Le Donne e i Social Media

Dall’interessante ricerca “2009 Woman and Social Media Study” condotta da BlogHer, iVillage e Compass Partner risulta che le donne che utilizzano i Social Media condividono un forte desiderio di connettersi e intrattenersi, infatti utilizzano queste piattaforme come fonte di informazioni (64%), consigli/suggerimenti (43%), condivisione di opinioni (55%).

Utilizzo dei Social Media

Secondo la ricerca il 55% delle donne intervistate utilizzano i blog (leggono, commentano o postano articoli), mentre il 75% utilizza i social network. Proprio perchè considerati fonte di informazione, i blog esercitano una grande influenza nelle scelte di acquisto, infatti secondo BlogHer il 45% del campione ha deciso di acquistare un oggetto, dopo essersi informato sui blog. 

Secondo la ricerca, le principali motivazioni che spingono le donne a pubblicare post sui blog sono il divertimento (79%), l’espressione di se stesse (73%)  agli altri (59%), mentre quasi un quinto (17%) lo fà per guadagnare qualcosa.

Declino dei media tradizionali

Un ulteriore aspetto riscontrato dalla ricerca riguarda il minor tempo trascorso dalle donne nella fruizione dei media tradizionali.

Il “2009 Woman and Social Media Study” è il secondo sondaggio annuale pubblicato da BlogHer, iVillage e Compass Partner, e si è sviluppato mettendo a confronto due campioni di utenti:

  1. il campione di BlogHer è costituito da 1.008 intervistate.
  2. un campione di popolazione in generale, costuito da 2.821 donne americane di età compresa tra i 18-77 anni.
    Di queste, 1505 sono da considerarsi “utenti attivi” dei social media, in quanto li utilizzano almeno una volta a settimana. 

I dati di quest’analisi sono stati comparati, e non combinati tra loro.

Satisfiction : la Critica letteraria con la politica del “soddisfatti o rimborsati”.

Satisfiction : la Critica letteraria con la politica del “soddisfatti o rimborsati”. La diffusione che c’è stata negli ultimi anni, in Italia come in tanti altri paesi, di siti e blog legati al mondo del libro è ormai cosa nota, com’ è noto che la rete e le tenologie legate ad essa, sono in grado di incidere profondamente sulle modalità di produzione, diffusione e fruizione della letteratura.

Anche Satisfiction è frutto della trasmigrazione dai canali mediatici tradizionali a quelli informatici e telematici ai quali la letteratura si è dovuta conformare.

Nato da un blog letterario, è ben presto divenuto un free-press molto autorevole che si avvale della collaborazione di numerosi scrittori e critici italiani e stranieri, ma non ha mai dimenticato il profondo legame che ha con la rete, tant’è che il gruppo “Satisfiction” su facebook è uno dei più numerosi del social network.

Ma la novità non va cercata nell’uso che Satisfiction fa della rete e dei social network, il concept innovativo in questo caso è un altro: Satisficiton non si limita a recensire un libro, fa di più, lo garantisce! Continua a leggere

Dopo l'annuncio Salvini le reazioni delle "particolarità"

Nei giorni scorsi Matteo Salvini – consigliere comunale leghista di Milano, ha dato un annuncio che ha scosso un pò tutta l’opinione pubblica:

Prima c’erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinta. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi“.

Le reazioni ironiche non sono tardate:

Questi alcuni dei cartelli-risposta dell’associazione culturale Esterni:
“Area riservata alle bionde”, “Area riservata ai cani milanesi” o addirittura “posto riservato a me stesso”.

E pensate che le reazioni non sono mancate neppure sulla sedia occupata dal leghista nella sala del Consiglio Comunale.

 

Altri invece hanno pensato di continuare la protesta sui mezzi atm, infatti tram e metropolitane sono state tappezzate da “carrozze riservate ai Pirla”.

Il nuovo virale di Ray-Ban

L’agenzia Cutwater ha realizzato il nuovo video viral di Ray-Ban, conosciuta su YouTube come “NeverHideFilms“.

Si tratta di una palla gigante lasciata rotolare e rimbalzare tra le vie di San Francisco..l’idea non è nuova, e considerando i numeri ottenuti dall’originale (mi riferisco allo spettacolare video di Sony Bravia), perchè non ripetersi?

La variante in questo caso è che la palla è una sola, e che l’interno nasconde una sorpresa. Dopo il successo a cui “Guy catches glasses with face” ci aveva abituati, ci aspettavamo di più!

Viral Parking per Mercedes

Bel virale di Mercedes per promuovere il nuovo sistema di parcheggio assistito PARKTRONIC.

Il furgone si accosta alle due auto in sosta, ma quando la telecamera si alza si vede che…è già parcheggiato, senza dover fare la manovra!

limite: la fisicità del luogo. Che succede quando questo concetto si evolve e viaggia oltre i confini geografici e concreti? Nasce l'hashmobbing. Come ben suggerisce Nicholas Carr sul suo blog: "Dimenticate i flashmobs. La novità è l'hashmob". I primi sfruttano la rete per "reclutare" gente che partecipi alle azioni: non dimentichiamo, infatti, le oltre 13000 persone raggruppate via Facebook che il 9 febbraio scorso alla Liverpool Street Station di Londra hanno partecipato ad una vera e propria Silent Disco costringendo il terminal ad una chiusura di oltre 90 minuti. Gli hashmobs hanno un indice di viralità ancora più elevato: non solo la notizia si diffonde sulla rete, ma è l'azione stessa ad avervi luogo, grazie a Twitter, generando così ulteriore buzz intorno all'evento che può avere anche una durata piuttosto lunga. '>

Hashmobbing e wedding running: gli utenti come esperti di marketing

Hashmobbing e wedding running: gli utenti come esperti di marketing

In principio erano i flashmobs: azioni lampo, che riunivano un gran numero di persone in luoghi pubblici per poco tempo, rompendo gli schemi della routine quotidiana con azioni inconsuete e spettacolari. Curiosità dei presenti, eco mediatica, alti livelli di viralità in rete per i video di questi insoliti eventi.

C’era un solo limite: la fisicità del luogo.
Che succede quando questo concetto si evolve e viaggia oltre i confini geografici e concreti? Nasce l’hashmobbing.

Come ben suggerisce Nicholas Carr sul suo blog: “Dimenticate i flashmobs. La novità è l’hashmob”.

I primi sfruttano la rete per “reclutare” gente che partecipi alle azioni: non dimentichiamo, infatti, le oltre 13000 persone raggruppate via Facebook che il 9 febbraio scorso alla Liverpool Street Station di Londra hanno partecipato ad una vera e propria Silent Disco costringendo il terminal ad una chiusura di oltre 90 minuti.

Gli hashmobs hanno un indice di viralità ancora più elevato: non solo la notizia si diffonde sulla rete, ma è l’azione stessa ad avervi luogo, grazie a Twitter, generando così ulteriore buzz intorno all’evento che può avere anche una durata piuttosto lunga.

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User Generated T-Shirts

User Generated T-Shirts

Non è facile descrivere in poche parole che cosa sia Zuzù Factory. Non solo una Community ma un negozio online con design originali, un modo per condividere idee e per guadagnare dalla propria fantasia. Il tutto basato su uno dei maggiori mezzi di comunicazione dei giorni nostri, la t-shirt. Nata ad ottobre da un’idea di tre amici il portale in pochi mesi ha più di 3700 iscritti, numeri che aumentano costantemente ogni giorno .

Su Zuzù Factory è possibile acquistare t-shirt con design molto particolari, anzi unici. Questo perchè i modelli vengono creati dagli utenti stessi, i quali partecipano a concorsi bisettimanali dai quali possono ricevere un compenso di 800 euro potendo inserire, se lo desiderano, la propria firma in tutti i 500 esemplari stampati. In caso di ristampa il designer continuerà a percepire un euro ogni t-shirt venduta. Tutti gli utenti del sito possono esprimere il loro voto insieme ai voti dati dalla giuria tecnica, composta da utenti che hanno avuto almeno un design in contest, con la certezza che verrà prodotto il design più popolare e ben realizzato.

Design originali, creativi, strani, ricercati e non. I designers che partecipano ai contest, provengono da ogni parte d’Italia e non, dando vita a soluzioni grafiche sempre nuove ed al passo con i tempi. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le taglie. Le magliette, rigorosamente Made in Italy, sono in vendita a prezzi molto contenuti, tra i 10 e i 18 euro, a seconda del modello.

Infine c’è la possibilità di accumulare punti, denominati Zuzus. Invitando i propri amici ad iscriversi alla Community . Tali punti potranno essere utilizzati per ricevere una delle T-shirt vendute nello shop online.

Inoltre, se non si è degli ottimi grafici, ma si ha un’ idea su una realizzazione di una t-shirt, Zuzù Factory potrebbe premiarla. Infatti si potrà inviare un’idea scritta o disegnata per la realizzazione di una grafica. Se tale idea risulterà essere valida, sarà elaborata dal Team Zuzù Factory e parteciperà al Contest. In caso di vittoria riceverai un premio di 200 euro.

Il sito inoltre offre ai grafici la sezione “Critica design” dove possono essere inviati senza filtri il proprio design per essere giudicato dalla Community modificandolo fino a 5 versioni prima dell’invio definitivo.

La Zuzù Factory vuole dar vita ad un sistema praticamente unico in Italia, cercando di dare voce ai tanti amanti e professionisti della grafica, producendo designs unici poichè non decise da un unico designer o azienda ma perchè scelte dalla gente per la gente. Anche varia società
dell’ abbigliamento ed organizzazioni varie si stanno interessando a questo nuovo sistema e a questo modo nuovo di fare abbigliamento, infatti sono al via anche trattative per concorsi grafici a tema su richiesta.

Designers e utenti sono una costante fonte d’ispirazione, e tanti sono i progetti trasversali che possono coinvolgere una piattaforma interattiva come questa. E’ un “work in progress” in cui contests e produzione si alternano come frutto di un trafficatissimo crocevia di idee e creatività.

Maggio 2009 – Exibart.design. Rivoluzione Permanente

Maggio 2009 - Exibart.design. Rivoluzione Permanente Da alcuni anni molte aziende adottano strategie di “marketing non convenzionale”. Ne parliamo con Alex Giordano e Mirko Pallera, che nel 2000 hanno dato vita a NinjaMarketing, il primo osservatorio italiano di azioni di marketing alternativo…

Come i guerrieri ninja, anche voi utilizzate tecniche non convenzionali per ottenere il massimo del risultato con il minimo di risorse. Potete descrivere una vostra azione?

No! La risposta è secca perché il difficile del nostro mestiere è dato proprio dal fatto di non poter reiterare all’infinito schemi predefiniti. Questa è stata una chimera di tutto il sistema industriale televisivo, noi navighiamo verso rotte diverse. Non è un caso che al di là dei narcisismi linguistici (nel nostro libro abbiamo recensito centinaia di nuovi marketing: dal buzz marketing al guerrilla marketing, dal wom arketing all’ignorance marketing…) abbiamo introdotto in Italia il concetto di non convenzionale, che ha in sé il seme della rivoluzione continua e permanente: quello che oggi non è convenzionale, domani lo sarà, quindi…

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In vetrina si gioca a golf…

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Pubblichiamo con piacere il link di Pasquale de Simone, consulente di marketing e comunicazione, che per pubblicizzare un evento sportivo nella sua città ha deciso per la prima volta di uscire fuori dagli schemi della comunicazione tradizionale, ed allestire in un negozio di articoli sportivi una vetrina…animata!

Rispondiamo soddisfatti ai suoi ringraziamenti, per i consigli e gli stimoli creativi che con il nostro lavoro gli abbiamo dato, con un grande in bocca al lupo!

E-book or not E-book?

e-book_or_not_e-book11Al contrario del mio collega ninja Pandemazio Kuranosuke, che ha commentato il mio ultimo post sulla free press e i quotidiani on line al motto di “internet non si può leggere sul cesso”, non mi verrà mai molto difficile rinunciare a “leggere un giornale seduti sul trono di porcellana” nonostante comprenda e sono vicina al nostro Pandemazio 🙂

Ciò che mi risulterebbe davvero impossibile accettare, sarebbe dover rinunciare ai vecchi tradizionali libri, rigorosamente in edizione economica ovviamente 😉

E come recita lo slogan di una carta di credito oramai usato e abusato, recarmi in una libreria, perdermi tra mille titoli, copertine, storie e poi sceglierne una da regalare o da leggere durante un viaggio in treno o in spiaggia, segnare le pagine da rileggere e sentire l’odore della carta, per me non ha prezzo!

Il mercato degli e-book però, per il prezzo e la facilità di acquisto, sta crescendo sempre di più, soprattutto negli USA e tra i giovani, e in molti sostengono che il 2009 sarà un anno fondamentale per i libri elettronici.

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