Open Data, innovazione e riapertura ai mercati: intervista ad Ernesto Belisario

Se ne parla già da tempo, molti ci hanno fatto startup, altri hanno convinto i propri governatori politici ad utilizzarli come vera e propria rivoluzione ed innovazione politica.

Parliamo di Open Data, i dati liberi.
Nell’era digitale i dati stanno assumendo un nuovo valore: hanno il potere di creare nuovi contenuti e nuove aggregazioni su internet. Sono di fatto un elemento fondamentale per la futura crescita economica e culturale della nostra comunità e hanno la possibilità di creare apertura e trasparenza, eliminando molte volte quella barriera tra cittadino ed amministratore.

Ne ho discusso con Ernesto Belisario, attivista del diritto 2.0 e co-autore di numerose associazioni a favore dell’utilizzo dell’ Open Data, cercando di approfondire i vari aspetti di questa risorsa in relazione alla cultura del bene pubblico.

“Ernesto Belisario è un’avvocato che si occupa in maniera particolare di diritto amministrativo e diritto delle nuove tecnologie da circa 10 anni. Studia l’uso delle tecnologie nelle PA e di come queste si evolvono. Nel tempo si è impegnato per costruire qualcosa che aiuti a diffondere i benefici dell’Open Government e dell’Open Data”.

Proviamo a spiegare ai meno addetti cosa è l’ Open Data e chi ha messo il primo piede verso questa ‘rivoluzione’.

“Open Data significa mettere a disposizione di tutti i cittadini i dati pubblici online. Il primo vero passo l’ha fatto Barack Obama, che nel dicembre 2010 ha reso obbligatorio per legge la trasparenza online e la pubblicazione dei dati che sono prima di tutto una risorsa resa disponibile per chiunque.

Quindi, prima Tim Berners-Lee che se n’è occupato dal punto di vista teorico, poi con il presidente degli USA che ha agito dal punto di vista del procedimento amministrativo.
E’ una cultura che gioverebbe a tutti, anche se acquisita in ritardo: si pensi ad esempio che la Francia, nonostante sia arrivata di molti anni in ritardo sull’open, attualmente conta più di 300mila dati disponibili online sul proprio portale istituzionale.

La gente mostra molto interesse nei confronti dei dati relativi all’economia, all’ambiente, alla legalità e ai trasporti”.

Cosa si è fatto in Italia?

“C’è stato il Piemonte, che dopo un breve periodo di silenzio e tanto dialogo è riuscita a far diventare legge regionale l’Open Data.
Lo scorso ottobre Brunetta ha inaugurato il portale italia.gov.it che è stato un ulteriore ed importante passo in avanti per questa cultura nella nostra nazione: ma per la vera ‘rivoluzione’ vanno portati i cittadini ad utilizzare questi dati e i giornalisti ad analizzarli e confrontarli.

Non bisogna assolutamente perdere questo treno, che è soprattutto una misura anti crisi e che va comunque supportata con ulteriori leggi a sua salvaguardia.

La trasparenza migliora anche la capacità decisionale.

Un esempio è quello del Messico nella crisi della British Petroleum: i dati raccolti sono stati messi online e i cittadini sono diventati veri e propri partner dell’azienda petrolifera per aiutare a portare soluzioni per la raccolta del petrolio che stava di poco in poco devastando l’area naturale nella quale si era riversato: in poco tempo si erano raccolte centinaia di idee giunte da ogni parte del mondo.

Sono imprese che creano posti di lavoro: in USA c’è Brightscope, tanto per mostrare un altro esempio, che lavora con i dati e nata proprio con l’open data, e ha stimato un fatturato di circa 10 milioni di dollari nel 2011, contando 60 nuove posizioni lavorative.”

Sono nati numerosi progetti in Italia, ultimo proprio Wikitalia, del quale sei parte attiva nel comitato direttivo.

“Si ci sono numerosi progetti vedi Wikitalia, SpaghettiOpenData, LinkedOpenData: è chiaro che più ce ne sono, meglio è per lo sviluppo di questa cultura.
Ma i movimenti dal basso hanno i loro limiti: in particolare ci sono due problemi per il quale molti amministratori pongono il freno a mano quando si parla di Open Data.
Il primo è senza dubbio la paura della trasparenza ed il secondo è la paura di perdita del consenso.

Le amministrazioni del Sud in particolare sono molto indietro, ma come ci possono mostrare numerosi studi ed infografiche è una parte di territorio che soffre addirittura ancora di digital-divide. Quindi portare a migliorare entrambe le cose sarebbe un investimento più che una spesa: si pensi che il portale governativo dell’Open Data in California con una spesa di 20 mila euro ha prodotto un risparmio alla stessa di 21 milioni di euro.

Quanto è importante, quindi, l’Open Data per lo sviluppo dell’economia?

“La pubblicazione dei dati genera fiducia da parte dei cittadini nei confronti della politica, ma soprattutto da parte dei mercati stranieri: più ci sono dati trasparenti e aperti, più ci sono investitori pronti a creare attività nel nostro paese.
Per esempio, la Georgia ha investito molto da questo punto di vista e in poco tempo è diventata il primo Stato per la lotta alla corruzione, con tanto di articolo sul The Economist e dunque una sponsorizzazione gratuita ed un invito ad andare ad finanziare attività nella nazione caucasica. Quindi l’Open Data è importantissimo perché genera partecipazione dal basso e grandissima credibilità dei mercati.”

I Giovani Leoni 2012 alla conquista di Cannes [INTERVISTA]

Luca Pedrani e Federica Facchini, coppia creativa vincitrice nella categoria Press

Sono stati annunciati lo scorso 26 Marzo i vincitori della XVI edizione de “I Giovani Leoni”, premio ideato da Sipra e Art Directors Club Italiano per premiare i giovani talenti italiani dell’advertising.

Quest’anno ben 131 coppie di creativi under 28 si sono sfidate a colpi di creatività su quattro brief: Print, Film, Cyber e Design. Ogni coppia, eccetto i partecipanti per la sezione Film, aveva a disposizione solo 24 ore dall’uscita dei brief per ideare e produrre le proprie soluzioni creative.

La giuria, composta dai soci dell’Art Directors Club Italiano, ha così decretato i vincitori:

Categoria Film:
Campagna ‘Blind Test’ realizzata da Lorenzo Picchiotti (Art) e Livio Basoli (Copy) dell’agenzia M&C Saatchi.

Categoria Press:
Campagna ‘E’ ora di dire sì‘ realizzata da Federica Facchini (Art) e Luca Pedrani (Copy) dell’agenzia Grey Worldwide Italia.

Categoria Cyber:
Campagna ‘Your perfect night‘, realizzata da Oliviero Piccoli (Art) e Giorgia Fattoracci (copy) dell’agenzia M&C Saatchi.

Categoria Design:
Progetto ‘Una soluzione alla fame‘, realizzato da Marco Tironi (Art ) dell’agenzia Hagakure e Ileana Infantino (Copy) dell’agenzia AdmCom.

I  vincitori parteciperanno al prossimo Cannes Lions International Advertising Festival per le rispettive categorie di appartenenza e saranno accreditati come delegati ufficiali per tutta la durata dell’evento.

Noi di Ninja Marketing abbiamo intervistato i vincitori della categoria Press Federica Facchini (Art) e Luca Pedrani (Copy) dell’agenzia Grey Worldwide Italia:

Qual è stato il processo creativo che vi ha portato alla creazione della campagna “È ora di dire sì”?

Abbiamo cercato di dire qualcosa che fosse semplice, diretto e vero. Secondo noi un adolescente depresso è una persona che non crede nelle proprie capacità, o forse non è in grado di vedere il mondo di possibilità che ha davanti: quando sei un ragazzo hai modo di essere tutto quello che vuoi. Ma ad alcuni per rendersene conto serve un aiuto, un supporto, un incoraggiamento. Così abbiamo cercato di spingere alla riflessione sul fatto che dietro al pessimismo e allo sconforto di un momento può celarsi un universo di possibilità e di sogni da realizzare. Trovato questo concetto, abbiamo cercato di renderlo interattivo: da qui l’idea di scuotere la testa per dire “no”. Ed il conseguente invito a dire sì.

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Cosa rispondete a chi pensa che il lavoro pecchi d’originalità?

“Originale” è un giudizio. Ed il giudizio compete alla giuria, non a noi. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per sviluppare una buona campagna. A posteriori è saltato fuori che in Portogallo, nel 2004, era stata fatta una campagna molto simile. Questo è oggettivo ed è sciocco negare l’evidenza. Noi quella campagna però non la conoscevamo: che possiamo farci? Abbiamo semplicemente fatto il nostro lavoro con grande passione. Poi una giuria l’ha giudicato. Non c’è altro da dire, al riguardo.

Cosa significa per due ragazzi così giovani come voi partecipare al prossimo Cannes Lions International Festival of Creativity?

È la realizzazione di un sogno. Abbiamo voglia di metterci in gioco e faremo del nostro meglio per prendere quanto più possibile da quest’esperienza, sfruttando al massimo la grande opportunità che c’è stata data.

8 interessanti App per le nuove Timeline di Facebook

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook

Ci siamo, non possiamo più scappare. Le nuove Timeline sono ora ufficialmente attive per tutti i profili personali e per tutte le fanpage. Un cambiamento di grossa portata, stavolta, quello apportato al layout del social made in Palo Alto, così come notevoli sono state anche le modifiche alla progettazione di Apps per le fanpage.

Ma oggi ci concentreremo su 8 delle 60 nuove applicazioni che Facebook ha presentato nelle ultime settimane, in occasione del passaggio ufficiale al Diario per tutti i profili. Come si legge sul blog dei Facebook Developers: “Starting today, developers can build apps that let people add anything they love to their Timelines – whether it is eating, traveling, shopping, running or taking pictures“. Dunque da oggi sarà possibile condividere sul nostro profilo ogni cosa che facciamo, dalle ricette che cuciniamo alle città che visitiamo. Molte delle 60 app scelte per il lancio sono attualmente soltanto in inglese, ma con l’apertura dell’Open Graph a sviluppatori esterni, annunciata in questi giorni, non tarderanno a emergere app studiate specificamente per un pubblico italiano.

L’innovazione  principale sta nel fatto che queste sono le prime ad essere state sviluppate servendosi di Open Graph, il protocollo ideato da Facebook per creare app che consentano di condividere in automatico l’attività dell’utente. Una volta installata una social app, l’utente accetta di condividere ogni utilizzo che ne farà con i suoi contatti Facebook. Questo significa che ogni volta che andremo a leggere un articolo sulla social app dell’ Independent, o ascolteremo un brano su una social app musicale, questa attività verrà segnalata ai nostri contatti senza bisogno di alcuna condivisione attiva.

Vediamo nel dettaglio 8 App molto interessanti da inserire nella nostra Timeline:

#1. Foodspotting

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: Foodspotting
Tramite Foodspotting sarà facile e veloce condividere con i propri amici i nostri piatti preferiti, e i locali nei quali amiamo gustarli. Grazie a questa applicazione, disponibile anche per mobile, è possibile scoprire nuovi piatti, dare giudizi personali o consultare i voti assegnati dagli utenti. Insomma, grazie a Foodspotting sapremo sempre dove andare a mangiare una Carbonara come si deve! 🙂

#2. Cities I’ve Visited – TripAdvisor

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: Cities I've Visited

L’applicazione Cities I’ve Visited di TripAdvisor ci permette di costruire una virtuale “Travel Map” riassuntiva di tutti i posti che abbiamo visitato, fornendone eventualmente una descrizione e un voto di gradimento. TripAdvisor è stato uno dei primi siti a lanciare un’applicazione per Facebook nel lontano 2007, ma ora grazie al nuovo Open Graph è possibile condividere sulla propria bacheca i luoghi che abbiamo visitato e magari recensito. Grazie a questa applicazione potremo: visionare la nostra Travel Map personale, scoprire la distanza totale coperta dai nostri viaggi, segnalare quali sono le nostre città preferite e quali desidereremmo visitare in futuro, e infine dare un giudizio, così come facciamo normalmente su TripAdvisor, alle strutture turistiche, ristoranti, bar, locali in cui soggiorniamo o in cui ci fermiamo per consumare un pasto.

#3. Foursquare

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: Foursquare

Ci pare di aver capito che la geolocalizzazione è parecchio di moda, no? 🙂 Ecco l’applicazione per Facebook di Foursquare, per la quale immaginiamo ci sia poco da spiegare. Grazie a Foursquare potremo condividere sulla nostra bacheca, in un box appositamente dedicato, i luoghi in cui ci troviamo e i badge che conquistiamo a forza di “check-in”!

#4. RunKeeper

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: RunKeeper

Grazie a RunKeeper è possibile sincronizzare e condividere la propria corsa su Facebook. L’applicazione permette infatti di conteggiare la distanza compiuta, la durata della corsa, la media conseguita e i nostri progressi. Non solo, l’applicazione è studiata anche per ciclisti, nuotatori e altre categorie di sportivi. Il tutto affiancato a una mappa riassuntiva molto chiara e immediata, che segnala visivamente il percorso che abbiamo seguito.

#5. Pinterest

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: Pinterest

Con le nuove estensioni offerte da Open Graph per le Timeline, sarà possibile condividere sulla propria bacheca anche le ultime “pinnate” provenienti dal social più glamour del momento, Pinterest. Collegando il proprio account di Pinterest a quello di Facebook si potrà decidere di aggiungere alla propria Timeline l’applicazione corrispondente, con una propria interfaccia grafica e un proprio box dedicato in bacheca.

#6. BranchOut

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: BranchOut

BranchOut è un’applicazione che ambisce a creare una sorta di professional network proprio dentro Facebook, dando inoltre la possibilità di risparmiare tempo sulla compilazione dei campi grazie all’importazione dei nostri dati direttamente da LinkedIn. BranchOut è nata a Luglio del 2010, e solo 2 mesi dopo riceveva investimenti per 6 milioni di dollari e a pochi giorni fa altri 18 milioni. E’ pur vero che non dobbiamo aspettarci da questa app la professionalità e la serietà che troviamo su LinkedIn (anche perché per qualsiasi ricerca di lavoro si appoggia a un noto sito esterno di job search) ma è pur sempre un canale in più tramite il quale farsi conoscere, da oggi disponibile anche per la Timeline.

#7. S[edition]

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: s[edition]

Tra le nuove app S[edition] è forse la più curiosa. Rappresenta una via di mezzo tra un social network per artisti e un sito per acquistare opere d’arte digitale. Una volta registrato, sul tuo account Facebook puoi decidere di seguire alcuni tra gli artisti più in voga o anche perfetti sconosciuti, passare in rassegna le loro opere e, se qualcuna ti piace particolarmente, comprarne una versione digitale alla massima risoluzione.

#8. Fundrazr

Le 8 migliori App per le nuove Timeline di Facebook: FundRazr

Fundrazr ci consente, nel giro di pochi click, di creare una raccolta fondi, pubblicare sulla nostra pagina un box interattivo con tutti i dettagli (causa, quantità di denaro da raccogliere, percentuale raccolta e opzioni per le donazioni) e condividere con i nostri contatti i motivi alla base della raccolta, che possono essere personali, umanitari o politici. Quando si tratta di raccolte fondi il numero di adesioni è fondamentale, e Facebook, con i suoi 800 milioni di utenti, non è certo da sottovalutare!

Ci sono poi molte altre applicazioni interessanti per la nuova Timeline. Tra le altre citiamo: Soundcloud, ottimo per condividere la propria musica preferita, Foodily, utile per scambiarsi golose ricette tra amici, LivingSocial, per scoprire tutte le offerte del giorno provenienti da ogni città del mondo, Yahoo! Notizie, per tenerci aggiornati sulle news quotidiane, RottenTomatoes, per curiosare tra le recensioni di film e videogiochi, Gogobot, per farci consigliare dagli amici i viaggi più belli, e infine Deezer, un’ottima applicazione per ascoltare interamente e senza limitazioni tutti i brani che vogliamo in modo immediato, intuitivo e soprattutto legale. 🙂

… Ma cosa cambia davvero?

Queste applicazioni, per la maggior parte già disponibili su Facebook, interagiranno ora in modo più “spinto” con gli utenti grazie ai nuovi Open Graph della Timeline, offrendo un’esperienza social ad alti livelli e un maggior/miglior engagement. Inoltre, e qui sta la vera novità, apriranno le porte a nuove modalità di comunicazione: non più soltanto il classico “Like”, ma anche tutte le possibilità di espressione legate alle differenti attività che stiamo svolgendo. Da oggi non sarà più soltanto “a Marta piace McDonald’s”, ma anche “Marta ha mangiato un McBacon con Giovanni al McDonalds”, “Marta ha corso 5.5 km con nike+” (per smaltire il McBacon 🙂 ), “Marta ha visitato Londra e ha dato un giudizio di 4 su 5 stelline”. Per saperne di più guardate il video pubblicato da Facebook in questi giorni per illustrarci le nuove possibilità offerte dalle App per le Timeline!

Tumblr e LinkedIn: due interessanti novità

Tumblr e LinkedIn, due piattaforme molto diverse ma unite dalla volontà di fare innovazione di servizio continua senza eccedere e annoiare l’utente (come invece fa qualcun altro… vero G+ e Facebook? 😉 ).

In quest’ottica, sono interessanti due recenti cambiamenti (uno a testa) introdotti da pochi giorni. Scopriamoli insieme!

Tumblr

Il social network – insediato anche dal Pinterest – ha cercato l’integrazione con la timeline, come dice il titolo del post pubblicato sul blog “Sharing your posts on Facebook just got a billion times better”. In effetti, i contenuti pubblicati sul sito di microblogging verranno postati nella timeline, feed e views. Basterà cambiare le impostazioni nella pagina di setting e la visualizzazione avverrà dentro spazi “stile Pinterest”.

LinkedIn

In due post recenti – “LinkedIn: 5 consigli di personal branding 2.0”“LinkedIn per aziende e brand: ecco come posizionarsi” – avevamo già accennato all’importanza dei gruppi, che permettono di partecipare e creare/condividere conoscenza intorno a un tema specifico. Il corporate blog del social network riporta come siano stati creati più di 1,2 milioni di gruppi, concentrati su tematiche varie.

Per rendere questi spazi ancora più preziosi, ecco che ora l’opzione ricerca gruppo permette di far trovare i gruppi desiderati non tanto basandosi sul titolo o la descrizione – a volte fuorvianti – del gruppo, ma analizzando le conversazioni e valutando il fit con quello che cercavamo. Sono inoltre mostrati i nostri contatti iscritti, in modo da dare un’idea più puntuale di cosa possiamo aspettarci iscrivendoci.

Belle novità, vero? Il consiglio Ninja è di iscriversi a entrambi, se non lo avete ancora fatto 😉

Bono e The Edge degli U2 investono in Dropbox [BREAKING NEWS]

Considerato l’interesse generale di venire a conoscenza di quali celebrità hanno deciso di investire i loro quattrini in qualche bella startup, non potevo esimermi dallo scrivere sulla combination Bono, The Edge e Dropbox.

Si! Avete letto bene. Bono e The Edge, rispettivamente cantante e chitarrista della rock band Irlandese U2, sono tra i VC ad aver firmato il secondo round di investimento per Dropbox da ben 250 milioni di Dollari.

L’annuncio del glorioso accordo è stato dato in un tweet datato 2 aprile 2012, a cui è stata allegata una foto raffigurante tutto il team della startup impegnata nel segmento cloud assieme ai due musicisti.

Secondo quanto riportato da Techcrunch, questo accordo sarebbe il primo a cui Bono prende parte da solo e, soprattutto, sarebbe il primo pubblicamente annunciato.
Ma non ci facciamo attrarre dallo specchietto per le allodole. Infatti, seppur vero che questo risulta essere il primo round chiuso da Bono quale investitore individuale, è opportuno ricordare che il curriculum del cantante è assolutamente pieno di firme presenti in accordi di investimento molto importanti.

Mai sentito parlare di Elevation Partners?

Elevation Partners è una società di VC co-fondata e diretta da Bono in persona che vanta investimenti di un certo tenore spalmati su ormai una scala ultradecennale in società quali Palm, Forbes, Yelp e Facebook.

La cosa piu sorprendente è che il successo ottenuto dal team capitanato dal cantante irlandese nelle ultime due società sopra citate ha spinto tutti i partners a mettere in piedi un nuovo fondo da quasi un miliardo di dollari!

Una vita da top-performer, non solo musicale

Se ci voltiamo per un secondo a guardare indietro, ci rendiamo senz’altro conto che fino ad oggi il ruolo di Bono quale investitore è stato assolutamente di tipo High-Level, snobbando, se cosi si può dire, investimenti in società appena fresche di seed o round one.
Questo round in Dropbox, appunto, sembra suggerire proprio un cambio di rotta.

Da cosa nasce cosa

Cerchiamo di capire come sia nato il sodalizio U2/Dropbox.

Nell’ormai lontano 2007, i fratelli Ali e Hadi Partovi avevano appena lanciato una applicazione per Facebook dal nome iLike. La loro vision era quella di dare un modo agli artisti di postare video sulle bacheche dei fans attraverso quest’app, cosi grazie ad una serie di amicizie sono riusciti a raggiungere gli U2.

Il risultato? Una video intervista con Bono e la band circa una traccia non ancora rilasciata: Wave of Sorrow.

Il tutto è partito da questo: infatti pare che i fratelli Partovi, investitori early angel in Dropbox, avessero mantenuto i contatti con gli U2 e a giudicare dalla foto postata su Twitter, avessero successivamente presentato i membri della famosa band Irlandese ai fondatori di Dropbox, Drew Houston e Arash Ferdowsi.

É inutile dire che il signor Bono sicuramente ha fiuto per gli affari e che, data la posizione mediatica di filantropo e businessman a livello global, sviluppare contatti interessanti per ottimi investimenti non sembra poi una impresa cosi tanto impossibile. (per lui)

Birth of a Book: l'arte di creare libri [VIDEO]

Cosa accomuna Twilight al Signore degli Anelli? Semplice, sono entrambi dei libri. Non è cosa da poco visto l’incredibile processo di realizzazione che c’è dietro ad ogni volume. Per questo il Daily Telegraph, famosa testata giornalistica inglese, ha deciso di realizzare un piccolo documentario sull’arte di creare libri: Birth of a Book.

Dall’impaginazione all’opera ultimata, seguiamo tutto il percorso di una delle 2.000 copie di “Mango & Mimosa” di Suzanne St Albans. Il libro viene stampato con il metodo tradizionale, dove l’uso della macchina è limitato e tutto è dato dalla manualità ed esperienza dell’uomo. Il ritmo lento e le immagini dettagliate rispecchiano appieno il minuzioso e lungo lavoro che un libro richiede. Un ottimo documentario, realizzato dal regista Glen Milner, che sta riscuotendo un discreto successo sul web.

In un futuro che vede come protagonista l’e-book e la digitalizzazione di tutti i testi è da ammirare la scelta del Daily Telegraph di mostrare il processo artigianale di creazione del caro e vecchio libro. Un lavoro lungo, minuzioso e per certi aspetti magico che rende giustizia a qualsiasi tipo di libro.

Watch the future, l'orologio touchscreen del futuro

Watch the future, l'orologio touchscreen del futuro

Un orologio/bracciale con tanti schermi touch per poter visualizzare informazioni: ecco Watch the Future!

Watch the future, l'orologio touchscreen del futuro

E’ un concept ideato dall’art director F.Bertrand e sembra ispirarsi ad uno smartphone: grazie al display touchscreen si possono visualizzare e leggere contenuti come sms, Facebook, Twitter, informazioni gps, musica e molto altro.

L’orientamento delle icone cambia in base alla posizione del polso (comodo se si è in macchina, oppure in moto, ad esempio). Si ricarica tramite usb ed è dotato di connessione wi-fi. Addirittura, tramite il polso, riuscirebbe a capire le nostre emozioni.

Watch the future, l'orologio touchscreen del futuro

Watch the future, l'orologio touchscreen del futuro

Una cosa è certa, sicuramente è molto bello da vedere! 🙂

Cannes Lions 2012: partecipa al Festival che premia la creatività nella comunicazione

Il Cannes Lions è una tra le più importanti rassegne dedicate alla creatività nella comunicazione che si tiene annualmente nella città di Cannes,  giunto alla 59esima edizione. Nato come festival della pubblicità, nel tempo si è sempre più allargato alle varie forme di comunicazione, diventando un punto di riferimento per i team creativi più talentuosi al mondo.

L’evento si svolgerà quest anno dal 17 al 23 giugno, in una settimana di grande fermento, ricca di workshop, conferenze ed incontri, dove confrontare nuove idee, e parlare di creatività e comunicazione insieme ad aziende, registi, artisti e agenzie provenienti da tutto il mondo.

Vuoi mettere in gioco la creatività del tuo team? La deadline per partecipare è stata estesa al 20 Aprile (13 Aprile per la categoria Branded Content & Entertainment), dopo aver effettuato la registrazione qui è possibile inviare i propri lavori, scegliendo tra le diverse categorie in gara quest’anno:

Nella sezione Inspiration del sito trovate inoltre alcuni preziosi consigli per aumentare le probabilità di vittoria:

Qui potete vedere i report ed i vincitori degli anni scorsi, in attesa di scoprire chi saranno i professionisti della comunicazione che quest’anno si aggiudicheranno gli ambitissimi premi, tra cui il Grand Prix, il Leone d’Oro, il Leone d’Argento e il Leone di Bronzo.

Foursquare Day 2012: il 4²/4 si avvicina, siete pronti al check in?! [EVENTI]

Il 16 Aprile si sta avvicinando… siete pronti al Foursquare Day?
I fan del social network per il geocaching, nato in Florida nel 2010, anche quest’anno si incontrano e si danno al check in per festeggiare la giornata mondiale dedicata a Foursquare!

Tranquilli, quest’anno gli eventi abbracciano tutto lo stivale, non c’è che scegliere!

Alessandria

I Luoghi e gli angoli alessandrini immortalati da Massimo Carcione, Mauro Favaron, Daniele Robotti e Paolo Tonato vi aspettano dalle ore 9.00 del 16 Aprile e sino al 4 maggio al Centro di Coworking lab121, in via Verona 17 e su Instagram!

Ma come ogni Foursquare Day che si rispetti la battaglia è aperta a suon di check in! Come?
Per chi visiterà la mostra basterà riconoscere le Venue delle foto e fare check-in!

E dopo la battaglia via all’aperitivo, in stile terzo tempo rugby.L’appuntamento per una birra in compagnia e per l’assegnazione della geobattaglia è prevista per le ore 19.00.

 

Bologna

L’appuntamento per la comunità emiliana di Foursquare è alle ore 18.00 in piazza Nettuno.
Dalle ore 18.30, dopo aver ritirato il welcome kit, tutti pronti per il blindatissimo Foursquare + Instagram bolognese.

Perché blindato?
Semplice…impossibile avere i dettagli in anticipo, per la serie “chi vivrà, vedrà”.
Di certo c’è solo che dopo i festeggiamenti in giro per la città l’appuntamento è per le ore 20.30 alla Pizzeria Il Moro in via del Falegnami 5 per cenare tutti insieme!

 

Fano

I Foursquare Lovers delle Marche si incontrano a P.zza XX Settembre a Fano alle ore 19.00 per un check in collettivo.

Come i cugini romagnoli anche la community marchigiana preferisce tenere top secret il programma, ma ciò che è certo è che anche qui non mancheranno le sorprese e il divertimento.
Nemmeno a dirlo, dopo le scorazzate collettive aperitivissimo al Bardan, sempre a P.zza XX Settembre.

 

Milano

Milano prepara il suo Foursquare Day sulla scia del successo di quello dell’anno scorso che ha contanto più di 250 partecipanti, 14 brand coinvolti, e unica venue italiana ad aver ricevuto la certificazione.
Anche per quanto riguarda la giornata milanese il segreto è d’obbligo.
Quindi annotate l’appuntamento al Tweet Cafè di via Tortona 37 e mi raccomando portate la faccia “effetto sorpresa”!

 

Palermo

Manca davvero poco al 16 Aprile e a Palermo l’atmosfera è già calda!
Per la prima volta infatti anche la città siciliana si prepara a sbloccare lo “Swarm Badge”.
L’appuntamento è a P.zza Castelnuovo alle ore 19.00, per approfittare dell’aria fresca e segnare il tramonto con il geocaching.

 

Allora tutto chiaro? Sbirciate nei link dell’area geografica che vi interessa per le modalità di iscrizione e per i dettagli!
Buon Fourquare Day!

Un Pop-Up Shop itinerante per la linea make up Sephora + Pantone Universe

Per promuovere la nuova linea di make up Sephora ispirata a Tangerine Tango, il Color of the Year 2012 di Pantone, i due brand si sono dotati di uno speciale Pop Up Shop, un vero e proprio negozio itinerante pronto ad apparire all’improvviso già completamente allestito e pronto all’uso!

 

La forma dello shop, realizzato in alluminio, ricorda in tutto e per tutto la Pantone Color Guide, naturalmente nella versione dedicata a Tangerine Tango e ai suoi colori complementari.

Non è stato tralasciato il lato tech, con uno schermo digitale collocato sul lato anteriore dello shop dove sarà possibile leggere real time tutti i tweet con hashtag “#sephorapantone“.

All’interno dello shop sarà possibile provare e acquistare la nuova Limited Edition Sephora + Pantone Universe, come se ci si trovasse in un qualsiasi negozio Sephora… all’angolo della strada!

 

 

Trovato qui!