Che l’e-commerce rappresenti il futuro – forse addirittura già il presente – del commercio non è più una novità per nessuno. Aziende dei più disparati settori, dalla moda al design ed alla gastronomia, si ritrovano nella rete, esposti al giudizio del tanto temuto consumatore finale.
In questo universo tanto variegato ad essere oggetto di analisi non è più solo la sostanza ma anche la grafica, con gran giubilo dei graphic designer chiamati a realizzare siti che uniscano un’estetica accattivante ed un’interfaccia funzionale e immediata.
Ecco 15 siti di e-commerce che non potete proprio perdervi:
È sempre più dura fare i conti con la comunicazione per il settore non profit . Enti e organizzazioni, spesso a budget limitato, devono indurci a supportare una causa con firme o donazioni. Bando a statistiche catastrofiche e visioni apocalittiche: la strategia migliore per emozionare e persuadere è superare i luoghi comuni e puntare sul non convenzionale.
Un’azione di ambient che modifica il paesaggio urbano, un videogame che sul più bello ci richiama alla riflessione, un palloncino rosso legato al polso di un bambino: la cosa bella dell’unconventional advertising è che non ha bisogno di spiegazioni per coinvolgere.
Ecco qualche esempio fra i più recenti.
Africa per la Norvegia
Siamo cresciuti sotto la minaccia del “mangia che i bambini in Africa muoiono di fame” e, presi dai sensi di colpa, abbiamo cantato a squarciagola “We are the world, we are the childreeeen”. Ora siamo grandi, apprezziamo (più o meno) minestroni e bolliti e siamo pronti a guardare le cose da un’altra prospettiva: l’Africa non è il terzo mondo, ma un universo di comunità che meritano una chance. E delle mamme che dicono ai figli: “stà al caldo che in Norvegia i bambini muoiono di freddo”! Ecco un video virale promosso da SAHI che ci invita a riflettere sui meccanismi della charity e rivedere i nostri preconcetti sull’Africa.
Credits:
SAIH, The Norwegian Students’ and Academics’ International Assistance Fund in co-operation with Operation Day’s Work
Production by: iKind Media
Music: Wathiq Hoosain
Una radio speciale
Radio Ghost è una stazione che trasmette le storie dei numerosi deceduti a causa di incidenti stradali e si attiva ogni qualvolta un automobilista si ferma vicino al luogo dell’accaduto. Una campagna non convenzionale tedesca per sensibilizzare sul pericolo della guida in stato d’ebbrezza, vincitrice del Lions 2012 nella categoria Media per il miglior uso del mezzo. Un po’ creepy, ma di sicura presa.
Credits:
Agency: Serviceplan, Monaco
Thai Health contro il fumo
Se un bambino ti chiede una sigaretta non lo assecondi e gli spieghi che il fumo fa male. Allora perché questo non vale anche per te? È quello che succede in una coinvolgente azione non convenzionale per sensibilizzare sui danni del fumo.
Agency: Ogilvy Thailand
Palloncini speciali dalla Croce Rossa
Ogni giorno sono più di 2,465 i bambini che necessitano di trasfusioni di sangue. Questa campagna non convenzionale ce lo comunica senza giri di parole.
Agency: School of Visual Arts, New York
Effetto siccità
Campagna ambient per il World Water Day. Non credo esista modo più sintetico per indurci a riflettere sul nostro spreco quotidiano d’acqua.
Agency: Y&R Abu Dhabi
Amnesty International: videogame, ambient e guerrilla
Da qualche settimana, Amnesty ha lanciato Battle Kid: un videogioco online del quale preferisco non svelarvi nulla. Vi basterà cliccare sull’immagine per sapere di cosa si tratta. (Provatelo davvero, vi sorprenderà!)
Agency:Air, Brussels
Ambient e guerrilla sono da sempre i tratti distintivi della comunicazione Amnesty. Di seguito, qualche recente esempio che vale la pena ricordare.
1. Il billboard interattivo per la campagna Unlock the truth about Guantanamo.
Agency:Garbergs, Stockholm
2. Campagna per promuovere la lotta al traffico di armi, Who’s the villains.
Agency: Air, Brussels
3. “Non sta succedendo qui, ma sta succedendo adesso“. Oro a Cannes 2006 per la categoria Outdoor.
Agency:Walker, Zurigo
Un ambient per l’autismo
Guardando il video ho pensato che fosse davvero troppo ansiogeno. Poi ho capito che è solo perché quest’ambient per la sensibilizzazione sull’autismo funziona davvero. Con “The Lock of a Family” la Clover ha ottenuto moltissimi risultati puntando tutto sull’immedesimazione.
Agency: Saatchi & Saatchi, China
Operation Christmas
Il target di Operation Christmas (2011) sono i guerriglieri FARC: l’obiettivo è spingerli ad abbandonare la lotta e tornare a casa. Operazione promossa dal Ministero della Difesa colombiano che ha portato il Natale nei boschi e convinto 331 guerriglieri a deporre le armi.
Agency:Lowe/SSP3-Bogotá
Unicef: colera in saldo a New York
Ecco una delle azioni di guerrilla più famose degli ultimi anni (2009): la vendita di bottiglie d’acqua contaminate di malaria, tifo e colera a New York. Una campagna Unicef di grande impatto in occasione del World Water Day.
E voi, cosa ne pensate?
00YuukiYuuki2012-12-12 11:00:482012-12-12 11:00:4812 esempi di unconventional marketing per il non profit
Oggi le Action camera sono davvero uno strumento irrinunciabile per gli sportivi e gli appassionati in genere: riprese in alta definizione, praticità, waterproof! Davvero non manca nulla a questi gioiellini tecnologici. Oggi scopriamo con voi la actioncam Midland XTC300!
Photo Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it
La XTC300 si presenta subito bene, soprattutto perché nella scatola sono presenti già moltissimi accessori! Quelli necessari per l’installazione della actioncam sulla moto e sul casco (supporto in velcro e biadesivo), la custodia resistente agli urti, alla polvere e all’acqua, un lettore di MicroSd, caricatore da muro e da auto, lente piatta per riprese subacquee. Insomma, davvero un bel kit per cominciare da subito a prendere la mano.
Photo Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it
Caratteristiche Actioncam XTC300
Possiamo riassumerle in tre punti fondamentali: praticità, leggerezza e alta definizione. Inoltre:
Un solo comando per accensione/registrazione e spegnimento
Risoluzione massima di 1920×1080 (in Full HD), con altri due step a minor qualità
Stabilizzatore di Immagine: Digitale dinamico
Fps Frame Rate: 30 HD – 60 Mid-Low
Visuale: 127° HD – 140° Mid-Low
Capacità massima memory card: Micro SD fino a 32GB
Alimentazione: 1100mAh Litio (2,5-3h)
Dimensioni super compatte lxpxa: 95×30.3×50 mm
Ultra leggera, con un peso di 110 g
Formato video: H.264 (MP4)
Photo Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it
Dove possiamo utilizzarla
Le actioncam sono perfette per tutti gli sport e non solo. Per riprendere le vostre performance, per divertirvi con gli amici, per migliorare il vostro stile: vi accompagnano e vi fanno rivivere momenti indimenticabili.
Per rispondere alla domanda, meglio far parlare i video, appunto! 🙂
In montagna
Downhill
Nel deserto
Prezzo e dove acquistarla
La gamma delle actioncam Midland è varia e soddisfa tutti i “palati”: sia in termini di qualità che di prezzo. La XTC 300 ha un prezzo di 299 euro e si può acquistare sullo store ufficiale Midland (dove si trovano anche le altre actioncam).
Suggerimenti
Sicuramente sono idee che (vista la velocità con la quale si muove il mercato delle actioncam sportive) in Midland staranno già valutando, ma provo comunque a dare qualche spunto per le prossime “edizioni” della serie XTC:
– app (o piccolo telecomando) per gestire in remoto la action camera;
– supporto wifi per condividere più velocemente i video (più social, insomma);
– possibilità di scattare foto (sempre tramite app o telecomando).
Photo Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it
Conclusioni
Siamo rimasti sorpresi dalla praticità di queste videocamere super compatte che nascondono alta qualità e grande versatilità. In un mercato sicuramente pieno di competitor, la Midland XTC300 non sfigura e “mostra i muscoli” proponendo un’ampia gamma di prezzi per soddisfare i vari segmenti e offrendo di base una grande quantità di accessori (che in altri casi sono opzionali, a pagamento).
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2012/12/Actioncam_midland_xtc300_alta_definizione_per_sportivi_e_appassionati.jpg400600SimosokeSimosoke2012-12-12 10:30:332012-12-12 10:30:33Actioncam Midland XTC300: alta definizione per sportivi e appassionati!
Uno degli elementi che ha garantito il successo di molte aziende e che ancora oggi continua a rappresentare un elemento di vantaggio competitivo è l’email marketing. Attualmente il problema più grande per chi vuole investire nel settore non è tanto più quello di creare una mail che sia di successo ma soprattutto garantire la sua massima compatibilità con dispositivi mobili, offrendo una esperienza di lettura ottimale anche ai possessori di smartphone.
Risulta infatti evidente come non sia possibile dividere i destinatari di una newsletter in due gruppi distinti in base al client di lettura.Quanto detto viene sempre sottovalutato dalle grande aziende ma è una cosa tutt’altro che semplice considerando anche la grande varietà nelle dimensioni dei display degli smartphone.
Molto utile a tal proposito l’infografica elaborata da Litmus che mette insieme le 10 regole da seguire per realizzare un’email dal design bello e dai contenuti e layout ottimali e le 6 insidie da evitare assolutamente. Ve la proponiamo di seguito:
I 10 consigli per avere un’email “mobile friendly”
Ecco dunque i 10 punti da tenere in considerazione nella progettazione di un’email che sia anche facilmente visibile da smartphone e tablet:
Font grandi: sui display piccoli è più difficile leggere pertanto conviene adottare font di dimensioni più grandi rispetto a quelle tipiche dei client desktop. Consigliati 14px per il testo e 22px per i titoli;
Conosci la tua “scalabilità” : alcuni dispositivi scalano automaticamente l’email a seconda della grandezza del display, altri dispositivi non lo fanno. Conviene progettare email tra i 320px e i 550px di larghezza;
Spingi l’utente ad agire: un’email efficace è quella che porta ad agire l’utente. Utilizzate un bel bottone “call to action” – come quelli con scritto “acquista” – e mettetelo in posizione preminente e centrale: grande e grosso è anche meglio!
Meno c’è più si dà: elaborate un design semplice e lineare magari utilizzando il meno possibile complessi sistemi di “pre-header”, di navigazione e di tasti di condivisione sui social network.
Immagini: il blocco delle immagini di default è un problema di tutti i client di posta, non solo di quelli Desktop. Il consiglio è di utilizzare usarne poche!
Badate al sodo: scrivete testi concisi e che vadano diritti al punto: eliminate link, testi e bottoni inutili e siate essenziali
Layout: mentre una newsletter di 2 o 3 colonne su un client desktop si vede bene, sui client mobili è consigliabile progettare un layout con una singola colonna, aumentando la leggibilità anche su schermi più piccoli.
Siate palesi: trovate un modo per rendere espliciti i link all’interno dell’email per agevolare l’utente nei click ad esempio utilizzando la tradizionale sottolineatura;
Puntate alle dita: accertatevi che i vari oggetti dell’email (testi, bottoni, link, ecc.) siano sufficientemente larghi e spaziati per poterci cliccare sopra con le dita e non solo col mouse!
Ergonomia: di solito gli utenti utilizzano lo smartphone con una sola mano e usano il pollice per navigare: fate dunque in modo che tutti gli elementi più importanti della mail come immagini o link siano facilmente raggiungibili con le dita della stessa mano
6 cose che rendono un’email mobile disastrosa!
Ora vediamo quali sono secondo Litmus le cose da evitare nel modo più assoluto:
Barre di NON-navigazione: escludete barre troppo piccole da poter essere cliccate con le dita e irrilevanti rispetto al messaggio contenuto nella mail;
Confusione: più link o bottoni “call to action” messi uno di seguito all’altro spingono spesso l’utente o a cliccare sull’oggetto sbagliato o addirittura a desistere dal “tappare”;
Illeggibilità: no a testi molto lunghi scritti con un font troppo piccolo!;
I colori: evitate ad esempio il classico bianco su sfondo grigio chiaro. Ogni display ha le sue caratteristiche specifiche in termini di luminosità e contrasto. Scegliete, quindi, combinazioni ottimali di colori che rendano tutto leggibile a prescindere dalle impostazioni dello schermo;
Link troppo vicini ai pulsanti di stato: molti smartphone proprio sotto il display hanno i pulsanti di stato ovvero quelli per tornare indietro o per accedere alle funzioni aggiuntive: se si inseriscono proprio qui i bottoni e i link c’è il rischio che l’utente possa cliccare i primi anziché quest’ultimi;
Ignorare il contesto : gli utenti visualizzeranno la tua mail nei luoghi più disparati: in palestra, a letto, persino nel bagno! Ecco perché è importante conoscere quanto più possibile i vostri utenti in modo da permettergli un’approccio ed un’esperienza ottimali.
Il 17 marzo l’Irlanda festeggia San Patrizio, il suo santo patrono. La festa è oramai diffusa in tutto il mondo, visto che il santo viene festeggiato a suon di boccali di birra!
Come sicuramente saprete, il colore dominante della festa è il verde e molti edifici “diventano verdi” per l’occasione: dall’Empire State Building alla Torre di Pisa. Persino le acque del fiume Chicago vengono rese verdi per l’occasione!
Quest’anno Tourism Ireland propone un contest su Zooppa per diffondere lo spirito della festa di San Patrizio in tutto il mondo. Si tratta di un contest di guerrilla marketing, in cui gli utenti sono chiamati a proporre un’iniziativa di “Guerrilla Greening”.
“Cosa faresti diventare verde per prepararti al giorno di San Patrizio?”
Ogni cosa della nostra vita quotidiana può diventare verde, quindi armatevi di tanta creatività e di una fotocamera o videocamera e mettetevi alla prova! Per partecipare occorre creare un video/una foto che testimoni un’azione di guerrilla greening che sia originale e divertente, e soprattutto potenzialmente viral.
I migliori greenings faranno parte di una campagna multimediale che spingerà il mondo a “farsi verde”.
Canon 7D, talento e creatività sono gli ingredienti principali dell’ultimo video di David Olkarny.
David è un giovane fotografo di Bruxelles che reinterpreta la fotografia, sperimentando nuove tecniche e nuovi stili come la street art e la slow motion. Intento a mescolare tecniche diverse, si diletta come video editor, concentrandosi sui suoi soggetti e sulla composizione artistica.
Il suo obiettivo consiste nel creare e diffondere un nuovo punto di vista artistico. Con la collaborazione del giovanissimo acrobata-breakdancer-contorsionista Karimbo, David ha espresso la sua passione per il movimento in questo filmato.
Per rappresentare al meglio i suoi salti e le sue capriole in aria, ha utilizzato diverse macchine e obiettivi: Canon 7D a Canon 50mm 1.4 e Canon 24-70mm 2.8L, per una migliore interazione ed effetti differenti.
Una sensazionale sfida con la natura, immortalata dagli scatti del giovane fotografo belga!
00AnikaAnika2012-12-12 09:00:032012-12-12 09:00:03Contorsionismo, breakdance e la creatività fotografica di David Olkarny [VIDEO]
L’agenzia creativa MNSTR in collaborazione con il duo di registi francesi Fleur & Manu ha realizzato l’ultimo spot di Lacoste che preannuncia la campagna futuristica del famoso brand d’abbigliamento d’oltralpe.
A partire da domani 12.12.2012 infatti, sarà online Lacoste Future, progettato per celebrare l’80esimo anniversario dello storico capo della maison -nato come L.12.12-, proiettando in avanti l’immagine del marchio da sempre contraddistinta dai colori sgargianti dei suoi modelli e dal logo a forma di coccodrillo, affiancati ora da quelli di tecnologia e interattività.
Nel video dallo stile fluo e vintage (lanciato in esclusiva su Fubiz) infatti vediamo i modelli e le loro polo interagire con l’ambiente circostante per cambiare colore, adattarsi ai pattern geometrici della street art urbana o semplicemente alle esigenze stilistiche di ognuno: Lacoste allude dunque una nuova idea di magliette interattive che possono essere modificate e personalizzate con uno swipe.
I fan sono chiamati ad inviare sul sito la loro personale idee di ‘maglietta del futuro’: le più creative verranno realizzate grazie al supporto di artisti e professionisti, e presentate online.
Cosa ne pensate, è un’interessante scelta di crowdsourcing creativity?
00Elena Silvi MarchiniElena Silvi Marchini2012-12-11 17:00:292012-12-11 17:00:29Lacoste presenta la sua "Polo of the Future" [VIDEO]
Ricordate il successo di Mad in Italy? Ebbene… vi avevamo anticipato qualcosa raccontandovi che sta per partire per un viaggio tra 250 prodotti italiani leader nel mondo e 4500 aziende che li producono, un viaggio che vi farà cambiare idea su molte etichette dell'”italianità”.
Si tratta di un tour che durerà gran parte del 2013, che lanciamo oggi a Siena e vi vogliamo con noi. Innanzitutto è possibile farlo seguendo e partecipando al live tweetstorming con hashtag ufficiale dell’evento #italiacaputmundi e, in secondo luogo, seguendoci nelle prossime settimane quando partiremo per il viaggio effettivo.
Questo viaggio di cui vi sto parlando è lo storytelling che cureremo per la campagna di comunicazione “Italia Caput Mundi”, un progetto di Milc e Master in Comunicazione d’impresa dell’Università di Siena che segue il lavoro iniziato con la campagna “Mad in Italy!”.
Il progetto che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo economico e che nasce per far conoscere e promuovere il lato migliore dell’industria italiana.
Come verrà spiegato durante la presentazione, Italia Caput Mundi ha alla sua base una ricerca di sei mesi che si divide in due fasi principali, passando da un momento teorico ad uno pratico, cioè “dall’indice dell’eccellenza alla mappa degli eccellenti“, proiettandosi infine in un momento propositivo, che va dalla rilevazione alla rilevanza, cioè utilizza l’analisi dei dati per promuovere azioni concrete per sostenere la leadership dell’Italia, come per esempio dotare l’Italia di infrastrutture di base per sostenere le imprese.
Abbiamo scelto questo format per due motivi: uno è il successo che ha avuto lo storytelling nelle ultime due stagioni, declinando le sue metodologie narrative per tantissimi settori, in special modo per il turismo, addirittura avvicinando e coinvolgendo il settore pubblico che generalmente fatica a comunicare efficacemente con i suoi interlocutori. Lo storytelling ha quindi dimostrato sia capacità di convolgimento emotivo sia di rappresentazione “oggettiva” di una realtà, mantenendosi tutt’ora in un trend positivo.
L’altro motivo è di pura coerenza con la precedente campagna, con Mad in Italy!, di per sé nato come uno storytelling a tutti gli effetti.
Il palinsesto per puntata prevede tre momenti: (a) la presentazione del prodotto leader, con le sue caratteristiche principali, la sua storia e l’impatto per la società italiana, passando per (b) il dato economico che lo riguarda, “spiegato” alla rete e per la rete, quindi attraverso strumenti capaci di generare viralità, passaparola, come infografiche e stopmotion, per arrivare infine a quella che per noi è la sua migliore rappresentazione, cioè (c) la storia “mad” –per usare ancora il linguaggio Mad in Italy!- scelta per l’occasione, ovvero il dietro le quinte di un’azienda e della sua famiglia di imprenditori che meglio rappresenta la produzione di quel prodotto.
I contenuti
Abbiamo costruito i contenuti dell’intera stagione di video sulla base della classifica dei prodotti italiani leader, cioè quella sintesi ottenuta per 116 prodotti di “Italia Caput Mundi, La ricerca”, incrociando i codici Ateco e le descrizioni merceologiche dell’Indice Fortis-Corradini.
Primeggiano così tutte le produzioni collocate nelle prime trenta posizioni dell’indice dei prodotti per cui l’Italia detiene la leadership nell’export mondiale: si tratta cioè della produzione di parti di mobili (12,4%), seguita da calzature (8%), indumenti e accessori per l’abbigliamento (7,5%), ghisa, ferro e acciaio (6%), cuoi e pelli (5,5%).
Ma posso anticiparvi ancora che le sorprese sul racconto di prodotti leader stravaganti e davvero lontani dalle nostre aspettative saranno tante.
La mappa di queste eccellenze ci dice inoltre che le aziende che producono questi prodotti sono sparse praticamente in tutta l’Italia, da Nord a Sud, a prescindere dalle zone di concentrazione industriale: questo perciò ci permette di andare a conoscere storie, protagonisti e filosofie d’impresa molto variegate, permettendoci di entrare nel dietro le quinte di tutti i distretti territoriali e ottenere uno storytelling molto rappresentativo dell’attività italiana nel suo insieme.
Siete curiosi di iniziare a godervi lo storyelling? Beh, oggi faremo vedere a Siena lo spot della serie in anteprima, ma nei prossimi giorni lo porteremo anche qui, tra le nostre pagine, e lo troverete ancora, insieme a tutte le puntate, nella BeNinjaTV.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2012/12/italiacaputmundi450.jpg299450ShimoarikuShimoariku2012-12-11 14:29:142012-12-11 14:29:14Inizia oggi il nostro viaggio per le imprese con Italia Caput Mundi
Una cosa è certa: i social media non sono più una moda passeggera, come si credeva fino a qualche anno fa. Sin dalla loro nascita si sono evoluti e sono ormai diventati parte integrante della nostra routine quotidiana. Oltre al grande pregio di aver avvicinato le persone tra loro e aver cambiato il rapporto tra utenti e brand, i social media hanno trasformato il modo in cui i consumatori di tutto il mondo si informano e prendono decisioni di acquisto: essi li utilizzano per conoscere le esperienze di altri consumatori o per condividere le loro, ricercano informazioni su prodotti e servizi, e cercano di instaurare un vero e proprio rapporto empatico con le aziende.
Dal rapporto Nielsen The State Of Social Media 2012 emergono alcune importanti novità 2.0 che riguardano soprattutto il mondo mobile, la social care e la social TV. Vediamole un po’ più da vicino.
Cosa guiderà l’evoluzione 2.0 del futuro? Il mobile
Se prima il social networking viveva la sede fissa del personal computer, oggi smartphone e tablet giocano una partita importante in quanto sempre più persone interagiscono da una connessione mobile.
Ecco alcuni dati: il 40% degli utenti afferma di usare i loro smartphone per accedere a social media, il 16% dice di connettersi utilizzando un tablet. In poche parole gli utenti sono sempre più liberi di connettersi dove e quando vogliono.
Sia attraverso un computer o un telefono cellulare, i consumatori continuano a passare sempre più tempo su Internet. Nel periodo luglio 2011 – luglio 2012, secondo i dati Nielsen, il tempo trascorso su PC e smartphone è aumentato del 21%. Il tempo trascorso sulle applicazione è più che raddoppiato nello stesso periodo, mentre il numero di applicazionidisponibili sul mercato si è moltiplicato esponenzialmente.
Nuove piattaforme
All’esplosione del mobile e delle app bisogna aggiungere il grado di proliferazione di nuovi social media. L’evoluzione 2.0 è significativa anche per quanto riguarda il numero di nuovi social che nascono ogni anno. Gli utenti hanno ora a disposizione un ventaglio molto ampio di piattaforme a cui partecipare, non solo come siti ma anche in termini di applicazioni. Basta pensare a Pinterest, vera rivelazione 2.0 del 2012, che dal nulla di è affermato tra i social media più utilizzati in rete.
Social Tv e Social Care
Altro fenomeno sottolineato da Nielsen è la Social TV, fortemente in aumento rispetto gli anni precedenti e che permette di trasformare un programma tv in un’esperienza più immediata e condivisa.
A partire da giugno 2012, il 33% degli utenti di Twitter erano attivi con contenuti relativi alla programmazione broadcasting.
Da eventi globali come le Olimpiadi estive, ad altri come i dibattiti politici, i consumatori di tutto il mondo utilizzato i social media per entrare in contatto con altre persone, rivoluzionando l’esperienza di guardare la televisione.
Altro elemento emerso nel social media report è la Social Care. I social media sono emersi come un importante canale per il servizio clienti: sempre più consumatori utilizzano i canali per interagire direttamente con un brand o con i fornitori di un servizio, per chiedere informazioni o semplicemente per congratularsi dei loro prodotti. Infatti, un utente su tre afferma che preferisce utilizzare i social media piuttosto che il call center del customer care. Una notizia che dovrebbe far riflettere molti Marketing Manager, non credete? 😉
Annunci e pubblicità sui social media
L’ atteggiamento dei consumatori verso la pubblicità sui social media è ancora in via di evoluzione. Anche se circa un terzo
degli utenti trova gli annunci su siti di social networking più fastidiosi rispetto ad altri tipi di pubblicità in rete, la ricerca suggerisce che ci sono comunque opportunità per il marketing di comunicare con i consumatori in modo 2.0. Più di un quarto degli utenti dei social media afferma di essere più propenso a prestare attenzione a un annuncio condiviso da una delle sue connessioni rispetto ad altre formule di annuncio come i banner pubblicitari nei siti. Inoltre, più di un quarto dei consumatori è consapevole che gli annunci sui social network sono targetizzati in base alla informazioni disponibili sul profilo personale.
Allora cosa ne pensate del rapporto Nielsen 2012 sui social media? Siete d’accordo su quanto riscontrato e, nel caso, riscontrate altri trend emergenti?
00KimuraKimura2012-12-11 13:00:052012-12-11 13:00:05Tutti gli highlights del Nielsen Social Media Report 2012
Un infografica ci mostra tutti i numeri del mobile gaming
A completare l’articolo su Nintendo, PSP e Smartphone che trovate qui, dove analizziamo i possibili scenari futuri e quelli attuali del mondo del mobile gaming ecco un’infografica decisamente completa.
Da notare sicuramente i dati su BlackBerry, che evidenziano come ancora siano lontani dal fenomeno del gaming, come forse ci si poteva aspettare da un device prevalentemente aziendale.
Occhio inoltre ai contenuti per adulti e al gioco d’azzardo, due macchine da soldi che stanno sempre più emergendo.