Il coraggio nel marketing? Ce lo insegna Heineken Sunrise [BENINJA TV]

Lo scorso 25 e 26 Aprile si è tenuto, come saprete, il Prague International Advertising Festival al quale anche Ninja Marketing ha partecipato grazie al suo inviato speciale, Mirko Pallera.

Abbiamo avuto l’onore di incontrare e fare qualche domanda a Gideon Amichay, presidente di giura di questa dodicesima edizione (che anche il nostro Massimo Sommella aveva intervistato in questo post), e Pavel Hacker, pubblicitario ceco e direttore di EuroRSCG Social.

Protagonisti della chiaccherata, ovviamente, il mondo dell’advertising e i suoi casi eccellenti qui celebrati, come la campagna “The Sunrise” di Heineken, della quale Amichay elogia il coraggio comunicativo e imprenditoriale nonchè la sua curata dimensione di storytelling.

Con Pavel Hacker invece abbiamo parlato dell’utilizzo dei social media per il customer care: è Old Spice Guy, secondo il pubblicitario, l’esempio perfetto di campagna a cui ispirarsi in questo senso.

Luci, colori, musica, ma soprattutto tanta creatività e voglia di oltrepassare le nuove frontiere dell’advertising: ecco, in poche parole, il report Ninja per il Piaf! Che dite, vi piace?

Un ringraziamento speciale al nostro Ninja Giuseppe Rivello per il montaggio   😉

The Opvoedingslijn, candid imbarazzante in hotel [VIDEO]

Una tranquilla domenica mattina, un elegante albergo di provincia, tante clienti nei bagni. Tutto normale. Finché da una delle toilette si sente quella che sembra essere una coppia in “atteggiamenti amorosi”. Pensereste a tutto, tranne che allo spot di una linea telefonica d’assistenza per genitori in difficoltà, in questo caso la fiamminga Opvoedingslijn.

Lo sconcerto creato nello scoprire che i due amanti altro non sono che ragazzini, ben presto lascia posto al sollievo quando le donne scoprono di essere cadute vittime di una candid grazie al cartello nascosto dietro la porta incriminata, che svela la natura pubblicitaria della situazione.

L’associazione belga, che porta avanti da anni un’attività di supporto alla genitorialità, ha ideato questa campagna dai toni “provocanti” proprio per concentrare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle difficoltà a volte riscontrabili nel crescere i proprio figli, specie quando quest’ultimi entrano troppo precocemente a fare parte del mondo adulto.

Opvoedingslijn non è nuova ad incursioni ad effetto nel web: in “Little Robin” una povera dipendente di un centro commerciale subiva le angherie di un bimbo indisponente che la mamma aveva perso di vista, mentre in “Christmas Choir starts bullying in shopping mall” una folla di persone rimaneva interdetta nell’ascoltare le parole decisamente rivisitate di un coro di Natale.

In comune c’è sempre la scelta di luoghi pubblici, che si tratti di bagni o hall di centri commerciali, che gli ideatori sfruttano forse per rimarcare la natura privata di un problema che può diventare difficile da affrontare, ma che può trovare proprio in un soggetto “pubblico” una risorsa di aiuto.

Dietro alle campagne la stessa agenzia creativa, la Duval Guillaume Modem di Anversa, che avevamo già incontrato in “Stop The Traffik“, dove ritroviamo non a caso lo stesso stile comunicativo, socialmente non convenzionale, dei precedenti.

E voi cosa ne pensate?

Real Fruit Boxes: quando il packaging cresce sugli alberi

Come si fa a comunicare che il proprio prodotto è naturale al 100% mediante il solo packaging?
La risposta ce la offre la Nectar, azienda leader nella produzione di succhi di frutta, che per comunicare al proprio target la totale naturalità del succo di frutta Camp, si è affidata all’agenzia creativa brasiliana Age Isobar, la quale ha pensato bene di far crescere la frutta all’interno di stampi dalla forma delle reali confezioni Camp.

Applicando questi stampi direttamente sugli alberi, i frutti sono cresciuti prendendone la forma. Il risultato? Le Real juice boxes: arance, cedri e frutti della passione a forma di succo di frutta!

Dopo due anni di sperimentazione, le Real juice boxes sono state esposte nei supermercati accanto ai “fratelli” dalla forma naturale.

In sintesi, un’idea creativa al 100% che, nata per enfatizzare la naturalità del prodotto, è riuscita a incidere positivamente anche sulla memorizzazione del marchio e delle sue caratteristiche, coadiuvata dall’originalissimo video che ha favorito la diffusione mondiale del progetto.

Viddy sarà il prossimo acquisto di Facebook?

Sarà stato lo stress dei recenti acquisti di Instagram, Glancee e Karma sommato alla quotazione in borsa, ma i volti di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan non sono proprio quelli di due novelli sposi pronti a saltare sul primo volo per una meta paradisiaca per almeno un mese (visto che potrebbero più che permetterselo!) 😆

Forse lo stacanovista Mark stava già pensando al suo prossimo acquisto, che molti hanno annunciato possa essere Viddy.

Viddy è “l’Instagram dei video”, un social network che permette di applicare filtri ai propri filmati già in fase di registrazione. I video, della durata massima di 15 secondi, possono essere condivisi con i propri amici sia sulla piattaforma stessa sia sugli altri social network.

Così come su Instagram, gli utenti possono commentare o mettere un like ai video dei propri amici e visualizzare quelli più popolari.

Viddy però non è una novità, esiste già da più di un anno, ma in questi ultimi giorni il numero degli utenti ha avuto una forte impennata dovuta a Mark Zuckerberg, che  ha caricato un filmato del suo cane facendo subito gridare al prossimo acquisto.

Per ora non ci sono né conferme né smentite sulla possibile acquisizione, e l’interesse di Facebook sembrerebbe rivolto anche a SocialCam – applicazione simile a Viddy. Ma visto l’imminente lancio dell’App Center di Facebook siamo certi che Mark non lascerà vuoto il settore dei video. Vi terremo aggiornati! 😉

Sergio Bonelli, eroe del fumetto di casa nostra, celebrato a Salerno [EVENTO]

Sergio Bonelli, noto ai più come padre della casa editrice più importante nella scena del fumetto italiano, viene celebrato, il 25 maggio a Salerno, in un evento davvero imperdibile per gli appassionati del genere e non: “Il western e l’avventura nell’immaginario italiano“.

Bonelli che si aggirò mascherato dietro improbabili pseudonimi (mai sentito parlare di Annalisa Macchi e Guido Nolitta?) nel mondo delle nuvole fumettate, prima, e della sceneggiatura, poi, nel lontano 1957 ereditò la casa editrice condotta da sua madre e ne fece il luogo dove trasformare il fumetto in arte.

A meno di un anno dalla sua scomparsa, il “MARTE Mediateca”, l’Università degli Studi di Salerno, la Sergio Bonelli Editore, il Comune di Salerno e la Scuola italiana di Comix celebrano l’uomo, figlio del mitico creatore di Tex, avviando una riflessione sul legame esistente tra il fumetto western e l’ immaginario onirico di una generazione.

L’incontro è, inoltre, l’occasione per incontrare gli artisti campani che appartengono alla grande famiglia della “Sergio Bonelli Editore”, quali Bruno Brindisi, Peppe De Nardo, Claudio Falco e molti altri ancora.

Ma non è tutto in questa giornata vedrà la luce la mostra “Tex e i fumetti di Sergio Bonelli Editore disegnati da autori campani che sarà visitabile al “Marte” dal martedì al sabato, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 con ingresso libero.

Gli appuntamenti da tenere a mente per il prossimo 25 Maggio sono dunque due:
– ore 17.30, Sala del Gonfalone del Comune di Salerno (Via Roma, Palazzo di Città) – “Il western e l’avventura nell’immaginario italiano
– ore 20.30, apertura della mostra “Tex e i fumetti di Sergio Bonelli Editore disegnati da autori campani“, Marte Mediateca, Corso Umberto I, 137, Cava de’ Tirreni (SA)

Buon divertimento!

Google omaggia Robert Moog, il doodle suona come un synth

Oggi, 23 maggio, Google celebra quello che sarebbe stato il settantottesimo compleanno del Dr. Robert Moog con un Doodle strabiliante, che riproduce fedelmente un sintetizzatore Moog sia nell’apparenza che… nel suono!

Infatti, l’interattività del Doodle ci consente di “suonare” il synth, regolarlo, applicare filtri e addirittura registrare e condividere la propria creazione, mediante un link generato dallo stesso apparecchio.

Un Doodle d’avanguardia, dunque, per celebrare colui che mediante la sua invenzione l’avanguardia l’ha ispirata: il sintetizzatore del Dr. Moog, infatti, nacque nel 1964 e ispirò generazioni di musicisti e compositori sperimentali.

Un omaggio 2.0 sicuramente ben riuscito!

Il machinima, tutto quel che c'é da sapere [GUEST POST]

Di Ivonne Citarella – Second Lifer e Sociologa collaboratrice con il CNR

Quale arte sorprendente c’è sempre stata dietro una cinepresa? Pensiamo solo alle magie di maestri/registi italiani e stranieri che grazie alla loro inventiva hanno creato capolavori eterni, vere pietre miliari nella storia del cinema come i film espressionisti e neorealisti o della  nouvelle vague o del new hollywood, i cui acuti e preziosi frame delle società di cui si raccontava sono ancora impressi nella memoria di tutti noi e lo saranno a beneficio delle generazioni future.

Cinema è anche sinonimo di continui progressi tecnologici che hanno determinato  svolte epocali quali il passaggio dal muto al sonoro, dal bianco e nero al colore, dall’analogico al digitale; per non parlare della progressiva complessità dei passaggi tecnici e di professionalità necessari alla confezionatura di un film, il tutto basato sulla volontà dell’uomo di “osare”, di “sperimentare” e di compiere “magie”. Vi chiedo allora: avete mai sentito parlare di Machinima?

Il machinima (abbreviazione di  machinecinema) è quella tecnica che consente la realizzazione di film con i giochi interattivi con un motore grafico 3D, quale ad esempio Second Life.

Quale è l’innovazione? In primo luogo che chiunque può realizzare un film di animazione, ma soprattutto, ed è questa la parte più innovativa, che quel chiunque può da solo essere regista, scenografo, fotografo, costumista, curatore del suono, creatore dei  personaggi e di ogni idea si abbia voglia di inserire in quel film, dando spazio massimo alla creatività.

I risultati? Stupefacenti! Giudicate voi stessi guardando uno dei tanti video di Tutsy Navarathna, grande regista di machinima.

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Ma chi è Tutsy Navarathna? Tutsy, vincitore sia nel 2010 che nel 2011 dei contest sui machinima organizzato dall’Università della Western Australia, è un regista francese nella Real Life che si diletta a  realizzare degli splendidi machinima utilizzando Second Life.

Il regista dal momento in cui è entrato in Second Life è rimasto folgorato soprattutto dai tipi di rapporti che si attivano tra gli individui poiché, egli afferma -in linea anche con i risultati della mia indagine -, che tutte le barriere della realtà quali l’aspetto fisico, l’età, le condizioni sociali vengono superate. Questo aspetto lo ha ritenuto così interessante da spingerlo a rappresentarlo nei suoi machinima come un tentativo di discussione e riflessione su  questi nuovi generi di rapporti.

Al regista ho chiesto di spiegarmi se le sue opere in Second Life abbiano migliorato le sue competenze in Real e se si sia creata una sorta di connessione tra il suo lavoro in Real e la virtualità. Nel suo lavoro in Real, egli spiega, non ha ancora utilizzato delle immagini tratte da Second Life ma questa è una idea alla quale sta pensando molto seriamente e ritiene di non sentire delle vere differenze tra i film che lui realizza in Second Life e gli altri, in quanto la vita virtuale arricchisce la sua vita reale e viceversa, permettendogli di migliorare sempre di più le sue competenze.

Secondo il regista uno dei punti di forza di Second Life, ma che allo stesso tempo ritiene essere la sua debolezza, consiste nel non proporre niente ai suoi residenti. Si arriva nudi in SL, egli dice,  un po’ come nella vita. Tutto è possibile ma dipende da ognuno di noi rendere possibile il tutto e avviare un vero e proprio processo creativo come quello che in definitiva accade a molti residenti di SL custode di molteplici talenti. Le infinità di luoghi fantastici creati da uno o più individui, i concetti di interattività, design, moda, spettacoli, esposizioni, installazioni rappresentano una vera profusione del mondo artistico e non a caso grandi università come l’University of Western Australia ( UWA)  o l’Università del Texas a San Antonio (UTSA) dedicano molte energie per la promozione degli artisti in SL.

Il machinima, secondo il regista, rappresenta una nuova arte, una sorta di nuovo underground, ancora un po’ esclusivo perché ne usufruiscono solo le persone che accedono in Second Life che, ricordiamo, è gratuitamente disponibile per tutti. Afferma Tutsy:

“Oggi serve che gli artisti trovino la specificità di questa tecnologia e d’altronde non si fa la pittura ad olio con degli acquarelli. Il grande Melies resta ancora oggi pieno di fascino e poesia  ma nulla vieta, anzi ce lo auspichiamo,  che dei nuovi Melies arriveranno”.

E non dimenticate che Second Life rappresenta una piattaforma per l’animazione che adoperata con quelle di video sharing come Youtube o Vimeo diventa un content provider a basso costo, alla portata di tutti e per un utilizzo mainstream, cioè non solo diretto agli utenti di Second Life ma a tutti indistintamente attraverso, ad esempio, un social network come Facebook.

Non si sottovalutino quindi gli usi per promozioni commerciali! Non a caso Irene Grandi girò il suo video clip in Second Life. #Sapevatelo! 😉

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O, ancora, il primo musical realizzato da Roberta Cirillo, vera esperta del Machinima!

Second life è per chi divertendosi voglia qualificarsi in nuove competenze che richiedono solo passione e creatività. Quindi non indugiate oltre e lanciatevi nella sperimentazione che Second Life vi offre!

 

Ivonne Citarella

Sodastream: un'azienda green nel DNA [INTERVISTA]

Paola Maugeri, pr ambassador di Sodastream

Oggi intervistiamo Petra Schrott, marketing director di Sodastream Italy, azienda che offre sistemi per la produzione domestica di acqua gasata che consentono ai consumatori di trasformare l’acqua del rubinetto in acqua frizzante o, con l’aiuto di succhi naturali, in bibite gasate.

Con lei abbiamo parlato di green marketing, sponsorizzazioni,  app e sostenibilità ambientale attraverso tutte le leve del marketing mix utilizzate da questo brand.

In cosa consiste la campagna “Join the Stream”?

La campagna green è stata lanciata lo scorso 22 di Marzo insieme alla nostra PR Ambassador Paola Maugeri (nella foto in alto). Essa prevede un’applicazione, “Join the Stream”, che fa in modo che le persone all’interno della Facebook Fan Page di Sodastream possano segnalare attraverso foto e/o descrizioni i luoghi invasi dalla plastica. Chiunque vada sui navigli piuttosto che su una spiaggia o in un vicolo inquinati da bottiglie di plastica, può fare una foto e postarla all’interno dell’App: le tre più votate dagli utenti verranno effettivamente ripulite (anche con l’aiuto degli utenti).

Per domenica 27 maggio abbiamo organizzato la pulizia del Lido degli Alberoni a Venezia. Chiunque quindi può evidenziare una zona che gli sta a cuore e che è invasa dalla plastica. Tutto questo collegato all’ambizione di Sodastream di eliminare tutte le bottiglie di plastica attraverso l’uso dei gasatori domestici.

Ecco il video dell’iniziativa:

Molti parlano di green marketing e responsabilità sociale d’impresa come nuove frontiere di comunicazione e promozione. Dal vostro punto di vista implementare una campagna green è stata una scelta naturale o un modo originale di promuovere il prodotto?

Diciamo che ce l’abbiamo nel DNA non dobbiamo costruircelo addosso. Ci sono aziende che si costruiscono una campagna green ripiantando gli alberi e con riduzioni di emissioni CO2. Il nostro prodotto è nato con un’anima verde quindi non facciamo fatica a creare queste campagne, ci viene spontaneo.

Stiamo parlando di numeri piuttosto grandi: con il nostro prodotto si riduce in un anno l’utilizzo di circa 2000 materiali plastici (tra bottiglie e lattine) in una famiglia di quattro persone. Cominciano ad essere numeri importanti e vogliamo trasmettere questa sensibilità all’ambiente a più persone possibili. Loro comprano il gasatore principalmente per comodità (evitare di portare a casa bottiglie di plastica pesanti), il secondo motivo d’acquisto è l’ambiente. E’ impressionante la riduzione di plastica in una famiglia media. Tutte le azioni che facciamo servono quindi a coinvolgere ancor di più i nostri clienti e a far comprendere l’impatto del prodotto sull’ambiente.

Oltre alla campagna Join the Stream c’è stato anche l’advertising tradizionale pianificato in tv. Sono previste altre campagne di marketing non convenzionale/eventi nei prossimi mesi?

Il prossimo 8 e 9 Giugno saremo al Fashion Camp come sponsor. Lì faremo giocare le designer/blogger con i nostri gasatori liberando la loro creatività. Avremo uno stand completamente eco sostenibile e soprattutto presenteremo “The Cage”: un’installazione in legno e vetro con dentro 2000 bottiglie di plastica che rappresentano il consumo medio annuo di una famiglia. Inoltre al Fashion Camp ci sarà un mio speech e della PR Ambassador Paola Maugeri che ci parlerà del suo stile di vita a “impatto zero”. Probabilmente in futuro, ma è solo un’anticipazione, “The Cage” arriverà anche in alcuni retailer. Continuerà parallelamente l’advertising tradizionale, da metà Giugno ricomincerà la pianificazione Tv.

Quali sono gli obiettivi futuri di Sodastream in termini di penetrazione e di market share in Italia?

La penetrazione è ancora bassa poiché siamo partiti da poco: un 2.5 di penetrazione nelle famiglie italiane. Nei paesi un po’maturi come Svezia, Svizzera e Germania siamo intorno ad una penetrazione del 25% (partendo però qualche anno prima). Il potenziale è quindi altissimo perché la categoria non è conosciuta al 100%, diciamo che abbiamo davanti una crescita molto forte. La cosa interessante è che chi ha un gasatore a casa diventa un nostro ambasciatore. Ha un coinvolgimento emotivo molto alto, continua a livello virale a dirlo a tutti. Invita a casa gli amici e con orgoglio offre tutte le possibilità: acqua leggermente frizzante, molto frizzante, il concentrato, la cola. Vanno letteralmente fuori di testa!

Si può quindi dire che siamo proprio a cavallo tra un prodotto ed un’esperienza.

Si perché se lo fanno a casa da soli, come vogliono e come gli piace di più. E in più evitando all’ambiente 2000 bottiglie di plastica all’anno. Li fa sentire bene.

100 idee che hanno cambiato il Graphic Design

Come diceva Nietzsche, la vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. Il graphic design non fa eccezioni.

100 ideas that changed graphic design è un volume provocatorio e stimolante che traccia la storia del Graphic Design a partire dalle idee e dai concept che lo hanno maggiormente influenzato e definito.

Idea #66 Public Service Campaigs

Laurence King, Steven Heller e Veronique Vienne hanno stilato una lista di 100 concetti chiave presentati in ordine cronologico, che spaziano da aspetti meramente tecnici fino a concetti stilistici e metodologici.

Sul sito della casa editrice è possibile trovare l’elenco completo di tutte le 100 idee riunite nella pubblicazione. Qui vi proponiamo una selezione delle idee più interessanti.

Idea #16 Metaphoric Lettering

Idea #25 Manifestos

Idea #31 Red with Black

Idea #35 Expression of Speed

Idea #48 Triangulation

Idea #83 Psychedelia

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6 principi della persuasione che aiutano a vendere di più

Oltre la qualità del prodotto e al di là del prezzo di vendita, ogni persona è fortemente influenzata da fattori psicologici ed emotivi nel momento in cui deve decidere di fare un acquisto.

La mente umana, in certe situazione, si lascia guidare da meccanismi di scelta che sono spesso molto prevedibili e che il noto psicologo Americano Robert B. Cialdini (link) ha decodificato in anni e anni di ricerca e sperimentazione in sei principi di persuasione.
Conoscere questi principi è utile per strutturare strategie di vendita che facciano leva sulla prevedibilità dei comportamenti degli individui a fronte di input indotti per provocare una scelta.

I 6 principi della persuasione e la loro applicazione nel business

1. Reciprocation

Il principio della Reciprocità prevede che le persone siano più inclini ad accettare una richiesta o a fare un favore se hanno ricevuto prima qualcosa in cambio.
Questo avviene perché le persone possono sentirsi spinte da un senso di obbligo a ricambiare e perché non vogliono avere la sensazione di essere in debito con chi fa la richiesta.

Applicazione nel business: fare un piccolo regalo, come ad esempio offrire un campione di prodotto ad un cliente, oppure regalargli un gadget, oppure ancora offrirgli uno sconto consistente, mette il ricevente in una condizione in cui si è più favorevoli all’ascolto e più inclini a compiere un gesto per ricambiare. Questi input verso le persone favoriscono da parte loro della azioni mirate a ricambiare il favore ricevuto.

Le persone che a volte incontriamo per strada e che ci mettono in mano una cartolina, oppure un fiore, per poi chiederci un’offerta, fanno leva esattamente su questo principio!

2. Social Proof

Il principio della Riprova Sociale spiega che quando un individuo si trova in una situazione in cui non sa bene come comportarsi, tende a guardarsi intorno per vedere quello che fanno le altre persone e ad agire di conseguenza lasciandosi guidare dal comportamento dominante.
Questo principio assume ulteriore validità quando le persone a cui ci si ispira sono amici o conoscenti, perché di queste generalemente ci si fida maggiormente.

Applicazione nel business: l’utilizzo di testimonial famosi, molto vicini al pubblico target per età e interessi, funziona molto bene per convincere le persone che quel determinato prodotto potrebbe soddisfare anche loro.
Anche visitare un sito web o un eCommerce e notare le facce dei nostri amici su facebook tra i fan di quel brand/prodotto stimola un senso di rassicurazione e ci spinge a fidarci maggiormente.

Levi's invita a ispirarsi alle preferenze degli amici per invitare all'acquisto

3. Commitment and Consistency

Alle persone non piace rimangiarsi la parola data e in una situazione in cui viene tirato in ballo un accordo precedente, verbale o scritto, la coerenza prevale.
Questo principio indica che se prendiamo un impegno o facciamo una promessa, è molto probabile che pur di non apparire incoerenti ci comportiamo in maniera coerente con la promessa iniziale.

Applicazione nel business: spingere le persone a dichiararsi sensibili ad una causa aumenta le probabilità di fargli dire sì quando gli viene proposto un prodotto affine a quella causa.
Ad esempio, se il rappresentante di un detersivo che rispetta l’ambiente intervista una persona all’interno di un supermercato chiedendogli se gli stanno a cuore le problematiche dell’ambiente, in caso di risposta positiva questa persona quasi sicuramente comprerà il prodotto che subito dopo il rappresentante gli proporrà, pur di non apparire incoerente o bugiarda.

4. Liking

Il principio della Simpatia prevede che gli individui sono tendenzialmente più portati a dire sì a persone verso le quali provano simpatia, attrazione fisica o complicità.
Se la persona interessata a vendere rivolge un complimento al potenziale cliente, aumenta le possibilità di portare a buon fine la vendita.

Applicazione nel business: molte delle aziende che impiegano agenti per la vendita, tendono a sceglierli in base al loro grado di somiglianza con il potenziale cliente, per fa sì che quest’ultimo si senta a suo agio di fronte ad una persona che sperimenta le sue stesse problematiche. E’ stato dimostrato che perfino un piccolo particolare come avere lo stesso nome del potenziale cliente può aumentare le probabilità di vendita.

5. Authority

L’Autorità generalemente è in grado di ottenere più facilmente il rispetto delle persone, per questo motivo titoli lavorativi altisonanti, abbigliamento impeccabile e perfino farsi vedere alla guida di un’automobile molto costosa sono tutti particolari che concorrono a creare un senso di rispetto da parte della gente, che tende ad ascoltare più volentieri le richieste di questo tipo di persone.

Applicazione nel business: questo principio sembra affermare che l’abito fa il monaco e che presentarsi bene aiuti a concludere meglio gli affari, basti pensare a tutte quelle persone che illegalmente riescono a conquistare la fiducia della gente solo perché indossano un bell’abito e un tesserino con fantomatici titoli e nomi di associazioni inesistenti.

6. Scarcity

Il principio della Scarsità dice semplicemente che quando un bene è disponibile solo in pochi pezzi o è in offerta per un breve periodo diventa più attraente e molte persone in queste situazioni vogliono assicurarsi di poter rientrare nel ristretto gruppo di persone che riusciranno ad acquistare il prodotto.
Basti pensare alle file interminabili che si vedono fuori da alcuni negozi quando vengono proposte offerte speciali ai primi acquirenti.

Folla all'inaugurazione di Trony a Ponte Milvio a Roma

Applicazione nel business: per sfruttare il potere di questo principio può essere utile promuovere un prodotto in tiratura limitata o proporre un’offerta della durata di poche ore per stimolare le persone a pensare che se non agiscono subito possono perdere un’occasione che non si ripeterà.