12 luoghi comuni sul Content Marketing da smentire!

Facciamo un po' di chiarezza sul Content Marketing, questo sconosciuto.

Questo articolo è una libera traduzione di “12 Common Misconceptions about Content Marketing” di Susanna Gebauer.

Non è semplice parlare di Content Marketing, perché si tratta di un concetto in continua evoluzione.
I marketers dei contenuti devono essere sempre aggiornati sull’argomento e devono costantemente perfezionare le loro tecniche.

Si stanno diffonendo alcune false idee sul concetto di content marketing e noi, sulla base dell’articolo di Susanna Gebauer di Exploreb2b, vogliamo indicarvele, per evitarvi errori.

1) Il content Marketing è un concetto nuovo

Erroneamente si crede che il concetto di Content Marketing sia entrato recentemente a far parte del bagaglio di un marketer. In realtà, è possibile far risalire il concetto di content marketing addirittura ad un periodo antecedente la nascita di internet, intorno al 1900. Come mostrato dall’infografica riportata, è possibile ricondurre il concetto alla Guida Michelin.

Il pericolo, quando si ignora che qualcosa abbia un passato, è di non imparare da esempi di successo di ieri e non riuscire ad avere successo domani.

2) Il Content Marketing è Digital

Come detto precedentemente, il Content Marketing ha una lunga storia alle spalle. Gli uomini d’affari hanno per secoli realizzato contenuti di marketing senza associare ad essi un termine specifico.

Conferenze, seminari, workshop, articoli su riviste di settore, articoli generici, report industriali, articoli per i clienti, riviste speciali, guide e pubblicazioni: il Content Marketing rappresenta l’arte di produrre e promuovere contenuti utili e pertinenti. Pensare di poter ridurre il content marketing all’utilizzo dell’online, limita il raggio d’azione. Infatti, solo perché il internet offre nuovi modi per raggiungere il pubblico, non si possono ignorare gli strumenti tradizionali.

3) Creazione di contenuti è “Content Marketing”

Il Content Marketing non si riduce alla sola creazione di contenuto. Quando si usa questo concetto, si fa piuttosto riferimento alla creazione di una comunicazione e interazione con il pubblico. Bisogna per questo avere chiari il target di riferimento e quali obiettivi si vogliono raggiungere. A seconda della strategia da attuare, sarà necessario un calendario editoriale che includa anche i servizi offerti dalla propria azienda inerenti alla strategia che si vuole adottare.

4) Avere cura dei propri contenuti

Bisogna evitare di ridurre i propri contenuti alla mera condivisione di quelli altrui in quanto non è sufficiente per diventare un leader di pensiero o per emergere come un esperto nel campo del content marketing. Le proprie opinioni, le proprie idee e i propri concetti sono parte della nostra personalità e delle nostre esperienze. Non bisogna rischiare di diventare moltiplicatori delle strategie di contenuti di altre persone.

5) Conta la qualità e non la quantità

7 strategie di content marketing da non perdere

Pensare di fare a gara con chi realizza il numero più alto di contenuti non è la strategia migliore. Bisogna considerare che si può ottenere massima efficacia anche con un “contenuto” nei punti vendita o attraverso i canali giusti. Infatti, tale tipo di strategia permette di ottenere feedback immediati ed evitare di fare spamming.

6) Fare SEO è Content Marketing

Google è un amico dei buoni contenuti ed è un potente strumento per dare al vostro contenuto l’attenzione che merita. Ma la produzione di contenuti per i motori di ricerca non è marketing dei contenuti e l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca non necessariamente avrà successo nel marketing dei contenuti.

Concentrandosi sulle strategie di contenuti SEO, si lasciano fuori tutte le altre possibilità che il content marketing ci riserva. Produrre contenuti di qualità che piacciano al pubblico, producono backlinks che migliorano le posizioni di ricerca. Google ama i contenuti di qualità.

7) Il Content Marketing è per Google

Se si stanno creando contenuti per Google, si sta facendo SEO, e SEO, come detto precedentemente, non è il marketing dei contenuti. Il  marketing dei contenuti si rivolge alle persone: il target di riferimento scelto. Un contenuto è significativo, interessante, istruttivo e divertente ed è creato per parlare al tuo pubblico e non a Google.

8 ) Il Content Marketing non è per Google

No, non siamo impazziti e ora capirete il perchè di questo titolo al paragrafo. Anche se il Content Marketing non è SEO e non deve concentrarsi sulla soddisfazione di Google, il SEO può trarre profitto dagli sforzi di content marketing. Anzi bisogna far in modo che Content Marketing e SEO vadano di pari passo.

9) Tutto ciò che è incluso nel calendario editoriale è content

Cosa può essere considerato contenuto e cosa no? Il confine, soprattutto nel social media marketing, è veramente labile e i consigli per definirli al meglio sono:

  • Se cinguettiamo link e immagini, i link e le immagini sono contenuti, mentre i tweet no.
  • Se si posta una dichiarazione, il tweet potrebbe essere considerato il contenuto, a seconda della dichiarazione e e del pubblico a cui ci si rivolge
  • Se si realizza un sito di barzellette e si twittano battute, i tweet sono decisamente content.

10) Pensare di operare in un settore troppo tradizionale per fare Content Marketing

Riportiamo una citazione di Lisa Barone di Overit:

“Lamentarsi del fatto che il proprio settore non sia glamour dice due cose su di voi:

– che non si comprendono pienamente i propri clienti;

– e che si è noiosi.

L’opportunità di creare contenuti di alta qualità c’è, indipendentemente da ciò che oggetto del nostro business: significa che l’argomento del nostro content non deve essere necessariamente concentrato su di esso.

Bisogna trovare argomenti che siano interessanti oppure creare contenuti che ruotino attorno alle discussioni di cui sono appassionati i nostri clienti”.

11) Il Content Marketing è la strategia giusta in ogni circostanza

Il Content Marketing non può diventare il nuovo Santo Graal di cui tutti i marketers sono alla ricerca. Come per qualsiasi strategia di business è necessario valutare se sia davvero il concetto giusto per voi e la vostra situazione. Alla fine si potrebbe arrivare alla conclusione che il content marketing non sia la strategia migliore, più efficiente e più efficace e si dovrebbe piuttosto optare per altro.

La maggior parte delle aziende possono trarre profitto da una strategia di contenuto ben progettato ma bisogna sempre chiedersi se la nostra possa essere la strategia migliore da attuare.

12) Il Content Marketing è una campagna

Joe Pulizzi, nel suo recente articolo sul Content Marketing Institute, ha dichiarato:

”  Il Content marketing non è una campagna – è un approccio, una filosofia e una strategia di business. “

E’ da questa frase che ha preso vita l’articolo di Susanna Gebauer, uno dei fondatori della editoria sociale e del content marketing per la piattaforma exploreB2B, e che noi abbiamo deciso di riportarvi.

Perché si può realizzare un video, un articolo o eBook, ma questo non farà di noi dei marketers di contenuti e non renderà le nostre aziende di successo. Il content marketing è molto più che il contenuto, è la combinazione strategica e ben armonizzata tra produzione, pubblicazione, condivisione.

Comunicare e interagire intorno al contenuto ed essere parte delle discussioni avendo chiaro il proprio obiettivo, questo è Content Marketing!

E voi cosa ne pensate?

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