Instagram

Nuovo traguardo per Instagram: 2 milioni di inserzionisti attivi

Instagram ha raggiunto i 2 milioni di inserzionisti attivi sulla piattaforma. In appena sei mesi il social di proprietà di Facebook ha raddoppiato il numero di advisors, che lo scorso marzo raggiungevano la cifra di 1 milione.

L’incredibile crescita è legata al fatto che anche gli utenti passano sempre più tempo sulla piattaforma, producendo, fruendo ed esplorando contenuti (specialmente video) e su mobile.

nuovo record per instagram 2 milioni di inserzionisti

Tutti i numeri di Instagram

Oggi, gli utenti con meno di 25 anni passano in media 32 minuti al giorno sul social, mentre sono in media 24 minuti per gli utenti con più di 25 anni.

Lo scorso mese, 180M di instagrammer hanno visitato un sito, chiesto indicazioni, telefonato, scritto e-mail e messaggi privati per scoprire di più su un’azienda con cui erano entrati in contatto sul social. Questo naturalmente testimonia l’efficacia di Instagram come strumento di social media marketing: un touch point ormai irrinunciabile per tante aziende.

Infine, il tempo speso dagli utenti a guardare video su Instagram aumenta dell’80% ogni anno, segnale che sempre di più dovremo guardare al Video Marketing per le future strategie digitali.

LEGGI ANCHE: Novità da Instagram Stories per utenti e inserzionisti

nuovo record per instagram 2 milioni di inserzionisti

Credits: Depositphotos #61523589

Il rapporto tra Instagram e brand

Per entrare in contatto con gli utenti, i brand sperimentano ogni giorno nuovi formati sempre più immersivi. Ecco i numeri di questo rapporto sempre più interessante tra brand e social visuale:

  • circa il 50% delle aziende presenti su Instagram ha prodotto almeno una Instagram Story nell’ultimo mese;
  • l’80% degli instagrammer segue almeno un profilo di un’azienda;
  • 15 milioni di aziende utilizzano un profilo business su Instagram;
  • 1/3 delle Storie più viste sono state realizzate da aziende.

Commentando gli ultimi dati sugli inserzionisti attivi, Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia, ha detto:

“La nostra community, che include anche tante imprese, sta continuando a crescere, e siamo entusiasti di vedere così tanto engagement nei confronti dei brand presenti sulla nostra piattaforma. L’80% delle persone su Instagram sceglie di seguire un’impresa, a riprova del fatto che gli utenti vogliono entrare in contatto con i brand in modo significativo sulla piattaforma.

La nostra community passa sempre più tempo sulla piattaforma, e sappiamo che il video è uno dei loro formati preferiti. Per le aziende le immagini in movimento sono diventate un caposaldo, e i brand utilizzano le Storie per entrare in contatto con i propri clienti attraverso un’esperienza immersiva. Il 60% dei video tra l’altro è visualizzato con l’audio. Non vediamo l’ora di scoprire come gli inserzionisti continueranno ad utilizzare i video in modi sempre più creativi per raggiungere i loro target di riferimento”.

Aspettando nuovi numeri da capogiro, insomma, non ci resta che aprire Instagram e scoprire come le aziende stanno già utilizzando i nuovi formati disponibili sulla piattaforma, per dare spazio alla creatività e connettersi con il loro pubblico.

Snickers, McDonald’s e VLCC: i migliori annunci stampa della settimana

Il lunedì non è davvero lunedì senza la carica di creatività dei migliori annunci stampa della settimana. E anche oggi non potevamo lasciarti a digiuno di ispirazione!

Da Snickers a McDonald’s, passando da VLCC e Cam, la selezione di questa settimana è ricca di food e di made in Italy. Ma non perdiamo altro tempo e scopriamo subito i lavori più belli delle agenzie di tutto il mondo.

Snickers – Writers

Quando si ha fame spesso non si riesce a pensare ad altro che al cibo. Ma cosa sarebbe successo se ad avere fame fossero stati Hans Christian Andersen o William Shakespeare? Probabilmente Andersen non averebbe scritto Il brutto anatroccolo, ma un libro di cucina intitolato L’anatra gustosa. E forse Shakespeare avrebbe trasformato il suo Hamlet in The Omelete!

O almeno questo ha immaginato BBDO nell’ideare una campagna che suggerisce di fare un break con Snickers, per evitare di essere sopraffatti dalla fame.

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Advertising Agency: BBDO CA, Almaty, Kazakhstan
Creative Director / Copywriter: Aleksey Maksymenko
Art Director: Doniyor Mamanov

MyMall – L’armadio vuoto

Nel promuovere i negozi di abbigliamento del più grande centro commerciale di Cipro, Marketway/Publicis ha immaginato di trasformare i grandi incubi dei nostri armadi in una serie di locandine cinematografiche: L’armadio vuoto, Le scarpe vecchie e Il calzino perduto, diventano i titoli di queste pellicole immaginarie, che hanno come protagonisti l’offerta dei negozi presenti in galleria.

Bella la realizzazione retrò.

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Advertising Agency: Marketway / Publicis, Limassol, Cyprus
Creative Director: Alessio Criscuoli
Art Director / Copywriter / Illustrator / Post Production: Savvas Demetriou
Copywriter: Theofilos Koutroumanis

VLCC – Eat Right

Oggi le persone vivono per mangiare e con l’aumentare dell’obesità e delle malattie correlate, VLCC ha deciso di sensibilizzare la gente sulle abitudini alimentari scorrette.

Mostrando alle persone i cibi non salutari inseriti nella loro dieta li ha sostituiti con opzioni alimentari più salutari da scegliere: così, un uovo fritto, se guardato più da vicino, è in realtà un’arancia adagiata su un piatto di design, una fetta tostata al burro è una porzione di ananas e così via.

“Mangia in modo corretto” per restare in salute, il messaggio diretto della campagna.

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Advertising Agency: JWT, Gurgaon, India
Chief Creative Officer: Senthil Kumar
Executive Creative Director / Senior Vice President: Amit Shankar
National Creative Director: Sambit Mohanty
Creative Director / Art Director / Illustrator: Prakash
Copywriter: Avinash Bajaj

Cam – I “cam” from Italy

Se per i brand di bambini può essere difficile comunicare in modo innovativo, Cam ci riesce con questa campagna dedicata all’Italia, in cui i bambini diventano protagonisti di “giochi” immaginari tradizionali.

In un concept realizzato con Armando Testa, Cam ci catapulta in un mondo di fantasia calato in riconoscibilissimi luoghi italiani.

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Creative Agency: Armando Testa

McDonald’s – Open Late

Ispirato dalla campagna minimalista con i pittogrammi, McDonald’s va oltre con questa campagna dedicata a chi ama stare in giro di notte.

Le luci brillanti della città si trasformano nei prodotti iconici della catena di fast food: Big Mac, Sundae e patatine fritte, per annunciare che McDonald’s è aperto fino a tardi.

10 giorni di preparazione, 2 giorni di riprese, 1100 LED, 80 metri di filo e 400 saldature, sono i numeri della campagna, per creare questa magia di luci.

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Advertising Agency: TBWA\Paris, France
Advertising Managers: Xavier Royaux, José Jacinto, Benoit Kolb
Agency Managers: Luc Bourgery, Jonathan Serog, Julie Montagné, Magali Couturier
Executive Creative Directors: Benjamin Marchal, Faustin Claverie
Copywriters: Antoine Gauquelin, Antoine Colin
Art Director: Bruno Bicalho Carvalhaes
Photographer: Helmut Stelzenberger
Art Buyer: Julie Champin

LEGGI ANCHE: Peugeot, DHL e Ñandutí: i migliori annunci stampa della settimana

Quali campagne ti sono piaciute di più questa settimana? Faccelo sapere con un commento sulla nostra pagina Facebook e alla prossima settimana 😉

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Epic Win e Fail: Decathlon a luci rosse e Ryanair in crisi (anche sui social)

Ed eccoci con l’appuntamento ninja più atteso della settimana! Dite la verità, quanti di voi aspettano il momento degli epic win e fail per sapere chi finisce nei girone dei dannanti e chi in quello dei vincitori?

Ebbene, ci siamo! Questa settimana passiamo da Decathlon che scopre di avere dei fan super fidelizzati al brand, ad una Ryanair che invece si ritrova a gestire la delusione e le critiche dei suoi fan. Vediamo cos’è successo!

Win

La settimana inizia con un Sexy Decathlon. La storia è nata in Francia, quando un super fan di Decathlon ha riconosciuto un paio di pantaloni sportivi marcati Domyos mentre guardava un film porno, a parole sue una “super production amèricane”.

Felicissimo di questa scoperta, ha sentito il bisogno di farlo sapere all’azienda, scrivendo sulla pagina Facebook di Decathlon Francia.

Ecco il messaggio:

“Buongiorno Decathlon Francia.

Innanzitutto sappiate che siete il mio negozio preferito. Non ci sono state volte in cui sia entrato nel vostro negozio senza comprare. La vostra capacità innovativa mi stupisce sempre, la semplicità dei vostri prodotti basic pure. Sono stato molto sorpreso di ritrovare il vostro pantalone sportivo Domyos nel mio film preferito, una super produzione americana, qui di seguito un estratto del film. Non mi sembra che Decathlon abbiamo dei negozio negli Stati Uniti. Potete indicarmi se ci sono rivenditori? Se si in quali Stati? Cordiali Saluti. Il vostro fan più grande.”  

Ed ecco la risposta di Decathlon che entra decisamente negli Epic Win di questa settimana:

“Grazie per la tua condivisione Pablo, non dimenticare però di cancellare la cronologia di navigazione. Nel frattempo possiamo consigliarti questo prodotto particolarmente adatto alla tua pratica sportiva.”

Gli Epic Win Continuano con Fiesta Ferrero, che ha sperimentato le foto live di Facebook! È il caso di dirlo, Fiesta ha lasciato tutti a bocca aperta con questo post:

Fiesta

Si tratta di una foto live che al clic anima l’immagine come se fosse un video. Al momento è visibile solo dagli smartphone che hanno la funzionalità delle Live Photo.

E a chiudere i Win di questa settimana sono loro: i Foo Fighters!

Ancora una volta, il gruppo rock statunitense, diventa campione di visualizzazioni su YouTube. Si tratta del video della trasmissione Carpool Karaoke, la popolarissima serie TV americana del “Late Late Show with James Corden”

Nel video si vede la band di Dave Grohl che canta le nuove e le vecchie canzoni in vista della promozione del loro nuovo album. Il video ha raggiunto al momento 3.846.157 visualizzazioni: ed è subito win!

Fail

Questa settimana nel girone dei dannati ci finisce Ryanair. Sappiamo tutti la triste vicenda che sta affrontando in queste ore la compagnia aerea irlandese. A farne le spese sono le persone che hanno programmato in anticipo le loro vacanze, pagando aerei e alberghi. Quale modo migliore per comunicare questi disagi se non quello di scrivere sulla pagina Faceboook o all’account Twitter di Ryanair?

L’azienda sta facendo il possibile per rispondere e dare informazioni. Ma nella loro comunicazione manca una cosa fondamentale: l’empatia, le risposte date dal brand sono tutte molto simili. Di fronte ad una crisi come questa, è importante capire lo stato d’animo di chi scrive.

D’altronde, per far precipitare la reputazione di un brand basta un attimo: un giorno sei il brand più cool, che permette di viaggiare in modo smart; l’altro, ti svegli e devi ricominciare da zero per guadagnarti credibilità.

Ma i fail non finiscono qui.

Questa volta nel girone dei dannati ci finisce proprio un Social Network. Ed è Instagram.
A segnalarlo è la reporter del Guardian, Olivia Solon. La report, riceve quotidianamente email di insulti e minacce al suo indirizzo di posta aziendale, un giorno decide di pubblicare uno screenshot sul suo profilo Instagram per denunciare quanto le viene scritto.

Peccato che dopo qualche mese Instagram, sceglie proprio questa foto per per pubblicizzare la piattaforma, con il messaggio “Vedi la foto di Olivia Solon e i post degli amici su Instagram”. Mark Zuckerberg ha molto lavoro da fare per risolvere la questione dell’algoritmo dei contenuti, per non incorrere, ancora una volta, su errori etici.

Per questa settimana cari guerrieri è tutto! L’appuntamento con i prossimi Epic Win e Fail è al prossimo lunedì. Continuate a seguirci.

La street art indonesiana di Darbotz protagonista del mercato mondiale

di Silvia Scardapane

Questa settimana voliamo negli Stati Uniti per gustarci la prima collaborazione di un artista indonesiano con un marchio di fama internazionale. Si tratta di Darbotz, street artista originario di Jakharta, noto per il suo stile asciutto ed efficace.

Darbotz esprime nell’arte tutte le suggestioni raccolte nella sua città: il caos, il traffico e la frenesia della vita urbana. Nel corso degli anni Novanta, dopo i primi approcci al mondo del graffiti writing, Darbotz ha iniziato a sviluppare un nuovo stile grafico, con l’intento di crearne uno personalissimo che non dovesse obbligatoriamente ricorrere alla leggibilità (o meno) della sua tag. Così l’artista ha sintetizzato tutte le sfaccettature metropolitane in un unico simbolo semplice e facilmente replicabile: i “cumi”, ovvero i calamari, e proprio per questo i suoi lavori sono sempre accompagnati dalla sigla “Cumi-Kong”. A questo si aggiunge la scelta di ricorrere ai soli toni del bianco e del nero per contrastare, come lui stesso sostiene, il mondo luminoso ed estremamente colorato (così tanto da risultare falsato) delle pubblicità.

Attualmente e nella maggior parte dei casi, la street art indonesiana è ancora fortemente legata alla vita politica del Paese e per questo può essere ancora considerata fortemente selvaggia, espressiva e spontanea. Tuttavia, a partire dal 2012, si è comunque tentata una vera propria catalogazione e storicizzazione delle opere tramite la creazione di database completamente dedicati all’arte di strada, per permettere l’accesso a tale patrimonio visivo non solo agli abitanti o ai visitatori, ma anche ai ricercatori del campo.

Proprio per questo motivo, l’effetto visivo voluto da Darbotz risulta ancora più stridente e lo spettatore, guardandone gli interventi, è in grado di percepire all’istante la necessità dell’artista di provare ad arrestare il tempo e il continuo divenire. Un “break” che in questo caso si concede anche il famoso marchio DC Shoes, non solo con scarpe da ginnastica e cappelli, elementi oramai ben noti all’interno della produzione aziendale, ma anche con t-shirt, shorts e backpack. Eppure, la capsule collection così come il concetto del “Keep Em Dirty” elaborato dall’artista non sono i soli motivi che rendono speciale tale collaborazione.

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La grande novità risiede proprio nell’originale riflessione artistica, perché per la prima volta l’Indonesia non compare solo ed esclusivamente come paese consumatore di stili anche lontani ed importati, bensì come paese dall’elevato valore artistico e dal quale è possibile attingere una nuova linfa creativa. L’artista, infatti, oltre ad avere elaborato un concept ben preciso, è stato coinvolto dall’azienda anche per quanto concerne la scelta dei materiali e le modalità di stampa. Per di più la collezione sarà commercializzata tramite i canali di DC Shoes Global, toccando quindi gli Stati Uniti, l’Asia e finanche i mercati australiani.

“Darbotz è un artista che ha contribuito moltissimo allo sviluppo dell’arte urbana in Indonesia e proprio per questo siamo contenti di aver aperto con questa collaborazione l’arte indonesiana al mercato globale”

Yusar Odang, responsabile marketing di DC Shoes Indonesia

A leggere queste parole qualcuno potrebbe storcere il naso ma in realtà, in un momento storico in cui la fama degli artisti americani ed europei è sempre più in crescita, la scelta di DC Shoes appare molto interessante: l’arte di strada, legale o illegale che sia, è ovunque nel mondo e migliaia di artisti aspettano ancora di poter far emergere il proprio stile.

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Questo case-study ha attirato la nostra attenzione perché è la semplice dimostrazione di come un’apparentemente ovvia collaborazione fall-winter si sia trasformata in interessante caso di marketing globale, divenendo la materializzazione di un vero e proprio “local pride”. Naturalmente, sono ancora numerosi i paesi inesplorati da un punto di vista della street art e delle sue forme espressive, ma confidiamo che questo possa essere solo il primo di una lunga serie di progetti emersivi delle miriadi di arti urbane ancora ignote.

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Livestreamer: i nuovi influencer che stanno spopolando in Cina

Se in Italia siamo abituati a sentir parlare di influencer e blogger che utilizzano i loro canali social per comunicare con i fan, in Cina sta spopolando un nuovo fenomeno, quello dei livestreamer.

Ogni giorno, milioni di utenti cinesi passano ore davanti le telecamere dei propri dispositivi, in diretta streaming, per raccontare la propria vita quotidiana, con l’obiettivo di diventare popolari e guadagnare.

In Cina, il trend del live streaming ha totalmente rivoluzionato il web dando vita ad una nuova generazione di Key Opinion leader. YY, Momo, Youku, queste solo alcune delle centinaia di applicazioni dedicate a quello che possiamo definire un nuovo strumento di marketing.

Nel 2016, circa 325 milioni di persone hanno utilizzato un’applicazione di live streaming e 1/3 della popolazione cinese ha guardato almeno una volta un video.

Secondo le previsioni, il mercato del live streaming è destinato a crescere, si suppone che nel 2017 raggiungerà i 5 miliardi di fatturato.

Chi sono i livestreamer?

Molti utenti utilizzano lo streaming per raccontare la propria vita, condividere attività svolte nella quotidianità, dispensare consigli per il make up o per la scelta dell’abbigliamento e così via. Non importa quale sia il contenuto del video, l’obiettivo principale dei livestreamer è diventare famosi e guadagnare.

La forte crescita di questo trend sembra essere strettamente legata al processo di monetizzazione: per molti utenti, il live streaming è diventato un vera e propria attività a tempo pieno, che in molti casi si traduce in un lavoro milionario.

Le stelle cinesi del live streaming, non solo guadagno mediante i contratti pubblicitari con le aziende, ma anche con i regali virtuali ricevuti dai propri follower, doni che possono essere convertiti in denaro attraverso la piattaforma utilizzata.

Perché le persone spendono soldi per qualcosa che potrebbero guardare gratuitamente? I motivi che spingono gli utenti a pagare sono diversi: per vedere maggiori dettagli del video, per ricevere le informazioni di contatto del livestreamer, per omaggiare le relazioni d’amore virtuali che si instaurano.

La maggior parte delle persone che si dedica full time allo streaming, grazie ai regali virtuali guadagna circa 500 dollari al mese.

Wey Liuyan, una delle celebrity livestreamer più popolari in Cina, lo scorso anno è riuscita ad incassare 380 mila dollari.

La giovane donna, trasmette i suoi video su Momo, una delle tante piattaforme esistenti, per circa otto ore al giorno, mettendo in mostra le sue doti artistiche di ballerina. Ogni volta che la giovane compie un passo difficile, i suoi follower esprimono il loro stupore con una miriade di regali virtuali.

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L’app Momo, una delle applicazioni per livestreaming che sta spopolando in Cina

Il fenomeno del live streaming non lascia indifferente neanche il mondo dell’eCommerce, sono numerosi gli shop online che si rivolgono alle star dello streming per attirare numerosi visitatori, e ricevere migliaia di ordini  nel giro di poche ore.

Il fenomeno prenderà piede oltre i confini del mondo cinese?

Il fenomeno al momento sembra essere un boom prettamente cinese, ma qualcosa inizia a muoversi per espandere la tendenza.

A Pechino è stata sviluppata un applicazione Live.me con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico esterno alla cina, app che ha riscosso un buon successo registrando attualmente 30 milioni di utenti.

La direttrice Marketing di Live.me afferma:

La nostra applicazione non è paragonabile a Facebook o a Snapchat, ma vuole essere un social network in grado di offrire agli utenti un’esperienza totalmente diversa.

Live.me, al momento ha ottenuto esiti positivi soprattutto negli Stati Uniti.

In Italia ci lasceremo travolgere dal fenomeno del live streaming?

Health&Welfare: call per l’acceleratore di Generali Italia

Generali Italia e H-FARM lanciano “Generali Health&Welfare Accelerator”, programma di accelerazione per startup del settore salute e benessere.

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La Digital Health è il campo dove le tecnologie digitali incontrano salute, assistenza sanitaria e stili di vita improntati al benessere.

I trend degli investimenti sono in crescita: 6,1 miliardi nel 2016, con un ulteriore aumento del 22% previsto entro il 2022. In Italia, la stima per la spesa sanitaria nel 2020 supera i 118 miliardi.

Attualmente, il processo di digitalizzazione del settore sanitario e del welfare non si limita alla gestione dei processi, ma include soluzioni direttamente correlate all’attività clinica, preventiva, di primo soccorso e di accesso alle cure. Tra esse figurano le applicazioni per diagnosi da remoto e per un accesso più rapido alle cure, soluzioni per migliorare l’interazione tra medico e paziente, risorse online per l’educazione alla salute, nonché strumenti per il controllo del benessere dei dipendenti, la gestione dello stress e la prevenzione del “burnout”.

Punta di diamante delle possibilità dell’eHeath potrebbe essere la possibilità di realizzare un database condiviso tra le organizzazioni sanitarie mondiali, in cui confluiscano i dati registrati da dispositivi mobile e wearable: in questo modo sarebbe possibile raccogliere dati a distanza su malattie, anche gravi, e avviare attività di prevenzione.

Generali Italia punta sulle startup

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“Generali Health&Welfare Accelerator” nasce per intercettare questo trend, con l’obiettivo di identificare e collaborare con startup innovative nazionali e internazionali, in fase iniziale o già avviata, che sviluppano soluzioni pronte da proporre al mercato, legate ai settori della prevenzione, dell’accessibilità alle cure, del trattamento e dell’innovazione, sfruttando tecnologie emergenti ed esplorando nuovi modelli di business.

“La collaborazione nata con H-FARM mira, grazie all’expertise del nostro partner, ad accelerare lo scouting delle idee e tecnologie più innovative in questo ambito. – afferma Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia – Con Health&Welfare Accelator intendiamo acquisire nuovi know how per migliorare la nostra offerta di servizi e la nostra relazione con il cliente”.

Tim O’ Connell, responsabile dei programmi di accelerazione in H-FARM ha evidenziato:

“i progetti innovativi e dirompenti in ambito Health&Welfare stanno registrando in tutto il mondo una crescita esponenziale”.

Mentre Riccardo Donadon, Presidente e Amministratore Delegato di H-FARM esalta la collaborazione con Generali:

“sta affrontando con molta determinazione la ricerca di soluzioni per sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte dalla trasformazione digitale. Oggi rappresentano un esempio di come dovrebbero comportarsi tutte le imprese per interpretare al meglio il cambiamento in atto”.

Generali Health&Welfare Accelerator: come candidarsi

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Le startup interessate potranno candidarsi entro il 31 ottobre.

Le cinque migliori candidate avranno accesso a un percorso di accelerazione di quattro mesi nel campus di H-FARM, durante il quale potranno sviluppare il loro progetto coadiuvati dalle varie attività di mentoring e tutoring.

Saranno inoltre messi a disposizione vitto, alloggio, spazio di lavoro, e un primo investimento di 10.000 euro. Generali Italia garantirà alle startup selezionate una serie di servizi volti a validare più velocemente i loro business e l’ingresso nei mercati di riferimento, attraverso workshop e meeting individuali. Oltre a questo, centinaia di servizi offerti dai tech partner, il cui valore supera i 450 mila euro.

Al termine dei quattro mesi, nel corso della Demo Night, le startup presenteranno i loro progetti dinanzi a una platea internazionale di business angel, investitori, aziende e venture capital, che potranno decidere di investire o di creare delle sinergie commerciali o tecnologiche con i team.

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Uber: la licenza è sospesa a Londra, raccolte quasi 1 milione di firme

Dal prossimo 30 settembre Uber non avrà più la licenza per operare a Londra. Lo ha annunciato il TfL (Transport for London), l’ente che si occupa di gestire il trasporto pubblico nella capitale.

La società, popolarissima tra i londinesi con oltre 40.000 autisti registrarti al servizio, ha già annunciato l’intenzioni di rivolgersi ai tribunali per impugnare la decisione, ma quali sono le motivazioni che hanno spinto il Tfl a non rinnovare la licenza a Uber?

Come in Italia e in altri paesi europei, i tassisti londinesi hanno accusato il colpo dell’introduzione del servizio sul territorio e gioiscono per questa vittoria, sebbene momentanea. Momentanea perché, fino alla decisione del tribunale, il servizio di Uber continuerà a funzionare per almeno altri 21 giorni.

Secondo il TfL, Uber non sarebbe idonea a rinnovare la licenza perché non rispetterebbe alcuni standard minimi legati alla sicurezza dei passeggeri, al servizio e all’ordine pubblico, tra cui l’utilizzo del software Greyball, che segnalerebbe agli autisti le chiamate di “finti clienti”, in realtà addetti al controllo del funzionamento del trasporto pubblico.

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Anche il sindaco di Londra, Sadiq Khan, si trova tendenzialmente d’accordo con la decisione e sostiene l’operato di TfL:

Londra deve essere una città all’avanguardia nell’innovazione e nelle tecnologia, incoraggiando le aziende che danno una mano ai londinesi fornendo servizi migliori e più convenienti.

Tuttavia tutte le imprese devono sottostare alle stesse regole e rispettarle, in particolare quelle riguardo alla sicurezza dei clienti: fornire un servizio innovativo non basta per scavalcare queste direttive.

La reazione di Uber

Come in altre occasioni, Uber ha rimarcato le ricadute occupazionali e i disagi che decisioni di questo tipo fanno ricadere sulla popolazione, con le parole di Tom Elvidge, General Manager di Uber a Londra:

Questa decisione metterà fuori dal mercato del lavoro i 40.000 autisti che lavorano in Uber e porterà disagi agli oltre 3,5 milioni di persone che utilizzano l’applicazione, limitando le possibilità di scelta dei londinesi; per questo intendiamo contestare immediatamente il provvedimento rivolgendoci al tribunale.

Questo ban mostra al mondo come Londra non sia aperta ai nuovi servizi tecnologici che permettono ai consumatori di poter scegliere.

Elvidge ha anche dichiarato che il fantomatico software Greyball non è mai stato utilizzato e che anzi Uber dispone di un team che si occupa di lavorare a stretto contatto con la polizia metropolitana seguendo tutte le regole imposte dal TfL.

Uber ha subito l’attacco congiunto degli autisti autorizzati di taxi, politici e opinione pubblica secondo la quale avrebbe sottratto mercato al servizio dei “Black Cab”, con una cultura aziendale definita tossica e mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri; ma non è l’unico colpo che la società innovativa si troverà a fronteggiare nei prossimi mesi:  Uber infatti ha presentato appello a una sentenza che definisce i suoi autisti come lavoratori “non autonomi”, ai quali spetta quindi un salario minimo indipendentemente dal numero delle corse.

 

Update: 25 settembre

Uber ha raccolto oltre 700,000 firme su Change.org per chiedere a TfL di cambiare la propria decisione: tale petizione è stata promossa direttamente attraverso l’app ogni volta che viene utilizzata a Londra.

 

Social Media LIVE Program: invia entro il 2 ottobre la tua Candidatura!

AGGIORNAMENTO E COMUNICAZIONE IMPORTANTE CHE RIGUARDA IL SIG.LUCA LA MESA E I SUOI RAPPORTI CON NINJA ACADEMY

Questo articolo, scritto nel 2017, fa riferimento ad un corso non più venduto ed erogato da Ninja Academy.

Non esiste, infatti, più alcuna collaborazione tra la nostra società e Luca La Mesa.
Per ulteriori informazioni e per la posizione ufficiale dell’azienda sulle esternazioni social del sig. La Mesa leggi la nostra dichiarazione ufficiale sul sito Ninja Academy

Riaprono ufficialmente le candidature per entrare a far parte del Social Media LIVE Program di Luca La Mesa: un programma di aggiornamento sul Social Media Marketing e una community fondata sulla formazione e sul confronto quotidiano.

Hai tempo solo fino al 2 ottobre per inviare la tua candidatura. Se sarai selezionato potrai scegliere la soluzione in Abbonamento che preferisci e cominciare subito il tuo programma di aggiornamento!

Come funziona

Per spiegare al meglio questo percorso composto da Aggiornamenti (tramite un gruppo chiuso su Facebook), Lezioni online ogni 2 settimane (sulla piattaforma Ninja Academy), Materiali On Demand e l’accesso ad una Community Esclusiva, ecco un video di Luca La Mesa:

L’esperienza di chi è già iscritto

Dall’inizio del Program – a luglio 2017 –  sono stati selezionali più di 200 professionisti: ecco alcune testimonianze direttamente da chi sta seguento il programma.

Per me è una svolta. Credo sia l’unico corso di cui avevo veramente bisogno (ho tanto da imparare sempre, ma l’aggiornamento continuo ti toglie tanto tempo e il Program mi agevola molto in questo). Non ho perso un aggiornamento del gruppo e trovo molto interessanti anche i contributi dei “compagni” di corso che leggo sempre con molta attenzione. Questo corso è super innovativo! – Andrea Giordano, Creative Director, Question Mark

Feedback assolutamente positivo, farei l’abbonamento triennale! Quello che per me è veramente ottimo è la possibilità di avere poi il riassunto delle lezioni. Altro valore aggiunto è la grande partecipazione degli iscritti con la possibilità per ognuno di condividere le proprie esperienze. L’appuntamento con il Social Media Live Program ormai è per me un punto di riferimento giornaliero! – Andrea Ventura, CEO & Digital Strategist, Esedigital

Qui invece un esempio di ciò che accade ogni giorno nel gruppo del Program su Facebook:

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Accedi al Social Media LIVE Program

Il Social Media LIVE Program è una Membership su selezione. Per noi e per Luca è importante creare un gruppo di studio altamente coeso, dedicato all’aggiornamento quotidiano. Candidati subito, compila il form raccontando il tuo background e la tua motivazione a far parte del Programma. Se sarai selezionato riceverai le istruzioni per acquistare il pacchetto più adatto alle tue esigenze di aggiornamento.

ABBONAMENTO 3 MESI – Prezzo 59€ + IVA/mese (216€ iva inclusa in totale)

ABBONAMENTO 6 MESI – Prezzo 49€ + IVA/mese (359€ iva inclusa in totale)

ABBONAMENTO 1 ANNO 44€ + IVA/mese (644€ iva inclusa in totale)

(invia la tua Candidatura entro il 2 ottobre 2017)

Il team Ninja Academy è a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.

Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554.

Knowledge for change. Be Ninja!

Ecommerce customer journey

eCommerce e customer journey: come vendere con SMS ed email

Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C, il settore ha registrato nell’ultimo anno un’intensa e costante espansione: in Italia, nel 2017, il valore degli acquisti online toccherà quota 23,1 miliardi di euro, con una crescita del 16% rispetto al 2016.

Conoscere strumenti, linee teoriche e pratiche per amplificare il potenziale e le opportunità offerte dallo shopping online è essenziale per farsi trovare preparati in tutte le attività fondamentali di uno store online, applicando anche una strategia organica di email e SMS Marketing.

Dall’integrazione della piattaforma di invio con altri sistemi (database esterni, CRM, CMS, ERP, sistemi di Business Intelligence) alla segmentazione e profilazione dei destinatari, in grado di tradurre i dati sugli utenti in segmenti e profili a cui comunicare in modo personalizzato e rilevante, ogni passaggio è fondamentale per trasformare la customer journey in una opportunità di guadagno.

Definiti i target, grazie all’attività di automazione dei flussi (email di benvenuto, recupero carrello, buon compleanno e riattivazione), fino alle email transazionali e al potenziale versatile degli SMS (customer care, promozione, upselling e cross-selling), potrai lanciare con profitto il tuo eCommerce.

Grazie al nuovo eBook di MailUp, dedicato al mondo eCommerce “Vendere online con Email e SMS”, potrai scoprire best practice ed errori da evitare per avere successo con il tuo store online.

Customer journey e ecommerce

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eCommerce e abitudini di acquisto: ecco qualche dato

Secondo quanto raccontato da Giovanni Cappellotto, consulente eCommerce e docente di Ninja Academy, nell’introduzione a questo nuovo eBook, oggi il 77% delle imprese europee ha un sito web, mentre il 18% vende online.

Al tempo stesso, il 67% delle persone tra i 16 e 54 anni e il 35% delle persone sopra i 55 anni sono acquirenti abituali su internet per beni e servizi.

Nonostante una crescita stimata del 15% anno su anno, le vendite online B2B sono molto superiori alle
vendite B2C.

L’eCommerce, insomma, in Europa è una realtà dinamica e a diversi stadi di evoluzione a seconda delle aree geografiche: più maturo in Europa del Nord e dell’Ovest, in crescita veloce nell’Europa del Sud, con grandi opportunità nell’Europa dell’Est.

In questo quadro, circa il 33% degli acquisti online avvengono con vendite transfrontaliere – e in questo caso gli italiani hanno tanto da poter dire e fare.

Il 75% dell’utilizzo e della navigazione eCommerce passa attraverso il mobile, anche se la vendita si conclude ancora molto più facilmente sul desktop. Intanto fanno il loro ingresso nuove soluzioni di acquisto, che impariamo a usare giorno per giorno e presto sarà possibile effettuare acquisti con le applicazioni di messaggistica, ordinando, ad esempio, una pizza da casa attraverso un semplice comando vocale, pagando la consegna con lo smartphone o ordinando quello che manca in dispensa, semplicemente con un pulsante applicato al nostro frigo.

eCommerce e customer journey

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Customer journey, come farsi scegliere dai clienti

Chi compra e vende sono sempre le persone e non sono solo bisogni e necessità a guidare i loro acquisti, ma una componente importante è ancora data anche dalle emozioni.

Pur usando gli strumenti nel modo più semplice per raggiungere la propria soddisfazione personale, è necessario conquistare i clienti anche con una buona dose di energia creativa, con pianificazione e preparazione per raggiungere clienti effettivi e potenziali.

Le email e gli SMS sono le colonne portanti delle attività di promozione e gestione di un eCommerce, proprio perché strettamente connessi alla natura umana delle relazioni.

Ecco quindi alcuni importanti consigli, per dare il giusto valore ai nostri clienti e alle nostre attività di marketing:

  • spendi con saggezza su messaggi e contenuti distintivi da pianificare in anticipo
  • sfrutta le stagionalità, evitando se possibile la ripetizione della stessa promozione
  • assicurati che gli investimenti siano tali da avere un impatto effettivo
  • non trattare i clienti come se fossero tutti uguali: essendo persone, sono tutti diversi e i punti di segmentazione offrono angoli visuali e prospettive di ingaggio molto interessanti
  • controlla e ottimizza regolarmente, perché è necessario saper cambiare quando arriva il tempo del cambiamento o quando la concorrenza colpisce duro
  • non sottovalutare mai i canali tradizionali e non dimenticare di chiedere e incentivare i clienti a parlare

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PrestaShop Day 2017: ecco il programma del 28 settembre a Milano

Il 28 settembre l’appuntamento è a Milano al TAG di Calabiana, per l’imperdibile evento dedicato al mondo eCommerce: il PrestaShop Day 2017.

Ti abbiamo già anticipato alcuni degli ingredienti di questa incredibile giornata dedicata sia a chi fa già parte di questa grande community, sia a chi si sta ancora approcciando al mondo dell’eCommerce.

Al PrestaShop Day di quest’anno incontrerai anche Ninja Marketing e vogliamo darti alcune interessanti informazioni sul programma e sugli speaker, per scoprire tutto quello che ti aspetta, dai segreti per far crescere il tuo eCommerce, all’analisi dei diversi sistemi di pagamento digitale, passando per le novità dal mondo dei Social Media, fino al Neuromarketing.

>>> ULTIMI POSTI DISPONIBILI: Iscriviti ora all’evento del 28 settembre a Milano 

PrestaShop Day 2017

PrestaShop Day 2017: il programma completo

Dopo il benvenuto affidato a Marco Biasin, fondatore di FruttaWeb, il country manager Luca Mastroianni condividerà le ultime novità su PrestaShop e il suo ecosistema durante la Conferenza PrestaShop.

Sarà quindi il momento della tavola rotonda sulla scalabilità a cura di Ninja Marketing, con Adele Savarese, che porterà a comprendere più a fondo perché se il 50% delle possibilità di successo di un eCommerce è legato alla visione imprenditoriale, al team e al prodotto, l’altro 50% va affidato all’utilizzo della migliore tecnologia e delle soluzioni partner.

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Spazio quindi al tema dell’eCommerce Automation, con Roberto Albanese per scoprire come aumentare fatturato e ROI grazie ad attività marketing alla portata di tutti.

Facebook, con Giulia Sergi e Roberto Scatena, ci aprirà la sua visione su come l’innovazione alimenti l’eCommerce e parleremo di pagamenti digitali con Dirk Pinamonti di CartaSi.

Parlando di Conversational Commerce con Tembo, arriveremo fino al workshop di Ninja Marketing sull’evoluzione dei Social Media e gli scenari futuri per l’eCommerce con Luca La Mesa.

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Ma i talk e i workshop della giornata, suddivisi nei cinque spazi del Talent Garden Calabiana di Milano, non finiscono qui. Ti consigliamo di consultare il programma completo per scoprire tanti altri motivi per cui non potrai mancare!

PrestaShop Awards, un motivo in più per partecipare

Ogni evento che si rispetti non può chiudersi senza relax, divertimento e networking. L’occasione, durante il PrestaShop Day 2017, sarà la cerimonia di premiazione dei PrestaShop Awards: un aperitivo in terrazza ancora in compagnia dei Ninja.

Cosa aspetti ad iscriverti? Il PrestaShop Day 2017 è l’appuntamento ideale per imprenditori, agenzie, developer e studenti in cui trovare uno grande spazio d’incontro e di opportunità.

PrestaShop Day 2017