IBM arricchisce le città con pubblicità intelligenti [VIDEO]

Gli ambient sono una delle forme di advertising non convenzionale più amate sia dai brand che dai consumatori, poiché creano una connessione unica tra universi semantici e valoriali all’interno di uno specifico luogo, adattandosi ad esso, ai suoi spazi e usi. È l’advertising che va incontro alle persone, trasforma e reincanta i loro contesti di consumo. IBM e Ogilvy France hanno fatto un ulteriore passo in avanti creando “pubblicità con uno scopo” internamente al progetto “People For Smarter Cities“.

Perchè se è vero che negli ultimi anni abbiamo assistito a tanti esempi di ambient ben riusciti, altrettanto spesso la pubblicità si inserisce in modo intrusivo in questi spazi e se ne appropria. Il progetto degli “ads with a new purpose” va nella direzione esattamente contraria: creare pubblicità-installazioni che servano anche allo scopo di rendere le città più intelligenti, vivibili e senza barriere architettoniche.

Così un manifesto si trasforma in una panchina, in una rampa per superare facilmente delle scale, o una tettoia per ripararsi dalla pioggia.

Credits:

Credits :

Ogilvy & Mather France
Chief Creative Officer: Chris Garbutt
Executive Creative Director: Susan Westre
Art Director: Daniel Diego Lincoln
Copywriter: Lauren Elkins/Andrew Mellen
Concept: Daniel Diego Lincoln/Stephane Santana
Photographer: Bruno Bicalho Carvalhaes
Agency Supervisor: Muriel Benitah, Mary McFarland

Dona il tuo cuore, batterà per sempre per la tua squadra!

Dona il tuo cuore con Immortal Fans, batterà per sempre per la tua squadra!

Dona il tuo cuore, batterà per sempre per la tua squadra!

Viene dal Brasile una delle campagne di sensibilizzazione più efficaci degli ultimi tempi. Il tema, molto sentito ovunque, è quello della donazione degli organi, un problema che genera ancora lunghe sofferenze a tante persone in attesa di trapianto e alle loro famiglie.

Con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa per i trapianti, l’agenzia Ogilvy Brazil ha ideato una campagna rivolta ai supporter dello Sport Club Recife, una delle tifoserie carioca note per essere tra le più “rumorose” ed appassionate. Per loro è stata creata “Immortal Fans“, una card che certifica la volontà di donare gli organi, scaricabile via Internet grazie ad un’applicazione dedicata o ricevibile tramite e-mail.

La campagna è quasi totalmente giocata sull’emozionalità legata alla fede calcistica e mostra alcuni tifosi dello Sport Club Recife che dichiarano di donare i propri organi perché vogliono che il loro cuore continui a battere per il loro club preferito anche dopo morti.

Dona il tuo cuore, batterà per sempre per la tua squadra!

I numeri certificano il successo della campagna: la donazione degli organi è aumentata del 54%, riducendo o azzerando le liste di attesa. Inoltre, 51.000 persone hanno sottoscritto la card, molte più di quanto possa contenerne lo stadio del Recife.

“Immortal Fans” è un’idea interessante sotto diversi aspetti. In primo luogo perché, cosa non da poco, è riuscita a semplificare il modo in cui le persone possono dichiararsi donatori. In secondo luogo perché è riuscita a rivoluzionare completamente il processo decisionale, spesso difficile e sofferto, che una persona affronta quando deve decidere se diventare un donatore.

“Immortal Fans” infatti sembra quasi dimenticarsi per un momento dei benefici che una scelta del genere apporta alla comunità, mettendo in primo piano i benefici sociali e psicologici derivanti dalla dimostrazione pubblica che, per perpetuate la propria fede calcistica, si è pronti a donare un pezzo di sè.

Dona il tuo cuore, batterà per sempre per la tua squadra!

Tralasciando le riflessioni etiche che una campagna del genere può giustamente far sorgere (le persone sono più sensibili alla propria fede calcistica che al bene comune?), per tutti coloro che operano nel settore del marketing e della comunicazione sarà certamente apprezzabile e stimolante riflettere su quanto una strategia ben riuscita possa fare del bene al mondo.

 

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

Finalmente Sony ha presentato ufficialmente, in diretta streaming all’E3 di Los Angeles, il design della sua nuova console: PlayStation 4.

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

Prezzo ufficiale dichiarato di 399 euro!

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

Ben 100 euro in meno di Xbox One (499 euro)!
Che dire già solo questo aspetto di PS4 sembra davvero decretare uno scacco matto mortale rispetto alla console Microsoft, in uscita a novembre.

Inoltre:
Nessun blocco dell’usato dei dischi acquistati.

Non sarà necessario essere online per giocare in single-player!

Non sarà necessario effettuare periodicamente dei check online come su Xbox One, quindi PS4 non smetterà di funzionare se entro 24 ore non si sará effettuata almeno un’autenticazione.

Che dire di più?
Nel giro di pochi minuti in tutto il mondo si è scatenata un’esplosione di gioia collettiva per gli appassionati PlayStation, allo stesso tempo si sono riversate per la rete fiumi di dichiarazioni di rabbia da parte dei fan Xbox che non hanno assolutamente digerito le scelte marketing di Bill Gates, dichiarando subito ai quattro venti di voler seriamente migrare verso la nuova console di Sony.

Mentre per giocare online sarà richiesto di sottoscrivere l’abbonamento PS Plus.
Servizio di grande successo con l’attuale PS3 e PS Vita perché permette di scaricare gratuitamente diversi giochi di qualità.
Gli abbonati PS4 potranno da subito scaricare, in esclusiva, il gioco di corse DriveClub.

PS4: Specifiche Hardware / caratteristiche tecniche

PlayStation 4: presentata la nuova gaming console di Sony

CPU con otto core su processore X86 AMD Jaguar.

La memoria RAM conta su 8 GB GDDR5.

La memoria d’archiviazione curiosamente non è stata ancora dichiarata. E molto probabilmente non sarà meno di 500 GB.

Il drive ottico è un lettore Blu-Ray / Dvd.

Possibilità di utilizzare PS Vita come controller remoto dei prossimi giochi.

DUALSHOCK 4 con touchpad anterioretasto “share“, casse e microfoni integratiLed Light Bar, rilevamento della posizione di gioco.

Manca solo di sapere la data di uscita, già ampiamente dichiarata entro la fine dell’anno. 🙂

Il commercio Equo e Solidale: un approccio Equo anche da un punto di vista imprenditoriale

 

 

Come promesso la scorsa settimana, diamo seguito all’articolo Crisi del branding?Da No Logo a Buycott, l’app che boicotta le multinazionali, proponendo attraverso una intervista, un approccio imprenditoriale diverso e più “equo e solidale”, attraverso l’intervista fatta a Giovanni Russo volontario ed imprenditore, che ci parlerà del movimento e delle iniziative imprenditoriali che ha intrapreso, con un’ attenzione verso un mondo migliore.

 

Qual è il tuo ruolo all’interno del movimento e com’è strutturato a livello internazionale

Sono semplicemente un volontario che 15 anni fa ha scelto il “Consumo Critico” come modo di vivere e di relazionarsi agli scambi commerciali, e che oggi si può definire, al contempo, anche un imprenditore.
Sul piano internazionale ci sono numerose organizzazioni garanti del Fai Trade, sul piano italiano abbiamo AGICES (Assemblea Generale Italiana Commercio Equo e Solidale) è l’associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane, www.agices.org . AGICES rappresenta nel Paese, nella società civile, con i media e le istituzioni locali e nazionali le esperienze e la cultura dei suoi Soci: organizzazioni non profit e Botteghe del Mondo che promuovono i prodotti e i principi di un’economia di giustizia.

 

Cosa fa e cos’è il commercio equo e solidale?

Dirlo in poche parole non è semplice. Il punto di riferimento centrale è la Carta dei Criteri del Commercio Equo (scaricabile dal sito di Agices) su un punto di vista più umano e personale direi che il Commercio Equo cerca di indirizzare i propri acquisti con consapevolezza e rispettando alcuni principi fondamentali come la tutela dei lavoratori ed il rispetto dell’ambiente. Ogni giorno, con i nostri acquisti, noi esprimiamo un voto dando soldi e forza economica ad una moltitudine di aziende ed attori del mercato. Compiere questo atto consapevolmente è quanto di più importante possiamo fare nella nostra giornata.

Massimizzazione del profitto o del benessere di tutta la filiera?

Sì, è chiaramente l’obbiettivo massimo, un’equa ripartizione di tutto il plus valore lungo l’arco della filiera commerciale ma dobbiamo anche dirci con chiarezza che è un obbiettivo difficile ed ambizioso perché ci si misura sempre e comunque con il Mercato e le sue regole.

In che modo vengono migliorate le condizioni di vita dei cosiddetti Paesi in Via di Sviluppo?

Non si tratta di un qualcuno o qualcosa che “migliori le condizioni di vita dei paesi in via di sviluppo”. Piuttosto si tratta di riconoscere il giusto salario a chi produce un determinato bene, rispettare l’ambiente nelle produzioni, avviare attività sostenibili sia economicamente che umanamente, avere relazioni dirette, non speculare sulle difficoltà ma dialogare nel comune interesse.

Il Commercio Equo non da soldi in più, non fa direttamente beneficenza ma si impegna a riconoscere il lavoro, e conseguentemente a remunerarlo, secondo canoni di giustizia.
Questo aspetto ci tengo a sottolinearlo con forza perché anche noi nella “sviluppata” Italia, oggi, ci troviamo a misurarci con questo tema, ovvero non siamo più in grado di capire il valore del nostro lavoro e dei nostri diritti. Su questo molti dei gruppi di produttori del Commercio Equo avrebbero da insegnarci tanto.

Ci spieghi il sistema bancario e del credito?

Non mi sento francamente all’altezza di spiegare l’attuale sistema bancario e del credito. Posso però raccontare in poche battute la mia esperienza. Sono presidente dell’associazione di volontariato Sott’e’ncoppa, attiva dal 1999. Siamo impegnati in numerosi progetti tra cui lo sportello antiviolenza Lilith, che offre consulenza legale e psicologica gratuita per donne vittime di violenza (www.sportellolilith.it ) e di attività di “messa alla prova” per minori che hanno come pena sostitutiva al carcere lo svolgimento di attività di utilità sociale.

Ebbene, nessun istituto di credito avrebbe mai investito e dato credito, appunto, ad un’organizzazione di volontariato ne tantomeno parlando e presentando come progetto quello di uno sportello d’ascolto. Invece in Banca Popolare Etica non solo abbiamo trovato il sostegno economico necessario ma anche un ottimo aiuto nel valutare le nostre scelte economiche indirizzandole al meglio, e, sostanzialmente, posso affermare che senza Banca Etica moltissimi dei nostri progetti non si sarebbero potuti realizzare. Più in generale va detto che il sistema di credito bancario e creditizio oggi sono totalmente concentrati sulle speculazioni finanziare e sono lontani anni luce dalla vita reale e dalle necessità di privati ed aziende, per non parlare poi degli investimenti nel settore delle armi.

Qual è il plus di questo sistema bancario?

Banca Popolare Etica ( www.bancaetica.it ) si differenzia soprattutto in ciò che per loro risulta “finanziabile”:

  • sistema di welfare: servizi sociosanitari, housing sociale, microcredito assistenziale;
  • efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili: coibentazione immobili, cogenerazione, solare termico, solare fotovoltaico, eolico, idroelettrico;
  • ambiente: gestione dei rifiuti, riciclaggio delle materie prime, produzioni eco-compatibili;
  • biologico: produzione e commercializzazione di prodotti biologici;
  • cooperazione internazionale: cooperazione allo sviluppo riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e/o da Istituzioni Sovranazionali, microfinanza, finanza etica e solidale;
  • animazione socio-culturale: educazione, cultura, sport per tutti, centri giovanili, ecc.;
  • commercio equo e solidale
  • realtà economiche con forte connotazione sociale come le organizzazioni che gestiscono beni confiscati alla mafia;
  • impresa sociale e responsabile: attività imprenditoriali che, facendo riferimento ai principi dell’ ‘economia civile’, contemplino anche l’inserimento di criteri sociali, solidali e ambientali (c.d. Di Responsabilità Sociale d’Impresa – RSI), superando la dicotomia “profit/non profit” e privilegiando, invece, il concetto di “beneficio sociale per la comunità locale”;
  • credito alla persona: fabbisogni finanziari primari (prima casa, mezzi di trasporto, ecc.) dei soci di Banca Etica e dei dipendenti o aderenti alle realtà socie della Banca.

Ed in ciò che ricade nelle attività non finanziabili:

  • produzione e commercializzazione di armi; attività con evidente impatto negativo sull’ambiente; utilizzo e sviluppo di fonti energetiche e di tecnologie rischiose per l’uomo e l’ambiente;
  • sfruttamento del lavoro minorile, violazione dei diritti della persona, non rispetto delle garanzie contrattuali;
  • attività di ricerca in campo scientifico che conducano ad esperimenti su soggetti deboli o non tutelati o su animali;
  • allevamenti animali intensivi che non rispettino i criteri previsti dagli standard della certificazione biologica;
  • esclusione/emarginazione delle minoranze o di intere categorie della popolazione;
  • rapporto diretto con regimi che notoriamente non rispettino i diritti umani e/o che siano gravemente responsabili della distruzione dell’ambiente;
  • mercificazione del sesso;
  • gioco d’azzardo.

Ci parli del vostro sogno realizzato: l’Equobar!

Questa sensibilità ed interesse per la tutela del lavoro che un gruppo di giovani quindicenni aveva si è prima canalizzata in un’associazione di volontariato nata nel 1999 ed ancora oggi esistente: l’associazione “Sott’e’ncoppa” per poi concretizzarsi in un’impresa sociale nel 2008.

L’Associazione Sott’e’ncoppa nasce dalla necessità di avere uno spazio di aggregazione sociale che rispondesse a bisogni più profondi, che non si limitasse a semplici momenti di svago. Nel Commercio Equo e Solidale, al quale abbiamo subito aderito, abbiamo trovato una possibile risposta alla nostra esigenza di recuperare una socialità fondata sui valori della solidarietà e della collaborazione nell’interesse comune.

Il sogno, realizzato il 28 marzo del 2008, di aprire un “Equobar” nasce dalla forte esigenza di concretizzare lo slogan:”Vuoi cambiare il mondo? Comincia con un caffè!”. L’esigenza è quella di offrire, a noi stessi e a tutte le persone, la possibilità di consumare, gustare e trascorrere un po’ di tempo compiendo una scelta precisa ed etica!

L’attenzione ai prodotti è duplice: da un lato i cosidetti coloniali come banane, cacao, caffè, zucchero e dall’altro le produzioni del territorio, dette oggi a kilometro zero. La modalità di lavoro è sostanzialmente la stessa, ovvero:
– relazioni dirette con i produttori, eliminando gli intermediari che speculano
– rispetto dell’ambiente
– privilegio delle piccole produzioni
– riconoscimento di un prezzo equo
Questi elementi oggi valgono sia per i paesi in via di sviluppo che per le nostre produzioni agricole ed artigianali, per questo oltre al circuito del Commercio Equo ci relazioniamo fortemente anche con realtà come Slow Food che incarna perfettamente i principi del “buono, pulito e giusto”.

 

WWDC 2013: Apple presenta le novità al keynote, scopriamole insieme!

WWDC 2013: Apple presenta le novità al keynote, scopriamole insieme!

WWDC 2013: Apple presenta le novità al keynote, scopriamole insieme!

Grande attesa per l’edizione numero 24 della conferenza annuale degli sviluppatori del mondo Apple (Worldwide Developer Conference 2013): alle 19 (ora italiana) sarà dato il via, come sempre atteso da milioni di persone in tutto il mondo.

Dopo avervi annunciato qualche rumour d’oltreoceano, andiamo a scoprire le novità “live” dal palco del Moscone Center di San Francisco (è possibile seguire la diretta streaming tramite il sito Apple).

LIVE BLOGGING

Partiti! Prima un video, poi Tim Cook sul palco. Comincia la WWDC 2013.

WWDC 2013: Apple presenta le novità al keynote, scopriamole insieme!

Alcuni dati introduttivi: edizione numero 24 della WWDC. Da 60 paesi i partecipanti, biglietti sold out in 71 secondi!

Aggiornamento sui negozi Apple: 1 milione di visitatori al giorno, 407 stores in 14 paesi (nuovo store di Berlino appena aperto). 50 Miliardi di App scaricate, con 575 milioni di account nel loro store (più di qualsiasi altro store su Internet). Hanno pagato 5 Miliardi agli sviluppatori solo lo scorso anno per il loro lavoro!

Il campo di sviluppo accomuna grandi e piccoli sviluppatori, entrambi possono realizzare successi incredibili. Come per esempio la compagnia Anki, che porta l’intelligenza artificiale e la robotica nelle nostre vite quotidiane (sul palco il CEO di ANKI che fa una dimostrazione con delle macchinine, con qualche problemino 🙂 ).

WWDC 2013: Apple presenta le novità al keynote, scopriamole insieme!

OS X

72 milioni di Mac users, il doppio di 5 anni fa. iMac e Macbook pro sono i numeri 1 di vendita nella loro categoria in USA.

28 milioni di Mountain Lion installati, best seller dei sistemi operativi mac. 35% i mac user che hanno fatto upgrade, meno del 5% gli utenti Windows per Windows 8!!

OS X: Mavericks! Il nuovo sistema operativo Apple (disponibile in autunno).

OS X Mavericks

Le caratteristiche di OS X

Credits @ http://techcrunch.com/2013/06/10/live-blog-wwdc-2013-keynote/

La prima novità è Finder con le Tabs, poi la possibilità di usare tag per i documenti.
Multiple display (ottimizzazione, finalmente) per aumentare la produttività. Sui due schermi appaiono sia la barra del menù sia il dock. Si può lavorare indipendentemente (anche fare dragging tra i display).

Ora anche la Apple TV può diventare un monitor esterno!

OPEN GL 4

OpenGL 4, nuovo nato per bilanciare prestazioni e durata della batteria. Mavericks si prenderà cura della memoria attiva ed abbandonerà quella inattiva, grazie a “compressed memory”. Più reattività, maggior risparmio della batteria.

Safari

Safari

1,44 volte più veloce di Chrome e usa molta meno Ram degli altri browsers. Nuova barra laterale con Bookmarks e reading list. Miglior scrolling, meno lag e risparmio di CPU rispetto ai competitor!

Nella Sidebar di Safari si possono prendere links condivisi su Twitter, si possono mettere nei bookmark con un click e fare re-share. Se si arriva alla fine di un articolo presente nella reading list, si passa automaticamente al successivo.

Safari

iCloud Keychain

iCloud Keychain

Tutte le password in un portachiavi, criptato e condiviso tra i Mac e gli iDevices. Safari può anche suggerire password e possono anche essere salvate le carte di credito, senza però il codice di sicurezza.

Centro notifiche

Miglioramenti per il centro notifica: si può rispondere a Tweet istantaneamente, cancellare email con un click, rispondere a Facetime. Si hanno anche le notifiche di iOS sul Mac.

Calendar

Calendar

Design “flat”, molta più integrazione con Facebook, informazioni su tempo e traffico. Ad esempio si può anche vedere nei dettagli del calendario quanto tempo si impiegherà per andare a un evento, e il Calendario suggerisce l’ora in cui partire.

Maps

Maps

Il team di Maps sta facendo super lavoro, con aggiornamenti continui: ora si possono mandare i percorsi direttamente dal Mac all’iPhone!

iBooks

Completamente ridisegnato, interfaccia “flat” anche qui.

MacBook Air

Batteria potenziata (all day battery Life), nuova piattaforma Intel Haswell con 2core, grafica 40% più veloce della generazione precedente. 11 Pollici va da 5 ore a 9 di autonomia, il 13 pollici va da 7 ore a 12! 1 second wakeup.
Nuovo wifi 802.11ac! No retina display. Disponibile da oggi!

Mac Pro

Non è semplicemente un re-design, è rivoluzionario: qual è il futuro delle macchine Pro?
Forma cilindrica, Intel Xeon a 12 core, processore 256bit, 1,866 DDR3 di ram, storage flash (10 volte più veloce di ogni HD che si possa installare in un Mac Pro precedente).
Standard DUAL workstation GPU e supporta la tecnologia video del futuro 4K.

E’ 1/8 del volume del vecchio MacPro. Le periferiche da poter agganciare sono tutte esterne, ecco perché è così piccolo.

E, non ultimo particolare, è “designed in California, Assembled in Usa”.

iCloud

300milioni di account. Facebook ha impiegato 5 anni per raggiungere questi numeri. 800 miliardi di iMessage, 7,4 trilioni di notifiche push. iCloud sarà integrato nella prossima generazione di iWork.

iWork

Nato sul Mac, presente su iOS e da oggi iWork è su iCloud, accessibile da qualunque Mac o Pc via Browser!
iWork for iCloud sincronizza tutti i documenti tra computer. Anche i documenti Office, possono essere trascinati in iWork ed editati. Permette di fare tutto quello che si farebbe su una versione desktop, ma sul web.
Si possono vedere le presentazioni dal browser quindi, anche con animazioni 3D. Su Windows funziona, ovviamente, sia su Chrome che su IE. Disponibile da oggi come beta per i developer.

iOS 7

600 milioni di devices con iOS venduti!

Uso del Web: 50% più alto su iPhone rispetto alle altre piattaforme, su iPad è 82% contro il 18 delle altre!

Customer satisfaction al 97% per gli iOs devices (secondo JD Power). Il 93% degli iOS users usa iOS6. in contrasto con la frammentazione di Android. Più di un terzo degli utenti Android usa un sistema operativo rilasciato nel 2010!
Per gli sviluppatori questa frammentazione è un ostacolo.

iOS 7 sarà compatibile con iPhone 4 e successivi, iPad 2 e successivi, iPad mini e iPod Touch 5th generation (e sarà disponibile sempre in autunno).

Nuova user interface! Nuovo logo minimal. Ive, nel video di presentazione, dice che il design definisce moltissimo della nostra esperienza. Tutto nella sfida di semplicità, chiarezza, efficienza. Portare ordine nella complessità.

Nuovo “slide to unlock”. Effetti traslucidi (ad esempio si può vedere sotto la tastiera). 3D home screen. Vero multitasking (si può fare swipe tra le app).

Lock screen semplice, design Flat. Nuove icone. Muovendo il device, questo traccia i movimenti e usa la parallasse per fare vedere dietro le icone. Apple ha voluto dare più senso ad ogni pixel dei display retina con iOS 7!

Ogni app è stata ridisegnata (game Center, il meteo, ecc).
Si può finalmente avere accesso rapido alle varie funzionalità tipo wifi, bluetooth grazie al bottone dedicato. Nel Control Center anche la torcia oltre a modalità aereo, luminosità, Airdrop e Airplay!
Il Control center si può avviare anche dentro le app. In iOS 7 il multitasking è totale, con attenzione a ottimizzare la batteria.

Il sistema monitora quanto usi le app e le più usate le tiene pronte per avviarle rapidamente!

Safari per iOS

Nuovo Safari con gestures stile Chrome. Mutua molte delle funzionalità del fratello maggiore in Mavericks.

Camera

Nuova app di foto con filtri alla Instagram. Ri-organizzato lo streaming foto: le foto verranno riorganizzate in “momenti” (categorizzerà le foto in base alla location e alla data).
Nuove gestures anche per le foto (pinch per raggrupparle con ottimo effetto “mattoncini”), le foto possono essere condivise o con Airdrop o con i social.

Siri

Nuove voci (anche maschile), nuove istruzioni possibili (accendi Bluetooth, aumenta la luminosità, ecc). Twitter è integrato, Wikipedia e anche… Bing! 🙂

iOS in the car: si può avere iOS integrato nel display della vettura compatibile e utilizzare anche il telefono tramite Siri (quindi eyes free). 16 costruttori supporteranno questo dal 2014.

App Store

Nuovo App store e nuova sezione, app popolari vicino a te. Finalmente l’app store aggiorna le app automaticamente.
Nuovo player musicale e… iTunes Radio!

iTunes Radio

Integrato nell’app Musica, serve a scoprire nuove canzoni. Creabili delle Stazioni musicali con vari artisti, se si guarda nella cronologia si possono vedere tutte le canzoni ascoltate e scaricarle (non viene specificato se si può fare musica offline, come con Spotify).
Gratuito con pubblicità, e se hai iTunes Match, sarà ad-free. Brani acquistabili con un click.

Face Time audio (quindi chiamate sulla rete Internet senza video) e notifiche sincronizzate tra i devices. Si possono anche bloccare le persone in iMessage.

Innovation Lions, la nuova categoria per celebrare la creatività al Cannes Lions

 

Il Cannes Lions International Festival of Creativity ha annunciato la shortlist della nuova categoria Innovation Lions in vista dell’edizione 2013.

L’obiettivo di questa nuova categoria è onorare la tecnologia e l’innovazione che ha guidato l’idea creativa e che l’ha resa possibile. Un totale di 270 lavori provenienti da 40 paesi sono stati accolti nella categoria appena citata.

La giuria, guidata dal presidente David Droga, fondatore dell’agenzia Droga5, ha seguito e analizzato tutte le idee presentate per poi  arrivare a selezionare una rosa di 25 idee. I lavori selezionati saranno presentati alla giuria di Cannes che discuterà quali sono degne di portare a casa il primo Innovation Grand Prix.

Tra i finalisti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Brasile e le agenzie Ogilvy New York, Leo Burnett, e il Google Creative Lab.

Per la prima volta nella storia del Festival, i delegati saranno invitati nella stanza della giuria, per assistere alle presentazioni dal vivo, che si svolgeranno Sabato 15 e Domenica 16 Giugno presso il Palais des Festivals, a Cannes. I vincitori saranno annunciati e premiati sul palco del Festival, Martedì 18 giugno.

David Droga dice: “Nuova categoria, nuove aspettative, stessa emozione. Non vedo l’ora di vederla  letteralmente prendere vita a Cannes. “

Il Cannes Lions è il più prestigioso evento internazionale di pubblicità e di comunicazione nel mondo, con sedici categorie di premiazione e celebra le più grandi idee, tecnologie e opere creative.

Dal 16 al 22 Giugno, con relatori d’eccezione, si offriranno stimoli e lezioni di formazione professionale uniche.

Adobe ti fa il fotoritocco alla fermata del tram [VIDEO]

Una fermata dell’autobus e tante telecamere nascoste. Un furgoncino parcheggiato. Dentro, un uomo che scatta decine di foto e un altro posizionato davanti ad un pc. State pensando alla scena di un poliziesco, vero? Invece stiamo descrivendo l’ultimo ambient di Adobe, “Photoshop Live – Street Retouch Prank“.

Protagonisti degli inconsapevoli passeggeri che, seduti nella pensilina in attesa del prossimo tram, hanno assistito all’editing in tempo reale delle loro foto, proiettato negli schermi laterali illuminati prima occupati da tradizionali affissioni. Tutta opera di un fotografo e di un grafico posizionati dentro il veicolo e pronti a trasformare la giornata di queste persone.

L’iniziativa è stata progettata in occasione dei Creativity Days, serie di eventi itineranti targati Adobe che dal 20 maggio scorso fino al 30 giugno stanno toccando 14 città dell’EMEA, tra cui anche Milano.

Adobe riprende il filone delle tante campagne, amatoriali e non, che hanno visto i software di editing e foto ritocco, Photoshop in primis, diventare oggetto di parodie e critiche per via del loro utilizzo ritenuto spesso eccessivo e straniante (l’ultima della quale abbiamo aprlato, ad esmepio, è la campagna di Dove “Thought Before Action“). Il brand ribalta completamente il senso e il sentiment legato a questi strumenti con questa campagna, dove fotoritocco diventa sinonimo di creatività e creazione di mondi e situazioni nuovi.

Perché è virale? Perché l’intrattenimento, specie quando è “disinteressato”, ci rende protagonisti e ci coglie di sorpresa dove meno ce l’aspetteremmo, ci piace e ci fa sorridere!

Un aiuto alla crisi: Invitalia chiude l'accesso ai fondi

Dal 26 aprile 2013 non è possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per autoimpiego e autoimprenditorialità di Invitalia, regolati dal D. Lgs. 185/2000.

A chiare lettere, nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo, si legge che “per esaurimento delle risorse finanziarie relative agli incentivi previsti dal Decreto Legislativo 185/2000 (Avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 24.04.2013), dal 26 aprile 2013 non è possibile presentare nuove domande di ammissione alle agevolazioni per l’Autoimprenditorialità”.

Lavoro autonomo, microimpresa e franchising le categorie finanziate da Invitalia

Invitalia ha finora sostenuto, non senza polemiche sulle modalità e sui tempi di erogazione delle risorse, la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione, attraverso iniziative per il lavoro autonomo in forma di ditta individuale (con investimenti non superiori a € 25.823), per la microimpresa in forma di società di persone (con investimenti fino ad un massimo di € 129.114) e per il franchising in forma di ditta individuale o di società, da realizzare con Franchisor accreditati con l’Agenzia.

Le agevolazioni finanziarie previste riguardavano gli investimenti con contributi a fondo perduto e mutuo agevolato, la gestione e i servizi di assistenza tecnica e gestionale. Accedere a questi fondi prevedeva un sistema piuttosto macchinoso di compilazione di documenti, contenenti anche il piano d’impresa con particolare attenzione alla coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale, ed un colloquio finalizzato alla verifica del possesso delle conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione dell’iniziativa proposta.

Nel 2011 Invitalia ha ricevuto circa 9.500 domande, di cui poco meno di 3 mila ammesse alle agevolazioni, contribuendo comunque alla creazione di startup, soprattutto in forma di ditta individuale, uno dei tipi di impresa più presenti sul territorio nazionale, ma anche più penalizzati rispetto all’accesso al credito.

Crisi occupazionale e accesso al credito

Queste forme di agevolazioni e di finanziamento, costituivano un vero e proprio salvagente in una situazione occupazionale critica come quella degli ultimi anni, in cui il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 83 mila, è aumentato nell’aprile 2013 dello 0,7% rispetto al mese precedente, con una crescita su base annua del 13,8% che riguarda sia la componente maschile sia quella femminile. Il tasso di disoccupazione si attesta al 12,0%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo e di 1,5 punti nei dodici mesi. (Fonte dati Istat)

Con l’esaurimento dei fondi di Invitalia e con il mancato rifinanziamento delle erogazioni, diventa ancora più difficile la costituzione di nuove realtà imprenditoriali, sebbene supportate da ampie competenze ed accompagnate da un coerente piano di investimento. Appare incomprensibile che questi tagli colpiscano un settore trainante per l’economia, contribuendo a limitare ulteriormente le possibilità di crescita e di impiego soprattutto per le fasce giovanili, sprovviste di risorse proprie, ma cariche di idee innovative.

Parallelamente, stupisce che a questa mancata erogazione di capitali verso le startup si accompagni, su un altro versante, una ben pubblicizzata operazione di finanziamento e accesso al credito agevolato per le attività già esistenti, con il microcredito per le PMI.

Quale sviluppo è possibile senza un piano coordinato?

Ancora una volta l’intempestività di un’erogazione rispetto ai tagli su altri tipi di finanziamento rischia di vanificare la creazione di un piano di sviluppo complessivo e concretamente produttivo per l’economia nazionale, eliminando l’effetto galvanizzante, per i privati e per i mercati, dovuto alla reale possibilità di accedere  a fondi destinati alla creazione e alla crescita di piccoli comparti imprenditoriali, che costituiscono l’ossatura del sistema economico italiano con forti ricadute sul PIL.

App of the Week: Videon, registra video perfetti con il tuo iPhone!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Diciamolo, la registrazione di video sull’iPhone è un po’ limitata in quanto a editing e funzionalità varie ed eventuali. Ma l’app di questa settimana ci viene in aiuto: ovviamente, sto parlando di Videon!

Sviluppata grazie al supporto di professionisti del settore cinematografico, lo scopo di Videon è semplice: creare video perfetti!

Grazie a Videon, infatti, potrai registrare video avanzati, con tante funzionalità ben specifiche. Tra le tante cose, per esempio, potrai effettuare lo zoom in tempo reale, impostare a monte il frame rate (da 24 a 30 fps), scegliere la risoluzione che il video dovrà avere (dalla più bassa al Full HD), attivare lo stabilizzatore video, etc.. Ma la lista è davvero lunga!

Puoi mettere in pausa un video mentre riprendi, e ricominciare a registrare in un secondo momento; puoi anche scattare degli snapshot (scattare foto durante la ripresa video, funzione attiva dall’iPhone 4 in poi); inoltre, puoi impostare il focus su un determinato punto dell’immagine e mantenerlo bloccato per tutta la registrazione.

Queste sono alcune delle caratteristiche principali dell’applicazione. Una volta registrato il video, potrai salvarlo nel rullino fotografico (dal quale puoi anche importare i tuoi video per effettuarne l’editing) o nei documenti all’interno dell’app. Infine, c’è tutta una parte dedicata all’editing, grazie alla quale avrai la possibilità di gestire ed applicare effetti di colore (esposizione, tonalità, saturazione, contrasto, luci, ombre, seppia, b/n, etc.), di ridurre la qualità di un video, di aumentare o ridurre la velocità di una registrazione oppure di unire due o più video fra loro.

Tutte le modifiche sono visualizzate in tempo reale grazie ad un’anteprima avanzata. Di seguito, un video sul funzionamento di Videon.

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Videon è disponibile per iPhone sull’App Store, al prezzo di € 2,69.

Seo vs Content Marketing: quale agenzia scegliere?

seo vs content marketing

Quando un’azienda inizia a crescere, è il momento di rivolgersi ad un’agenzia di marketing esterna. Il motivo è presto detto: hai bisogno di aiuto, velocemente, e non hai tempo di costruire un team interno che abbia tutte le competenze e la giusta esperienza. Hai bisogno di una macchina già pronta e ben rodata, quindi l’esternalizzazione è la scelta più appropriata.

Ma quale agenzia scegliere? Una che fa SEO, una che fa Content Marketing o una che vanta di saper fare tutte e due cose assieme?

Uno dei motivi di più grande confusione è il fatto che SEO e Content Marketing sono spesso usati come sinonimi. In realtà non lo sono e molti non hanno percezione delle differenze che passano tra i due approcci.

La differenza tra una SEO agency e un’agenzia di Content Marketing

Prima di stabilire i pro e i contro dei due tipi di agenzia, è importante capire in cosa esse si differenziano e in cosa sono simili.

Le agenzie SEO si focalizzano sul dato. Tutto gira attorno all’analisi delle metriche dei motori di ricerca, all’individuazione delle keyword a più alto tasso di ricerca, alla determinazione del grado di competitività di una determinata keyphrase. L’obiettivo è quello di ottimizzare il contenuto per posizionarsi in cima alla lista di risultati organici dei motori di ricerca.

Le agenzie di Content Marketing, invece, studiano l’organizzazione dell’azienda, il ciclo di acquisto e il pubblico di riferimento per produrre contenuti utili al tipo di target scelto. L’attenzione non è riposta tanto sulle metriche di ricerca, quanto piuttosto sul modo in cui i contenuti sono scritti al fine di incoraggiare l’engagement.

Un’agenzia di Content Marketing farà tutto quello che è necessario per rendere il contenuto rilevante per il tuo pubblico di riferimento, anche investire massicciamente nell’offline.

In sintesi, quali sono le differenze e quali le somiglianze?

La differenza sta tutta nel tipo di dati assunti come driver decisionali. La SEO prende le sue decisioni muovendo dalla web analytics. L’agenzia di Content Marketing approfondisce l’analisi del tipo di business e dell’audience di riferimento.

Le due agenzie sono invece simili nell’avere tutt’e due un approccio sintetico-induttivo. Entrambe le agenzie partono dai dati per creare i migliori contenuti possibili. Nella migliore strategia di marketing possibile, SEO e Content Marketing sono leve complementari usate in maniera che l’una integri l’altra.

Questo significa che dovrai assumere sia una SEO agency che un’agenzia di Content Marketing? Non è detto.

Come scegliere l’agenzia giusta?

Dipende da quale fase del suo ciclo di sviluppo sta vivendo la tua azienda.

Nella maggior parte dei casi il lavoro di una agenzia di Content Marketing è preliminare a quello della SEO. È necessario infatti prima di tutto individuare con precisione il target di riferimento e ricostruire l’intero ciclo di acquisto per capire come creare contenuti invisivi.

Solo dopo diventa importante dare adeguata visibilità ai tuoi contenuti con la SEO.