IAR 2011: Italian Augmented Reality

Se il buon giorno si vede dal web, a poche ore dalla pubblicazione del sito www.italianaugmentedreality.com, lo IAR 2011 poteva già contare su prestigiose segnalazioni e una crescente richiesta d’informazioni e iscrizioni.

Ninja marketing è stato tra i primi a investigare e visitare la vetrina del primo evento (o meglio il secondo, se si considera che lo IAR dello scorso anno) dedicato alla Realtà Aumentata, completamente realizzato in Italia.  Un evento che già dal claim, svela le sue intenzioni: “dedicato alle aziende. Pensato per i curiosi. Aperto a tutti”.

Nella giornata del 16 giugno, a Milano (nello spazio Torneria di via Tortona 32), si riuniranno in un solo luogo, le imprese e i settori della ricerca e della tecnologia più ricettivi all’innovazione, per incontrarsi finalmente con un mondo di utenti appassionati e di curiosi veri.

La mattina di IAR 2011 sarà IAR BUSINESS: sezione (riservata, su invito) dedicata a speech e workshop sugli ultimi trend tecnologici, come Realtà Aumentata, Geolocalizzazione, Internet degli Oggetti e tutte quelle tecnologie considerate oggi la chiave per rivoluzionare domani il modo di percepire la quotidianità, dagli aspetti privati a quelli propriamente lavorativi.

Il pomeriggio sarà IAR PEOPLE: votato all’intrattenimento attraverso l’innovazione. Oltre che al pubblico, tutto. The HUB Milano ci guiderà alla scoperta delle principali Startup della scena tecnologica italiana, per provare con mano i risultati di ricerche creative e proposte visionarie. Inoltre IAR PEOPLE ospiterà “Appquario”, il Contest per sviluppatori emergenti e immergenti e “Virtual Shop”, la riproduzione di un punto vendita interattivo in Realtà Aumentata in cui vivere l’esperienza di prova e/o acquisto di un “prodotto  “aumentato”.

La sera sarà IAR GEEK CULTURE: un aperitivo networking che diventa un party immaginato come un codice open source. Dall’invito aperto a tutti al look geek, corredato da accessori tecnologici e all’avanguardia. Per finire in musica con dj-set prestigiosi: spazi solitamente affini alla mondanità che diventano veicoli di una comunicazione alternativa. La tecnologia diviene costume, e infine style.

Spiegare la tecnologia non è questione di tecnica. L’obiettivo di Joinpad attraverso IAR 2011 è quello di mostrare un mondo di innovazioni e visioni strabilianti attraverso il linguaggio della condivisione e dell’intrattenimento. Nella maniera più creativa possibile. Convinti che promuovere la cultura dell’innovazione non significhi esercitarsi in retorica. Ma conoscere, apprendere, sperimentare. Superare limiti e pregiudizi.

E fargli la Festa.

Sky contro Current TV: Al Gore affida ai blogger il compito di salvare la democrazia

Questo pomeriggio, in una piccola sala dell’hotel de Russie, in vicinanza di piazza del Popolo a Roma, il premio nobel per la pace Al Gore, nonchè vicepresidente degli Stati Uniti d’America, ha incontrato una ventina di blogger, convocati d’urgenza per comunicare una notizia shock.

Sky Italia, su ordine dell’headquarter americano, ha deciso di chiudere immediatamente Current TV.

Da fine luglio gli abbonati non potranno più vedere i programmi di informazione indipendente realizzati dalla redazione capitanata da Tommaso Tessarolo, presente alla conferenza insieme ad Al Gore e a Paolo Lorenzoni, responsabile del marketing di Current.

Noi ninja eravamo presenti e abbiamo ascoltato l’accorato appello dei Al Gore ai blogger italiani ai quali ha affidato il compito di comunicare la notizia e di mobilitarsi a difesa della libertà di informazione.

Un compito che secondo Gore solo i blogger, considerati l’avanguardia della società dell’informazione e uniche voci indipendenti e libere, possono svolgere. Per questo ha deciso di convocarne una rappresentanza e di comunicargli personalmente la notizia.

L’Italia si merita un canale libero da condizionamenti

Come canale indipendente Current in questi anni ha trasmesso documentari scomodi, come Videocracy, Citizen Berlusconi e Zeitgeist, dato spazio ad Anno Zero e a Santoro quando il suo programma è stato sospeso dalla RAI.

Al Gore ha spiegato che la redazione italiana ha sempre lavorato in autonomia, senza subire mai alcun condizionamento esterno e con l’unico obiettivo di cercare la “verità”. Current non si considera un canale schierato politicamente, ma un gruppo di giornalisti indipendenti che vogliono dare visibilità ed eco a notizie anche scomode, spesso censurate dagli altri canali.

Personalmente credo che Current svolga davvero un ruolo importante per assicurare il pluralismo in un sistema mediatico come quello italiano unico al mondo per la mancanza d’indipendenza dal potere economico e politico.

In questi anni  abbiamo apprezzato apprezzato e sostenuto il lavoro di Current TV, il suo stile, la sua grafica, la capacità di mostrare l’altra faccia della luna, con servizi di vero giornalismo come non se ne vedono quasi più sui nostri canali televisivi, con programmi creativi in grado di dare visibilità e riconoscimento a stili di vita alternativi a quelli dominanti.

Chi ce l’ha con Current TV?

Secondo Al Gore la decisione di chiudere Current deriva da una ritorsione dell’azienda proprietaria di Sky, la News Corporation di Murdoch – uno dei primi quattro conglomerati mediatici degli Stati Uniti e del mondo, ed in Italia  secondo gruppo mediatico privato dopo Mediaset – come conseguenza di una serie di programmi mandati in onda negli Stetes e  ritenuti scomodi.

Non avendo in USA nessun potere su Current TV, News Corp avrebbe agito sulla sede in Italia, anche in virtù del reciproco interesse dei due conglomerati oligopolisti ad oscurare l’unica fonte di informazione televisiva forte e indipendente. Insomma siamo di fronte all’ennessimo attacco alla libertà e alla democrazia, questa volta proveniente dal gruppo di Murdoch.

Un oligopolio, quello che governa l’informazione, in grado di influenzare l’opinione pubblica con bugie confezionate ad arte in grado di indirizzare gli eventi mondiali con effetti che durano a lungo nel tempo.

La notizia è davvero un ennesimo pugno nello stomaco e decisamente un colpo all’immagine del gruppo Sky, che nello scenario televisivo si era distinta come “terzo polo” informativo, fra la lottizzata RAI e la privatistica Mediaset.

Vedremo come la prenderanno i clienti Sky, molti dei quali sono affezionati a Current TV, un brand molto forte in grado di aggregare una comunità di appassionati e di supportare un “progetto di senso” evolutivo per la società: quello di un mondo in cui le persone possano giudicare meglio perchè meglio informate.

#salviamocurrent + #italianrevolution=?

Indubbiamente si tratta di un ennesimo “momento critico” per la libertà di informazione e quindi per la democrazia italiana, proprio mentre i partiti tradizionali continuano a perdere terreno ed emergono nuovi movimenti autorganizzati grazie ai social media.

Come vi abbiamo segnalato stamattina, la “rivoluzione spagnola”, alimentata dai giovani senza bandiera, sta in queste ore rischiando di contagiare l’Italia. Chissà se vedremo anche noi le piazze inondate di giovani che chiedono il “cambiamento” e una svolta in direzione di una democrazia reale.

 

Forse non saranno i giovani “indignati” che annunciano di scendere pacificamente in piazza in tutte le città italiane ad avere attivato l’abbonamento Sky, ma è sicuro che Current TV faccia parte del loro immaginario e che si sentano nuovamente colpiti nella loro identità dalla scomparsa di un brand che ha dimostrato di supportare la loro visione del mondo.  Attaccare un brand come Current significa attaccare le persone che considerano quella marca di sostegno esistenziale per loro.  E’ prevedibile una rivolta pacifica in grado di arrivare a forme di boicottaggio che possono danneggiare Sky come azienda.

#salviamocurrent sarà trendic topici insieme ad #italianrevolution

Se lo vuoi anche tu, puoi fare la tua parte. Puoi scrivere direttamente a SKY chiedendo di non chiudere Current all’indirizzo tom.mockridge@skytv.it Amministratore Delegato di Sky Italia. Segui gli aggiornamenti su facebook.com/currentitalia e twitter (#salviamocurrent).

Lo diciamo da tempo ed ormai è un dato certo: “Revolution will be not telvised, it will be twitted”

be ninja.

Creare musica con iPhone 4: 5 apps indispensabili!

Che le App musicali fossero uno dei più forti e interessanti App Trends su App store è ormai cosa risaputa per i tanti possessori del melafonino. Tuttavia bisogna ammettere che nell’ultimo periodo la categoria è stata capace di superarsi, con App realmente capaci di tenere testa a software per Mac e Pc per produzioni musicali.

E poi volete mettere di poter registrare l’ispirazione di una melodia e quattro accordi mentre siete in giro per la città, al lavoro o in vacanza? Le App per suonare con Phone 4 in realtà come vedremo permetteranno di fare molto di più.

In questo elenco potete trovare App diverse per ogni tipo di strumento, in questo caso dedicato alla produzione di musica elettronica.

Songwriter : Sound Prism (free)

Un’app sorprendente per la sua semplicità e per la facilità di utilizzo. Se non siete mai riusciti a creare neanche una canzone catchy negli ultimi anni, con questa App creata da Audanika ci riuscirete: accordi preimpostati, pulsanti a sinistra per la linea di basso e a destra sullo schermo centrale con suoni e melodie vi permetteranno di completare, registrare ed inviare via email al resto della band la vostra creazione in pochi minuti (se siete John Lennon) o in meno di un’ora per il resto del mondo.

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Batteria: Vintage Drum (free)

Di App per le batterie ce ne sono diverse, ma una di quelle che ha colpito la nostra attenzione è certamente questa semplice App prodotta da OutoftheBit, che ha dedicato una intera serie ai diversi tipi di batterie acustiche ed elettroniche. In questo caso Vintage Drum vi permette di scegliere tra 22 dei  drumset più famosi dagli anni 70 agli anni 90, il tutto con una divertente interfaccia in stile retro e funzioni  di base per la registrazione.

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Disc Jockey : DJay (0,79)

In questo caso la scelta è ancora più varia, noi consigliamo  questo programma prodotto da Algoriddim (i creatori della versione uscita per Mac nel 2010) per l’interfaccia immediata e la rapida interazione con le playlist itunes. Con Djay avrete una mini console tra le mani completa di due piatti che vi permetterà di mixare qualsiasi brano, con tanto di modifiche al pitch e una comodissima interfaccia per loop, dai 32 Beat a 1/16. Unica pecca la mancanza al momento di effetti come riverbero e echo, bilanciati però da un mixer essenziale ed efficace e ottimi effetti per lo scratching su piatto. Notevole l’opportunità di utilizzare uno sdoppiatore sulla presa mini-jack per iPhone per attivare la funzione di Pre-Cueing.

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Tastierista : NLog (free)

Questo prodotto nato dalla collaborazione dell’italiana Tempo Rubato e StandAlone Music è consigliato per chiunqe cerchi un Synth completamente customizzabile e gestibile autonomamente dal proprio iPhone. Tantissimi suoni di qualità decisamente superiore alla norma e un’infinità di opzioni: dalle manopole Pitch e Wheel al Pad XY, a cui sono aggiunti 4 knob per regolare alla perfezione il suono generato con risultati molto dinamici.

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Producer : Beat Maker 2 (15,99)

Non possiamo che chiudere il post con un software che nonostante le dovute misure è in grado di competere con sistemi di produzione da desktop come Ableton e FL Studio. Definita una vera e propria Mobile Music Workstation,il prodotto di Intua permette di creare produzioni on the go anche in maniera autonoma, senza l’ausilio di nessun’altra App a supporto. Con due controller principali, Drum Machine e Keyboard Sampler, a cui va aggiunto l’FX Bus per modificare le tracce con gli effetti, questa App è probabilmente il prodotto più interessante dell’intera categoria.

Unica pecca forse la gestione delle varie track nella schermata principale, ma era veramente difficile fare di meglio, dato lo spazio a disposizione su uno schermo  grande quanto il palmo di una mano. 15,99 per un’App sono davvero tanti, ma per Beat Maker possiamo fare un’eccezione,con tutte le sue funzioni , possiamo dirlo, vale come minimo il doppio dei soldi spesi.

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Un Post-it alla ricerca del padre [SPECIALE WEBBY AWARDS]

Questa è la storia di un giorno speciale, un giorno in cui i figli si scervellano per trovare il regalo giusto per il proprio padre (in genere il regalo più gettonato è una cravatta). Nel giorno della festa del papà, un piccolo Post-it giallo e quadrato scopre cosa sia un padre, “Colui che ti ha creato“.

Inizia così il lungo viaggio per trovare Arthur Fry, l’ingegnere americano di 3M che, ormai 31 anni fa, ha creato i celebri foglietti (un tempo solo gialli, oggi di tutti i colori e di tutte le dimensioni) che si attaccano quasi ovunque, ai quali quotidianamente affidiamo eventi e appunti che altrimenti dimenticheremmo. Dopo un ardimentoso volo in aereo, il piccolo Post-it giunge alla sede dell’area research di 3M di Minneapolis. Ad aprirgli la porta trova proprio lui, Arthur Fry, il tanto sognato padre, cui donare la cravatta..rigorosamente disegnata su Post-it!

Tenera e divertente, questa breve avventura è un’ulteriore occasione per correre dal proprio papà e dirgli “Ti voglio bene!”.
Il video realizzato da Meditating Bunny Studio Inc. per 3M Canada, in occasione dei 30 anni dalla creazione del primo Post-it (1980-2010) è candidato ai Webby Awards 2011.

I Kaizers Orchestra e la soluzione geniale contro la pirateria musicale

Kaizers Orchestra è un gruppo di artisti norvegesi, pronto a rilasciare un nuovo singolo estratto dal loro prossimo album. Questa volta, però, non vogliono dare a nessuno la possibilità di rubarlo/piratarlo. Hanno deciso di lanciare un disco senza alcuna registrazione!

I fan, in trepidante attesa per il nuovo singolo, non avranno modo di scaricarlo e tutto il loro entusiasmo non potrà che esprimersi “live”, cioè partecipando direttamente al concerto. Ma a dir la verità i Kaiser Orchestra non hanno lasciato proprio a digiuno i loro seguaci: qualche anticipo è stato dato ma non in vinile, ne tanto meno in file o cd bensì… su CARTA!

Un mese prima della data di uscita del singolo e prima che il brano potesse passare su qualsiasi radio, la partitura è stata affissa su manifesti, siti e forum, lasciando ai fan solo un modo per ascoltare il nuovo singolo dei Kaizers Orchestra e cioè: suonarselo da soli 🙂

Gli appassionati si sono sfidati nell’interpretazione dello spartito dei Kaizers Orchestra insieme alle più grandi scuole di musica in Norvegia.

Le reazioni dei fan sono state clamorose e hanno iniziato a partecipare attivamente all’uscita del disco inviando le loro copertine di Hjerteknuser in diversi stili e generi. Con il diffondersi della parola, i Kaizers Orchestra e la loro sfida Hjerteknuser, sono diventati argomento popolare di blogger, twitter e stampa.

I visitatori del sito possono votare la loro versione preferita e la più popolare è stata annunciata in diretta su P3.

A 48 ore dal lancio del singolo, Hjerteknuser ha raggiunto il 2°posto della Top 10 di iTunes e anche tv e radio sono impazzite per il fenomeno. Cosa ci resta da dire?  Quando il mondo diventa sfuggente, intangibile e immateriale non ci si può aggrappare che alla materialità tutelando la proprietà intellettuale con quanto di più antico c’è: i segni.

Come creare un Brand Character: dal logo Ninja Marketing al fumetto (episodio 3)

Cari guerrieri, buona giornata!

Benvenuti al terzo episodio del diario a disegni che vi illustra il percorso della trasformazione del logo di Ninja Marketing, il Ninjetto sorridente, in un personaggio a fumetti.

Se nel primo episodio vi ho introdotto il nostro protagonista, ribattezzato ormai per tutti Pataniello, e nel secondo ho iniziato a farlo comunicare attraverso le espressioni del viso, in questo episodio vi parlerò del linguaggio corporeo.

Insieme alle espressioni facciali, il linguaggio del corpo nei fumetti fornisce ai lettori molte informazioni sui personaggi ancor prima che questi pronuncino una sola sillaba (non dimentichiamo poi che esiste anche la narrazione a fumetti senza parole, in cui questo linguaggio diventa essenziale).

La postura, l’atteggiamento, la gestualità, raccontano la situazione che il personaggio sta vivendo, i sentimenti che prova, la sua relazione con l’ambiente e con gli altri personaggi intorno.

(Non so se avete dato un’occhiata all’immagine di apertura… 🙂 Cosa vi è venuto in mente?)

Pensando alla nostra vita da ninja e alle missioni che compiamo ogni giorno, questa settimana ho fatto un training molto intensivo con Pataniello per capire quale fosse la soluzione grafica in grado di rappresentare al meglio i nostri punti di forza (ricordate  i nostri teaser? E’ riassunto tutto qui, nella nostra Filosofia).

Come trovare la via giusta? Il nostro pensiero guida è stato:

Un Ninja si ridetermina sempre, fino alla vittoria completa #ninjology

E allora abbiamo cominciato a sperimentare…

#1

Fluidità. Vi piacerebbe un Ninjetto multiforme come un Barbapapà?

#2

Velocità. Vi piacerebbe un Ninjetto super e aereodinamico che neanche Flash?

#3

Dinamismo. E se fosse invece un ninja vivace e instancabile, con un fisico frutto di tanto allenamento e disciplina? Uno con i muscoletti insomma…

…sempre pronto per partecipare attivamente alle attività del clan ninja….

…navigando e tenendo sempre aggiornati post, status e link sui propri social media profile! 🙂

Non male vero? Vi piacciono le trasformazioni Ninja?  Lasciateci i vostri commenti!


P.S. Se vi state chiedendo come mai non avevate mai visto prima le gambe e le braccia di Pataniello, sappiate che è solo perché i ninja sono talmente veloci che quando si muovono non riusciamo a percepire la loro forma con lo sguardo…Questi sono stati degli scatti d’eccezione solo per voi!

Vi aspetto ancora il prossimo giovedì, sempre qui nella sezione Design di Ninja Marketing.

Saluti da Odri aka Kikyo!

Guerrilla al Salone del Libro: l'autore fake che sbugiarda i vip

Complimenti all’azione di guerrilla di Polimedia Web TV, che evidenzia ciò che forse succede fin troppo spesso nel mondo editoriale e letterario: la propagazione di finti giudizi su libri mai letti!

Il video reportage mostra il tentativo del finto autore Manuele Madalon di avvicinare vip, letterati ed ospiti illustri per ringraziarli di aver letto il suo romanzo d’esordio, L’Implosione. Le reazioni? Tristemente prevedibili: tutti abboccano e tutti si prodigano in consigli e recensioni istantanee di un libro inesistente! Dalla Dandini a Sgarbi, dalla Annunziata a Fassino passando per Faletti.

L’idea è della web tv Polimedia del corso di laurea di ingegneria del cinema e dei mezzi di comunicazione del Politecnico di Torino. L’intento? Denunciare la “madalonizzazione” imperante. Ovvero quel fenomeno per cui conta più la pubblicità di un libro che non il libro stesso. Un episodio che fa riflettere sul confine superficiale tra competenza e fantasia, tra approssimazione ed approfondimento. Aveva ragione Erving Goffman quando parlava della vita come rappresentazione drammaturgica e dell’esigenza umana di mostrare di avere sempre tutto sotto controllo sul palcoscenico della vita?

McDonald's regala più di 20.000 tazze da caffè [VIRAL VIDEO]

Quale modo migliore per presentare una nuova promozione al pubblico se non fargli gustare un assaggio in anteprima?
Di questo ne è sicuramente a conoscenza il team di creativi di McDonald che ha ideato l’ultimo Ambient a Parigi dove un installazione di diversi pannelli pubblicitari ricoperti da tazze da caffè di vario colore ha rallegrato la giornata di molti passanti.

E’ sicuramente da sottolineare l’alto coinvolgimento che genera una campagna di questo tipo e il buzz (non solo mediatico) che riesce a creare.

Basta semplicemente immaginare le reazioni in un ufficio all’ingresso di un collega con la 24 ore piena di ceramiche colorate, o le domande dei passanti alla vista di ragazzi con 4 o 5 tazzine tenute in bilico!

The Pissalyzer: la nuova frontiera degli alcool test

Quando, dopo una serata più o meno alcolica in compagnia, la stessa tazza del WC vi mette in guardia sulla possibilità che abbiate bevuto troppo..beh, probabilmente è così!

La nuova frontiera dell’alcool test si chiama The Pissalyzer ed è stato ideato dall’agenzia Publicis di Milano per McFarland. Il test si basa sulla durata del vostro getto di urina: se dura più di 25 secondi, è la prova che forse avete esagerato e non vi conviene mettervi alla guida. Comparirà dunque questo messaggio sul fondo della tazza: “La stai facendo per troppo tempo per aver bevuto una sola birra. Chiama un taxi”. Non ci sono più scuse.

E’ proprio vero: non si può stare tranquilli nemmeno in bagno! 😉

Tutti i Ninja invitati al Social Business Forum 2011, un'occasione da non perdere! [EVENTO]

Il Social Business Forum 2011 ai ranghi di partenza. Un'occasione da non perdere [EVENTO]Siamo arrivati ormai alla terza edizione del Forum on Enterprise 2.0, in assoluto l’evento più importante in Europa per quanto riguarda la collaborazione e l’utilizzo di approcci partecipativi all’interno delle imprese. Quest’anno però il forum si rinnova e si amplia sotto le vesti del Social Business Forum. Vediamo quali sono le principali novità di quest’anno!

Innanzitutto il Social Business Forum amplierà la conversazione sul ruolo dei social media nel business e in particolare come essi stiano mettendo le aziende di fronte alla necessità di affrontare nuove sfide organizzative, economiche e di business. Questo tema particolarmente complesso verrà trattato con l’aiuto di esperti, speaker internazionali di successo e esperienze provenienti da tutto il mondo.

Per il momento sono stati confermati i seguenti ospiti: Sameer Patel, Keith Swenson, Stefan Lindegaard, Esteban Kolsky, Mark Tamis, Bertrand Duperrin, Andrew Gilboy, George Siemens, Mitch Lieberman, Craig Hepburn, Roberto Masiero, Fiorello Cortiana, Arrigo Andreoni, Massimo Paoli, Norman Lewis, Laurence Lock Lee, Emanuele Quintarelli, Emanuele Scotti, Rosario Sica e tanti altri.

Per quanto riguarda le aziende e i progetti di successo troveremo esperienze del calibro di Nokia, Webank, Scottish Water, Toshiba, Fujitsu.

ATTENZIONE CARI NINJA

NinjaMarketing è MEDIA PARTNER di quest’evento e tra gli speaker dell’evento ci sarà anche il nostro ninja Mirko Pallera che terrà uno speech dal titolo “Viral is Social Sharing of Emotions”: dal Marketing Virale al Viral Branding“.

Non potete assolutamente mancare a questo incontro che si terrà alle ore 15.30 durante la Open Conference gratuita del Social Business Forum.

I temi principali del Social Business Forum

Is your business social?

A fare da sfondo all’evento il macrotema di come le rivoluzioni in atto nelle imprese stiano fornendo una leva strategica per il miglioramento della produttività, dell’efficienza, della reattività e della forza competitiva delle imprese. Questi i temi principali che verranno toccati nella fittissima agenda del Social Business Forum:

• Evoluzione dei modelli organizzativi, di leadership e management
• Definizione di strategie che leghino esplicitamente i nuovi canali di interazione al business
• Aumento dell’agilità e della flessibilità operativa collegando iniziative verso il cliente e community di dipendenti
• Coinvolgimento e trasformazione degli individui in agenti del cambiamento
• Socializzazione dei processi di gestione del cliente, innovazione e sviluppo del prodotto
• Approcci sostenibili alla coltivazione delle community ed all’attivazione dei clienti
• Framework di misurazione del ritorno dell’investimento e della vitalità delle community
• L’evoluzione della intranet tramite gli strumenti di collaboration
• Strumenti di analisi degli scambi informali e dei network partecipativi
• Efficientamento del knowledge work e della condivisione della conoscenza
• Condivisione di best practice e casi di successo
• L’integrazione del social software all’interno dei flussi di lavoro e delle applicazioni esistenti

Come, quando dove e perché partecipare al Social Business Forum

Come
Oltre alle tre sessioni verticali a pagamento (Employee Empowerment, Customer Engagement e Open Innovation), saranno disponibili gratuitamente 4 keynote, un’area demo in cui sperimentare in prima persona le più innovative soluzioni tecnologiche e una Open Conference con due panel verticali (Enterprise 2.0 e Social CRM) e decine di interventi con gli esperti italiani e internazionali.

Per informazioni e costi vi invito a consultare il sito ufficiale del Social Business Forum.

Social Business Forum - Hotel MarriottQuando e dove
L’appuntamento è per l’8 giugno 2011 presso l’Hotel Marriott di Milano

Tre motivi per non mancare all’evento
– Sarà un’ottima occasione per fare networking con i protagonisti mondiali dell’innovazione
– Come tradizionalmente ci hanno abituato gli organizzatori del Forum sull’Enterprise 2.0, l’approccio con cui verranno trattati questi temi sarà orientato alla concretezza e all’analisi di casi di reale successo;
– La possibilità di toccare con mano le ultimissime tecnologie utilizzate dalle imprese in questo settore

Speriamo di vedervi in molti. Noi Ninja sicuramente non ci lasciamo scappare quest’occasione!