I generi televisivi su YouTube

Fiction e serie, talent show, sketch comici, documentari, infotainment: sono generi televisivi di grande popolarità che negli ultimi anni si sono affermati anche in rete, attraverso il successo di contenuti branded così come ugc.

Dalla televisione al web

Partiamo dai brand: nel post di ieri, “Quando la televisione la fanno YouTube e i brand” abbiamo già parlato del caso di Red Bull e della sua Media House, che crea contenuti di altissima qualità esclusivamente per il web. Ma vi sono altri esempi di brand che, seppur in modo meno strutturato, rilasciano in rete contenuti che ricalcano per caratteristiche e tematiche alcuni programi televisivi.

Vi ricordate di Survivor? Oppure guardate docu-reality tipici di canali come DMAX o Discovery? Heineken ha creato su questa scia la serie “Dropped“.

Parte della più ampia campagna “Voyage” di Heineken, la serie vede protagonisti diversi uomini, provenienti da diverse parti del mondo, “abbandonati” in località remote senza alcun sostentamento o aiuto se non forniture di base e una mappa.

Alcuni generi di successo vengono utilizzati dai brand anche per le loro campagne advertising. Ad esempio, una tendenza degli ultimi mesi di cui molto si è parlato è quella del prankvertising, format pubblicitario realizzato sotto forma di candid (ripropongo a questo proposito il post di Massimo Somella aka Daiki “I brand che amano prendersi gioco dei consumatori“), in cui i consumatori diventano vittime di uno scherzo, di una situazione paradossale. Proprio come succedeva in Candid Camera, programma creato da Allen Funt nel 1948.

Anche serie e sit-com hanno notevoli esempi di successo sul web. Ieri abbiamo menzionato “Wigs“, canale dedicato al pubblico femminile in cui vengono proposte serie fatta da e per le donne, di alta qualità.

Anche i brand hanno utilizzato il genere dell’intrattenimento seriale: uno degli ultimi esempi italiani è “Gus & Ben“, sit-com di Misura con Lucia Ocone e Paolo Casiraghi, che vestono i panni di una strana e divertente coppia di coinquilini.

Non dimentichiamoci dei talent show! Il caso più significativo è senz’altro “You Generation“, competition online lanciata da Simon Cowell in partnership con YouTube. Comprende una serie di concorsi a tema dove i concorrenti possono caricare video e vincere quindi dei premi. Un nuovo concorso viene lanciato ogni due settimane.

Dal web alla televisione

Esistono anche casi in cui prodotti di successo nati in rete siano stati replicati in televisione. Come nel caso del programma di cucina americano “Recipe rehab“, o dei tanti esempi di Youtube star come Clio, che conduce il suo programma per il canale satellitare “Real Time“.

Nella maggior parte dei casi, vale la pena sottolineare che a decretare il successo di questi formati non è tanto il personaggio che li crea, veicola, e rappresenta, quanto il nuovo modello di interazione sul quale si poggiano.

Se in televisione l’interazione dell’utente si limita alla telefonata, al televoto, al tweet in diretta, in questi canali web vi è un’interazione strutturata che incide sulla programmazione stessa.

Interazione e integrazione. Saranno queste le parole della tv del futuro?

Quando la televisione la fanno YouTube e i brand

Negli ultimi anni il panorama dell’intrattenimento è stato coinvolto da importanti trasformazioni: gli utenti creano contenuti e definiscono nuovi trend, produttori ed emittenti stringono accordi con aziende del web, e i brand si trasformano da investitori a publisher. E così, contenuti che fino a non tanto tempo fa guardavamo solo in televisione, ora li fruiamo tramite i nostri tablet e computer.

Il caso eccellente: Red Bull

Case history di prestigio tra i brand è senza dubbio Red Bull, azienda che da anni investe in un’intensa attività di content di qualità, fino all’acquisizione di un posizionamento nuovo, un’identità connotativa ed estremamente riconoscibile: Red Bull per i consumatori non è solo una bevanda energetica, ma anche (soprattutto?) veicolo e sponsor di contenuti ed eventi sportivi di altissimo livello.

Tramite la creazione di progetti ad hoc, documentati tramite video che nel tempo si sono trasformati nella Red Bull TV, o sponsorizzando eventi unici come il lancio di Felix Baumgartner (che come sapete ha tenuti incollati a YouTube ben 8 milioni di spettatori), il brand ha creato un forte legame di marchio con i consumatori, sfruttando la leva emotiva della passione per gli sport, in particolare per quelli più estremi o spettacolari.

Red Bull ha creato la sua Media House: video, mini film, streaming di eventi, musica; il brand crea contenuti di qualità che gli consentono di raccontare la sua filosofia, e costituiscono per il pubblico materiale di prima scelta, fruibile attraverso i canali di YouTube o sul sito istituzionale.

Brands: da interrupters a enablers

Programmazione episodica ad alto tasso di ingaggio. Media di proprietà, affiancati alla collaborazione con emittenti tradizionali (come NBC, dove Red Bull ha trasmesso “Red Bull Signature Series“). Produzione di veri e propri film di successo, come “The Art of Flight“, lungometraggio dedicato allo snowboarding che si è aggiudicato il titolo di film più scaricato da iTunes nella sua prima settimana di permanenza.

Dal branded entertainment al branded content, alcuni brand si trasformano sempre più in publishers trasformandosi da “interrupters” a “enablers”: nessun “piccolo spazio pubblicità”, ma sempre più contenuto rilevante che lo spettatore può inserire nel suo quotidiano menù di consumo audiovisivo.

Sfruttando i bassi costi di pubblicazione in rete, e l’opportunità unica di raccontarsi raggiungendo il pubblico in modo nuovo e meno invasivo, i brand stanno affiancando queste nuove attività a quelle più classiche di advertising, come i semplici spot o il product placement.

I caratteri del nuovo scenario:

  • mobile: i dispositivi mobili permettono alle persone di guardare contenuti ovunque, dilatando il loro consumo audivisivo oltre le pareti del salotto di casa. I contenuti stessi diventano touchpoint tra brand e spettatori.
  • interattività: va al di là del consumo collettivo di programmi televisivi che sfocia nella discussione in second screen o nella trasmissione in sovraimpressione dei tweet degli spettatori. Sempre più spesso gli utenti vengono coinvolti per entrare a far parte della fase di ideazione stessa. Red Bull avrebbe in cantiere per i prossimi mesi una web serie con scenaggiatura interattiva, dove gli utenti voterebbero di episodio in episodio.
  • rilevanza: ancor più che con televisione via cavo, satellite, e digitale terrestre, gli utenti in rete sono in grado di trovare il contenuto a cui sono interessati nel momento preciso della giornata, o della vita, in cui lo desiderano. E le aziende, tramite il branded content su Youtube e altre piattaforme audiovisive, possono andare facilmente incontro a queste esigenze.
  • convergenza: dispositivi evoluti come le Smart TV (di cui Simone Cinelli aka Simosoke ci ha parlato in questo post) o new entry come Google Chromecast, permettono una convergenza interessante di diversi canali di diffusione in un unico strumento.
  • moltiplicazione dell’offerta: non solo i tradizionali broadcaster, ma anche importanti aziende del web si stanno cimentando nella produzione di contenuti (come ad esempio Amazon, che sta investendo in programmi televisivi originali, come ci ha raccontato Nunzia Falco Simeone aka Ayumi Kensei).

    Broadcaster: il futuro è streaming?

    Netflix e Hulu sono due servizi affermati e dall’indiscusso successo. Ormai da tempo il primo investe anche nella produzioni di contenuti originali: la prima serie di “House of Cards” è stata largamente apprezzata sia da pubblico che critica, e un notevole apprezzamento sta ricevendo anche “Orange is the new black” (creata da Jenji Kohan, già creatore di “Weeds”).

    Ma esempi notevoli possono essere rintracciati anche fuori da servizi come Netflix, che nascono puramente come piattaforme streaming di film e telefilm. YouTube ha recentemente stretto diversi accordi con compagnie di produzione per la commissione di contenuti esclusivi e film in pay-per-view, e l’ingresso dei canali a pagamento è grande passo avanti nella trasformazione del sito in un contenitore di contenuti tematici e professionali a cui gli utenti possono accedere secondo un modello di fruizione “seriale e periodico”.

    Un esempio interessante è ad esempio il canale Wigs, uno dei canali originali sponsorizzati da YouTube (parte del YouTube Original Channel Initiative), che propone piccole serie di genere drama e di alta qualità, dedicate al pubblico femminile, in cui ogni episodio va dai 5 ai 10 minuti di durata. Il canale è stato co-creato da Jon Avnet, produttore di “Black Swan” e “Risky Business” e Rodrigo Garcia, che ha diretto “Albert Nobbs” e “In Treatment”.

    Cosa ne pensate? Credete che Internet possa essere una minaccia per la televisione tradizionale o invece vi si affiancherà?

Le 10 peggiori pubblicità di chirurgia plastica

Durante l’estate avete acquistato qualche chilo di troppo? Il confronto con statuarie baywatch vi ha fatto pensare ad un ritocchino? Volete tornare in ufficio con un look più giovanile?

I Ninja vi propongono una gallery di Buzzfeed di pubblicità di chirurgia plastica che forse vi faranno cambiare idea. Enjoy!

"Nessuno sembrerà più giovane di te"

"L'unica cosa di cui dovrai preoccuparti è come spiegarlo ai tuoi figli"

Come utilizzare al meglio LinkedIn nel proprio personal branding

Siete rientrati da poco dalla vacanze e tra i buoni propositi c’è anche quello di sistemare la vostra presenza online? Eccoci allora con un piccolo memorandum di Carol Ross, che ha illustrato alcuni punti fondamentali che non possono mancare nel nostro personal branding su LinkedIn.

Ricordando che nel momento in cui intraprendete una carriera voi siete il vostro brand, e come tale dovete farvi conoscere al pubblico.

In effetti il vostro curriculum si basa sui fatti, le esperienza che vi hanno formato fino ad oggi, costituendo una promessa e al tempo stesso il motivo per cui dovreste dimostrare di valere di più rispetto agli altri concorrenti, nel mercato del lavoro.

Nell’era del digitale se state cercando lavoro non potete permettervi di non essere all’interno di network professionali quali LinkedIn (il più conosciuto), o in altre piattaforme dedicate al far incontrare domanda e offerta di lavoro, un esempio tutto italiano lo trovate in  Jobyourlife.

Non esserci vuol dire perdere potenziali opportunità di entrare in contatto con chi sta cercando attraverso il social media recruitinig una figura professionale come la vostra.

Perciò bando alle ciance, non c’è tempo da perdere, via con il memorandum LinkedIn oriented!

Avete utilizzato una foto profilo che vi rappresenti al meglio?

Molti danno per scontato che ritagliare una foto a caso (magari in cui compare il braccio di un amico), sia sufficiente a far bella figura. Beh ma quando si va a un colloquio non si fa un minimo di attenzione al come ci si veste?

Curare la propria figura significa dare importanza a come ci vede chi ci sta davanti, curare la propria foto profilo di LinkedIn significa dare importanza a come ci vede chi ci sta leggendo.

Per essere scelti tra quei 150 milioni di utenti sarebbe meglio trasmettere  in qualche modo la propria personalità (sorridete! non state facendo una foto segnaletica ;)).

Attenzione, inoltre, alla risoluzione dell’immagine! Parlereste mai con una persona che cela il proprio volto o che vi parla da 10 metri di distanza e non riuscite a vedere in faccia?

State sfruttando al meglio la vostra sezione riassunto?

Tramite una descrizione personale autentica che rappresenta gli obiettivi raggiunti, i vostri ideali e le motivazione per cui avete scelto una data professione piuttosto che un’altra. Il riassunto è come la prima impressione, dovete suscitare l’interesse nel proseguire la lettura della vostra storia, fate uscire la vostra personalità e ne gioverà il vostro personal branding.

Dovrete unire tre punti essenziali:

  • i vostri punti di forza che vi distinguono (non più di un paragrafo);
  • la vostra esperienza passata (momenti formativi) e dove vi sta portando attualmente (da collegare con la sezione delle esperienze lavorative);
  • le vostre aspirazioni in relazione all’ambiente lavorativo in cui volete entrare (come vorreste lasciare un segno).

Ricordate che è possibile corredare la sezione riassunto (nella parte finale) con elementi multimediali quali video, presentazioni slideshare, infografiche che si focalizzino sul vostro lavoro in cui mettete passione e dedizione.

Le vostre esperienze lavorative combaciano con ciò che avete introdotto nel riassunto iniziale?

Come in tutti i cv, si arriva ad elencare le esperienze lavorative intraprese nel corso della vita con relative mansioni e skills acquisite. Cercate di far combaciare le esperienze con ciò che avete illustrato all’inizio nel riassunto.

Avete richiesto delle raccomandazioni?

Cercate di essere pignoli nel richiedere raccomandazioni su LinkedIn. Ricordate: la lettura deve essere scorrevole, deve completare il vostro racconto, non appesantirlo. Evitate di perdere l’attenzione del lettore eliminando raccomandazioni ridondanti tra di loro (che dicono le stesse cose per intenderci meglio ;)).

Check finale?

Dopo aver corretto alcuni refusi che possono essere sfuggiti qui e là, leggete il tutto ad alta voce ad alcune persone di cui vi fidate, e chiedete loro un parere onesto. Questo vi aiuterà a capire se magari avete pimpato un po’ troppo il vostro profilo o se ciò che avete scritto rispecchia la realtà.

Last but not least, la vostra storia è in continua evoluzione perciò ricordatevi di tenere aggiornato il vostro profilo LinkedIn! In questo modo rimarrà sempre attuale a favore del vostro personal branding.

Conclusioni

Insomma, visto che abbiamo iniziato questo post parlando di vacanze estive, pensate al vostro curriculum on-line come ad una valigia. Questo post è la lista delle cose da mettervi all’interno, l’essenziale ciò che vi può essere utile e che racconta qualcosa di voi. Pronti per un nuovo viaggio lavorativo 😉

Partecipa GRATIS al free webinar del Corso in Facebook Marketing Avanzato!

Ve lo avevamo anticipato prima della pausa estiva, Giovedì 05 Settembre dalle ore 17 alle ore 18 circa ci sarà il FREE WEBINAR di presentazione del Corso Online in Facebook Marketing Avanzato (con SCONTO Early Booking fino a domenica 8 settembre): una lezione gratuita in cui il nostro docente del corso Lorenzo Viscanti presenterà le tematiche e le case-history che verranno affrontate nel percorso formativo.

Inoltre, il team Ninja Academy spiegherà come accedere e utilizzare la piattaforma webinar per partecipare alle lezioni virtuali. In questo modo avrete le basi teoriche e tutte le nozioni tecniche necessarie per seguire il corso.

Iscriversi è semplicissimo! Cliccando QUI vi si aprirà il form di iscrizione, da compilare in tutte le sue parti. Una volta registrati, vi arriverà una mail di conferma con tutte le indicazioni.

I posti disponibili sono 500: quindi “chi prima arriva meglio alloggia”! ;)

Free webinar

  Ricapitolando quindi:

FREE WEBINAR
Ninja Corso Online in FACEBOOK MARKETING AVANZATO
Giovedì 05 settembre, ore 17

ISCRIVITI SUBITO!

E non dimenticate di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

Corso Online in Facebook Marketing Avanzato: le anticipazioni di Laura Saldamarco

A settembre, dietro i migliori schermi: passata la meritata pausa estiva, continua il countdown per l’attesissimo Corso Online in Facebook Marketing Avanzato, il percorso formativo di 10 ore che noi di Ninja Academy abbiamo preparato per voi in questi caldi mesi estivi! 😉

Insieme a Lorenzo Viscanti e Laura Saldamarco, vi porteremo alla scoperta delle tecniche e degli strumenti più strategici e performanti per creare efficaci strategie di Social Media Marketing su Facebook. Perchè ormai i social network hanno un ruolo chiave per raggiungere in modo efficace un target di utenti profilato, interessato ed attivo. Dunque, sapere come progettare, gestire e misurare campagne su Facebook è fondamentale, ora più che mai. Avete già dato un’occhiata al programma del corso sul post di presentazione, vero?

Laura mi ha anticipato qualche chicca sulle case-history che presenterà all’interno del suo modulo.

Prima di lasciarvi al nostro scambio di battute, vi ricordo che abbiamo organizzato per voi un Free Webinar in data 5 Settembre, dalle 17 alle 18: una lezione gratuita in cui il nostro Lorenzo Viscanti vi darà consigli e spunti per realizzare campagne vincenti su Facebook. Siete pronti a mettervi in gioco?  Seguite QUESTO LINK, registratevi nell’apposito form e il 5 Settembre alle 17, semplicemente collegatevi per gustare una lezione gratuita in stile Ninja.

 E non dimenticate che lo SCONTO EARLY BOOKING è valido entro l’8 settembre. Approfittatene! 😉

 

 

Ciao Laura! Potresti darci qualche anticipazione sulle case history che presenterai all’interno del tuo modulo?

Ciao Federica! Quest’anno durante il mio modulo vedremo esempi di best e worst practice di brand che hanno una propria presenza sui social network. L’obiettivo è quello di capire in che modo gestire al meglio un social network aziendale e quali strategie possono risultare vincenti in diversi ambiti.

Parliamo di piano editoriale. Come sviluppare e gestire un’efficace strategia di pubblicazione di contenuti su Facebook?

Credo che avere obiettivi definiti sia il primo passo per un’efficace pianificazione editoriale: sapere davvero cosa si vuole da Facebook è imprescindibile per creare una strategia di comunicazione su questo canale.

Cosa scatena il meccanismo di condivisione su Facebook?

L’empatia? 🙂

Un ultimo punto: la campagna di Facebook Marketing che avresti voluto inventare tu?

Forse più che inventare, mi sarebbe piaciuto lavorare nel digital department di Starbucks e avere la possibilità di sperimentare sul mercato americano. Starbucks è stato uno dei primi brand a permettere la commistione tra mondo digitale e mondo reale. L’interazione su Facebook si spostava nei punti vendita e i risultati venivano misurati…

CORSO ONLINE IN FACEBOOK MARKETING AVANZATO

SCONTO EARLY BOOKING ENTRO L’8 SETTEMBRE

FREE WEBINAR: SAVE THE DATE! 

5 SETTEMBRE, ORE 17. ISCRIVITI QUI

Knowledge for change.

Be Ninja! 

Le 12 e-reason per partecipare al Financial e-Marketing Forum

Vi abbiamo già anticipato che il 25 e il 26 settembre si terrà ad Amsterdam la seconda edizione del Financial e-Marketing Forum.

L’era del digitale ha portato notevoli trasformazioni nei rapporti tra istituti finanziari e clienti. Soprattutto il marketing è diventato sempre più e-marketing, ma tutti gli aspetti di questa relazione sono fortemente caratterizzati dall’aspetto informatico e web-based.

Qual è la vostra “e-reason” per partecipare al Financial e-marketing forum?

1- E-CRM

Quanto è importante la gestione delle relazioni coi clienti (customer relationship management) sulla base del modello social? Quali sono le mosse vincenti che garantiscono una ottima soddisfazione dei clienti nei consueti canali diretti di customer care?

2- E-Commerce

Il marketing digitale ha ragion d’essere in relazione all’esistenza del commercio elettronico. Accanto ai consueti mezzi di trasferimento di fondi e transazioni elettroniche, gli istituti finanziari utilizzano strategie di comunicazione attraverso i canali digitali, riuscendo così a influenzare anche i canali tradizionali.

3- E-Networking

Sebbene i contatti diretti e il peer-network siano eccezionali strumenti nel rapporto con la clientela, anche nuove applicazioni digitali offrono grandi possibilità per estendere la propria rete in maniera semplice e rapida. Ad esempio, utilizzando sli.do, durante il forum, sarà possibile fare domande, votare, connettersi con gli altri partecipanti.

4- E-Polling

Una risposta in tempo reale sui temi trattati rende possibile la diretta e immediata interazione tra gli speaker e il pubblico. Questo tipo di scambio non è un semplice sondaggio in tempo reale, ma fornisce indicazioni e feedback importanti ai relatori.

5- E-fficient

Attuare cambiamenti in una organizzazione, facendo leva sui feedback dei clienti, è un sinonimo di efficienza a cui tutte le compagnie dovrebbero aspirare.

6- E-ducative

Imparare il massimo divertendosi è la chiave dei nuovi metodi di apprendimento. Per questo, nel programma del Financial e-Marketing Forum sono inclusi momenti di condivisione e socializzazione.

7- E-ngagement

Nella multichannel-era un istituto finanziario dovrebbe essere capace di risultare attraente per i propri clienti e raggiungere e fidelizzarne di nuovi attraverso i social network.

8- E-xperts

Lo scopo del Financial e-Marketing Forum è quello di riunire i migliori esperti di marketing elettronico in ambito finanziario per offrirgli una piattaforma per lo scambio di conoscenze e per il miglioramento della propria rete.

9- E-Business

La conferenza tratterà i punti essenziali del business elettronico, con un focus particolare sul CRM e sui canali di comunicazione digitale.

10- E-Marketing

Il marketing online non è semplicemente “usare internet”. Durante il Financial e-Marketing Forum si discuterà di marketing sociale, interattivo ed esperienziale, con un intero pomeriggio dedicato all’argomento del momento: l’approccio con i dispositivi mobili.

11- E-xperiential

Come fare in modo che i clienti aiutino a creare prodotti di successo e a fornire servizi davvero validi? Ci sarà un approfondimento specifico sul coinvolgimento degli utenti.

12- E-xcellence

Come raggiungere l’eccellenza attraverso la partecipazione dei clienti? La risposta è lasciata ai tre esperti di marketing, prodotto e banking elettronico durante il forum.

Un appuntamento da non perdere per esperti ed addetti ai lavori. Info e iscrizioni qui.

E-Tourism LAB 2013: turismo, web e social media si incontrano a Levico Terme [EVENTO]

Vi abbiamo parlato spesso di turismo 2.0 e dell’influenza dei social media sul turismo e sull’ospitalità. Oggi quasi nessuno parte senza aver cercato un hotel su Trivago e Booking e letto le recensioni su Tripadvisor, solo per citare i più noti. I più esperti non si limitano solo a questi e cercano in rete tutte le informazioni disponibili sulla loro prossima meta di viaggio.

Internet e i social network hanno reso i consumatori, in questo caso turisti, più informati ed esigenti e, di conseguenza, gli operatori turistici devono avere un approccio diverso rispetto a quello che avevano in passato, tenere in considerazione questi fattori e interagire con i turisti anche in modo 2.0 per rendere la loro esperienza indimenticabile.

Noi ninja saremo media partner di E-Tourism LAB, un evento che si terrà il 25 e 26 Settembre a Levico Terme (TN) che avrà come tema “Web e Turismo: nuove strategie e modelli di business per il settore dell’ospitalità”.

E-Tourism LAB è un evento-laboratorio che

“coinvolge chi dell’ospitalità ha fatto un mestiere e chi crea gli strumenti, web e non solo, per farlo al meglio. Con passione.”

Il programma comprende:

  • Intenditori di web e new media che (il)lustreranno i ferri del mestiere (qui potete trovare l’elenco completo degli speaker);
  • Momenti di confronto tra professionisti dell’accoglienza e sviluppatori web;
  • Animate tavole rotonde con la regia di un moderatore esperto del settore;
  • Case history, business presentation e testimonianze di chi ha ottenuto risultati concreti dalla rivoluzione del web;
  • Stand espositivi di web agency, software house e aziende che offrono soluzioni web e software per il settore dell’ospitalità;
  • Discussioni e condivisione online e offline.

Volete partecipare all’evento insieme a noi? Sul sito E-Tourism LAB trovate tutte le informazioni e le modalità di iscrizione. E in attesa di vederci iniziate a seguire l’evento con l’hashtag #etourismlab13 😉

Top 10 fumetti e illustrazioni: speciale estate 2013

Top 10 fumetti illustrazioni speciale estate
Benvenuti ad una puntata speciale della Top 10 fumetti e illustrazioni di Ninja Marketing, che vi tiene compagnia ormai da qualche settimana aggiornandovi sui più interessanti autori della “creatività disegnata” in circolazione sul web, nelle librerie, fumetterie, mostre e – perché no? – sui muri delle vostre città, in Italia e nel mondo.

Questa settimana diamo insieme uno sguardo alle ultime uscite estive, vi segnalo una mostra speciale e infine qualche succulenta anticipazione sulle novità autunnali. Pronti?

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 The Walking Dead 10 regular + variant

Non sarà sfuggita ai numerosi appassionati della serie The Walking Dead l’uscita a fumetti ad Agosto del n.10 della serie regular “Tra la vita e la morte” (Saldapress) e della cover variant (la numero 38 della serie regolare americana) disponibile in edizione limitata in occasione della fiera del fumetto Falconara Comics (23/25 agosto 2013). Entrambe ad opera di Charlie Adlard e Cliff Rathburn.

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate La Came

Restando nel tema zombie, ma prettamente balneare, ecco l’illustrazione di La Came e Giorgio Trinchero del gruppo di autoproduzioni Mammaiuto. Realizzata per l’edizione 2013 di SelFalComics.

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 Love and Rockets Collection

Un “must have”, la serie di culto Love & Rockets dei fratelli Hernandez. Ripubblicata integralmente nella collana 9L Panini a partire da quest’estate (nell’immagine le cover dei primi due volumi Palomar 1 – Una zuppa per il crepacuore e Locas 2 – La ragazza di Hoppers), tradotta dall’ultima edizione definitiva e ragionata dell’americana Fantagraphics.

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 Gli scarabocchi di maicol&mirco

Non conoscono pausa estiva “Gli Scarabocchi di maicol&mirco” che continuano a farci compagnia ogni giorno con le loro vignette brillanti, zeppe di saggezza, ironia e nonsense q.b. sulla loro pagina Facebook – dove potete diventare fan – e in fumetteria o in libreria con i volumi autoprodotti (Rombolab): Blam!, Blorch, e l’ultimo arrivato Ivo il barzellettiere.

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 Yuko Shimizu New York City
Il tumblr dell’artista giapponese di base a New York Yuko Shimizu è una continua fonte di ispirazione. Questa è un’illustrazione creata per il Mother Jones magazine (July/August 2013)

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 Lucrezia Silvia Ziche

Silvia Ziche, tra le più popolari autrici Disney in Italia, ci regala le sue vignette umoristiche della sua Lucrezia, per mantenerci su con l’umore, anche in vacanza, in attesa di leggere il suo prossimo libro.

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 Ring Circus Chauvel Pedrosa

Tra i graphic novel apparsi sugli scaffali nel periodo estivo, vale la pena ricordare anche il bel volume francese di David Chauvel e Cyril Pedrosa, portato il Italia da Comma 22, dal titolo Ring Circus.

Top 10 fumetti e illustrazioni  speciale estate Andrea Pazienza

Inaugurata il 25 luglio, si potrà visitare fino al 7 ottobre 2013 la mostra dedicata ad Andrea Pazienza al Museo Luzzati di Genova. Un’antologica che illustra il percorso artistico dell’autore scomparso 25 anni fa ed entrato per sempre nel mito del fumetto italiano e internazionale. La selezione di 150 lavori è a cura di Marina Comandini.

Passando alle anticipazioni:

Top 10 fumetti e illustrazioni speciale estate 2013 Inio Asano Punpun

Presto i fan italiani potranno conoscere finalmente il loro beniamino Inio Asano, il trentenne autore delle storie dolci-amare Solanin, Buonanotte Punpun (nella foto) e La ragazza in riva al mare. Panini ha infatti annunciato che il popolare mangaka sarà ospite del festival Lucca Comics and Games 2013 (dal 31 ottobre al 3 novembre), in programma anche nuove uscite, come l’artbook CTRL+T.

Top 10 fumetti e illustrazioni  speciale estate Gonzalez
Sulla pagina Facebook di 001 Edizioni abbiamo visto questo bel collage che riunisce il capitolo uno di Cara Patagonia, il graphic novel di Jorge Gonzalez in uscita a settembre 2013.

Come sempre, vi ricordo che se siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, basta commentare questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio! Grazie mille a tutti quelli che l’hanno già fatto!

Alla prossima,
Odri

I loghi più famosi ridisegnati per riflettere la realtà

Era accaduto anche in un film di Dudley Moore. Cosa succederebbe se la pubblicità iniziasse a mostrare tutti i reali pregi e difetti dei prodotti che promuove?

Un insieme di artisti di stanza a Parigi ha provato a immaginarlo. Il risultato è una riproposizione di importanti loghi con l’aggiunta di alcune verità scomode riguardo gli stessi prodotti o le realtà in cui le aziende operano.

Maentis riesce a riproporre importanti brand che appartengono alla nostra quotidianità e con un tocco di cinismo li trasforma per dare loro un significato diverso. Forse più duro ma decisamente veritiero. Un esercizio forte ma efficace.

Apple e la divinizzazione del suo stesso logo

Nike e lo sfruttamento di minori

McDonald’s e l’obesità

Ikea e le istruzioni di montaggio

L’Euro e il collasso greco

Simbolo della pace e ‘missioni di pace’

Unicef e la violenza

Angry Birds e i disastri petroliferi

Gillette e l’aumento delle lame dei rasoi

 

Olimpiadi e doping

Lacoste e l’estinzione dei coccodrilli

Red Bull e la caccia ai bisonti