Quanto si deve spendere per i servizi SEO? [Parte 1]

La Seo non costa troppo: cos'è e quanto costa l'investimento da dedicare al posizionamento ottimale dei contenuti dei propri siti sui motori di ricerca

Sappiamo bene che la Search Engine Optimization, ovvero l’attività di ottimizzazione dei contenuti nelle pagine internet consente agli utenti il reperimento di un sito web, qualificato su questi contenuti, aumentando il traffico generale che il sito riceve, ma soprattutto il traffico qualificato che corrisponde all’utenza target a cui i contenuti si rivolgono, che in termini di business si traducono in aumento di visibilità e opportunità di buoni affari.

Ecco perché oggi qualsiasi azienda deve decidere quanto spendere per la SEO, cioè quanto budget dedicare alla garanzia di farsi rintracciare in rete e posizionare in maniera ottimale i contenuti dei propri siti sui motori di ricerca.
Vediamo allora in breve in cosa consiste questa spesa.

La coda lunga della SEO

Innanzitutto bisogna essere consapevoli di cosa significhi investire nella SEO.

Pensate alla SEO come un investimento a lungo termine: abbiamo appreso da alcune nostre case history che il successo non è stato ottenuto attraverso campagne pubblicitarie aggressive o grandi spinte nella comunicazione, bensì da altre strategie molto più sottili.
Se è vero che campagne marketing possono avere il loro importante ruolo perché l’azienda possa farsi conoscere, è ancora più vero che i risultati più duraturi si ottengono proprio grazie al lavoro che si intraprende con la SEO.

Questo è un lavoro che tra l’altro va sempre rinforzato nel tempo, così man mano che verranno apportati aggiornamenti ai siti, anche il lavoro di SEO e il posizionamento cambieranno. La rete è piena di concorrenti, di classifiche e di feedback che vengono rilasciati dagli utenti rispetto a quello che si trovano davanti quando navigano su internet, inoltre il cambio di algoritmi e l’ingresso di nuovi concorrenti fanno sì che non basti semplicemente impostare correttamente una sola volta i contenuti dal punto di vista SEO.

Ecco perché l’investimento comprende anche un monitoraggio costante per mantenere ottimale il posizionamento del proprio sito web, così come i contenuti di alto livello che devono accompagnare in maniera intelligente questo lavoro.
Non basta farsi trovare, insomma, ecco perché la spesa in SEO non corrisponde allo shopping per agenzie a caccia dei prezzi più bassi. Si tratta di trovare, se mai, un’agenzia SEO che definisca seriamente il campo di applicazione dei propri servizi e sappia anche prendersi il tempo per aiutarci a comprendere e gestire in autonomia la gestione dei nostri contenuti.

Se non siamo esperti o non abbiamo abbastanza tempo da dedicare anche a questo lavoro, la decisione più intelligente resta sicuramente quella di affidarsi a chi lo è e pagare quello che serve per mantenere il sito rintracciabile dalle persone che stanno cercando ciò che contiene.

I modelli di pagamento SEO adottato dalle agenzie

La maggior parte delle agenzie SEO offre in genere quattro forme principali di servizi e di pagamento:

1) Fermo mensile: i clienti pagano una tariffa fissa al mese in cambio di un concordato di gamma di servizi. Il fermo mensile è il modello di pagamento più comune, perché fornisce il massimo ROI. Gli accordi di fermo mensile di solito includono regolari rapporti di analisi, i miglioramenti contenuti on-site, comunicati stampa, link building, ricerca di parole chiave e di ottimizzazione.

2) Contratto di servizi a prezzo fisso: quasi tutte le agenzie SEO vendono servizi oggetto del contratto prima che il cliente sia pronto ad impegnarsi con un fermo mensile, selezionando così i servizi oggetto del contratto che il cliente desidera veder realizzati. I servizi che un’agenzia SEO offre sono spesso pubblicizzati sul loro sito, insieme a un prezzo. Un tipico esempio di questo è un audit SEO sito web che può aiutare a determinare i punti di forza e di debolezza in presenza del cliente online, analisi della concorrenza, così come parole chiave che hanno il più alto potenziale per tornare ROI positivo esistenti. Ad ognuno di questi obiettivi corrisponde un tariffario di servizi specifici che permettono di raggiungerlo.

Dal mio punto di vista, questo è il miglior modo per definire i propri obiettivi e la propria spesa di investimento in Seo.

3) Pricing basato su un progetto: le spese di progetto sono simili ai servizi oggetto del contratto, salvo che si tratti di progetti personalizzati creati appositamente per un cliente. I prezzi variano a seconda del progetto. Ad esempio, un negozio di prodotti tipici locali può chiedere ad un’agenzia SEO di lavorare sul marketing online localizzato. Il cliente può quindi decidere che l’agenzia debba occuparsi anche della propria gestione dei social media: è su questi servizi che l’agenzia SEO deciderà la portata (il tempo da investire per gli obiettivi da raggiungere di volta in volta) e il costo del progetto per un determinato arco di tempo.

4) Consulenza: la consulenza comporta una tariffa oraria, una tariffa “a progetto” o una tariffa ad obiettivi raggiunti in cambio di servizi o informazioni specializzate per un determinato settore.

Poiché i modelli di pagamento si mixano tra loro, in termini di soldoni, si tratta di considerare una spesa da 750 a 5000 euro al mese in base alla grandezza dell’azienda.

Nella seconda parte di questa rassegna dei costi elencherò anche le variabili di prezzo da considerare, comprese quelle di cui sospettare. Vi aspetto qui domani per continuare a parlarne.