The Greatest Movie Ever Sold: Morgan Spurlock e il film sull'advertising pagato dall'advertising

L’ultima doccia fredda di Morgan Spurlock è stata presentata al Sundance Film Festival 2011 con prevedibili consensi da parte della critica. Questa volta non è il trash-food ad esser preso di mira bensì il mondo del marketing nell’industria cinematografica, il che già basterebbe a farvi tremare, ma vi dirò molto di più…

Un prodotto cinematografico che parla di come i prodotti cinematografici vengano in realtà prodotti… Probabilmente il miglior meta-film mai prodotto, su product placement, marketing e pubblicità interamente finanziato dal product placement, marketing e pubblicità

Morgan Spurlock è probabilmente uno dei più noti documentaristi al mondo e la sua fama gli è certamente dovuta dal clamoroso successo di “Super Size Me” e dal suo show televisivo “30 days“.
Delle sue performance, sia sul piccolo che sul grande schermo, sono apprezzate l’irriverenza, l’onestà e la simpatia, che anche stavolta ritroviamo, sempre in chiave cinica, sempre nello stesso stile.

In questi giorni particolarmente chiacchierato è il suo “Che fine ha fatto Osama Bin Laden?” e se proprio non conoscete lo stile Spurlocckiano…Fatevene un po’ un’idea

http://www.youtube.com/watch?v=f1FYmf1j4aI

Lui che ha sfidato il nemico n° 1 d’America e che ha giocato su temi politici delicatissimi con estrema ironia, sfida il figlioletto primogenito-preferito e viziato di Mamma America; il marketing (a noi altrettanto caro)

Cosa succede nel mercato cinematografico che lo spettatore non è in grado di capire? Tranquilli, senza sforzarvi troppo, ci sarà Spurlock a spiegarvi tutte le diaboliche dinamiche che condizionano la produzione cinematografica. L’idea di base è quella di sviscerare i meccanismi che stanno alla base della comunicazione, e di farci vedere come il cinema sia un enorme mercato, forse un mercatino… Il mercatino della pubblicità.

La parte più interessante del film riguarda un viaggio a Sao Paulo, il viaggio in una società che dà lavoro a Hollywood per testare trailer dei film. Si analizzano le onde cerebrali degli spettatori con macchine a risonanza magnetica per scoprire quali spot creano più di una risposta emotiva.

I risultati quantitativi si trasformano in sforzi qualitativi… Ed è da questo film in poi che ti renderai conto di essere stato sottoposto a una “Cura Ludovico” tutta basata sul consumo.

E allora un consiglio: vestiti comodo per andare al cinema perchè dovrai camminare tra molti scaffali prima di scegliere il prodotto giusto!

Playstation Network riapre (forse) questa settimana dopo l'ennesimo attacco hacker

Dopo tanta attesa condita da un susseguirsi di notizie e lunghissimi comunicati stampa ufficiali, pare che PSN torni online proprio questa settimana. Dopo un primo ipotetico annuncio la scorsa settimana, Patrick Seybold – direttore della comunicazione corporate online e social media – ha concesso un paio di dettagli in più circa il ritorno online del servizio targato Sony.

Entro la fine della prossima settimana verranno riattivati i servizi di gioco online per PS3 e PSP, Playstation Home, la lista amici e il servizio di chat. Torna anche la possibilità di gestire l’account, ma solo dopo l’aggiornamento obbligatorio che costringerà tutti gli utenti a impostare una nuova password.

Da Tokyo, Kaz Hirai – CEO di SCE – aggiunge oltre alla solite scuse un ulteriore dettaglio circa il ritorno online dello store PSN Store che pare dovrà attendere fino alla fine del mese di maggio. Inoltre, Hirai si è prodigato a fare luce sulla vicenda. L’ormai famoso e nefasto attacco al sistema pare essere stato rivolto contro il data centre di San Diego in California confermando che la competente divisione dell’FBI californiana è sul caso.

L’azione che ha visto i supposti pirati informatici appropriarsi dei dati di 78 milioni di utenti e di circa 10 milioni di carte di credito – tra mezze smentite e qualche conferma circolata sui forum underground in cui pare i dati fossero stati messi in vendita per qualche centinaio di migliaia di dollari – resta apperentemente senza motivo.

Lo scorso mese, Sony aveva subito un attacco ad opera di un collettivo di hacker noti con il nome di Anonymous in risposta all’azione legale intrapresa dal colosso giapponese contro quel genio (mi assumo tutte le responsabilità etiche del caso) di George “GeoHot” Hotz – padre del jailbreak iPhone e PS3 e scusate se è poco – ma il gruppo si è detto estraneo alla nuova clamorosa breccia in un sistema che Sony corre adesso a fortificare con firewall e misure software per porre fine all’ennesimo intrigo da cyberspazio.

Finisce tutto così? Non proprio. Per ringraziarci di tanta pazienza pare che sia pronto un “Welcome Back“: un mese di Playstation Plus gratuito per tutti e per coloro che hanno già sottoscritto il servizio un ulteriore mese gratis. In più, ogni territorio, con modalità diverse e ancora non definite, avrà i suoi contenuti esclusivi in free download.

Per chi volesse farsi un giro tra i passi falsi di Sony vi rimando a questo link.

Per tutti gli altri, la raccomandazione è di modificare la password PS3/PSN se associata ad altri servizi/account e di tenere d’occhio la carta di credito.

Ah! Dimenticavo. Subito dopo le dichiarazioni di Hirai, si è diffusa in Rete la notizia di un nuovo attacco ai server che ha portato al furto dei dati di 12.700 carte di credito di altrettanti clienti non-US (inclusa la data di scadenza, ma non il codice di sicurezza) e di quelle di oltre 10.000 di utenti austriaci, tedeschi, olandesi e spagnoli. Oltre alle informazioni degli account di quasi 25 milioni di utenti. Tutte informazioni allocate in un server del 2007.

La comunicazione ufficiale di Sony:

“While the two systems are distinct and operated separately, given that they are both under the SONY umbrella, there is some degree of architecture that overlaps. The intrusions were similar in nature. This is NOT a second attack; new information has been discovered as part of our ongoing investigation of the external intrusion in April.”

Quindi, per ricapitolare, non un secondo attacco ma il risultato di notizie più dettagliate a seguito delle indagini condotte dopo la famosa incursione. Per farvi sentire un po’ più tranquilli, delle 12.700 carte rubate, solo 900 erano attive.

Ovviamente, rumors e congetture in rete si sprecano. Oltre all’ipotesi di dati in vendia al miglior offerente, c’è chi riporta l’ipotesi che dietro all’attacco ci siano 200 addetti SOE (Sony Online Entertainment) licenziati con sole due settimane di preavviso il 31 marzo scorso.

Intanto, forse perché impegnata a mettere al sicuro i suoi server, Gamasutra rende noto che Sony ha rifiutato l’invito della House Subcommittee on Commerce, Manufacturing and Trade a rispondere a 13 semplici domande sulla modalità di gestione dei dati personali dei suoi utenti. La scadenza, prima prevista per il 6 Maggio, è stata spostata al 3 (oggi) dopo che è stata resa nota la volontà di non testimoniare pur dicendosi – Sony – pronta a rispondere alle domande (ma non di persona).

Ci vediamo online (forse) tra qualche giorno, a meno di novità 😉

Le vittime dell'LRA al presidente Obama [SPECIALE WEBBY AWARDS]

Da settembre 2008 Uganda, gran parte del Sudan, Repubblica Centrafricana e Congo, vivono i quotidiani massacri dell’ LRA (Lord’s resistence Army), un gruppo armato e terroristico che, sotto la falsa bandiera religiosa (si sono infatti autoproclamati portavoce di Dio), uccide, tortura e violenta uomini donne e bambini, senza alcuna pietà.

La carneficina è sotto gli occhi di tutti. Il 24 maggio 2010 il governo statunitense ha emanato un provveidmento con il quale si è impegnato, nei 180 giorni successivi, a cercare e trovare una soluzione per fermare queste continue stragi nel Centrafrica.

Con questo video, candidato al Webby Awards, la popolaizione si rivolge e chiede aiuto direttamente al Presidente Obama, perchè fermi questo sterminio e applichi una legge che potrebbe aiutare a salvare innumerevoli vite, provate da tanta sofferenza.

Un video toccante, dal quale emergono la paura, il terrore e le poche speranze che rimangono a queste persone, che hanno visto violentare le proprie figlie e portare via i bambini, destinati alle armi.
Noi non possiamo fare altro che unirci al loro coro, con la speranza che sui loro volti torni il sorriso che meritano.

Social Media Marketing: ecco come siamo influenzati da friends, fan e followers

Che siano grandi imprese o piccole botteghe di quartiere, oramai la maggior parte delle aziende sono rintracciabili online con un proprio sito web e non fanno mancare la loro presenza anche sui social media. Ma i nostri contatti come influenzano la nostra vita sui social network?
Una ricerca di Trendwatching ci fa notare come i nostri contatti, assumano giorno per giorno maggior rilevanza, al punto da dargli un nome: F- Factor, che sta per Friend, Fans e Followers.

Le persone sono sempre state influenzate dall’opinione dei propri amici, familiari e conoscenti nell’acquistare un prodotto, questa consuetudine è passata dall’ambito familiare all’ambito sociale. Secondo l’ F-Factor, infatti, ora sono le nostre connessioni ad influenzarci negli acquisti e a darci un’opinione dei brand. Friends, Fan e Follower ne discutono in rete oramai in maniera approfondita.

Un paio di recenti statistiche, in forma di infografiche, dimostrano qual’è la portata e la potenza del Fattore F e come ci influenza!

Come vediamo dall’infografica, il Fattore F è attualmente dominato da Facebook, con il 44% delle condivisioni dei contenuti. Utilizziamo sempre di più i social network per far sapere ai nostri amici quali sono i contenuti per noi piu’ di valore e – di riflesso – cosa pensiamo sia interessante per loro. Si innesca quindi un meccanisco di raccomandazione, per cui se consiglio un determinato prodotto o servizio questo ha maggiore probabilità di essere acquistato.

Ciò che troviamo nei social media non è altro che l’identità delle persone che in esso si confrontano, e l’utilizzo di questi strumenti diventa un modo per comunicare i propri valori, e creare nuove connessioni; un modo per affermare il proprio Brand. LinkedIn in questo caso vince fra i social come uno dei principali strumenti di “personal branding” professionale. Come ci mostra l’infografica ha recentemente superato i 100 milioni di utenti.

Nei social network ritroviamo le notizie di nostro interesse, le informazioni, gli eventi e tutto ciò per noi è importante, e questo vortice di dati ci coinvolge e viene alimentato dalle nostre connessioni. Si sperimenta il valore della scoperta. Tra i principali canali di aggregazione di notizie troviamo Twitter e Facebook. Ogni 20 minuti su Facebook vengono condivisi 1.000.000 di link, 1.851.00 aggiornamenti di stato e 2.716.00 upload di foto.

Uno dei punti forti dei social è senza dubbio la condivisione. In essi condividiamo le emozioni, le nostre esperienze e la nostra quotidianità. Per l’estate 2011 si prevede il raggiungimento di 100 miliardi di foto su Facebook.

I social media sono un luogo ideale per la gestione delle relazioni, siano esse professionali o personali. Non è un caso che su questi canali ci siano 26 milioni di persone in Italia (stima di Google Adplanner).

L’F-Factor dunque ci influenza e guida il nostro comportamento senza che ce ne rendiamo conto. E’ attraverso i nostri contatti che scopriamo prodotti/servizi, ad essi chiediamo raccomandazioni, valutazioni, consigli e commenti su un acquisto da fare, è con loro che condividiamo esperienze e consolidiamo relazioni; ed è sempre attraverso i loro occhi che ci riconosciamo e facciamo personal branding.

Online i vincitori dei 15th Annual Webby Awards!

Le votazioni della 15a edizione dei Webby Awards si sono appena concluse: con più di 10,000 iscrizioni provenienti da 60 paesi per le categorie Interactive Advertising & Media, Online Film & Video e Mobile & Apps, la competizione è stata più accesa che mai. Ed ora, i Webby Winners sono stati selezionati da 750 esperti web, luminari digitali e celebrità creative appartenenti all’International Academy of Digital Arts and Sciences.

Mentre l’Academy selezionava i Webby Winners, il pubblico online si è schierato per votare il vincitore del People’s Voice Award! Più di 1.25 milioni di voti segnano l’affluenza più alta mai registrata alle urne digitali della storia dei Webby. E la sorpresa più piacevole è che il sito Vespa, dell’agenzia italiana vanGoGh, ha vinto il premio People’s Voice Winner nella categoria Websites – Automotive!

Come giurati e ambasciatori dei Webby’s in Italia siamo davvero orgogliosi che una agenzia italiana possa andare a New York a ritirare un award sul palco del premio piu’ prestigioso del web, grazie ad un sito realizzato per un brand simbolo dell’Italia, ovvero Vespa. Una vittoria tutta italiana che ci rende speranzosi per il futuro della creativita’ e del design digitale nel nostro paese” hanno dichiarato Mirko Pallera e Alex Giordano, fondatori di Ninja Marketing.

Clicca su Mi Piace nella pagina ufficiale su Facebook e ricevi l’invito per guardare lo streaming live dei Webby Awards, direttamente dall’Hammerstein Ballroom di New York City il 13 giugno! Per ulteriori info, visita il Winner Resource Center.

L'eco business trova in Skipso una piattaforma per il networking

Il tema intorno al quale ruota il portale Skipso è il cleantech, ovvero, l’insieme di servizi, processi e tecnologie che utilizzano energia e materiali rinnovabili al fine di ridurre le emissioni dannose per l’ambiente e limitare l’uso di risorse naturali. Il mezzo è un’ottima piattaforma social-based alla quale è possibile accedere in veste del ruolo che si ricopre all’interno del mercato di riferimento che sia tu un imprenditore o un ricercatore, un finanziatore, un politico oppure un professionista del settore. L’obiettivo del portale è quello di sfruttare la potenza di internet per accelerare il processo di sviluppo della cleantech innovation.

Difatti Skipso è prima di tutto un luogo d’incontro tra domanda e offerta di competenze e capacità professionali che fanno riferimento al mondo del cleantech. Skipso parte del presupposto di voler agevolare il network in un mercato, come quello del cleantech, dove le relazioni e le conoscenze professionali sono ancora da strutturare. E’ tipico difatti dei mercati immaturi, ed in fase di sviluppo, la difficoltà di reperire informazioni, competenze e persone al fine di sviluppare sinergie e business comuni.

Skipso nasce nel 2008 da un’idea di Carlo Soresina e Felipe Padilla i quali rilasciano la versione beta della piattaforma nel gennaio 2010, mentre la versione definitiva vedrà la luce in ottobre 2010. Attualmente la piattaforma ospita circa un migliaio di aziende e più di 3.000 esperti del settore, oltre ad innumerevoli partnership di livello tra i quali segnaliamo il MIT (Massachusetts Institute of Technology).


Skipso in fin dei conti risulta essere strutturato come un vero e proprio social network tematico, il quale offre, oltre alla possibilità di implementare il proprio network, anche numerosi tool che facilitano la collaborazione e lo sviluppo di progetti online.

In fin dei conti Skipso è un’esperienza unica di portata globale ed i nostri green ninja non potranno prescindere dal conoscerlo a fondo ed a sfruttarne tutte le potenzialità.

Frisbee Forever: l'app iPhone e iPad dell'estate? [UPDATE]

L’estate si avvicina, aumentano di gran lunga le probabilità di divertirsi all’aria aperta lanciando, perché no, un bel frisbee ai propri amici.. il 5 Maggio 2011 (a meno di qualche rinvio dell’ultimo momento) debutterà su App Store un originale videogame per iPad, iPhone e iPod  touch denominato: “Frisbee Forever”, edito dalla casa sviluppatrice Kiloo.

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Lo stile “fumettistico” in 3D renderà piacevole e coinvolgente l’esperienza interattiva. Una considerevole longevità sarà garantita da i ben 100 differenti livelli nei lussureggianti mondi colorati (dal selvaggio West ai mari Caraibici dei pirati, fino ad ambientazioni innevate) sbloccando, scegliendo e collezionando rispettivamente 100 diversi modelli di frisbee.

Obiettivo del gioco? Volare (tecnicamente) il più a lungo possibile.. ma svagandosi (praticamente)  negli immersivi scenari tridimensionali.

Il volo del frisbee sarà controllato dai comandi touch e dalle inclinazioni date al display che, nemmeno a dirlo, saranno fondamentali per destreggiarsi lungo il percorso disseminato di anelli in cui si dovrà passare al’interno con il proprio disco, senza dimenticarne troppi (pena: perdere velocità e toccare il suolo), raccogliendo lungo il cammino le tante stelle bonus.

 

Il Frisbee: indiscussa icona americana, con più di 300 milioni di unità vendute dalla sua prima commercializzazione, ad opera del brand californiano: Wham-O.

L’azienda, fondata da Arthur Melin e Richard Knerr, da più di 60 anni è sinonimo incontrastato di divertimento, gioco e sport. Con una gamma di prodotti di fama mondiale che si rivolgono a “bambini di ogni età”:  Sono suoi (per citarne alcuni) i leggendari cerchi giocattolo Hula Hoop, gli scivoli d’acqua Slip ‘N Slide e le rimbalzanti Superball (conosciute meglio da Noi come “Palle Pazze”).

Wham-O (nome dal suono onomatopeico tipico dei fumetti, ispirato dal suono dell’elastico di una fionda da gioco) incarna un autentico stile di vita, rendendo la cultura dei giochi all’aria aperta patrimonio, da più generazioni, di milioni di adolescenti.

Sottolineiamo altresì che l’applicazione “Frisbee Forever” ha ricevuto la licenza ufficiale del corrispondente marchio aziendale.  E in merito a questa attesa e curiosa applicazione video ludica per gli iDevice, vi riportiamo alcune dichiarazioni significative:

Non potremmo essere più entusiasti di lavorare con una società come Kiloo che apporta un nuovo genere d’innovazione per l’industria del disco volante“, ha osservato Kyle Aguilar, CEO di Wham-O.

Siamo assolutamente emozionati di portare un brand di fama internazionale, come Frisbee ®, nell’App Store di Apple per milioni di fan ,” ha dichiarato Jacob Moller, CEO di Kiloo.

In definitiva, se guardiamo con attenzione il trailer iniziale, non può certamente sfuggirci la qualità della grafica 3D, decisamente intrigante per lo stile scanzonato che di proposito si è voluto adottare.

Kiloo, senza mezze misure, ha anche dichiarato apertamente di aver preferito sviluppare “un gioco non realistico”, optando fin da subito nella fase di sviluppo per un maggiore gameplay.

Saremo, quindi, così agili nel guidare l’avventuroso e fantasioso volo del frisbee?

Non resta che provarlo in prima persona, seppur (come strategia di marketing) non si è voluto dichiarare quanto costerà effettivamente il videogame, ma solo dopo che sarà uscito.

[UPDATE] Scarica Frisbee Forever Gratis

Frisbee® Forever

Polo Trou Stories: la prima campagna a gif animate

I nostalgici  ricorderanno bene le celebri caramelle bucate, quelle “con la menta intorno”, nate in casa Nestlè nel 1948. Le Polo sono una piccola certezza: è del 1955 l’idea di bucarle al centro, e da lì non sono più cambiate. La forma a ciambella e l’intenso verde e blu della confezione sono ormai entrati nell’immaginario collettivo, ma l’evoluzione tecnologica e grafica a quanto pare ha conquistato anche loro: persino per Polo è giunto il momento di svecchiarsi.

Niente paura, la mentina resta sempre la stessa, ma diventa protagonista della prima campagna interamente realizzata in gif animate.

Con Trou Stories le Polo strizzano l’occhio alla rete, e al word of mouth, scoprendo  nuovi orizzonti. Le scenette sono brevi e simpatiche, giocano su straniamento e risignificazione, trasformando le caramelle in navicelle spaziali, gallerie ferroviarie, bersagli ed altri fantasiosi oggetti. I colori dominanti -neanche a dirlo- bianco, blu e tanto verde.

Un superclassico che cerca  nuovi modi di comunicare e comunicarsi. Chissà se anche questa campagna riuscirà con il buco…

Rullino con usb: una pen drive per i nostalgici

Chi non ricorda i famosi rullini fotografici che hanno accompagnato decenni della nostra vita e ne hanno immortalato i momenti più importanti? Ormai reperibili (per i nostalgici) solo su internet, sono invece disponibili come chiavette usb grazie ad Etsy.

Proprio così, la pen drive “35 mm Usb” coniuga il passato con il presente in un prodotto davvero carino.

Disponibile su Etsy.com in due versioni: 2 giga a circa 15 euro e 4 giga a circa 19 euro.

Guardati dentro (dal 5 maggio su Ninja Marketing!)

Guardati dentro

Conosci la tua essenza?

 

Terzo indizio. Si dice che tre indizi fanno una prova. La prova che qui su Ninja Marketing sta succedendo qualcosa…Provate intanto a leggere questa citazione del nostro Manifesto e a ispiravi.

Come i Ninja, grandi osservatori della natura, il nostro approccio al marketing si baserà su una profonda conoscenza del territorio: sullo studio “dal basso” della psicologia del target, dello spazio in cui si muove, dei codici che ne regolano il comportamento.

Tratto da Filosofia su Ninja Marketing.