Happy birthday Steve!

Oggi è il compleanno di un uomo che, soprattutto per la sua semplicità e le sue idee, ha cambiato la vita di molti di noi. Il 24 febbraio del 1955 nasceva Steve Jobs, un mito ed un esempio per molte generazioni di persone.

In questi giorni si susseguono notizie e rumor sul suo stato di salute, vista la sua coincidente assenza dalle “scene”. Inutile continuare a parlare e lanciarsi in previsioni senza senso. Anzi, vi mostriamo la foto dell’incontro avuto con il Presidente Obama ed altre 11 personalità del mondo web/tech la settimana scorsa.

Noi di Ninja Marketing gli auguriamo “Happy Birthday“, sperando di ritrovarlo presto pieno di energia e con nuove innovazioni a 360°, come suo stile.

Vi riproponiamo il suo discorso a Stanford ai neolaureati, con il famoso “Stay hungry, stay foolish“.

Grazie a Federico, che sulla nostra pagina Facebook ci segnala il sito dedicato per fare gli auguri a Steve: http://www.happybirthdaystevejobs.com/

Auguri Steve!

Good Food: Mobile Experience all’insegna della buona forchetta.

Dopo la mobile experience di PastApp e i cacciatori di Food Reporter ritorniamo a tavola nella direzione della nostra cucina.

Good Food Finder

Lurpak, celeberrimo brand di burro danese, ha recentemente lanciato in Inghilterra la nuova applicazione gratuita Good Food Finder che concilia CRM, social media e geolocalizzazione, il tutto al fine di raccogliere preziose “raccomandazioni” degli utenti nel campo dell’home cooking.

Inizialmente pensato come piattaforma web 2.0, recentemente il progetto è stato esteso al campo degli iDevice con il lancio di “Good Food Finder”: applicazione che, grazie al sistema di geolocalizzazione del proprio dispositivo mobile, permette di rintracciare o segnalare in tempo reale negozi che si situano nelle proprie vicinanze in cui è possibile reperire ingredienti utili ai fini della cucina domestica all’insegna di genuinità, freschezza e tipicità locale.

In questo modo, Lurpak è riuscito consolidare il posizionamento basato sulla qualità e a conseguire un indubbio vantaggio in termini di customer retention e CRM.

Ecco l’app (da scaricare avendo un account iTunes  Uk)

Lurpak - The Good Food Finder

Eyes2ears ci mette la voce: le prime audioriviste italiane [STARTUP HUNTING]

Perennemente legati all’iPod nella vita da pendolare? Amante della corsa all’aria aperta? Occhi stanchi dal troppo studio? Driver in una città troppo e sempre trafficata? A volte anche la lettura della propria rivista preferita può essere costellata da difficoltà più o meno evidenti.

Parte da qui l’idea di Eyes2ears, start up italiana che dedica la propria voce a tutti noi, e magari a chi è meno fortunato, con problematiche fisiche come la cecità o la dislessia non gli consentono di godersi la lettura.

In un mondo fatto di comunicazione si fa spazio a piccoli passi, ma già con una importantissima collaborazione lavorativa, questa start up, che vede impegnati nella lettura attori ed attrici, in una alternanza chiara e piacevole di voci, con una personalizzazione che si discosta dalla classica audiorivista.

L’mp3 sarà poi ascoltabile o eventualmente scaricabile dal sito della rivista, o su iTunes e Feed RSS, a discrezione della rivista che ne farà richiesta. Il servizio prevede, inoltre, la composizione di apposite musiche di sottofondo.

A questi attori si affiancano dei collaboratori una tantum, degli ospiti. Tra questi, l’illustre Dario Fo ha partecipato al progetto e ha letto con la passione che lo contraddistingue un testo personale: “La detenzione di Liu Xiabo mi indigna”. L’evento era degno di nota, ovvero la vittoria del nobel per la pace dell’attivista cinese Liu Xiabo, e sul sito di Wired, che gli aveva proposto la lettura di “Internet è il regalo di Dio alla Cina” (testo di Xiabo) è possibile ascoltare sia il Nobel italiano che il testo interpretato dai Eyes2ears.

La rivista diretta da Riccardo Luna è stata infatti la prima a credere e a utilizzare questo servizio. Sul sito è possibile ascoltare alcuni articoli, che vengono caricati mensilmente.

I costi? 150 euro per 21-30 cartelle, ma i preventivi tendono ad essere personalizzati. Ad alcuni servizi, se si sottrae il beneficio, essi diventano davvero irrisori.

Quindi orecchie aperte, sorrisi spianati e intelletto sveglio. Perché c’è chi legge le riviste per te, e lo fa con passione.

UPDATE: Quando la pubblicità viene dal Web: il caso delle confezioni Mulino Bianco su FriendFeed

Quando la pubblicità viene dal Web: il caso delle confezioni Mulino Bianco su Friend FeedCreatività collettiva e buzz: il mix perfetto per un’eccellente campagna gratuita sul Web. E’ quello che è successo ultimamente a Mulino Bianco, che grazie al curioso packaging dei suoi biscotti, è stata oggetto di una campagna virale del tutto inaspettata, ma soprattutto, partita dal basso.

È iniziato tutto per caso, ma ben presto formare parole con le confezioni Mulino Bianco è diventato un vero e proprio passatempo condiviso su FriendFeed, dove molte persone hanno pubblicato foto scattate al supermercato dopo aver riposizionato le confezioni dei biscotti.

Quando la pubblicità viene dal Web: il caso delle confezioni Mulino Bianco su Friend Feed

Credits: Zeno Tomiolo

Ma non è finita. Luciano Blini, sapendo intercettare la novità, ha creato un’applicazione web, che permette a tutti di comporre la propria scritta, anche senza avere sotto mano i prodotti o doversi recare al supermercato più vicino. Tante le conversazioni on line in merito, tra cui tante proposte, come quella di aggiungere nuove lettere per rendere il gioco ancora più divertente. Oppure consigli su come non farsi beccare dai commessi, o gallerie di esilaranti fotomontaggi.

Quando la pubblicità viene dal Web: il caso delle confezioni Mulino Bianco su Friend Feed

Il potere del Web! Siete già andati a giocare con le letterine?! 😉

Update 25/02/2011:

Oggi anche la nostra ninja Irene D’Agati (aka Misaki) si è divertita al supermercato 😀

Update 26/02/2011 di Silvia Carbone:

Il meme dell’#acronimulino ha contagiato anche il nostro Mirko Pallera (aka Kiko Hattori Hanzo). Ecco cosa combina di sabato mattina al supermercato 😀

Chi mi scrive supercalifragilistichespiralidoso? 😀

Il Giurì impone una rivisitazione dello spot sul nucleare [UPDATE]

ANSA: “L’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria aveva dichiarato che la pubblicita’ del Forum Nucleare Italiano non e’ conforme agli articoli 2 e 46 del Codice di Autodisciplina della comunicazione e ne ha ordinato pertanto la cessazione, perche’ si tratta di una pubblicita’ ingannevole.

“Non comunica al telespettatore gli obiettivi sociali che l’associazione inserzionista intende raggiungere”. E’ questa la motivazione con cui il Giuri’ dell’Autodisciplina Pubblicitaria ha bocciato la pubblicità del Forum nucleare.

Va convertita la posizione dello spot da dispotica a interattiva, coinvolgendo davvero il cittadino su un tema che lo riguarda, e non poco. La nuova versione sarà inserita presto sul sito internet www.forumnucleare.it.

C’è chi richiama l’attenzione ai colori delle pedine, al tono delle affermazioni delle due parti e chi obietta il significato dell’ultima posizione sostenuta… Un occhio critico assai attento e preciso che si concentra sugli aspetti della percezione cosciente e delle tecniche di persuasione. Equilibrio o non equilibrio delle posizioni? A voi il dilemma.

UPDATE 25/02: Ecco il nuovo spot!

Parole forti: 10 citazioni di startuppers e grandi imprenditori [Inspiration]

A metà strada tra azione e visione, sogno utopico e dura pratica quotidiana, gli startupper guardano il mondo con occhi diversi. È questo, insieme al bagaglio di esperienze che viene dal lavoro incessante sulla trasformazione della propria idea in impresa, che li rende personalità uniche e inimitabili, vere icone dei nostri tempi.

In questo articolo proporremo un grazioso saccheggio del blog Startup Quote, una risorsa davvero impareggiabile nel collezionare aforismi a tema startup. Startup Quote accosta Foursquare e Ford, il venture capital e Walt Disney, in una successione serrata di citazioni che compongono una vera e propria epica dell’impresa, con i suoi eroi e i suoi paladini.

Selezioneremo per voi 10 citazioni, le tradurremo e commenteremo, per offrirvi una metaforica colonna sonora fatta di parole ispiratrici, lampi di genio, brillanti esercizi dialettici. Sperando che ne possiate eleggere una o più d’una a vostro motto, e che vi possa guidare nel fare qualcosa di grande.

Pragmatismo Made in Usa

Partiamo con due esempi sintetici ed efficaci che bene esprimono l’attitudine americana al “fare”, bene e subito.

“Any time is a good time to start a company.”

Ron Conway, Angel Investor

Trad: Per fondare un’azienda, ogni momento è un buon momento.
A parlare è Ron Conway, popolare angel investor americano con più di 15 anni di investimenti di successo alle spalle.

“The way to get started is to quit talking and begin doing.”

Walt Disney

Trad: La strada giusta per mettersi in attività è smettere di parlare e cominciare a fare.
Questa volta si tratta di Walt Disney. Sapete, quello dei cartoni animati 🙂

Sul valore delle idee e la loro condivisione

Ogni wannabe startupper sa quanto sia determinante la validazione della propria idea iniziale, un processo senz’altro doloroso ma necessario per rafforzare le proprie intuizioni e conferirgli solidità. Molto spesso però, accade che il timore di esporre la propria pensata e la paura di vedersela sottratta abbiano il sopravvento, stroncando sul nascere un momento così essenziale. A questo fenomeno va posto rimedio, perché sempre più idee vedano la luce generando valore per sé stessi e per il sistema startup. Ecco i pensieri sull’argomento di alcuni startupper di successo:

“Tell anyone and everyone your idea without fear they’re going to steal it.”

Aaron Patzer, Founder, Mint

Trad: Racconta a tutti la tua idea, senza alcun timore che possano sottrartela.
Da Aaron Patzer, fondatore di Mint.com

“The entrepreneurs that really make it are the ones that start with an idea but are ready to change it at a moment’s notice.”

Jeremy Stoppelman, Co-Founder, Yelp

Trad: Gli imprenditori che hanno vero successo sono quelli che partono con un’idea ma sono pronti a cambiarla con il minimo preavviso.
Da Jeremy Stoppelman, co-fondatore di Yelp.

Sul valore del fallimento

Le startup sono un po’ come degli organismi in continua evoluzione, calati in un mondo dove la concorrenza è feroce e l’innovazione è una delle risorse primarie per affrontare la selezione naturale. Ma per arrivare a un risultato realmente innovativo è necessario assumersi tutti i rischi della sperimentazione, che a sua volta comporta un più o meno alto tasso di fallimento. Quest’ultimo non va temuto come segno di sconfitta, ma al contrario va prontamente metabolizzato, per ricavarne un nuovo insegnamento utile a ricominciare.

“An essential aspect of creativity is not being afraid to fail.”

Edwin Land, Creator, Polaroid

Trad: Uno degli aspetti fondamentali della creatività è il non aver paura di sbagliare.
Dal geniale Edwin Land, padre di Polaroid.

“If everything you do works, then you’re not taking many risks and probably aren’t innovating either.”

Paul Buchheit, Y Combinator partner

Trad: Se tutto ciò che fai funziona senza problemi, significa che non ti stai assumendo molti rischi e quindi, probabilmente, non stai facendo nulla di innovativo.
Da Paul Buchheit, cofondatore di FriendFeed, ideatore di Gmail, socio di Y Combinator.

Il lungo e arduo percorso dello startupper

La strada dello startupper è lunga e impervia, ed è fondamentale non scoraggiarsi tenendosi sempre ancorati ai propri obiettivi.

“Just be prepared for a long and often uncertain journey. The good stuff doesn’t come easy.”

Tim Westergren, Founder, Pandora

Trad: Sii preparato per un viaggio lungo e dai tratti spesso incerti. I buoni risultati non si ottengono facilmente.
Da Tim Westergren, fondatore di Pandora.

“Success is very much the intersection of luck and hard work.”

Dustin Moskovitz, co-founder, Facebook

Trad: Spesso il successo nasce dove s’incontrano fortuna e duro lavoro
Da Dustin Moskovitz, co-fondatore di Facebook.

Sull’efficacia nel presentarsi e nel posizionarsi sul mercato.

Per finire, un consiglio sul come presentarsi agli investitori, e un contributo filosofico sul product design.

“For the most effective pitch, focus 80% on the problem, 20% on the solution.”

Dave McClure, Founder, 500 startups

Per fare una presentazione davvero efficace, concentrati per l’80% sul problema e per il 20% sulla soluzione.
Da Dave McClure, fondatore di 500Startups

“It’s very easy to be different, but very difficult to be better.”

Jonathan Ive, SVP Apple

E’ molto facile essere diversi, ma molto più difficile essere i migliori.
Da Jonathan Ive, Senior Vice President di Apple, più noto come ideatore del design di iPod e iPhone.

E’ tutto per questa prima rassegna. Ci auguriamo che tra queste parole così dense di insegnamenti abbiate trovato il vostro personale motivo ispiratore.
Ma forse fate già affidamento su delle massime che guidano le vostre azioni; parlatecene nei commenti!

Walmart sta lanciando i cosmetici anti-età per bambine!

Avete letto benissimo. Il colosso americano Walmart sta lanciando una gamma di prodotti cosmetici tra i quali prodotti anti età per bambine tra gli 8 e i 12 anni. La nuova linea si chiamerà Geo Girl “cosmetici reali con ingredienti naturali. Totalmente approvati da genitori!” è quello che è stato dichiarato. Non mancherà proprio nulla, mascara, ombretti, rossetti, blush, creme idratanti e molto altro per un totale di 69 prodotti con packaging eco-friendly. I prodotti saranno disponibili da marzo 2011 ad un costo esiguo a portata di bambino. Intanto il sito ufficiale di Geo Girl è ancora in coming soon.
La notizia ha innescato una valanga di polemiche che si aggiungono alle già recenti indignazioni per la pubblicità su vogue con protagoniste bambine vestite e truccate come fotomodelle. Come avrebbe detto tempo fa un noto presentatore “la domanda nasce spontanea” ma le bambine hanno davvero bisogno di prodotti anti età?

Trovato qui e qui.

iChef+, ecco a voi il forno touchscreen!

Farà la felicità di famiglie intere, non solo delle donne. Il super forno iChef+ della Gorenje è un misto di tecnologia, innovatività e design. Presentato al LivingKitchen, la nuova rassegna fieristica del settore cucina che ha avuto luogo dal 18 al 23 gennaio a Colonia in contemporanea con la Fiera Internazione del mobile, si inserisce di diritto negli elettrodomestici di alta gamma che puntano ad una clientela esigente ed altospendente.

Ampio display a colori con l’esclusiva programmazione elettronica che permette, con un semplice tocco sull’ampio display TFT a colori di cui è dotato, di selezionare e controllare tutte le funzioni dell’elettrodomestico.

Infatti iChef+ ha al suo interno il più potente sistema di controllo computerizzato per i forni, che consente eccellenti risultati in cucina ed è inoltre protetto da brevetto.

Tra le varie funzioni:
– ci sono 65 piatti pre-impostati che il forno può cucinare in totale autonomia;

– 150 slot di memoria disponibili per programmare i vostri piatti preferiti;

– una speciale opzione permetterà di impostare fino a 3 stadi di cottura con impostazioni personalizzate.

User experience e super design che sicuramente lo posizioneranno sul mercato ad un prezzo elevato. Attendiamo la prossima primavera per scoprirlo.
Per ora, accontentiamoci degli ottimi metodi tradizionali. 🙂

La bicicletta per "farsi vedere", in tutti i sensi!

E’ un UFO? E’ uno space shuttle? No… ma si può collocare tra Tron, le luminarie di una festa patronale di paese e la green tech:

non inquina, è facile da parcheggiare, è relativamente semplice ed economica da costruire, ed infine è alimentata con una fonte inesauribile (o quasi). Di cosa parliamo? Di una normalissima bicicletta, leggermente rivista però… diciamo “illuminata”! Volendo, è anche un’ottima idea creativa per fare un restyling della vostra vecchia due ruote.

Procuratevi un filamento Elettro-Luminescente, un motorino elettrico, un vecchio caricabatterie per cellulare e un reostato (per chi non lo sapesse, è un dispositivo che consente di regolare l’intensità della corrente elettrica).

Il cavo elettro-luminescente non è altro che un filo di rame ricoperto di fosforo, che viene inserito, insieme ad altri due cavi dello stesso tipo, in un tubo di plastica. La corrente elettrica che consentirà di far illuminare i cavi sarà fornita direttamente dai vostri muscoli mentre pedalate (il costo complessivo dell’installazione è  molto minore di quello dell’alimentazione a batterie e pedalare fa anche bene alla salute).

In sostanza, costa poco, è ecologica, fa bene alla salute e vi permette di farvi vedere, anche se voleste spostarvi di sera con la vostra bicicletta. Chissà che qualcuno non la porti anche in discoteca…

Kinect-ion! Quando il cellulare incontra la console!

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona, Joe Belfiore (direttore del Windows Phone Program) ha presentato il mobile device della Microsoft, con particolare attenzione alla qualità multitasking del dispositivo, ottenuta grazie ad un’intuitiva navigazione a schede. Tra le principali novità segnaliamo il supporto dell’area di lavoro online (funzione cloud) per le applicazioni Office, l’estensione ad html5 per Internet Explorer 9 e l’integrazione con Twitter.

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La dichiarazione che incuriosisce di più riguarda l’integrazione tra WP7 e la piattaforma Kinect della Xbox 360, consolle di casa Microsoft. Come si vede dal video mostrato al congresso, sarà possibile influenzare il gameplay tramite Windows Phone, anche in modalità multiplayer. Con questa tecnologia si otterrebbe un’esperienza di gioco a più canali senza la necessità di altre tv HDMI. L’applicazione di questo sistema a videogiochi più complessi suscita un certo interesse, aprendo le porte ad un’integrazione potenzialmente illimitata tra i due device.

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Al momento il progetto di convergenza è solo una demo e durante la conferenza non sono stati svelati molti dettagli sulla questione. Questa mossa potrebbe incrementare il valore aggiunto del Windows Phone ed insieme rilanciare il sistema Kinect, in calo di vendite per assenza di giochi significativi che lo supportano. Ma Microsoft dovrà sbrigarsi: gli smanettoni sono già al lavoro sull’idea e stanno sviluppando una versione per i device Apple!

Ad oggi tecnologia del Kinect non è ancora sfruttata in modo efficiente, ed è un peccato che la Microsoft non pensi ad una sua applicazione anche al di là dell’entertainment. Si pensi, ad esempio, che con delle semplici modifiche il Kinect potrebbe sostituire il mouse, permettendoci di navigare sul pc come nel film Minority Report.

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E se nel futuro la tecnologia che sta alla base del Kinect venisse utilizzata nel settore mobile? Passeremo dalla superficie del touchscreen ad una sorta di “gestual phone”, un nuovo device che si controlla agitando le dita in altezza, larghezza e profondità. Un’ipotesi del genere non è nemmeno tanto lontana, visto che alcune tecnologie sperimentali adottano questa soluzione.
Alla Microsoft (che detiene i diritti della tecnologia Kinect) il verdetto finale.