La gamba di Angelina Jolie scatena una nuova mania

Dopo lo scatto rubato a Scarlett Johansson che ha scatenato la Scarlett Johansson’ing mania e ora il turno di Angelina Jolie!

Se è vero che la farfalla di Belen ha scatenato gli italici pregiudizi, oltreoceano la gamba destra di Angelina messa in bella mostra svariate volte durante la cerimonia degli Oscar ha scatenanto la Angelina Jolie’ing mania, tanto da arrivare ad avere un account Twitter proprio: @AngiesRightLeg

Ovviamente, come per gli scatti nudi allo specchio di Scarlett, gli imitatori di Angelina non mancano. Su angelinajolieing.tumblr.com potete trovare vari scatti, con tanto di fotoritocchi in cui la gamba destra di Angelina è stata applicata a statue e personaggi famosi 😆

Moonbot Studios ruba l'Oscar a Pixar e Warner Bros

In questa edizione dei tanto acclamati Oscar Awards, due ragazzi dal profondo della Lousiana, William Joyce e Bradon Oldenburg, sono riusciti a brillare tra stelle e flash.

La loro startup Moonbot , uno studio di animazione e sviluppo con sede a Shreveport, ha vinto un Oscar per “The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore” un cortometraggio di animazione definito dalla critica “spettacolare”.

La filosofia che ha portato la piccola compagnia a vincere un premio cosi pretigioso, è quella di sviluppare delle storie sotto forma di libri, applicazioni interattive e giochi, con una narrativa assolutamente emozionante e una cura per l’estetica di tutto rispetto.

Ispirata in egual misura all’esperienza devastante dell’Uragano Katrina, a Buster Keaton, al Mago di Oz, e all’amore per i libri, “Morris Lessmore” è un allegoria penetrante, in chiave umoristica.

Utilizzando una varietà di tecniche, tra cui filmed miniatures, stop motion, 2D e 3D animation, l’autore e illustratore W.Joyce e il co-direttore B.Oldenburg hanno presentato un stile di animazione ibrido che sembra evocare il carattere dei film muti e i musical che hanno fatto la storia della MGM.

La ricetta del campione

Moonbot opera, a differenza dei giganti dell’animazione, come sottolineato dal co-founder W.Joyce nel suo discorso agli Oscar, con solo una frazione del capitale e del potenziale umano a disposizione di compagnie come, ad esempio, le già pluripremiate Pixar e Warner Bros, anch’esse autrici di cortometraggi finiti nella lista delle nomination per l’Oscar di categoria.

La startup di Shreveport, con solo 35 dipendenti, ha saputo vincere uno scontro da molti ritenuto impensabile fino all’apertura della busta contenente il risultato delle votazioni.

La Louisiana è in festa

Anche il governatore della Louisiana, Bobby Jindal, durante la serata della cerimonia si è detto entusiasta per il risultato, facendo alcune dichiarazioni alla KTBS.

“Oggi la Lousiana celebra questa vittoria con il talento eccezionale dello staff della Moonbot Studios. Siamo fieri che cittadini del nostro stato abbiano realizzato questo lavoro rivoluzionario che porta omaggio all’amore per i libri e per l’apprendimento, la Moonbot è un esempio eccezionale del lavoro di qualità che viene realizzato tutti i giorni, nel settore cinematografico, in Lousiana.”

Nel frattempo nella cittadina di Shreveport sono volati confetti e applausi per onorare il successo della Moonbot, una vera e propria parata ha infiammato il borgo da Texas Street fino al Shreveport Regional Arts Council’s, dove Sandi Kallenberg, chairman del SRAC, ha definito la notte degli oscar come: “the grandest of days”.

Ma non finisce qui. Il sindaco Cedric Glover, ha definito il 5 marzo “the William Joyce and Brandon Oldenburg day”, consegnando tra gli applausi frastornanti, due targhe incise per omaggiare gli ormai più che consacrati eroi locali.

Anche noi di Ninja Marketing facciamo i complimenti a tutto lo staff di Shreveport per l’ottima vittoria sui red carpet hollywoodiani.

Solo un ottimo lavoro come quello di “Morris Lessmore” poteva essere in grado di contrastare e soffiare un premio cosi importante alle corporation che dominano impetuose dall’alto del loro oligopolio il mercato cinematografico.
Non so perchè, ma credo che continueremo a sentire parlare ancora molto di loro.

Moleskine presenta la sua nuova edizione limitata: LEGO!

Dopo Star Wars, Pac-Man, il Piccolo Principe e Woodstock, Moleskine torna a stuzzicare i nostri piccoli cuori nostalgici con un’altra edizione limitata, l’ultima della serie: LEGO!

Moleskine limited edition: LEGO

Disponibile da Marzo 2012 in tutto il mondo, una vera chicca che non può mancare ai collezionisti delle celebri costruzioni e agli appassionati del leggendario taccuino!

E per i bambini cresciuti che non hanno mai smesso di volare ecco il video in stop motion firmato Combocut Film: carta e costruzioni si intrecciano in un racconto che si scrive e costruisce sul momento. Protagonista la nuova limited edition, con gli adesivi a tema e la placca LEGO incastonata nella copertina serigrafata.
Buon viaggio! 🙂

5 interessanti trend di Social Media Marketing

Social Media Examiner ha pubblicato una raccolta di 5 trend sul Social Media Marketing davvero interessanti, che ci sembra giusto proporvi integralmente.

Da queste ricerche risulta – come prevedibile – che l’utilizzo dei social media da parte delle aziende è in aumento, anche se gli investimenti negli stessi è limitato da alcuni fattori di valutazione e percezione.

Dai dati emersi risulta evidente, inoltre, che determinare in maniera esatta i risultati delle attività sui social media è diventanto il sacro graal dei social media manager 🙂

1. I benefici derivanti dai Social Media sono in aumento

In un sondaggio condotto da Wildfire App a 700 marketers di tutto il mondo, si nota che quasi tutti (97%) sono convinti che l’utilizzo dei social media rechi beneficio al proprio business e il 75% degli intervistati prevede di aumentare gli investimenti sui social media nel 2012.

 

I risultati mostrano che i social media sono ritenuti preziosi soprattutto per aumentare la brand awareness e avere un dialogo diretto con i propri clienti.

Vien sottolineato, inoltre, come non vi siano degli indicatori standard con cui misurare il successo delle attività sui social media, anche se sono d’accordo sul non misurarlo secondo il metodo classico.

Gli indicatori più utilizzati sono il numero di fans, commenti, like e interazioni, l’aumento dei ricavi e l’incremento della brand awareness.

2. Aumento del numero delle imprese che investono sui Social Media

Borrell Associates ha rilevato che per il 2012 le piccole e medie imprese hanno raddoppiato il loro budget per l’advertising online, arrivando ad una cifra stimata di 2.000 milioni di dollari solo negli  Stati Uniti.
Lo studio mostra come il social media marketing è al terzo posto della spesa pubblicitaria online.


Awareness Networks nel suo studio sullo stato del Social Media Marketing per il 2012 ha mostrato come il 70% delle imprese prevede di espandere la propria presenza sui social media, e la metà dei marketers intende migliorare le proprie attività di gestione dei social media.

Nonostante le aziende stiano aumentando i loro investimenti nei social media, il dato contrastante è che, allo stesso tempo, sono più riluttanti ad investire budget elevati in questo settore. Il 75% delle imprese spende meno di $ 10.000 investendo, quindi, sui social media “solamente” le persone che se ne occupano.

Contraddizione nella contraddizione, sebbene il fattore umano sia la risorsa primaria dedicata ai social media, la maggior parte delle aziende impiega meno di 3 dipendenti nel social media marketing.

Avendo budget e personale limitati non c’è da meravigliarsi se trovare le risorse per avere successo sui social media sia la fida maggiore.

3. Determinare il ROI è una delle maggiori sfide del Social Media Marketing

Come accennavamo nell’introduzione, calcolare il ROI del social media marketing sembra un’impresa impossibile, tanto che il 18% degli intervistati da Awareness ammette di non misurarlo in alcun modo, mentre il 30% confessa di non farlo ma di avere intenzione di farlo.

Questi dati sono confermati anche da una ricerca condotta dal Altimeter Group sui grandi brand che utilizzano i social media che evidenzia come più della metà delle aziende non ha un quadro coerente di misurazione, anche quelle che vengono considerate “avanzate” nell’utilizzo dei social media.

La maggior parte delle aziende, quindi, analizza la propria presenza sociale principalmente attraverso il numero di fan e follower e dal traffico sul proprio sito.

4. Le agenzie di marketing attribuiscono al Social Media Marketing valori differenti

Marketing Sherpa in una ricerca ha intervistato più di 3.300 agenzie di marketing per capire come calcolano il valore dei social media per i loro clienti.

L’indagine ha rivelato che i social media contribuiscono ad ottimizzare i risultati sui motori di ricerca ma che la maggior parte delle aziende tragga maggior vantaggio nel pubblicare contenuti sul proprio blog, quindi questi dati sono utili nell’integrazione all’interno dei blog dei pulsanti di condivisione sociale.

Da questa indagine si capisce meglio perché molte imprese non vogliano investire molto sui social media, perché l’advertising è percepito come la strategia meno efficace sui social media, secondo le agenzie di marketing.

5. Un Piano integrato di Social Media Marketing porta a risultati finanziari maggiori

InSites Consulting ha condotto alcune ricerche, con più di 400 senior marketing manager degli Stati Uniti e del Regno Unito, le quali hanno mostrato che in meno della metà delle imprese intervistate i social media siano completamente integrati nella loro organizzazione e nei loro processi di business.

La maggior parte delle imprese, viceversa, ha appena iniziato o sta valutando l’efficacia delle strategie di social media.

Le imprese più piccole hanno raggiunto livelli più bassi di integrazione.

L’osservazione fondamentale fatta da InSites è che le imprese che hanno integrato i social media nelle loro business stanno vedendo risultati finanziari significativamente maggiori rispetto a quelli che non hanno integrato i social media.

Uniqueness, la collezione di moda user generated by Alessandra Facchinetti

courtesy of TheWardrobe.it

Che la moda sia sempre più aperta al digitale non è più una notizia: i grandi brand del lusso sono all’avanguardia nella gestione e utilizzo dei social e man mano che le stagioni della moda avanzano, le novità si moltiplicano.

L’ultima in ordine di tempo riguarda il brand Uniqueness, disegnato da Alessandra Facchinetti, già designer di Valentino, che ha una mission a dir poco ambiziosa: essere la prima collezione user generated al mondo. La stilista, infatti, apre virtualmente le porte del suo atelier a chiunque voglia contribuire al suo moodboard di ispirazioni: lei lancia un tema al quale è possibile aggiungere un piccolo tassello, una foto, un video, una frase.

In un video teaser, il progetto è spiegato in pochi secondi, che rendono benissimo l’idea: una designer, un atelier, le sue ispirazioni, gli altri e le loro ispirazioni che diventano un tutt’uno che sarà tradotto nella collezione Uniqueness della prossima stagione.

Il manifesto

Il progetto CAST.UNIQUENESS si presenta come un ambiente unico nel quale gli utenti possono assistere al processo creativo che sta dietro l’ideazione di una collezione di moda. Il moodboard entra nello spazio personale di ognuno. O viceversa, a seconda di come ciascuno di noi vede questa contaminazione.

Alessandra Facchinetti invita gli utenti ad aggiungere le loro visioni, dando lei stessa il “la” con immagini e video e, ovviamente, con il tema cardine della giornata/settimana (finora sono stati proposti Decadence&Romance e Gold). Un processo di ricerca, come lo definisce la designer, impegnativo e che si fonde con il concetto di condivisione delle emozioni.

UNIQUENESS - alessandra facchinetti

Ovviamente, non tutto quello che gli utenti propongono andrà a ispirare Alessandra Facchinetti, che selezionerà i contenuti che più la ispireranno.

Cast.Uniqueness permette agli utenti di aggiungere materiali attraverso un’app di Facebook, in modo che si possa mostrare l’attività anche ai propri amici. Una sorta di Pinterest sviluppato in-house, un progetto che forse avrebbe bisogno di sbarcare proprio sul social del momento, per viralizzare l’iniziativa il più possibile.

Sicuramente, l’iniziativa CAST.UNIQUENESS è una delle più originali nel mondo del fashion system anche se ancora in fase embrionale. Sarà curioso tornare fra poco meno di un anno, per vedere cosa Alessandra Facchinetti sarà riuscita a creare con le ispirazioni dei suoi fan.

Sicuramente può essere un’opportunità per chi vuole lanciarsi nel mondo della moda: magari una delle vostre ispirazioni colpirà Alessandra e poi… chissà? Magari scoprirete di avere davvero talento.

Il riconoscimento di volti alla fermata del bus per il non profit

Londra, la pensilina dell’autobus con un advertising interattivo che si attiva solo quando davanti ad esso c’è una donna.

Avete capito bene, stiamo parlando di una tipologia di advertising mai vista prima.

Funziona così: una telecamera rileva chi ha di fronte, determina il sesso e, se si tratta di una donna, le mostra un video di 40 secondi. E gli uomini? L’unica cosa che potranno vedere è il link del sito web della pubblicità.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=BHnpSGdIGAI&feature=channel’]

Questa tipologia di advertising ha un costo di £30,000 per due settimane, quindi di certo non se ne vedranno ad ogni angolo di strada.

L’elevato costo è giustificato dalla buona causa: i Face-Recognizing Billboard sono stati scelti da Plan Uk per promuovere la campagna “Because I am a Girl, un’iniziativa per sensibilizzare le donne riguardo le discriminazioni di genere.

Il primo pensiero riguardo questa particolare campagna è sicuramente che si tratta di un’idea molto originale, in grado di attirare l’attenzione di un pubblico vasto.

Qualcuno potrebbe anche chiedersi: perché mostrare il video solo alle donne?

La motivazione potrebbe essere quella di voler creare un legame tra le donne, farle sentire un gruppo, solo così potranno sentirsi partecipi, aiutarsi a vicenda e capire che le prime ad agire devono essere loro.

Gli uomini invece, potrebbero essere mossi dalla curiosità e collegarsi al sito indicato sul billboard.

E voi cosa ne pensate?

Kony 2012 contro le violenze del ribelle ugandese fa il giro della rete [VIRAL VIDEO]

Kony 2012 è un documentario realizzato da Invisible Children, che sta spopolando sul web. L’obbiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui crimini di Joseph Kony, capo del movimento Lord’s Resistance Army che, attraverso azioni militari violente, vuole instaurare in Uganda una teocrazia fondata sulla Bibbia e sui Dieci comandamenti.

Il documentario raccoglie immagini e testimonianze sull’operato di Joseph Kony denunciando i suoi modi barbari e violenti come l’utilizzo di bambini soldato. Nell’ultima parte del documentario Invisible Children passa all’azione con lo slogan “make him famous” (rendiamolo famoso). Con un’incredibile opera di guerrilla marketing l’associazione ha distribuito volantini, realizzato performance, distribuito bracciali, e molto altro. Tutto questo per “far diventare Joseph Kony famoso in tutto il mondo“, allo scopo di denunciarne pubblicamente la condotta, esortando gli uomini potenti  a prendere una posizione ed unirsi all’Armata della Pace.

Kony 2012 non è solo un documentario ma una vera e propria operazione di marketing sociale che sta riscuotendo grandissima attenzione in rete. Jason Russel, giovane statunitense fondatore di Invisible Children, ha infatti ingaggiato una vera e propria campagna per la cattura del ribelle. Ottenendo riscontro ed appoggio ma anche notevoli critiche (soprattutto dal versante ugandese) e accuse di manipolazione dei fatti.

Axelera Singularity University: tutte le info per l'Italian Contest 2012 [BREAKING NEWS]

Nel corso della storia e in tutto il mondo, milioni di vite umane sono state migliorate dalle idee innovative. Potrebbe essere la vostra la prossima grande idea?

La sfida lanciata da Axelera, in partnership con Singularity University, consiste nel proporre un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno 3 milioni di persone in Italia nei prossimi 3 anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia.

Ma di cosa si tratta esattamente?
Ecco il comunicato stampa (con qualche approfondimento ninja ad hoc 😉 ) appena arrivato in redazione.

L’Axelera Singularity University Contest

Singularity University è un vero e proprio think-tank della Silicon Valley, che già svolge annualmente concorsi in USA, Canada, America Centrale, Brasile, Russia e Spagna. Dal 2012, grazie al contributo di Axelera, anche l’Italia partecipa organizzando il Singularity Contest per l’assegnazione di una borsa di studio per il Graduate Studies Program 2012.

“Axelera vuole mettere assieme talento, tecnologia e consapevolezza,” spiega Eric Ezechieli, Presidente dell’Associazione, “da questi elementi emerge il potenziale per creare anche in Italia un futuro radicalmente diverso e migliore del passato che abbiamo conosciuto. Questo concorso è solo il primo passo.”

Il Premio

Il primo classificato nel concorso sarà ammesso come partecipante e riceverà una borsa di studio da USD $30.000 per il Graduate Studies Program 2012 alla Singularity University, presso il centro di ricerca NASA Ames in California, durante l’estate 2012.

Questo programma interdisciplinare di 10 settimane unisce eccezionali leader imprenditoriali ed accademici provenienti da tutto il mondo per sviluppare soluzioni volte a risolvere le più grandi sfide dell’umanità.

Cos’è Singularity University?

Singularity University è stata fondata congiuntamente da Peter Diamandis e Ray Kurzweil, che nel settembre 2008 hanno proposto un nuovo tipo di università, volta a sfruttare la potenza delle tecnologie esponenziali per risolvere le grandi sfide dell’umanità.

Nel 2009 è stata istituita la sede della Singularity University presso il NASA Research Park nel cuore della Silicon Valley che da allora organizza ed ospita gli Executive Programs ed il Graduate Studies Program.

La missione dell’Università è di riunire, educare e ispirare una nuova generazione di leader che si sforzino di comprendere e utilizzare le tecnologie in evoluzione esponenziale per affrontare grandi sfide dell’umanità.

“Da quattro anni Singularity University organizza i propri programmi d’eccellenza in California”, aggiunge David Orban, European Advisor di Singularity University e Founder di Axelera. “Con il concorso italiano le sue idee e i suoi metodi raggiungeranno un pubblico locale più ampio.”

L’associazione e il regolamento del concorso

Axelera è un’associazione il cui scopo è diffondere una chiara comprensione delle dinamiche e tecnologie esponenziali e aggregare, ispirare e favorire lo sviluppo di una nuova leadership che valorizzi il potenziale Italiano per affrontare le grandi sfide del nostro tempo.

Viviamo un’epoca caratterizzata da un’accelerazione tecnologica senza precedenti che si traduce nell’aumento esponenziale di conoscenza e potenzialità umane. Trend tecnologici, scientifici ambientali, economici, sociali e culturali convergono e si intrecciano creando uno scenario complesso, denso di sfide e opportunità. Sono richiesti un nuovo impegno e modi di pensare radicalmente diversi.

Axelera vuole contribuire a migliorare la capacità del sistema economico, delle imprese, delle amministrazioni pubbliche e dei cittadini di affrontare e creare un futuro desiderabile e aiutare a creare un ponte di collaborazione, apprendimento e scambio tra l’Italia, il Mediterraneo, l’Europa e le più innovative realtà del pianeta.

Il concorso si apre oggi e terminerà l’8 aprile 2012.

La comunicazione della selezione dei 15 migliori progetti avverrà entro il 20 aprile 2012 sul sito di Axelera e, successivamente, tra il 20 e il 30 aprile 2012 i 15 migliori progetti potranno essere contattati o convocati per approfondimenti, interviste o per ulteriori valutazioni.

I progetti saranno valutati da una commissione di esperti, composta da alumni di Singularity University (nella foto la classe italiana 2011), imprenditori e altri esperti nella valutazione di progetti imprenditoriali di innovazione.

Qui potete trovare il regolamento completo.

Si tratta di un’occasione d’oro, unica davvero per tutti gli imprenditori o gli aspiranti tali, soprattutto con idee capaci di impattare la vita di milioni di persone, migliorandone il benessere effettivo.

Fateci sapere se parteciperete e se avete voglia di condividere con noi le vostre esperienze in Silicon Valley. In bocca al lupo a tutti!

BILBOLBUL 2012, Festival Internazionale di fumetto a Bologna [NINJA REPORT]

BILBOLBUL_2012

Anche quest’anno mi trovo a Bologna al BILBOLBUL (e compio il primo anno da reporter ninja, qui l’edizione 2011). Dal 1 al 4 marzo 2012 è stato un susseguirsi di presentazioni, conferenze e sopratutto mostre sul fumetto e sull’illustrazione, molte delle quali sono ancora in corso.

Al Museo Civico Archeologico protagonista la sperimentazione del linguaggio del fumetto con Francesca Ghermandi, prolifica ed eclettica autrice italiana,

che espone Officina Ghermandi, in corso fino all’8 aprile:

BILBOLBUL 2012

Tantissimi gli schizzi, gli appunti, i disegni preparatori e poi le tavole originali nell’allestimento,

così da rendere la sensazione di entrare nel metodo creativo, nel laboratorio d’artista.

Qui l’autrice alle prese con le dediche ai fan:

Poi la mostra di Atak, fumettista berlinese innovazione e sperimentazione con Mirabilia sempre fino all’8 aprile :

artista che ha fatto della reinterpretazione della tradizione il suo cavallo di battaglia (es. l’installazione sotto con il Tin Tin di Hergé).

Sempre fino all’ 8 aprile, ma al Museo della musica, sono esposte le tavole originali di uno dei più importanti fumettisti francesi, Blutch, con la mostra Le voyeur.

Fino al 25 marzo, Via Curiel 8, la mostra di un centinaio di originali selezionati tra i 4000 che compongono l’omonimo cortometraggio di animazione (tradizionale) realizzato da Mara Cerri e Magda Guidi e vincitore al Torino Film Festival 2011.

Tra le conferenze, Paolo Bacilieri ha presentato con Claudio Gallo il suo nuovo – atteso – graphic novel, Sweet Salgari, edito da Coconino-Fandango. Un particolare ritratto dedicato proprio alla figura di Emilio Salgari e alle vicende quotidiane, personali e professionali vissute ai tempi della creazione dei suoi grandi immaginari.

Protagonisti di questa edizione poi, sono stati certamente I Ronfi, creazione di Adriano Carnevali, fumettista, scrittore, autore per la tv ed enigmista.

I Ronfi, i buffi e simpatici “disadattati della natura” sono nati nel 1981 sul Corriere dei Piccoli vivendo moltissime storie e sono pubblicati oggi sul giornalino Giocolandia.

Insieme ad Adriano Carnevali abbiamo visto i SUPERAMICI Tuono Pettinato, Ratigher, Dr Pira e Maicol e Mirco in una divertente conferenza di gruppo, che ha omaggiato il grande autore e i suoi Ronfi,

presentando un numero speciale della rivista Hobby Comics (ed. Grrrzetic)

Rimanendo nel mondo del fumetto per ragazzi (che sa prendere anche gli adulti), porto con me l’immagine della libreria Irnerio affollata di bambini per i laboratori di disegno di Sualzo, che presentava il suo graphic novel Fiato Sospeso, edito da Tunué con l’autrice Silvia Vecchini, tutti matite alla mano e pronti a divertirsi. La mostra con le tavole dei disegni originali, intitolata Prima del tuffo, è esposta fino al 24 marzo.

Sempre rimanendo con i piccoli, fino al 22 marzo alla libreria Trame la mostra Fumetti bambini, di Giulia Sagramola e Tuono Pettinato, con le tavole originali dei loro rispettivi volumi: Bacio a Cinque e Il magnifico lavativo, editi da Topipittori (foto di Francesca Capellini).

Tra gli altri incontri poi, la presentazione di Racconti Azzurri, l’ultimo lavoro di Michele Penco, con ospite Gipi alla libreria delle Moline e la mostra Incubi Azzurri (grazie ad Amal per questi scatti :)) il volume è edito dall’Associazione Culturale Doubleshot) la mostra aperta fino al 18 marzo 2012.


Altra esposizione interessante Khmer, di Francesca Capellini, reportage a fumetti sulle memorie dell’occupazione della Cambogia da parte dei Khmer Rossi, apparsa sulle pagine della rivista Animals. L’incontro nella foto è a Camera Sud, con Laura Scarpa. Le tavole sono in mostra fino al 13 marzo 2012.

Impossibile poi, non chiudere ricordando l’atmosfera particolare di questi giorni a Bologna, una città presa dalla commozione per la scomparse del suo concittadino Lucio Dalla.

Nike sempre più viral: dalla Seleçao a Kobe [VIRAL VIDEO]

La strategia è chiara: non solo spot TV, billboard e sponsorship milionarie, ma investimenti sull’offline, social e web video. A Portland sono determinati a seguire questa strada per creare empatia e vicinanza al cliente. Lo dimostrano la creazione di account sui principali social, i diversi canali a tema su YouTube e la recente proliferazione di video realizzati appositamente per la rete.

E la rete apprezza a quanto pare: quattro milioni e mezzo di views in una settimana per lo spot dedicato alla squadra di Calcio del Brasile.

Il video mostra l’incontro tra la nazionale del Brasile e il peggior rivale che la rappresentativa nazionale possa incontrare: il Brasile stesso. Un gioco di specchi tra i principali protagonisti con l’obiettivo di “ganhe da propria sombra” ossia battere la propria ombra. Non mancano vecchie glorie e avversari storici a guardare il match dai rispettivi televisori.

Un’idea originale per mostrare ai supporters le nuove divise tecniche ufficiali della Nazionale e celebrare il ritorno alla classica maglia gialla con bande verdi sulle maniche.

Nike italia non è da meno e rilancia con Milano Kalibro Kobe: sull’onda dei polizieschi anni 70, il video parte con un’intervista a Enzo G. Castellari, uno dei migliori registi italiani dei film d’azione, che racconta di essere stato ingaggiato, per la realizzazione del film, dalla casa cinematografica EKIN (ovviamente l’inverso di Nike).

L’intervista procede contestualmente ai primi shoot del film raccontando la storia di una banda di criminali che ruba palloni in giro per Milano. Qui compaiono i primi volti noti: da Gattuso il boss della banda a Materazzi e Bellinelli, fino ad arrivare al commissario Pazzi Pazzini e la sua spalla Aquilani il Monetazza.

La parte avvincente si palesa quando, per far tornare l’ordine e mettere in gabbia gli scagnozzi, come nei migliori polizieschi, arriva dagli states il killer, lo specialista: Kobe Bryant, “the black mamba”.
Giocando sul famoso soprannome della star Nba, Nike inventa uno storytelling dai toni ironici e dalla spiccata genialità.

Due esempi a dimostrazione di quanto Nike abbia capito l’importanza del web e il relativo potere comunicativo dello sharing and liking.
In attesa delle altre companies ci godiamo questi capolavori Nike.