Qwiki: l'applicazione per iPad che da voce al Web 2.0


Il sito web Qwiki.com lanciato questo Gennaio offriva un servizio particolarmente innovativo lanciandosi nel settore interessante, ma non particolarmente innovativo come quello dell’ E-Learning.

Il progetto, finanziato dai co-fondatori di Facebook e Youtube, rispettivamente Eduardo Saverin e Jawed Karim, è ancora in fase Alpha e consiste nell’offrire un’informazione dinamica e in movimento in maniera totalmente differente dagli altri sistemi a cui siamo abituati sulla rete.

L’applicazione per iPad non fa altro che tradurre il funzionamento del sito all’interno di una comoda APP, sottolineando però tutte le caratteristiche innovative ed interattive del progetto.
E’ possibile in questo modo cercare qualsiasi argomento di nostro interesse per avviare uno slideshow creato sulla base di immagini derivate da servizi come Panoramio, Flickr e Youtube, mentre il testo, preso dalla voce corrispondente su Wikipedia, è letto da una voce robotica in inglese in maniera davvero fluida ed efficace
Stupisce certamente per la fluidità e la gestione dei contenuti con cui si visualizzano le informazioni, con tanto di grafici animati che rendono il tutto una sorta di ibrido tra la visione di un documentario e una rilettura di Wikipedia con un approccio completamente diverso.

Nonostante le differenze tra il sito e l’applicazione siano davvero poche, l’APP fa decisamente tutto un altro effetto su iPad, rendendola un prodotto dinamico e non convenzionale per accedere alle informazioni, soprattutto in maniera condivisa. Da notare la sezione Maps, dove è possibile trovare tutte le Qwiki intorno a noi geograficamente, facendo diventare in questo modo il nostro iPad una vera e propria guida virtuale.

In conclusione, Qwiki sembra un progetto nato per essere lanciato su iPad, aspettando un porting per le altre piattaforme, consigliamo di visitare il sito web. L’unica pecca che abbiamo trovato è che manca una versione in italiano, ma questa la vediamo come un’opportunità, forse è la volta buona che impariamo un pò di inglese…

Qwiki

Royal Wedding: il matrimonio dei record

Gli inglesi sono amanti del gossip e maestri delle relazioni pubbliche. Per approfondire l’argomento vi consiglio di guardare la seconda parte del documentario di Chris Atkins “Suckers” per capire dove riescono ad arrivare.
I PR della famiglia reale inglese hanno avuto un gran bel da fare e, diciamolo, non si sono fatti mancare niente, social-mente parlando. Del resto, come diceva qualcuno, Kate, bella, colta, glamour, naturalmente portata alle pubbliche relazioni e soprattutto borghese, rappresenta una grande opportunità per la monarchia britannica per accattivarsi la benevolenza del popolo, dopo i vari scandali.
Insomma Kate, “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” come diceva lo zio Ben a Peter Parker. Tra l’altro, quei malpensanti dei giornalisti non hanno esitato a dipingere Kate come un’arrivista, insinuando che avesse deciso di seguire i corsi di storia dell’arte per stare vicino a William e che sua madre l’avesse allevata per trovarsi un buon partito. #win per la mamma di Kate. Ma non divaghiamo e diamo un’occhiata ad alcuni degli strumenti usati per promuovere il lieto evento.

Website

Il sito ufficiale www.officialroyalwedding2011.org che riporta le ultime notizie sulle nozze, le foto su Flickr, gli aggiornamenti su Twitter e il collegamento alla pagina di Facebook.

YouTube

The Royal Channel in cui ci sono i video più significativi e in cui abbiamo potuto guardare in Live Stream la cerimonia.


Facebook

La pagina ufficiale della British Monarchy ha aggiunto per la grande occasione due tab: “Royal Wedding” e “Royal Wedding Stories”.


Ma come vi avevo preannunciato, i reali britannici non hanno badato a spese e infatti hanno anche utilizzato diversi Facebook Ads, tra cui i costosi Poll Ads:


Alle pagine ufficiali sono state affiancate delle pagine… meno ufficiali, anche in italiano, come questa:

Twitter

#RoyalWedding è stata una Tendenza Sponsorizzata in tutto il mondo, sfruttando anche l’account ufficiale dei Windsor, @BritishMonarchy.

Il matrimonio dei record

Il live stream ha raggiunto 1 milione e 600 mila su Akamai, rappresentando l’evento più visto nella storia, in live stream, solo dopo l’elezione di Obama. Inoltre nei 30 giorni che hanno preceduto il matrimonio ci sono stati 911.000 tweet, 217.000 stati di Facebook e 145.000 post su blog, secondo Webtrends.


Durante il sermone del vescovo, in tutto il mondo i 10 trending topics di Twitter erano dedicati unicamente al royal wedding:

“Casamentoreal” vuol dire matrimonio reale in portoghese; QILM è l’acronimo di MILF che sostituisce “mother” (madre) con “queen” (regina) – e non ve lo dico che significa, googleatelo – Sarah Burton è la stilista che ha creato il vestito di Kate; Grace Kelly si riferisce al fatto che il vestito di Kate assomiglia a quello che indossò l’attrice alle sue nozze; Rutter è il compositore di un brano eseguito durante la cerimonia, “abadia” e “abbey” significano abazia.

Sembra proprio che gli sforzi dei Windsor siano stati ripagati!

Il making of di Dot [SPECIALE WEBBY AWARDS]

Dot è l’animazione in stop motion più piccola al mondo (creata da Aardman) in cui un’eroina alta appena 9 millimetri si sveglia e inizia ad esplorare il piccolo mondo che la circonda riuscendo a superare con facilità tutte le difficoltà che incontra nella sua folle corsa.

Il film è solo una parte di una grande campagna online realizzata per promuovere il nuovo Nokia N8 ed è un’allegoria dei limiti che si riescono a superare servendosi delle nuove tecnologie.

In questo video, candidato ai Webby Awards vediamo il making of di questa produzione da record.

Patrizia Pepe e i social media: si riparte dalla Notte Bianca

La notte bianca di Firenze dello scorso 30 aprile è stata definita dallo staff di Patrizia Pepe “un’occasione sociale”, quasi una sorta di visione speculare del mondo dei social media rispetto alla vicenda che ha visto il brand protagonista di una crisi innescata dai fan e sfuggita di mano ai social media manger del marchio.

Se vi manca qualche passaggio, potete riprendere il filo della vicenda rileggendo il post “Patrizia Pepe, quando la brand reputation passa per una foto su Facebook” che parla delle critiche ricevute dal marchio su una foto che, a detta dei fan, ha per protagonista una modella troppo magra. Dopo un paio di giorni di “crisi” e di botta e risposta serrato tra i fan e l’azienda, è stato diramata una nota di scuse sul blog di Patrizia Pepe e lo staff ha accettato di rilasciare un’intervista a Ninja Marketing “Patrizia Pepe, dal crisis management un’opportunità per ripartire” nella quale si annunciavano proprio iniziative incentrate sui social media e la partecipazione 2.0

#PPwhiteNite è stata la prima della serie, sfruttando l’onda lunga del lancio dell’app Where is Patrizia? per iPhone, che consente di geolocalizzarsi nelle boutique del marchio e nei luoghi “caldi” di una città, condividendo contemporaneamente status, foto con gli amici di Facebook. E accumulando punti che danno diritto a particolari benefit, come sconti e promozioni. Durante la notte bianca di Firenze, tutti i tweet con l’hashtag #PPwhiteNite sono stati proiettati sul videowall allestito per l’occasione in una delle vetrine della boutique Patrizia Pepe di Via degli Strozzi.

Per integrare il tutto con il mondo del fashion blogging, sono stati invitati 5 blogger che si occupano a vario titolo di moda e stile – tra cui io, ribattezzata per l’occasione “la fashioninja”. Scatti, tweet e una notte passata a  Firenze, tra musei, locali e party di strada, documentata minuto per minuto su Twitter anche dallo staff social media di Patrizia Pepe, che ci ha accompagnati per tutta la notte in giro per la città. Un impegno notevole per la crew, che ha retwittato instancabilmente fino alle 3 del mattino tutti i tweet che comparivano sul videowall.

Il bilancio da insider

Quanto è successo nel mese passato ha sicuramente portato l’azienda a investire molto sulla riuscita dell’evento social, mobilitando fisicamente, oltre che virtualmente, tutto lo staff che si occupa della comunicazione, che – ad onor del vero – è riuscito a passare insieme a noi una serata lavorativa ma divertente allo stesso modo. Sicuramente lo spirito di gruppo di Patrizia Pepe ne è uscito ancor più rinsaldato, usando come collante un atteggiamento positivo.

Il numero di tweet generati è stato notevole: il buzz prodotto da noi bloggers è stato amplificato dai rispettivi follower e dallo staff di Patrizia Pepe. Anche su Facebook, l’utilizzo dell’app ufficiale ha dato risalto all’evento, anche se l’impossibilità per gli amici di vedere la foto allegata alla geolocalizzazione è stata un po’ penalizzante. Lo stesso dicasi per la contingenza geografica e temporale dell’evento: il picco dei tweet generati da altri utenti si è avuto nel pomeriggio e nella prima serata; un sabato sera poco si addice ad un’iniziativa 2.0 anche se questo, chiaramente, non è imputabile all’azienda.

Il social wall installato in boutique ha avuto un buon impatto visivo: presidiandolo per un paio d’ore in diversi momenti della serata abbiamo appurato che l’idea della vetrina video, seppur non nuovissima, ha attirato l’attenzione dei passanti, specialmente delle fasce d’età più giovani, che si sono soffermati a lungo. Oltre che a rendere noto l’evento, il wall ha fatto da “traino” alle vetrine classiche della boutique.

Sicuramente è un primo passo che fa ritornare Patrizia Pepe sulla strada di una comunicazione friendly e giocosa, modaiola ma “di intrattenimento” (come lo staff stesso ha definito la pagina Facebook). Sulla scia della app – che sicuramente subirà qualche piccolo aggiustamento – e che andrebbe sviluppata anche per Android e Ovi, Patrizia Pepe riparte sul web. I presupposti ci sono.

Barcellona – Real Madrid diventa un'opera d'arte animata [VIRAL VIDEO]

El Clásico è uno degli eventi sportivi più attesi in Spagna, ma non solo. Un match infinito, che in questi giorni in particolare sta rivestendo grande interesse mediatico, soprattutto in merito alle polemiche che hanno seguito l’ultimo dei ravvicinatissimi scontri tra le due squadre.
Questo video, realizzato per Sky Sports, sottolinea però la parte più profonda e nobile del calcio, e di una sfida come questa. Mette in scena il calcio che diventa arte. Quello che vale la pena raccontare.

Come unire tecnologia e bellezza: Ninja Marketing intervista Dario Picciau

La sezione Techstyle continua la sua ricerca di talenti/realtà italiane che si distinguono nel panorama italiano e non solo. Dopo i ragazzi di JoinPad oggi vi proponiamo la chiacchierata che abbiamo fatto con Dario Picciau, artista e regista internazionale che ha saputo unire tecnologia e bellezza.

Chi è Dario Picciau

È, per prima cosa, una persona umile. E questo lo si capisce da subito, fin dalle prime battute che scambiamo. Incontrare persone così arricchisce l’animo e fa sperare davvero in un domani migliore, basato sulla riscoperta delle cose semplici.

Dario opera principalmente nell’arte e nel suo lavoro fonde volontà, spirito di azione, tecnologia e divertimento.
Si aggira tra Milano, New York e Londra.
Scopriamo la filosofia con cui porta avanti i lavori insieme al suo team.

Filosofia

Il loro modo di concepire il lavoro è proprio come una bottega rinascimentale: c’è un pensiero, dato dal capo progetto, e si lavora per far si che la tecnologia valorizzi il contenuto (come nelle botteghe si lavorava sulla scelta dei colori e dei pigmenti, si usava la conoscenza delle materie prime per valorizzare al massimo il risultato artistico).

E come allora c’è l’intenzione di dire/rappresentare qualcosa, cercando sempre di raggiungere alcuni obiettivi:
comunicare dei valori (contenuti, qualità, innovazione, coinvolgimento): perché le persone devono sentirsi arricchite ed entusiasmate da quei contenuti;
usare le tecnologie: per stimolare l’attenzione delle persone, soprattutto su temi importanti. La tecnologia serve per esaltare il contenuto.

La chiave del discorso è il pensiero individuale, per rendere il nostro futuro e la vita delle persone migliore. Se queste cominciano a riflettere capiscono di trovarsi di fronte ad alcune situazioni e possono esprimere il proprio giudizio (e qui arriva l’importanza della cultura e della conoscenza, che rende le persone migliori e aperte ai cambiamenti).

Attività recenti

Sulphur & Dana

Living Comic System: l’evoluzione della graphic novel. Una vera e propria opera d’arte.
Dalle parole di Settimio Perlini, una delle massime autorità italiane in ambito Apple: “Pensando ad una forma d’arte propria dell’era di iPad, Sulphur & Dana rappresenta una pietra miliare o se vogliamo un perfetto anello di congiunzione tra la pittura, i comics e l’animazione”.

Lo sviluppatore Paolo Godino dice “Si possono ammirare le pagine ed essere rapiti dal mondo in esse rappresentato, soffermarsi sulle singole illustrazioni e subire il fascino della loro bellezza, leggere i testi e farsi coinvolgere da questa delicata storia contro il pregiudizio indotto dalla diversità…. In un primo momento mi era sembrata la richiesta di una applicazione come tante peraltro simile ad una che stavo scrivendo in quel momento.
Poi ho visto le tavole che avrebbero costituito l’opera, basate su un modo di concepire il fumetto mai visto prima. Decisi allora di partecipare con entusiasmo, intravedendo l’eccezionalità e la novità di quanto avremmo potuto realizzare“.

Mentre Claudio Berini di Panorama Economy dice “Da un punto di vista tecnico Sulphur & Dana è un fumetto che prende davvero vita nelle mani di chi opera sull’iPad, con 27 immagini, create in digitale e animate col sistema Living Comic System®.

Le nove tavole mostrano regalano al lettore una strabiliante profondità, un senso della materia di movimento, elementi atmosferici e luci che valorizzano come non è mai stato fatto prima il lavoro del disegnatore e del colorista, offrendo un’esperienza di lettura completamente nuova e sorprendente. Anche per questo motivo il successo internazionale di Sulphur & Dana ha già riscosso l’interesse dei più importanti editori americani di fumetti di genere «supereroico», che vedono nel nuovo format l’evoluzione spettacolare degli universi legati ormai da 70 anni agli avventurieri in costume”.

Librivivi

“Il piacere di un libro che parla come un film”. Non male come presentazione no? Beh, è davvero qualcosa di emozionante ascoltare le voci di stelle come Anthony Hopkins, Robin Williams, Richard Gere, Michelle Pfeiffer, Natalie Portman, Scarlet Johanson, Bruce Willis, Emma Thompson e molti altri. Un cast d’eccezione per dar voce agli audiolibri.
Un catalogo di oltre 180 opere, tra le quali grandi romanzi come Frankenstein, Dorian Gray, Dr. Jekyll e Mr. Hyde, Scrooge, Il canto di Natale.

I LibriVivi sono audiolibri di nuova generazione che propongono i capolavori della letteratura in un modo nuovo, emozionante e coinvolgente trasformando il libro in un vero e proprio “film” da ascoltare, con narrazioni, dialoghi, effetti sonori e musiche.
Realizzare, in Italia, una casa editrice di nuova generazione che trasforma la letteratura e la cultura in aiuto per le persone non è semplice. Ma questo sforzo è stato premiato.
Visitate questa pagina dedicata al perché LibriVivi è davvero emozionante. Capirete subito la bellezza del progetto!

L’uovo

È il primo film italiano di animazione in 3D. Tratto dall’omonima novella in versi del poeta milanese Roberto Malini.
L’uovo è un’opera dai grandi valori umani. Nella campagna di Fabio e Maria non si susseguono solo le stagioni. Tutto è allegorico, emblematico.

I protagonisti, inconsapevoli, ma dotati di libero arbitrio, si trovano nella necessità di rispondere alle domande più importanti: che cosa sono il bene ed il bello? Qual è il fine dell’amore? Quale voce dobbiamo ascoltare, quando la ragione ed il cuore dialogano con noi?

Si tratta di una parabola che ci coinvolge e invita a porci domande fondamentali , che riguardano il significato stesso della vita, il limite estremo dell’amore“.

L’impegno per i diritti umani – Everyone Group

Una nobilissima iniziativa, che con il tempo si è trasformata in un punto fermo nella difesa dei diritti umani. È Everyone Group, un’organizzazione internazionale per i diritti umani fondata 5 anni fa e che lavora a stretto contatto con il Parlamento Europeo e le Nazioni Unite.

Più di 150 membri attivi ed autofinanziati. Negli ultimi tre anni è stata salvata la vita di oltre 600 persone (condannate, deportate o torturate).
Investire parte dei guadagni dell’attività commerciale in attività umanitarie dimostra sul campo la volontà di rivolgerci alle necessità della popolazione, in sostegno delle minoranze e delle persone che non hanno nessuno in loro aiuto.

Conclusioni

Parlando con Dario abbiamo toccato molti temi, tutti importantissimi. Senza mai cadere nella banalità. E questo è il valore aggiunto che lui riesce a darti: ti consiglia, ti suggerisce nei giusti modi, ti fa guardare le cose da un altro punto di vista.

Il punto di vista della persona umile, che ha raggiunto grandi traguardi e che non si è montata la testa. Anzi, è proprio il contrario. Altri si sarebbero messi su un piedistallo godendosi il successo, ma la forza delle grandi persone sta proprio nel rimanere a contatto con la vita di tutti i giorni, quella che ti fa confrontare ogni giorno con le realtà meno belle ma non per questo non hanno bisogno di aiuto.

Come unire tecnologia e bellezza, aiutando il prossimo: complimenti a Dario!

Da Tumblr le parodie ed i memi più divertenti sul matrimonio di William e Kate

Il web in questi giorni è pieno di video, foto e commenti sul Royal Wedding. A volte, è solo con l’ironia che si combatte l’overload informativo di un fenomeno così pervasivo per la cultura pop! Ecco una selezione delle migliori immagini dai 3 Tumblr preferiti da Mashable!

Kate Middleton For The Win

Il riconoscibilissimo stile Lolcats viene usato per ironizzare sullo stile di vita e sulla bellezza di Kate.. una spanna sopra le comuni mortali.

"Che gli invidiosi mi invidino pure!"

"Non vi preoccupate gente, c'è di nuovo una carina da guardare!"

"Oh cielo, credo di aver di nuovo dimenticato dove ho parcheggiato la carrozza"

"Sì, è stato terribilmente difficile scegliere quale isola comprare per la luna di miele"

Royal Wedding Tat

Un’altra pagina molto interessante è la Royal Wedding Tat, che raccoglie una serie di immagini raccolte in crowdsourcing di molti dei prodotti commercializzati nel globo sul Royal Wedding. Tra i più strani occorre segnalare le lenzuola e le statuine di due piccoli meerkat (un piccolo suricate, per intenderci il Timon de il Re Leone) vestiti come William e & Kate, l’anello lecca-lecca Ring Pop.

Prince Charles FTW


Anche se un pò fuori tema, non si poteva ignorare questa pagina di Tumblr che raccoglie immagini in cui Carlo è immortalato mentre osserva con curiosità una pecora, fa facce strane sotto la pioggia o ride di gusto con la moglie Camilla. Kate, questa è la famiglia in cui non vedi l’ora di entrare! 😉

Non c'è niente da vedere (dal 5 maggio su Ninja Marketing!)


Perchè un Ninja guarda con altri occhi.


Un indizio. Vi sveliamo un segreto:

“I Ninja per centinaia di anni vissero sulle montagne, praticando arti esoteriche e dedicandosi allo studio delle leggi fondamentali della natura. Furono così in grado di perfezionare un sistema di arti marziali che gli ha fatto guadagnare la reputazione di guerrieri invincibili”

Tratto da Filosofia su Ninja Marketing.

Dexter Game On: una caccia al tesoro sanguinaria [SPECIALE WEBBY AWARDS]

Che ci fa una torma di fan in giro per San Diego con una ferita sotto l’occhio destro? Semplice, stanno partecipando al Dexter Game On!

Nel corso del Comic Con, lo scorso luglio Showtime e Modernista hanno dato il via alla caccia al tesoro più sanguinosa della storia. Ogni partecipante, munito di un tattoo simile alla ferita che Dexter infligge alle proprie vittime, è stato chiamato ad indagare su un nuovo serial killer. Gadget, t-shirt, ma soprattutto anteprime video dell’ultima stagione sono stati gli ambiti premi per i cacciatori.

La caccia al tesoro interattiva è stata realizzata grazie alla collaborazione con SCVNGR e all’applicazione per Iphone e Android creata in esclusiva per l’evento. La campagna si è così sviluppata sia online, grazie alla diffusione sui  social network e alla creazione di numerosi micrositi dedicati, che offline, culminando in una vera e propria scena del crimine allestita all’interno del Comic Con. Dexter Game On però non si è giocato solo a San Diego, ma è stato diffuso e replicato in contemporanea in diverse città statunitensi, come New York, Los Angeles, Chicago, Seattle. Riuscirà la mano sinistra di Dio a spuntarla anche ai Webby?

Banche a portata di iPhone: ecco le soluzioni del Mobile Banking


L’internet banking è un servizio che si definisce in modo davvero originale rispetto a quelli più tradizionali che può offrire una banca. In primis, come accade per l’e-commerce, le transazioni online permettono all’utente un gran risparmio di tempo e spesso anche di denaro (evitando commissioni aggiuntive per il trasferimento).

In secondo luogo, l’utente che preferisce lo sportello digitale a quello tradizionale, è portato a fare switch, ovvero è propenso a cambiare la propria banca di riferimento.

Questo implica attività di marketing che garantiscano la fidelizzazione del cliente, che spesso si dice più soddisfatto dalle banche online che da quelle convenzionali. Puoi leggere a tal proposito l’intervento sul Sole24ore di Sergio Spaccavento, Presidente Aifin (Associazione Italiana Financial Innovation) qui.

Negli ultimi anni un altro canale si è aggiunto a quello dell’e-banking, il Mobile Banking. Il mercato delle transizioni finanziarie via cellulare è attualmente in crescita ed ha molte potenzialità: la facilità di accesso a servizi come il saldo del proprio conto corrente, le ricariche telefoniche, i pagamenti e il mercato azionario, aumenta maggiormente i benefici dell’internet banking di cui abbiamo parlato sopra e potrebbe diventare un mercato interessante anche ad esempio per le aziende assicuratrici e per il settore pubblico.

Potete leggere le previsioni per il 2013 dell’aumento del Mobile Marketing nel mondo qui.

Dopo l’entusiasmo per l’aumento dei conti su banche esclusivamente online, l’idea che un telefono cellulare possa sostituire un bancomat o addirittura un’agenzia bancaria, ovviamente ha aperto un gran numero di discussioni, in particolare sullo sicurezza e il rischio di phishing.

Il discorso sul mobile banking è molto ampio e noi di Ninja Marketing abbiamo pensato che fosse il caso di trattare l’argomento in più appuntamenti.

Iniziamo confrontando le applicazioni rese disponibili dai gruppi di credito italiani.

Monte dei Paschi di Siena

PasKey è l’applicazione gratuita di MPS disponile non soltanto per iTunes ma anche per Blackberry tramite il sito mobile.mps.it. Il gruppo toscano ha puntato moltissimo sull’internet banking prima e sul mobile in seguito, lanciando anche dei video esplicativi dell’applicazione che chiariscono anche la convenienza del conto su smartphone.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=NJjeig9mvk0′]

Fineco

Appartenente al gruppo Unicredit, Fineco è la prima banca esclusivamente online in Italia; detto ciò, è anche una delle prime che ha creduto nel mobile e ha da poco aggiornato la sua app free su iTunes. Le novità riguardano il real time di tutte le operazioni, compreso il grafico in tempo reale del patrimonio totale e più di 50 cross valutari su Forex, il mercato delle valute. Un’app dunque per esperti di trading online.

UBI Banca

Un’app davvero completa per quanto riguarda i servizi più richiesti dal cliente comune di una banca: saldo, lista operazioni, bonifici, giroconto, ricariche telefoniche, disponibilità per i possessori di Carta Enjoy di un borsellino virtuale Box, Servizio Clienti, Cerca UBI, per la ricerca delle filiali e degli sportelli bancomat del Gruppo. Leggi qui come scaricare l’app anche per Android.

Webank

E’ una banca online dal 1999 che ha un’app gratuita per tutti gli iDevice: fin qui nulla di nuovo. La novità è che questa banca si è inventata un web reality, Wepadproject, in cui un team di 6 esperti in 6 settimane – dal 2 febbraio 2011 – deve sviluppare un’app per iPad che sia più veloce e che faccia risparmiare più di quella già esistente. Una strategia di marketing integrato con la classica formula “partecipa anche tu alla discussione e vinci un premio (iPad, ovvio)”.

Intesa San Paolo

Intesa San Paolo nel 2009 è entrata nel mercato della telefonia con la collaborazione con il gruppo Acotel. Da ciò è nata Noverca, un operatore mobile virtuale, che è anche lo sviluppatore dell’app “La tua banca” del gruppo Intesa. Questa applicazione è disponibile per Symbian, Blackberry, per iDevice  e per  Android come potete leggere qui.

UniCredit

Nel settembre 2010 su Apple store era stata lanciata Icredit, l’app sviluppata da GenialApps per UniCredit ma questa applicazione fu in poche ore ritirata. Un mese dopo la banca rilanciò la sua app gratuita ufficiale. Oltre a questo aneddoto, l’app in questione fornisce servizi base, dividendoli in “operazioni veloci” verso i beneficiari più frequenti e operazioni tradizionali.

Il Mobile Banking è una nuova e produttiva opportunità per le banche? C’è forse il rischio che un’app possa sostituire a tal punto bancomat e sportelli da mettere in discussione l’esistenza stessa di un luogo fisico come filiali e agenzie dove il cliente può recarsi?

Voi che ne pensate?

Ecco le apps su iTunes di cui vi abbiamo parlato e qualche altra.

Banca Monte dei Paschi di SienaFinecoQui UBIWebankLa tua bancaUniCreditMobile BNLSella.it

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