Perché Snapchat non dovrà mai usare la pubblicità

Snapchat, la social app per condividere contenuti che si autodistruggono in 10 secondi, vale oggi molti soldi. Il ventiduenne CEO Evan Spiegel ha rifiutato la milionaria proposta d’acquisto di Facebook perché sa bene che l’engagement di milioni di teenager vale molto di più. Ma è tempo per la sua creatura di decidere cosa fare da grande. Dopo aver strappato a Facebook lo scettro di social network più cool del web, Snapchat deve costruirsi un modello di business solido e credibile per futuri investitori e futuribili quotazione in borsa.

Come monetizzare allora? La risposta che viene subito in mente a tutti è facile: pubblicità. Ma non è così semplice. Secondo David Berkowitz di Ad Age l’adozione di un modello pubblicitario stile Facebook sarebbe l’errore più grande che la social app potrebbe fare. Proviamo a capire perché.

Snapchat ha due grandi problemi secondo Berkowitz: “perception gap” e “values gap”. Il primo può essere risolto; il secondo no se vuole continuare ad avere appeal.

Perception gap

Nonostante le coraggiose sperimentazioni di alcuni grandi brand, molti inserzionisti e giornalisti associano ancora Snapchat al sexting, se non a cose peggiori.

Nella percezione pubblica Snapchat è un grande parco giochi per adolescenti alle prese con i primi giochi d’amore. Questa idea è di per sé una resa di fronte allo sforzo di comprensione di un fenomeno più complesso. “Dire che Snapchat serve a fare sexting è come dire che Google serve a cercare porno” – scrive Berkowitz. Sì, è vero: gli adolescenti usano l’applicazione per inviarsi contenuti sessualmente espliciti, ma è solo uno dei tanti usi che fanno del social network.

Questa diffidenza, che ammanta sempre all’inizio le cose nuove, svanirà con il tempo. Quello che il tempo non potrà curare è la totale divergenza tra ciò che gli utenti chiedono a Snapchat e ciò per cui gli inserzionisti vorrebbero usare la social app.

Values gap

Gli utenti vogliono privacy, gli inserzionisti chiedono esposizione. Qui sta il contrasto di interessi fondamentale che rende inapplicabile a Snapchat il modello di business pubblicitario consolidato da altri social network. Il patto tacito che sottosta all’uso di Snapchat è che i contenuti devono rimanere privati, altrimenti non c’è ragione per cui non usare un’applicazione diversa.

Se riconosciamo nella privacy la ragione d’uso di Snapchat, allora possiamo dedurre tutta una serie di considerazioni che mostrano quanto sia dannosa per la social app l’applicazione di un modello pubblicitario del tipo di Facebook, Twitter o dello stesso Google.

Display advertising vuol dire cookie, targetizzazione, filtri semantici. Gli utenti di Snapchat non vogliono essere tracciati, targettizzati, geolocalizzati, aggregati per età, genere, località e per tutte quelle altre amenità da marketer smaniosi di categorizzare il mondo. Togli loro questo e migreranno da un’altra parte.

“What happens in Vegas stays in Vegas” – dicono i giovani di ritorno dalla capitale americana del divertimento e del gioco d’azzardo. Snapchat, scrive Berkowitz, è un po’ come Las Vegas: alcune cose vengono a conoscenza all’esterno, molto altro resta nell’ombra. Ed è lì che deve restare.

Assistenza, football e zanzare nei migliori annunci stampa della settimana

Se vuoi conoscere i migliori annunci stampa pubblicati nel pianeta, questa settimana hai cliccato nel post giusto! Pronti? Via! 

Brooklyn Free Clinic: Community/Volunteer/Support

In queste print volute da Brooklyn free clinic quello che è più importante è ciò che manca, cioè la lettera U, che in inglese può significare anche You (Tu).

È dunque un invito alla popolazione a prendere parte al progetto di questa clinica che da anni, grazie all’aiuto di volontari e studenti di medicina, cura tutti i malati di Brooklyn che sono sprovvisti di assicurazione sanitaria.

Advertising Agency: CDMiConnect, New York, USA

Nissan: Grey Cup/Coach

Nissan è sponsor ufficiale della lega di football canadese e con orgoglio ci mostra queste scene tipiche dei festeggiamenti del gioco del football, ma in chiave ironica: siamo nel freddo Canada e il bacio alla coppa, come il gavettone all’allenatore possono diventare davvero pericolosi!

Advertising Agency: TBWAToronto, Toronto, Canada
Executive Creative Director: Allen Oke
Creative Director: Rodger Eyre
Art Director: Guilherme Bermejo
Copywriter: Nick Doerr
Photographer: Robert Popkin

Nopikex: Spring

Molte case di prodotti repellenti usano la violenza e metafore guerresche per magnificare i loro risultati contro insetti e parassiti molesti. In questo caso, invece, Nopikex ha deciso di porre al centro della scena una zanzara munita di molla che impedisce all’insetto di pungere l’essere umano.

Una semplice trovata che è valsa all’agenzia Lowe di Bogota un bronzo ai Clio Healtcare awards

Advertising Agency: Lowe, Bogota, Colombia

CARE: Prosperity

Care opera in oltre 84 paesi intorno al mondo per supportare progetti che mirano ad abbattere la povertà. In questa composizione dallo scatolone contenitore di viveri e medicine (care packages) si genera sviluppo agricolo.

Una chiara metafora dell’importanza dell’azione della ONG che favorisce prosperità in luoghi difficili.

Advertising Agency: Brunner, Pittsburgh, USA
Creative Directors: Rob Schapiro, Lindy Gross
Art Director: Derek Julin
Copywriter: Kevin Corfield
Photographer: Vincent Dixon / Brite Productions

Follihair: Anchor

Una print semplice dal contenuto forte: quello che sembra essere un capello presenta all’estremità una biforcazione del tutto simile ad un’ancora.

Come dire: con New Follihair aiuti a rafforzare, i tuoi capelli e li ancori alla tua testa! 

Advertising Agency: McCann Healthcare, Mumbai, India

Codemotion Milano: mancano pochi giorni all'evento dedicato alle tecnologie del futuro

Codemotion Milano: mancano pochi giorni all'evento dedicato alle tecnologie del futuro

Codemotion Milano: mancano pochi giorni all'evento dedicato alle tecnologie del futuro

Mancano pochi giorni al prossimo Codemotion. Dopo Roma, Venezia, Berlino e Madrid l’evento dedicato ai linguaggi di programmazione e alle tecnologie del futuro farà tappa a Milano il prossimo fine settimana.

Scrivere codice con i programmi di domani, ottimizzare le vecchie formule per i nuovi microcomputer, giocando con il piccolo Raspberry Pi e gli italiani OpenPicus e Arduino, fare una capatina nel futuro dell’Internet delle cose e della tecnologia da indossare: queste sono solo alcune delle proposte che verranno sviluppate nei talk e nei laboratori in programma al Codemotion il 29 e 30 novembre presso l’Università degli Studi di Milano.

Startup & Workshop

Anche per questa occasione ci saranno gli appuntamenti con le startup in cerca di figure professionali e i sei workshop di formazione, che permetteranno ai programmatori di espandere le proprie competenze con sessioni di sviluppo ad hoc, come quella che vedrà hacker contro sviluppatori in un confronto sulle tecniche di attacco e difesa nel mondo digitale.

A Milano più di 40 speaker da tutto il mondo trasmetteranno la loro esperienza e la loro passione: Eva Gjeci di Microsoft, Jackson Gabbard di Facebook, Kasia Derc-Fenske di Google, Tiffany Conroy di SoundCloud e Leif Astrand di Vaadin sono solo alcuni tra i tanti.

Lo spazio per i più piccoli

A Codemotion si consolida la tradizione di ospitare uno spazio per i più piccoli: grazie alla collaborazione con Coderdojo verrà infatti organizzato uno speciale laboratorio per bambini che vogliono imparare a programmare codice. L’evento sarà a numero chiuso: le iscrizioni verranno aperte lunedì 25 novembre.

E mentre i piccini si divertiranno, i grandi potranno cimentarsi in attività interattive sulle ultime novità come il lab organizzato da Microsoft per creare e testare app per Windows Phone e Windows 8 o quello di Google su come ottimizzare l’interfaccia di un’app Android!

Info utili

Il programma completo dell’evento è consultabile su: http://milano.codemotionworld.com/programma/

Per chi volesse raggiungere Milano da Roma è in programma un pacchetto viaggio con pullman, pernottamento e ingresso alla conferenza: http://milano.codemotionworld.com/in-pullman-da-roma/

Per partecipare è necessaria la prenotazione, effettuabile sul sito di Codemotion Milano: http://milano.codemotionworld.com/

Aperte le iscrizioni al Corso Online in SEO e SEM Strategy

I motori di ricerca hanno offerto fino ad oggi un’enorme, doppia opportunità: essere presenti attraverso un’ottimizzazione naturale (SEO – Search Engine Optimization) in modo da intercettare i bisogni degli utenti a medio-lungo termine, e promuovere lanci di prodotto o nuove attività intercettando in tempo reale fasce di utenza inedite attraverso strumenti ad hoc (SEM – Search Engine Marketing / SEA – Search Engine Advertising).

La capacità di essere trovati dai clienti diventa centrale in qualsiasi campagna digitale, arrivando a identificare un nuovo approccio strategico: l’Inbound Marketing, definito dall’autorevole software house americana Hubspot, come “una serie di tecniche e strategie il cui scopo è quello di attrarre importanti prospect e clienti nella direzione di un business e dei suoi prodotti.”

Il Corso Online in SEO & SEM Strategy della Ninja Academy, primo in Italia a trattare le tematiche innovative dell’ Inbound Marketing, vi permetterà di essere raggiunti da clienti e prospect di qualità, offrendo loro la miglior esperienza di navigazione e di contenuto, portandovi a ottimizzare il vostro budget e le vostre risorse, utilizzandole in modo estremamente efficace.

Corso Online in SEO & SEM Strategy [gennaio – febbraio 2014]

Il Ninja Corso Online in SEO & SEM Strategy ha lo scopo di offrire ai partecipanti una visione strategica integrata, chiara e aggiornata sul web marketing in generale e sui i motori di ricerca in particolare, assimilando le competenze e i concetti fondamentali per trasformarsi in Inbound Marketers.

▨ Migliorare la visibilità dei vostri contenuti e iniziative, portando traffico di qualità al vostro sito
▨ Gestire in modo mirato i vostri investimenti pubblicitari, permettendovi di risparmiare notevolmente ed evitare sprechi di budget
▨ Acquisire una conoscenza approfondita sugli strumenti SEO & SEM integrata al Content Marketing
▨ Espandere il vostro business a livello nazionale e internazionale, intercettando nuovi trend di interesse

PROGRAMMA

  • Inbound Marketing: SEO & SEM Evolution 2014
  • Entity: la nuova parola chiave per i motori di ricerca
  • ZMOT: integrare il “momento zero della verità” nell’Inbound Marketing
  • Content is King: contenuti di qualità, user friendly e in trending topic
  • SEO Copywriting & Call to Action: scrivere per gli utenti e per i motori di ricerca
  • Social SEO & Google Plus: come incrementare i “segnali sociali”
  • Cross Linking & Link Building
  • Black Hat VS White Hat SEO
  • Keyword Strategy: definizione step by step
  • Long Tail: sfruttare le parole chiave di nicchia per il proprio business
  • Keyword Platform: Google Trend, Keyword Tool, Suggest e ricerche correlate
  • Keyword Advertising Reloaded: primeggiare nella folla di campagne SEA
  • Google Adwords: dal click alla conversione con il minimo budget necessario
  • Il punteggio di qualità: leggerlo e interpretarlo sulle proprie campagne
  • Pay Per Click, Pay per Impression, Pay per Lead: scegliere il modello di pagamento
  • Rete Display: gestire posizionamenti, banner e promozione multimediale
  • Landing Page ottimizzate e integrazioni lato e-Commerce
  • A/B test, Split test e modelli di comparazione utili a ridefinire gli alocamenti di budget
  • Web Analytics: definire movimenti e risultati statistici sui motori di ricerca in tempo reale

Ninja Master | Luca De Berardinis

Ha studiato Ingegneria delle Telecomunicazioni all’Università di Bologna. Si è subito appassionato al mondo del Web Marketing, dapprima con corsi di formazione in Web Design presso De Agostini, successivamente lavorando presso agenzie di comunicazione online.

Da diversi anni si occupa di SEO e Inbound Marketing presso Argoserv srl. Scrive di SEO e Inbound Marketing sul Blog aziendale e si tiene sempre aggiornato sui principali Blog di Marketing nazionali e internazionali.

Ninja Master | Fabio Di Gaetano

Dopo essersi laureato alla LUISS in giurisprudenza con indirizzo internazionale, ha scoperto la sua passione per il web marketing e l’imprenditoria.

Da startupper ha sperimentato in prima persona i vantaggi derivanti dall’ottimo posizionamento sui motori di ricerca e, facendo tesoro dell’esperienza acquisita sul campo, ha deciso di fare della SEO la sua specializzazione. E’ amministratore e SEO strategist di Argoserv srl e collabora con alcune delle più innovative start up operanti nel Web Marketing.

Ninja Master | Gianpaolo Lorusso

E’ uno dei primi professionisti Internet italiani ad essersi interessato ai motori di ricerca e da allora ha lavorato sui progetti web di alcuni tra i più grandi gruppi aziendali mondiali (come Roche, Kerakoll, Datalogic, solo per citarne alcuni).

E’ partner certificato AdWords dal 2005 e nel 2012 ha ideato ADworld Experience, che fin dalla sua prima edizione è diventato l’evento di riferimento nazionale per il Search Engine Advertising.

Dal 2008 si interessa di User eXperience, progettando architetture informative ed eseguendo test di usabilità su interfacce web. Nel tempo libero cura Sito-Perfetto.it (E-book condiviso sul web marketing aggiornato con continuità da alcuni tra i migliori professionisti Internet italiani).

Vantaggi del Corso Online

✔ Puoi seguire i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
✔ Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
✔ Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
✔ Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
✔ Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
✔ Attestato di partecipazione

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change.
BE NINJA.

Scarpe, gondole e aerei: i migliori video della settimana

Scarpe, gondole e aerei: i migliori video della settimana

Finalmente è domenica, e assieme a lei torna l’appuntamento Ninja con i migliori video della settimana! Se non vi stancate mai di scoprire nuovi ads dalla Rete, siete nel posto giusto!

La raccolta di oggi è molto dinamica: si parla di sport, di viaggi, di mappe ed aerei. Insomma, allacciate le cinture 😉

Foot Locker’s Week Of Greatness 2013: All Is Right

In occasione della Weak of Greatness (l’iniziativa commerciale che il brand ha lanciato già lo scorso anno in concomitanza con il Black Friday) Foot Locker ha riunito alcuni big dello sport per creare uno spot dove “all is right“, tutto torna a posto: ad esempio, Mike Tyson restituisce l’orecchio ad Evander Holyfield, e Dennis Rodman compra un biglietto di sola andata per la Nord Korea.

Agency: BBDO New York
Chief Creative Officer: David Lubars
Senior Creative Director: Chris Beresford-Hill
Senior Creative Director: Dan Lucey
Senior Content Producer: Tricia Lentini
Director: Jim Jenkins
Production Company: O Positive
CD/Copywriter: Alex Taylor
CD/Art Director: Jason Stefanik
Executive Music Producer: Melissa Chester
Executive Producer: Ralph Laucella

Explore Venice with Google Maps

Per promuovere la nuova funzionalità di navigazione a 360° di Street View, Google Maps ha realizzato questo tour virtuale tra i vicoli e i canali di Venezia. A questo link potete scoprire anche i retroscena del progetto “Venezia: la città costruita sull’acqua“.

British Airways – #lookup in Piccadilly Circus

Arrivano le feste natalizie, tempo di partenze e di magia: ecco il mix che ha ispirato il billboard interattivo di British Airways. Il piccolo che vedete alzarsi nello schermo indica col dito solo aerei della compagnia britannica, fornendo contestualmente informazioni sul numero di volo e su arrivi e partenze.

Jack 'n' Roll Video #02 Trovare la musica giusta in base all'umore

Oggi scopriamo quali strumenti ci offre il web per trovare la musica giusta in base al nostro umore, dedicato a tutte le persone di “buon carattere” come me.

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Sharing economy: quando condividere è meglio che possedere

Se c’è un fenomeno che ha fortemente segnato il mondo della rete, in quest’ultimo anno pieno di attenzioni ai temi dell’economia digitale anche da parte dei media tradizionali, è senz’altro quello della Sharing Economy. Sono in molti a domandarsi se la forte crisi che stiamo attraversando e il successivo ridimensionamento dei consumi, abbiano accelerato il processo di affermazione dei servizi collaborativi o se si tratti, più che di una risposta temporanea, di un’esigenza concreta e motivata, sempre maggiormente avvertita da una consistente fetta della popolazione, e quindi destinata a creare importanti risvolti sociali, economici e giuridici.

In questo contesto di forte attenzione al tema e alle sue implicazioni, sta per andare in scena Sharitaly, il primo evento italiano dedicato all’economia collaborativa, che si terrà il prossimo 29 Novembre a Milano.
Vogliamo quindi provare ad illustrarvi alcune tra le realtà più interessanti della Sharing Economy, utili a chi vuole avvicinarsi per la prima volta all’argomento e capire la portata del fenomeno. Basato su una nuova concezione di consumo, nel quale sono le persone e la loro disponibilità a condividere beni, denaro, competenze e tempo libero, a creare valore, la sharing economy non va intesa come mero baratto.

Airbnb

Forse il più celebre tra tutti i servizi collaborativi offerti dal web è Airbnb, il portale dove si incontrano viaggiatori e proprietari di abitazioni, anche particolari, disposti ad affittare una stanza inutilizzata della loro casa o interi appartamenti sfitti, se non addirittura dimore storiche o castelli. La crescita dirompente di Airbnb lo ha portato ad essere presente in quasi tutto il mondo, con uffici di rappresentanza in mezza Europa e Brasile, nonché a tagliare lo storico traguardo dei 10 milioni di notti prenotate.

Successo che non è sfuggito nemmeno alle autorità newyorkesi, che per via del procuratore generale della Grande Mela, hanno avviato la raccolta di tutti i registri degli iscritti della città, con l’obiettivo di stroncare l‘uso illegale del servizio e il trattamento fiscale agevolato rispetto ai tradizionali Bed & Breakfast, che nella maggior parte dei casi svolgono servizi del tutto analoghi a quelli offerti dagli host di Airbnb.

D’altronde il manifestarsi di queste nuove esigenze di consumo collaborativo sfiora spesso terreni inesplorati dal diritto tradizionale e pone la Sharing Economy di fronte a sfide normative importanti prima di giungere ad una piena affermazione.

miLES

Restiamo nella Grande Mela per presentarvi un’iniziativa che ha saputo ridare nuova linfa ai negozi chiusi del Lower East Side di Manhattan, miLES (acronimo per l’appunto di Made in Lower East Side). Grazie a questo progetto gli spazi commerciali non utilizzati vengono concessi temporaneamente per l’organizzazione di attività rilevanti dal punto di vista dell’impegno sociale (mostre o workshop formativi), creando una sorta di pianificazione collaborativa del processo di urbanizzazione di un quartiere.

Couchsurfing

Stesso risultato di Airbnb, ma filosofia diversa per il servizio di scambio di ospitalità, Couchsurfing, letteralmente “saltare da un divano all’altro”, che permette di alloggiare gratuitamente in giro per il mondo, contando su una rete di utenti in grado di offrire un posto letto senza chiedere nulla in cambio. Sta a voi quindi, decidere come sdebitarsi del favore.

Commonbond

Commonbond è un servizio che si propone come alternativa al mercato dei finanziamenti per studenti universitari e che per il momento è attivo con una community di investitori pronti a scommettere sul capitale umano, rappresentato dagli iscritti ad alcuni MBA sul territorio americano e prossimamente anche a corsi in Legge e Medicina.

Relay Rides

Un carsharing innovativo poiché la flotta delle auto disponibili a noleggio è costituita esclusivamente da vetture private. In questo modo ci guadagna sia chi mette a disposizione il mezzo che chi lo noleggia, con una forte riduzione dei costi e l’assicurazione inclusa nel prezzo.

Rent the Runway

Con questo servizio è possibile noleggiare abiti di alta moda nonché accessori di estremo valore, che non sarebbe conveniente acquistare solo per essere indossati in un’unica occasione. Rent the Runway ha il suo punto di forza nella stessa natura effimera delle collezioni di alta moda, riuscendo ad offrire a tutte le fashion victim, una soluzione innovativa che concilia al meglio l’esborso economico con l’utilizzo dei capi.

Kitchensurfing

Con Kitchensurfing abbiamo a disposizione un elenco di chef rinomati, classificati per specialità culinarie e budget, da contattare nelle occasioni in cui non vogliamo sfigurare ai fornelli. Prima di passare all’azione, è possibile accordarsi con il nostro cuoco personale sul menù previsto per la serata, in modo da non avere spiacevoli sorprese o evitare alimenti verso i quali si è intolleranti o allergici.

Getable

Getable è una realtà che ha cambiato pelle numerose volte da quando è stata fondata, passando da un approccio consumer di tipo peer to peer, ad un sistema di noleggio B2B rivolto esclusivamente a costruttori o realizzatori di grandi opere che necessitano di attrezzature e mezzi di elevatissimo valore economico per completare il proprio lavoro.

La situazione in Italia

L’unico peccato è che solo alcune delle realtà che vi abbiamo presentato sono disponibili nel nostro paese. Nonostante ciò non bisogna disperare, poiché anche in Italia si contano ogni settimana, nuove offerte di servizi collaborativi riguardanti i settori più disparati. Una completa panoramica è riportata all’interno del sito Collaboriamo.org, dove è possibile monitorare la nascita di nuovi servizi e iniziare ad affacciarsi al mondo della Sharing Economy, provando direttamente sulla propria pelle i vantaggi di questo sistema di consumo, sia provando ad usufruire del servizio, che ad offrire competenze o beni in nostro possesso.

Saviour Snack, la startup che migliora lo spuntino

Il senso di colpa ci attanaglia, mentre schiacciamo il tasto del distributore di calorie monoporzione.  Proviamo rimorso perché sappiamo che stiamo per ingurgitare non si sa cosa per non si sa bene per quale motivo. Fame? Noia? Necessità di una pausa sul lavoro?


Fatto sta che puntare su soluzioni nutrizionalmente dignitose è davvero difficile. E’ sempre difficile trovare utili alternative fuori casa e, ancora più difficile, preparare piccole porzioni in casa da consumare fuori. Ma viviamo nell’era delle Startup ed ogni esigenza insoddisfatta diventa business.

Ancora poco noto in Italia, Saviour Snack ha lanciato un nuovo modo di fare snacking passando da una piattaforma online.


Tante le novità di questa food Start-up, in primis quello di voler rivalutare il concetto di snacking che, se fatto in maniera intelligente, può apportare un contributo positivo alla nostra salute. Del resto tutti i nutrizionisti consigliano di fare due spuntini al giorno, migliorando i livelli di glucosio nel sangue.

Non meno importante è l’impegno di quest’azienda di distribuire spuntini selezionati e bilanciati che siano totalmente privi di grassi idrogenati, additivi, coloranti e conservanti, OGM, eccessi di sciroppi di glucosio, glutammato monosodico.

Ma come funziona? Beh, in pieno stile contemporaneo, è possibile acquistare gli snack on line, direttamente sul sito. E’ possibile scegliere tra diverse box contenenti sia snack dolci che salati; patate cotte al forno, popcorn, cioccolata, frutta secca e tutto quello che può allettare il palato e non farvi sentire in colpa. E se siete pignoli, potete scegliere tra le box Vegan, senza lattosio, senza glutine e Kosher!


La fondatrice di Saviour Snack, Sara Dembitz, ha trovato l’idea passando ore in giro per lavoro senza mai trovare uno spuntino che valesse la pena mangiare.

Il nostro scopo è quello di fare il lavoro grosso per voi… e di trovare i prodotti più interessanti sul mercato, accertandoci che siano sani (e gustosi) e farveli arrivare direttamente a casa o in ufficio.

Adesso non avete più scuse per mangiare merendine immorali o giustificarsi coi colleghi dopo averlo fatto. C’è la possibilità di darsi piacere senza farsi male!

MAXXIinWeb: le arti contemporanee dialogano in rete [EVENTO]

Avvicinare il grande pubblico alla creatività contemporanea, con una chiave di lettura informale e dinamica. Approfondire il tema del Bello in tutte le declinazioni in cui può manifestarsi: arte, design, architettura, fotografia.

Il progetto MAXXIinWeb, ideato da Telecom Italia e MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, punta a valorizzare le arti contemporanee servendosi del più moderno dei canali, la Rete, rendendole fruibili ed accessibili ad un pubblico vasto ed eterogeneo.

MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Gli incontri, ad ingresso libero, si terranno all’Auditorium del MAXXI,  oltre ad essere trasmessi in diretta streaming, permettendo al pubblico di interagire in diretta con i protagonisti via Twitter,  grazie all’hashtag #maxxinweb.

Il punto di forza di MAXXIinWeb è proprio nel suo approccio innovativo all’arte contemporanea: il popolo della rete può dire la sua e scambiare pensieri ed opinioni con personaggi di grande spessore culturale, in un clima di scambio e condivisione.

Stefano Arienti

Ecco il calendario con i prossimi appuntamenti da non perdere:

– Martedì 26 novembre, ore 19. Il Bello nell’arte: Stefano Arienti – Moderano Anna Mattirolo (Direttore MAXXI Arte) e Cristiana Perrella (Curatore MAXXI Arte)

– Martedì 3 dicembre, ore 19. Il Bello nel design: Gaetano Pesce – Moderano Margherita Guccione (Direttore MAXXI Architettura) e Domitilla Dardi (Curatore MAXXI Architettura)

– Martedì 10 dicembre, ore 19. Il Bello nella fotografia: Armin Linke – Moderano Bartolomeo Pietromarchi (Direttore MACRO) e Anna Mattirolo

– Martedì 17 dicembre, ore 19. Il Bello nell’architettura: Stefano Boeri – Moderano Giovanna Melandri e Hou Hanru (Direttore Artistico MAXXI)

Kate Spade rivoluziona i banner col suo shoppable video [VIDEO]

Kate Spade rivoluziona i banner col suo shoppable video [VIDEO]

Di shoppable video (video che consentono ai consumatori di acquistare un prodotto che compare in un filmato grazie ad un link presente all’interno di quest’ultimo) si parla già da parecchi mesi, ma il nuovo progetto del fashion brand newyorkese Kate Spade costituisce un’assoluta novità: grazie all’utilizzo di HTML 5 e Google LightBox, l’azienda ha realizzato in collaborazione con l’agenzia creativa Swell il primo shoppable web video ad.

All’utente che clicca sul banner sarà possibile visionare questo video interattivo e, con un solo click, passare al sito dell’azienda e raccogliere info sui prodotti ai quali è interessato. Tutto questo, esternamente a YouTube o al sito istituzionale, poiché il video adv circola sul Display Network di Google.

Qui sotto trovate la versione tradizionale del video, presente sul canale ufficiale di YouTube di Kate Spade.