9 Moduli di Alta Formazione, 12 ore di Question Time, 4 ore di Seminari di Approfondimento studiati per formare il professionista in modo completo su tutti gli aspetti di progettazione e gestione di un e-commerce acquisendo così le competenze necessarie per raggiungere i vostri obiettivi di business.
Insieme ad Alberto Mucignat, esperto di user experience e docente del Master, andiamo alla scoperta di Design e Usability, per imparare a rendere il proprio sito usabile e piacevole per gli utenti.
Ciao Alberto! Cosa devono aspettarsi i partecipanti dal modulo in Design & Usability?
Cercherò di spiegare brevemente cosa intendiamo per Usabilità e User Experience Design applicati all’E-commerce e al Digital Marketing in generale. Mi piacerebbe poi spiegare quali sono i punti su cui concentrare l’attenzione per poter migliorare il proprio e-commerce.
Quali case history verranno trattate? Potresti darci qualche anticipazione a riguardo?
In Italia le case history sono molto difficili da reperire e anch’io, per molti lavori, sono limitato dal segreto professionale. Farò comunque vedere diversi siti e tipologie di prodotti, cercando di spiegare perché alcuni siti hanno adottato determinate soluzioni. In Italia abbiamo anche delle esperienze di livello internazionale (Yoox e Venere, per citarne un paio) che hanno sperimentato e stanno ancora sperimentando molto.
Il miglior consiglio per ottimizzare l’usabilità del proprio sito?
Lo dico da anni: l’investimento migliore che possiate fare è osservare le persone mentre utilizzano il vostro sito.
Qual è il futuro dell’e-commerce? Come si sta evolvendo in Italia?
In Italia i dati sono confortanti: il mercato è in crescita del 18%, circa 10 miliardi di euro nel 2012. Per il 2013 mi attendo un boom degli acquisti da mobile. Un altro trend è quello per cui alcuni settori si stanno aprendo con decisione ai mercati esteri (oltre all’Europa e Stati Uniti, penso anche all’Oriente). Questo chiaramente apre altri scenari, ma anche problematiche di livello internazionale (lingua, design pattern, differenze culturali, etc).
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00Ilaria MangiardiIlaria Mangiardi2013-01-18 15:25:052013-01-18 15:25:05Come rendere il tuo sito piacevole per gli utenti? Quattro chiacchiere con Alberto Mucignat [INTERVISTA]
I captcha sono all’ordine del giorno per chi naviga e lavora su Internet. Questa volta la fantasia nello sfruttare l’odioso – ma necessario (?) – metodo di “riconoscimento umano” incontra l’etica e l’impegno sociale.
Asirra (Animal Species Image Recognition for Restricting Access)
Il progetto ASIRRA di Microsoft usa le foto del sito petfinder.com, specializzato nell’adozione di piccoli animali domestici. L’utente dimostra la sua umanità riconoscendo, tra cani e gatti, la specie indicata di volta in volta.
Passando sopra le icone mostrate dalla maschera si visualizza, ingrandita, l’immagine del cucciolo e appare appena sotto il link “adottami“, che ovviamente rimanda all’annuncio presente sul sito di adozioni. Dal sito è possibile proseguire con l’adozione o comunque condividere tramite social network o mail l’annuncio, diffondendo il messaggio.
Se Google utilizza i captcha con i numeri civici non identificati da Street View, coniugando la necessità del captcha ad un fine utile fondamentalmente a se stesso e ai propri servizi, in questo caso l’utile ha un fine davvero nobile e (sbilanciandosi un po’) anche sociale.
Sintonizzandosi su questa lunghezza d’onda immaginate quante possibili varianti e quanti servizi si potrebbero legare alla fastidiosa pratica del captcha. Dall’uso per fini etici, come in questo caso, a quello più commerciale-pubblicitario (un’inserzione immobiliare ad esempio).
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2012/12/adotta_un_captcha01.jpg400640HerajikaHerajika2013-01-18 14:30:212013-01-18 14:30:21Adotta un captcha col progetto Asirra di Microsoft
Siamo appena alla fine della terza settimana e questo 2013 è un anno che promette bene. Vogliamo proporvi i migliori annunci stampa pubblicati nella settimana dalle più autorevoli agenzie del mondo. Da McDonald’s a Halss, abbiamo selezionato le campagne più divertenti e coinvolgenti. Sarà interessante scoprire quale sarà decretata come la vostra preferita.
Ford Explorer: debutta il sistema Curve Control
Nel mercato automobilistico USA ha debuttato la Ford Explorer, il nuovo SUV dotato di un dispositivo di sicurezza chiamato Curve Control. Non rallentare prima di una curva può essere causa di incidenti per questo il sistema provvederà ad avere un’azione contemporanea sui quattro freni riuscendo a ridurre la velocità del veicolo. La campagna pubblicitaria di Saatchi & Saatchi ci da un’idea di quanto sarà “comoda” questa tecnologia per i futuri automobilisti.
Advertising Agency: BBR Saatchi & Saatchi, Israel
Creative Director: Eran Nir
Copywriter: Oren Meir
Art Director: Kamil Mekhti
Photographer: Yoram Ashahim
Gioca a tennis con Schweppes
Una partita di tennis. Una carota, un cetriolo, da un lato. Due vasetti di marmellata e burro d’arachidi, dall’altro. Il payoff recita: Siete una bella coppia, proprio come Whiskey e Ginger Ale. Fatti un cocktail. L’agenzia ACW Grey di Tel Aviv ha dato vita a dei simpatici annunci stampa ricordando il legame tra la bibita analcolica Schweppes e lo sport. Il marchio di Coca Cola Company è stato già in passato sponsor ufficiale del torneo di Tennis Master di Madrid. L’analogia tra la voglia di giocare e la voglia di fare festa è molto sottile.
Advertising agency: ACW Grey Tel-Aviv, Israel
Creative director: Ziv Meiri
Art: Itzik Cohen
Copy: Aviram Levi
Illustration: Yotam Cohen
Halls: Respira profondamente
Il payoff recita: “Respira Profondamente. Sii cool. Per quei momenti in cui hai bisogno di fare un respiro profondo”. Una serie di annunci stampa molto simpatici dell’agenzia JWT di Londra ci ricordano quali sono i momenti migliori per prendere una caramella Halls e tranquillizzarsi. L’effetto positivo e rilassante che può dare la Halls vi garantirà la possibilità di attendere la vostra sposa all’altare, di fare colpo su una ragazza che vi piace e con cui non riuscite a parlare, vi potrà aiutare se state per salire su un palco e siete preoccupati.
Advertising Agency: JWT, London, United Kingdom
Creative Director: Russell Ramsey
Art Director: Nick Thompson
Copywriter: David Woods
Photographer: Chris Frazer Smith
Hot Wheels: un messaggio molto importante
I modellini di autovetture HotWheels diventano il mezzo attraverso cui l’agenzia pubblicitaria Ogilvy & Mather di Mumbai invia un messaggio molto importante ai giovani. Una serie di portachiavi con gli storici modellini ricorderanno ai giovani di non guidare dopo aver bevuto in un pub. Il payoff recita: “Anche un piccolo drink è sufficiente”. Su ogni piccolo oggetto sono segnalati i numeri di emergenza.
Uno scenario a dir poco suggestivo che fa da sfondo alla performance del free climber americano Dean Potter. Nel suggestivo video Potter cammina su una highline sospeso nel vuoto a Cathedral Peak, nel Parco Nazionale di Yosemite, senza nessun sostegno.
L’originalità è la tecnica utilizzata dal fotografo Mikey Schaefer: la scena è ripresa da oltre due chilometri di distanza con una Canon 800 millimetri.
Una camminata da brivido, da togliere il fiato, mentre il sole tramonta e la luna sorge. Lo spettacolo è impressionante, sembra davvero di camminare sulla luna!
Il video è parte di un progetto più grande per National Geographic Channel intitolato The Man Who Can Fly.
00Laura CardoneLaura Cardone2013-01-18 13:30:242013-01-18 13:30:24Moonwalk, quattro passi davanti alla luna [VIDEO]
Una nuova campagna che a definirla spaziale sembra poco, è quella che ha realizzato la BBH di Londra per i marchi di profumi e deodoranti Axe e Lynx (il suo equivalente UK) in occasione del lancio, in contemporanea in 75 paesi, della nuova fragranza “Apollo”.
La campagna denominata per l’appunto “Axe/Lynx Space Academy’s global competition“ vede come testimonial d’eccezione il primo uomo sbarcato sulla luna: Buzz Aldrin, pilota dell’Apollo 11. L’inziativa consisterà nel reclutamento di 22 fan dei due marchi ai quali sarà assicurato un viaggio nello spazio. Il viaggio è stato pianificato insieme alla SXC sulla navetta spaziale privata opportunamente realizzata e denominata The Lynx (dal nome dell’omonimo prodotto).
Il biglietto per la Lynx, il cui lancio è previsto per il 2014, costa 95mila dollari!
La procedura è semplice. Basta creare il proprio profilo su AXEApollo.com o LynxApollo.com raccontando al mondo perché si dovrebbe essere scelti. A vincere saranno coloro che riceveranno più voti.
Per il reclutamento la Axe ha costituito la Axe Apollo Space Academy (A.A.S.A) diretta ovviamente dall’astronauta, che incita gli uomini coraggiosi a cogliere al volo l’occasione della propria vita: Leave a man. Come back a hero!
In occasione del nuovo “lancio” di Apollo, è stato anche ideato un esilarante spot che verrà pianificato durante il Super Bowl.
00Makan-huekaMakan-hueka2013-01-18 12:23:062013-01-18 12:23:06Axe manda in orbita i suoi fan!
Genetics Portraits, questo è il nome del progetto fotografico di Ulric Colette, grafico e fotografo canadese, che raccoglie molti scatti fatti a familiari combinati poi tra loro dividendo ogni foto a metà e unendola alla metà di un’altra.
L’idea pare sia nata durante un altro progetto, il classico “una foto al giorno” con modello il proprio figlio, e proprio durante uno di questi lavori in Photoshop ha creato il primo ritratto genetico (il primo proposto nella nostra lista) in cui possiamo vedere Ulric stesso e suo figlio, e proprio a partire da esso ne ha creati svariati combinando vari tipi di parentela, padre-figlio, padre-figlia, sorelle, madre-figlio, cugini e così via.
Certo non si può dire che sia uno studio scientifico, però è comunque un ottimo lavoro che ci permette di notare quanta uguaglianza o diversità estetica ci sia all’interno di un rapporto di parentela più o meno stretto e come possiamo vedere nelle varie foto alcuni casi le combinazioni conducono ad un volto che sembra quasi quello di una persona, mentre altri casi mostrano risultati alquanto bizzarri, mostrando differenze di età, capigliatura, forma degli occhi e della bocca – tutti elementi che descrivono l’individualità di una persona – ed è affascinante scoprire come alcuni tratti che ritenevamo unici sia normale riscoprirli nei nostri cari.
Comunque la parte migliore di Genetics Portraits è che da lo spunto per provarci noi stessi! Pensate a quante volte vi hanno detto “sei uguale a…”, “assomiglio proprio a…”, quindi cosa aspettate? prendete la macchina fotografica e postate i vostri ritratti genetici!
00focahsukefocahsuke2013-01-18 11:03:362013-01-18 11:03:36Genetics Portraits: quanto assomigliamo ai nostri parenti?
Pensiamo sempre alla tecnologia come a qualcosa rivolto alle masse, o che rende la vita più facile o piacevole. Spesso ci dimentichiamo però che può essere utile anche a persone affette da disabilità. Due esempi significativi sono “Beethoven Phone” e “Elevated Bathtub“.
Beethoven Phone
Il primo è un dispositivo portatile che permette a coloro che hanno difficoltà uditive di comunicare con le persone che non conoscono la lingua dei segni. Ciò è possibile grazie ad un sistema che riconosce sia i segni sia la voce, tramutandoli in testo su un piccolo schermo LCD. In questo modo, la persona affetta da disabilità può esprimersi con il linguaggio dei segni, tradotto in modo da essere compresi anche dalle persone che non lo conoscono.
Allo stesso modo, chi non conosce la lingua dei segni può parlare attraverso il microfono di “Beethoven Phone“, che provvederà a tradurre le parole in scritte. Il dispositivo di fatto rompe una barriera insormontabile fino a poco tempo fa: coloro che conoscono la lingua sono pochi, perché si tratta di qualcosa comunque difficile da imparare.
Ma c’è di più: finalmente anche le persone affette da problemi all’udito potranno godere di un film al cinema o alla televisione, oppure presenziare normalmente ad una lezione in classe, perché il dispositivo può essere utilizzato anche come sistema di sottotitolazione automatico.
Elevated Bathtub
“Elevated Bathtub”, invece, è un’invenzione che permetterà alle persone con disabilità motorie di poter usufruire della vasca da bagno con facilità. Il concept è un’idea rivoluzionaria, già premiata dal Red Dot Award del 2012, il famoso contest internazionale per il design.
Il prodotto è stato infatti progettato per non rappresentare un ostacolo ed essere funzionale al tempo stesso. Di fatto, “Elevated Bathtub” ribalta il concetto di vasca da bagno, perché le persone possono entrarvi camminando normalmente: saranno i bordi a scendere dalla struttura, incastrandosi sulla base.
In questo modo si riducono o si eliminano totalmente i rischi di cadute, consentendo alle persone disabili una maggiore autonomia e privacy.
Queste, come altre invenzioni rivolte alle persone affette da disabilità, non risolvono solamente un problema funzionale, ma hanno il compito di donare alle persone una migliore qualità della vita anche dal punto di vista psicologico, fattore fondamentale per permettere una convivenza più serena con i propri handicap.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/01/beethoven_phone3.jpg397600Massimiliano BrunelliMassimiliano Brunelli2013-01-18 10:30:392013-01-18 10:30:39Tecnologie e disabilità: nuove invenzioni per una migliore qualità della vita
Le agende 2013 profumano ancora di nuovo ma è tempo di aprirle e segnare:
24 gennaio – ore 15:30 “Comunic/Azione – Comunicare oggi fra narrazioni e nuove tecnologie” Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia
I giovani imprenditori di CNANeXT tornano, in collaborazione con il CNA Emilia Romagna, per fare il punto sulla rivoluzione digitale in atto con un nuovo e imperdibile appuntamento.
Cos’è CNANeXT?
Si tratta di una serie di eventi organizzati lungo tutta la Penisola dai giovani imprenditori della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) per parlare di innovazione e futuro.
Appuntamenti che, alla luce dei cambiamenti tecnologici e culturali che stiamo vivendo, si pongono l’obiettivo di facilitare l’incontro tra idee e persone e di contribuire al futuro dell’Italia.
Perché iscriversi subito?
Per non perdere l’occasione di partecipare a un appuntamento che promette di passare in rassegna i temi più attuali della rivoluzione in atto attraverso professionisti che seguono da vicino questo profondo cambiamento.
Tra i relatori di “Comunic/Azione – Comunicare oggi fra narrazioni e nuove tecnologie” anche il nostro Alex Giordano che interverrà parlando di “Netnografia e comunicazione non convenzionale”.
Si discuterà anche di Social Media Marketing, delle evoluzione della comunicazione e del branding, di mobile, di editoria, dell’impatto delle nuove tecnologie e di storytelling.
Come partecipare?
L’appuntamento è per le ore 15.30 di giovedì 24 gennaio presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
L’iscrizione a “Comunic/Azione – Comunicare oggi fra narrazioni e nuove tecnologie” è gratuita ma obbligatoria, basta compilare il form online cliccando qui.
Per chi non potrà esserci sarà possibile seguire l’evento via Twitter.
Tenete d’occhio il sito di CNA Emilia Romagna, presto verranno comunicati gli hashtag ufficiali!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/01/CNAnext24gen_1.jpg625640la karbonarala karbonara2013-01-18 10:00:522013-01-18 10:00:52Il prossimo appuntamento con CNANeXT è a Reggio Emilia con "Comunic/Azione" [EVENTO]
Quando si parla di Zumba si pensa subito a grandi sale fitness, pantaloni cargo dai colori sgargianti e tizi che tirano pugni a destra e a manca mentre nella stanza risuona musica caraibica.
A dispetto di quello che si potrebbe pensare, Zumba non è soltanto l’ultima mania del fitness, ma un franchise di successo mondiale che appassiona più di 14 milioni di persone in 150 paesi diversi, vende online più di 3 milioni e mezzo di capi d’abbigliamento e piazza singoli ai primi posti delle classifiche di mezzo mondo. Si stima che, nei prossimi anni, la disciplina arriverà ad essere praticata da più di 25 milioni di persone.
Numeri significativi che hanno fatto sì che, nel 2012, Zumba fosse insignita del titolo di “Compagnia dell’anno”. Business Insider ha intervistato Alberto Perlman, uno dei fondatori della disciplina, per capire cosa c’è dietro questa grande storia di successo.
Gli inizi
Tutto cominciò nel 1986 quando un istruttore colombiano di aerobica dimenticò a casa il cd di musica per il suo corso.
Alberto “Beto” Perez fece di necessità virtù. Usò la musica a disposizione nella palestra in cui insegnava per costruire una coreografia in cui venivano mescolati passi provenienti dall’hip-hop, dalla salsa, dalle arti marziali e persino dallo stile Bollywood. I suoi allievi furono entusiasti.
Nel 2001 Perez si trasferì negli Stati Uniti dove continuò ad insegnare aerobica.
La svolta
Da sinistra verso destra: Alberto Aghion (COO), Alberto Perlman (CEO) and Beto Perez (CCO)
Nel 2001, Alberto Perlman sentì parlare dei corsi di Beto da sua madre. La curiosità si accese quando la madre gli raccontò che il suo ingegnoso istruttore aveva escogitato un modo per integrare “The Saturday night feel good” in un corso di fitness. Dopo aver frequentato qualche lezione, l’allora venticinquenne Perlman si convinse della necessità di far conosce Zumba a più persone possibile e pensò che il suo amico di infanzia, Alberto Aghion, sarebbe stato il partner ideale per fondare un’azienda.
A quei tempi la disciplina non si chiamava ancora Zumba. “Erano soltanto 120 persone stipate come sardine” – ha commentato Perlman nella sua intervista.
La vendita di VHS
Perlman e Aghion iniziarono a collaborare con Perez per creare una serie di VHS, sulla falsariga dei celeberrimi corsi di aerobica di Jane Fonda, da piazzare nelle televendite di tarda serata.
Si decise che il cellulare privato di Aghion avrebbe fatto da call center. Non ci volle molto prima che persone da tutto il mondo chiamassero per avere maggiori informazioni. Queste persone non si accontentavano dei VHS, volevano partecipare ai corsi e, fatto ancor più importante, volevano diventare istruttori. E qui i tre ebbero l’intuizione vincente.
“Aghion mi chiamò il giorno successivo e disse: ci potrebbe essere un grande affare in ballo” – racconta Perlman.
L’idea del franchise
Una delle leve del successo di Zumba sta nella formula di diffusione del brand.
Perlman, Aghion e Perez pensarono di trasformare ogni istruttore in un imprenditore. Nel 2003 fondarono a Miami la “Zumba Academy“, per formare l”esercito di nuovi istruttori che avrebbe portato la nuova disciplina in ogni angolo del mondo.
In soli 2 anni Zumba Academy sfornò 700 nuovi istruttori. Una volta certificati, ciascuno di essi avrebbe potuto insegnare, vendere abbigliamento e compilation firmate Zumba direttamente ai propri allievi.
“Pensammo che queste persone, per 30 dollari al mese, avrebbero potuto avere un concreto sbocco di carriera” – sintetizza efficacemente Perlman la sostanza della loro intuizione.
Nato per divertirsi
Per i loro creatori, Zumba è diverso da tutte le altre discipline perché lo si pratica non per i benefici atletici che ne derivano. Tonificazione e dimagrimento sono soltanto i piacevoli effetti collaterali di un’attività che si intraprende principalmente per divertimento.
Perlman racconta come la disciplina sia un ottimo strumento per stare meglio fisicamente, ma soprattutto emotivamente. “Sappiamo di tante persone che sono uscite dalla depressione grazie a Zumba” – afferma nella sua intervista a Business Insider – “Persone che prendevano il Prozac. […] Se hai un cancro al seno, durante quell”ora di allenamento te ne dimentichi”.
Forte del suo successo mondiale, Zumba sta iniziando a sostenere importanti campagne di interesse sociale come quella intrapresa in America per la lotta all’obesità infantile. “I bambini non vogliono correre, vogliono fare qualcosa di divertente” – sostiene Perlman.
Dress code
Il successo di Zumba è anche il successo di una particolare linea di abbigliamento e di una serie di produzioni discografiche.
L’abbigliamento Zumba è diventato ormai una dichiarazione d’identità dietro alla quale si nasconde la volontà di mostrarsi e giocare con lo stile. Diversamente dai capi scuri e minimalisti usati per lo yoga o altre discipline, l’abbigliamento Zumba è tutta un’esplosione di colori e pattern.
Un successo che è stato replicato nella musica. Quando la compagnia lanciò l’ultimo CD in Europa divenne due volte disco di platino. Tanto che adesso la società è incalzata da discografici e produttori: “La musica è una grande parte del nostro business” – spiega Perlman- “Adesso abbiamo musicisti ed etichette discografiche che vogliono lavorare con noi. Ma non è stato sempre così“.
Il successo
Per molto tempo, infatti, le grandi catene del fitness non hanno voluto tenere corsi di Zumba nelle loro palestre, rifiutando di assumere gli istruttori con il brevetto. Così Zumba è stato praticato nelle piccole palestre e nelle sale da ballo, diffondendosi grazie al passaparola e alla condivisione.
Sulla difficoltà di far accettare una nuova idea di business, Perlman regala una perla nella sua intervista a tutti gli startupper in cerca di considerazione: “Non ascoltare le grandi corporation o i grandi business man, ascolta le persone. Se sai che il tuo prodotto è buono e ai consumatori piace il tuo prodotto, non importa ciò che dicono gli altri.”
00Daniele CrocelleDaniele Crocelle2013-01-18 09:00:552013-01-18 09:00:55Cosa c'è dietro il successo mondiale di Zumba
Dal 31 gennaio al 3 febbraio l’Accademia Mediterranea di Architettura – Medaarch – vi aspetta a Cava De’ Tirreni (SA) – presso la Mediateca MARTE – per un workshop su come distorcere i Sistemi Informativi Geografici per la una descrizione dissidente dello spazio: Mapping data meaning!
Gli obiettivi
La cartografia critica guidata da John Brian Harley spiegò la natura discorsiva delle mappe e la sua condizione di tecnologie non neutrali, però non ebbe tempo di adeguare le conclusioni del suo lavoro alle nuove tecnologie digitali.
Autori come Jeremy Crampton o Marianna Pavlovskaya, hanno rinnovato il pensiero di Harley, e la rappresentazione dello spazio mediante i GIS che loro propongono, combina l’osservazione tecnica con l’analisi teorica e l’approccio quantitativo iniziale dei GIS con le loro possibilità d’inserimento di dati qualitativi, per promuovere la cartografia come un importante strumento di costruzione della cittadinanza digitale e dell’empowerment spaziale.
Il workshop s’inserisce in questa nuova cultura cartografica che intende le mappe non solo come documenti di rappresentazione neutrale, ma come strumenti di potere che devono diventare spazi di discussione e di dialogo democratico. Il corso è inteso come una pratica intensiva nella gestione del software con licenza libera Quantum GIS, che consisterà nella realizzazione di un progetto di mappatura sul contesto geografico prossimo.
I docenti
Miguel Mesa del Castillo Clavel
Architetto presso la Scuola di Architettura di Madrid. E’ Professore Associato di Progettazione Architettonica presso l’Università di Alicante. Ha lavorato in diversi studi di architettura in Italia e Spagna. Dirige la piattaforma Filoatlas dedicata alla riflessione multidisciplinare sulla geografia, l’architettura e il territorio della città.
Juana Mª Gómez Caja
Dal 2006 lavora come tecnico di progetti e specialista in GIS, prima al Dipartimento di Ambiente della consulenza multinazionale della Elsamex, e dal 2007 presso lo studio di architettura ad-hoc Murcia lo sviluppo di progetti di paesaggio, urbanistica e pianificazione del territorio. É anche coinvolta nella definizione di proposte per i Progetti Europei della corte territoriale –ESPON-. Collabora in progetti di cartografia dissidente con Filoatlas: Badlands Raid, per l’ Osservatorio del Disegno; e in Cartografía de la domesticidad.
Alex Giordano
Personaggio eclettico, co-fondatore di Ninja Marketing, primo blog/osservatorio sul marketing non-convenzionale ed i social media. Autore con Mirko Pallera e Bernard Covà di “Marketing Non Convenzionale: virale, guerriglia, tribale ed i 10 principi del marketing post-moderno” (Edizioni Il Sole 24 Ore), attualmente si occupa di etnografia digitale ed antropologia evoluta. Lavora al gruppo di ricerca sul Societing per la creazione di un modello applicativo di Etngorafia Digitale come metodologia di base per i progetti di Social Innovation.
Iscriviti
Le iscrizioni resteranno aperte fino al 22 gennaio, grazie al modulo che trovate sul sito di Medaarch.
I partecipanti, dopo aver compilato il modulo online, riceveranno una mail contenente un codice identificativo e tutte le specifiche di pagamento.
Per maggiori informazioni contattate: info@medaarch.com.
00OsakiOsaki2013-01-17 18:07:542013-01-17 18:07:54Mapping data meaning: un workshop con J. Mª Gómez Caja, Miguel Mesa e Alex Giordano [EVENTO]
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