Master of Viral Marketing – parliamo di Tracking

Amici Guerrieri,

proseguiamo la rubrica “Master of Viral Marketing” che già negli scorsi mesi ci ha permesso di approfondire il tema dei Viral Video Marketing;

Nelle puntate precedenti abbiamo parlato:

1. Della ricerca pubblicata da Feed Company, in cui si è valutato il livello di accettazione del marketing virale da parte di agenzie e aziende;

2. Dell’ attività di seeding, ovvero quel processo attraverso il quale il nostro contenuto viene diffuso in rete (rispondendo anche all’ intervista shock pubblicata da YouMark.com);

3. Degli Spoof Ads, ovvero di quei contenuti virali incentrati sulla parodia, che creano buzz attorno al video originale e incrementano il coinvolgimento degli utenti.

In questo approfondimento parleremo di Tracking, ovvero di quegli strumenti che consentono di misurare l’audience raggiunta dai nostri contenuti. Continua a leggere

ADVERGAMES – quando il lato ludico diventa marketing e business

Il lato ludico del Business Lo scorso marzo,  presso il Centro Congressi della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma, è stato presentato un interessante progetto,  nato dalla collaborazione tra la facoltà e Sony Computer Entertainment Italia.

Si tratta della “prima ricerca italiana sulle opportunità offerte alle aziende dal gaming e dai social network”.

Il progetto, denominato Business and Gaming, rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo di un filone di ricerca ancora in fase embrionale che dovrebbe produrre i suoi frutti soltanto nei prossimi mesi.

Obiettivo  principale dell’indagine è quello di comprendere come utilizzare il gaming come strumento di marketing e quali possono essere i punti di contatto tra gioco e attivita imprenditoriale.

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Burger King colpisce ancora: questa volta il cuore dei messicani

L’ultima campagna di Burger King dedicata al Texican Whopper, è diventata un caso diplomatico. Nello spot, realizzato dall’agenzia Crispin Porter + Bogusky, si narra la convivenza tra un cowboy statunitense alto e belloccio, e un lottatore messicano basso e cicciottello che indossa la bandiera messicana a mo’ di poncho.

I due personaggi, “Uniti dal destino”, formano una coppia ideale, mostrandoci come, tra due persone così diverse, ci possa essere un’unione così perfetta, un po’ come il sapore dell’Hamburger, un mix di texas e piccante messicano.

Tutto bello, tutto perfetto se non fosse che l’ambasciatore del Messico a Madrid, Jorge Zermeno, ha richiesto l’immediato ritiro della campagna perché “offende il Messico e i messicani per l’uso inappropriato della bandiera nazionale”, inoltre non è piaciuta la scelta di voler caratterizzare la figura del messicano medio con un personaggio ridicolo.

Morale: lo spot è stato ritirato con tanto di scuse ufficiali, ma  nel frattempo sta facendo il giro del mondo..Insomma nel bene o nel male, purché se ne parli!

Articolo di ZiaFranzina.

Goodbye Mister Ballard

Goodbye Mister Ballard È di ieri la (brutta) notizia della morte di James Graham Ballard, uno degli scrittori più visionari e anticipatori dei nostri giorni. Il maestro si è spento ieri, a Londra, all’età di 78 anni.

Forse non è il caso di riportare qui l’intera biografia di Ballard, che potete trovare in qualsiasi altro articolo che parla della sua morte o direttamente su Wikipedia. Per i più distratti o sfaticati, basti ricordare che stiamo parlando dell’autore di opere famosissime e ispiratrici di film di successo quali Crash e L’Impero del Sole.

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Webby Awards 2009: Costume National rappresenta l'Italia. ITALIANI, VOTATE!!!

Cari Guerrieri,

ve li ricordate i Webby Awards, definiti dal New York Times come “Il più alto riconoscimento della rete” e di cui i Ninja Alex Giordano e Mirko Pallera sono Ambassador???

Come dicevamo qualche mese fa (vedi “Webby Awards 2009: Con i Ninja di nuovo a caccia dell’eccellenza del web “) le nomination sarebbero state annunciate ad aprile 2009 e i vincitori premiati nel corso della cerimonia di gala che si terrà l’8 giugno a New York City.

Ecco adesso, ed entro il 30 Aprile, è possibile votare i finalisti e tra i tanti grandi nomi, anche C’n’C Costume National, l’unico rappresentante della creatività italiana.

Ennio Capasa, Direttore Creativo di Costume National ha dichiarato:

“Essere considerati tra i migliori 5 siti del mondo è un risultato eccezionale. Siamo felicissimi e molto orgogliosi di essere stati selezionati. C’n’C parla ad un’audience giovane, multimediale, amante del cinema, della musica del design e dell’arte: quella che noi definiamo la plug generation“. E’ soprattutto grazie a loro che abbiamo ottenuto questo riconoscimento. Un grande ringraziamento va a NewTarget Web, nostro partner nella progettazione di tutte le attività web della Maison”.

II sito C’n’C Costume National, realizzato da NewTarget Web è infatti uno dei cinque nominati della categoria Fashion della 13° edizione del più prestigioso e ambito riconoscimento del web.

Guerrieri! Abbiamo poco tempo: fino al 30 Aprile per dare il nostro voto al sito di C’n’C cliccando su questo link.

Facebook e marketing non-convenzionale: anche i Ninja al Facebook Garage di Milano

Giovedì 23 aprile a Milano si svolgerà, ai Chiostri di San Barnaba (Via San Barnaba 48) il primo Facebook Garage Milano, l’evento che coivolge il team della piattaforma di Facebook e che dal 24 Maggio 2007 ha già toccato 45 città nel mondo.

I Facebook Garage rappresentano un’occasione per entrare in contatto con la comunità italiana degli sviluppatori della piattaforma di Facebook, per condividere idee e creare nuove applicazioni.

Lorenzo Viscanti di Mikamai, agenzia non-convenzionale che ospiterà l’evento, ci presenta il programma della giornata:

“La mattina sarà dedicata alle presentazioni tecniche, e al FB applications Contest, tra sei giovani sviluppatori italiani, mentre il pomeriggio sarà dedicato di più alle possibilità di utilizzare facebook per campagna di comunicazione e marketing, e alle case histories italiane. Saranno presentate applicazioni legate all’editoria e al mondo dell’informazione, visto che – dice Lorenzo – anche le testate giornalistiche pubblicano già i loro video su Facebook e quanto a traffico smosso, il social newtork è tra le prime 10 reti televisive italiane”.

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La moralità ai «tempi» di Twitter

La moralità ai «tempi» di Twitter

Come funziona l’etica applicata a Facebook? In che modo prendiamo le decisioni giuste su Twitter in situazioni nelle quali è implicata la morale? uno studio di neuroscienziati del Brain and Creativity Institute della University of Southern California analizza proprio le emozioni collegate al senso etico nell’epoca dei social network.

Per saperne di più, vi consigliamo di leggere l’interessante articolo scritto da Emanuela Di Pasqua per corriere.it.

Aprile 2009 – Corriere della Sera. Telefoni, web e sport per la tribù dei ragazzi

“Studiano i giovani, parlano come loro, condividono le loro passioni, creano blog, supportano la street art e gli sport estremi. Mecenati? Nuovi centri sociali? No, aziende, nello specifico un’ azienda di telefonini e ancor più nello specifico Tim tribù. E perché? Perché qualcuno li ha convinti che il nuovo marketing si fa così.

Usando le tecnologie, i blog innanzitutto, e sfruttando il passaparola. I «ninja», come si chiamano Mirko Pallera, Alex Giordano e Bernard Cova che hanno inventato il sito ninjamarketing.it, sono partiti proprio con un blog di marketing non convenzionale. Le grandi aziende hanno iniziato a iscriversi e a chiedere consulenze.

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Aprile 2009 – Corriere della Sera. Abiti, locali, divertimenti: la fabbrica delle tendenze

“Oggi tutte le grandi catene, da H&M a Oviesse, hanno al loro interno centri di ricerca formati da cacciatori di tendenza. «Io coordino quello di Oviesse — conclude Fiorucci —. I ragazzi vanno a studiare i vestiti delle bancarelle e poi la grande catena è in grado di riprodurli cinque volte più velocemente della boutique e con un prezzo cinque volte inferiore. E la moda così diventa democratica».

Mirko Pallera, Alex Giordano e Bernard Cova nel 2004 hanno scritto il libro Marketing non convenzionale: il primo che riproduceva il processo spontaneo del «contagio» e lo metteva a disposizione delle aziende. Con la pubblicità tradizionale, le aziende miravano a raggiungere la massa, i numeri più grandi possibili.

L’idea nuova è imitare la tendenza, puntare a conquistare un gruppo e, in mezzo a questo, i famosi «soggetti alfa». «Creare una tendenza oggi è impossibile, anzi è in controtendenza! I consumatori vogliono essere sempre più protagonisti, è finito il tempo de Il diavolo veste Prada, con le mode create a tavolino. Ora la marca cerca di intercettare le tendenze già in atto, di cavalcare l’onda, di coevolvere con lei, noi diciamo “supportando un progetto di senso”».

Esempi: «Prendiamo la marca Salomon, quella degli sci—spiega Pallera —. Aveva bisogno di svecchiarsi e ha iniziato un grande lavoro sulle tribù degli snowboarder: è entrata nell’ambiente con calma, ha supportato il movimento, sponsorizzato le gare, fatto provare gli attrezzi agli skater. È diventata un membro della tribù e ora è la marca degli snowboarder».

Altro caso la Apple: «Non ha mai fatto pubblicità tradizionali. Ha deciso di introdurre il computer Mac in certe nicchie, tra i professionisti della grafica, della musica. Gruppi un po’ fighetti che poi hanno lanciato la tendenza». Ancora? L’Aperol ha studiato il successo dello spritz, la bevanda tipica di Padova, e, con una campagna azzeccata, ha diffuso l’abitudine in tutta Italia.”

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Dopo l'annuncio shock del Papa, le reazioni 2.0

Ricorderete sicuramente l’annuncio shock divulgato dal Papa, in occasione della visita in Camerun, prima tappa del viaggio in Africa, dove vivono il 67% dei sieropositivi del mondo: “I preservativi non sono la soluzione per combattere l’Hiv”.

Dall’Europa le reazioni non hanno tardato ad arrivare:
“viva inquietudine” da Parigi, “costernazione” da Bruxelles, “indignazione” del Fondo mondiale per la lotta contro l’Aids..

E qui la reazione di Di’Gay Project.

Ringraziamo Michele per la preziosa segnalazione.