Roma Startup Hub: il futuro per le giovani imprese è nella capitale

Cosa si può creare mescolando un team di importanti esponenti del settore delle startup, una buona dose di storia e cultura, giovani ambiziosi e idee innovative , il tutto condito con un abbondante manciata di voglia di cambiare questo Paese e servito nella cornice più suggestiva che esista?

Il risultato di questa fantastica ricetta lo abbiamo scoperto partecipando alla manifestazione Capitali Coraggiosi, primo grande evento organizzato dall’Associazione Roma Startup per far conoscere al pubblico il loro obiettivo: fare di Roma lo Startup Hub del Mediterraneo.

Perchè Roma?

L’associazione

Per cambiare le cose, è sufficiente spingere tutti nella stessa direzione (G. Carnovale)

In questo caso la direzione è stata intrapresa da una squadra più che qualificata, il cui valore è da ricercare nel mix di competenze degli associati: marketing, tecnologia, reperimento di fondi, formazione imprenditoriale e supporto alle startup. Sanno cosa manca agli imprenditori di oggi, ma l’aspetto più importante è la motivazione; dalle loro parole traspare la voglia di “cambiare le cose”.

In ordineLuigi Capello fondatore di Enlabs, Gianmarco Carnovale presidente dell’associazione Roma Startup, Augusto Coppola fondatore di Innovaction Lab, Andrea Genovese esperto di internet marketing e business digitale in Italia, Peter Kruger CEO di eZecute, Carlo Maria Medaglia esperto di imprenditorialità e trasferimento tecnologico , Salvo Mizzi fondatore di Working Capital e Alessandro Nasini CEO di Maple.

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Capitali Coraggiosi organizzato il 26 settembre presso Eataly in concomitanza con l’Investor Day di EnLabs ha riscosso un enorme successo. Oltre 700 persone sono arrivate da tutto il Paese (e non solo), per assistere al “battesimo” della neonata Associazione Roma Startup e ascoltare i pitch delle startup che partecipano al programma di incubazione fondato da Luigi Capello.

Non si può fare ecosistema senza territorio e con questo progetto vorremmo portare qui i player internazionali (G. Carnovale)

Roma Startup è collegata con i maggiori Hub internazionali, la prova la troviamo nell’interesse mostrato da importanti personaggi intervenuti per sostenere l’iniziativa. Tra gli ospiti d’onore troviamo infatti due guru del mondo delle startup: Phil Wickam e Jason Best.

Phil Wickam, della Kauffman Foundation, la più grande fondazione al mondo dedicata alla diffusione dell’imprenditorialità, all’innovazione e all’educazione, ha tenuto una lectio magistralis sul capitale di rischio. A seguire la lectio magistralis tenuta di Jason Best sul Crowdfunding come alternativa. Best è il cofondatore di Crowdfund Capital Advisors, famoso per aver “convinto” il presidente Obama a rendere legale il crowdfunding negli USA.

Non sono mancate le istituzioni, erano presenti infatti il sindaco Alemanno, il presidente della Provincia Zingaretti e i deputati Paolo Gentiloni, Roberto Rao e Antono Palmieri, i quali hanno recentemente firmato un decreto legge sul tema innovazione.

Tante sono le iniziative pubbliche in cantiere: dalla volontà di creare al’interno della stazione Tiburtina un centro per l’innovazione, al Wifi disponibile su tutto il territorio della Capitale, le istituzioni sono sempre più convinte della , necessità di un cambiamento, .

Il cammino non è facile, ma se è vero che tutte le strade portano a Roma, è meglio creare un posto dove farsi trovare, no? 😉

FREE WEBINAR! Apps Economy: scopri Il potenziale di business di Windows 8

Cari guerrieri,

come già sapete grazie alla collaborazione con lo staff del Comune di Napoli e al sostegno di Microsoft, il 12 e 13 ottobre al Castel dell’Ovo di Napoli si svolgerà La Battaglia delle Idee – una due giorni imperdibile con barcamp e competition di idee tra le crew degli innovatori della scena digitale!

Per farvi arrivare tutti pronti e preparati stiamo organizzando un free webinar che si svolgerà Giovedì 11 Ottobre dalle ore 18 alle ore 19.

Direttamente da Microsoft, presenter del webinar sarà Mario Fontana, che attualmente lavora nella divisione Developer & Platform Evangelism di Microsoft con il ruolo di BizSpark & Academic Lead seguendo tecnicamente molte startup ICT italiane.

Apps Economy: scopri Il potenziale di business di Windows 8

Windows 8 non è solo l’ultima versione del sistema operativo Microsoft ma soprattutto un nuovo strumento alla portata di tutti per creare o estendere il proprio business sfruttando il larghissimo marketshare della piattaforma Windows nel mondo.

Inoltre il nuovo sistema operativo permette di distribuire la stessa applicazione sia sulle diverse tipologie di PC (dai desktop, ai laptop, ultrabook) sia al mondo tablet (ARM e x86) aumentando notevolmente le opportunità di business per le nuove generazioni di programmatori di app.

Di seguito un breve programma che affronteremo con Mario:
– le novità architetturali di Windows 8
– le potenzialità del mercato
– la nuova filosofia di interazione con l’utente
– un breve recap delle risorse necessarie per gli sviluppatori e i grafici.

Come fare per registrarvi?

Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti.

I posti disponibili sono 500: quindi chi prima arriva meglio alloggia! 😉

Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

Ciò che visualizzerete saranno le slide di presentazione del relatore in questione, accompagnate ovviamente dalla sua spiegazione.

Vi aspettiamo quindi online Giovedì 11 ottobre alle ore 18.00 per il “primo appuntamento” de La Battaglia delle Idee!

Per registrarti CLICCA QUI.

Facebook raggiunge 1 miliardo di utenti: un grazie di cuore da Mark!

Ebbene sì, il gran giorno è arrivato: oggi Facebook raggiunge 1 miliardo di utenti!

Una data speciale per una statistica speciale, impensabile fino a pochi anni fa e a cui se ne aggiungono tante altre:

  • 1,13 trilioni di “mi piace”;
  • 140,3 miliardi di connessioni di amicizia;
  • 219 miliardi di foto condivise e più di 300 milioni caricate giornalmente;
  • 17 miliardi di check-in (inclusi Includono anche i tag nei post di check-­‐in).
  • 600 milioni di utenti che usano Facebook da mobile almeno una volta al mese (tanto da fare nominare il social network prossimo leader del mondo mobile)

Tanti altri numeri possono essere ritrovati sulla timeline della Newsroom. E Mark ha voluto ringraziare gli utenti a modo suo, con una lettera sincera e aperta:

“Celebrare il raggiungimento di un miliardo di persone mi riempie di gioia. E’ un momento per onorare le persone a cui offriamo il nostro servizio.

Penso che abbiamo fatto qualcosa di importante per questa occasione. Per la prima volta in assoluto nella nostra storia, abbiamo fatto qualcosa di grande per esprimere chi siamo e qual è il nostro ruolo nel mondo.

Facebook significa molte cose diverse per persone molto differenti. Un miliardo di persone differenti. Ma chi siamo – è qualcosa che ha a che fare con i nostri valori, con la nostra missione.

Crediamo che la necessità di aprirsi e connettersi è ciò che ci rende umani. E’ ciò che ci unisce. E’ ciò che dà significato alle nostre vite.

Facebook non è il primo servizio che le persone hanno inventato per connettere. Facciamo parte di una ricca tradizione di persone che creano strumenti per unirci.

Oggi quindi, celebriamo questa tradizione. Onoriamo l’umanità formata da persone a cui offriamo questo servizio, e onoriamo tutte le cose che le persone fanno quotidianamente per unirci. Sedie, campanelli, aerei, ponti, giochi. Queste sono tutte cose che ci connettono.

E’ facile dimenticare il motivo per cui facciamo queste cose. E’ facile sentirsi isolati. E’ facile sentirsi soli. Quindi forse il motivo per cui facciamo queste cose è per ricordarci che non siamo soli.”

Dalla redazione di Ninja Marketing un grande in bocca al lupo: cento di questi giorni! 😉

Vuoi partecipare come Contestant alla Battaglia delle Idee?

Hai un progetto di impresa innovativo? Stai sviluppando un’app che cambierà il mondo? La startup per la quale lavori sta pensando ad una campagna di marketing rivoluzionaria?

La tua teoria è visionaria ma tutti ti stanno dicendo che sei un folle.

Sei il Contestant che cerchiamo!

A La Battaglia delle Idee, l’evento Ninja Marketing che ci aspetta a Napoli il 12 e il 13 ottobre prossimi, hai lo spazio per raccontare la tua idea. Ecco cosa devi fare per partecipare.

1. Prenota un ticket Contestant su Eventbrite

Per la registrazione, raggiungici qui.
Ma falla al più presto, come vedi i posti sono andati a ruba e i tuoi concorrenti sono già lì.

2. Inviami la tua proposta

Il momento competitivo a cui vorremmo partecipassi attivamente con la tua idea è quello di sabato 13, quando cioè, con la Battle, sarai schierato contro altri contestant che come te cercheranno di convincere la platea e vincere.

I tempi a disposizione per presentarla varieranno durante il testa a testa con i tuoi concorrenti e… molte cose ti verrano svelate solo durante il gioco! Tutto quel che ti serve é la tua idea!

Ciò che ti sveliamo per ora è che si parte da un minimo di 30 secondi ad un massimo di 15 minuti per esporre tutto quanto avrai voglia di dire (quindi prepara il tuo elevator pitch!).
Più riuscirai a superare i turni per arrivare in semifinale e poi in finale, più aumenterà il tempo a disposizione per raccontarla (quindi prepara il tuo pitch!).

Se la Battle ti interessa, a questo punto invia a rosanna at ninjamarketing punto it:

– Titolo della tua idea
– Breve descrizione del contenuto (160 caratteri)
– Eventuale materiale di presentazione ed a supporto dell’idea

La scadenza per l’invio di questo materiale pre-informativo é venerdi 5 ottobre.

Voglio tranquillizzarti: ho bisogno di ricevere la tua candidatura entro venerdì, ma fino alla data dell’evento avrai comunque tempo di preparare al meglio la tua presentazione. Anzi, devi farlo! 🙂

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Sono trascorsi esattamente 50 anni dalla prima messa in onda, negli USA, della serie cartoon “The Jetsons”.

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Era il 23 Settembre 1962 e lo storico duo di produttori americano Hanna–Barbera, dopo aver immaginato e disegnato il passato con “The Flintstones”, tentava d’immaginare la realtà del 2062 con la famiglia Jetsons: tra l’altro primo show a colori dell’emittente televisiva ABC ad essere mandato in onda. L’avanguardia nell’avanguardia, insomma.

È vero, siamo solamente a metà strada, ma mezzo secolo dopo, quanto di quell’immaginazione si è trasformata in realtà quotidiana?
Prima di arrovellarci in un dettagliato confronto del tipo “prima e dopo”, possiamo subito dire che molte di quelle invenzioni sono effettivamente in fase di sviluppo oggi e chissà che tra 50 anni davvero noi non saremo su vetture volanti in giro per le nostre città…
Partendo dai componenti della famiglia possiamo iniziare il nostro raffronto, grazie all’articolo pubblicato su Creativity-online.

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Ricorderete benissimo di Rosie, la tata – robot che serviva e riveriva tutti i componenti della famiglia. Nonostante fosse già considerata un vecchio modello per l’epoca, per la sua esperienza e per le sue doti “umane” non venne mai rimpiazzata con un nuovo modello di robot. Oggi i robot hanno fatto tanta strada e molta robotica è entrata prepotentemente nella nostra vita, ma per l’inserimento nella nostra quotidianità di robot ad immagine e somiglianza umana ci vorrà ancora del tempo.

Uno tra i più evoluti androidi è comunque ASIMO di Honda, in grado di camminare, ballare, salire e scendere le scale, giocare a calcio e riconoscere anche le persone chiamandole per nome. Ma da qui a chiamarlo Rosie… forse meglio attendere il 2062!

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

50 anni fa… pardon, nel 2062, il capo famiglia Jetsons, George, si lamentava spesso del suo carico lavorativo di ben 4 ore giornaliere. Facendo cosa? Premendo un bottone (George ed Homer hanno qualcosa in comune).
Direi che qui siam proprio fuori strada. Nonostante i progressi tecnologici che hanno talvolta alleggerito alcune mansioni, le ore settimanali di lavoro – complice anche la crisi che spesso rende necessario arrotondare con qualche lavoretto extra – sono aumentate. Non di rado ci si porta anche il lavoro “in casa”. Meglio poi non parlare delle abitudini lavorative di certe culture.

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Capitolo viaggi… sulla Luna. Qui ci siamo, ma a che prezzo?
Nella serie cartoon andare sulla Luna è qualcosa di ordinario; oggi alcuni gruppi privati, tra i quali la società Excalibur Almaz offrono, in prenotazione, il suddetto viaggio.
Disponibilità effettiva 2015, se avete un gruzzolo da parte (giusto 125 milioni di Euro) tenetevi pronti.
Troppo costoso? Per 200.000 sterline, il magnate della Virgin Richard Branson, offre un giro intorno alla terra.

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Mi vedi? Si, io ti vedo, e tu?
La videochat, era per i Jetsons all’ordine del giorno. Ed è, in effetti, all’ordine del giorno anche per noi.
Computer, smartphone, oramai sarebbe per noi impossibile immaginare una vita senza Skype, Facetime, etc. Se magari in Italia migliorassero la potenza della banda non sarebbe male: non mi sembra che i Jetsons avessero problemi di lag.

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

Auto a benzina? Ce l’ho! Auto a gas? Ce l’ho! Auto elettrica? Ce l’ho! Auto volante? Ce l’… ops!
Ecco, qui non vedo grandi evoluzioni. Mentre George, Jane, Judi, Elroy e il cane Astro scorrazzavano allegramente con vetture volanti, noi, 50 anni dopo, siamo più imbottigliati che mai nel traffico delle nostre caotiche città.

È vero, una società americana è pronta a lanciare sul mercato un modello di auto volante, il Terrafugia Transition, ma allo stato attuale delle cose non vedo grandi progressi all’orizzonte.

Le previsioni dei Jetsons si saranno avverate? Scopriamolo, 50 anni dopo!

3D, flat screen, ologrammi, etc.
Hanna – Barbera, disegnando televisori dallo schermo piatto, visuali 3D e ologrammi, ci avevano visto davvero lungo.
Oggi tutto questo è possibile. Anche per quanto riguarda gli ologrammi, forse non ancora divenuti così diffusi in ambito consumer, ci si muove velocemente. Non è raro vedere sul palco, in alcuni concerti, riapparire cantanti morti per dar vita ad insoliti (macabri?) duetti.

A proposito di cantanti… In una famosa puntata, Judy vince un biglietto per assistere allo spettacolo di un noto cantante pop, tale “Jet Screamer” che nella sua canzone intonava parole senza senso in un video che ci può ricordare da vicino quelli odierni.
Si dice in giro che Justin Bieber abbia preso spunto da lui… (baby, baby, babyyy).

Di raffronti ce ne sarebbero tanti, come tante sono le puntate e le serie andate in onda negli anni ’60, ma noi ci fermiamo qui; magari, presi dalla curiosità, anche voi andrete a ripescare qualche vecchia puntata per scoprire quanto in là coi tempi era all’epoca la famiglia Jetsons.

Facebook sta testando i promoted post anche per i profili personali

Da poche ore lo staff di sviluppatori Facebook è impegnato in un importante test sugli user statunitensi, che potranno promuovere i propri contenuti di aggiornamento al proprio network.

Come riportato dallo spazio ufficiale dedicato alle news, l’esperimento cominciato alcuni mesi fa in Nuova Zelanda permetterà dunque agli utenti di ‘balzare’ in testa al news feed, limitando il rischio di essere disperso dal ‘rumore’ degli altri contenuti pubblicati. Grazie all’opzione sarà inoltre possibile vedere qual è stato il miglioramento in termini di visibilità.

Aspettando che arrivi anche in Italia, cominciano già le ipotesi di risposta alle solite, fatidiche domande: chi sarà disposto a pagare per promuovere i propri aggiornamenti? In che modo Facebook pensa di collegare la novità con le attività di social media marketing delle aziende, e come riuscirà a superare le paure degli utenti di vedere la propria privacy limitarsi sempre di più?

In attesa di maggiori informazioni e nel caso non le aveste ancora lette, vi rimandiamo intanto alle altre recenti novità dal social network più famoso al mondo e alla nostra guida pratica su come sfruttare i promoted post per il Facebook Advertising. Enjoy 😉

Facebook: il prossimo leader del mobile?

@www.thinkstockphotos.com

L’errore più grande è stato di scommettere troppo sulle connessioni da rete fissa, bruciando due anni di lavoro. La strada giusta è investire nel mobile creando una nuova applicazione iPhone e Android“. Ha esordito così Mark Zuckerberg durante l’intervista rilasciata a San Francisco all’inaugurazione di Disrupt, l’evento organizzato dalla bibbia delle aziende tech: TechCrunch.

Non è tutto sbagliato: la com.Scores ha pubblicato nel maggio 2012 la statistica Mobile Metrix 2.0 nella quale dimostra che Facebook è il social network più consultato negli Stati Uniti da dispostivi mobile.

@www.comscore.com

Dal web al mobile

Dal punto di vista della fruizione dell’utente la differenza tra web e sito mobile / native app è notevole e per gli sviluppatori l’adattamento non è per nulla banale. Un sito pensato per web prevede il caricamento di una grande mole di dati e di una user experience completamente differente da quella di un dispositivo mobile.

Il compito è perciò piuttosto gravoso. Ecco perché Facebook ha inizialmente scommesso sullo sviluppo in HTML5 della propria applicazione, sperando che un unico codice potesse essere applicato a qualsiasi dispositivo mobile.

Tuttavia, il risultato è disastroso. L’app mobile di Facebook è lenta, le icone di notifica sono incoerenti, le foto e le caselle di testo scompaiono. Insomma, è tutto da bocciare.

Il problema? Proprio l’HTML5.

Quando si è trattato di programmare l’app in HTML5 è stato sottovalutato l’inconveniente di doversi caricare ogni volta il peso di un browser sul quale caricare successivamente l’applicazione.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un’arma a doppio taglio. Infatti, oltre ad essere molto pesante, contiene collegamenti alle immagini, ai fogli di stile e a JavaScript. Ciò significa che ogni volta per aggiornare una pagina bisogna scaricare ex novo tutti i dati sul device, rallentando il sistema.

Per queste ragioni, il Golden Boy ha dovuto cambiar rotta riguardo l’argomento mobile: addio HTML5 e d’ora in poi solo applicazioni native. In fondo, non c’è da biasimarlo, visto che la dichiarazione rilasciata lo scorso mese ha portato un incremento in Borsa del social network del 6% e che, oramai, sono 543 milioni gli utenti che accendono al social network tramite cellulare.

Rudy Bandiera: vi presento i Tweet Awards 2012! [INTERVISTA]

Come ben saprete (se non lo sapete non siete abbastanza social  😀 ) Sabato 6 Ottobre a Milano, durante la Settimana delle Comunicazione, si terranno i Tweet Awards 2012 #TA12, l’evento nostrano che premia e festeggia

“in maniera scherzosa e ironica, i personaggi italiani più amati dalla community nazionale di Twitter”

Nato dalle geniali menti di Davide Licordari, Rudy Bandiera, Claudio Gagliardini, Luca Conti, Stefano Forzoni e Riccardo Scandellari, i TA giungono quest’anno alla terza edizione; e noi Ninja saremo media partner con la nostra Academy 😎

Sul sito dei Tweet Awards trovate tutti i dettagli dell’evento, le nomination e le foto delle edizioni passate. In trepidante attesa delle premiazioni ne abbiamo approfittato per intervistare proprio Rudy Bandiera e farci raccontare il making of direttamente da uno degli ideatori.

Ciao Rudy, benvenuto! Domanda di rito: come è nata l’idea dei Tweet Awards e che scopo ha?

L’idea, e credo che questa parte ormai sia da inserire nella mitologia tipo il Minotauro o i Titani, è nata dalla testona di Davide Licordari. Un bel giorno di qualche anno fa stavamo parlando su Skype (come accade spesso) e lui mi disse “cosa ne dici se proviamo ad organizzare un bell’incontro di Twitter?”. La prima cosa che ho detto è stata “SII!” e la prima che ho fatto è stata chiamare Claudio Gagliardini e spiegargli l’idea di Davide. Da li è nata la festa. Ecco il suo scopo, appunto: essere una festa in cui tutti gli amanti di Twitter si trovano per conoscere chi in genere vedono solo in timeline.

Siamo alla terza edizione dei TA: cosa è cambiato in questi tre anni su Twitter in Italia? E che ripercussioni hanno avuto questi cambiamenti sull’evento?

In Twitter è cambiato tantissimo, in Italia pochissimo, purtroppo. Anzi, una cosa è cambiata: la percezione del web, da parte dei cosiddetti Vip e della politica, si è molto amplificata. Movimenti come quello di Grillo hanno dimostrato, a prescindere da quello che se ne pensi politicamente, che la TV non è il solo media.

Twitter si è evoluto e soprattutto si è evoluto il suo bacino di utenza che è e rimane, ad oggi, il più sveglio e tagliente di tutto il panorama social.

La categoria mancante che “vorremmo, ma non è politically correct”?

Per me sarebbe “il polemico” oppure il “rompi palle”. Ma ovvio che noi vogliamo dare una connotazione positiva all’iniziativa quindi, di proposito, abbiamo annichilito e represso la nostra voglia di essere cattivi 🙂

Quale è stata la critica peggiore che avete ricevuto riguardo ai TA? E come rispondi a questa accusa?

Ci hanno detto che siamo auto-celebrativi e che non è una festa ma un business.

Beh, per l’auto-celebrazione mi sembra evidente che tutto quello che facciamo non lo facciamo per noi ma lo facciamo per fare incontrare delle persone. E’ un fatto.

Per quello che riguarda il business la cosa è più complessa: abbiamo degli sponsor che voglio elencare: H3G, Philips, Vaporetto dell’Arte, Web Marketing Manager e 22HBG.

In quanto sponsor sovvenzionano l’iniziativa, ovvio, ma quello che abbiamo preso ci serve per coprire le spese. E, se si considera che sono due mesi che lavoriamo praticamente SOLO per questo, non vedo cosa ci sarebbe di scandaloso se rimanesse qualcosa per gli organizzatori. Questa è la terza edizione e non è mai successo…. speriamo bene 😀

Oltre agli sponsor abbiamo dei partner che ci aiutano, con materiale o supporto, e voglio elencare anche loro, visto che senza non riusciremmo ad organizzare nulla: Hootsuite, Parma Gusto, NetPropaganda, Data Stampa, Vindimia, Lino’s Coffee, Andrea “Style1” Antoni, Cromobox, Cascina Carpini e Ninja Academy.

I twitteri fake come vivono questo evento? Si presenteranno con una maschera o manderanno un procuratore? 😆

Ah bella domanda! Sai che non lo so? E’ una cosa che a volte mi sono chiesto pure io. Cioè, ad esempio, uno come lddio potrebbe anche presentarsi come lui stesso ad esempio, ma uno come Insopportabile no, credo.

Non lo so… sarà una sorpresa per tutti.

La registrazione all’evento è sold out già da tempo. Chi non potrà partecipare in che modo potrà seguire i #TA12?

La registrazione è stata sold out con una velocità che ci ha francamente imbarazzato. Purtroppo non avremo uno streaming ma certamente si potrà seguire il tutto in live tweetting!

Ci hai provato con Pisapia 😉 L’anno prossimo ve lo da o no San Siro per i TA?

Ma sai che poi non mi hanno più risposto?! Anzi, mi hai fatto venire in mente, adesso gli scrivo di nuovo e gli dico che VOGLIAMO il Forum di Assago, come minimo 😉

Mi permetto una breve digressione: tutto quello che stiamo facendo lo stiamo facendo con passione e senza prenderci troppo sul serio. Credo che questa sia la nostra forza.

Ma rimane il fatto che prendersi non troppo sul serio si scontra con il pagare la SIAE, con l’affitto, con l’assicurazione, con il servizio d’ordine e con tutto quello che concerne l’organizzare un evento che ci è scoppiato tra le mani e che è diventato qualcosa a carattere nazionale.

Voglio dire che senza il mio socio Riccardo “Skande” Scandellari che ha seguito tutta la parte tecnica, senza Stefano “sTen” Forzoni e la sua enorme e rutilante presenza di spirito, senza Luca Conti e la sua positività intrinseca, tutto questo non ci sarebbe.

Non è facile organizzare un evento: mette alla prova i legami di amicizia, mette sotto pressione. Io questa esperienza la amo più dal punto di vista umano che per tutto il resto. Quest’avventura mi ha fatto conoscere, frequentare e diventare amico di persone che altrimenti non avrei mai conosciuto.

Alla faccia di chi dice che il Web divide. Il Web condivide… condivide et impera 😉

In attesa di sapere quali saranno i vincitori dei #TA12… twittate! Il prossimo anno potreste essere voi uno dei vincitori 😉

Due cuori, quattro ruote e una Smart [VIDEO]

Praticità, comodità e divertimento sono le prime cose che vengono in mente quando si pensa a una Smart.

Lo sa bene l’agenzia britannica Weapon7 che, per la nuova Smart Fortwo, ha ideato questo film nella bellissima Barcellona.

Lo spot vede la partecipazione di due skater professionisti, Kilian Martin e Alfredo Urbon, mentre effettuano una serie di tricks spettacolari su un’unica tavola.

Il video vuole esaltare i principali punti di forza dell’auto, comunicando direttamente al target i benefit del prodotto, come l’agilità, la sicurezza e l’anima giovane.

Le note di “You Rascal You” accompagnano queste spettacolari acrobazie. Il singolo è tratto dall’album “Dead Wrong” di Hanni El Khatib e lo potete trovare su iTunes.

The sound of wine: musica per i nostri calici [VIDEO]

Dopo il successo di A glass of Sicily l’azienda vinicola siciliana Tasca d’Almerita, famosa in tutto il mondo per i suoi pregiati nettari, presenta un nuovo bel video sulle ‘insolite’ qualità del vino, ideato e prodotto da Mosaicoon.

Dieci musicisti, sotto la guida del maestro Mario Bajardi, si esibiscono in una eccezionale performance suonando 250 bicchieri di vino, bottiglie come flauti, tappi e botti di legno per incredibili percussioni.

Senza dubbio una trovata originale a dimostrare che la degustazione del vino è un’esperienza complessa e multisensoriale ricca di colori, profumi, sapori e suoni.
Ed è proprio su quest’ultimo senso che Tasca d’Almerita ha voluto concentrare la sua campagna. Vino e musica per un’esperienza emozionale unica.

Il video è tra i nove finalisti al concorso Wine Spectator, il famoso magazine dedicato ai migliori vini di tutto il mondo.