QR-CODE come non li avete mai visti [TRENDS]

Tutti conosciamo i famosi QR-Code, sempre più usati in operazioni di marketing sempre più diverse. Ecco gli usi più creativi e meno convenzionali di questa tecnologia, iniziando dal marketing per arrivare a veri e propri esempi di qr-code art!
Sand QR – Code
Un Qr-Code di sabbia, creato da Sinap Co. Ltd. come azione di marketing non convenzionale, con il preciso intento di riuscire a raggiungere gli utenti in nuovi modi, anche in spiaggia. Qui trovate il video del making-of
Codici da Indossare
Il Qr diventa anche un oggetto da indossare, ovviamente con la possibilità di personalizzare l’oggetto per decidere quale sito internet “indossare” Geek o Fashion?
Le aziende non si sono certo lasciate sfuggire la possibilità di creare capi con codici differenti, ne è un esempio questa maglietta di Guru, definita “social t – shirt”. Qui trovate invece un intero articolo dedicato ad un idea di Calvin & Klein sull’uso dei QR: “get it uncensored!”
Codici da…Mangiare!
Essendo facilmente riproducibili, alcuni fantasiosi pasticceri hanno pensato di creare questi pasticcini tecnologici dall’aspetto veramente delizioso. Il marketing in questo caso non si limita al packaging ma arriva direttamente sul prodotto, c’è però da chiedersi, quanti prima di addentare decideranno di fare uno scan con il loro smartphone? Ecco qui un altro uso creativo e culinario dei codes!
Codici da Ammirare
Questa tecnologia ha ispirato molti artisti, con pochi click si riuscirà a raggiungere moltissimi esempi di quella che viene definita “QR code art”. Artisti e designer hanno ripensato questa tecnologia, applicandola poi al marketing o esponendola. Vere e proprie opere.
Due esempi di Takashy Murakami per Marc Jacobs (Sinistra) e Louis Vuitton (destra)
Luxury Qr code
Costa 100.000 dollari ed è stato prodotto da PiageT, nota casa produttrice di orologi di lusso Svizzera. Il gioiello è in oro a 18 carati, composto di diamanti con taglio a brillante. E’ il Qr – Code più costoso del mondo, creato in occasione del ventesimo anniversario dell’azienda e si risolve in questo sito celebrativo (in Giapponese) Non male per un semplice qr – code.
Il Futuro dei Qr – Code
Nonostante tutti gli usi possibili che abbiamo visto, è innegabile che questo tipo di tecnologia abbia un grosso problema nella sua diffusione. Il “gesto” di leggere un QR infatti, presuppone non soltanto il possesso dello smartphone, ma anche del programma adatto, che richiede comunque qualche secondo per funzionare. Dunque non tutti sono forse disposti a fermarsi per fare uno scan e, proprio per questo, si parla molto della morte dei QR a favore della nuova tecnologia NFC – Near Field Communication. La novità (in realtà la tecnologia è già presente da diverso tempo in altri ambiti) permette lo scambio di dati fra semplicemente avvicinando il vostro device ad una data fonte, saltando dunque il passaggio dello scan. Alcuni smartphone, come il Google Nexus 2, è già equipaggiato con questa tecnologia.
Dunque moriranno i QR -Code nel prossimo futuro? Non ne saremmo così certi, come abbiamo visto, i codici possono essere ripensati ed elaborati in molti modi, ottenendo anche un alto livello di gradimento ed interesse. E’ più probabile pensare dunque che, almeno nei primi tempi, le tecnologie conviveranno. Staremo a vedere… vi lasciamo con un gioco da fare.
qui una app da noi consigliata per QR-Code Reader! 😉
Per iPhone/iPod/iPad2
Per Android
dove porta questo QR-Code?











Il
Balsamiq rappresenta non solo uno strumento potentissimo per chiunque abbia la necessità di creare una rappresentazione grafica di una propria idea o di un proprio progetto, ma anche un caso di grande successo nel mondo delle startup (in circa due anni i ricavi ottenuti da Balsamiq hanno superato i 4 milioni di dollari). A proposito di ciò qualche settimana fa Max Ciociola ha definito Guilizzoni, il “
Quando si parla di notizie rilevanti, le persone spesso citano il concetto di personalizzazione come prossima frontiera nel fornire i risultati più pertinenti alle ricerche. Fino ad oggi i metodi tradizionali di “custom news” sono state basati su qualcosa che si chiama “collaborative filtering“: se agli utenti A e B sono interessati a una determinata cosa, allora si può pensare che in futuro A potrà apprezzare qualcosa di B. Bing ha lavorato molto su queste dinamiche, valutandole positive solo in condizione di staticità… ma nell’era dei social media notizie e informazioni arrivano sempre a ritmo frenetico.









Un’opzione sicuramente sfruttabile in chiave commerciale da parte delle aziende che, attraverso un buon lavoro di public relations con gli opinion leader del web, possono trovare un nuovo modo per farsi conoscere o per aumentare la brand reputation. O utilizzare question in molti altri modi… Si sa, il potere del passaparola e del consiglio di un amico può valere più di mille spot in certi casi.
Tutto parte da un video con dei giovani che usano le infradito come racchette per giocare a ping-pong, altri che invece delle classiche scarpe per stare sul green, giocano a golf calzando comode infradito con calzino. Impiegati d’ufficio che si scatenano in un ballo di gruppo indossando sempre, indovinate un po’? Infradito. Perché le infradito?










