The State of News Media 2015: l'informazione è sempre più digitale, mobile e social

La carta stampata sta davvero andando in pensione a favore di Mobile, Digital e Social Media?

Questo quanto sembra emergere leggendo i risultati annuali del The State of the News Media 2015, la ricerca condotta annualmente dal Pew Research Center che da oltre 10 anni fotografa lo stato dell’industria editoriale americana.

Il nuovo paradigma dell’editoria, dunque, diventa quello che si muove nell’ambito della lettura veloce, in mobilità e via device. E’ quanto confermano i numeri: la maggior parte dei lettori intervistati preferisce accedere alle news dal proprio smartphone! In parallelo gli investimenti pubblicitari si spostano sempre più sul mobile – che rappresenta oggi quasi il 40% del totale investimenti in Digital Advertising.

Tuttavia, se lo spostamento della stampa (e quindi delle news) dal mondo offline a quello online è un trend ormai confermato da qualche anno, la cosa veramente interessante è leggere la crescita esponenziale che caratterizza il social nell’accesso all’informazione.

Tra vecchi e nuovi player di mercato

L’editoria tradizionale, quindi, si dimostra non in grado di convertire e adeguare il proprio modello di business al mercato digitale: basti pensare che i ricavi provenienti dagli investimenti pubblicitari sono rimasti pressochè invariati dal 2007 ad oggi rappresentando meno del 20% del totale.

Naturalmente chi beneficia maggiormente della rivoluzione digitale sono i colossi del web: oltre il 50% del fatturato della spesa pubblicitaria display è concentrata nelle mani di 5 players (Facebook, Google, Microsoft, Yahoo e AOL). In questo contesto la quota che cresce maggiormente è quella di Facebook che ad oggi rappresenta quasi un quarto del totale degli investimenti pubblicitari.

Il social network di Mark Zuckerberg conferma inoltre il consolidamento della sua posizione dominante anche leggendo i dati degli investimenti pubblicitari complessivi: la quota incassata da Facebook è raddoppiata negli ultimi due anni, fino a raggiungere il 10% del totale.

Alcune sorprese tra mezzi e formati

La ricerca mette poi in evidenza l’aumento del “consumo” della radio on line, raddoppiato dal 2010, e del crescente successo dei podcast: gli americani che ne ascoltano almeno uno al mese sono passati dal 9% nel 2008 al 17%l’anno scorso. In altre parole sembra che l’innovazione, la velocità e la rivoluzione del digitale porti beneficio ad un mezzo come la radio che sembrava prossimo alla pensione!

In realtà la radio non è l’unico mezzo “tradizionale” a risentire positivamente dei nuovi paradigmi digitali; a leggere i dati della ricerca in termini di formati pubblicitari, i “cari e vecchi” banner, che molti credevano ormai in disuso, sono al contrario il formato con il quale viene generata la maggior quota di ricavi da pubblicità display. Interessante poi è leggere l’ascesa esponenziale dei video, che fanno registrare la crescita più evidente!

Conslusioni

L’informazione, insomma, non è diventata “soltanto” digitale: l’analisi del Pew Research Center conferma che è ormai anche mobile, sempre più video e (soprattutto) fruita via social.

In questo contesto, chi soffre maggiormente sono gli editori più tradizionali che sentono il peso crescente dei colossi del web – diventati ormai il primo riferimento per utenti alla ricerca di informazione e contenuti.

Moto, pagliacci e airbag: i migliori annunci stampa della settimana

Ben trovati cari guerrieri Ninja al nostro appuntamento del lunedì con i migliori annunci stampa pubblicati questa settimana nei circuiti pubblicitari di tutto il mondo!

Smart: Moto

SMART: tutti i benefit di una motocicletta in un’auto. Smart &  fresh

Advertising Agency: Contrapunto BBDO, Madrid, Spain
Generals Creative Directors: Calos Jorge, Félix del Valle
Art Director: Antonio Castillo
Copywriter: Lolo Ortega
Illustrator: Ray Oranges, Ales Santos
Account Manager: Lorena Landau

Vult: Airbag

Hey zia…ascolta bene: lo sai cosa non devi assolutamente fare quando ti metti alla guida? Vietato bere, drogarsi, inviare messaggi su whatsapp e truccarsi. Pena? La muerte!!
Macabra al punto giusto!

Advertising Agency: WE, Brazil
Creative Director: Guy Costa
Art Director: Ricardo Sarno
Copywriter: Pedro Lazera
Photographer: Paulo Mancini
Production and Mock-up: Zsazsa and Carol Fantini
Make-up: Leo Zaniboni
Illustrator: Danilo Beyruth
Treatment: Silvio Vailante | Photoflow
Art Buyers: Juliana Emeric, Lívia Motta, Ana Lydia Arcas
Account: José Boralli e Vanessa Raio
Media: Fabio Rosinholi, Renato Vian, Thais Caruso, Brunno Fróes

Home Credit Bank: Clown

Basta con le sorprese del ca… Con Home credit bank hai prestiti senza tassi nascosti. Tutto chiaro, senza paura!

Advertising Agency: Popkultura, Kazakhstan
Creative Directors: Sergey Denisov, Yuriy Shmyg
Art Director: Ruslan Suleimanov
Illustrator / Photographer: Beauty & the Beast

Gelocatil: Ouc/Aahh/Grr

Gelocatil: questo farmaco favoloso ferma il dolore immediatamente! Non avrete tempo per soffrire!

Advertising Agency: Grey, Madrid, Spain
Chief Creative Director: Enric Nello
Creative Supervisor: Tontcho Ponsoda Llopis
Art Directors: Tontcho Ponsoda Llopis, Nacho Capelo
Copywriter: Álvaro Montes
Illustrator: Bakea

Novyi Vek: Animals/Panda

Il sofà scioccante che turba i cartoni animati alla tv! Divertente e ben studiata!

Advertising Agency: Grey, Madrid, Spain
Chief Creative Director: Enric Nello
Creative Supervisor: Tontcho Ponsoda Llopis
Art Directors: Tontcho Ponsoda Llopis, Nacho Capelo
Copywriter: Álvaro Montes
Illustrator: Bakea

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Microsoft: presto sarà possibile prenotare Uber direttamente con Outlook

Integrazione. Questa è la parola d’ordine del 2015, con mobile e Internet of Things a guidare l’evoluzione digitale.

Per una volta, però, la novità della settimana non arriva da uno smartwatch o dall’ultimo modello di smartphone, ma da uno strumento che ha più di quarant’anni di vita: l’email.

Durante la Conferenza Builds 2015, l’evento dedicato agli sviluppatori svoltosi a San Francisco dal 29 aprile al 1 maggio, Microsoft ha annunciato una nuova collaborazione con Uber – l’azienda che fornisce il controverso servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’app, mettendo in collegamento diretto passeggeri e autisti – introducendo una nuova funzione nel client di posta elettronica, Outlook.

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Uber + Outlook: come funziona?

A quanto pare, tramite Outlook sarà dunque possibile effettuare prenotazioni su Uber, in maniera molto semplice e immediata.
Come dovrebbe funzionare? Prima di tutto bisogna attivare l’app Uber e collegarla ad Outlook, consentendole di accedere al calendario eventi. In questo modo, quando un appuntamento si avvicina, Uber invierà una notifica sullo smartphone. A quel punto, se si vuole usufruire dei servizi di Uber, si potrà prenotare un appuntamento direttamente dalla dashboard di Outlook.

Immaginate un business man, obbligato per lavoro a spostarsi lungo la città per appuntamenti, colazioni, pranzi, briefing con i clienti, e chi più ne ha più ne metta. Beh, per una persona del genere avere un sistema che ne registra la posizione, conosce gli impegni successivi e si preoccupa di avvisarlo della possibilità di prenotare un’auto per andare da A a B semplicemente usando il proprio client e-mail, non è da poco.

E non finisce qui…

Sul blog ufficiale di Uber si legge che questo accordo nasce da lontano, quando le due aziende hanno iniziato a collaborare per portare l’app anche sul Windows Store, e di conseguenza sugli smartphone con Windows Phone.

Oltre allo Uber add-in for Outlook, è stato annunciato per la prossima estate anche un Uber add-in for Cortana, l’assistente vocale disponibile sui dispositivi mobile dotati di sistema operativo Windows, in pratica l’equivalente di Siri.

La collaborazione tra un colosso consolidato come Microsoft e uno in forte ascesa come Uber può essere vista anche come una ulteriore consacrazione del servizio di taxi alternativo, una realtà con la quale fare in conti, e non soltanto da criticare e “demonizzare”. Non è un caso che il suo valore della società sia oggi stimato a 50 miliardi di Dollari.

Per ora se ne è solo parlato, e non ci sono ancora notizie sulla data di rilascio di questa funzione. Ma una cosa è certa: Microsoft non vuole più essere la prima della classe, vuole sperimentare, rischiare, e collaborare con altre realtà per portare la suite di Office ad un livello superiore.

Maturità 2015, TecnicaMente avvicina i diplomandi al lavoro

Maturità 2015, TecnicaMente avvicina i diplomandi al lavoro

Tantissimi gli studenti che in questo periodo cominciano a prepararsi per la maturità 2015. Un momento che, nonostante si possa dire il contrario, resta una tappa fondamentale nella vita di tutti. Il primo vero traguardo, il momento da ricordare o sognare come un incubo prima di qualsiasi altra occasione importante nella vita.

Maturità 2015, l’occasione di incontrare il lavoro

E quest’anno la maturità 2015 potrebbe diventare un momento ancora più basilare per i 1.200 studenti che hanno l’occasione di partecipare al progetto TecnicaMente di Adecco.

All’interno dell’iniziaiva di Adecco #diamolavoroalleambizioni, per tutto il mese di maggio gli studenti di 41 istituti tecnici e formativi presenti in 40 diverse città italiane potranno incontrare aziende operanti in settori differenti e concretamente interessate a inserire all’interno delle proprie strutture organizzative giovani talenti motivati alla crescita professionale.

Maturità 2015, TecnicaMente avvicina i diplomandi al lavoro

I candidati ideali devono possedere il giusto mix di competenze e soft skills, naturalmente il linea con le esigenze strategiche e di sviluppo delle aziende virtuose in cui saranno inseriti.

LEGGI ANCHE: Unicredit Start Lab, il programma a supporto di imprenditori, innovazione e nuove tecnologie

Sempre più spesso il rapporto scuola-azienda sta diventando la chiave vincente per superare, nell’attuale contesto occupazionale, il mismatch tra competenze acquisite e richieste. Imparare e formarsi lavorando a stretto contatto con le imprese significa poter acquisire competenze davvero utili e spendibili in ambito lavorativo, sostenendo le proprie ambizioni in modo costruttivo.

Presenta il tuo progetto e vinci un corso di formazione

Maturità 2015, TecnicaMente avvicina i diplomandi al lavoro

Oltre all’opportunità di sperimentare direttamente la realtà del mondo del lavoro, TecnicaMente è anche l’occasione per presentare progetti sviluppati durante l’anno scolastico, grazie alle conoscenze tecniche acquisite nel percorso didattico curriculare, per essere valutati da una giuria di referenti aziendali che premieranno i progetti più innovativi.

Il gruppo vincitore avrà la possibilità di partecipare ad un corso di formazione tecnico altamente specializzato.

Affronta subito la tua paura più grande: il colloquio di lavoro

Gli eventi TecnicaMente, organizzati dai Consultant della Business Line Industrial di Adecco, un team dedicato alla ricerca, selezione e gestione dei profili tecnici, offrono a tutti gli studenti dell’ultimo anno degli istituti aderenti all’iniziativa anche l’opportunità di usufruire di un servizio di light coaching: un colloquio di selezione e orientamento personalizzato.

Maturità 2015, TecnicaMente avvicina i diplomandi al lavoro

Entrare subito in contatto diretto con la realtà dei colloqui selettivi è la possibilità di mettersi subito alla prova per tanti dei ragazzi che affronteranno la maturità 2015, per sentire più vicino il mondo del lavoro e per comprenderne le aspettative, in modo da orientarsi con maggiore consapevolezza verso i futuri percorsi formativi e professionali.

Insomma, un motivo in più per affrontare con grinta e positività la maturità 2015.
Cosa aspetti? Consulta l’elenco delle date di TecnicaMente in tutta Italia.

Headspace, l'app per allenarsi a meditare

Vi sarete spesso imbattuti alla ricerca di una buona app che vi aiuti a rilassarvi, che stimoli le vostre capacità interiori, che migliori le vostre capacità recettive, insomma, che semplicemente vi renda più consapevoli.

Headspace, una parola che in inglese ha un significato ben preciso e rappresenta il modo di pensare in maniera chiara senza nessun tipo di pressione, è il nome dell’app che nasce dall’iniziativa del giovane Andy Puddicombe e che ad oggi annovera tra i suoi fan anche vip come l’attrice Emma Watson.

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Andy, a metà di una laurea in scienze dello sport, prende la decisione inaspettata di partire per l’Himalaya per studiare meditazione. Sarà il viaggio che lo porterà a girare il mondo per 10 anni, culminando con la sua cerimonia di ordinazione come monaco tibetano buddhista nell’India del nord. Un paio di anni dopo, da questa esperienza di rinascita, prenderà vita l’app Headspace.

10 minuti di consapevolezza

Dalla grafica molto semplice e divertente, l’app si presenta come un piccolo guru della meditazione. Il personal trainer che vi accompagnerà lungo tutto il vostro viaggio di riequilibrio tra mente e corpo sarà Andy, un simpatico avatar che rappresenta il creatore dell’app appunto. Solo 10 minuti al giorno, come suggerisce Andy, vi basteranno per ritrovare il vostro centro di equilibrio.

Il programma prevede una prova gratuita per i primi 10 step di “riscaldamento”, attraverso i quali imparerete ad ascoltare la vostra mente, a guardare da fuori il “traffico” che vi troverete a dover affrontare, e ad essere consapevoli dell’ambiente circostante, abbracciandolo nella sua totale interezza e ristabilendo le vostre priorità attentive. Al compimento dei 10 step sarete in grado di proseguire nel più completo e interessante universo della meditazione.

L’app, dopo un primo percorso gratuito diventa a pagamento, scegliendo tra diverse tipologie di iscrizioni, con la possibilità di avere un accesso illimitato e scaricare centinaia di ore di contenuti diversi, per creatività, relazioni, dipendenze, focus ecc.

Un vero e proprio personal trainer, che vi permetterà di orientarvi nella vostra personale formazione, scegliendo tra una libreria di sessioni in linea con orientamenti e stili di vita diversi. Tutto questo è arricchito anche dalla funzione social grazie alla quale, durante il vostro percorso di rinascita spirituale, potrete far amicizia con altri milioni di utenti che utilizzano l’app e potrete così motivarvi lungo il cammino.

Simpatici video introduttivi e la piacevolissima voce di Andy vi prenderanno per mano, accompagnandovi lungo il percorso. L’app fornisce infatti animazioni video guida su come funziona la mente, suggerimenti su come sedersi e respirare correttamente e la possibilità di impostare promemoria di meditazione e tracciare la propria attività.

[yframe url=’http://www.youtube.com/user/Getsomeheadspace’]

Il percorso di meditazione vi aiuterà a ridurre stress, incrementare la vostra creatività attraverso il pensiero divergente, migliorare il vostro focus, ridurre i livelli di ansia e migliorare le vostre relazioni.

 

Io non vedo l’ora di intraprendere questo percorso. E voi?

Non vi resta che provarla. Buona meditazione.

Artribune e Toyota raccontano la Street Art a Roma in un palmo di mano

di Giuseppe Arnesano

Streetness è nuovamente in pista per seguire un interessantissimo caso che riguarda in particolar modo la città di Roma e che unisce, nel segno combinato della Street Art e dell’innovazione tecnologica, differenti partner creativi. Tutti pronti per salire in auto con Toyota per ammirare i volti, le ambientazioni, gli stili e i colori della Street Art a Roma, insieme ad Artribune.

Da qualche giorno gira infatti su App Store, Google Play e direttamente su tutti gli smartphone e tablet StreetArtRoma. Un’applicazione gratuita che permette di scoprire e conoscere le più rappresentative opere di Street Art realizzate nella Capitale da decine e decine di artisti italiani e internazionali.

StreetArtRoma, nata da un progetto di Artribune con il supporto di Toyota Motor Italia S.p.a. e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Roma, è una vera e propria guida disponibile sia in italiano che in inglese dove è possibile trovare, attraverso la geolocalizzazione, oltre 100 opere murarie eseguite tramite le tecniche più variegate e di diverse dimensioni.

L’idea di Artribune, brillante piattaforma editoriale italiana, non è solo quella di mappare tutte le opere di Street Art nella capitale, ma anche quella di approfondire in maniera frizzante la questione documentaria.

La giovane testata, che dal 2011 affronta con energia e spirito di innovazione il campo dell’arte e della cultura contemporanea applicata alla comunicazione, vanta una ben strutturata esperienza già con la propria app su tutto il territorio nazionale. Così anche StreetArtRoma è organizzata in diverse sezioni ricche di foto, testi, schede e link utili per navigare nel migliore dei modi nel mainstream urbano.

All’interno dell’agile app troverete anche tre filtri, come a dire quando, chi, dove e perché cosa ce l’avete sotto il naso: il primo filtro è classificato per anni e va dal 2009 ad oggi; il secondo è per autore nel quale viene elencato un corposo numero di street artisti; l’ultimo riguarda i quartieri romani,intesi come scenari simbolo della Street Art e delle arti urbane che dal centro si spingono fino alla periferia.

Proprio percorrendo in tutte le direzioni le strade della capitale, alla ricerca delle note e meno note opere murarie e degli interventi di creatività urbana, la multinazionale giapponese Toyota raccoglie la sfida e lo stile della Street Art e presenta la nuova AYGO Street Art, monovolume giovanile dal carattere dinamico e accattivante.

Come la neonata app StreetArtRoma fa rete nella multiculturale espressione artistica tra la comunità degli interessati, dei curiosi e degli ignari cittadini, così la Toyota AYGO sfodera tutto un repertorio innovativo e intelligente, come nel cambio “x-shift” e nel sistema “x-touch”, per proporre ai più tecnologici ed aggiornati appassionati delle quattro ruote delle nuove soluzioni meccaniche e multimediali.

StreetArtRoma è allora l’app che mancava ad una città, un ampio scenario, un palcoscenico mondiale dove le opere oramai non si contano e il territorio è organizzato per punti di densità del fenomeno, anche per via dell’estro organizzativo delle associazioni che continuano incessanti a favorire una straordinaria coloritura, che fa decoro, fa arte, fa turismo, fa fruizione a passo d’uomo o, appunto, in auto.

Cosa aspettate, quindi, scaricate subito StreetArtRoma sui vostri smartphone e tablet e visitate gli showroom di Toyota. Tutto il meglio della Street Art su migliaia di metri quadri è ora racchiuso e aumentato in pochi centimetri e aspetta soltanto di essere vissuto.

iOS 9: le indiscrezioni sul keynote Apple dell'8 Giugno

La WWDC (Worldwide Developers Conference) della Apple si avvicina sempre di più, e tra le varie novità che in tanti si aspettano dall’azienda di Cupertino c’è iOS 9. Dovranno riuscire a restare al passo con i tempi, a gestire l’eterna lotta tra Siri e gli altri assistenti, ma soprattutto ad innovare il proprio sistema operativo.

Per questo, nonostante manchi ancora un mese alla presentazione, in rete i rumour su iOS 9 aumentano a dismisura. Abbiamo raccolto quelli che sembrano più credibili per iniziare a farvi sognare il nuovo fiore all’occhiello della Mela Morsicata.

Nuovo Design per Siri

Nuova versione di Siri, l’assistente vocale più cool  del momento avrà una versione più colorata ed un design innovativo.

Nuovi wallpaper e temi

Il design in casa Apple potrebbe includere (“finalmente” ndr.) delle vere innovazioni come non si vedeva più dagli ultimi aggiornamenti.
I colori più gettonati potrebbero essere il blu ed il verde.

Aumento della sicurezza

Dopo il caos creato dal furto di dati su iCloud nel 2014, tutti i produttori di sistemi operativi, Android incluso, hanno aumentato la loro sicurezza. Pare che Apple proverà a fare lo stesso con la nona versione di iOS.

Stabilità e velocità

Le performance e la stabilità del sistema operativo sono sempre stati motivo di grandi sforzi per gli sviluppatori iOS. Pare che Apple vorrebbe migliorare la gestione dei backup nel cloud e la velocità nel fare gli update, tutto ciò in seguito a dei problemi sul ripristino dei backup avuti con iOS 8.

Minimizzare il download

Dopo la transizione da iOS 7 ad iOS 8 ci sono stati vari problemi con la grandezza del file di download per l’aggiornamento, forse verrà diminuita, in modo da velocizzare il processo di upgrade, soprattutto per chi avendo poco spazio libero nel dispositivo in passato non riusciva ad installare la nuova versione.

Mentre aspettiamo l’8 Giugno, Apple ha già annunciato che rilascerà iOS 8.4 con dei visibili aggiornamenti per la gestione della musica sull’iPhone. La data di rilascio di iOS 9 si presume sarà nello stesso giorno del WWDC o nei successivi, non ci resta che aspettare e scoprire cosa ha in serbo per noi il CEO Tim Cook.

Relationship Tab su Linkedin: cosa sono e come possono essere utili

Su LinkedIn può essere difficile ricordarsi come si è collegati con una determinata persona. Per creare un network di business efficace, però, è sempre bene avere sotto controllo i dati dei propri contatti.
Un modo per riuscire in questo obiettivo è l’uso delle Relationship Tab, e prendendo spunto da Social Media Examiner, vi spiegheremo come.

Cosa sono le Relationship Tab

Innanzitutto, cosa sono le Relationship Tab? Sono dei tool, che mostrano i dettagli della connessione con ogni singolo contatto, e sono disponibili sia per gli account free sia premium.
Non sono però ancora disponibili per la versione di LinkedIn da mobile.

Grazie a questi tool potrete aggiungere informazioni per ricordarvi dettagli importanti su quella persona, o impostare dei reminder per future interazioni.
Le informazioni inserite saranno visibili solo a voi, e sono uniche per il vostro numero di connessioni.

Come usarle:

Visualizzare i messaggi che sono stati scambiati

Immagine: Social Media Examiner

Visualizzare i messaggi direttamente nella sezione dedicata potrebbe essere dispersivo, e le Relationship Tab potrebbero aiutarvi in questo senso.
Le conversazioni più recenti appaiono direttamente nella tab, e cliccando su See more è possibile visualizzare la lista completa della conversazione con quel contatto, senza dover spulciare nella cronologia generale.
Cliccando poi sul singolo messaggio, si aprirà un pop up con l’intero testo e tutti i dettagli.
Non si potrà rispondere al messaggio in questo modo, ma sarà comunque utile per ricordarvi le comunicazioni con i contatti più interessanti.

Inoltre potrebbe essere utile se volete mantenere un rapporto professionale con alcuni contatti, scrivendogli, ma non più di un tot di volte al mese (verificando quando è stata l’ultima volta che gli avete scritto), o se volete tutti i dettagli di un accordo che avevate preso, senza dover perdere tempo leggendo ogni singolo messaggio.

Aggiungere informazioni riguardo ai contatti

Immagine: Social Media Examiner

La prima sezione personalizzata che si può modificare sulla tab è la sezione Note.
Le informazioni possono essere sia personali sia professionali, e aiutano ad organizzare i contatti, tenendo traccia delle proprie relazioni.
Si può, ad esempio, decidere di inserire note per ricordarsi come si è conosciuto quel contatto (ad eventi o conferenze per esempio), o se si hanno in programma degli incontri si potrebbero appuntare domande da fare, o informazioni importanti da comunicare.
Ovviamente nel corso del tempo si possono modificare queste note, o cancellarle del tutto.

Assegnare tag per creare delle categorie

Immagine: Social Media Examiner

L’organizzazione è la chiave di un network efficace. E per organizzarsi niente di meglio che creare dei tag, per diverse categorie. Questo può essere utile anche per reperire tutti i contatti che potrebbero servirvi appartenenti a una determinata categoria.
Si possono scegliere titoli standard, o dare i propri.
Inoltre un contatto può avere più di un tag, in base alla struttura organizzativa del vostro network.

Cosa ne pensate? Credete che le Relationship Tab possano essere utili?

10 autori di Fotolia da tenere d’occhio

Pochi giorni fa abbiamo parlato dell’importanza del visual storytelling nella comunicazione digitale di qualsiasi brand. In chiusura abbiamo sottolineato l’importanza dell’utilizzo di visual che siano valorialmente compatibili alla brand equity così come al significato della singola comunicazione/campagna.

Affidarsi ad una banca immagini velocizza e semplifica notevolmente l’individuazione di immagini che assolvano a questo requisito, grazie anche alla possibilità di effettuare ricerche verticali per autore che, garantendo da una parte la coerenza stilistica, permette di coprire diversi campi e temi.

Oggi vediamo assieme proprio una lista di 10 interessanti autori di Fotolia.

Giuseppe Porzani

Genere portfolio: Lifestyle/Food/Landscape

fotolia

Andrew Ostrovsky

Genere portfolio: Astratto/Graphic Design

DavidArts

Genere portfolio: Vettoriali complessi/Infografiche

3darcastudio

Genere portfolio: Interior design

fotolia autori

Julien Tromeur

Genere portfolio: Illustrazioni

Masson

Genere portfolio: Lifestyle

Anna Subbotina

Genere portfolio: Lifestyle

fotolia banca immagini

Beboy

Genere portfolio: Landscape

Masterlu

Genere portfolio: Landscape

Goodluz

Genere portfolio: Lifestyle

Dai una marcia in più al tuo visual storytelling

Fotolia ospita i lavori di tantissimi artisti che potrebbero fare al caso vostro nella ricerca di immagini per la comunicazione digitale della vostra azienda. Vi consigliamo di dare un’occhiata agli abbonamenti: per voi il 10% di sconto sull’acquisto di un pacchetto mensile!

Levante, dalla Salumeria della Musica al SXSW [INTERVISTA]


Ok, lo so, il titolo potrebbe essere fuorviante, ma è così che ho intitolato il messaggio privato che ho scritto a Levante per chiederle disponibilità per un’intervista, non appena ho scoperto che era stata invitata tramite il progetto Beck’s Unacademy a cantare durante il festival Texano numero uno al mondo SXSW.

Ma in effetti è lì che l’ho sentita cantare per la prima volta, in questo locale milanese che si chiama appunto “La Salumeria della Musica”.

Per chi non la conoscesse, Levante si chiama Claudia, è una cantautrice, Catanese, emigrata a Torino, suona la chitarra e la trovate su tutti i social come Levante Canta o Levante Official, dove racconta la sua vita e il suo lavoro.

Io più o meno la seguo dai tempi di Alfonso (che vita di m.), il pezzo che l’ha fatta conoscere anche per gli explicit content del ritornello.

Oltre ad Alfonso, contenuto nel primo album di Levante “Manuale distruzione, è appena uscito “Abbi cura di te” dai cui il video del primo singolo “Ciao per sempre” qui sotto.

Online trovate un sacco di interviste e riferimenti al suo essere partita da un bar, dove lavorava come barista, per poi essere arrivata a suonare sul palco con i Negramaro o Max Gazzè, ma è una storia già trita e ritrita, e non la rende più speciale del tipico studente che ha lavorato in un bar o in un ristorante.

Ciò che rende speciale Claudia è il suo modo di essere e di comunicare, ed è proprio da questa sua caratteristica che inizia la mia intervista, per capire come il cuore e la sincerità l’hanno portata davvero lontano, oltreoceano. 

Come mai hai scelto di essere te stessa e non un personaggio in cerca d’autore, come direbbe il tuo conterraneo Pirandello?

Non è stata propriamente una scelta, fondamentalmente non saprei fare diversamente. Diverse persone mi hanno contattata per avermi citata e per aver scritto tesi sul mio modo di comunicare online, mi rendo conto che possa destare reazioni contrastanti. Un’arma a doppio taglio, però davvero non saprei fare diversamente, esprimo anche le mie debolezze, divento facilmente attaccabile e non sempre le persone vogliono vedere le debolezze altrui.

Ma fortunatamente anche se appaio fragile sono un leoncino da combattimento che ha imparato fin da piccola a difendersi.

Quindi i tuoi account social li gestisci direttamente tu?

Assolutamente sì, tranne alcuni post programmati sulla promozione del nuovo album, che comunque scrivo io, ma vengono impaginati e programmati dai social media manager. Per tutto il resto sono io.

Oggi ad esempio ho pubblicato un video mentre canto nel gabinetto.

Sono ancora io.Non facevo una cosa del genere da… Tanti anni.Non ridete!!Non aggiungo altro….Ps. Ma l’anteprima video?AhahahahhahaahL.

Posted by Levante on Mercoledì 22 aprile 2015

L’essere sempre sincera sui social mi avvicina tanto alle persone ed è il motivo per cui ho iniziato a fare musica, mi fa tantissimo piacere parlare con le persone, avevo l’esigenza di raccontare un problema e condividerlo.

Un episodio particolare con i tuoi fan?

L’altro giorno ero a Torino, passeggiavo con il mio fidanzato, appena usciti da ristorante giapponese, e una ragazza mi è venuta incontro ha urlato “Levanteeee”, e mi ha sfiorato il braccio. Le persone quando mi incontrano mi abbracciano, come un ragazzo a Roma l’altra settimana mi ha fermata e mi ha proprio chiesto se mi poteva abbracciare. Oppure incontrare un catanese a New York per caso per strada.

Nessuno invece ti ha criticata per questo tuo modo di essere?

Sì assolutamente, ci sono anche diverse persone che mi scrivono segnalandomi che non apprezzano questo mio modo di fare, che alcuni definiscono “alla Barbara D’Urso”, buonista e dolce, ma io sono così.

È un tipo di comunicazione favolosa che ad alcuni dà molto fastidio. Ammetto che mi è successo di perdere dei fan che mi hanno accusata di essere egocentrica, un ragazzo che qualche mese prima aveva concluso un messaggio privato con “fan -1”, mi ha riscritto questa mattina entusiasta del nuovo album.

Riguardo al SXSW, com’è andata quando ti hanno contattata? Sei svenuta?

Io mediamente non impazzisco, tutte le cose che mi sono successe le vivo con una sorta di esorcismo dell’entusiasmo. Quando mi hanno detto la prima volta che Radio Deejay avrebbe passato Alfonso, ho detto ok. Idem quando ho aperto il concerto di Gazzè, dei Negramaro e il primo maggio.

Ho avuto la stessa reazione, o non reazione, quando mi hanno detto che sarai andata ad Austin per il SXSW, confrontandomi con professionisti internazionali.

Era la tua prima volta in Texas ?

A novembre ero stata ad Austin, ma durante il SXSW è completamente un’altra città, si passa dai super conservatori texani, ad una città cosmopolita che quando c’è il festival si trasforma totalmente. Il bello è dato dalla molteplicità di generi musicali.

È un continente talmente grande che ci si confronta con davvero tanti talenti, è stato bellissimo confrontarmi con band internazionali. A novembre sono stata anche a New York e Los Angeles, lì la gente veniva per me perché mi conosceva, ma siamo riusciti ad attrarre anche un pubblico di amercani, pur continuando ad eseguire solo pezzi in italiano.

Mai pensato di tradurre i tuoi bravi in un’altra lingua?

Io volutamente preferisco non cantare in inglese. L’italiano e il made in Italy attirano talmente tanto l’interesse degli stranieri, che pur non capendo il testo sono estasiati della melodia e dal sound esotico, come per noi sentire parlare un Brasiliano in Portoghese.

Ci amano in tutto il mondo, ci imitano, vorrebbero cucinare come noi, vestirsi come noi, cantare come noi. Quando ai concerti dico “Hi, I’m Levante from Italy” boato dal pubblico.

Fondamentalmente essendo una cantautrice non riesco ad esprimermi in inglese, abbiamo una lingua così ricca di sfumature che non ne vale la pena. Ho anche provato a tradurre un mio brano ad un cantautore inglese, ma il risultato è banale, non coglie le sfumature della lingua italiana.

Perchè Levante su Ninja Business? (rispondo io)

Perché il bello di Levante è il suo essere sincera, non è storytelling, ma un vero e sincero racconto della realtà che la circonda senza filtri e senza censure.

Levante è una startup perché il successo ottenuto ad oggi è grazie al suo impegno personale, alla sua costanza, e allo straordinario modo che ha di parlare al suo pubblico. Insieme a lei lavorano i ragazzi di Metatron che ci hanno concesso questa intervista.