Blend Tower: un nuovo concept di ambiente di lavoro a Milano

Blend Tower è un moderno business center in grado di rivoluzionare  l’offerta degli uffici in affitto a Milano:  un nuovo concept di ambiente di lavoro, che si accompagna ad un design di ampio respiro, con un’incomparabile prospettiva dall’alto, che permette alla mente di aprirsi verso l’orizzonte e dare spazio alla creatività, lasciandosi ispirare dalla luce e da nuove idee.

Uffici arredati, sale riunioni e sale formazione immediatamente operativi, plug and play, disponibili con un preavviso minimo anche per brevi periodi, sale per corporate parties ed eventi privati, servizio di catering: un ventaglio di offerte studiato ad hoc per soddisfare le esigenze di startupper e aziende, nel cuore pulsante della città di Milano.

Mirko Pallera, Pietro Martani e l'esperto di web marketing David Meerman Scott alla Blend Tower

Funzionalità e nuove tecnologie si sposano con una nuova filosofia del business, che mette al centro le persone, i contenuti e le emozioni, i veri protagonisti della scena: gli spazi della Blend Tower si prestano perfettamente ad aperitivi e occasioni di networking, l’atmosfera che si respira è confortevole e più informale rispetto ai tradizionali business center, tutto è studiato per rendere gli incontri di lavoro un’occasione di scambio e interazione, dove conoscersi, confrontarsi e crescere.

La filosofia di Blend Tower è quella di accompagnare e supportare la nascita di nuove idee con strumenti innovativi e flessibili, senza perdere di vista la componente umana e relazionale.

Blend Tower rappresenterà per la città di Milano un ritorno alle radici, all’ eccellenza italiana, con uno sguardo verso il futuro, a scenari sempre più internazionali. Come ci spiega Pietro Martani, fondatore della società, da un punto di vista architettonico Blend Tower si caratterizza per una progettazione con elementi distintivi unici che superano il trascorrere del tempo.

Il colore grigio scuro della facciata crea un design e un movimento atemporali, destinati a rimanere attuali negli anni e a conservare la forte personalità dell’edificio, creando un contesto neutro in cui si inseriscono perfettamente gli arredi di design, fiore all’occhiello del Made in Italy.

Gli eventi più memorabili della storia di Blend Tower? Martani ci racconta dell’invasione di fan per la conferenza stampa di Pepsi che ha avuto come testimonial il calciatore Marchisio. Oppure il lancio di un nuovo prodotto Avon con buffet di sushi e con la partecipazione di Carla Gozzi che ha portato un tocco di glamour per tutta Blend Tower.
Blend Tower si è anche trasformata nella sede di una sfilata, con backstage, passerella e luci per la EcoFashion LAB powered by AIESEC dove giovani studenti hanno presentato le loro creazioni;
ed infine è stata declinata in una sala giochi con allestimenti di postazioni gioco con carte e consolle per la presentazione dei nuovi giochi Magic 2014 e Fifa 2014.

Linkedin, Amazon, Google, Groupon, Fiat, Microsoft: ciascuna di queste aziende ha attraversato la Blend Tower trovando in essa il terreno giusto per far crescere il proprio business, e alla lista non poteva mancare Ninja Academy, che ha scelto il suo Lounge all’undicesimo piano come location per il prossimo corso in Personal Branding e Public Speaking, che si terrà il 27 e 28 settembre. Docenti della due giorni di training intensivo per carpire i segreti del nuovo marketing saranno Luigi Centenaro, autore del libro “Personal Branding” ed Alberto Castelvecchi, esperto di public image, formatore e speaker internazionale.

Secondo Martani, il look and feel di quest’area della Blend Tower contribuirà in maniera determinante all’esperienza che vivranno i futuri guerrieri della comunicazione: gli ampi spazi luminosi, con pareti completamente a vetrata e una vista aperta sulla monumentale Stazione Centrale e sulle Alpi creano un ambiente aperto, solare, in grado di stimolare l’interazione tra gli studenti e la creatività.

Il nuovo sorprendente spot di Guinness

Spot Guiness

Inizi a vederlo e pensi subito di essere di fronte alla svolta narrativa impressa al modo di raccontare la disabilità dallo straordinario spot “Meet the Superhumans” pensato per le Paraolimpiadi di Londra 2012: una disabilità senza sconti, colta nel momento di massimo agonismo del gesto atletico, elevata al rango di super-umanità grazie alla felice commistione tra umano e macchina.

E invece l’ultimo spot Guinness sorprende verso la fine con un colpo di scena toccante, e forse già dalla musica bisognava capire che qui non si sta parlando di “superumani”, ma si sta raccontando una grande storia di amicizia.

Un passo indietro nel modo di raccontare la disabilità, ma certamente una grande trovata per parlare di amicizia. E non è l’amicizia il discorso di marca più potente per una birra?

Il successo

A dimostrare il grande impatto emotivo suscitato dallo spot Guiness è il largo riscontro che ha da subito fatto registrare in Rete.

Rilasciato soltanto il 3 settembre scorso, ha già totalizzato più di 1 milione e mezzo di visualizzazioni su Youtube e conquistato la homepage di Reddit, il sito americano di social news, facendo parlare di sé come “uno dei migliori spot sugli alcolici da un po’ di tempo a questa parte”.

Le accuse di plagio

L’occhio attento della Rete però non perdona e già si levano accuse di plagio.

Mashable, il famoso blog di tecnologia, riporta la segnalazione di un commentatore di Youtube che accusa la BBDO, l’agenzia pubblicitaria creatrice del commercial, di aver plagiato lo spot indiano che trovate di seguito:

Voi che dite?

Facebook Marketing Avanzato: il free webinar di Lorenzo Viscanti [VIDEO]

Facebook Marketing Avanzato: Lorenzo Viscanti presenta il webinar

Pochi giorni fa Lorenzo Viscanti ha presentato il nuovo corso di Ninja Academy “Facebook Marketing Avanzato“, di cui sarà docente assieme a Laura Saldamarco, e che partirà il prossimo 16 settembre.

Il free webinar di presentazione è stato un’occasione utile a presentare nel dettaglio contenuti ed obiettivi di questo corso. Se ve lo siete persi, non preoccupatevi! All’interno del video in fondo a questo articolo trovate la registrazione e tutte le info che vi servono per decidere di partecipare a questo corso 😉

Il corso online è rivolto alle piccole e grandi imprese, ad aziende e agenzie, ai professionisti del marketing e della comunicazione che gestiscono una propria presenza su Facebook e necessitano di aggiornamento e specializzazione professionale su modelli, tecniche e tecnologie necessari a ottimizzare la propria social media strategy.

Ma è adatto anche a studenti universitari e studiosi del settore che desiderano approfondire gli strumenti più avanzati di utilizzo della piattaforma Facebook.

Facebook Marketing Avanzato. Lorenzo Viscanti presenta il webinar

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Tea: la food app che ti guida nell'antica arte del tè

Diciamo la verità: da quando esistono le food app, il mondo non è più lo stesso. Mangiare è oggi in qualche modo anche “digitale”!

A dire il vero, non sempre le app legate al food sono molto funzionali. Spesso risultano poco utili. Il motivo è semplice: chi le costruisce non sa cucinare. Ma ho trovato un applicazione davvero interessante per gli appassionati  del tè.

Si chiama Tea, l’applicazione sviluppata per guidarti nella preparazione del rito più diffuso al mondo.

Si, perché mentre tanti di noi ci limitiamo a calare una bustina in una tazza di acqua bollente, qualcuno si preoccupa di capire quale tipologia di foglia scegliere, quanto deve essere il tempo di infusione e quale teiera utilizzare.

L’applicazione è studiata nel dettaglio, ti fornisce tutte le combinazioni ideali a seconda dalle tipologie di tè che hai in casa e ti guida nella preparazione perfetta. E se poi sei indeciso su quale scegliere, lascia che sia l’app a farlo. Scuoti il tuo iPhone e vedi cosa viene fuori.

Per 1,79€ potrai fare l’esperienza che nemmeno nella migliore Tea room di Londra.

Adesso però stai solo attento a non far cadere il tuo Smartphone nella tazza (di tè)!

Content Marketing Standard che sembra fatto su misura: l'Effetto Forer

Una mattina qualunque…

Ieri ho ricevuto questa email dal mio servizio di hosting*:

Ciao Simone!

Abbiamo notato che ultimamente il tuo account ha superato ripetutamente il limite di memoria assegnatogli. Dato che sei un nostro affezionato cliente, abbiamo deciso di raddoppiarti il limite. Gratuitamente.

Buon Divertimento!

Non è difficile intuire quanto la cosa mi abbia fatto piacere. Piacere che ha preso corpo in un’email di ringraziamento. Non avevo neppure lasciato la mia inbox e il mio messaggio era già ritornato al mittente. Gmail mi informava che dietro il nome di T.C. si celava una casella email no-reply. Mi aveva scritto un bot, o robot ma sono stato tratto  in inganno dalla personalizzazione del messaggio.

Messaggio Personalizzato o Messaggio Standardizzato?

È esperienza comune: nel Content Marketing un messaggio personalizzato cattura molto bene l’attenzione e garantisce conversioni migliori. I professionisti dello Storytelling lavorano sui contenuti proprio per cercare di personalizzarli il più possibile. Ciò sembra relativamente facile quando si ha a che fare con personalizzazioni standardizzabili come aggiungere ad un testo nome e cognome o dettagli del profilo cliente (come il numero di account, ad esempio). Diventa però molto difficile personalizzare un messaggio sulle caratteristiche di una persona come il suo vissuto o peggio il suo carattere.

Il paradosso della personalizzazione dello storytelling è proprio questo: da un lato sappiamo che più il messaggio è personalizzato, meno è scalabile (qui inteso come: ri-utilizzabile), dall’altro sappiamo che più un messaggio è scalabile meno fa presa sul singolo individuo. Cosa scegliere? Vorremmo parlare a tutti in maniera personale, ma vogliamo anche raggiungere un’ampia massa con lo stesso messaggio, per evitare di scriverlo più e più volte.

iStockphoto

L’Effetto Forer: il Perché Crediamo agli Oroscopi

È una domanda che fa molto digital, ma che in realtà ha trovato risposta già secoli addietro. La soluzione si chiama Barnum Statement da P.T. Barnum, noto impresario circense di fine 800. Queste frasi (statement) sono così generiche da poter essere utilizzate quasi con chiunque e contemporaneamente così personali da sembrare calzanti per la persona a cui sono rivolte.

La sistematizzazione di questo effetto si deve a Bertram Forer, uno psicologo che nel 1948 simulò con i propri studenti un test di personalità. Dopo aver risposto ad alcune domande gli studenti ricevevano infatti un esito personalizzato** che in realtà… non lo era affatto! Forer diede infatti a tutti lo stesso responso. Chiese quindi agli studenti di valutare con un voto da 1 a 5 la pertinenze del responso. La media dei voti fu 4,26!

L’Effetto Forer è proprio la descrizione di questo fenomeno. Molto sfruttato dai Mentalist (con il Cold Reading), dai Truffatori e dagli Astrologi di tutto il mondo. Grazie all’Effetto Forer è possibile costruire messaggi che sembrano personalizzati a prescindere dal targeting. Le condizioni affinché ciò funzioni sono:

a) Il destinatario deve supporre che la comunicazione sia personale (nel mio esempio: un messaggio email, quindi privato)

b) Il destinatario deve aver riconosciuto l’autorità/veridicità del mittente (nel mio caso il mio servizio di hosting è per me un’autorità in fatto di hosting)

c) Il messaggio deve contenere prevalentemente contenuti positivi (nel mio caso: memoria gratis!)

Contenuti Standard che si Adattano Automaticamente all’Audience

Queste teorie trovano applicazione nel Digital Marketing con i cosidetti User-Triggered Event. Si tratta di azioni (di contenuto) attivate in funzione di ciò che l’utente ha fatto (trigger). Un esempio è stata l’iniziativa che facemmo in Cemit DS: Un Paese Informato è Un Paese Più Democratico. L’iniziativa attivava un messaggio pubblico su Twitter (@reply) verso utenti che avevano condiviso un articolo di quotidiano. Ecco un esempio:

Tweet Cemit DS

 

Qui le tre condizioni sono rispettate: a) Si tratta di un account reale (oltre ai messaggi automatici c’è un community manager che segue l’account); b) Si tratta di un messaggio attivato in seguito all’azione dell’utente stesso (la condivisione di un articolo); c) Ha un contenuto positivo.

Contenuti Standard che Generano Automaticamente un’Audience

È anche possibile procedere in maniera inversa: anziché creare un messaggio che si adatta automaticamente a qualsiasi audience, creare automaticamente un’audience (target) per il messaggio. L’esempio è quello di una vecchia e nota truffa postale. In pratica delle persone scelte a caso ricevevano una lettera da parte di uno sconosciuto. Il quale sosteneva di essere un gran genio della finanza e di aver saputo che il destinatario della lettera fosse un investitore.

A questo punto lo sconosciuto indicherà tre aziende quotate e per ognuna dichiarerà che il giorno successivo la quotazione delle azioni salirà o scenderà. Magicamente lo sconosciuto indovina. La settimana successiva lo sfortunato destinatario riceverà una seconda missiva da parte del misterioso mago della finanza. Anche questa conterrà una previsione (su/giù) su altre tre aziende. Azzeccata. La settimana successiva la terza missiva conterrà l’ultima previsione e i contatti per entrare in affari insieme. Il malcapitato persuaso di aver trovato un genio della borsa, effettuerà un bonifico verso un fondo di investimento inesistente, perdendo tutti i propri soldi. Avete intuito come ha fatto il misterioso sconosciuto?

Vediamolo insieme: il primo invio è indirizzato a persone scelte a caso. Molte di queste avranno investito i propri risparmi in borsa, è una prassi molto comune in America (luogo d’origine della truffa). Ma se a ricevere la lettera è qualcuno che non ha investito in borsa? Semplice: la ignorerà, gettandola via. La maggior parte dei destinatari, essendo investitore, leggerà la lettera. In realtà esistono diverse versioni della lettera. Infatti il furbo mittente crea una versione per ogni possibile scenario di previsione. Tre aziende scelte a caso, le cui quotazioni possono salire (SU) o scendere (GIÙ). Quindi in totale otto scenari (2 elevato a 3): SU-SU-SU, GIU-GIU-GIU, SU-SU-GIU, SU-GIU-GIU, GIU-GIU-SU, GIU-SU-SU, SU-GIU-SU e GIU-SU-GIU.

Dopo il primo invio il mittente non dovrà fare altro che tenere traccia dei destinatari della lettera che conteneva lo scenario che poi si è effettivamente realizzato. Il secondo invio ripeterà lo schema avendo cura di inviare solo ai destinatari della prima missiva che conteneva la previsione poi avveratasi. Idem al terzo ed ultimo invio. In questo modo se i cluster iniziali sono ben popolati, ad esempio 100.000 nominativi per cluster, al terzo invio il risultato è strabiliante: 12.500 destinatari della terza lettera. Supponendo che solo un misero 10% si sia persuaso avremo 1.250 persone disposte a inviare denaro. Supponendo che non siano preda della voglia di arricchirsi e che “tentino” con l’invio di soli 1.000 $ in media, ecco che l’ideatore della truffa ha racimolato 1.250.000 $.

Se funziona con il denaro è perché funziona con la fiducia. Eppure si tratta ancora una volta di un messaggio automatico (e quindi scalabile). Anche questa tipologia di messaggio è una variante dell’Effetto Forer. Oltre alle tre condizioni, ne deve però rispettare una quarta:

a) Messaggio che dia l’idea di essere individuale (invio di una lettera dichiarando di sapere che si tratta di un investitore)

b) Autorità/veridicità del mittente (avvalorata dalle previsioni avverate)

c) Messaggio positivo (arricchiamoci insieme!)

d) La comunicazione non deve essere bidirezionale (possibilità di replica) né orizzontale (i destinatari si scambiano informazioni fra loro)

La condizione d) tende a precludere l’utilizzo di simili metodi al mondo digitale. Su Internet si realizzano sempre sia l’orizzontalità che la bidirezionalità.

Un Contenuto è una Storia

In ultima analisi questa veloce disamina ci suggerisce che molto sul Content Marketing può essere appreso dalla Letteratura, dalla Psicologia e da coloro che per vivere inventano storie (come i ciarlatani). La tecnica è la stessa (non a caso si chiama Storytelling), ma gli obiettivi sono differenti (si spera!). Questo è possibile grazie al fatto che la tecnologia si evolve, ma il nostro approccio alle storie è immutato da millenni.

 

*Nota 1: nel caso te lo stessi chiedendo: il mio servizio di hosting è WebFaction 😉

**Nota 2: ecco il responso che Forer diede ai propri studenti:

You have a great need for other people to like and admire you. You have a tendency to be critical of yourself. You have a great deal of unused capacity which you have not turned to your advantage. While you have some personality weaknesses, you are generally able to compensate for them. Your sexual adjustment has presented problems for you. Disciplined and self-controlled outside, you tend to be worrisome and insecure inside. At times you have serious doubts as to whether you have made the right decision or done the right thing. You prefer a certain amount of change and variety and become dissatisfied when hemmed in by restrictions and limitations. You pride yourself as an independent thinker and do not accept others’ statements without satisfactory proof. You have found it unwise to be too frank in revealing yourself to others. At times you are extroverted, affable, sociable, while at other times you are introverted, wary, reserved. Some of your aspirations tend to be pretty unrealistic. Security is one of your major goals in life.

La straordinaria avventura del gruppo Second Life in Fantasy! [NINJA REPORT]

Baby Pooley, Yaia Nishi e Fiona Saiman.

Di Ivonne Citarella – Sociologa e Second Lifer

Dal 28 al 31 agosto, come vi avevo già annunciato, si è svolta la prima edizione della strepitosa manifestazione Salerno in Fantasy guidata da Giulio Iannece e dal suo validissimo staff, iniziativa accolta dal favore di migliaia di persone che da tutta le provincia e dalle altre regioni, si sono riversate in territorio salernitano per potervi prenderne parte e immergersi nel mondo fantasy.

Tra gli stand anche quello del mio gruppo Second life in Fantasy con il suo ricchissimo programma di eventi, tour e percorsi didattici presentati per magia ora da Leonardo da Vinci, ora da Harry Potter, ora da Gandalf, Gollum, fate, elfi e sirenette.

Dal mio stand, io, Baby Pooley, assistita validamente da Viviana Capraro, aka Yaia Nishi, in collegamento diretto con il nostro gruppo in Second Life capitanati da Lucia Baldini, aka Fiona Saiman, a partire da Solaris dal mattino fino a sera, rispettando l’incalzante tabella di marcia dei tre giorni di manifestazione, abbiamo percorso in lungo e in largo il mondo virtuale.

Siamo stati ospitati dagli owners di varie lands come ad esempio Silmarillion, ispirata ai romanzi di J.R.R.Tolkien, dove l’High Prince Fëanor Curufinwë e la sua gentilissima consorte Maralee Greenwood ci hanno mostrato la loro land e resi partecipi della loro vita di Elfi; o ancora nella Città libera di Meatraw di Giorgio Carpaccio dove abbiamo potuto assistere ad uno spettacolare duello ed ad alcuni momenti  del loro gioco di ruolo ispirato a Il trono di spade di R.R. Martin.

Abbiamo anche partecipato all’inaugurazione della mostra permanente nel Parco Gundam sui personaggi femminili dell’anime “Mobile Suit Gundam” tenuta da Mister Rubin aka Rubin Mayo. Abbiamo visitato il castello di Hogwarts e giocato nel campo di Quidditch, passeggiato in giardini incantati e in villaggi sommersi come quello di Solaria di Maverick Breen, visitato  l’osservatorio astronomico americano con Salahzar Stenvaag ed esplorato galassie, camminato su antichissime mappe geografiche, assistito ad una battaglia navale tra navi vichinghe grazie a Matteo Laudato, aka Linteus Dench. 

Siamo entrati nella cellula sapientemente riprodotta da Cesare Facciolo aka Silvestro Dagostino e assistito alla fantastica mostra d’arte di Soror Nishi  organizzata dall’esperta  Simba Schumann mentre le note del concerto live per arpa di Ilianor Illios ci allietavano e senza dimenticare le lezioni di building di Solkide Auer, vere lezioni di magia e le invenzioni di Leonardo fedelmente riprodotte da Sniper Siemens e molto, molto altro ancora. Il programma completo lo trovate disponibile sul mio Blog.

Ma a fine manifestazione, anche se sfiniti dalla stanchezza, a tutti gli organizzatori dei singoli stands, è affiorato immediato il senso di soddisfazione nell’essere riusciti ad offrire ad adulti e bambini, la possibilità di vivere delle ore spensierate immersi in mondi magici e fantastici,  giocando  con la fantasia, stupendoci e condividendo un bene oggi più che mai indicibilmente prezioso qual’è un sorriso.

L’interesse che suscitavano i nostri tours virtuali e i percorsi didattici, attirando grandi e piccini, dava loro modo di aprire con noi un  dialogo che puntualmente cominciava dalla domanda: Ma che cos’è? Un videogame?

E lo stupore e l’interesse crescevano nel momento in cui gli si spiegava che non si era protagonisti vincolati ad un percorso di gioco o di guerra ma che in esso si poteva interagire esplorando, comunicando e magari partecipando alla sua stessa costruzione.

Era in quei momenti di stupore aggiuntivo che realizzavo di aver raggiunto lo scopo della mia partecipazione all’evento, quello cioè, di far conoscere, ma senza presunzione di sorta ma solo per il gusto della condivisione, uno spaccato  di un mondo virtuale, in questo caso Second Life, uno dei tanti disponibili ma probabilmente il più ampio in termini di residenti, di oggetti costruiti e attività in esso presenti e, quindi, come tale più capace di offrire  non solo una full immersion in paesaggi di indiscutibile bellezza ma anche la reale possibilità di sviluppare professionalità al suo interno.

Second Life è uno strumento che può essere usato in modo complementare nella didattica, uno strumento né da sottovalutare né da escludere perché, dal mio punto di vista, può aprire la strada a chi ha una  mente creativa, permettendone la massima espressione. E allora perché negarci uno strumento così?

La manifestazione è ormai conclusa ma per il successo che ha riscosso se ne parlerà ancora a lungo e il profilarsi di una seconda edizione il prossimo anno non può che essere attesa da tutti noi, che facciamo parte del gruppo Second Life in Fantasy, come una gioia e come una possibilità di continuare a sognare insieme ai bambini e agli adulti condividendo stupore e fantasia.

Per il momento, quindi,  un  grazie infinito va a Giulio Iannece e al suo Salerno in Festival per averci offerto questa grande e fantastica occasione e a tutto il gruppo Second Life in Fantasy per avermi sostenuto in questa meravigliosa esperienza.

Baby

Partecipa GRATIS al free webinar in Personal Branding e Public Speaking!

Cari guerrieri,

come sapete il 27 e 28 Settembre all’undicesimo piano della Blend Tower di Milano (a due passi dalla stazione di Milano Centrale) si svolgerà l’imperdibile Corso in Aula in Personal Branding & Public Speaking firmato Ninja Academy.

Per farvi arrivare preparati al corso, MERCOLEDI’ 11 SETTEMBRE dalle ore 18 alle ore 19 circa ci sarà un FREE WEBINAR completamente gratuito per chiunque fosse interessato: una lezione gratuita in compagnia dei nostri docenti Luigi Centenaro, autore del libro “Personal Branding” edito da Hoepli ed Alberto Castelvecchi, esperto di public image, formatore e speaker internazionale.

Iscriversi è semplicissimo! Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti. Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

I posti disponibili sono 500: quindi “chi prima arriva meglio alloggia”! ;)

Free webinar

  Ricapitolando quindi:

FREE WEBINAR
Ninja Corso in AULA in PERSONAL BRANDING & PUBLIC SPEAKING FACEBOOK
Mercoledì 11 settembre, ore 18

ISCRIVITI AL FREE WEBINAR!

E non dimenticate di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

App of the Week: Guess Where, indovina i luoghi nelle foto di Instagram!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Guess Where Instagram Game è una gaming app che propone un contest utilizzando foto da Instagram: in pratica occorre indovinare i luoghi e le località immortalati dalla community del celebre social network fotografico. Il gioco è divertente perché mette alla prova le tua abilità geografiche, e allo stesso tempo è utile per imparare tanto sulle località che ancora non conosci.

Le foto presenti nel gioco sono in costante aggiornamento giornaliero, ma la parte più interessante è che le tue stesse foto potrebbero prender parte al test:ti basterà pubblicarle su Instagram con l’hashtag #guesswhere e sperare che vengano incluse tra le domande del gioco.

Ovviamente, verranno scelte le fotografie più belle e verrai avvisato nel caso di successo. Guess Where organizza anche contest mensili per i suoi giocatori, con tanti premi in palio relativi alla tua zona di abitazione (voucher, accessori da viaggio, prenotazioni alberghiere, etc.).

Per quanto riguarda il copyright, le foto rimangono in pieno possesso dei fotografi che le hanno scattate e pubblicate su Instagram.

Guess Where è gratuita ed è disponibile sia per dispositivi Android su Google Play, sia per iPhone, iPod Touch e iPad sull’App Store.

 

 

 

LG prankvertising: il colloquio da fine del mondo [VIDEO]

LG prankvertising: il colloquio da fine del mondo

LG torna a pubblicare in Rete un video di grande effetto in stile “prankvertsing”, dal titolo “Ultra Reality: What would you do in this situation?“. Di quale situazione si parla? Un meteorite che precipita dritto verso le vittime di un finto colloquio.

Dimostrando ancora una volta di saper creare parallelismi narrativi interessanti tra video e la promessa principale dei suoi prodotti per l’home vision (ovvero quella di offrire una visione spettacolare), il brand ha prodotto questo video in cui ignari candidati ad un posto di lavoro assistono ad una finta apocalisse davanti alla finestra dell’ufficio, che è in realtà un televisore a schermo piatto.

Un pò come fu per “So Real It’s Scary“, LG utilizza l’effetto sorpresa creando un mondo finzionale e sensazionale attraverso i propri dispositivi: allora fu un finto pavimento di una cabina d’ascensore che crollava sotto ai piedi delle persone, oggi una finta finestra tramite la quali i partecipanti ad un colloquio vedono d’improvviso un gigantesco meteorite abbattersi sulla città.

LG Chile ha creato anche un sito di prodotto in cui offre all’utente esperienza diretta della tecnologia e “iper-realtà” offerta dai televisori Ultra HD.

Credits:

Advertising Agency: Grupo:Link, Santiago, Chile
General Creative Director: Carlos Rodríguez Bacigalupo
Creative Director: Cristóbal Santelices
Art Director: Juan Pablo Fernandez

Bambini esausti, cani grassi e topi: i migliori annunci stampa della settimana

Spulciando tra gli annunci stampa pubblicati questa settimana abbiamo selezionato queste cinque idee pubblicitarie davvero creative ed efficaci. Date un’occhiata e diteci cosa ne pensate!  Go!

Decathlon France: Tired

Poche linee di testo all’interno di questo annuncio stampa che indicano l’attività svolta e il prezzo. Il messaggio è rivolto ai genitori di questi bambini esausti che sono anche i decisori d’acquisto degli articoli sportivi.

La promessa è doppia ed intelligente: con pochi euro spesi da Decathlon potrai permettere a tuo figlio di praticare sport, e, più fine,  grazie a Decathlon regnerà in casa tua il silenzio e la tranquillità che meriti! L’uso dei numeri (e non delle lettere) per indicare il tempo delle attività sportive rinforza il valore positivo delle cifre del prezzo.

Advertising Agency: BETC, Paris, France
Executive Creative Director: Stéphane Xiberras
Creative Directors: Eric Astorgue, Jean-Christophe Royer
Art Director: Emmanuelle Maliakas
Copywriter: Alexandre Toso
Photographer: Camille Malissen

Borders cookbooks: Fat dog

L’espressione malinconica del muso di questo simpatico Beagle cicciotto ci dice più di mille parole. È impossibile arrivare al tavolo che immaginiamo imbandito di ottimi e succulenti piatti pronti per essere gustati. Il protagonista resta in attesa di qualche briciola persa dai commensali.

L’headline non è rivolta al cane bensì all’osservatore che si immedesima nel cane: Smettila di elemosinare cibo dagli altri “È tempo che tu impari a cucinare” grazie agli oltre 5000 titoli dei libri da cucina Borders.

Advertising Agency: McCann Erickson, Malaysia
Executive Creative Directors: Szu-Hung Lee, Ean-Hwa Huang
Art Directors / Copywriters: Mag’s Lim, Daniel Loo
Designer: Chang Chun Boon
Photographer: Mak Kah Heng / Untold Images

Pest Free: Home/Minimart/Restaurant

L’immagine speculare di questo annuncio stampa fotografa due momenti distinti ma ravvicinati. Grazie a Pest Free, l’innovativo repellente elettromagnetico, si può annullare di fatto l’entrata in case private ed esercizi commerciali di spiacevoli ospiti come i ratti e scarafaggi.  “Usciranno velocemente proprio come sono entrati” sostiene la headline. Provare per credere!

Advertising Agency: Dentsu Plus, Bangkok, Thailand
Chief Creative Officer: Subun Khow
Art Directors: Supparat Thepparat, Naphol Chantapakorn
Copywriter: Pattarapong Lapjarupong
Photographers: Anuchai Secharunputong, Nok Pipattungkul
Retouchers: Chanchay Aussawanuchit, Ronnachai Puengkasem

LG: Lady/E.T./Psycho

Le dimensioni contano! Lo sa bene LG che in questa creatività stampa prende in prestito scene celebri di famosi film modificandole per promuovere il suo nuovo televisore Ultra Hd da 84 pollici. I protagonisti che siamo abituati vedere vicini fra loro, quasi a contatto, sono in questo caso stati posti l’uno lontano dall’altro ai limiti dello spazio visibile per enfatizzare le grandi dimensioni dello schermo di questo televisore.

Advertising Agency: Y&R, São Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: Rui Branquinho
Executive Creative Officer: Flavio Casarotti
Creative Directors: Rui Branquinho, Flavio Casarotti, Alexandre Vilela
Art Directors: Guilherme Rácz, Luciano Sorrentino
Copywriters: Lucas Casão, Rodrigo Cunha
Illustrator: KOI Factory

Five O’clock: Flags

La scuola “Five O’ Clock” è in grado di fare imparare agli studenti russi in sole 5 settimane l’Inglese. Per veicolare questa promessa è stato creata una timeline dove la bandiera della Federazione Russa si trasforma in pochi passaggi nella celebre bandiera del Regno Unito. Semplice, creativa e geniale!

Advertising Agency: Vozduh, St.Petersburg, Russia
Creative Director: Valery Melnik
Creative Group Head: Viacheslav Nabokov
Art Director: Roman Luzanov