Streetpong, trova il tuo avversario al semaforo! [VIDEO]

Il progetto “Streetpong” nasce dalla creatività di Sandro Engel e Holger Michel, due ragazzi di Hildesheim, che hanno partecipato all’Interaction Design.

Per rallegrare il tran tran quotidiano, i due giovani hanno riprogrammato il vecchio gioco “pong”, sfruttando la colonna dei semafori e due schermi touchscreen connessi tra loro.

Lo scopo del gioco è quello di intrattenere i pedoni, mentre attendono il verde per attraversare la strada. I due partecipanti iniziano a sfidarsi, mentre la luce rossa diminuisce con il passare dei secondi.

Una volta che la luce arriva alla fine, lo schermo diventa subito verde e appare il punteggio proclamando così il vincitore.

E con un cinque altro tra i due avversarsi sul podio zebrato, si attende una nuova sfida, tra un semaforo e un altro!

John Lewis: quello che è importante non cambia mai [VIDEO]

Il primo caffè in centro, un cinema, la galleria d’arte, un giro in bici. Prepararsi al primo incontro, bere qualcosa insieme, sperare che funzioni e scoprire che non è male. Litigarci un po’ su, ripensarci e capire che è quella giusta, quello che aspettavi: che tu sia negli anni ’30 o nel nuovo millennio, quello che è importante non cambia mai.

“What’s important doesn’t change” è appunto il claim utilizzato da John Lewis per il nuovo tv advert del retailer britannico che dal 1925 ricorda ai suoi clienti lo slogan “Never knowingly undersold” (mai svenduti di proposito) divenuto la filosofia dello stesso e mai cambiata nel tempo.

John Lewis realizza uno spot istituzionale per rimarcare con forza che, come solo pochi brand nel mondo, ha mantenuto lo stesso motto dagli anni venti, facendone una politica commerciale e la brand equity che li contraddistingue.

Impeccabile la canzone scelta per il promo: “Never tear us apart” cover di Paloma Faith della più celebre versione degli Inxs, famosa anche per essere un brano della colonna sonora del film Donnie Darko. Nel video compare anche, non a caso e in puro product placement, il nuovo tablet Samsung Galaxy Note che è possibile acquistare sullo shop on line del sito.

Video emozionale davvero ben realizzato dall’agenzia Adam & Eve DDB di Londra che utilizza il binomio past/present per comunicare la solida promessa di valore che da anni contraddistingue il retailer britannico.

Cravendale torna e fa scomparire i lattai! [VIDEO]

Tutti noi sappiamo che l’unica cosa che i gatti amano davvero, prima delle coccole, è il latte! Sin da cuccioli, è la prima cosa che gli diamo da mangiare.

Ma cosa accade se il latte che, con tanto amore, diamo loro ogni giorno è Cravendale e i nostri amati felini hanno i pollici?? La situazione si capovolge e si complica, soprattutto se si raggruppano e la loro voglia di latte è tanta!!

Avevamo già parlato dell’effetto che questo latte ha sui nostri amici a quattro zampe in questo articolo, in grado di suscitare l’invidia e stimolare l’acquolina dei gatti di tutto il vicinato!

Se vi sentite osservati, se notate dei cambiamenti in casa e il vostro gatto gioca in giardino con altri animali, beh, l’unica cosa che potete fare è scappare a comprare mooolto altro latte 🙂

COM2 offre Borse di Studio GRATIS per i master agli amici di Ninja Marketing [BREAKING NEWS]

COM2, un importante ente di formazione accreditato specializzato in moduli di alta formazione professionale per il mondo degli eventi e degli audiovisivi, ha in attivo diverse iniziative interessanti con il Giffoni Film Festival.

Tra queste ci sono due master interessantissimi che cercheranno di rispondere alla mancanza di figure adeguatamente skillate ma richiestissime nel mondo del lavoro come:
Autore di Cinema, Web e TV
Manager degli Eventi

E per i lettori di Ninja Marketing le borse di studio sono gratis!

Corsi gratuiti di formazione per Cinema, Web, Tv ed organizzazione di eventi

I corsi gratuiti di formazione promossi dal Giffoni Film Festival e da Com2 – per organizzatori di eventi, sceneggiatori cinematografici, televisivi e web – prevedono una preselezione per i partecipanti (a numero chiuso!) che potranno così entrare a far parte del mondo della comunicazione sotto la direzione di professionisti del settore.

A grande richiesta è stato prolungato il termine utile per inviare le proprie iscrizioni e partecipare GRATUITAMENTE ai corsi, quindi candidati entro il 26 settembre!
Oltre che nella Provincia di Salerno, il bando di concorso è attivo in tutta la Campania e nelle Regioni Basilicata, Lazio e Molise. Un progetto vasto di portata nazionale, che si pone l’obiettivo di avvicinare al mondo del lavoro giovani universitari under 30, disoccupati, cassintegrati, lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.

Un vero e proprio ponte tra chi cerca un’occupazione nel mondo della comunicazione e dello spettacolo e le maggiori aziende di comunicazione italiane.

I docenti dei corsi

Tra i docenti dei corsi troviamo:
Manlio Castagna, vicedirettore Giffoni Film Festival;
Rosario Alfano, direttore didattico COM2;
Peppe Iannicelli, giornalista di programmi tv e radio e della carta stampata;
Eugenio Ottieri, concertatore in molti degli spettacoli di Roberto De Simone e professore a contratto di Composizione musicale nel Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
ed il nostro Alex Giordano che insegnerà come utilizzare la Netnografia ed i social media per co-creare contenuti e gestire eventi transmediali e fisici.

Finalmente una grande opportunità per i ragazzi del Sud. Potranno seguire un importante corso di formazione per diventare autori per il cinema, la tv e il web, o per diventare manager degli eventi professionisti. E tutto questo gratis! I migliori li prenderemo in stage con noi per il GFF 2013” ha spiegato Manlio Castagna, vicedirettore Giffoni Film festival.
A fargli eco è Rosario Alfano, direttore didattico per l’ente di formazione COM2: ” I ragazzi che vogliono cogliere questa grande occasione devono candidarsi entro i prossimi giorni. 200 ore di formazione in aula. Uno stage presso importanti realtà. Il tutto a Salerno. Il tutto a costo zero per i lettori di Ninjamarketing che rispondono ai requisiti richiesti dalle loro regioni di provenienza. Non è meraviglioso?”.

Altre info sul corso

Entrambi i corsi si terranno a Salerno e partiranno ad ottobre 2012.
I corsi hanno durata di 336 ore, tra lezioni in aula, project work e stage e si concentrano durante week end alterni.
Particolare importanza assume, per i residenti di diverse Regioni, un contributo voucher pari all’intero costo del corso o alla maggior parte di esso.

Per maggiori informazioni  contattate il numero telefonico: 089 303136//0523593004 oppure scrivete ad info@comdue.com.

ETF: uno strumento finanziario che riscuote successo

Da dieci anni a questa parte in Italia è possibile optare per gli ETF (Exchange-traded Funds) quando si deve effettuare una scelta di investimento.
Questo strumento nel tempo ha riscontrato il successo di molti investitori affermandosi come nuovo fenomeno finanziario.

Cosa sono gli ETF?

Gli ETF sono fondi comuni di investimento collegati a una svariata serie di indici di borsa, replicandone esattamente l’andamento. I fondi comuni sono strumenti finanziari che raccolgono le risorse degli investitori e sono gestiti da SGR (Società di gestione del risparmio) in maniera autonoma rispetto al patrimonio delle società stesse, garantendo quindi un elevato livello di tutela per i risparmiatori.

Come funzionano gli ETF?

Una volta deciso su quale tipologia di ETF investire, dunque dopo aver deciso a quale titolo collegarsi, la gestione degli ETF è molto simile a quella dei titoli quotati, nel senso che sono valorizzati in tempo reale ed è possibile intervenire più volte durante la giornata per vendere e acquistare al prezzo corrente di mercato.

La variante ETC

Per ETC si intende Exchange-traded Commodities e sono strumenti del tutto simili agli ETF per quanto riguarda il funzionamento, con la differenza che a differenza di questi ultimi permettono di investire in materie prime o loro derivati. Quindi un investitore potrà scegliere ad esempio di investire in ETC collegati all’ora ricalcandone l’andamento in maniera esatta.

Perché le banche non li propongono?

Dal momento che tra i vantaggi di questi strumenti ci sono dei costi di gestione molto bassi, che possono arrivare al massimo all’1,5%, a fronte di rendimenti maggiori rispetto ad altre soluzioni più dispendiose per gli investitori, le banche preferiscono proporre strumenti sui quali riescono a guadagnare commissioni più elevate.

Per aggirare questo problema, chi è interessato a ricevere consulenze finaziarie sul tema può rivolgersi a piattaforme indipendenti dal sistema bancario e che offrono ai clienti consigli a fronte del pagamento di un canone fisso, eliminando il conflitto di interessi che invece si verifica con gli operatori bancari.

Mobile user experience e momenti di vita

Al motto Tag shows, get content, go social (tagga i programmi, scopri i contenuti, condividili) Shazam, una delle stupefacenti app che riconosce autore e titolo dei brani musicali, è ufficialmente sbarcata nel mondo della Social TV: da pochi giorni è in grado di riconoscere i programmi televisivi e le pubblicità di 160 emittenti americane.

Date un’occhiata a questo spot!

E diteci se quel Shazam now non è l’ultima frontiera delle call to action: comodamente seduti sul divano, lo smartphone poggiato poco più in là (…se non già in mano!) lanciamo l’app con il pollice e mentre lo spot finisce ci ritroviamo tra le mani il brand e la possibilità di raccontarlo.
Da spettatori a “consum-attori” in pochi secondi.

Abbiamo scelto l’esempio di Shazam per tornare a parlare di user experience e di “momenti di vita”: un concetto chiave del marketing postmoderno coniato dal nostro Mirko Pallera, autore di Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore) e coautore di Marketing non-convenzionale.

Riprendiamo un paio di definizioni e facciamo il punto della situazione!

User experience

Che cosa determina la qualità dell’esperienza di utilizzo di un device?

Per fare una valutazione oggettiva possiamo innanzitutto scomporre in tre aree la funzionalità del prodotto: hardware (sensibilità, dimensioni e risoluzione dei touchscreen, efficienza delle batterie, connettività), software (sistemi operativi, app store, notifiche, modalità background, supporto flash) e applicazioni (esperienza, navigazione).

Grazie all’evoluzione di tecnologia e cloud computing oggi si trovano sul mercato dispositivi mobili altamente performanti che sono perfettamente in grado di rendere le nostre giornate più facili, efficienti e divertenti; non esiste più un limite fisico alle possibilità di aumentare gli spazi reali grazie alle informazioni e alle connessioni che vi si sovrappongono negli spazi virtuali.

L’abbiamo visto cercando le app di prossimità più innovative e a proposito di prossimità vi suggeriamo di riprendere il concetto di “transduzione dello spazio” di cui ci ha parlato Cosimo Accoto, co-autore del libro Social Mobile Marketing:

“l’ambiente fisico e relazionale in cui siamo immersi è prodotto, continuativamente e automaticamente, dal codice software che è incorporato in oggetti, architetture e processi”.

Proprio per questo, nell’ottica di ideare e progettare engagement attraverso i mobile device, è indispensabile implementare la user experience con i concetti di “momenti di vita” e “touchpoints”. Non esiste più una user experience fine a se stessa, le persone si aspettano di vivere esperienze nuove che vanno ben al di là di performance e interfaccia!

Che cosa significa momento di vita?

“Nel corso dei vari momenti della giornata […] siamo contemporaneamente tante persone diverse.
Ma sicuramente, in ogni singolo momento, condividiamo con gli altri qualcosa, che ci rende simili e quindi in un certo senso raggruppabili in un insieme.
Li potremmo definire “momenti di vita”…”
(p. 123, Cova-Giordano-Pallera, Marketing non-convenzionale)

Proviamo a calare questa definizione nel nostro esempio per renderci conto delle potenzialità di una campagna di mobile marketing: guardare uno show o assistere ad una pubblicità in TV è un momento di vita, stiamo partecipando ad uno spazio sociale all’interno del quale condividiamo emozioni o informazioni e ancora di più lo stiamo facendo con uno smartphone a portata di mano, in modalità “dual screen”, pronti a commentare, condividere, interagire.

E’ un momento, cioè, in cui un brand ha la possibilità di entrare in contatto con noi per comunicare e farci vivere un’esperienza: un “touchpoint”.

Due Case History di successo

Il fenomeno della Social TV è probabilmente uno dei primi generatori di spazi sociali in cui riscontrare case history di mobile engagement di successo, ma non è l’unico! Ok, stacchiamoci un attimo dalle definizioni e guardiamo un pò di action 😉

E guardate anche questo:

Le conoscete, vero?
Si tratta di due app lanciate nei mesi scorsi e divenute case history di successo, oltre che vincitrici di diversi premi.

Watch with Ebay è una “second screen application” che consente di rintracciare su eBay gadget e prodotti legati al programma che si sta guardando in TV.

Mentre Star Player di Heineken è la game app che ha riunito i tifosi della Champions League in un campionato virtuale basato su azioni e risultati live.

Due connubi perfetti di mobile user experience e momenti di vita: applicazioni adatte alle situazioni in cui vengono utilizzate, semplici, intuitive ed estensioni (viene da dire) naturali dei momenti di vita per cui sono state pensate.
La partita allo stadio, il cuore in gola prima di un calcio di rigore… geniale, no? 😀

Un paio di novità da seguire

Abbiamo parlato di Shazam for TV e sempre dal mercato USA prendiamo altre due novità dell’ultim’ora da considerare.

Amazon ha annunciato di aver sviluppato in versione beta le API per le proprie mappe, rendendole disponibili agli sviluppatori.

In questo modo alle applicazioni che girano sui dispositivi Kindle saranno integrate le funzionalità di mapping, recuperando una lacuna non da poco tra le capacità dei Kindle ovvero la dimensione spazio nelle esperienze di utilizzo.

Spazio fisico, virtuale e sociale… l’editoria digitale, il mercato degli e-book e la crescente nicchia dei “social-reader” sono terreno fertile per la nostra idea di mobile user experience.

Un altro collettore di momenti di vita? Il settore food! Si tratta di luoghi, momenti, necessità e soprattutto di uno degli impulsi più potenti dell’uomo, l’appetito.

L’app On The Road del network TV Food Network sarà presto disponibile per iPad (per cui immaginiamo un uso da casa in modalità “second screen”) e iPhone e consentirà agli utenti di rintracciare i ristoranti e i consigli degli chef presentati in TV, con tanto di check-in stile Foursquare e badge alla GetGlue. E’ un settore che conosciamo bene: app come Yelp e Urbanspoon seminano notifiche sui nostri device già da un po’.

Il mondo mobile sembra non avere confini per queste nuove generazioni di “onnivori digitali”. Non siete ancora sazi? Continuate a seguirci per scoprire altre risorse!

WTEK e il cardiofrequenzimetro innovativo

WTEK e il cardiofrequenzimetro innovativo

Come ben sapete, noi della sezione Digital ci occupiamo spesso di tecnologie indossabili: ci incuriosiscono molto queste interazioni con gli oggetti.
Oggi vi parliamo di un cardiofrequenzimetro diverso dai classici che trovate in giro. Nel particolare, mostreremo l’accoppiata WTEK: C100 (orologio) e HS-1 (sensore).

WTEK e il cardiofrequenzimetro innovativo

Image Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it

La WTEK si occupa di ricerca e sviluppo nel settore della Wearable Technology, ovvero dei prodotti tecnologici da indossare come normali accessori.

L’obiettivo dell’azienda è quello di creare prodotti innovativi, con un’immediata e comoda vestibilità, ma allo stesso tempo dal design unico e moderno per chi vuole esprimere la propria personalità anche durante l’allenamento.

TRAINING WATCH C100

Con un facile e comodo monitoraggio in tempo reale della frequenza cardiaca e delle calorie bruciate, i training watches WTEK garantiscono gli strumenti essenziali per raggiungere i propri obiettivi di forma fisica. Durante l’esercizio viene costantemente monitorata la permanenza nella zona di allenamento più efficace.

WTEK e il cardiofrequenzimetro innovativo

Image Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it

Dotato di un display grafico multifunzione e cassa in tecnopolimero che lo rende resistente agli urti, ma nello stesso tempo molto leggero. Grazie al design esclusivo dei tasti e all’innovativo sistema di ricarica della batteria, il training watch è ermeticamente chiuso e resistente all’acqua. Infatti i tasti sono costampati direttamente sulla cassa formando un corpo solo mentre la batteria è ricaricabile con la docking station DS-1 inclusa nel packaging.

SENSORE HS-1

L’HS-1 è il primo ed unico sensore al mondo che può essere utilizzato con qualsiasi fascia tergisudore da polso o da testa. Si tratta quindi di un sensore cardiofrequenzimetro comodo, leggero e che non risulta fastidioso come le scomode fasce toraciche.
L’innovativa tecnologia WTEK per la rilevazione del battito cardiaco ti garantisce piena libertà di movimento durante l’allenamento!

WTEK e il cardiofrequenzimetro innovativo

 

E’ chiaro quindi che WTEK offre una tecnologia innovativa per l’attività fisica: il cardiofrequenzimetro senza la scomoda fascia toracica. Questo prodotto offre la possibilità anche ai più scettici di entrare in contatto senza troppi “fastidi” con il mondo del cardiofrequenzimetro e provare una nuova esperienza.

WTEK e il cardiofrequenzimetro innovativo

Image Credits @ Davide Lena // www.davidelena.it

Impressioni sul cardiofrequenzimetro

Questa estate abbiamo provato l’accoppiata C100+HS-1 e possiamo darvi questi feedback. Il cardiofrequenzimetro WTEK è:

leggero e compatto;
– di facile utilizzo;
comodo;
personalizzabile (nei settaggi a seconda dello stile di corsa).

Molto comoda la fascia da braccio con il sensore (funziona come tergisudore, molto utile anche un’altra sull’altro braccio!), mentre troviamo meno comodo il metodo di ricarica (l’orologio deve stringersi attorno alla stazione di ricarica).

Wtek e il cardiofrequenzimetro innovativo

Visto che il prodotto è un entry level, non c’è il Gps (che per runner/biker è essenziale): ma l’azienda sta lavorando su un modello comprensivo di questa funzionalità.

A breve inoltre laWTEK lancerà sul mercato il sensore cardiofrequenzimetro HS-2+ compatibile con Garmin, Whaoo key for Iphone, Motoactv, myCiclo, Mio Cyclo, Magellan e tutti gli altri prodotti per l’attività fisica dotati di comunicazione ANT+.

Per un prezzo di 129,90 €, troviamo l’accoppiata davvero ottima e utile per chi volesse cominciare a monitorare le proprie prestazioni con la comodità di non avere una fascia addosso.

Il prezzo è leggermente superiore ai comuni cardiofrequenzimetri, ma va sottolineato il vantaggio di non dover effettuare ricambi sul prodotto. Infatti l’orologio è ricaricabile mentre il sensore va posizionato sull’avambraccio con un comune polsino tergisudore.

In conclusione, il rapporto qualità-prezzo di questo prodotto italiano ci sembra davvero buono e gli usi molteplici!

Buon divertimento!

Apriresti una email proveniente da un mittente sconosciuto?

Prosegue la serie di post di ContactLab dedicata a come ottimizzare ogni elemento dell’email marketing.
Il primo elemento oggetto di analisi è il sender, spesso un dettaglio sottovalutato. Quanta cura dedichi alla scelta dell’indirizzo email o dell’alias da cui partono le tue comunicazioni?

Utilizza un sender riconoscibile

Alla domanda “aprireste una email proveniente da un mittente sconosciuto?” la risposta è, presumibilmente, no. Perché un mittente misterioso non è garanzia di affidabilità: i tuoi utenti non la aprirebbero, non riconoscendo la fonte.

Ricorda quindi di impostare sempre come mittente un alias immediatamente identificabile (che sia l’azienda, una persona fisica,…). E’ sinonimo di trasparenza da parte dell’azienda e susciterà maggiore fiducia nel destinatario. L’importanza di valorizzare il sender ha quindi un valore strategico: la riconoscibilità del mittente può infatti essere un fattore determinante come driver per l’apertura delle tue email.

Ottimizza l’alias

Vuoi fare ancora meglio? Associa al tuo brand un dettaglio specifico (ad esempio l’ambito merceologico, o un appuntamento sul territorio, un’offerta speciale, etc.): può essere un buon espediente per contestualizzare l’email, anticipandone il contenuto. In questo modo potrai anche sfruttare al meglio i pochi caratteri del subject, offrendo ulteriori dettagli.

Vediamo qualche esempio di applicazione pratica di alias associati ad un elemento di contesto:

[brand] Offerte > per identificare una promozione con scontistica
[brand] Save The Date > per invitare gli utenti a prendere nota di un appuntamento fisico
[brand] Updates > per fornire aggiornamenti da parte dell’azienda
[brand] Speciale Weekend > per un’offerta commerciale dedicata al fine settimane
[brand] Customer Care > per identificare una comunicazione inerente l’assistenza clienti

E così via…

Scegli un indirizzo valido

Una delle best practice dell’email marketing è spedire da un indirizzo email a cui l’utente possa rispondere, ovvero un account esistente e funzionante. Evita di spedire utilizzando un no-reply! Ricorda sempre che l’utente ha rilasciato i propri dati e sta coltivando un rapporto di fiducia nei tuoi confronti… non chiudergli la porta in faccia!

Qual è il sender migliore?

Per concludere, hai mai pensato di voler scoprire quale sender possa essere ritenuto il migliore dai tuoi utenti? La soluzione è, come sempre, un A/B test!

Alla prossima settimana!

Qualche utile consiglio per i brand che desiderano aumentare l'interazione e l'engagement dei propri fan su Facebook.

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Facebook, le 5 regole d'oro per aumentare l'engagement

Quando si pianifica una strategia social, uno degli step molte volte ‘obbligati’ è quello di creare e gestire una Facebook fanpage. Creare engagement con i followers della pagina è il passo successivo. Ma come si crea e si misura il coinvolgimento degli utenti su Facebook? Le metriche sono diverse, come la condivisione dei contenuti, il numero di commenti e dei ‘mi piace’.

Alcuni stimoli per fare in modo che l’interazione degli utenti con la brand page sia dinamica li abbiamo già dati poco tempo fa nell’articolo “Facebook: 6 tipi di post che stimolano l’engagement“. In pratica, per spronare all’interazione si deve essere in grado di creare valore aggiunto attraverso i contenuti che verranno così condivisi tra amici, parenti e contatti degli addicted della pagina. Questi ultimi possono essere considerati dei potenziali contatti che devono essere attirati nell’orbita del brand a tutti i costi.

Come ci ricorda Micheal Lazerow – CEO di Buddy Media:

“Mentre il marketing può funzionare dal lunedì al venerdì, Facebook funziona 24 ore al giorno, sette giorni la settimana.”

I brand, quindi, hanno necessità di adattarsi ai tempi e ai ritmi degli utenti se desiderano massimizzare l’engagement della propria presenza social.

Facile a dirsi, sicuramente meno a farsi: quali sono i tempi, i modi e le parole chiave da utilizzare nei post quando si gestisce una brand page su Facebook? Quali le strategie per incrementare l’interazione e l’engagement con i propri fan? A queste e ad altre domande risponde una ricerca elaborata sempre da Buddy Media e ripresa da Mashable – “Strategies For Effective Facebook Wall Post: a Statistical Reviews.

Secondo il report esistono tre parametri principali per misurare l’effettivo successo di una fanpage e del relativo engagement che essa crea con i followers:

  • comment rate: numero di commenti rispetto alla percentuale di fan;
  • ‘like’ rate: numero di ‘mi piace’ rispetto alla percentuale di fan;
  • engagement rate: una combinazione delle due metriche – comment e ‘like’ – sempre calcolata in base al numero di fan.

In base all’analisi condotta, per aumentare l’engagement degli utenti fan i brand dovrebbero seguire una semplice to do list:

  • essere tempestivi: i brand che postano contenuti al di fuori della fascia oraria lavorativa – quella in cui gli utenti accedono maggiormente a Facebook – registrano un incremento del 20% di engagement rispetto ad un post condiviso in orario d’ufficio.
  • essere concisi: i dati dimostrano che post e tweet condivisi che hanno meno di 80 caratteri ottengono il 27% in più di interazioni. Essere brevi e sintetici, quindi, aiuta!
  • chiedere l’interazione: “Chiedi e ti sarà dato”! Se il brand chiede agli utenti interazione in maniera chiara e diretta – ad esempio con una domanda – riuscirà a raggiungere il 15% in più di coinvolgimento della base fan.

Vediamo concretamente quali sono i 5 consigli – o meglio regole d’oro – che aumenteranno sicuramente il coinvolgimento degli utenti nella vostra brand page, avendo a disposizione una pagina Facebook progettata e creata in maniera corretta (seguendo i tips degli esperti) e dei fan.

#1 Incentivare e coinvolgere in modo creativo

Ai fan piace la creatività e, soprattutto, i concorsi. Se si vince qualcosa, poi, è ancora meglio! Altrimenti, l’importante è partecipare 🙂 Gli ‘incentivi’ posso essere sconti, buoni, regali.

La casa cosmetica Kiko, ad esempio, ha lanciato una sua particolare iniziativa sulla timeline di Facebook – MY KIKO Collection – dove invitata i propri utenti a partecipare a mini-concorsi per acquistare buoni, a rispondere a domande per guadagnare punti da spendere in voucher per prodotti Kiko. Ogni utente ha inoltre la possibilità di aumentare i propri bonus portando amici a partecipare al concorso e alle attività della fanpage.

#2 Postare contenuti altamente virali

Per invogliare gli utenti a condividere i contenuti si devono creare post ‘allettanti’: esattamente come sventolare una bandiera rossa davanti agli occhi di un toro! Per attirare l’attenzione e aumentare il potenziale sharing del contenuto utilizzate quasi sempre un’immagine, che tende tipicamente a ottenere un EdgeRank molto più alto, eventualmente contenente citazioni e/o frasi accattivanti.

#3 Creare una community fidelizzata

Alcuni brand riescono a costruire intorno alla propria pagina una ricca comunità di veri e propri appassionati che seguono con costanza il flusso di contenuti e li condividono. Gli addicted e gli evangelist, inoltre, si sostengono l’un l’altro come una vera famiglia. Importante è anche che il community manager ‘scenda in campo’ e faccia sentire la sua presenza, verso un flusso di comunicazione a doppio senso.

Esempio lampante è la fanpage Telefilm Addicted, creata a supporto dell’omonimo sito. La comunità che si è creata attorno ad essa, infatti, interagisce con le iniziative che vengono proposte (e poi seguite!). Gli utenti hanno la possibilità di diventare contributors della pagina e del sito, possono esprimere le loro opinioni e postare contenuti. A conferma di questo, basta dare un’occhiata alla campagna portata avanti per invitare i fan a sostenere il sito ai Macchianera Italian Awards 2012.

#4 Avere un brand divertente… o farlo diventare tale!

La gente ama divertirsi! Questo è il motivo per il quale bisogna aggiungere verve e simpatia alla formula della vostra brand page. Creare contenuti che siano veramente originali, che stimolino l’inventiva e che siano facilmente condivisibili non basta se non si ride un pò! In questo caso anche prodotti e brand poco conosciuti – o di nicchia – possono avere una possibilità in più.

Di contenuti divertenti da condividere la sa lunga la 3M che si è fatta realizzare questa campagna pubblicitaria. Il prodotto? Una spazzola per peli di gatto! Ovviamente nessun animale è stato maltrattato! Tutta da condividere!

#5 Essere un personaggio amato

Non meno importante è essere popolare nel popolo della rete ed amato – perchè si sa, si governa con l’amore o con la paura! – dai chi ci segue. Questa è una leva non facilmente gestibile in modo diretto, ma ci si può sempre provare 🙂 Un esempio è la popstar Lady Gaga. Amata ed odiata, criticata e osannata, i suoi fan non fanno altro che aspettare il prossimo status, foto o video che la cantante pubblicherà. Contenuti divertenti, altamente virali e un tam-tam che percorre la rete, that’s the secret! Se aggiungiamo a tutto questo altre due componenti – l’amore e la fedeltà – otteniamo davvero una formula vincente.Ora, it’s up to you: quali sono invece i segreti per aumentare l’engagement della vostra pagina? Diteci diteci che siamo curiosi 🙂

Instagramers a rapporto per il secondo Instameet nazionale! [EVENTO]

Instameet Italia 2

35.000 followers e 26 gruppi locali, queste le dimensioni del fenomeno Instagramers in Italia. Dopo un’estate passata a condividere piatti succulenti, albe da sogno e tramonti romantici – tutti rigorosamente filtrati e sfumati – gli Instagram addicted si ritrovano all’ombra della Mole.

Il secondo Instameet nazionale è in programma per sabato 22 e domenica 23 settembre, una sorta di preview della Social Media Week – Torino 24-28 settembre.

Instameet – il raduno nazionale degli Instagramers

Si parte con l’Instawalk, una passeggiata libera da documentare a colpi di click. L’appuntamento è per le ore 15 di sabato nella centralissima Piazza Castello.

Al termine tutti a Casa IgersitaliaJazz Club Torino, via Giolitti 30 – per l’immancabile Insta-aperitivo, preceduto dal saluto degli ospiti d’onore:

Philippe Gonzalez – ideatore della community Instagramers,
Ilaria Barbotti – founder Instagramers Italia,
Nicola Pasianot – founder Instagramers Torino e membro dell’Instagramers Italia Team.

La giornata del 22 si concluderà con la presentazione di un nuovissimo progetto social fotografico lanciato da Lavazza, basato su Instagram e di respiro globale, che lancerà al raduno la nuova edizione 2013 del suo celebre Calendario, per creare una vera opera d’arte social.

Per gli Instagramers più tenaci la domenica alle ore 10.30 il ritrovo è ancora a Casa Igersitalia per un incontro dedicato al racconto del proprio rapporto con Instagram – l’app/social network appena acquistata da Facebook che conta ormai 100 milioni di utenti nel mondo.

Icona Instagram

Ma non è finita qui, perchè grazie a Ford 10 Instagramers potranno raccontare il loro viaggio da Milano a Torino, creando la prima esperienza di Social Media Drive e, grazie alla media partnership con BlaBlaCar, si promuoverà l’uso consapevole ed ecosostenibile dei mezzi di trasporto.

Partecipa!

Iscriviti gratuitamente all’evento e partecipa al secondo Instameet nazionale, basta registrarsi!

Per chi non potrà essere presente o è arrivato in ritardo (l’eventbride è riservato all’ista-aperitivo), non disperatevi!
Sarà ugualmente possibile seguire l’evento – ovviamente in Instagram – attraverso l’apposito #hashtag che verrà comunicato nel sito e nei canali social della community il 22 settembre.