Social Networking, la storia in vignette
L’artista Adam Long ha realizzato queste divertenti vignette che raccontano l’evoluzione dei social media dal 1930 ad oggi, in occasione del 75° anniversario della fondazione dell’Advertising Research Foundation e dell’apertura della sede di San Francisco di PeopleBrowsr. Ecco a voi la presentazione!
PeopleBrowsr Presents A Brief Cartoon History of Social Networking 1930-2011
1930 – Notificator: pagando una piccola cifra, i londinesi possono lasciare messaggi agli amici su delle “bacheche automatizzate”
1969 – CompuServe diventa il primo servizio commerciale online
17 gennaio 1978 – CBBS (Computer Bullettin board System) per informare i membri su eventi importanti
1989 – Tim Berners Lee inventa il World Wide Web
Nel 1989, il servizio di giochi online Quantum Link cambia il suo nome in America On Line e diventa presto il gigante degli accessi online.
Nel 1997 AOL introduce l’Instant Messaging
2003 – Lanciato Friendster. Lanciato MySpace. Lanciato LinkedIn
2003 – Tim O’ Reilly tiene il primo Foo Camp
2004 – Viene lanciato The Facebook per aiutare gli studenti del campus a socializzare. Nel 2005 il nome viene cambiato in Facebook… suonava più “figo”.
Gli amici di Facebook cominciano a mandarsi poke in tutto il paese… e poi in tutto il mondo.
2005 – Sul suo blog “The Buzz Machine” Jeff Jarvis si lamenta del servizio (di customer care della Dell n.d.t.) parlando di “Dell Hell”
2006 – Viene lanciato Twitter
2007 – Taggare foto. Condividerle con gli amici. Dal maggio 2007, più di 3 miliardi di immagini vengono caricate giornalmente dagli utenti. Da luglio 2010 il numero sale a 50 miliardi.
SXSW 2007 – Twitter tiene banco al festival. I tweet passano da 20.000 a 60.000 al giorno.
Agosto 2008 – Il video virale di Burger King. Un impiegato che fa il bagno nel lavello da la sveglia alle aziende sul tema del potere dei social media.
Giugno 2009 – Brüno viene stroncato in 3 giorni da tweet negativi. donotfold: Sono totalmente d’accordo. Il film Brüno fa schifo. aliciamk: Il film Brüno è morto per passaparola.
Giugno 2009 – Elezioni in Iran: il dipartimendo di Stato chiede a Twitter di ritardare la manutenzione programmata in modo che i cittadini “più tecnologici” possano continuare a protestare contro la rielezione del presidente Mohamad Ahmadinejad
6 luglio 2009 – “United breaks guitar”, canzone di Dave Carroll sul servizio clienti dell’American Airlines diventa viral. Ha avuto 150.000 visualizzazioni il primo giorno.
22 gennaio 2010 – L’astronauta della NASA T.J. Creamer manda il primo tweet dallo spazio
13 febbraio 2010 – Troppo grasso per volare. Kevin West viene invitato a lasciare un volo della Southwest. Twitta l’accaduto in tempo reale, facendo diventare la notizia di rilevanza nazionale.
Giugno 2010 – Dopo che la vittoria del Giappone sulla Danimarca ai Mondiali, viene inviato il numero record di 3283 tweet.
21 luglio 2010 – Facebook raggiunge i 500 milioni di utenti
Dicembre 2010 – People Browsr lancia ReSearchly
People Browsr = tanti dati per “piccoli fratelli” ” Grande fratello, chi ti sta guardando?”
Marzo 2011 – Dopo 25 ore e 17 minuti su Twitter, Charlie Sheen raggiunge un milione di follower (un nuovo record). Seguirà il successo del prodotto o sarà un fallimento?
Marzo 2011 – 18 milioni di persone in una settimana guardano su YouTube il video della 13enne Rebecca Black… e concordano sul fatto che sia terribile. La canzone diventa una hit, confermando una volta per tutte il potere dei social media.



Sebbene in Italia non siano ancora molto diffusi questo tipo di investimenti esiste da qualche anno IAG (Italian Angels for Growth, di cui qui potete vedere il 



E’
Dimenticate la laconica, lapidaria, lettera scarlatta da vergare puntualmente (o meno) sull’agendina personale; bucate i “palloncini tutti rossi” citati dalla ragazza di una nota pubblicità degli anni ’90; indirizzate altrove la creatività volta a trovare un nome in codice per annotarlo sul calendario della cucina (ebbene si, c’è ancora qualcuna che lo fa!), risparmiate colossali sforzi di memoria per risalire alla data precisa dello scorso mese che, (dannazione!) stavolta proprio non riuscite a ricordare e…



























Leader nel settore dei televisori, Samsung è stata la prima azienda a lanciare una linea di televisori 3D. L’azienda ha un debole per le illusioni ottiche ed ha commissionato all’agenzia Impact BBDO di Beirut una serie di ambient per il mercato libanese, volti a pubblicizzare i televisori 3D. Dei cartelloni pubblicitari a grandezza naturale sono stati installati nei centri commerciali con tanto di scritta Tutto vi sembrerà piatto dopo aver provato l’esperienza dei televisori Samsung 3D.


Qualche settimana fa
Ormai abbiamo imparato cos’è ma è sempre meglio rinfrescarsi la memoria…










