Crisi dell'editoria, la ripresa passa dal social [TREND]

Dal maggio dei libri a 20lin.es, la partecipazione di lettori e autori per risollevare il mercato dei libri

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Il caso Rcs, il noto gruppo dell’editoria internazionale e multimediale quotato alla borsa italiana, con l’annuncio della chiusura di ben 10 prodotti tra testate e periodici, riporta l’attenzione sulla crisi di un settore dell’economia che, in un paese come l’Italia già posizionato al 57° posto della classifica mondiale della libertà di stampa, riduce sensibilmente la forza della pluralità dell’informazione e dà il polso della situazione del mercato  editoriale.

Dal rapporto sullo stato dell’editoria in Italia del 2012 appare chiaro che, per la prima volta negli ultimi 40 anni, il mercato del libro, che aveva sempre mostrato un andamento anticiclico, si allinea al generale contesto negativo dei consumi della crisi. In misura importante crescono solo le vendite di e-book, anche grazie ad un aumento dei titoli disponibili e al boom dei dispositivi mobili. Questo unico indicatore positivo è il contraltare di una diminuzione della produzione cartacea, anche in relazione ai costi di realizzazione e distribuzione che si riducono, o addirittura si annullano grazie all’ e-pub.

Contrastare la crisi. Come?

Per contrastare il fenomeno di deterioramento di questo  settore, per il terzo anno consecutivo torna Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Da quanto si legge sul sito ufficiale dell’iniziativa, lo scopo del mese dei libri è “sottolineare il valore sociale della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile”.

Ma i dati dell’Associazione Italiana Editori (AIE) al febbraio 2013, presentando un calo della produzione del 4,7%, rivelano che lo scopo di queste iniziative non è squisitamente morale e culturale, perché si tenta di operare un rilancio del prodotto libro attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e interazione: app per dispositivi mobili, account sui social network, incentivazione della collaborazione spontanea per la creazione di eventi autonomi collegati al main event, con la distribuzione gratuita dei loghi e dei banner animati.

La formula del coinvolgimento sociale sembra essere la strada obbligata per rispondere alle nuove modalità di interazione e guadagnarsi nuove fette di mercato, sfruttando a proprio favore lo strumento che, attraverso la condivisione gratuita dei contenuti, ha, in qualche modo, contribuito a minare un settore già in crisi.

 

La letteratura social continua di 20lin.es

Su questo tipo di riflessioni si muove anche 20lin.es, la startup italiana creata nel 2012 da quattro giovani come esperimento di produzione editoriale partecipata, incubata dall’acceleratore di H-Farm con il programma H-Camp, che ha presentato quest’anno i suoi risultati nella seconda edizione a Venezia.

Come funziona? Un utente scrive le prime 20 righe, che costituiscono l’incipit della storia; la trama si sviluppa poi con la partecipazione degli altri utenti che attraverso le proprie 20 righe contribuiscono all’intreccio narrativo. Una volta composto il racconto, con i contributi scelti per gradimento della community, viene pubblicato un e-book in vendita su Amazon e iTunes.

 

Quantità e qualità: i limiti dell’autoeditoria

Il dubbio che sorge in questo contesto di partecipazione, condivisione e iniziativa spontanea riguarda però il livello qualitativo che possono raggiungere le produzioni amatoriali, già inflazionate dalla attività spregiudicata di alcuni editori che, pur di realizzare un guadagno, sono disposti a pubblicare prodotti di scarso valore letterario dietro pagamento dell’autore; bisogna quindi chiedersi se tra le cause della diminuzione delle vendite non vi sia solo la crisi economica, ma anche un generale livellamento verso il basso dei contenuti e della forma: una maggiore attenzione alla scelta delle pubblicazioni e alla cura della revisione assicurerebbero certamente un prodotto libro di maggiore attrattiva per i lettori.

Stupisce dover leggere nelle nota esplicativa del sito ufficiale de Il maggio dei libri questa frase: “Quest’anno sono tre i claim scelti per rappresentare e accompagnare l’iniziativa: Parti con noi, Fuggi con noi e Abbuffatevi, tutti scaricabili nell’area downloud“.