10 consigli per migliorare i vostri profili sui social network

Volete massimizzare l’impatto del vostro impegno sui social media?

Ci sono alcune accortezze che vi aiuteranno a creare e mantenere profili completi ed interessanti. Abbiamo preso spunto da un articolo del Social Media Examiner per stilare un elenco di 10 consigli fondamentali da tenere sempre in considerazione.

Eccoli qua:

1. Immagine

Scegliete un’immagine profilo che vi rappresenti in modo che possiate venire identificati ovunque.

Dopodiché datele forma e dimensioni corrette. Se un utente visita la vostra pagina Facebook e scopre che la vostra immagine è troppo piccola, sfocata o decentrata, storcerà il naso e non sarà spinto a esplorare il resto della pagina. Dovete essere precisi nei minimi dettagli per essere considerati affidabili.

Di seguito gli esempi per Facebook e Twitter, per le dimensioni delle immagini sugli altri social vi rimandiamo all’articolo Le “dimensioni” che veramente contano per un Social Media manager! [INFOGRAFICA].

2. Descrizione

Curate i vostri profili in tutti i loro aspetti. Informazioni personali e descrizioni delineeranno il vostro brand e offriranno un’idea precisa della vostra personalità e dei vostri obiettivi.

Ogni social network ha i suoi spazi e richiede che vengano usate particolari forme. Nelle descrizioni è molto utile inserire anche il link al vostro sito web in modo da creare un collegamento diretto a tutte le vostre informazioni.

3. Condivisione

Fate sì che i vostri clienti possano condividere i vostri contenuti dove e come vogliono. Ognuno ha i suoi gusti, perciò inserite tasti per la condivisione su più social network possibili; chi ama Twitter, twitterà e chi preferisce Pinterest, pinnerà 😉

4. Indicizzazione

La SEO e le parole chiave sono fondamentali, soprattutto ora che anche i profili dei social network vengono indicizzati.

Ad esempio, più userete una parola e più sarà facile che vi veniate associati. Potete usare uno strumento come Google Keyword Tool per essere sicuri di essere accomunati con parole chiave appartenenti al vostro settore.

Inoltre curate la vostra Social Media Optimization, che è fondamentale quanto l’indicizzazione nei motori di ricerca. Farcite il codice del vostro sito web con più tag possibili che lo colleghino a tutti i vostri profili social. KnowEm offre uno strumento gratuito per scoprire come potete migliorare in questo.

5. #HashtagOriginali

Gli hashtag permettono di raggruppare tutti i messaggi contenenti una particolare parola chiave, ma sono anche utili per far sì che i vostri contenuti spicchino. Usate hashtag originali in modo da creare un trend che faccia risalire direttamente a voi.

6. Onnipresenza

Una volta consolidata la vostra presenza su un social network, studiate quali altri potrebbero esservi utili e intraprendete una campagna anche su quelli.

Dopo aver curato il nuovo profilo, fatelo sapere a chi vi segue inserendone link e loghi nel vostro sito e sui social sui quali la vostra partecipazione è stabile.

Quando vi accingete a creare un profilo su un nuovo social network fate attenzione alle impostazioni predefinite. Molti di questi infatti, per questioni di privacy, non sempre fanno comparire il vostro profilo/pagina nei risultati delle ricerche. Accertatevi che questi blocchi siano disattivati per essere sicuri di venir trovati (anche da chi non vi sta cercando).

7. Contatto

Quando la vostra community si allarga, è facile che chi vi segue abbia l’impressione di essere soltanto un numero. Per evitare questo, chiamate i vostri fan con il loro nome quando vi contattano; li farete sentire più coinvolti.

Inoltre, se ricevete commenti negativi – probabilmente nemmeno troppo educati – rispondete con gentilezza e mostratevi aperti al dialogo. Risolverete così l’inconveniente e vi dimostrerete attenti alle esigenze degli utenti.

8. Google Authorship

In rete vengono pubblicati contenuti con una frequenza enorme e confondersi con la massa è facile. Google Authorship collega i vostri contenuti al vostro profilo Google+. In questo modo accanto ai risultati delle ricerche comparirà un box contenente la vostra foto e le vostre informazioni più importanti.

9. Newsletter

Molti lettori che si interessano ai vostri contenuti saranno felici di ricevere una newsletter direttamente sulla loro casella di posta per rimanere costantemente aggiornati. Rendete la registrazione facile e veloce per incoraggiare i vostri utenti ad iscriversi.

10. Multimedia

Esistono social network di ogni tipo: dedicati alle parole, alle immagini, ai video. Offrite contenuti multimediali di ogni tipo per soddisfare tutte le necessità e offrire più materiale possibile da condividere. Inoltre sarà più piacevole navigare attraverso i vostri profili grazie alla varietà di colori e suoni.

Se decidete di creare un canale Youtube per contribuire a questo scopo, ricordate di completarlo con tutte le informazioni che vi riguardano e i collegamenti più importanti per trovarvi.

E con questo abbiamo finito questa breve lista di consigli. Pensate che vi saranno utili? Fatecelo sapere nei commenti! E se volete ulteriori consigli vi invitiamo ad iscrivervi al ninja Master Online in “Digital Strategy & Social Media Communication”.

Public Speaking, la guida per un discorso senza errori

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Dopo aver seguito tutti i nostri consigli su come curare il tuo personal branding, ti sei fatto una certa reputazione e sei stato invitato a tenere uno speech ad un importante evento nazionale. E se da un lato sei molto soddisfatto dell’invito, dall’altro sei agitato, o per meglio dire terrorizzato di fare una brutta figura.

Parlare in pubblico non è semplice. Per fare colpo sull’audience bisogna tenere in considerazione molteplici fattori. Ecco perché i tuoi amichevoli ninja di quartiere sono pronti a darti dei consigli per affrontare il tuo pubblico al meglio.

Ecco tutto ciò che devi sapere sul Public Speaking. Pronto?

Il tono e la postura

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Innanzitutto, ricorda che devi sprizzare sicurezza da tutti i pori, non importa quanto tu sia incerto in realtà. Quindi sii pronto a salire sul palco con pancia in dentro, petto in fuori e voce determinata!

Ricorda che la voce non proviene dalla gola, ma dall’addome, perciò prima di parlare e mentre parli respira profondamente con il diaframma. Mantieni un tono basso, in modo tale da essere rilassante ma non lamentoso. Il ritmo deve essere abbastanza lento, ma soprattutto ricorda di pronunciare chiaramente ciò che stai dicendo e di fare delle pause tra un concetto e l’altro.

Una cosa fondamentale: se non sai cosa dire, non emettere suoni come “um, uh, ehm, aaah”. Piuttosto, stai zitto e riordina le idee.

Per quanto riguarda la postura, stai dritto ma non in modo rigido. Stai comodo, ma non accasciato.

Preparati bene:

  • Fai esercizi per la respirazione.
  • Trova una posizione che ritieni adatta a te.
  • Stai attento a cosa mangi prima di tenere un discorso, evitando pasti abbondanti e latticini.
  • Prova il discorso ad alta voce e registralo.

Scrivere per il discorso

Digital Vision

È giusto che durante un discorso ogni tanto tu dia una sbirciatina a delle note o ad una scaletta che ti permettano di tenere sotto controllo a che punto sei col ragionamento. Ma non leggere tutto!

Salire sul palco e cominciare leggendo “Salve, sono molto felice di essere qui” non è proprio un segno di spontaneità e sicurezza.
Ricorda inoltre di scrivere i tuoi appunti come se li stessi dicendo a voce, perché noi non parliamo come scriviamo. Evita frasi lunghe, con troppe subordinate, e preferisci quelle semplici.

I tuoi appunti dovrebbero essere scritti in caratteri grandi e dovrebbero contenere anche suggerimenti sulle pause e sui movimenti.

Se invece vuoi pronunciare il tuo discorso a memoria, in modo da sembrare più preparato e affidabile, puoi farlo a patto che tu sia sicuro di essere predisposto a parlare in pubblico o se hai tenuto quel discorso così tante volte da conoscerlo bene. Porta comunque degli appunti, solo per precauzione.

La struttura del discorso

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Se il pubblico sa qual è la struttura del discorso e dove sei diretto presterà più attenzione a ciò che stai dicendo.
Quindi delinea uno schema di cosa vuoi dire, tienili aggiornati su a che punto sei, fai riferimento a quanto detto in precedenza.

È utile avere anche un filo conduttore che tenga insieme il discorso.

Per essere sicuro, poniti queste domande: l’ordine del discorso ha un senso logico? Stai seguendo un percorso? Stai portando il pubblico su una strada che può visualizzare?

Inoltre ricorda che devi raccontare una storia che illustri un punto, che giunga ad una conclusione. A questo proposito, fai delle analogie, fornisci esempi e dettagli.

Stai giungendo alla fine senza troppi intoppi? Bene, ma ricorda che è quasi finita. Controlla il tempo e preparati all’eventualità di dover tagliare una parte del discorso verso la fine, ma non rinunciare a concludere con una frase ad effetto.

Il pubblico

Digital Vision

Ancor prima di preparare il discorso poniti delle domande sul pubblico a cui dovrai rivolgerti.

  • Chi sono? (sesso, etnia…)
  • Che tipo di background hanno?
  • Cosa hanno fatto prima di assistere al tuo discorso? Che cosa hanno intenzione di fare dopo?
  • L’atmosfera è formale o informale?

Tieni conto di questi fattori e preparati a cambiare il tono del tuo discorso in conseguenza.

E tu?

Lifesize

Ti presentato come si deve? Se la persona che ti ha introdotto non ti ha presentato correttamente, riempi i buchi ed effettua correzioni.

Poniti in maniera amichevole, mantieni un contatto visivo (ma non con solo una persona o finirai per la farla sentire a disagio!), e sii onesto.

Non sai rispondere ad una domanda? Ammettilo. Hai fatto un errore? Accettalo, magari scherzaci brevemente e vai avanti senza pensarci troppo.

I supporti visivi

Fuse

Innanzitutto ricorda una cosa: il primo supporto visivo al tuo discorso sei tu. Quindi stai attento ai tuoi movimenti.

Per quanto riguarda la presentazione segui il consiglio di Coco Chanel sugli accessori: less is more! Prediligi una grafica semplice e poco testo. E, ti prego, non leggerle come se fossero i tuoi appunti!

Assicurati che tutti possano vederle correttamente e usa un puntatore se puoi. Se sei destrorso mettiti alla destra dello schermo (secondo la visuale per pubblico) e viceversa.  Assicurati che computer, proiettore file funzionino prima di cominciare.

Don’t panic!

iStock

Manca poco al tuo discorso. Hai controllato tutto?

  • Dai un’occhiata alla sala, a come è l’acustica e l’illuminazione. Accerta che tutto ciò che hai bisogno ci sia e che funzioni.
  • Mescolati tra il pubblico, parla con loro, conoscili.
  • Assicurati che la persona che deve introdurti sappia bene il tuo nome, il tuo ruolo e il motivo della tua presenza.
  • Respira e rilassati.

Street Fighter Chronicles: la vita dopo i combattimenti

 

Cosa è successo ai personaggi di Street Fighter dopo gli scontri che li hanno visti protagonisti? Questa serie di illustrazioni di Arman Akopian propone delle idee interessanti, vediamole una per una!

 

CHUN LI

 

 

“Si può solo immaginare che tipo di pensieri oscuri stavano attraversando la mente di Chun-Li, quando ha scoperto che la persona che ha tradito suo padre e ha permesso a Bison di ucciderlo, era un’ufficiale di alto rango dell’Interpol. Ha trovato il traditore e lo ha ucciso, ma la sua fiducia nell’organizzazione è stata irrimediabilmente incrinata. Fu durante questa crisi, che un vecchio amico di suo padre dal MSS (Ministero della Sicurezza di Stato), le si avvicinò e le offrì un posto da ufficiale in una squadra elite di controspionaggio cinese. Rendendosi conto di poter servire il suo paese, combattere Shadaloo e altre minacce esterne alla sua patria, lei accettò con gratitudine. E ora si erge fiera e forte, pronta a difendere la Repubblica popolare cinese da qualsiasi nemico!”

 

CAMMY

 

 

“Cammy White è tornata ad essere Killer Bee. Questa volta sembra definitivamente. Il motivo dietro la sua scelta non è chiaro. Ma i recenti omicidi di alcuni alti funzionari provenienti da diversi paesi in tutto il mondo che sono stati più attivi nella lotta contro Shadaloo ha dimostrato che la sua rinnovata lealtà a Bison è oltre misura. Questo potrebbe essere a causa di un altro lavaggio del cervello? o Cammy ha cambiato bandiera di sua spontanea volontà?”

 

BLANKA

 

 

“Blanka era pieno di gioia dopo il ricongiungimento con la sua madre da tempo perduta. Vedendo che lei era sempre in ansia e preoccupata per il suo benessere, a causa del suo stile di vita pieno di combattimenti, ha deciso di fare alcuni cambiamenti. Con l’aiuto del fidanzato di sua madre, che era un manager presso la divisione brasiliana della Hydro Quebec, Blanka ha ottenuto un lavoro come un generatore di corrente di emergenza per alcune delle aree difficili da raggiungere del Rio delle Amazzoni. Era un lavoro perfettamente adatto al suo profilo. Mentre ricarica il generatore sorseggia il margarita ed è conosciuto per concedersi occasionalmente una o due canne. Mentre guarda le squadre di calcio locali giocare in tarda serata illuminate dai riflettori che lui stesso accende, si sente felice ed in pace.”

 

HONDA

 

 

“Tutti malavita giapponese deve prestare attenzione al nuovo Oyabun. Infatti i clan Yakuza sono stati tutti uniti sotto il pesante palmo di Edmond Honda. Frustrato per l’incapacità della polizia e dei militari di prevenire l’espansione di Shadaloo nel suo amato paese, Honda ha deciso di prendere la faccenda nelle sue mani. Ma nel farlo, ha scelto di affrontare il problema per una strada diversa. La Yakuza giapponese, un’organizzazione antica e potente, con un vasto arsenale di metodi rapidi ed efficienti per risolvere qualsiasi problema, sembrava un degno avversario per Bison. E così, Honda si è unito ad uno dei clan, e ha rapidamente scalato le posizioni fino a diventarne il capo. Alla fine è riuscito ad unire tutta la Yakuza sotto il suo pugno di ferro. E ora regna sovrano come l’unico capo di tutti i clan.”

 

GUILE

 

 

“Il destino, a quanto pare, ha giocato uno scherzo crudele al colonnello Guile. Una delle sue più famose e temibili attacchi, il “Sonic Boom” è diventato il motivo della sua completa perdita di udito.
Come conseguenza Guile è stato scaricato dalla Air Force. E come se non bastasse, durante l’esame medico, sovraffatto dalle emozioni, ha perso il controllo e messo in coma permanente un funzionario militare. Per questo motivo è stato dimesso con disonorare e ha perso tutti i suoi privilegi come ufficiale veterano. Dopo aver fatto due anni di carcere, la sua vita andata in rovina. A questo punto tutto quello che sappiamo di lui è che pratica contrabbando di clandestini lungo il confine tra Messi e lo stato del Texas.”

 

RYU

 


“L’uomo conosciuto come Ryu non esiste più. Il potere della Hadou Oscuro ha distrutto l’anima del più forte street fighert lasciandosi dietro un guscio vuoto demente che imperversa con incontrollata ferocia, il che lo rende il vaso perfetto per il cattivo spirito di Akuma. Sapendo ciò, Ken Masters ha nascosto ciò che era rimasto di Ryu in uno degli istituti mentali che appartengono alla sua azienda. con l’aiuto di Dhalsim ha creato barriere spirituali che impediscono ad Akuma di possedere il corpo di Ryu nella speranza di trovare in qualche modo un maniera per portare la coscienza del suo migliore amico in questo mondo.”

 

SAGAT

 

 

“Dopo aver appreso della condizione di Ryu, Sagat era furioso e frustrato. Si sentiva tradito dal destino, dalla possibilità di una rivincita con il suo avversario più temibile e non c’era nulla che potesse fare. Per un po ha lasciato la Thai Boxe e la scena dello street fighting dato che non c’era un avversario abbastanza forte per opporsi a lui. Ma dopo aver sentito le voci su angoli remoti della vasta giungla Asiatica dove i guerrieri combattono nello stile antico e brutale del Mui Thai, arte che è stata praticata in tempi di guerra e combattimenti all’ultimo sangue, decise di cercarli ed prendere parte a quei tornei feroci. Ogni combattimento avrebbe lasciato solo un uomo vivo, e quelli erano il genere di probabilità che ha fatto sentire Sagat di nuovo vivo.”

 

VEGA

 

 

“La fine di Vega come noi lo conoscevamo è stata quando ha attraversato il cammino di Ryu. Il guerriero impazzito ha semplicemente fatto a pezzi il narcisistico matador spagnolo lasciando dietro di sé una carcassa fumante di quello che una volta erail braccio destro di Bison. Ma Bison ha visto questo come un’opportunità per testare la sua nuova tecnologia di creazione di cyber-guerrieri. Dopo un po Vega emerse dal biolaboratorio della Shadaloo come Cyber ​​Vega. Migliorato e letale come non mai, è il prototipo dei mille cyber-cloni che Bison intende costruire, sulla strada per la sua conquista. Quanto a Cyber ​​Vega stesso, egli è consumato dal desiderio di vendetta e sta distruggendo tutto ciò che una volta era caro a Ryu.”

 

FEI LONG

 

 

“Dopo aver subito una sconfitta schiacciante e umiliante per mano di Cyber ​​Vega, e malamente sopravvissuto, Fei Long scomparve dalla scena di combattimento e fuori gli schermi dei cinema. Per 3 anni no vi è stata alcuna notizia di lui fino alla sua recente ricomparsa in uno dei tornei di street fighting di Hong Kong, dove ha mostrato abilità di combattimento stupefacenti, inconfrontabili rispetto a quelli che aveva prima. Si è scoperto che per gli ultimi 3 anni è stato in un tempio Shaolin per reimparare le vere vie del Kung Fu da Grandi Maestri del tempio. Fei Long è tornato forte come mai prima ed è alla ricerca di una rivincita con Cyber ​​Vega.”

 

ZANGIEF

 

 

“Zangief ha trovato Dio. Oppure, unica cosa certa, è andato alla ricerca di uno. Qual’è stata la strana successione di eventi che ha spinto il “Ciclone Rosso” ad iniziare a cercare l’illuminazione spirituale? Forse il suo recente incontro con Dhalsim, che finalmente, attraverso i suoi poteri di Yoga, è stato in grado di raggiungere Nirvana? O forse potrebbe aver capito che non c’è di più nella vita oltre che il combattere? Nessuno lo sa per certo, cos’è che ha fatto sparire questo gigante russo nel vasto deserto della Siberia.
Tuttavia, sembra che Zangief è in pace con se stesso e passa tempo a tagliare il legno, pregando e lottando occasionalmente con un orso sfortunato che attraversa il suo cammino nella foresta.”

Chipotle e "The Scarecrow", un'app per cambiare il mondo [VIDEO]

Un cortometraggio toccante, che lascia il segno, quello nato dall’ambizioso progetto di Chipotle, la catena messicana di ristorazione impegnata nella promozione di un’alimentazione più sana e sostenibile. In pochi giorni ha conquistato il mondo con oltre 5 milioni di visualizzazioni!

Al centro della nuova campagna, che introduce una App per iPhone e Ipad per sensibilizzarsi giocando, un tema scomodo a tanti e abbastanza scottante: l’utilizzo di tecniche di produzione di massa delle catene di fast-food. Uno spaventapasseri ci accompagna in questo viaggio suggestivo all’interno di un villaggio immaginario forse non tanto lontano dalla nostra realtà!

Uso di ormoni sintetici della crescita, antibiotici non terapeutici, pesticidi tossici. Il gioco permette di eseguire operazioni per cambiare la produzione di massa dei fast food. Si guadagna credito che sblocca coupon per cibo gratuito presso la catena di fast-food, il tutto ricevendo un’ educazione alimentare sostenibile.

A fare da colonna sonora, non a caso, una cover eseguita Da Fiona Apple di “Pure Imagination“, brano del 1971 parte della celebre pellicola “Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato”.

Nel 2011 il corto “Back To The Start” aveva introdotto l’importante tema, ammettere i propri errori e ripartire. Con The Scarecrow un nuovo e brillante capitolo si aggiunge alla missione di Chipotle.

Educare le persone sulle alternative è un viaggio per lo Spaventapasseri, e continua ad essere un viaggio per noi”.

Credits:

Agency: CAA Marketing
Prod. Co.: Moonbot Studios
Music Supervision: Duotone Audio Group

Microsoft si prende gioco di Apple in "Fly on the wall" [VIDEO]

Subito dopo la pubblicazione della serie di video “incriminati” dal titolo “Fly on the wall” sul profilo ufficiale Youtube di Windows Phone, è scoppiata una vera e propria tempesta sul Web, finita con la rimozione dei video e con delle scuse ufficiali su  The Next Web: “Una leggera parodia degli amici di Cupertino!” così si sono giustificati da Redmond.

La ragione che ha infervorato gli animi degli utenti a quanto pare è legata ad una domanda: l’uomo di spalle è Steve Jobs o no?

Decine di siti e blog continuano a discutere con gli utenti su chi rappresenta l’uomo di spalle nei video. Alcuni sostengono che il riferimento non sia al defunto CEO Steve Jobs in quanto specificato all’inizio del video: “early 2013” e dunque non potrebbe essere lui. Altri invece continuano ad asserire che il personaggio di spalle in questione è proprio il fondatore di Apple in quanto la somiglianza non può essere casuale ma voluta.

“Fly on the wall” gioca sulle scelte prese dal team Apple in merito al design della nuova generazione di Iphone. L’ironia è basata sul pensiero che Apple non abbia creato particolari innovazioni nei prodotti e che abbia creato dispositivi più scadenti per venderli ad un prezzo pari o quasi a quelli di qualità più elevata. Tutto il gioco infatti tende a dare l’idea di un team privo di nuove idee e che pensa al consumatore solamente in termini economici.

Microsoft non è certo la prima a dare questa immagine di Apple: un’altra parodia sui nuovi iPhone ha riscosso un particolare successo in rete con oltre 4 milioni di visualizzazioni. O ancora la parodia “Introducing the Iphone 5S”, precedente all’uscita ufficiale dei nuovi device.

Microsoft sta forse attaccando Apple perché pensa che il rivale sia in difficoltà? O semplicemente questa azione rappresenta un gioco mal riuscito, come ha ammesso l’azienda stessa dopo il ritiro dei video? Voi che ne pensate?

Lavorare al Google Campus fornisce ottimi argomenti per le cene [GUEST POST]

Di Francesco Buonaurio – Audience Development Manager presso BuzzMyVideos.

 

Lavoro al Google Campus di Londra, ma non per Google, anche se Google ha un ruolo fondamentale in quel che faccio…

Quando mi chiedono di cosa mi occupo esordisco in questo modo, sperando che nominare Big G possa catturare l’interesse all’inizio e possa aiutarmi a tenere l’attenzione alta, un po’ come si fa per un video su Youtube.

Al Google Campus, l’incubatore di start-up/co-working space di Google, ci lavoro veramente, ma per BuzzMyVideos Ltd, una startup appunto, che si occupa di “potenziare creativi e talentuosi creatori di contenuti […] con cui generare delle revenues attraverso Youtube ed altri canali”.

Da qui il sermone che di solito inizia con frase del tipo: “in origine c’è Youtube…” ed altre menate di un certo livello.

Volendo descrivere le ragioni del business in poche parole, si tratta di un Network di Youtube, e si occupa di aggregare e gestire dei canali che decidono di farne parte, e di mettere in piedi con essi progetti, strategie, cooperazioni ed ogni cosa che la fantasia possa suggerire con lo scopo di far crescere l’audience dei canali stessi.

Ed è un settore questo nuovissimo, nato in conseguenza del ‘partnership programme’ lanciato da Youtube nel 2006, attraverso cui chi ha un canale, raggiunta una certa audience, può decidere di lasciare che Youtube piazzi della pubblicità sui propri video dividendo con i publishers gli introiti derivanti dalla pubblicità.

Più un canale è conosciuto e più i video al suo interno vengono visti; più i video vengono visti più introiti producono in termini di entrate pubblicitarie. Io sono l’omino che si gratta il cervello a trovare modi per far crescere i canali. E sappiate che dietro ogni grande canale Youtube c’è un omino come me!

Il tutto avviene, nel mio caso, all’interno di questo Campus, che è una sorta di accademia dei pugni per nerd, in cui oltre a lavorare tutti in un grande open space con gente che lavora in chissà quale azienda, le persone ogni tanto camminano scalze, ed usano fermarsi from time to time in cucina, che si trova nello stesso ambiente in cui lavori, in cui c’è un frigo pieno zeppo di cibo. Gratis.

Ecco perché non compro latte, semplicemente arrivo presto la mattina a lavoro, e mentre accendo il Mac (trovare un pc in questo ambiente è dura), mangio il mio latte e cereali.

C’è spesso una musica di sottofondo: ultimamente vanno forte i SigurRos. E stando alla mia esperienza iniziare la giornata lavorativa con latte e cereali mentre si ascolta Vaka è un bell’incentivo.

Tornando a quando cerco di spiegare di cosa mi occupo a gente nuova, a chiosa arriva il solito primo micidiale feedback da parte dell’interlocutore in questione: “quindi guardi video su Youtube tutto il giorno. Bellissimo, in pratica non fai un c****!”.

E a poco valgono i vari tentativi di render più nobile la mia occupazione con argomentazioni quali: “In realtà ne devi sapere un po’ di web marketing; devi conoscere dinamiche tipiche del mondo di Youtube, ma senza perdere di vista ciò che succede nella società; perché Youtube in quanto new media anch’esso non fa che rifletterla [la società, n.d.r.].”

E comunque è vero che Gangnam Style ha superato da un pezzo il miliardo di visualizzazioni, ma Justin Bieber e Rihanna non scherzano, senza parlare del successo di Pulcino Pio in lingua spagnola (più di 240 milioni di views). L’ultimo periodo non ha molto a che fare con il resto, ma oltre ad esser parte di quel che faccio per vivere, indicizza!

Alla prossima!

 

 

 

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Photo Credits @ Thinckstock // iStock - 166473660

Cari ninja, rieccoci con altre utili invenzioni per affrontare la realtà in modo davvero unico. In questo secondo post (sempre prendendo spunto dall’articolo di Bored Panda) abbiamo pensato particolarmente ai genitori e abbiamo anche scovato gadget interessanti per rendere più “semplice” la vita casalinga di molti di voi.

Roller Buggy

Le scuole stanno per riaprire e si sa che la mattina siamo sempre di corsa. Se dovete portare il vostro piccolo all’asilo e allo stesso tempo volete essere puntuali smaltendo anche qualche chilo… Roller Buggy è la giusta soluzione.

Un ibrido tra passeggino e skateboard, nei tratti pianeggianti potrebbe essere un’ottima soluzione. 🙂

Concept ideato da Valentin Vodev.
8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Guanti “Squeeze me”

Quando farà particolarmente freddo, potrete portare il vostro bimbo a fare una passeggiata usando gli originali guanti per i grandi che ospitano una tasca per la manina dei bambini. Il gadget è targato oeufnyc.com, costo 76 dollari.

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Baby Shower Cap

Durante la doccia e il bagno ai piccoli la parte più complicata è quella dello shampoo. Così per evitare che il detergente finisca negli occhi del bimbo arriva “Baby Shower Cap”, il cappellino che impedisce all’acqua e al sapone di andare sul viso del piccolo. Realizzato in materiale morbido e flessibile può essere acquistato a meno di 3 dollari su Amazon.

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Baby Mop

Se siete molto indaffarati, non avete tempo per le faccende di casa o magari la vostra donna di servizio vi ha “abbandonati”… Potete tamponare il problema facendo indossare al vostro bimbo “Baby Mop”, la tutina dotata di setole per pulire il pavimento.

Il bambino è felice di gattonare e voi avete un pensiero in meno! Con 40 dollari è vostra! 🙂

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Per finire, avete presente quei piccoli utensili per la casa che sono originali e “facilitano la vita”? Ve ne offriamo una piccola gallery.

Led Slippers

Con 27 dollari salvate i vostri piedi dai comodini ed evitate di svegliare nella notte i vostri genitori/fratelli.

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Mix Sticks

Per meno di 10 dollari potrete sfruttare la vostra batteria di pentole (pessima battuta 😛 ) con dei cucchiai di legno double face.

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Pizza Scissors

Circa 12 dollari per una forbice che unisce l’utile al dilettevole.

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Tagliere raccogli briciole

Questo potete tranquillamente realizzarlo voi, con le vostre mani. Un modo simpatico per raccogliere le briciole e nutrire gli uccellini.

Istruzioni per la realizzazione (anche se è davvero semplice) a questo link.

8 ninja-gadget da non perdere per voi genitori

Bene! Ora siete pronti ad affrontare ogni situazione da veri Ninja! 🙂

Se per caso vi siete persi il primo post, scoprite i gadget per il rientro a lavoro dopo le ferie.

Volkswagen rivisita "Take on me" degli A-ha [VIDEO]

Volkswagen rivisita "Take on me" degli A-ha [VIDEO]

A Volkswagen piace colpire: con l’ironia, con l’emozione intensa, con la tenerezza. Questa volta i suoi creativi hanno scelto la nostalgia, riproponendo nell’ultimo spot della casa automobilistica tedesca il famosissimo videoclip musicale “Take on me” degli A-ha.

L’originale stile disegnato a mano di questo clip lo ha reso celebre e immediatamente riconoscibile tutt’oggi, un video altamente iconico che nell’86 vinse ben sei VMA. Protagonista era una ragazza che, sfogliando un fumetto, vede uno dei personaggi farle l’occhiolino, e viene magicamente trasportata nel mondo parallelo della storia che stava leggendo.

Come è stato trasformato tutto questo nello spot? Semplice: parliamo di sogni ad occhi aperti giusto? Volkswagen sa che l’incubo di ogni automobilista è la manutenzione della sua auto, e i costi legati ad essa. Per questo il protagonista dello spot, cliente di VW e del suo servizio Carefree Maintenance, si lascia andare ad una fantasia in cui un brutto ceffo di meccanico lo insegue. Salvo poi “risvegliarsi” in ufficio durante una riunione.

Potere dell’ingegneria tedesca 🙂

Credits:

Agency: Deutsch Los Angeles
Executive Creative Director: Michael Kadin
Group Creative Director: Matt Ian
Creative Director: Mark Peters
Associate Creative Director: Ryan Scott
Director of Integrated Production: Vic Palumbo
Executive Integrated Producer: Jim Haight
Director of Content Production: Victoria Guenier
Director: David Shane

Budget limitato? Ecco come fare marketing low cost che sia anche efficace

Chi l’ha detto che il  marketing low cost sia anche low quality? Se il tuo budget è limitato, non disperare. Ecco qualche consiglio per realizzare delle strategie di marketing che siano applicabili, utili ed efficienti.

Fai sentire i tuoi clienti speciali.

“Anche con un business basato prettamente sul web , un buon servizio clienti è possibile”, dice Denise McMillan , co-proprietario del Creations Peluche, rivenditore online di borse da viaggio artigianali. McMillan confeziona una piccola bustina rosa profumata che inserisce in tutte le confezioni vendute e invia anche una scritta a mano, con note di ringraziamento. Il costo è di pochi centesimi ma la soddisfazione è massima.

Affidati al Word-of-Mouth.

Nessuna strategia di marketing è più forte, più economica, o più efficace del word-of-mouth. Il passaparola, positivo, è la cosa più difficile da guadagnare, perché per farlo funzionare deve venire dal cuore dei tuoi clienti. Quindi, come ti abbiamo già suggerito, trattali bene e vedrai che parleranno bene di te. Gratis.

Crea un’esperienza.

Fa’ si che il punto vendita regali al consumatore un’esperienza entusiasmante, irripetibile, unica. Fa’ in modo che la tua vetrina possa rappresentare per lui un momento di svago, annullando tensioni e stress. Sarai continuamente scelto.

Diventa un esperto on-line.

Inizia a postare consigli di esperti per risolvere problemi o rispondere alle domande. La rete è un laboratorio continuo in cui sperimentare, soprattutto in settori complessi come quelli di nicchia. Sfrutta la semplicità della rete per rendere unica la tua presenza nel mercato on-line.

Crea biglietti da visita che siano utili.

La maggior parte dei biglietti da visita vengono gettati via poco dopo una riunione . L’alternativa intelligente è creare qualcosa di utile e funzionale con le vostre informazioni di contatto e il sottotitolo in ogni pagina.

Non lasciare che i clienti validi fuggano via.

Fai uno sforzo per trattenerli, costa molto meno che mantenere un cliente scontento o inattivo. Se un cliente ha subito una brutta esperienza, prendi il telefono , assumiti le tue responsabilità e chiedi se c’è qualcosa che puoi fare per rimediare.