HackInTheBox, la conferenza europea su hacking e sicurezza [EVENTO]

HackInTheBox, la conferenza europea su hacking e sicurezza

Senza dubbio uno dei trend topic di questi anni, un argomento su cui è puntata l’attenzione di tutte le più grandi aziende: la sicurezza.
Come va trattata? Come viene percepita dai consumatori? Tante domande ma sopratutto tante risposte (qualificate) all’HITBSecConf 2013 di Amsterdam.

Save the date: dall’8 all’11 Aprile si terrà ad Amsterdam l’HITBSecConf2013, un forum completamente dedicato al tema della sicurezza online, con professionisti ed appassionati pronti ad accorrere da tutta Europa, e non solo.

HackInTheBox, la conferenza europea su hacking e sicurezza

La fitta ed interessante agenda dell’evento è strutturata in due parti: i primi due giorni saranno completamente dedicati a training session di stampo tecnico, gli ultimi due, invece, a conferenze con importanti ospiti provenienti da aziende di tutto il mondo.
La mission dell’HITBSecConf è quella di diffondere, discutere e condividere le conoscenze che ruotano intorno al mondo della sicurezza, con accento sui metodi di difesa e perché no, attacco.

Saranno anche proposte dimostrazioni atte a dimostrare, talvolta, la facilità di penetrazione di determinati tipi di siti che hanno al loro interno dati sensibili, un esempio su tutti, i siti web delle banche.
Non solo Amsterdam però, l’HITBSecConf consiste in una serie di conferenze tenute annualmente anche a Kuala Lumpur e in Malesia.
Diversi i temi trattati, per un’agenda che si prospetta a dir poco completa e che vedrà più di 30 esperti confrontarsi e condividere con il pubblico le loro esperienze.

HackInTheBox, la conferenza europea su hacking e sicurezza
Per saperne di più su agenda, ospiti, location e prezzi, il sito ufficiale dell’evento èhttp://conference.hitb.org/hitbsecconf2013ams/ (l’evento è organizzato dal team di Hack in the box). Noi di Ninja Marketing siamo media partner dell’evento, un motivo in più per seguirlo con attenzione!

5 consigli per la vita digitale del nuovo Papa

E’ iniziato ieri il conclave, che ha riunito 155 cardinali della Chiesa cattolica romana da tutto il mondo all’interno della Cappella Sistina per l’elezione del nuovo Pontefice, a seguito delle storiche dimissioni di Papa Benedetto XVI

Quello che verrà a giorni sarà, con tutta probabilità, il papato più digitalizzato della storia, grazie soprattutto all'”eredità digitale” che Benedetto XVI ha lasciato al suo successore. Idee nate dall’esigenza per la Chiesa Cattolica di comprendere come uscire da un periodo di “crisi” nella fede, determinata da una gestione a volte poco trasparente della sua comunicazione.

Come spesso accade, il web e i social network possono essere la risposta giusta. Non è un caso che tra molti cardinali la presenza “social” non sia affatto una novità.

Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila, è il porporato con il maggior numero di attività sui social media: ben 104.707, il 53% di quelle totali, ottenute soprattutto grazie al grande seguito su Facebook della sua pagina dedicata alla trasmissione televisiva in cui commenta le letture. L’Arcivescovo di New York, Timothy Dolan, è invece al secondo posto, grazie principalmente alla sua attività su Twitter in cui commenta gli accadimenti quotidiano relativi alla Chiesa Cattolica.

Ecco perché il nuovo Papa non potrà essere da meno, e dovrà fare di tutto per far fruttare l’investimento digitale del suo predecessore.

1. Sfruttare l’audience di YouTube

Lo strumento è pronto: “The Vatican“, il canale Youtube ufficiale del Vaticano, conta già oltre 3.300.000 visualizzazioni per i suoi video. Anche l’audience non manca: nel mondo ci sono più di un miliardo di cattolici, la maggior parte dei quali vive in America Latina, Africa e Asia. Difficile per loro essere in Piazza San Pietro, o seguire sempre gli appuntamenti con la vita del Pontefice.

Ecco che quindi grazie al web il Papa potrebbe entrare davvero nelle case di tutto il mondo ed in ogni momento: messe in streaming, oppure veri e propri appuntamenti quotidiani come in un vero e proprio vlog. In questo modo si avvicinerebbe una fascia di fedeli fin’ora mai toccata (e forse proprio per questo poco interessata) dagli argomenti della Chiesa.

2. Proseguire con Pontifex

Sede Vacante“, l’attuale nome affidato all’account Pontifex su Twitter, durerà ancora poco.

Il Vaticano ha fatto sapere che sarà il nuovo Papa a decidere se proseguire nell’avventura digitale avviata da Benedetto XVI, senza alcuna pressione. Sarebbe però davvero un delitto “bruciare” il lavoro dell’attuale Pontefice Emerito, che ha già raccolto oltre 1.600.000 follower.

Un meccanismo di comunicazione immediato come Twitter può essere lo strumento più efficace di tutti per lanciare messaggi forti, chiari, anche riferiti alla più stretta attualità.

3. Attrarre un pubblico più giovane

La maggiore frattura tra la Chiesa Cattolica e i suoi fedeli si ha principalmente con le fasce d’età più giovani.

In un epoca veloce, dove l’informazione viaggia in frazioni di secondo e c’è una costante iperattività, è sempre più complesso far sì che un ragazzo molto piccolo segua o si interessi alla messa domenicale. Anche nelle scuole, l’insegnamento della Religione Cattolica porta pochi frutti perché spesso la si considera come “ora libera”, nonostante possa invece essere un momento per migliorare e far progredire il proprio pensiero critico verso argomenti tanto importanti.

E-book dedicati, insegnamento a distanza, contenuti stimolanti: se la Chiesa vuole ritrovare il pubblico più giovane deve andargli incontro stimolandone la curiosità.

4. Aprirsi ai nuovi media

C’è tanto da imparare sul mondo della Chiesa Cattolica. Oltre a Youtube, Twitter, le App e i contenuti multimediali ci sono tanti altri strumenti con i quali coinvolgere audience e far percepire interesse.

Pinterest, ad esempio, è uno strumento fenomenale per condividere contenuti grafici con tutto il mondo: perché allora non aprirsi alla condivisione dei dettagli architettonici delle meraviglie contenute nella Città del Vaticano? O magari tenere traccia dei viaggi nel mondo del Pontefice, pubblicare citazioni e riferimenti culturali legati agli scritti ecclesiastici o addirittura passi della Bibbia che possano essere una fonte d’ispirazione per il pubblico che quotidianamente si affida a questo social network?

5. Sperimentare

La tecnologia progredisce costantemente, così come i social network ed il mondo digitale in genere.

E’ probabile che il Vaticano sia arrivato con un po’ di ritardo in questo contesto, e ora è importante non perdere ulteriore terreno. Una figura di riferimento come il Papa che incoraggia la tecnologia, i nuovi media e l’informazione digitale è una risorsa preziosissima per il nostro paese e per tutto il mondo in generale.

Sperimentare è la migliore possibilità per la Chiesa per recuperare credito e visibilità, ovviamente contestualmente ad un chiarimento circa le posizioni più discusse con le quali oggi la Chiesa va a confrontarsi.

Ma da qualche parte si dovrà pur iniziare: perché non farlo da un Tweet? 🙂

Google Glass: come li useremo davvero? [VIDEO]

Il futuro è sempre piú vicino, giorno dopo giorno nuove innovazioni ci fanno toccare con mano un domani sempre più tecnologico. Google Glass, tra queste, é forse il progetto che più sta catalizzando l’attenzione del pubblico. Occhiali che ci consentiranno di essere sempre connessi e interagire dinamicamente con l’ambiente: da Mountain View vengono diffusi video ispiratori che ci suggeriscono utilizzi mozzafiato.

Ma voi come vi immaginate l’utilizzo nella quotidianitá?

Il vlogger Dartanion London ha messo in scena quello più ovvio per un giovane ragazzo: usare Google Glass per avere una marcia in più durante un appuntamento.

Ecco nascere una situazione da sitcom che in rete ha subito avuto successo, tant’é che il video ha raccolto più di due milioni di views in una decina di giorni. Merito solo dell’utilizzo decontestualizzato e ironico degli occhiali? Beh, non solo. Forse la tecnologia non sempre ci facilita la vita, se si scontra con altra tecnologia. Come ad esempio Siri.

Famideal: il primo sito italiano di couponing per famiglie

Il couponing è ormai uno strumento molto utilizzato, in Italia e non solo, che permette di acquistare prodotti o servizi ad un prezzo super scontato, con un doppio obiettivo: investimento per le aziende e forte risparmio per i consumatori. Nessuno però, prima d’ora, aveva pensato ad un sistema di couponing a favore di famiglie con bambini. Abbiamo così intervistato l’ideatrice di Famideal Roberta D’Onofrio, per spiegarci il funzionamento.

Cos’è Famideal?

Famideal e’ il primo sito italiano di couponing per famiglie con bambini. Su Famideal si troveranno, vendute a prezzi scontati tramite coupon, offerte di prodotti e servizi: cio’ che serve, cio’ che piace e cio’ che diverte bambini e genitori.
Siamo convinti che il coupon, l’arma contemporanea che la rete propone contro la recessione, debba diventare finalmente anche a misura di famiglia!  Famideal si è aggiudicato recentemente il secondo posto ad un bando della Provincia di Roma, destinato a finanziare nuovi progetti imprenditoriali a fondo perduto.

Come è nata l’idea?

L’idea è venuta da una mia esigenza. Da mamma lavoratrice con poco tempo disponibile che molto spesso fa acquisti in rete, mi ostinavo a cercare sui principali siti di couponing offerte che facessero al caso nostro. Con Lara e Ale siamo in quattro e con mio marito abbiamo capito in fretta che se stanno bene loro stiamo meglio anche noi. Stanca di trovare solo cene e week-end adatti a coppie di fidanzati, trattamenti di bellezza o prodotti tecnologici, mi sono semplicemente detta: non sarò certo solo io che, su un sito di sconti, vorrei trovare prodotti e servizi a misura di famiglia. E da lì è nato tutto.

Ora si sta concretizzando l’idea, che in effetti ho sempre considerato un po’ folle, di intraprendere un’attività dove fosse sia possibile conciliare le mie esperienze lavorative, prima nel marketing di Yahoo! poi in un’azienda IT, con i contenuti che riguardano il mondo dell’infanzia.

Quale target volete raggiungere?

I nostri potenziali clienti sono tutte le mamme e i papà della rete. Direi non pochi. Anche se non arriviamo alle percentuali statunitensi, dove l’88% delle mamme consulta Internet prima di effettuare un acquisto, anche in Italia le mamme 2.0 sono numerosissime e tra loro il web va per la maggiore. Secondo una ricerca realizzata da Nielsen e Connexia in occasione dell’Osservatorio Multicanalità 2012, una mamma su tre lo considera il mezzo migliore per trovare informazioni utili per i propri acquisti.

Le mamme in rete sono una vera tribù: stesse esigenze, stessa propensione alla condivisione e al passaparola per scambiarsi consigli sui prodotti e sulle attività da fare con i propri bambini. Sono soprattutto le donne ad amare il social shopping. Secondo una ricerca Ipsos commissionata da Groupon, chi sceglie i gruppi d’acquisto nel nostro paese è donna nel 60% dei casi. E molte di loro sono mamme.

Ci descrivi il funzionamento della piattaforma?

Famideal ha i meccanismi tipici delle piattaforme di couponing: offerte a tempo, nel nostro caso divise in categorie per essere più facilmente identificate, caratterizzate da un’alta percentuale di sconto. Chi acquista sulla nostra piattaforma riceve un coupon che, secondo il periodo di validità indicato sull’offerta, dà diritto a ricevere il prodotto o ad usufruire del servizio. Semplicità, questa la parola chiave. Per andare incontro ai nostri partner commerciali, ma anche per garantire offerte di qualità, sulla nostra piattaforma si troveranno deal che prevedono una soglia minima di acquisti e altri che prevedono una soglia massima.

Il partner in questione può chiederci in questo caso di indicare un numero minimo di partecipanti, altrimenti non è in grado di organizzare il corso per un problema di costi eccessivi. Anche la soglia massima ci è spesso chiesta del nostro partner, ma direi soprattutto che è a tutela dei nostri acquirenti.

Qual è il vantaggio rispetto alle altre piattaforme di couponing esistenti?

Per gli acquirenti un vantaggio importante è la specializzazione di Famideal, in altre parole il fatto che ci rivolgiamo ad un unico target: la tribù di mamme e di papà alla ricerca di cose di qualità e di tempo di qualità per la propria famiglia. Ci tengo ad aggiungere che noi di Famideal cerchiamo ogni giorno ciò che ci piace, ci serve e ci diverte. E solo dopo averlo sperimentato lo proponiamo online. Altra parola chiave, oltre a “qualità”, è sicuramente “idee”. Siamo alla ricerca di idee divertenti, prodotti e servizi poco noti che riteniamo possano incontrare il gusto della nostra tribù.

Così su Famideal c’è spazio per realtà commerciali di tutte le dimensioni. Dalla grande marca di prodotti per bambini alla piccola cooperativa di donne, come le WIP, tre laureate in storia dell’arte che offrono servizi di Baby-sitting educativo con laboratori didattici e divertenti a domicilio. O come le nostre amiche ideatrici di Giokit, una designer tessile e una stilista che si sono inventate le T-shirt disubbidienti, che i più piccoli possono personalizzare colorandole con speciali pennarelli forniti insieme al capo. E poi via, in lavatrice, per ricominciare a giocare il giorno dopo.

Per il lancio è stato previsto anche un concorso dal titolo “giraci la tua idea”. Di cosa si tratta?

Mentre ci prepariamo al lancio della piattaforma, abbiamo deciso di chiedere alle mamme e ai papà della rete quali prodotti e servizi vorrebbero trovare online su Famideal. L’idea di affidare, in uno spirito social, proprio alla nostra tribù di mamme e papà anche lo scouting delle prime offerte a tempo da proporre a prezzo scontato ci era sembrata vincente. Ed in effetti, a pochi giorni dalla messa online del concorso, sono già centinaia le mamme e i papà che ci hanno inviato via Email la loro proposta.

Le stiamo leggendo una ad una ed è molto interessante il livello di dettaglio con cui ci descrivono il prodotto o il servizio, che sia un giocattolo, un prodotto eco-bio, un capo d’abbigliamento, un corso, un laboratorio, un locale a misura di bambino. Questo ci fa pensare che la strada di scegliere proposte di qualità, penalizzando alcune volte anche le percentuali di sconto, sia quella vincente.

Quando sarà operativa la piattaforma?

Il conto alla rovescia è già iniziato: il 23 marzo sarà il giorno del lancio. Per l’occasione saremo a Bimbinfiera, appuntamento romano che lo scorso anno ha contato 30mila visitatori tra famiglie con bambini. Ci sembra l’occasione migliore per raccontare di persona alle tantissime mamme e papà che verranno in fiera la nostra attenzione nella scelta dei prodotti e dei servizi che proponiamo online.

Twitter: i tasti che salveranno il vostro tempo!

Ammetiamolo, con il rilascio di Vine e la possibilità di pubblicare video di massimo 6 secondi Twitter è diventato irresistibile, offrendo agli utenti nuove opportunità creative e a brand ed aziende nuove opportunità di marketing e comunicazione. Stare dietro ed utilizzare tutti social però richiede tempo, una delle cose che oggigiorno sembra sempre più spesso mancare. Siete anche voi fra quelli che ne hanno poco a disposizione ma l’idea di rinunciare a twittare non vi garba per niente?

Non preoccupatevi, noi Ninja, dopo avervi parlato della Twittiquette e i 10 consigli per essere un utente Twitter di successo,  veniamo in vostro aiuto con un tip & trick che vi aiuterà a velocizzarne l’uso (in pieno format e stile del social network) e risparmiare un po’ del vostro già poco tempo! 😉 Come?

Con 15 dei più utili “shortcuts” da tastiera, ossia tasti di scelta rapida (o una loro combinazione) che, una volta imparati, non vi dimenticherete facilmente (del resto, chi non usa i fantastici ctrl+c e ctrl+v, tanto per citare alcuni fra i più famosi ;-)) e vi salveranno la vita, per lo meno in termini di tempo! 🙂

Utilizzarli è molto semplice. Dovrete solo digitare uno o al massimo due dei tasti che vi mostriamo di seguito suddivisi per tipologie e il gioco è fatto! Provare per credere! 🙂

I tasti per navigare nel newsfeed

 

 

 I tasti per intervenire sui tweet o twittare

 

 I tasti per muoversi tra i menù

 

Noi Ninja, abbiamo selezionato per voi quelli più utili ed importanti! :-), ma per avere l’elenco completo ne mancano ancora 10! Curiosi di scoprirli? E’ molto semplice: basta aprire il menù impostazioni di Twitter (la rotellina ad ingranaggio in alto a destra per intenderci ;-)) e cliccare su “tasti di scelta rapida”! 😉

Spotify: musica infinita nella nostra automobile!

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C’è una storia curiosa che dimostra come musica, mobile ed automobili abbiano tanto in comune: la prima autoradio fu prodotta dalla Galvin Manifacturing Corporation nel 1930, aveva un ingombro di circa 10 litri ed entrò in commercio come Motorola 5T71, dove Motorola stava per “suono nelle automobili” (Motor – Ola). Il prodotto ebbe così tanto successo che nel 1947 la Galvin Manufacturing cambiò il nome nella casa che durante la Seconda Guerra Mondiale installò gli apparecchi ricetrasmittenti nelle automobili americane e che noi tutti conosciamo oggi per i suoi mobile device dal design ricercato.

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Delle strette relazioni tecnologiche e culturali tra automotive e mobile abbiamo già parlato ampiamente in passato e la convergenza tra i due mezzi fa emergere ogni giorno nuove interessanti applicazioni. Oggi vi riportiamo un ambizioso progetto intrapreso da Spotify, il servizio di streaming musicale arrivato da poco in Italia, in collaborazione con Volvo e Ford: mettere il più ampio database musicale in streaming a disposizione degli automobilisti. Si tratta di un’idea che potrebbe dare filo da torcere alla radio FM ed estenderebbe l’advertising di Spotify anche agli automobilisti.

Le due case automobilistiche propongono due metodi differenti, ma molto simili, per integrare Spotify. Vediamo come avere un database musicale con più di 20 milioni di brani da tutto il mondo sempre con sè!

Ford AppLink – lo smartphone che porta il mondo a bordo

Presentato al Mobile World Congress di Barcellona, il sistema Ford Sync consente di effettuare numerose interazioni con lo smartphone attraverso dei comandi vocali. La funzionalità AppLink collega le App al computer di bordo, permettendone un utilizzo senza mani.

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“Il SYNC con AppLink apre un nuovo mondo ai clienti Ford, che potranno accedere, in auto e tramite comandi vocali, a una serie di contenuti mantenendo le mani sul volante e lo sguardo sulla strada,” ha dichiarato Paul Mascarenas, Chief Technical Officer e Vice Presidente Ricerca e Innovazione di Ford. “Spotify è uno dei più apprezzati servizi di streaming musicale al mondo, ed è il partner perfetto per mostrare le caratteristiche avanzate del sistema Ford SYNC con AppLink.”

E’ già stata annunciata inoltre l’integrazione AppLink anche per: Kaliki, app per la riproduzione vocale di notizie e feed RSS; Glympse, che permette di comunicare l’ora di arrivo ad amici e parenti, anche con mappe versatili; Aha, che mette a disposizione oltre 30.000 radio digitali e l’integrazione di consigli personalizzati su mete e luoghi di interesse geolocalizzati.

Volvo Sensus – Connected Touch


Volvo integra direttamente nel computer di bordo la possibilità di eseguire le applicazioni android; il collegamento allo streaming, però, avverrà sempre tramite una connessione da mobile device.

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Pascal de Mul, responsabile Partnership Hardware di Spotify, dichiara: “L’obiettivo di Spotify è dare accesso alla musica il più facilmente possibile, in ogni condizione. L’automobile è il primo luogo dove le persone ascoltano musica e stiamo al lavoro per rendere Spotify disponibile su diverse tipologie di automobili. Siamo davvero felici di annunciare questa nuova soluzione – Volvo Sensus, Ndr – che permette agli utenti di ascoltare la musica di Spotify in tutta sicurezza anche durante la guida. Il servizio, difatti, è attivabile tramite comandi vocali, ed è integrato nel cruscotto dell’autovettura”.

Radio o stream? L’automobilista del futuro

francesco_piccolo_spotify_unisce_mobile_automotive

Con la complicità degli abbonamenti flat per internet Mobile, lo streaming continuo di contenuti musicali non è più solo una possibilità remota. Cosa dobbiamo aspettarci dall’innovazione di Spotify? Avere un database praticamente infinito di canzoni disponibili annienterà il business radiofonico? Secondo me la situazione non sarà così drastica: avendo Spotify a bordo, l’automobilista avrà uno strumento di scelta in più, ma se le emittenti radiofoniche adotteranno un buon palinsesto e manterranno un elevato livello di informazione, non potranno mai “soccombere”, specie per l’automobilista. Spotify è diverso dalla radio, nel senso che si può scegliere cosa ascoltare.

Dite la verità, anche voi avete sempre sognato di avere uno sturmento simile sulla vostra automobile. Cosa aspettate? Le concessionarie sono già aperte! 😀

Clarity, il tuo guru a portata di cornetta

Clarity - Il tuo guru a portata di cornetta
Sono giorni che ti aggiri per l’ufficio contorcendoti le mani come zio Paperone e consumando le suole delle scarpe in attesa di un’illuminazione. Le hai provate tutte: hai chiesto ai tuoi colleghi, fatto ricerche su internet, letto blog, forum nella speranza di intercettare la risposta di qualche guru: hai perfino preso a capocciate il computer… non si sa mai!

La frase che risuona nella testa come un martello pneumatico è: “Se solo potessi parlare con Ryan Homes, CEO di HootSuite (presupponendo che abbia almeno l’idea di chi sia!)

Clarity - Il tuo guru a portata di cornetta

Ebbene da ora si può! Basta avere un telefono, qualche soldo da investire e, requisito fondamentale, avere un inglese fluente! Tutto qui? Si, al resto ci pensa Clarity, una piattaforma che mette in contatto grandi imprenditori, fondatori di società di prestigio nel mondo digitale e non solo e i comuni mortali in cerca di una risposta ai loro dubbi.

Lo scopo di Dan Martell, CEO e Fondatore di Clarity era proprio quello di creare uno strumento in cui il sapere di pochi fosse fruibile a molti, in un’ottica in cui la condivisione rende più forti e permette di avere un impatto maggiore sul mondo.

Come funziona

Nel modo più semplice possibile. Basta avere un problema che ti arrovella, andare sul sito, scrollare sui faccioni dei taleuntuosi che possono aiutarti e contattarli.

Dov’è la magagna? Tranquilli, questa volta non c’è. Anzi finalmente un’idea geniale e veramente utile. Sono necessari un po’ di soldi ma al momento è in atto una promozione da non perdere!

Clarity - Il tuo guru a portata di cornetta
Ad esempio pagando solo 50$ potrai avere un credito di 100$ da spendere in questo modo.
– Parlare 40 minuti con Adii Pienaar, CEO di WooThemes
– Discutere per 12 minuti con Eric Ries su come lanciare la tua sturtup
– Dialogare ben 50 minuti con Josh Breinlinger, VC di Sigma, su come raccogliere fondi

Vorresti parlare con tutti e tre o sentirtli più volte? le soluzioni sono due. Acquistare due due ticket a 200$ e 3 a 300$, oppure esaurire i 100$ in due tranche.

Prenditi il tuo tempo per contattare il tuo guru e in bocca al lupo!

Solo una nota un po’ amara: non c’è nessun italiano tra i geni a cui rivolgersi.
Il dubbio è: non c’è nessuno all’altezza oppure per ora è solo un prodotto americano?

Augmented Reality MusicBox: fare i deejay in realtà aumentata!

Augmented Reality MusicBox: fare i deejay in realtà aumentata!

Augmented Reality MusicBox arriva dal polo tecnologico toscano di Esimple Studios ed è il primo innovativo sistema di mixaggio audio in realtà aumentata.
Fare il deejay mixando in realtà aumentata è ora possibile: basta utilizzare i cubi creati da Esimple, studio creativo che sviluppa soluzioni di marketing innovativo.

Augmented Reality MusicBox: fare i deejay in realtà aumentata!

Davanti ad una webcam, grazie alla realtà aumentata multimarker, i cubi di Esimple diventano gli strumenti base per il mixaggio.
Ecco le principali funzioni MusicBox: supporto multitrack, controllo del volume , gestione dell’effetto riverbero, filtro low/high pass.

Volete provarlo? Semplicissimo!

Step 1: andate sul sito di Esimple dedicato a MusicBox guardate l’incredibile Demo dei cubi all’opera!

Step 2: stampate, ritagliate e incollate i cubi con i marker musicali. In pochi istanti avete il vostro “music box”!

Augmented Reality MusicBox: fare i deejay in realtà aumentata!

Step 3: posizionate i cubi davanti ad una webcam e cominciate a muoverli per creare i diversi effetti.
Avvicinate e allontanate i cubi per cambiare il volume, oppure spostate  e ruotate il cubo riverbero allo strumento scelto per attivare l’effetto. Infine ruotate il cubo a destra e sinistra per applicare i filtri low pass e hi pass.

Ovviamente il sistema non può competere con strumenti professionali, ma è una finestra sulla potenziale applicazione della realtà aumentata in ambito musicale. E a noi ninja queste idee piacciono molto!

Tutti pronti quindi per il prossimo party da deejay “aumentati”? 🙂

App of the Week: Turbo Downloader, scarica qualsiasi file dal web!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Con Turbo Downloader non ti stancherai mai di scaricare file dal web! Garantito!

Infatti, Turbo Downloader è l’app per scaricare più veloce dell’App Store: ti permette di scaricare qualsiasi formato di file e di velocizzare il download di ben il 300%, funzionalità che nessun’altra app sembra mettere a disposizione.

Turbo Downloader è facilissima da usare. Ti basterà entrare nel suo browser multitab integrato, trovare il file che cerchi (video, immagini, documenti, etc.) e cliccare sul tasto “download” che compare alla visualizzazione del file. A questo punto l’applicazione salverà il file suo tuo iPad, iPhone o iPod Touch e potrai spostarli sul tuo account Dropbox, il cui Cloud è integrato all’interno dell’app. E puoi anche collegare più di un account Dropbox a Turbo Downloader, in modo da poter lasciare libero lo spazio sul tuo device ed avere molto più spazio di storage per i file che scarichi.

Ovviamente, l’app ti permette un multi-download molto veloce, puoi anche metterli in pausa e riprenderli in qualsivoglia momento, oltre che averne una preview in fase di download. Ancor più interessante è la possibilità di usare Turbo Downloader come player di Mp3 e di video musicali, potendo ascoltare tutto quanto anche in background con l’app minimizzata. Nel caso avessi intenzione di scaricare file riservati che vuoi tenere lontano da eventuali occhi indiscreti, l’applicazione ti permette di impostare una password  per accedere alle cartelle dei tuoi download. Inoltre, potrai controllare il tuo archivio anche da PC o Mac, tramite l’utilizzo del cavo USB (iTunes) o mediante connessione WiFi.

Queste sono solo le funzioni principali dell’app. L’elenco completo della tantissime altre funzionalità lo puoi trovare nella pagina dell’App Store, che riporto di seguito. L’app è pensata per iPad principalmente, ma funziona bene anche su iPhone e iPod Touch.

Questo il link di Turbo Downloader  in versione free, nel quale è permesso un solo download alla volta e con un’attesa di 5 minuti fra l’uno e l’ altro (limite disattivabile per 3 ore guardando un breve spot pubblicitario).

 

 

 

Di seguito invece la versione completa a pagamento, al prezzo di € 1,79.

Come (ri)lanciare il tuo Brand grazie al Marketing Non-Convenzionale? [INTERVISTA]

Ninja Academy
Tra strumenti per progettare un’efficace strategia di marketing, grandi professionisti del settore (
Mirko Pallera e Davide Bartolucci) e ospiti d’eccezione (ve l’abbiamo detto che sarà con noi Bruno Bertelli, il creativo Italiano più premiato al Festival Internazionale di Cannes?) venerdì 22 e sabato 23 marzo, in quel di Milano, sarà tempo di: 


⇛ NON-CONVENTIONAL & INTEGRATED COMMUNICATION ⇚


Un “per-corso” full immersion per sviluppare strategie integrate per il vostro Brand: i
nutile dire che se la vostra agenzia ha bisogno di rilanciarsi, aprendosi a nuovi mercati e a idee fuori dal comune (e per questo vincenti), questo è il corso che fa per voi.

Una modalità, quella In Aula, che vi permetterà di vivere un’esperienza diretta, tangibile e altamente contagiosa in grado di farvi tornare a casa con nuovi stimoli, idee, creatività e con un ricco network di conoscenze – nonché il nostro diploma da Guerrieri!

Una testimonianza, quella di Bruno Bertelli, di grande impatto. Ve le ricordate le sue campagne Heineken: Sunrise e Heineken: Auditorium?

Mirko Pallera, co-fondatore di Ninja Marketing, ci svela in anteprima qualche curiosità. 

Mirko Pallera

La prima giornata del corso sarà in Non-Conventional Marketing. Con quale bagaglio torneranno a casa i partecipanti?

Credo che la prima giornata di introduzione al Marketing Non-Convenzionale (che ormai definirei un classico dei nostri corsi) sia il giusto modo di iniziare il percorso formativo dentro la Ninja Academy, un percorso di rinnovamento e di rilancio della propria professionalità in grado di aprire nuovi orizzonti mentali, tecnici e perché no spirituali.

È sempre più evidente a tutti che siamo entrati definitivamente in una nuova era, quella che io chiamo l’Era dei CreatorIn questo nuovo mondo le aziende non hanno più a che fare con dei “consumatori” – abituati a subire passivamente le proposte di prodotti e servizi, ma con dei veri e propri “creatori”, attivi, spesso polemici, molto esigenti, appassionati.

Il modo di comunicare e di fare marketing che le aziende hanno utilizzato in passato non è più efficace, per tanti motivi. Nel corso della lezione capiremo cosa è cambiato, perché e cosa dobbiamo fare per iniziare un nuovo rapporto con i Creator. Un rapporto in grado di portare un nuovo valore all’azienda grazie all’utilizzo di nuovi codici, linguaggi, strumenti e approcci alla comunicazione.

Viral, Guerrilla, Marketing Tribale, dopo il primo giorno di corso saranno concetti chiari e in grado di essere utilizzati in maniera appropriata all’interno delle proprie strategie di comunicazione.

Quali saranno le case history trattate? Puoi darci qualche anticipazione?

Sono tante le case history storiche che solitamente mi piace mostrare ed analizzare, da Nike Write The Future, Whopper Sacrifice di Burger King, a The Best Job in The World e Old Spice, ma anche nuovi memi come Gangnam Style e Harlem Shake, ottimi esempi di Viral-DNA!

Non-Conventional Marketing

Avremo tutta una sessione dedicata alle campagne sulle quali ho lavorato in questi anni come Nel Mulino Che Vorrei, la prima piattaforma di Open Innovation mai realizzata da un grande brand italiano (Mulino Bianco) e racconterò tutta l’esperienza realizzata per il riposizionamento online di Tim Tribù, da Street Academy, Street Museum con l’azione di Guerrilla Marketing fatta con le cornici così come di Come Suona il Caos, un video corso su come costruire strumenti musicali da materiali di recupero. Abbiamo fatto un po’ di esperienza in questi anni sulle campagne integrate non-convenzionali.

Quale pensi sia stata la campagna più innovativa di tutto il 2012?

Red Bull, IKEA, Nike sono brand che riescono sempre a stupire le persone e noi professionisti. Aziende che hanno il Non-Convenzionale nel sangue, fa parte del loro DNA, del loro stile di comunicazione. Dovremmo sempre imparare dalle loro campagne.

Sicuramente Red Bull con l’evento Red Bull Stratos ha realizzato l’operazione di Guerrilla Marketing più incredibile della storia! Oltre al record per lo streaming – più di 8 milioni di persone connesse, la frase pronunciata da Felix Baumgartner (è solo quando sei in altissimo che puoi renderti conto di quanto piccolo tu sia in realtàpotrebbe essere il nuovo mantra dei grandi Brand per il nuovo anno.

Non-Conventional Marketing

Quale, a tuo parere, tra gli stili del Marketing Non-Convenzionale, verte maggiormente sul coinvolgimento emotivo dell’audience?

Senza emozione non c’è azione e non c’è ricordo. Per questo il marketing in generale e il Marketing Non-Convenzionale in particolare fanno molto leva sulle emozioni. Indubbiamente il Guerrilla Marketing e il Viral Marketing funzionano se sono in grado di sorprendere – la sorpresa è un’emozione necessariamente presente in tutte le campagne più riuscite. Ci sono campagne bellissime che sono in grado di farci provare forti emozioni di gioia come quella di Coca Cola Security Cameras oppure quella di Procter & Gamble dedicata alle Olimpiadi di Londra.

Il tuo miglior consiglio per una campagna efficace nell’era digitale?

Facile, basta usare la formula CREATE! che trovate nel mio libro Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore), che sarà uno dei libri di testo consigliati durante il corso. Ci si vede alla Ninja Academy!

Non-Conventional Marketing

Non-Conventional Marketing