Plexus, la t-shirt del futuro

Plexus, la t-shirt del futuro

Plexus, la t-shirt del futuro

“Siamo nel 2021. Il tempo non è dalla nostra. Le giornate sono scandite da impegni che si susseguono uno dopo l’altro: 14 eventi, 7 mise, un’unica soluzione… Plexus”.  Inizia così il video che presenta la futuristica t-shirt disegnata da Vernon Chen e Joanne Lim Jin Xuan, pubblicato su Yanko Design.

Le due designer hanno immaginato che nel prossimo futuro le t-shirt non saranno realizzate da tessuti ma da nano particelle a forma di pixel. Queste saranno così in grado di interagire con l’ambiente in cui si trova chi le indossa tanto da potersi trasformare a seconda delle esigenze.

Dalla maglietta casual per correre o mettere in casa alla camicia per la riunione o l’evento chic, il tutto con un unico indumento e in pochi secondi. La trasformazione di Plexus sarà possibile, come si vede nel video, grazie all’apertura e alla chiusura dei pixel che la compongono e che gli daranno così un nuovo aspetto (ed anche a chi la indosserà).

Pleux non è stata ancora creata ma pare possa essere un’ottima soluzione per tutti coloro che hanno un’agenda ricca di appuntamenti, per chi vuole avere sempre un abbigliamento appropriato in base all’occasione, per i più vanitosi che magari vogliono giocare con gli abbinamenti e anche per chi non può permettersi di lavare di continuo panni o portarli in lavanderia, per motivi di tempo o anche di denaro.

Plexus, la t-shirt del futuro

Chen e Xuan hanno quindi progettato un prodotto che rispecchia l’idea di un uomo del futuro “senza tempo”: un uomo che sarà sempre più preso dagli avvenimenti, non avrà tempo per cambiarsi o per fare shopping e che quindi potrà affidarsi all’hi-tech per risolvere questi problemi pratici. Insomma il “che mi metto stamattina” sicuramente non attanaglierà più le menti delle donne che adotteranno Plexus.

Voi che ne pensate? Scegliereste Plexus per vestire le vostre giornate?

Dunkin’ Donuts e le nuove strategie di customer engagement

Molti di noi sperano di poterle rivedere un giorno anche in Italia. Stiamo parlando delle famose ciambelle della Dunkin’ Donuts, il pensiero fisso di Homer Simpson e di tutti gli Americani e non, junk food dipendenti.

In attesa di un loro ritorno, vogliamo raccontarvi le ultime iniziative in tema di customer engagement del principale competitor di Krispy Kreme, altro storico colosso dell’industria dolciaria Statunitense.

Lo scorso 9 settembre, in occasione del Monday Night Football è andato in onda su ESPN il primo spot interamente realizzato su Vine, l’applicazione mobile video-based acquisita da Twitter a fine 2012.

Il video, che ritrae un insolito caffè latte vestito da arbitro fare il lancio della monetina, non ha solo l’obiettivo di introdurre le partite della serata, ma soprattutto di presentare la nuova campagna “multi schermo” della Dunkin’ Donuts.

Di cosa si tratta? Grazie all’apposito hashtag #DunkinReplay, tutti gli appassionati della NFL potranno votare, per tutta la stagione, le azioni più belle dei primi tempi delle partite del lunedì sera.

Una squadra speciale messa a disposizione dalla agenzia Hill Holliday, sceglierà l’azione più votata e la ricreerà su Vine con un video di 5 secondi, sostituendo i veri personaggi della partita con caffè, ciambelle, munchkin e altri prodotti del Menu Dunkin’ per poi pubblicarli su Twitter entro la fine della partita stessa.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=GaMo0QScrbw’]

Ma non finisce qui. Solo pochi giorni fa infatti, in occasione dell’ANA, conferenza sul Marketing che si tiene ogni anno a Phoenix, John Costello President of Global Marketing and Innovation del gruppo, ha annunciato una nuova campagna che avrà come protagonisti i propri consumatori più fedeli.

L’azienda infatti ha selezionato sulla pagina #MyDunkin i tweet più belli (o forse che parlano meglio di Dunkin’ Donuts?) e gli autori diventeranno protagonisti nei nuovi spot, il primo già on-air in questi giorni.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=1YB8V9iV0qI&feature=youtu.be’]

Insomma, Dunkin’ Donuts, sembra molto attenta a ricercare nuove modalità di coinvolgimento dei consumatori, e la storica partnership con il Monday Night Football ha concesso la possibilità di creare contenuti che si prestano bene al dialogo tra i social media e un canale tradizionale come la TV.

A giudicare anche dalla grande partecipazione su Twitter, lo sport si presta particolarmente bene a questo tipo di attività. Adesso, siamo curiosi di scoprire il volto dei nuovi testimonial del Brand. La prima è Meg, chi sarà il prossimo?

Siamo sicuri che nessuno si sorprenderà se dovesse spuntare qualcuno vagamente somigliante al signore qui sotto…

The Simpson

Credits:

Advertising Agency: Hill Holliday

6 consigli utili per promuovere il vostro brand su Instagram

Dopo aver conquistato folle di hipster – e non – Instagram è diventato il social network d’eccellenza per la condivisione di foto online raggiungendo più di 150 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Un terreno fertile per le aziende, che da tempo hanno cominciato ad aprire profili dedicati ai propri brand coinvolgendo e interagendo con il loro target di riferimento attraverso la “sola” forza delle immagini.

Se usato correttamente, quindi, Instagram può essere non solo un divertente social network, ma anche un potentissimo strumento di marketing da inserire nella social media strategy della vostra azienda, soprattutto dopo l’introduzione degli ads. Come? Ad esempio cominciando a seguire questi semplici consigli.

1. Siate presenti, davvero

Se utilizzate i social media come strumento di marketing, la prima regola fondamentale è essere davvero presenti sulle diverse piattaforme. Aprire un profilo e abbandonarlo non vi aiuterà a incontrare nuove persone interessate al vostro business. Vivere la community, interagire con essa, lo farà.

Diventate user abituali, scoprite come comunica il vostro target e quali sono le foto che risultano più interessanti e, soprattutto, postate assiduamente!

2. Carpe Diem

No, nessun consiglio filosofico: gli utenti amano scoprire chi e cosa c’è dietro una azienda, e amano vederlo in diretta. Per questo, cogliete l’attimo!

Scattate foto dietro le quinte di un evento, immortalate un pranzo di lavoro o presentate l’ultimo collega arrivato: le immagini renderanno l’azienda reale, fatta di persone, proprio come i vostri consumatori. Far sentire i vostri follower come parte integrante dell’azienda è una azione di marketing vincente, e Instagram può aiutarvi a farlo.

Cercate di pubblicare contenuti nuovi ogni giorno: vedere materiale vecchio o già condiviso su altri social non piace a nessuno, ancora meno agli instagramers!

3. Usate i filtri

Foto di Francesca Gasparini

La community li adora. Stiamo parlando dei 19 filtri creativi che hanno portato al successo Instagram e che riescono a rendere bellissimi e accattivanti anche gli scatti meno interessanti. Come un profilo reale, modificate le foto del vostro brand aggiungendo filtri e migliorie: gli utenti lo apprezzeranno!

4. Coinvolgete i VIP

Sicuramente dipende dal mercato di riferimento, ma in linea generale, i VIP attraggono. Per questo, se avete la fortuna di avere la foto di una celebrità che usa o indossa il vostro prodotto, non esitate a pubblicarla su Instagram. Sarà un contenuto interessante per i vostri utenti e potrete facilmente catturarne di nuovi.

5. Pubblicate sconti e coupon (e organizzate contest)

Se tra i vostri obiettivi di vendita c’è anche quello di attrarre nuovi potenziali consumatori, non sottovalutare la possibilità di condividere promozioni attraverso le immagini. Per farlo, utilizzate foto di qualità e ad alto impatto visivo che scateneranno una pioggia di cuoricini sui vostri post.

Potete anche organizzare un photo contest. Come? Seguendo i nostri consigli, ovviamente 😉 Instagram: come pianificare e realizzare un photo contest [PARTE 1] e Instagram: come pianificare e realizzare un photo contest [PARTE 2].

6. Monitorate i feedback

Last but non least: siate aperti ai feedback dei vostri utenti, sempre. Soprattutto all’inizio, ascoltate la community anche attraverso i like che dedica alle vostre foto, cercate di stimolare l’interazione e la pubblicazione di commenti: sarà un modo utile per migliorare il vostro profilo e vi aiuterà a trovare la strategia vincente per emergere ed affermarvi.

E le altre aziende?

Se è la vostra prima volta sul social di photo sharing, potrebbe esservi utile scoprire come i vostri competitor promuovono il proprio brand su Instagram:  in passato vi abbiamo già raccontato di come, ad esempio nel campo della moda, Marc Jacobs e Levi’s sono riusciti a creare una vera e propria community intorno al proprio profilo o come un ristorante ha utilizzato Instagram per condividere i piatti del proprio menù.

E voi, come avete integrato o integrerete Instagram nella vostra socialmedia strategy?

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]

Brasile: Il mio viaggio inizia qui
Mi trovo in Brasile da qualche mese per scrivere la mia tesi di laurea magistrale grazie alla vittoria di una borsa di studio promossa dal Bando per le Iniziative di Mobilità d’Ateneo che permette agli studenti di effettuare la ricerca tesi ed esperienze di studio in Università extra-europee, nel mio caso nella Universidade de São Paulo (USP).
Ho deciso di scrivere questo Ninja Diario per aggiornarvi in tempo reale sulle novità del Brasile, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione e dell‘imprenditorismo. In questo modo, spero nel mio piccolo di far cambiare idea a tutti quelli che mi dicevano che andare in Brasile per scrive la tesi non era una buona idea. Bene, posso dirlo a pieni polmoni, si sbagliavano!

La crescita del Brasile

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]

Il Brasile  sta attraversando una forte crescita. Nonostante la crisi internazionale, il Paese ha saputo trovare la strada per la scalata mondiale. Ancora è considerato un paese in via di sviluppo e la ricchezza non è distribuita in maniera omogena nella società, ma ci sono dei segnali che ci fanno ben sperare.  Nel 2010, la fiducia dei consumatori e degli investitori ha trainato la crescita del PIL che ha raggiunto il 7,5%, il tasso di crescita più alto degli ultimi 25 anni. Aumento dell’inflazione ha portato le autorità ad adottare misure per raffreddare l’economia; queste azioni e il deterioramento della situazione economica internazionale ha rallentato la crescita al 2,7% nel 2011 e 1,5% nel 2012. Nonostante la crescita più lenta, nel 2011 il Brasile ha superato il Regno Unito come settima economia più grande al mondo in termini di PIL.

 

Il Brasile e l’innovazione

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]

Nel 2010 è stato redatto un piano per il miglioramento del Paese chiamato “Plano Brasil Maior 2011/2014“. Lo slogan del programma è  “Inovar para competir. Competir para crescer“, in italiano (anche se è abbastanza intuitivo) è traducibile come “Innovare per competere e competere per crescere”. L’obiettivo del Brasile è proprio quello, innovarsi e rinnovarsi tecnologicamente, sostenibilmente e socialmente per potersi affermare con forza nel mercato mondiale. I punti chiave del piano sono riassumibili nelle seguenti cinque voci:

  • Promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico
  • Rafforzare l‘economia nazionale
  • Innovare i processi produttivi
  • Espandere il proprio mercato anche all’estero
  • Assicurare una crescita socialmente responsabile e sostenibile per l’ambiente

Gli obiettivi del Plano Brasil Maior 2011/2014

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]

Il programma prevede il raggiungimento di specifici e speranzosi obiettivi, elencati di seguito nei seguenti 10 punti:

1. Aumentare gli investimenti fissi 
Punto di partenza (2010): 18,4%
Obiettivo: 22,4%

2. Aumentare la spesa delle imprese in R & S 
Punto di partenza  (2010): 0,59%
Obiettivo: 0,90% (Meta condiviso con ENCTI)

3. Aumentare  qualificazione delle risorse umane ( % di lavoratori con almeno di livello medio di istruzione)
Punto di partenza (2010): 53,7%
Obiettivo: 65%

4.  Aumentare il Valore Aggiunto Nazionale (cioè migliorare il rapporto VTI/VBP, che corrisponde al Valore della produzione munifatturiera/Valore della produzione lorda)
Punto di partenza  (2009): 44,3%
Obiettivo: 45,3%

5. Favorire l’innovazione e le nuove tecnologie tra le imprese
Punto di partenza(2009): 30,1%
Obiettivo: 31,5%

6. Supportare le Piccole-Media imprese, aumentando del 50% il numero di PMI innovative
Punto di partenza (2008): 37.100
Obiettivo: 58,0000

7.  Produrre in modo più sostenibile, riducendo il consumo di energia 
Punto di partenza (2010): 150,7 tep / milioni di US $
Obiettivo: 137,0 tep / milioni di US $ (stimati a prezzi 2010)

8. Diversificare le esportazioni brasiliane, favorendo la partecipazione del Paese al commercio internazionale
Punto di partenza (2010): 1,36%
Obiettivo: 1,6%

9. Aumentare e favorire la partecipazione nazionale nel settore delle nuove tecnologie, e dei beni e servizi per l’energia
Punto di partenza (2009): 64,0%
Obiettivo: 66,0%

10. Aumentare il numero delle famiglie con possibilità di accesso alla banda larga (PNBL)
Punto di partenza (2010): 13,8 milioni
Obiettivo: 40 milioni di famiglie (Meta PNBL)

 

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]

Il Brasile non è un Gigante addoramentato come alcuni ancora credono, si è svegliato da parecchio!

To be continued…stay tuned!

Brasile e innovazione [NINJA DIARIO]Il viaggio di Giulia in Brasile è stato possibile grazie alla vittoria di una borsa di studio messa a disposizione dall’Università degli Studi di Roma Tre.
Durante il suo soggiorno la nostra ninja ha deciso di scrivere per noi un diario di viaggio con l’obiettivo di farci scoprire il Brasile degli innovatori e degli startupper.

Partecipa GRATIS al free webinar del Ninja Master Online!

Da novembre 2013 a marzo 2014 ci sarà il Master Online in Digital Strategy & Social Media Communication firmato Ninja Academy.

Per farvi arrivare preparati al master, Mercoledì 23 ottobre dalle ore 17 alle ore 18 circa ci sarà il FREE WEBINAR di presentazione del Master Online in Digital Strategy & Social Media Communication (con SCONTO Early Booking fino a martedì 29 ottobre): una lezione gratuita in cui il direttore scientifico della Ninja Academy, Mirko Pallera, e i docenti Simone TornabeneGianluca Diegoli, Miriam Bertoli e Davide Pozzi, presenteranno alcune delle tematiche che verranno affrontate nel percorso formativo.

Inoltre, il team Ninja Academy spiegherà come accedere e utilizzare la piattaforma webinar per partecipare alle lezioni virtuali. In questo modo avrete le basi teoriche e tutte le nozioni tecniche necessarie per seguire il corso.

Iscriversi è semplicissimo! Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti. Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

I posti disponibili sono 500: quindi “chi prima arriva meglio alloggia”! ;)

Free webinar

Ricapitolando quindi:

FREE WEBINAR
Ninja Master Online in DIGITAL STRATEGY & SOCIAL MEDIA COMMUNICATION PR
Mercoledì 23 ottobre, ore 17

ISCRIVITI AL FREE WEBINAR!

E non dimenticate di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

10 Packaging di vodka creativi e originali

Soprannominata spesso “L’acqua della vita“, la Vodka è nel nostro immaginario collettivo la bevanda ufficiale russa, ed effettivamente la prima produzione della bevanda sembra proprio avere avuto luogo nella Russia del nono secolo, nonostante molti la riconducano alla Polonia dell’ottavo secolo.

In questa sede, però, non vogliamo omaggiare la bevanda in sé quanto i packaging più creativi che storicamente l’hanno avvolta, protetta e presentata al suo pubblico, rendendola ancora più attraente di quanto già non fosse per i suoi estimatori.

Ecco, dunque, una selezione di 10 packaging di vodka creativi e originali. Ne riconoscete qualcuno?

1. Fire Fighter Vodka

2. Samurai Vodka

3. Spine Vodka

4. Good Ol’ Sailor Vodka

5. Our Vodka

6. Alaskan Rock Vodka

7. Camitz Vodka CO2

8. Absolut Vodka Revamps Flavor Range

9. Black Vodka

10. Absolut Unique Vodka

Twitter e l'advertising: arrivano i Tweet Programmati [BREAKING NEWS]

Twitter ha appena annunciato che a partire da oggi tutti gli utenti di Twitter Ads avranno la possibilità di programmare i loro tweet: lo ha annunciato Christine Lee sul blog ufficiale dell’azienda poche ore fa.

Tutti sappiamo quanto sia importante una presenza costante sui social e questo richiede tempo ed attenzione continui. Per ovviare a questa mancanza, già da tempo sono presenti client di terze parti che permettono di programmare i tweet, ma da oggi anche la piattaforma per gli ads di Twitter offre questo servizio nativamente, interfacciandosi meglio con tutti gli altri servizi del social network, come i Promoted Tweets.

Il servizio permette di programmare i propri tweet fino ad un anno di distanza con precisione al minuto. Organizzare le vostre campagne su Twitter sarà più semplice: ad esempio, potrete organizzare in anticipo tutto il conto alla rovescia per ricordare un evento agli utenti.

La possibilità di poter programmare i vostri tweet, inoltre, risolve il problema dei giorni festivi; potrete pianificare un post di auguri di Natale prima di chiudere gli uffici.

Twitter dimostra ancora quanto sia attento all’aspetto advertising della piattaforma e ce lo fa sapere con questo strumento utilissimo: ora la vita dei social media manager di tutto il mondo è un (po’ più) semplice!

App of the Week: Pregnancy +, l'app per le future mamme!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

app of the week: pregnancy per le future mamme

Se sei in dolce attesa e hai bisogno di un’app che ti segua nel tuo importante percorso, Pregnancy + è quello che fa per te!

Già più di 1 milione di utenti usano l’app sviluppata da Health & Parenting Ltd., merito delle tante funzionalità offerte e dall’apporto professionale dato dai migliori professionisti del settore sanitario.

Pregnancy + è la più completa app per monitorare la gravidanza ogni settimana. Ma non pensare che Pregnancy + sia solo per te mamma: l’applicazione può essere personalizzata anche per papà, nonni o altri familiari.

Tra le varie caratteristiche, Pregnancy + ti permette di monitorare quotidianamente la tua gravidanza, con tante utili informazioni, immagini di ecografie in 2D e bellissime foto a colori.

Inoltre, ti offre importanti consigli sulla dieta da seguire durante i 9 mesi, l’esercizio fisico da sostenere e tanti suggerimenti dal punto di vista medico e salutare per le mamme e per i figli in arrivo. Infatti, grazie a Pregnancy + potrai facilmente tener traccia del tuo stato di salute e del tuo peso corporeo, per arrivare al parto nelle condizioni psico-fisiche ottimali. Ti prepara anche all’eventuale situazione lavorativa, con consigli su come comportarsi e come vivere le giornate in ufficio durante la gravidanza.

app of the week: pregnancy per le future mamme

Ma non finisce qui, perché potrai anche fare una “lista della spesa” per il nascituro, in modo da non dimenticare nulla per lui e per te. Se sei indecisa sul nome da dargli, avrai anche la possibilità di scorrere una lunga lista di suggerimenti su oltre mille nomi maschili e femminili.

Infine, Pregnancy + ti permette di registrare i dati di tutte le visite mediche che fai, così da poter confrontarle e tener conto dell’andamento salutare tuo e del bambino che dovrà nascere.

Pregnancy + è un’app gratuita ed è disponibile su App Store e su Google Play, compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch e con dispositivi Android.

 

 

I top brand più amati dalle teenager

 

Grazie alla collaborazione tra i ricercatori della società Goldman Sachs e la rivista di moda Teen Vogue è stato possibile definire la classifica dei Top Brand più amati dalle adolescenti.

L’approccio verso gli acquisti è cambiato negli anni, coloro che sono nati tra il 1980 e il 2000 sono “clienti più esigenti”, attenti al rapporto qualità/prezzo e alle tendenze del momento (alla portata di tutti grazie a internet e ai social network); le marche devono perciò competere più pesantemente in termini di prodotto e di messaggistica.

Nel corso dei prossimi 5 anni, è previsto un aumento del 20-25% delle spese nei consumi di abbigliamento” scrive Lindsay Drucker Mann di Goldman Sachs. “Un aumento caratterizzato da un sostegno finanziario minore, difatti, secondo i dati provenienti da varie fonti, i redditi sono e saranno più bassi rispetto alle generazioni precedenti e c’è meno propensione ad utilizzare le carte di credito“.

Per stilare la classifica dei Top Brand, Goldman ha intervistato oltre 1.200 Teen Vogue – It Girls, considerando 350 aziende. Le intervistate hanno risposto dando un punteggio ai valori fondamentali per una marca: l’awareness, il consenso e il passaparola (un aspetto rilevante nell’attuale mondo dominato dai social media dove il parere personale è più immediato e visibile). L’indice composito è stato poi misurato con la media dei tre punteggi. Scopriamo dunque cosa amano comprare le teenager di tutto il mondo!

20. Marc Jacobs

Awareness: 89.8%

Consenso: 79.0%

Passaparola: 57.9%

Indice composito: 75.6%

 

 

19. Nike

Awareness: 93.5%

Consenso: 70.6%

Passaparola: 62.7%

Indice composito: 75.6%

 

18. Macy’s

Awareness: 95.2%

Consenso: 72,7%

Passaparola: 59.8%

Indice composito: 75,9%

 

 

17. OPI

Awareness: 85.6%

Consenso: 78.5%

Passaparola: 64.8%

Indice composito: 76.3%

 

 

16. Essie

Awareness: 80.3%

Consenso: 81.8%

Passaparola: 67,5%

Indice composito: 76.5%

 

 

15. Louis Vuitton

Awareness: 85.6%

Consenso: 78.5%

Passaparola: 64,8%

Indice composito: 73.6%

 

 

14. Chanel

Awareness: 87.1%

Consenso: 82.2%

Passaparola: 61,5%<

Indice composito: 76.9%

 

 

13. Neutrogena

Awareness: 94.2%

Consenso: 78.5%

Passaparola:: 58,3%

Indice composito: 77.0%

 

 

12. eos

Awareness: 94.2%

Consenso: 78.5%

Passaparola: 58,3%

Indice composito: 77.0%

 

 

 

11. Maybelline

Awareness: 95.2%

Consenso: 78.4%

Passaparola: 61,4%

Indice composito: 78.3%

 

 

10. Bath & Body Works

Awareness: 94.9%

Consenso: 72.8%

Passaparola: 67,4%

Indice composito: 78.3%

 

 

09. MAC

Awareness: 87.7%

Consenso: 81.6%

Passaparola: 66,7%

Indice composito: 78.7%

 

 

 

08. Urban Outfitters

Awareness: 89,6%

Consenso: 81.2%

Passaparola: 68,9%

Indice composito: 79.9%

 

 

 

07. Target

Awareness: 96,4%

Consenso: 76.9%

Passaparola: 72,3%

Indice composito: 81.9%

 

 

 

06. Converse

Awareness: 96,5%

Consenso: 77,3%

Passaparola: 72,2%

Indice composito: 82.0%

 

 

 

05. H&M

Awareness: 94,0%

Consenso: 82,8%

Passaparola: 76,1%

Indice composito: 84.3%

 

 

 

04. Sephora

Awareness: 92,2%

Consenso: 87,6%

Passaparola: 75,2%

Indice composito: 85.0%

 

 

 

03. PINK Victoria’s Secret

Awareness: 93,7%

Consenso: 82,3%

Passaparola: 79,3%

Indice composito: 85.1%

 

 

 

02. Victoria’s Secret

Awareness: 96,4%

Consenso: 83,0%

Passaparola: 76,4%

Indice composito: 85.3%

 

 

 

01. Forever 21

Awareness: 97,2%

Consenso: 80,5%

Passaparola: 83,1%

Indice composito: 86.9%

Instant coffee e relazioni fragili: il mondo (online e offiline) secondo Bauman

Instant coffee e relazioni fragili: il mondo (online e offline) secondo Zygmunt Bauman

Instant coffee e relazioni fragili: il mondo (online e offline) secondo Zygmunt Bauman

Meet the Media Guru ha ospitato Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo polacco che, esplorando la nostra sempre connessa dimensione individuale e sociale, ci invita alla ricerca di un equilibrio tra vita online e offline.

L’evento inizia facendoci prendere consapevolezza che non esistono più gli spettatori, ma esistono i partecipanti. Infatti lì al Teatro  del Verme ci mettono nelle condizioni di essere subito dei partecipanti attraverso #MMGBauman. Ovvero l’hashtag che sintetizza l’incontro con Bauman organizzato da Meet the Media Guru, iniziativa patrocinata dalla Camera di Commercio di Milano.

Zygmunt Bauman è tra i più grandi pensatori del nostro tempo, a lui si deve l’introduzione del concetto di “modernità liquida” che insieme al concetto “il mezzo è il messaggio” di Marshall McLuhan è tra le intuizioni sociali più illuminanti.
La modernità è liquida come un mondo destrutturato che «non ha forma propria, assume quella del recipiente che lo contiene». Esattamente come la nostra vita online che restituisce identità liquide e mobili perché affrancate da autorità e istituzioni che condizionano l’identità nella vita offline.

Vita online vs Vita offline

“Le persone passano in media 7 ore e mezza davanti a uno schermo”, praticamente la metà del tempo di veglia. Tra il tempo online e quello offline non c’è una divisone netta, ma “saltelliamo” continuamente da una dimensione all’altra. Un tempo che dunque diventa fluido e sbiadisce i confini tra tempo libero e lavorativo.

Questa contaminazione ha delle inevitabili e forti ripercussioni sulle nostre relazioni, da quelle sentimentali a quelle lavorative. Alcuni modi di fare della vita online vengono traslati nella vita offline rendendo i rapporti più fragili, superficiali e fluidi perché appunto cambiano status con grande facilità. Questo è dovuto alla “praticità d’uso” delle relazioni, in quanto come ha detto Bauman “You move your fingers to add friends and move the same fingers to break a relationship. It’s easy. In your offline life is more difficult“.

Bisognerebbe ricordarsi che quello che facciamo agevolmente online, grazie a uno smartphone, ha comunque un riverbero nella nostra vita offline. E così la facilità con cui compiamo un’azione online  è pari alla difficoltà che avremo nel recuperare offline gli eventuali danni provocati.

Instant coffee e relazioni fragili: il mondo (online e offline) secondo Zygmunt Bauman

Facebook

Zygmunt Bauman analizza cosa sottende al successo di Facebook, che definisce un gadget per conquistare una dimensione sociale soddisfacente. Marck Zuckerberg ha lanciato un social network che intercetta ataviche paure degli esseri umani: rimanere soli ed essere ignorati dagli altri.

Facebook ci dà la possibilità di diventare delle homemade star che si compiacciono del numero di like suscitati dalle foto e dagli status postati sulle proprie bacheche. E poi gli amici, tanti tantissimi troppi per una vita offline. A volte anche 500 amici in un solo giorno, “nei miei 87 anni di vita non sono mai riuscito a fare altrettanto”, osserva Bauman.

Viviamo in un mondo e soprattutto in un modo che mira a eliminare i conflitti dalla nostra esperienza di vita e Facebook serve perfettamente questo scopo. Difatti il social network per eccellenza è tra i principali responsabili della facilità con cui si chiudono le relazioni quando invece la “felicità non consiste nell’evitare i problemi, ma nel superarli”.

Nowism

La tecnologia sta espandendo la dimensione online della nostra vita e sta aumentando l’importanza di ciò che avviene nel “qui e ora” ovvero in tempo reale. Se da un lato la Rete ci consente di accedere ad una conoscenza pressoché infinita, dall’altro lato ci rende impazienti, vogliamo accedere al sapere come a un instant coffee, e diminuisce la nostra capacità di memorizzare le informazioni, che viene delegata ai server.

Ad un livello ancora più profondo, questa superficiale acquisizione della conoscenza, ha un impatto negativo sulla creatività umana. In quanto, come ci fa notare Bauman, la creatività nasce quando le informazioni immagazzinate e rese nostre nel corso del tempo, innescano connessioni mentali originali e alternative.

Ma la conseguenza più evidente del nowism è che rende obsolete le azioni e le pianificazioni e a lungo termine. Ad esempio, studiare per 15 o 20 anni allo scopo di apprendere un determinato lavoro perde di importanza in un mondo in cui mercato del lavoro è fluido e cambia in continuazione.

Rischi e soluzioni

La tecnologia tende ad eliminare le difficoltà di accesso alla conoscenza e ci porta a circondarci di persone simili a noi, basti pensare alle applicazioni che stimolano a stringere amicizia  con persone che condividono i nostri interessi.

Il rischio è l’appiattimento e la perdita di originalità, ma Bauman ci offre delle soluzioni di buon senso e che mirano al recupero del dialogo con chi la pensa in maniera diversa, perché “the more different are the knowledges the more we reach ourselves.” Un dialogo sano senza vincitori né vinti e libero da sterili competizioni dialettiche.

Valorizzazione della diversità, ma anche autocritica in quanto essere aperti significa accettare di essere nel torto: “openness means that you accept the possibility that you are wrong”.
Infine, Bauman ammonisce che trovare l’equilibrio tra online e offline è adesso una questione di vita o di morte, perché il futuro non c’è e nessuno lo ha mai vissuto, il futuro va creato.