Web 4 Business, il business online si fa in Sicilia [EVENTO]

Web 4 Business Siracusa

La Sicilia si rivela ogni giorno di più fucina di idee di giovani startupper, ma anche un potenziale di business inesplorato grazie alla varietà del suo territorio e delle sue produzioni artigianali. Oggi gli imprenditori devono confrontarsi con un mercato sempre più competitivo, in grado di offrire enormi potenzialità di crescita, ma solo a chi è grado di sfruttare al meglio la Rete.

Il web marketing, ad esempio, è una tecnica efficace per vendere prodotti e servizi, ma è necessario sapere quali strategie applicare e quali strumenti utilizzare. Web 4 Business si propone di insegnare a operatori e manager le più efficaci tecniche per trovare nuovi clienti e per aumentare fatturati e contratti grazie alla presenza sulla Rete.

L’inbound marketing si impara in Sicilia

inbound marketing sicilia

Web 4 Business è l’evento di formazione rivolto ad aziende e professionisti, dedicato all’inbound marketing che si terrà il 27 giugno 2015 in Sicilia, presso la sede di Impact HUB di Siracusa. Nella giornata di formazione potrai conoscere le più efficaci tecniche per far fruttare la tua presenza sulla Rete.

Essere visibile per aumentare i tuoi guadagni

Se fino a qualche anno fa bastava essere in Rete, oggi è necessario farsi trovare e facilmente. Se il tuo prodotto o servizio è di eccezionale qualità ma resta invisibile e sconosciuto, la tua azienda ne riceverà un danno economico. Non essere visibili online oggi significa perdere concretamente potenziali clienti.

Web 4 Business sarà un’occasione per parlare di casi reali di successo e di tecniche di visibilità che potrai applicare alla tua realtà aziendale.

Perché partecipare a Web 4 Business?

partecipare a web 4 business

L’ho chiesto a Luca De Berardinis, SEO Specialist di Argoserv, che durante l’evento parlerà di SEO e long tail.

Perché partecipare a Web 4 Business? Perché è un’occasione imperdibile per le aziende e gli imprenditori siciliani di confrontarsi in maniera chiara e comprensibile con chi ha già sperimentato gli strumenti del Web per far crescere clienti, fatturati e opportunità. Perché è un’opportunità per costruirsi un futuro grazie al Web. A Siracusa cercheremo di dare vita ad un format originale: non si parlerà da un pulpito ma dialogheremo con i partecipanti per cercare di mettere la nostra modesta esperienza a servizio di coloro che potrebbero beneficiare davvero delle occasioni offerte dalle nuove tecnologie, ma che non conoscono i sentieri digitali in grado di decretarne le fortune.

L’idea è quella di confrontarsi con un linguaggio semplice e comprensibile, per tentare di delineare insieme i fattori di successo per costruire un presente ed un futuro sfruttando al meglio il Web. Internet, il sito, i social network, i marketplace, l’inbound marketing, i beacon ed il proximity marketing, le stampanti 3D (tutte le tematiche affrontate durante l’evento) non sono un passatempo destinato a perdigiorno o ragazzini, né un oggetto misterioso riservato ad esperti o programmatori disadattati: costituiscono invece un’opportunità unica per tutti per fare business, farsi conoscere, formarsi, creare network.

La Sicilia ha un potenziale gigantesco di sviluppo economico e territoriale. Il Web può portare le aziende sicule ad un livello di visibilità mai avuto prima, rimettendole di fatto su un mercato non solo locale ma nazionale ed europeo, in tutti i settori in cui possono competere.

Rendi il tuo business visibile online, partecipa a Web 4 Business il 27 giugno a Siracusa!

Follow me: quando l'amore trionfa su Instagram!

follow-me

“E vissero tutti felici e contenti!” è così il finale di ogni favola, e così è anche il finale – o forse solo l’inizio – di una storia d’amore che da tre anni fa sognare tutti gli instagrammer. Stiamo parlando del fotografo russo Murad Osmann e della sua fidanzata, conosciuti per il loro progetto “follow me”, una raccolta di fotografie pubblicate su Instagram scattate dalla prospettiva di Murad mentre viene condotto per mano nei più bei luoghi di questa Terra dalla sua amata.


Il progetto, come spesso accade, è nato quasi per sbaglio durante una vacanza di Natalia e Murad a Barcellona. Natalia, infastidita dal fatto che un fidanzato fotografo può davvero passare molto tempo fermo per scattare la foto perfetta, ha afferrato la sua mano e ha cercato di tirarlo avanti per farlo camminare. Murad non ha perso l’attimo e ha scattato una foto anche in quel momento, dando inizio a quello che sarebbe stato un progetto da oltre 2 milioni di followers.

She said YES!!! #followmeto @yourleo

Una foto pubblicata da Murad Osmann (@muradosmann) in data:

 

E allo stesso modo, un anno fa, Murad non ha perso tempo e ha chiesto a Natalia di sposarla: mentre scattavano una fotografia, la ragazza invece di afferrare la mano ha trovato l’anello.

We’ve been waiting for this day so long… And finally it came. We appreciate an opportunity to work at our dream with incredibly talented people. Tons of decor, giant Pegasus, thousand plates, three dresses, liters of tears, one hubby, forty clouds, fifteen untouched pieces of cake and dozens of occasionally broken glasses. They say it’s for luck ? Photo by @arturnechaev ?? Мы так долго ждали этот день, и вот он настал. Нам посчастливилось работать над нашей “мечтой” с очень талантливыми людьми! Несколько тонн декораций, гиганский Пегас, около 1000 тарелок, три платья, литры выплакатных слез, один жених, 40 облаков, 15 не съеденных кусочков тортика и десятки случайно разбитых стаканов… но это уже на счастье. Автор фото @arturnechaev

Una foto pubblicata da Murad Osmann (@followmetraveller) in data:

 

Le nozze si sono svolte vicino Mosca, in una location allestita come fosse un paradiso.

 

E ora, in quali magnifici luoghi della Terra ci porteranno i due sposini?

Convertize: le neuroscienze al servizio delle conversioni

Convertize è una società basata a Londra che fornisce servizi di consulenza nel settore dell’online marketing da circa 10 anni. Nel corso degli anni si è specializzata in Ottimizzazione del tasso di Conversione (CRO) e Neuromarketing. L’intento è quello di aiutare i gestori di siti a migliorare i propri tassi di conversione, utilizzando le più avanzate tecniche di Neuromarketing, User Experience e Behavioural Economics.

Convertize: come funziona

Il CRO è un servizio che in Italia non si conosce ancora o utilizza molto. Molto spesso infatti viene ignorato in quanto “soluzione strutturale” ai propri crescenti costi di acquisizione di nuovi clienti.
Ad esempio: se un azienda investe 10.000 Euro al mese in traffico realizzando 500 conversioni, a parità di conversion rate, essa dovrà aumentare il proprio budget mensile di 2.500 euro, per ottenere una crescita del +25% delle vendite. Investendo invece in CRO, potrà garantirsi un incremento del tasso di conversione strutturale, aumentando le vendite e/o riducendo la spesa mensile in Acquisizione.

In che cosa consiste dunque questo servizio di Ottimizzazione? Il team CRO di Convertize si differenzia notevolmente dai propri competitors. Il tutto inizia con una fase di analisi e ipotesi basata su studi e tecniche di Neuromarketing e Economia Comportamentale. A ciò segue l’analisi dell’esperienza dell’utente supportata da tutti gli strumenti e tool più rilevanti (heatmaps, scrollmaps etc.) e da operazioni di testing approfondite. Tutto questo rende l’offerta di Convertize efficace ed innovativa, e sempre in linea con le esigenze specifiche del cliente.

Infine, come molti studi mostrano uno dei fattori principali per comprare online è la semplicità e usabilità del sito stesso. Oltre a questo, il settore dell’e-commerce sta diventando sempre più competitivo e l’intensificazione della concorrenza si traduce in un aumento dei costi per l’acquisizione di nuovi clienti.

Tecniche e vantaggi

Come si legge sul sito ufficiale di Convertize, cercando “Ottimizzazione del tasso di conversione” su Google, è molto facile trovare aziende in Italia che limitano il proprio lavoro all’A/B Testing e modifiche di web design (colori, layout etc.)

Convertize utilizza invece un approccio innovativo chiamato “Processo DRIVE” e adotta una rigorosa (ma flessibile) metodologia chiamata “Medotologia UPLIFT”. Questi due strumenti permettono di applicare i Cognitive bias rilevanti e le più avanzate tecniche di Behavioural Online Marketing, assieme ad un’inflessibile verifica statistica e quantitativa.

Perchè il Neuromarketing?

Secondo Convertize, il segreto per aumentare le vendite è nascosto nella mente dei vostri visitatori. Capire come interagisce il loro cervello con le vostre immagini, testi, prodotti o prezzi, permette di capire anche come coinvolgerli e come stimolarli all’acquisto.

Molto spesso siamo convinti di essere umani razionali, invece molte di queste tecniche ci fanno capire che la nostra mente è influenzata da una serie di pregiudizi che rendono le nostre scelte talvolta più irrazionali di quanto crediamo.
L’utilizzo dei Cognitive Bias e delle tecniche di Neuromarketing serve proprio ad inserirsi in questo spazio, condizionando ed influenzando le scelte dell’utente.

Eccone alcuni cognitive bais che possono essere utilizzati nei siti di e-commerce:

  • Bandwagon effect: è quell’effetto che porta le persone a compiere atti o azioni solo perché la maggioranza della gente crede o fa quelle stesse cose.
  • Decoy Effect: é quel fenomeno che porta i consumatori ad un cambio di preferenza nel momento in cui, tra 2 opzioni, ne viene inserita una terza asimmetricamente dominata dalle altre.
  • Social proof: é un fenomeno psicologico che porta le persone ad assumere comportamenti simili a quelli precedentemente attuati da altri soggetti
  • Visual cueing: é quello strumento che consente, tramite l’utilizzo di appositi simboli direzionali, di volgere l’attenzione dell’utente verso i contenuti più importanti, distraendolo da quelli meno importanti.

La metodologia UPLIFT:

Ma in cosa consiste precisamente la metodologia UPLIFT di Convertize?

Se il servizio t’incuriosisce e non l’hai ancora provato, puoi richiedere un’analisi gratuita del tuo sito e scoprire quali sono le tue aree di miglioramento!

Noi non vogliamo assolutamente essere i più grandi, ma semplicemente i migliori nel campo del Conversion Rate Optimisation. – Philippe Aimé – CEO Convertize LTD.

11 font che i graphic designer amano odiare

11 font che i designer amano odiare

Nell’ambito del graphic design poche cose riescono a dividere gli animi come i font. Pensa che gli schieramenti iniziano già quando vengono tirati in ballo: si dice il font o la font? E la disquisizione ha subito inizio.

Non mi stupirei se si scoprisse che un’alta percentuale di fidanzamenti tra grafici non giunge al matrimonio perché i creativi in questione non riescono a mettersi d’accordo sul carattere da scegliere per le partecipazioni.

Insomma quello dei font è un argomento delicatissimo e al tempo stesso caro a tutti i graphic designer: ce ne sono poi alcuni che suscitano un’antipatia viscerale ma che al tempo stesso attendono i creativi al varco di ogni progetto, certi che le possibilità che vengano scelti non siano poi così basse.

Sono quei caratteri che Creative Market ha raccolto con l’hashtag #WorstFontsEver e di cui ci offre una rassegna creativa che non puoi proprio perdere: ecco quindi gli 11 font che i designer amano odiare!

LEGGI ANCHE: Typography: 7 errori da cui un designer deve stare alla larga

1. Trajan

caratteri tipografici

Il carattere utilizzato su ogni locandina cinematografica, a prescindere dal genere o dal periodo di tempo.

2. Bleeding Cowboys

caratteri scrittura

Campione mondiale di illeggibilità nell'ambito delle copertina degli album e dei pessimi tatuaggi.

3. Lobster

caratteri odiati dai designer

Lo script dallo stile retrò cui nessun designer amatoriale può assolutamente resistere.

4. Papyrus

caratteri tipografici web

Quel look egiziano è così alla moda in questo momento!

5. Zapfino

caratteri più odiati

Il carattere che Zorro userebbe per i suoi inviti di nozze.

6. Bank Gothic

caratteri più usati

Solo un altro carattere per le locandine cinematografiche.

7. Helvetica

caratteri tipografici designer

L'ubiquità genera disprezzo.

8. Hobo

11 font che i designer amano odiare

Quelli di Hazzard hanno chiamato, rivogliono il loro carattere indietro.

9. Times New Roman

11 font che i designer amano odiare

Nulla dice "Compiti del liceo inglese" meglio del Times New Roman.

10. Comic Sans

11 font che i designer amano odiare

Rovina presentazioni in Power Point dal 1994.

11. Arial

11 font che i designer amano odiare

Il cugino brutto e strano dell'Helvetica.

Ninja Social Oroscopo dall'11 al 17 Giugno

oroscopo

 

Mie stelle (del marketing e della comunicazione), dal social oroscopo di questa settimana preparatevi ad un’esplosione di energie e sicurezza di sè!

Tre dei pianeti veloci (Sole, Mercurio e Marte) si trovano infatti nell’indisciplinato ed irruento segno dei Gemelli mentre Venere e Giove sono insieme nell’energico e spudorato segno del Leone.

Che vi sentiate stelle del rock o creativi da Cannes, la settimana si prospetta piena di grinta e voglia di urlare…

Per incominciare bene il social oroscopo applaudiamo il Leone che non ha certo bisogno questa settimana dei consigli di Envisioning di Giosè Milli: è fin troppo consapevole delle proprie capacità… anzi qualche volta dovremo frenare le sue spinte da supereroe in carriera per riportarlo giù dal palco in cui (lui immagina) la folla in visibilio lo sta applaudendo! In compenso il Toro si potrebbe sentire come uno dei fan che proprio il giorno del concerto viene colpito da afonia fulminante… Maledice il destino, le stelle e dà la colpa al fidanzato ma, alla fine, si butta nella mischia e balla fino a mattina!

Il Capricorno si addolcisce un pochino ma non riesce a mettere la museruola al suo spirito competitivo e workaholic.. come Apple con Spotify cerca la sfida (quella difficile), il confronto continuo con i pilastri e soprattutto non chiede mai “permesso”.

Infine, vorrei dedicare uno spazio importante alla felicità. Soprattutto alla felicità sul posto di lavoro nel quale, volentieri o meno, ci troviamo a passare gran parte della nostra settimana mettendo tutte le nostre energie a disposizione di un’azienda. Certo, Giove ci mette del suo nella felicità ma le società che la coltivano vanno promosse 🙂

Così questa settimana il Pesci vorrebbe tutte le M&M’s che mette a disposizione SAS per riprendersi dal calo di energie e voglia di fare che da qualche tempo lo affligge.. e poi con lo zucchero si fantastica meglio! Il Cancro, anche lui goloso, si riempie le tasche di dolcetti aziendali e se li mangia tornando a casa (dopo mai più di 35 ore settimanali) pensando all’amore, ai social network e a chi lo sta aspettando…

L’Ariete ama IKEA che ama lui che ama chiunque. Insomma, famiglia è chi compera un letto Ikea a due piazze e tutto il resto con conta. Così l’Ariete che in questi giorni si infiamma di passione come un cerino dal benzinaio non può che esserne felice. L’Acquario in compenso chiederà all’ufficio del personale se come coppia di fatto valgono anche quelle formate da Acquario + gatto o Acquario + decoder… Venere in opposizione lo rende freddino come un ghiacciolo!

Il Gemelli è felice di lavorare in Facebook e chiede una seconda copia del libretto rosso da tenere sul comodino. Lui che in questo periodo cerca spunti creativi e loro possibili applicazioni anche tra le lamentele della nonna acciaccata, sfrutterà ogni stimolo gli venga dato.

La Bilancia invece si butta a capofitto sui libri, con di fianco il caffè doppio di Starbucks ovviamente… perché la società vuole dare la possibilità a tutti i dipendenti senza limiti di età di iscriversi a corsi universitari con delle grosse agevolazioni fiscali… così ognuno seguirà le sue passioni e si serviranno frappuccini in latino o muffin con calcolo della probabilità che ti si piazzi sul gluteo! Anche la Vergine sarebbe felice dell’opportunità che, in quanto Vergine, coglierebbe al volo.. ma questa settimana, lo so, bigerebbe!

Da ultimo il Sagittario adorerà ancora di più la nocciolina del Ferrero Rocher da quando il Signor Ferrero si è chiesto quale benefit aziendale possa essergli utile. Chiaramente lui questa settimana chiederà il famoso autista Ambrogio perchè deve superare la lunga opposizione di Marte sena rinunciare a gozzovigliare fnalmente! Ambrogio potrebbe essere uno Scorpione che questa settimana farà tutto quello che gli chiederete senza battere ciglio… ma anche senza dirvi una parola e farvi un sorrisino… insomma uno Scorpione imbronciato ma ubbidiente!

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Il compito principale dell’innovazione è quello di semplificare la vita di tutti i giorni e questo è ancora più vero se si pensa alle applicazioni della domotica.

Immagina di poterti connettere ovunque ti trovi ai dispositivi della tua casa e gestire a distanza le normali operazioni domestiche. Roba da Bill Gates? Non più grazie alle tecnologie svillupate da imprenditori attenti alle esigenze reali della gente, come Andrea Reginato, giovane innovatore che con il suo sogno trasformato in realtà quest’anno è stato l’unico startupper italiano a partecipare a The Next Web ad Amsterdam con la sua azienda di domotica.

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Lelylan ha tre obiettivi: connettere la casa con il web, permettere a tutti i dispositivi presenti nell’abitazione di collaborare tra loro, permettere a terze parti di creare dei servizi domotici basati su Lelylan. Nella visione più semplice, ogni dispositivo della casa è associato a un URL: attraverso questo URL è possibile monitorarlo e controllarlo.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Andrea per capire a che punto è l’innovazione nell’ambito della domotica e per scoprire se presto tutti potremo avere una casa tecnologica con cui interagire in modo semplice attraverso i più comuni dispositivi mobili.

Da anni si parla di domotica, ma l’idea di una casa sempre connessa e gestibile a distanza sembra ancora troppo lontana, i costi sono davvero così inaccessibili?

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

La domotica esiste dalla bellezza di 25 anni, ed il fatto che non si sia ancora diffusa all’interno delle nostre case è sintomo che qualcosa non ha funzionato, e non sta funzionando. Il prezzo è una delle componenti che più risalta all’occhio dell’utente finale, ma non la principale. I costi degli oggetti che funzionano, prima o poi si abbassano. Inoltre anche grandi players che fanno del basso costo il loro cavallo di battaglia come IKEA, stanno per arrivare.

Quello che manca è una soluzione semplice e funzionale.

Immaginiamo il futuro. Vado nel negozio sotto casa, compro una luce, l’aggancio alla rete internet e boom! Diventa parte della mia casa connessa. Semplicità di installazione.

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Poi ho un’unica app che mi permette l’accesso a tutti i dispositivi di casa, o perché no, senza dover nemmeno usare il telefono, la casa che diventa realmente intelligente, inizia ad imparare dalle mie abitudini, e mi sgrava di alcune operazioni quotidiane, come quelle di fare il caffè al mattino.

Semplicità e servizi che portino dei reali vantaggi, ecco quello che manca alla domotica, o al più blasonato Internet delle Cose.

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Il passato è stato diverso. Per anni le aziende che lavoravano nel settore hanno offerto soluzioni chiuse, con pochi servizi, a prezzi non proprio accessibili e in cui era necessario un installatore. Una volta installato il tutto dovevi imparare ad usare e gestire un sistema che non risaltava per semplicità. E chicca delle chicche, se volevi cambiare marchio, o avevi dispositivi di fornitori diversi, con ogni probabilità non potevano comunicare. Tutto questo, a causa degli interessi economici, per mantenere la propria nicchia di mercato, a discapito del risultato finale.

Oggi le cose stanno mutando. Si può comprare un singolo oggetto, lo si può installare con semplicità, non servono installatori, ci sono app specifiche molto ben fatte ed i costi, un passo alla volta si stanno abbassando.

Sicuro, ci sono ancora problemi irrisolti, come la mancanza di uno standard comune, il capire come le startup che si stanno lanciando nel settore riusciranno a monetizzare, ma un grande potenziale è qui, pronto ad esplodere.

Smartphone e banda larga, quale accelerazione hanno permesso realmente per l’Internet of Things?

Sicuramente sono stati uno dei game changer. Avere un dispositivo connesso ad internet ovunque ci si trovi, è una di quelle basi senza le quali avere una casa domotica avrebbe meno senso.

Basti pensare alle notifiche che possiamo ricevere quando un sensore di gas rileva qualche valore anomalo, o alla possibilità di dare l’accesso con delle chiavi virtuali alla nostra casa all’amico che stranamente è arrivato in anticipo. Senza un’app, senza la connettività, questo e molto altro sarebbe impossibile, e l’immaginario delle idee che si possono realizzare diminuirebbe drasticamente.

Le applicazioni relative alla domotica sono potenzialmente infinite, ci spieghi in che modo gestisci la tua casa?

Posso spiegarvi come immagino la mia casa tra qualche anno. Immagino una casa immersa nella natura, in cui tecnologia e benessere possano convivere. Al mattino non ci sarà una sveglia. La casa si accorgerà del fatto che ho riposato abbastanza e che è il momento di alzarsi. Questo non prima di aver fatto un controllo sul traffico mattutino, facendogli decidere che posso riposare 10 minuti in più del previsto. Aprirà le finestre lentamente simulando un’alba, preparerà il caffè, riscalderà il salotto (e non altri ambienti che non userò).

Mentre faccio colazione la casa mi proporrà una playlist con canzoni dei Sigur Ros e Russian Red, le news legate agli ultimi articoli di cui mi sono interessato e gli appuntamenti di oggi, tra cui i tempi e le indicazioni stradali per raggiungere Ema, quel folle che non smette di parlare di un ecovillaggio domotico di fronte al mare.

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Al ritorno dal lavoro, che termina sempre tardi, la vasca d’acqua calda inizia a riempirsi mentre sto per tornare a casa. Un paio di amici sono già arrivati e sono entrati senza che ci fosse la necessità di dar loro le chiavi. È bastato un invito al loro smartphone per abilitarli. La cucina mi avvisa che le birre sono quasi finite, e le aggiungerà alla lista della spesa, assieme alle cipolle. La casa, si accorge del mood della serata, ed aggiusta lo stile musicale, cambia il colore delle luci ed apre la finestra nel momento in cui Riccardo inizia a fumare. Una volta che i ragazzi se ne sono andati porte e finestre si chiudono. La casa mi chiede se c’è dell’altro da fare, e setta il lavaggio dei piatti e della biancheria nel pieno della notte, quando l’energia costerà la metà.

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

La fine della giornata è arrivata ed il letto è lì. Sarà più fresco nella mia metà, mentre la metà della mia ragazza sarà riscaldato. Io leggo qualche minuto e poi mi addormento. Quando se ne accorge, la casa spegne le luci rimaste accese, accompagnandoci nella nostra notte.

Lelylan era l’unica startup a rappresentare l’Italia al The Next Web di Amsterdam. Quale idea avete portato in Olanda come portabandiera dell’innovazione made in Italy?

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Ad Amsterdam siamo arrivati con Lelylan, un’idea di startup che permette di connettere qualsiasi dispositivo presente nella casa ad Internet: elettrodomestici, luci, videocamere, allarmi, rilevatori di fumo e gas, irrigazione, video sorveglianza, riscaldamento, condizionamento, audio, video e qualsiasi altro oggetto abbia senso connettere.
Con noi abbiamo portato alcuni prototipi di oggetti connessi che si possono controllare e monitorare da mobile, ovunque ci si trovi.

La piattaforma è in open beta da ottobre, quando abbiamo fatto il lancio ufficiale alla Maker Faire di Roma, e da allora abbiamo raggiunto 1600 makers che si danno da fare con la nostra piattaforma creando soluzioni sul mondo dell’illuminazione, della cucina e del giardinaggio.

Andando nel tecnico oggi Lelylan offre una REST API aperta e sicura, integrazione con lo standard MQTT, wrappers linguaggi di vario tipo (e.g iOS, Android, AngularJS, Ruby, Node.js), integrazione con qualsiasi hardware (e.g. Arduino, Raspberry PI, Intel Edison, Electric Imp), HTML5 tag per velocizzare lo sviluppo di web app, una dashboard che funziona su desktop, tablet e mobile, servizi realtime con webhooks e flussi di autorizzazione basati su OAuth 2.0.

Lelylan punta a creare un linguaggio comune per la domotica, una sorta di codice condiviso che permetta un vero sviluppo a livello globale. È più difficile avere un’idea così ambiziosa partendo dall’Italia e non dalla Silicon Valley?

Con Lelylan la domotica è di casa [INTERVISTA]

Il web come standard. Ogni device è mappato su di un URL ed attraverso questo URL è possibile far di tutto. Controllare, monitorare, mettere in comunicazione con altri dispositivi.

Non credo sia difficile avere un’idea così, in quanto è l’unione naturale che vedo tra il mondo fisico ed il mondo virtuale. Non sono l’unico, seppure otto anni fa, quando abbozzai il mio primo prototipo, potevo sembrare più folle di quello che potrei risultare oggi.

Forse la follia di oggi sta nel credere restando in Italia un’idea di questo tipo possa portare ad avere grandi fatturati, ma d’altro canto a me piace e comunque, un tentativo va fatto in modo serio.

Twitter: arriva l'Official Partner Program, per migliorare il business

Twitter ha recentemente annunciato l’Official Partner Program, un nuovo servizio che promette di aiutare chi gestisce il proprio business nel social dei 140 caratteri a raggiungere risultati migliori dal punto di vista della promozione del brand, della capacità di ingaggio e della vendita.

LEGGI ANCHE: Engagement su Twitter: 4 modi per misurarlo

Questo nuovo programma vuole far lavorare in sinergia partner del programma Twitter’s Certified con gli utenti della programma Marketing che “sono stati notati da Twitter per via della loro alta qualità nei prodotti o per l’altissimo livello raggiunto nei servizi offerti”.

Il Twitter Partner Marketplace è il luogo dove trovare i partner che possano aiutare lo sviluppo del tuo commercio, per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato.

Ma in che modo Twitter Official Partners – d’ora in poi TOP – può aiutare i venditori, gli inserzionisti e i brand?

  • Aumentando le performance delle campagne. TOP può aiutarti a bilanciare, gestire e misurare i rendimenti della tua campagna per assicurarti di raggiungere i tuo obiettivi.
  • Guadagnare in visibilità.  TOP si servirà dei Twitter Data per misurare realisticamente le performance del tuo brand e per identificare meglio gli insight relativi al marketing e ai consumatori
  • Più efficenza nel commercio. TOP promette di aiutarti a gestire meglio la presenza del tuo brand sui social, scoprire e condividere contenuti in grado di creare attrattivi per gli utenti e tenere sotto controllo le esigenze dei clienti.

I Twitter Official Partners sono inoltre capaci di esprimere il meglio delle loro possibilità in 8 competenze:

  • Dati analitici. Trovare insight nei Twitter Data;
  • Capacità di ingaggio. Gestire al meglio le interazioni sul social e pubblicarle;
  • Cura dei contenuti e loro condivisione. Trovare e condividere contenuti relativi alla tua attività su Twitter;
  • Servizi di consultazione e d’agenzia. Possibilità di usare servizi esclusivi per il tuo business;
  • Tecnologia nei servizi pubblicità. Calibrare e gestire al meglio le campagne;
  • Provider per trovare nuovi clienti. Trovare nuovi clienti usando dati di applicazioni di terze parti;
  • Raccolta dell’audience. Trovare nuovi clienti tramite il servizio Tailored Audiences;
  • Misurazione delle pubblicità da mobile. Misura le performance di una campagna mobile di Twitter.

La prima impresa a credere nei TOP è stata IBM, che diventa per Twitter il primo partner di sempre nell’area consultazione.

IBM aiuterà brand e imprese a compiere le scelte migliori attraverso la lettura e la comprensione dei dati di Twitter; le due società hanno lavorato insieme per formare oltre 10.000 impiegati della IBM e consentire loro di maneggiare con facilità le procedure migliori.

Glen Finch, Global Leader of Big Data & Analytics for IBM Global Business Services ha commentato così questa importante collaborazione:

Noi crediamo fortemente nel potere dei Twitter data per il business e siamo orgogliosi di far parte del programma Twitter Official Partner. Con la nostra storica azienda e con le sue esperienze in ambito tecnologico, siamo pronti ad aiutare le nuove aziende a far propria la conoscenza dei dati social e trasformarla in risultati concreti“.

Che questa nuova collaborazione dia una svolta nelle attività commerciali di Twitter?

Voi cosa ne pensate?

David Talley in Italia: partecipa al workshop con lo sconto Ninja [EVENTO]

david talley italia

Photo Credits: Amelia Fletcher / www.davidtalley.io

I Ninja amanti della fotografia conosceranno certamente il suo nome: David Talley è un giovane fotografo statunitense, conosciuto a livello internazionale come uno dei più grandi talenti nel campo della fotografia concettuale.

Nei prossimi mesi sarà impegnato nel suo tour mondiale #createfromyourheart: una tre giorni di immersione fotografica che toccherà anche l’Italia con l’appuntamento di Sorrento dall’11 al 13 settembre.

Abbiamo un grande regalo: i lettori di Ninja hanno accesso ad uno sconto speciale del 10%!

Iscriviti e approfitta dello sconto Ninja

david talley fotografia

Photo Credits: David Talley / www.davidtalley.io

Se ami la fotografia e vuoi cogliere l’occasione unica di imparare da uno dei professionisti più stimati ed apprezzati del panorama mondiale, non puoi mancare al workshop di Sorrento. Iscriviti sul sito ufficiale di David Talleyutilizzando il promo code “NINJAMARKETING10” per usufruire di uno sconto del 10% sulla quota di partecipazione.

david talley workshop

Qual è il programma del workshop di fotografia di David Talley

Il workshop si articola lungo tre giorni di totale immersione nella fotografia, in cui David condividerà con i partecipanti le sue tecniche di scatto e postproduzione. Grande importanza sarà naturalmente dedicata all’operatività: sarà dato un tema da seguire nell’elaborazione degli scatti e ogni giorno i partecipanti si confronteranno con David stesso.

Cosa aspetti? Collegati subito al sito ufficiale di David Talley e non perdere questa occasione!

7 consigli per un curriculum su misura di graphic designer [INFOGRAFICA]

curriculum graphic designer [INFOGRAFICA]

Dopo anni di studio matto e disperato, mesi trascorsi a perfezionare il tuo portfolio e giorni a spiegare ai tuoi genitori in cosa consista esattamente la professione che hai scelto, ce l’hai fatta: sei un graphic designer. Adesso è giunto il momento di tuffarti nella giungla lavorativa e mettere la tua arte al servizio di una giusta causa e, preferibilmente, di uno stipendio.

Tutto ciò che ti occorre è buttare giù il tuo curriculum vitae, inviarlo e incrociare le dita.
Ma siamo sicuri tu non possa fare altro?

LEGGI ANCHE: Dieci motivi per cui un curriculum viene cestinato

Che il curriculum sia il tuo biglietto da visita, infatti, è già storia nota. Ma se sei un graphic designer o più in generale un creativo non puoi perdere questa occasione per stupire e cogliere nel segno, e se è vero che content is the king e ancor più vero che in questo caso anche l’occhio vuole la sua parte.

Ecco allora in un’infografica 7 consigli per creare un curriculum creativo su misura di graphic designer!

1. Tu sei il tuo brand

E come ogni brand che si rispetti, anche tu devi avere il tuo logo! Sarà forse il brief più difficile che ti capiterà tra le mani ma dedicaci del tempo e troverai il logotipo che ti contraddistinguerà dalla massa. Vedrai che appena l’avrai finito ti sentirai nella giusta strada per diventare un professionista!

2. Gioca la carta vincente

Non limitarti all’invio per e-mail o a rispondere agli annunci che trovi nel web: se sogni di entrare nell’agenzia dei tuoi sogni e vuoi avere più possibilità di cogliere l’attenzione, invia il tuo curriculum per posta e scegli una carta di qualità su cui stamparlo. In questo modo comunicherai la tua attenzione nei dettagli e e la tua competenza nell’intera esperienza del design.

3. Che bel typo!

Scegli con attenzione il font con cui scrivere il tuo curriculum, bada che sia coerente con l’immagine che vuoi comunicare e soprattutto che sia facile da leggere e non appesantisca troppo la pagina. E so che non dovrei dirlo proprio a te, ma evita il comic sans se non vuoi scatenare i puristi della typography!

4. Occhio al layout

L’organizzazione dei contenuti è fondamentale per un curriculum che non sia solo accattivante ma anche usabile: ricordati che l’obiettivo principale è enfatizzare il contenuto, accompagnando la lettura dall’inizio fino alla fine!

curriculum su misura di graphic designer [INFOGRAFICA]

5. L’infografica, che classe!

Considera la possibilità di usare una bella infografica: oltre a essere molto gettonate e belle a vedersi, riescono in un solo colpo a mostrare le tue abilità grafiche e riassumere in poco testo le tue referenze.

6. Mai fuori moda

Tu che mangi pane e design sicuramente sarai sempre aggiornato sulle ultime tendenze e sugli stili “all’ultimo grido”. Non dimenticare, quindi, di adottare uno stile attuale che dimostri che sei sempre sul pezzo. Il vintage potrà anche essere tollerato, ma il fuori moda no!

7. Spazio alla creatività!

Avrai sempre tempo per perfezionare la tecnica e questo i tuoi futuri datori di lavoro lo sanno bene: quello che vogliono scorgere in un curriclum e in un portfolio è quel quid in più che ti differenzi dagli altri, che li faccia innamorare di te a prima vista. Perciò mostra la tua personalità, questo è il tuo momento! Sii creativo e originale, il mondo del lavoro ti sta aspettando!

Apple sfida Spotify e lancia Apple Music

Non è la prima volta che la Apple si approccia al mercato della musica, anzi, si può dire che a salvarla dal baratro nei primi anni 2000 sia stato proprio lei, considerando la portata rivoluzionaria dell’iPod.

Sì, perché il dilagare della pirateria verso la fine degli anni ’90, inizialmente con Napster, spinse molti artisti e case discografiche – i Metallica fecero una battaglia enorme contro la piattaforma creata da Sean Parker – a iniziare una crociata in difesa dei diritti d’autore e del lavoro dei professionisti del settore, ma grazie alla Apple ed al suo iTunes trovarono una nuova e più redditizia fonte di guadagno.

WWDC 2015

Lunedì 8 giugno, si è tenuto il WWDC 2015.

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Tim Cook ha presentato diverse novità, tra cui Apple Music: a illustrarlo, il Eddy Cue.

Partendo dalle informazioni presenti nella nuova sezione del sito ufficiale dedicata questo servizio, ed ai dettagli tecnici riportati dai principali organi d’informazione americani, siamo in grado di elencare le principali funzioni presenti in Apple Music.

Abbonamento

Il servizio sarà disponibile a partire dal prossimo 30 giugno, con un periodo di prova gratuito di tre mesi, dopodiché sarà necessario sottoscrivere un abbonamento da $ 9.99 al mese per un singolo accesso senza pubblicità, oppure $ 14.99 per un abbonamento “familiare”, per un massimo di sei persone o dispositivi.
Come accade con Spotify – che però prevede la versione free – l’abbonamento consente di ascoltare brani, album e playlist senza limitazioni.

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Streaming

Lo streaming musicale riguarda decine di milioni di brani presenti nel catalogo di iTunes, fornitissimo e forte di accordi commerciali con le più grandi major discografiche, un vantaggio competitivo non da poco conto nei confronti dei principali competitor, in particolare Spotify, che non dispone dei diritti di artisti molto seguiti, come i “Bigger than Jesus” The Beatles e la nuova fidanzatina d’America Taylor Swift.


Playlist, canali per ogni artista, modalità shuffle e suggerimenti in base agli interessi, l’universo Spotify è stato apparentemente “copiato” e inserito in quello Apple.

Radio


L’acquisizione di Beats effettuato nel maggio dello scorso anno fece storcere il naso a molti analisti ed esperti, ma ora è molto più chiaro il motivo. Una delle feature presenti in Apple Music è, infatti Beats 1, una radio live gestita da veri Dj a New York, Londra e Los Angeles, che aggiornano e modificano la programmazione in real time per tutti gli utenti, e non solo per gli abbonati.

Inoltre sarà possibile personalizzare delle stazioni radio inserendo le proprie preferenze manualmente, come accade con Pandora, piattaforma disponibile solo negli USA, in Australia e Nuova Zelanda.

A differenza di quest’ultimo, però, che è “governato” da un algoritmo che seleziona i brani in base agli interessi, con Apple Music è l’utente che indica manualmente cosa ascoltare e quali artisti preferisce.

Connect

Ricordi Ping, il discutibilissimo tentativo di Apple di creare un Social Network collegato all’account iTunes? Bene, dopo averlo giustamente ritirato dalla piattaforma, l’azienda della mela morsicata ci riprova, e questa volta le premesse sono molto interessanti.

Si tratta di Connect, un “social network” dedicato agli artisti, famosi ed emergenti, che potranno caricare video, foto, testi di canzoni, da condividere con i fan. Una sorta di fusione tra MySpace, YouTube e Spotify.

Apple Music si inserisce in un mercato fino ad ora dominato, nonostante le varie piattaforme concorrenti, da Spotify, ma a differenza di quest’ultimo può contare sulla diffusione enorme dei dispositivi con la mela – parliamo di milioni in tutto il mondo tra iPhone, iPad e iPod – su un catalogo molto più corposo e sulla potenza commerciale del brand, senza contare che alcuni artisti molto noti, fra cui Jay Z, stanno rimuovendo gli album ed i brani presenti sugli altri servizi di streaming per disaccordi con le varie aziende.

Nel caso specifico del rapper e producer americano, visto il flop di Tidal, forse era meglio puntare su Spotify!

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Riuscirà Apple a battere la concorrenza? Staremo a vedere!