Come creare un Brand Character: dal logo Ninja Marketing al fumetto. (episodio 2)

Secondo episodio della nostra rubrica: la rappresentazione grafica delle emozioni del nostro Brand Character.

La prima buona notizia di oggi è che il nostro Ninjetto, ribattezzato affettuosamente “Pataniello” per la sua invidiabile sinuosità, è veramente felice e radioso per la splendida accoglienza che ha ricevuto; vi ringraziamo per i complimenti e gli incoraggiamenti che ci sono arrivati.

La seconda buona notizia è che, oggi 12 maggio, siamo ancora qui nonostante io vi scriva dalla Capitale. Si perché da mesi ormai circolavano su internet le predizioni (o semplicemente le bufale) di un fantomatico terremoto a Roma l’11 maggio 2011! (Certo che invece in Spagna…)

Con grande nonchalance, vista la buona stagione, io e Pataniello ci siamo comunque spostati a lavorare su un bel prato (non certo perché stare all’aperto in un grande spazio è più sicuro nel caso improbabile di calamità naturali, eh, sia chiaro).

Tornando a noi, la scorsa settimana ho iniziato a parlarvi del Character Design e abbiamo visto il nostro personaggio far mostra delle sue qualità fisiche. Oggi invece ci concentriamo su un altro aspetto fondamentale del processo, cioè la definizione dei tratti espressivi.

Devo confessarvi che Pataniello è ancora un po’ intimidito per la nuova avventura che sta vivendo, per questo ancora non ha detto neanche una parola. Però è riuscito comunque a comunicarvi il suo entusiasmo, utilizzando le espressioni del viso.

Riuscire ad esprimere graficamente le emozioni in modo adeguato è una delle sfide più interessanti per un disegnatore di fumetti. Le emozioni praticamente sono la vita degli esseri umani. Il celebre fumettista americano Scott McCloud nel suo best seller “Fare il Fumetto“, argomenta in modo interessante l’approccio alle emozioni individuando sei emozioni base: gioia, rabbia, tristezza, paura, sorpresa, disgusto. Queste sono praticamente le emozioni fondamentali appartenenti a tutto il genere umano, indipendentemente da cultura, differenze di lingua o età.

Eccoci allora faccia a faccia con il nostro Ninjetto. Vediamo in che modo riusciamo a comunicare? Per catturare le sue emozioni nel modo più naturale possibile ho iniziato con lui una tranquilla chiacchierata informale…

Gli ho chiesto ad esempio:

“Secondo te come si sentiranno i vincitori del prossimo Green Ninja Candy?

E poi:

“Hai già dato un’occhiata ai Top Five Horror di Aprile 2011?”

(Evidentemente si!)

E ancora:

“Sai Ninjetto che partecipando alla nostra iniziativa Creatives for Japan puoi aiutare il Giappone verso la rinascita?”

(Questo no, non lo sapeva! E voi?)

Infine

quando gli ho detto che era ora di tornare a casa…

si è un po’ innervosito pensando al traffico…

(Molto chiaro, vero?)

Per non parlare di quando gli ho spiegato…

che saremmo tornati a casa a piedi!

Concludo il post di questa settimana con un quesito per tutti i lettori:

Il costume indossato dal nostro Pataniello lascia scoperti solo gli occhi. Secondo voi l’espressività del personaggio in questo senso è limitata?

Mentre ci pensate su, sappiate che vi aspetto, ogni giovedì, sempre qui nella sezione Design!