Le community di Tumblr spiegate con le gif animate [INTERVISTA]

Photo: Gabrie Coletti

Ci sono 149 milioni di blog su Tumblr. I post pubblicati sulla piattaforma fino a oggi sono oltre 67 miliardi. La varietà degli argomenti trattati è davvero sorprendente e può facilmente disorientare l’utente inesperto. Esistono una miriade di community che si raccolgono attorno a uno specifico (a volte estremamente specifico) tema; alcune sono così grandi che potrebbero essere considerate delle vere e proprie sottoculture del web.

Per spiegare meglio questo sistema abbiamo chiesto aiuto a Laura Fontana, che a questo social network così fuori dagli schemi ha dedicato un ebook, intitolato Starter Kit per Tumblr.

Partiamo da un dato fondamentale per capire questo social network: chi sono gli utenti di Tumblr?

Ciò che differenzia gli utenti di Tumblr dagli utenti di altri social network è innanzitutto la consapevolezza del mezzo che utilizzano.

Non lo subiscono, come ad esempio succede agli utenti di Facebook, e non sono ossessionati dalla costante ricerca di visibilità, come gli utenti di Twitter. Sono “creatori di contenuti” animati da puro spirito di condivisione.

I legami tra gli utenti si creano per affinità elettive, e le community si formano dall’unione di persone che hanno gli stessi interessi e le stesse passioni.

 

“This blogging thing is too hard” ha detto David Karp. E ha creato Tumblr, per quelli che, come lui, non amano scrivere. Ma come ha fatto uno strumento per ‘blogger pigri’ a diventare uno dei luoghi più creativi del web?

Il senso di Tumblr è racchiuso in quella frase: ho tutto nella mia testa, non riesco a dirlo ma posso sempre rebloggarlo!

Se il contenuto condiviso da un altro utente ispira particolarmente si clicca sul magico tasto del “Reblog” per ripubblicare il post altrui, mantenendo tutti i link originali. Nella dashboard (l’equivalente della bacheca di Facebook) non ci sono chiacchiere da bar, opinionismi estremi e voyerismi, ma un flusso generato da una coscienza collettiva che può essere davvero fonte d’ispirazione.

Citando sempre il (peraltro carinissimo) CEO di Tumblr:

Adesso una domanda difficile: di cosa si parla su Tumblr? Hai a disposizione un paragrafo e una gif animata per descrivere ciascuna community. Vai!

Su Tumblr si parla di tutto. Esistono tumblog di tutti i tipi e per tutte le esigenze, alcuni anche estremamente settoriali, cioè dedicati ad un argomento solo. Ad esempio, esiste un tumblog dedicato esclusivamente ai cardellini, tanto per farvi capire.

I teenager

È la community più grande. I tumblog di questi utenti sono una sorta di seconda cameretta con tanto di poster alle pareti, peluche e citazioni da diario

Le “splendide quarantenni”

Orfane di Sex and the city e ancora disperatamente alla ricerca di qualcuno che le sistemi, i loro Tumblr sono pieni di post lamentosi, foto dei libri di Jane Austen ed Helen Fielding con i passaggi più significativi sottolineati e qualche gif erotica che funge da esca.

I fan di film/libri/serie

I film più amati su Tumblr sono Il meraviglioso mondo di Amelie, Se mi lasci ti cancello e 500 giorni insieme, mentre i telefilm con più reblog sono Doctor Who e The Big Bang Theory.

Per quanto riguarda la band più amata, posso orgogliosamente dire che i Beatles spopolano anche su Tumblr.

Il libro preferito di Tumblr? Io non l’ho mai letto ma ho davvero visto centinaia e centinaia di post e foto dedicati a Isn’t It Pretty To Think So? di Nick Miller.

I gattofili

Lo confesso, è la mia community preferita. Gli utenti di questo gruppo postano esclusivamente foto e gif di animali carini, buffi, di ogni foggia e dimensione. Tumblr è il vero rifugio di ogni gattino del Web.

Gli attivisti

Non si dica che gli utenti di Tumblr pensano solo a cose frivole! Anche qui vengono abbracciate cause di ogni genere; da quella antirazzista, ai no-Tav, fino ad Anonymous. Ma a dominare il campo sono le bande di hater che lottano per la giustizia su Internet, contro lo strapotere e l’ipocrisia delle Tumblestar.

Quelli che il porno

Non voglio essere ipocrita; la maggior parte del traffico di Tumblr (circa un miliardo e mezzo di visite mensili) proviene dal porno. Solo che anche il porno che gira su Tumblr è “particolare” rispetto a quello – volgarissimo – del resto dell’Internet.

Si tratta perlopiù di gallery con immagini soft porn, patinate e con velleità artistiche, o pornografia specifica strampalata, del tipo “Tumblr solo di donne con i capelli rossi e un marito luterano albino”.

Le community sono davvero infinite. Divertitevi a scoprirle tutte, ognuna ha da regalarvi qualcosa. [Vorrei fare un ringraziamento a Catastrofe, che mi ha aiutata a procurarmi le gif!]

Hai detto che segui quasi 500 tumblog… quali sono, secondo te, quelli da seguire assolutamente?

Per iniziare, vi consiglio il blog dello Staff di Tumblr (in italiano) che oltre a comunicare le news del social network, una volta a settimana consiglia quali blog seguire.

Per i meme e il LOL basta seguire 9Gag, praticamente un’istituzione del Web.

Siete amanti dell’arte, del design, della fotografia? Impossibile non seguire Nevver e Magnificent Ruin. Infine, segnalo una disegnatrice romana che mi sta particolarmente a cuore, Eleonora Antonioni.

Per concludere, la domanda da un milione di dollari: perché aprire un blog su Tumblr?

Vi dico solo questo: non potete non averlo, persino Cronaca Vera ce l’ha!

Usare lo smartphone in bagno è ormai una routine

Usare lo smartphone in bagno è ormai una routine [INFOGRAFICA]

Usare lo smartphone in bagno è ormai una routine

A quanti di voi è caduto il telefono nel water? Siate sinceri! Dopo aver letto su Bit Rebels che in Svezia capita a moltissimi, proviamo a capire a quanti italiani succede!

Pare che il 91% delle persone porti lo smartphone anche in bagno e questo vuol dire che almeno 9 persone su 10 che leggeranno questo post lo hanno fatto almeno una volta! Ok, lo ammetto lo faccio anche io ma, per fortuna, non mi è mai caduto nel water!

Ma cosa ci fa la gente (me compresa) con lo smartphone alla toilette?

Pare che, oltre a inviare sms e tweet, qualcuno abbia anche fatto delle Skype Call, speriamo senza supporto video! E, nell’era dell’overload informativo, è veramente bizzarro che anche in un luogo e in un momento deputato al relax e alla solitudine si cerchi “compagnia” a tutti i costi! Qualcuno confessa di guardare la TV e Youtube e di leggere i quotidiani online.

E, sperando non vi accada, sapete cosa fare se il telefono dovesse cadervi nel lavandino o nel water? I rimedi più in voga sono un phon con aria fredda e una bella ciotola di riso in cui lasciarlo per qualche giorno!

Intanto Victoria Plumb – importante rivenditore olandese di arredi – ci fa un bel riassunto, con un’infografica, di cosa facciamo col telefono in bagno.

Usare lo smartphone in bagno è ormai una routine

 

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori della settimana

Come ogni fine settimana, buona visione con la nuova Top 10 fumetti e illustrazioni che vi propone i migliori creativi scovati sul web, nelle librerie, fumetterie, nei musei e gallerie o direttamente sui muri delle vostre città.
Che l’ispirazione sia con voi!

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Magnus

Arriva questa settimana nelle librerie un nuovo capolavoro firmato dal maestro Magnus, “I briganti“, edito da Rizzoli Lizard. Medioevo futuristico in ambientazione orientaleggiante.

Luigi Critone è un bravissimo autore italiano che lavora per il mercato francese. Questa tavola di grande atmosfera, postata sulla sua pagina Facebook, è tratta dal secondo volume (in lavorazione) del suo “Je, François Villon” edito da Delcourt. Il graphic novel si basa sul romanzo biografico del poeta francese François Villon, scritto da Jean Teulé.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Alessandro Rak

Alessandro Rak è l’autore del manifesto della prossima edizione del Salerno Comicon, in programma dal 29 novembre al 1 dicembre 2013. Ospite il suo lungometraggio animatoL’Arte della Felicità” a cui sarà dedicata una breve mostra. Tra gli ospiti annunciati del festival ci sono anche Tito Faraci, Roberto Baldazzini e David Vecchiato.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Stefano Simeone

Stefano Simeone, premiato come autore rivelazione al Treviso Comic Book Festival 2013, è l’autore del graphic novel dai destini incrociatiOgni piccolo pezzo“, edito da Bao Publishing. Ne vedete una tavola, è in uscita questa settimana in tutte le librerie.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Francesco Cattani

The book is on the table” è una mostra collettiva della galleria Nuages, a Milano sul tema del libro. Dal 19 novembre al 7 dicembre 2013 si possono vedere i lavori di alcuni dei migliori fumettisti e illustratori come: Bianca Bagnarelli, Francesco Cattani, Luca Caimmi, Paul Davis, Anna Deflorian, Elfo, Gabriella Giandelli, Lorenzo Mattotti, Sarah Mazzetti, Alice Milani, MP5, Josè Muñoz, Marino Neri, Roberto Perini, Guido Scarabottolo, Alice Socal, Pietro Spica, Gianluigi Toccafondo e Olimpia Zagnoli. Quello che vedete è di Francesco Cattani.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana James Zark

James Zark ha pensato di fornire alle grandi icone del rock’n’roll i poteri mutanti degli X-Men, nella sua serie di illustrazioni “Never Mind The Mutants: Here’s the X-Pistols“. Uno per tutti, questo splendido Ian Curtis/Ciclope. Il binomio musica e fumetti da sempre tante soddisfazioni.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Bandette

Facciamo un salto negli USA. Chi è “Bandette“? È un’adolescente ladra in costume, divertente e combinaguai protagonista del volume in uscita per Dark Horse che raccoglie le uscite in digitale per Monkey Brains Comics (che si sono già guadagnate delle nomination agli Eisner Awards) con tanti extra di ospiti illustri. I creatori della serie sono la coppia (anche nella vita) Paul Tobin ai testi e la bravissima Colleen Coover ai disegni.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Bomboland per Nokia

Se cercate qualcosa di unico, allora vi interesseranno i lavori di Elisa Cerri e Maurizio Santucci, in arte Bomboland, due bravissimi artisti di Lucca che con le loro creazioni di carta resituiscono tridimensionalità e “materia” all’illustrazione. Lavorano con l’editoria e con i più grandi brand internazionali, questo lavoro ad esempio è stata realizzata per Nokia.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Demented Comics

C’è un libretto a fumetti che ritrae un personaggio che probabilmente avete seguito sulle pagine di Vice. Si chiama “Demented Comics“, e raccoglie i disegni di Simone Tso che ha interpretato Demented come neanche lui se lo aspettava. Un esperimento di Alpacha Distro a Roma.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Simone Cortesi

Sul blog del bolognese Simone Cortesi c’è una storia breve dedicata ai gatti portafortuna cinesi, si intintola “Susi” e ha vinto il concorso “La casa che abito” del Festival del fumetto di Fano “Disegni Diversi“.

Come sempre, vi ricordo che se siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, basta commentare questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio! Grazie mille a tutti quelli che l’hanno già fatto!

Alla prossima,
Odri

Verso una nuova frontiera del CRM. Tesco sperimenta gli schermi a riconoscimento facciale

Si chiama OptimEyes ed è la nuova tecnologia digitale che la Tesco UK sta utilizzando per studiare i consumatori delle sue 450 stazioni di servizio nel Regno Unito.

Di cosa si tratta? Semplice, OptimEyes non è altro che uno scanner facciale in grado di capire sesso ed età delle persone e persino se e per quanto tempo queste hanno prestato attenzione ad uno stimolo visivo.

Per capire meglio come funziona, immaginate di trovarvi in fila alla cassa per pagare il rifornimento di carburante appena effettuato. Uno schermo posizionato in prossimità della cassa trasmetterà delle immagini commerciali a cui voi per interesse, per noia o solo perché si trova di fronte a voi, presterete attenzione.

Dietro quello schermo si nascondono delle videocamere in grado di capire se lo state guardando, in quanti lo stanno guardando e per quanto tempo, ed alcuni tratti demografici delle persone in questione.

Siamo già nell’epoca di Minority Report dunque o ci stiamo lentamente arrivando?

Olivier Duizabo, CEO di Quividi, la società Francese che ha sviluppato il software, rassicura i consumatori più preoccupati della loro privacy, spiegando che questa tecnologia è meno intrusiva di quanto si possa pensare.

OptimEyes infatti non è in grado di riconoscere una persona ma solo i sui tratti genetici principali ed una età approssimativa. Nessun dato personale o identificativo di un individuo quindi viene né registrato né utilizzato.

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Nulla di preoccupante quindi, solo una naturale evoluzione delle tecniche di audience measurement di cui le aziende si stanno fornendo per conoscere la propria clientela ed essere in grado di costruire offerte customizzate sulle esigenze di tutti.

Insomma, come vediamo la Customer Science è una disciplina sempre più in via di sviluppo e sempre più necessaria per districarsi nella giungla del mercato. E-commerce, digital marketing, social media sono solo alcuni degli strumenti che nel tempo si sono sviluppati per conoscere il consumatore e cercare di fidelizzarlo.  Oggi la tecnologia può aiutare le aziende a fare molto di più.

Entro il 2015 la multinazionale alimentare americana Mondelez International installerà sugli scaffali dei supermercati dei video display in grado di riconoscere i clienti e mostrare loro delle pubblicità ad hoc per stimolare gli acquisti di impulso.

Anche la Coca Cola e la Unilever hanno investito nel 2013 su una tecnologia di riconoscimento facciale per misurare le reazioni dei consumatori di fronte ad uno spot.

Insomma, forse il giorno in cui entreremo in un negozio ed un commesso virtuale ci chiamerà per nome è ancora lontano, ma forse non così tanto.

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Crisi: il Natale 2013 all'insegna di risparmio e intelligenza

La profonda recessione che permea il nostro Paese non si arresta nemmeno di fronte alle feste natalizie e si conferma così, ancora una volta, il perno fondamentale delle scelte d’acquisto degli italiani.

Secondo Federconsumatori infatti, crollano anche quest’anno i consumi per Natale, subendo un calo dell’11,2%. Le stime ci dicono che ogni famiglia spenderà in media 132 euro circa contro i 148 dell’anno scorso.

Ma perché? Cerchiamo di capirlo bene insieme.

“Effetto Natale”

A partire dal 2007 (periodo pre-crisi) secondo il Codacons gli italiani hanno subito una progressiva perdita del potere d’acquisto che ha apportato, con il trascorrere del tempo, un sostanzioso crollo dei consumi natalizi. “Effetto Natale” lo chiamano gli esperti.

Le statistiche ci dicono che nel 2007 le spese natalizie effettuate nell’ultimo mese dell’anno sono state pari a 18 miliardi di euro. Oggi si stima che questa cifra non supererà i 10,3 miliardi di euro. Tutto questo sta a significare che in 6 anni le famiglie del nostro Paese hanno ridotto i consumi legati alle feste del 42,7%, tagliando le spese natalizie per 7,7 miliardi di euro circa.

Cosa compreranno gli italiani questo Natale?

L’Italia, con una forte differenza tra Nord e Sud si presenta alle festività natalizie 2013 con una contrazione dei consumi pari al 7,5%.

Codacons, in particolare, ci dice che nelle intenzioni della maggior parte delle famiglie italiane si rilevano forti riduzioni per la spesa nei i settori dell’abbigliamento e calzature (-11%), arredo per la casa (-10%) e ristorazione (-8%). Andrà meglio per il commercio dei giocattoli, elettronica, hi-tech e alimentari.

Il 94% degli italiani continuerà a cercare prodotti in saldo e 4 consumatori su 5 hanno dichiarato di voler aumentare i propri acquisti sul canale online.

Non si ammettono invece risparmi sulla salute e sull’istruzione.

Cosa desiderano gli italiani sotto l’albero?

Il regalo più desiderato sotto l’albero da un italiano su due è il denaro e, come seconda scelta, un bel viaggio.

Ma nella realtà la maggior parte degli italiani riceverà libri (42% delle intenzioni) e prodotti di cosmetica (26%).

Il Natale dei più piccoli, invece, sarà segnato prettamente da giochi educativi, mentre gli adolescenti riceveranno videogame, soldi e libri.

Il consumatore è cambiato: più qualità e meno quantità

Gli italiani non rinunceranno agli acquisti ma si conferma,come afferma Dario Righetti, Partner Deloitte e responsabile per il settore Consumer Business, la tendenza generale a prestare grande attenzione alla qualità intesa come utilità.

Compito del retailer perciò dovrà essere quello di preoccuparsi di fornire trasparenti e semplici informazioni circa i vantaggi funzionali dei singoli prodotti, in modo da tralasciare le considerazioni sui prezzi da parte degli acquirenti.

L’orientamento del consumatore di quest’anno sarà quello di soffermarsi e riflettere sul valore che ha in sé il dono da regalare.

Siamo di fronte a un consumatore evoluto e sempre più selettivo rispetto al rapporto qualità/prezzo, e tutto questo è dovuto ad un solo fattore: la crisi.

Natale 2013 all’insegna di risparmio e intelligenza!

Alla luce dell’attuale scenario economico il consumatore è costantemente attento alle proprie decisioni di spesa e il prezzo è ormai diventato un fattore determinante nelle sue scelte.

Ma oltre a questo si comincia a delineare un nuovo modo di far e soprattutto “sentire” gli acquisti natalizi.

Gli italiani si confermano cioè individui sempre più sensibili alle cause sociali, sia per tutto ciò che concerne la sostenibilità ambientale che l’etica sociale in generale.

Il consumatore non bada più soltanto al prezzo finale di un ipotetico prodotto che può rispondere alle sue immediate esigenze, ma diventato un compratore oculato, è orientato ormai alla ricerca di un consumo che rifletta anche i valori morali in cui crede.

Siamo davanti a un target di acquirenti attenti e sensibili a tutti gli aspetti sociali e alle ricadute che le proprie scelte possono avere sull’ambiente che li circonda.

Cresce così il cosiddetto “consumo responsabile e consapevole” insieme allo sviluppo sostenibile; i quali diventano elementi imprescindibili nella produzione di oggigiorno, affiancati da una comunicazione trasparente con il produttore.

Come afferma sempre Righetti: “Anche la collaborazione tra Governi e industria per un consumo differente diventa a questo punto indispensabile.”.

A Natale siamo tutti più buoni

Natale 2013 sotto il segno dell’austerity per le famiglie italiane.

I consumi sono calati rispetto alle spese folli che si facevano fino a pochi anni fa, tra regali, alberi, luci e decorazioni. Ma se risparmio significa una società che spende più intelligentemente, in maniera “sana” e utile , allora diciamolo e sottolineiamolo forte.
Si tratta dell’altra faccia della stessa medaglia, cioè della crisi e dei suoi risvolti.

In fondo, come si dice? A Natale siamo tutti più buoni.

Google, incontrarsi non è mai stato così facile [VIRAL VIDEO]

Idee chiare, prodotti vincenti e capacità di emozionare: sia che si tratti dei super rivoluzionari Glasses, dell’ultimo tablet Nexus o di un browser per navigare, la linea di comunicazione di Google rimane la medesima, dagli States all’Europa, dall’Oriente all’India.

Proprio nel continente indiano Google rilancia il prodotto core, dal quale tutto è cominciato, Google search, raccontandoci una storia, rimarcando quanto siano cambiate le nostre abitudini da quando il colosso di Montain View è entrato nelle nostre vite, nelle nostre tasche.

Il video racconta di due anziani, amici in età adolescenziale, che a causa della secessione tra India e Pakistan del 1947, sono stati costretti a prendere percorsi di vita differenti e a trasferirsi in diverse città e della volontà dei loro nipoti di farli rincontrare, provando a far loro una sorpresa, tutto grazie a Google.

Uno dei due eredi infatti, utilizzando il motore di ricerca, riesce a ritrovare l’altro e insieme organizzano l’incontro dei due amici di vecchia data in un giorno speciale. Nel corso dello spot inoltre vengono mostrate tutte le occasioni di utilizzo giornaliere del motore di ricerca: la ricerca delle informazioni meteo nella città di destinazione prima di un viaggio o gli aggiornamenti su gate e ora del volo da prendere.

La campagna Google Reunion realizzata dall’agenzia Ogilvy India si compone di ulteriori video che raccontano nel dettaglio i particolari dell’incontro tra i due amici, giocando con le differenti culture di India e Pakistan, sempre mostrando l’aiuto di Google nel confrontarsi: dal Google Translate per tradurre in indiano il nome di un’erba per il tea, alla ricerca dei risultati di cricket, sport molto praticato nei due Paesi.

Gli spot sono realizzati con cura maniacale nei dettagli, dalla musica alla fotografia per emozionare e al contempo mostrare quanto internet e Google abbiano limato le distanze fisiche permettendo di sentirsi più vicini alle persone care.

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Mobile Retail Marketing: 5 campagne geniali

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Se dovessimo dare una definizione classica e generale di Marketing, potremmo dire che si tratta “dell’arte di far coincidere le possibilità di un’azienda con i desideri dei consumatori, in modo da raggiungere i traguardi che l’impresa si pone” [McDonald, 1992].

In una strategia orientata al cliente, il coinvolgimento attivo e continuativo di quest’ultimo è una leva vincente, soprattutto perché, grazie a smartphone e tablet, gli utenti abbattono le barriere dello spazio confrontando prezzi e prodotti, ed ovviamente i retailer che hanno già definito delle iniziative di Mobile Retail otterranno un vantaggio competitivo.

Come si possono utilizzare gli strumenti Mobile per raggiungere i propri obiettivi di Business? Oggi vi presentiamo 5 iniziative di Mobile Retail Marketing da cui imparare e prendere ispirazione!

#1 – Hijack by Meat Pack: lo sconto nel negozio degli altri

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Meat Pack è una giovane catena retail, ma si propone di essere il negozio di scarpe sportive più trendy e irriverente di tutto il Guatemala; è rivenditore di noti brand come Nike, Puma, Adidas e Onitsuka.

Per comunicare la propria irriverenza, innovazione e convenienza, alla Meat Pack hanno trovato un modo davvero singolare di proporre sconti: Hijack, un tool dell’app ufficiale dello store, geolocalizza gli utenti per capire quando uno di essi è in uno store di uno dei brand venduti anche da Meat Pack; a quel punto attiva, tramite notifica, un deal che offre il 99% di sconto su un prodotto del brand desiderato.

Il supersconto diminuisce dell’1% al secondo: più velocemente il cliente raggiunge lo store Meat Pack, maggiore è lo sconto. Questo gioco geolocalizzato fidelizza gli utenti e produce dei risultati molto divertenti, come mostrato nel video.Più di 600 clienti sono stati Hijacked (dirottati) verso Meat Pack. Non sappiamo se questo tipo di advertising è legale in Italia, ma è senza dubbio molto irriverente.

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#2 – Tesco: un supermercato virtuale sulla strada per casa

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L’iniziativa di Tesco risale al 2011, ma ha fatto davvero scuola in tema di Mobile Retail. In Corea del Sud, Tesco è la seconda grande catena di supermercati ed ha molti meno negozi fisici rispetto al primo e più grande competitor.

E’ possibile diventare il primo grande distributore senza aumentare il numero di negozi fisici? Partendo dall’analisi della popolazione, Tesco ha rilevato che i coreani del sud sono la seconda popolazione per intensità di lavoro, e ciò presuppone limitata quantità di tempo da dedicare allo shopping e frequenti spostamenti.

Focalizzandosi sui bisogni del target, Tesco ha allestito un supermercato virtuale in una stazione della metropolitana affiggendo dei manifesti che riproducevano i tipici bancali dei supermercati, con un Qr-code sotto ogni prodotto. Scansionando il codice con l’app dedicata, i passeggeri della metropolitana potevano farsi recapitare a casa la spesa giusto in tempo per quando sarebbero arrivati a casa. francesco-piccolo-5-geniali-progetti-di-mobile-retail-marketing Questa strategia ha prodotto buoni risultati: in seguito all’iniziativa, gli utenti registrati sulla piattaforma Tesco sono cresciuti del 76% e le vendite online del 130%.

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#3 – Lush Emotional Brilliance: emotional game app

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Lush è un rivenditore di cosmetici naturali fatti a mano, e presenta alcuni negozi anche in Italia. Per promuovere i propri rossetti vegan, Lush propone in alcuni negozi la Emotional Brilliance: una ruota girevole dalla quale prendere i tre colori che esprimono i propri sentimenti in quel momento.

Ad ogni colore è associato un significato in base all’ordine di scelta e ad ogni significato è associato un rossetto della linea Emotional Brilliance. Questo gioco molto semplice ha riscosso un buon successo ed è stato convertito ad app e gioco Java. Una volta ottenuti i risultati, verranno mostrati i tre rossetti corrispondenti ed un link vi porterà allo store online. Potete provare il giochino sulla  pagina web ufficiale.

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#4 – Neiman Marcus Gifts App – l’arte del regalo

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Si sa, azzeccare il regalo giusto è una vera e propria arte. Neiman Marcus, catena Luxury GDO, si propone di aiutare gli indecisi con una VIP app, NM Gifts: “i doni che tutti vorrebbero ricevere sono solo ad un tocco da te”. L’app divide le offerte di Neiman Marcus per categoria ed ogni 24 ore propone dei deal speciali.

Per stuzzicare la curiosità dei clienti, l’app prevede una modalità random attivabile scuotendo il device. Anche il Luxury Shopping può attraversare gli schermi touch, se è fatto in grande stile!

#5 – Pose: salva, condividi e scopri nuovi capi d’abbigliamento

francesco-piccolo-5-geniali-iniziative-di-mobile-retail-marketingA metà tra un social network ed un retail, Pose mette gli influencer al primo posto. Attraverso una griglia in stile Instagram, un utente può seguire i profili che lo ispirano di più.

Ogni pose rivela gli indumenti e gli accessori segnalati dal profilo e rimanda, se impostato dall’utente seguito, allo store ufficiale. Si tratta dell’ultima frontiera del social buzzing orientato al retail: includere Pose in un piano di social media marketing con un brand profile può essere un’iniziativa efficace e a basso costo.

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Le iniziative qui proposte incrociano e sposano bene le caratteristiche del target con gli obiettivi aziendali prefissati. Con un trend sempre crescente nell’utilizzo di smartphone e tablet, non si può prescindere dalle iniziative, seppure semplici, di mobile retail marketing, meglio se integrate con strategie social, per portare ai clienti la migliore user experience (nei negozi fisici e online).

Quali sono le campagne Mobile Retail che vi hanno colpito di più? Segnalatecelo nei commenti! Se volete approfondire l’argomento, vi ricordo che Ninja Academy propone un corso in Social Media Marketing & E-commerce!

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device

Confessatelo Guerrieri, quanto desiderereste avere tutto a portata di mano? Tv, smartphone, lettore mp3, hard disk e anche conto in banca. Bene, tenetevi forte perché i Ninja hanno scovato per voi due anelli che potranno rivoluzionare oltre che il look anche il vostro stile di vita facendovi avere tutto addirittura a portata di dito!

Ah tranquilli, non c’è di mezzo nessuno scambio di promesse o di amore eterno: noi sosteniamo semplicemente la creatività.

Ring

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device

Se volete gestire la vostra quotidianità con la semplice imposizione di un dito allora Ring è il prodotto che fa per voi! Pagare il conto al ristorante, accendere la tv o anche scambiarsi informazioni con una stretta di mano e aprire il cancello di casa: la Logbar, Start-Up giapponese, ha da poco annunciato il lancio di questo gadget veramente formidabile in grado di comunicare con tutti i dispositivi che quotidianamente affollano la nostra vita.

Indossando l’anello Ring potete realizzare le più svariate operazioni di comando sui device facendo semplicemente dei gesti con le dita. Sembra fantascienza, vero?! Ecco, per togliervi ogni dubbio guardate il video di presentazione del gadget made in Japan.

Il prodotto, ancora in fase di sviluppo, pare sarà sul mercato per il 2014. Al momento è stato solo annunciato e sul sito della Logbar non c’è scritto molto, mentre dalla Pagina Facebook della Start-Up scopriamo che Ring è stato premiato al TechCrunch di Tokio 2013 e che pare basarsi sulla tecnologia del 3d mapping: puntando la luce emessa dall’anello su un sistema ricettore – simile a un proiettore – basta “l’air gesture” e lo strumento connesso al gadget si attiva.

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device
Un design elegante e unisex fanno di Ring un accessorio per tutti e non solo per gli hi-tech addicted. Se siete degli sviluppatori interessati sappiate poi che la Logbar ha delle API e in futuro aprirà un negozio online di applicazioni e dispositivi.

Smarty Ring

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device

“Gli utenti mobile controllano il loro smartphone almeno 150 volte al giorno. Smarty Ring riduce tutto ciò del 60%”. Inizia così lo spot che presenta l’originale anello tecnologico che vi permette di essere connessi costantemente al vostro cellulare: con Smarty Ring potete avere sotto controllo chiamate e sms in entrata e uscita, email e notifiche di account social oltre che la sveglia, il tutto in tempo reale grazie al sistema Bluetooth 4.0.

Smarty vi dà la possibilità di gestire una trigger camera e la vostra musica avendo a disposizione anche un orologio digitale con ottime capacità di cronometro. La funzione che rende questo gadget imperdibile è quella di allarme: l’anello suona se il telefono è lontano da voi più di 30 metri, lo avvisa se vi siete persi e la sua suoneria si spegne se il telefono è in modalità silenziosa. Insomma un vero e proprio accessorio ad alta tecnologia.

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device
Il design rende il prodotto adatto sia a uomini che donne ed è anche elegante. Smarty è realizzato in acciaio inossidabile antiallergico e il display a LED è abbastanza grande da permettere una buona visualizzazione sia di giorno che di notte. L’anello, che si carica semplicemente appoggiandolo su una base apposita, è collegato ad un’App che permette di modificare il vostro profilo Smarty Ring, impostare il fuso orario e regolare l’orologio, la luminosità del LED e il volume del segnale acustico oltre che assegnare ai pulsanti alcune funzioni di selezione rapida.

Ring e Smarty Ring: due anelli per gestire i vostri device

Tutte queste operazioni sono garantite per 24 ore al giorno: la batteria di Smarty infatti ha un’ottima durata complice anche la piccola taglia del prodotto ed è presente una garanzia di tre anni che comprende la sostituzione gratis in caso di problemi. Largo 13 millimetri e spesso 4 l’anello è disponibile dalla taglia 5 alla 15. Se vi piace tanto per averlo dovete usare proprio un solo dito, quello per cliccare su IndieGoGo e sostenere il team che ha creato il prototipo e che sta progettando lo sviluppo di micro-componenti con le aziende.

Soddisfatti dei ninja-anelli che vi abbiamo proposto? A pensarci bene potrebbero però tornarvi utili anche per qualche questione di cuore… sareste sicuramente molto originali! 🙂

Omofobia nel dizionario: Apple risponde ad una quindicenne delusa

Quante volte ci siamo trovati in disaccordo con qualcosa detta o fatta da un’azienda? Raramente pensiamo di fare qualcosa a riguardo, soprattutto perché convinti di non avere la possibilità di essere ascoltati. Non è il caso di una ragazzina che ha scritto al CEO di Apple, Tim Cook, ed ha ricevuto un risposta nel giro di un’ora.

L’ultima cosa che la quindicenne Becca Gorman, figlia di due donne omosessuali, avrebbe pensato di poter leggere sul vocabolario del suo MacBook Pro è la definizione di “gay” come “ridicolo”, “stupido”.

Una sorpresa che non ha lasciato di sasso la ragazzina, la quale ha invece prontamente inviato una lettera all’azienda per esprimere il proprio disappunto.

“Ipotizzo siate una compagnia gay-friendly e che vogliate che nessun vostro prodotto sia offensivo come quella definizione. Anche con l’aggiunta della precisazione “informale”, questa definizione normalizza la stortura svilente che molte persone associano alla parola gay“.

La risposta della mela tecnologicamente più conosciuta al mondo non ha tardato ad arrivare. In meno di un’ora, un responsabile ha provveduto a contattare telefonicamente la quindicenne dichiarando quanto la Apple fosse sotto shock per l’accaduto e che sarebbe seguita una immediata cancellazione. Attualmente però la definizione poco felice non è stata ancora modificata, probabilmente si dovrà attendere un aggiornamento del software.

A poco sono valse le scuse dell’azienda e l’impegno sociale dimostrato fino ad oggi in tema di diritti degli omosessuali in quel di Cupertino, d’altronde si sa quanto il popolo di internet non perdoni facilmente queste “sviste”.

Pinterest scommette sui viaggi, arrivano i Place Pins

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Immagine tratta da Norebbo.com


Justin Edmund
, Product Designer di Pinterest, ha di recente postato un aggiornamento sul blog ufficiale di Pinterest.

“Circa un anno fa abbiamo notato che i pinners creavano diverse board a proposito delle vacanze che stavano pianificando, posti speciali vicino ai quali vivono e luoghi che un giorno vorrebbero visitare. In effetti, ogni giorno la gente pinna circa 1,5 milioni di luoghi, e ora ci sono più di 750 milioni di pin di queste destinazioni su Pinterest. Allora ci siamo chiesti: come possiamo aiutare le persone a trasformare le loro aspirazioni di viaggio in realtà? Oggi abbiamo fatto un primo passo verso questo obiettivo con Place Pins”.

In altre parole, Pinterest ha lanciato un nuovo servizio, i “Place Pins”, progettati per combinare l’immaginario di una rivista di viaggi con l’utilità di una mappa online, in modo da poterlo condividere con gli amici . È possibile accedervi dovunque, anche con il proprio smartphone – sia con iOS sia con Android – il che significa che è possibile trovare nuovi posti in movimento e persino ottenere indicazioni stradali!

L’annuncio è stato fatto mercoledì sera al quartier generale di San Francisco, con meno di 150 invitati ad assistere.

I Place Pins includono anche dettagli extra, come l’indirizzo e il numero di telefono direttamente sul Pin, in modo da poter reperire rapidamente informazioni utili per un’avventura di un fine settimana o di una serata fuori.

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Geolocalizzare la propria bacheca su Pinterest

Justin prosegue invitando in prima persona gli utenti di Pinterest a creare delle board geolocalizzate: per farlo basta mettere “sì” nella sezione “Aggiungere una mappa?” quando si crea una nuova scheda, o modificare le impostazioni di una scheda esistente. Dopo di che è possibile mappare tutti i pin nuovi ed esistenti sulla bacheca per pianificare la prossima avventura.

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Creare bacheche con gli amici

È possibile perfino collaborare su una bacheca di gruppo e pinnare in più persone contemporaneamente: avete un amico che sta andando in un posto che avete già visitato? Ecco, adesso potrete inviargli una bacheca con i vostri ristoranti preferiti e i luoghi assolutamente da non perdere.

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Collaborazioni locali ed internazionali strette da Pinterest

Sembra dunque che Pinterest stia investendo nel settore viaggi e tempo libero, e lo confermano gli accordi presi con Airbnb, il portale online numero uno per affittare stanze sul web, Foursquare, la rete sociale di geolocalizzazione per eccellenza, e MapBox, servizio cloud-based per la condivisione di mappe personalizzate sul web.

A questi si aggiungono partner commerciali con interessi locali, come Visit Britain, Disney, NYC & Company e Four Seasons; quindi, a patto che la meta turistica si riveli sufficientemente interessante da attirare la collaborazione di un partner internazionale o locale, Pinterest diventerà sempre più simile alla suddetta rivista di viaggi patinata e pronta per l’uso. Voi che ne dite? Vi sembra una buona idea? Dite la vostra nei commenti qui sotto! 🙂

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