Apple Dubai Mall, il nuovo store dell’Apple che interagisce con l’ambiente

Il nuovo Apple Store Dubai Mall ha aperto i battenti solo da pochi giorni ed è già sulla bocca di tutti. Una piazza moderna, dove i visitatori vengono a fare acquisti, trarre ispirazione, imparare ed incontrare altre persone della loro comunità, ha affermato Angela Ahrendts, senior vice president Retail in Apple. Ha una vista mozzafiato, sul Burj Khalifa, ossia il grattacielo più alto del mondo e sul lago artificiale, dove ogni sera entrano in funzione centinaia di fontane con getti sincronizzati per spettacoli d’acqua famosi in tutto il mondo.

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Il progetto “Today at Apple” ha come scopo rafforzare il proprio concept come nuova esperienza di vita, ricollegandosi all’idea “The Third Places” di Sturbucks, cioè Work-Home-Sturbucks e andando ben oltre la tazza di caffè in compagnia di amici. Al centro di ogni Apple Store c’è il desiderio di educare ed ispirare, ospiterà anche eventi di alto profilo come musica dal vivo, incontri e conversazioni con registi e fotografi, laboratori dal vivo con alcuni dei migliori talenti a livello globale che spazieranno da video e fotografia, musica, programmazione, arte e design. Il nuovo store mira ad essere aperto e trasparente, riducendo la separazione fra interno ed esterno, per cancellare i confini tra il negozio e la comunità, il tutto è concretamente visibile grazie alla sua struttura, progettata da Foster + Partners. E’ composta da diciotto “Solar Wings”, dei pannelli,  una sorta di ali motorizzate di oltre 11 metri di altezza che rispondono alle condizioni ambientali della città che sono sempre mutevoli. Quando appunto il termometro raggiunge il suo picco più alto, le ali raffreddano il negozio e in serata invece si aprono per accogliere tutti nella terrazza pubblica. Ispirato dalla tradizionale Mashrabiya araba, ciascuna “Solar Wing” è fabbricata localmente da 340 aste di polimero rinforzate in fibra di carbonio e, con la loro larghezza di quasi 55 metri, i 18 pannelli costituiscono una delle più grandi installazioni di arte cinetica al mondo, un capolavoro in movimento!

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Progetti sempre più innovativi e colossi della tecnologia che sono sempre più presenti nella quotidianità di tutti, cercando di venire incontro ad una comunità sempre più esigente ma che è ancora capace di meravigliarsi di fronte alla bellezza dell’incontro tra ingegneria moderna e l’uomo.

Apple Dubai Mall by Foster + Partners

ADworld Experience 2017: rivivi l’evento con i video online

Bologna, 13 e 14 Aprile: quest’anno ADworld Experience 2017 ha davvero fatto il botto!

Un’agenda molto molto ricca e una serie di case histories più tips&tricks particolarmente evoluti sono stati quest’anno ancor di più il mix di successo dell’evento: 2 sessioni parallele (Italia & internazionale); 20 casi di ottimizzazione PPC reali; 5 seminari avanzati e 250 partecipanti.

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Arricchire il programma ed il focus dall’ecosistema che ruota intorno al mondo di Google AdWords con la scelta di aprirsi agli strumenti e alle tecniche SEM e CRO più in auge al momento è stata vincente perché pensata ed eseguita con il giusto equilibrio.

LEGGI ANCHE Conversion Rate Optimization: le nuove evoluzioni del Pay Per Click

Per avere un update sulle strategie e i tool SEM  completo ed efficace sono già disponibili i video dell’evento.

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Io vi consiglio di seguirli con carta e penna vicino a voi perché sono una miniera di informazioni e di metodologie che potrete applicare sin da subito nei vostri business di riferimento.

Buon ADworld update a tutti 😉

Cinque modi per far emergere il vostro brand su Instagram

Da quando è cambiato l’algoritmo di Instagram è sempre più difficile farsi notare. Siamo letteralmente invasi da milioni di immagini ogni giorno e riuscire a farsi notare in questo mare di scatti quotidiani sembra un’ardua impresa.

Se consideriamo poi che attualmente la piattaforma visual più amata al mondo conta più di 700 milioni di utenti attivi, ci rendiamo conto di quanto la concorrenza si faccia sempre più spietata.

È anche vero che non tutte le aziende sfruttano al meglio le potenzialità di questo social, perciò focalizzarsi sui dettagli più sottili,  che non vengono presi in considerazione dai più, potrebbe essere un modo per far sì che gli utenti smettano di scrollare la loro home, soffermandosi proprio sul vostro post.

Cosa condividono gli utenti in estate su Facebook e Instagram

Potete costruire la vostra strategia di marketing visiva partendo dall’analisi dei vostri concorrenti, controllando il tipo di contenuto che compare nella sezione degli hashtags posta nella barra superiore. Se il vostro business opera nel settore della moda potete ad esempio controllate cosa viene veicolato sotto la categoria fashion. Ora: immaginate che tutti i contenuti che vengono visualizzati qui dentro possano essere visti dal vostro cliente target. Viene da sé che, per emergere,  dovete riuscire ad attirare l’attenzione del vostro pubblico colpendo con immagini e video che si distinguano.

Vi mostriamo quindi cinque modalità per sviluppare una strategia di marketing visiva unica per il vostro brand.

Osare con la grafica

Anche se non siamo tutti grafici, è possibile osare un po’ con le proprie immagini, presentando il prodotto in una maniera più accattivante. Non serve avere grandi competenze per “abbellire” con qualche sovrapposizione o elemento in più una semplice fotografia.

Un ottimo strumento a cui ricorrere potrebbe essere Canva, il quale vi permette di modificare foto, aggiungere testo, elementi, adesivi, cornici e vari elementi grafici.

Sonic produce sempre grandi lanci su Instagram, come la promozione del “FamilyNight” in cui tutti i martedì le famiglie possono usufruire dello sconto sull’acquisto di cheeseburger perché, come recita il post, “Le stagioni possono cambiare ma Sonic Family Night non deve”.

Il potere del colore

Sempre partendo dallo studio di ciò che fa la concorrenza, osservate che tipo di immagini veicolano. Ricorrono a toni leggeri o invece usano colori più luminosi? Ecco, una volta individuata la strategia utilizzata, fate esattamente l’opposto per il vostro prodotto. Generalmente le tonalità più scure  non sono molto utilizzate su questo social, perciò osate pure senza paura! Di certo è un modo per farvi notare. Potete anche ricorrere ad una sovrapposizione di colori, ma senza esagerare, le immagini devono essere sempre visibili. Guardate come Nike utilizza colori tra loro opposti per far risaltare l’immagine.

Straight up. Shut down. #airmaxday wraps up in NYC with @travisscott. Un post condiviso da nike (@nike) in data: 26 Mar 2017 alle ore 19:44 PDT

Fotografare la vita reale

Molte aziende creano dei veri e propri servizi fotografici per regalare ambientazioni professionali e di forte impatto grafico. Ma potete bandire questa scelta e puntare invece su un uso meno convenzionale per la creazione delle vostre immagini. Puntate piuttosto su una rappresentazione del “dietro le quinte”, soffermandovi su immagini reali come quelle di un ufficio o dei vostri dipendenti durante una pausa pranzo.

Una rappresentazione della vita reale tenderà a coinvolgere molto di più i vostri clienti sul piano emozionale, perché tenderanno ad identificarsi maggiormente con il vostro prodotto. Un ottimo modo per aumentare i tasso di engagement dei vostri post.

Hootsuite ad esempio punta molto sulla rappresentazione della vita lavorativa, offrendo una autentica esperienza all’interno dei suoi uffici.

The Hootsuite Customer Success Team are all ears while learning about Amplify at London HQ ?? #hootsuitelife ?: @jaimestein

Un post condiviso da Hootsuite (@hootsuite) in data: 9 Feb 2017 alle ore 13:57 PST

No alla staticità, sì al movimento!

Sebbene i video su Instagram stiano spopolando, la maggior parte degli utenti fa ancora un maggiore utilizzo di immagini piuttosto statiche. Quindi, come con i colori, osate anche in questo senso, presentando il vostro prodotto in movimento. Ci sono diverse modalità di cui potete usufruire, dai video a boomerang ma, se non lo avete ancora provato, potete anche scaricare l’app “Cinemagraph” per creare delle vere e proprie foto viventi. Il risultato vi stupirà e il vostro brand ne gioverà in termini di engagement.

 

Raccontare una storia

Con gli album di Instagram ora è possibile caricare fino a dieci immagini. I visitatori che atterreranno sul vostro profilo visualizzeranno solo la prima immagine caricata e poi avranno al possibilità di scorrere le foto e guardare il vostro album fotografico. Un ottimo modo per mostrare una sequenza di immagini, ricreando così una vera e propria storia da raccontare. Alcune aziende iniziano a sperimentare questa nuova funzione, che però è ancora largamente sconosciuta ai più. Quindi perché non approfittarne per emergere, distinguendovi dalla vostra concorrenza?

When you get carried away on a bubbly afternoon. #CocaColaLife Un post condiviso da Coca-Cola (@cocacola) in data: 27 Apr 2017 alle ore 14:15 PDT

Insomma, come vedete ci sono diverse opzioni per rendere i vostri contenuti più coinvolgenti, aumentare la brand awareness e attirare l’attenzione dei vostri clienti, attuali e futuri. Sperimentate, create, sfruttate tutti gli strumenti a disposizione per emergere in quel contenitore di immagini su cui tutti viviamo: poi, scriveteci le vostre impressioni sulla nostra pagina Facebook e nel nostro gruppo LinkedIn.

Cristiano Ronaldo, Fyre Festival e costumi da bagno: ecco gli epic win e fail della settimana

Rientro dal weekend difficile? Non abbattetevi: ci penseranno un buon caffè, un po’ di musica e la cara vecchia rassegna del meglio e del peggio della scorsa settimana social a darvi carica e positività. Siete pronti? Si comincia!

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Jada Allen è una ragazzina di 14 anni che non crede nel suo talento: per la sua età, i suoi disegni non sono affatto male. Ma è un po’ timida e il suo insegnante, invece, vuole spronarla a continuare nella sua vocazione artistica. Decide quindi di pubblicare un disegno della sua allieva su Twitter per mostrare come il mondo può apprezzare il suo talento. Il risultato? Guardate il numero di retweet.

La giovane ha riscosso così tanto successo da aver persino aperto un proprio profilo Twitter dove condivide i suoi lavori: inoltre, tanti follower stanno mostrando supporto e trasporto regalandole attrezzi e strumenti per migliorare sempre più nel disegno. Insomma: in bocca al lupo Jada!

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Cristiano Ronaldo invece non ha bisogno di presentazioni. Il quattro volte pallone d’oro ha raggiunto un nuovo traguardo nella sua prestigiosa carriera: quello dei 100 milioni di follower su Instagram, diventando così la prima celebrità di sesso maschile ad aver raggiunto questo risultato. Per CR7 le vittorie non sembrano mai abbastanza.

Epic Fail

Ne avrete letto un po’ ovunque, anche qui su Ninja Marketing: il fenomeno social degli ultimi sette giorni è stato il costume rosso di Sunny Co Clothing. Tutto nasce da questa immagine che ha scatenato un mare di condivisioni

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Il giveway è subito diventato virale. Forse troppo virale. Nel giro di poche ore, infatti, il numero di condivisioni è stato così ampio da costringere il brand a cambiare leggermente i termini dell’iniziativa, rendendola molto meno vantaggiosa. Da lì in poi, è stato un fiorire di post di utenti iracondi, meme e polemiche. Insomma: prima di postare, pensateci sempre due volte.

I Ninja più appassionati di musica avranno magari letto nei mesi scorsi del Fyre Festival. Questo elitario evento musicale, i cui biglietti sono stati venduti con prezzi a tre zeri, prometteva un vero e proprio concentrato di lusso: il ticket includeva infatti volo da Miami per le isole Bahamas, dove si sarebbe tenuto il festival, gite in yatch insieme a splendide modelle, notti in lussuose ville private, pranzi gourmet e ovviamente il poter ascoltare numerosi artisti, tra cui Blink 182 e Disclosure. Cosa poteva andare storto? Tutto.

Molti voli verso le splendide isole sono stati cancellati. I pranzi promessi? Decisamente miseri. Diversi artisti che danno forfait per via di problemi con i pagamenti. E invece delle lussuose ville, tende mal costruite tra sabbia e immondizia.

Un Epic Fail, dal leggero sentore di truffa, che si è costruito anche grazie all’utilizzo di numerose modelle influencer sui social network quali Kendall Jenner, Bella Hadid e Emily Ratajkoski. Che forse, però,  non si aspettavano questo:

E anche per questa settimana è tutto: ci si risente tra sette giorni per nuovi fallimenti e successi epici!

La street art di SeaCreative racconta il gusto della Birra D’Ambrosia

di Silvia Scardapane

Un’antica tradizione dal gusto contemporaneo: il Birrificio Artigianale D’Ambrosia sceglie l’arte urbana di SeaCreative per un nuovo e originalissimo packaging che ha lo scopo di raccontare le caratteristiche delle street beer, birre fuori dalle regole, non filtrate e non pastorizzate.

SeaCreative, al secolo Fabrizio Sarti, è originario di Varese, città in cui comincia ad esprimere la sua creatività con l’utilizzo di bombolette spray. Col tempo, ispirato dallo stile pittorico di Barry McGee e Phillip Frost, e successivamente anche dai suoi studi di grafica, matura un nuovo progetto artistico che lo condurrà ad utilizzare smalti, acrilici ed inchiostri: tecniche più tradizionali ma che hanno aperto una finestra anche sul mondo del design.

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Ed è proprio attraverso uno squarcio tra la realtà e la natura, caos e ordine, che prendono vita i riconoscibili e grotteschi volti dell’artista, reali espressioni di una sperimentazione grafica e cromatica attualmente estesa dalla strada ad altri ambienti creativi. E in tutta la sua produzione artistica il mare (e con esso i suoi simboli), come il nome d’artista conferma, è di certo un elemento importante, anzi fondamentale.

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Non stupisce per questo la scelta del Birrificio Artigianale D’Ambrosia, che punta sulla sensibilità di SeaCreative per rafforzare il sapore naturale delle sue bevande caratterizzate da una fragranza agli agrumi, tipica della Costiera Amalfitana, territorio di produzione. Le due illustrazioni realizzate ad hoc dall’artista, dalle predominanti del blu e del bianco, premiano quindi l’utilizzo di materie prime locali con una metafora del viaggio, dei sogni e di come raggiungerli; una suggestione che richiama moltissimo il romanzo di Melville, Moby Dick, in particolar modo nell’etichetta dedicata alla birra doppia malto: qui l’importanza del disegno incontra la forza di uno dei più grandi abitanti del mare, trasformandosi in una rappresentazione quasi didascalica di un gusto deciso ma elegante.
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“Molto spesso si incorre nell’erroneo stereotipo di considerare la Street Art una pratica artistica superficiale e immediata. È abbastanza scontato, infatti, pensare che i lavori che compaiono sui muri delle nostre città siano il frutto di una sola notte di follia, ignorando il minuzioso e lungo studio che, in realtà, si nasconde dietro la realizzazione di ogni wall” Birrificio Artigianale D’Ambrosia.

La birra artigianale D’Ambrosia nasce da un’idea di Domenico D’Ambrosi e dalla voglia di dare vita ad un prodotto genuino, realizzato utilizzando ingredienti italiani e non OGM. La cura e l’attenzione sono perciò due elementi fondamentali, così come l’importanza di un processo di produzione rispettoso dell’ambiente e di una ricetta legata alla tradizione ma tecnologicamente all’avanguardia.

Non è semplice esprimere questo complesso background, ma la combo D’Ambrosia-SeaCreative sembra essere un ottimo esempio del Made in Italy: l’esperimento creativo ha difatti molto da insegnare alle medie e grandi aziende nostrane, non solo per la creazione di un design unico nel suo genere, ma soprattutto per l’attenzione rivolta agli artisti nazionali, alla creatività, alla propria regione e alle esigenze del consumatore contemporaneo.

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Los Pollos Hermanos, i ristoranti pop-up di Breaking Bad arrivano in Italia

Due nuovi ristoranti pop-up di Los Pollos Hermanos apriranno a Roma e Milano i prossimi 12 e 13 maggio, per far vivere la tipica “atmosfera familiare” dei ristoranti di Gustavo Fring a tutti i fan della serie che ha segnato il successo definitivo di Netflix: Breaking Bad.

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La campagna ideata per il servizio di streaming in abbonamento è già attiva da qualche mese negli Stati Uniti, per promuovere la terza stagione dello spin-off Better Call Saul. Ma non ci aspettavamo che Los Pollos Hermanos avrebbero aperto anche in Italia.

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Los Pollos Hermanos  a Roma e a Milano

Il mercato nostrano, invece, sembra essere importante per Netflix, che ha deciso di far vivere l’esperienza Breaking Bad ai fan delle due principali città italiane, Roma e Milano, portando due ristoranti, per due giorni, rispettivamente in via Cavour 335 e in Piazza XXIV Maggio.

Per chi non ha mai visto Breaking Bad, potrebbe trattarsi di una buona occasione per avvicinarsi alla serie. Los Pollos Hermanos è la catena di fast food che nella fiction si trova ad Albuquerque, New Mexico, di proprietà di Gustavo “Gus” Fring, un imprenditore apparentemente limpido e innocente che in realtà è uno dei più grossi trafficanti di droga della serie. Fring gestisce la catena come copertura per il suo traffico di metanfetamina.

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Il menu dei ristoranti italiani potrebbe essere quello già lanciato negli Stati Uniti: tacos, burritos, hamburger e patatine. Mentre il personale indosserà certamente l’appariscente abito giallo e rosso con il logo di Los Pollos Hermanos.

La campagna di Netflix che viaggia sui social

L’evento sui social viaggia praticamente da solo, senza bisogno di spinta e la portata virale della campagna è assicurata dal successo delle due serie TV che accompagna (o forse tre serie, dato che da tempo si vocifera di una produzione dedicata proprio alla storia di Gus Fring).

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Un suggerimento per tutti i lettori Ninja: provate a chiamare il numero che trovate tra le informazioni dell’evento su Facebook: parlerete con Gus in persona!

“Benvenuto da Los Pollos Hermanos, dove puoi trovare ogni giorno il sapore di una grande famiglia!

E se qualcosa non dovesse piacerti, provvederò personalmente a sistemare la faccenda“.

Week in social: invasi da Reaction

È venerdì ed è tempo di Week in social, la rubrica più ninja della settimana. Le novità dei primi giorni di maggio le trovate qui: le piattaforme social che usiamo di più non smettono mai di stupirci.
Facebook, come al solito, è la più attiva, ma non mancano le sorprese di Snapchat e YouTube, Twitter e WhatsApp.

Week in social: invasi da Reaction

LEGGI ANCHE: Facebook: ecco il Blueprint per giornalisti

Facebook

Facebook sta testando una sorta di gamification all’interno del social, via app mobile, per incentivare l’utilizzo business da parte degli esercizi commerciali.

Week in social: invasi da Reaction

Facebook descrive il test come «un aiuto alle aziende per favorire il coinvolgimento dei propri clienti, i quali possono utilizzare l’applicazione per raccogliere e riscattare premi, effettuando un acquisto presso il negozio aderente».

Il lato business per Facebook resta una priorità, come evidenziato anche dall’ultima rivisitazione di design del marketplace interno.

Week in social: invasi da Reaction

Ultima novità della creatura di Zuckerberg riguarda le Reaction. Ora è possibile esprimere uno stato d’animo anche nei confronti dei commenti degli utenti. Le opzioni sono le stesse offerte per i post, like, love, haha, wow, sad, angry.

Week in social: invasi da Reaction

Messenger

Mark Zuckerberg ha da poco annunciato i nuovi numeri riguardati gli utenti mensili del suo impero. Messenger è a quota 1,2 miliardi, come WhatsApp.

Week in social: invasi da Reaction

La chat è ora disponibile in versione Lite, ossia più leggera e agile, per oltre 150 Paesi nel mondo, dove la connessione a Internet non è delle migliori (sì, anche peggio che in Italia).

L’altra novità riguarda gli Instant Game, ora disponibili per tutti gli utenti Messenger: possiamo sfidare i nostri amici ai videogiochi più amati degli anni ’90.

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WhatsApp

Il team di WhatsApp si è scusato per il blackout totale del servizio di qualche giorno fa, dovuto, secondo loro, al nuovo aggiornamento dell’applicazione. Oltre alla novità per iOS, dove Siri può leggere i messaggi in entrata, la piattaforma di messaggistica sta lavorando a una nuova feauture, ossia la possibilità di pinnare le conversazioni per noi più importanti, e prioritizzarle.

Week in social: invasi da Reaction

Twitter

Twitter va sempre più nella direzione dell’informazione e del giornalismo: ora sta lavorando con Bloomberg per offrire un servizio di streaming 24/7 di breaking news.

We really think we can reach audiences that are not paying for TV and are watching television on the go and we think Bloomberg is the perfect partner for us to start with.

Su Twitter ora è inoltre possibile  effettuare ricerche per emoji! ?

Snapchat

L’app del fantasmino va incontro alle esigenze dei brand, anche i più piccoli. Per una volta è Snapchat a copiare Facebook, lanciando un Ads Manager molto simile a quello della piattaforma social più popolata al mondo.

Week in social: invasi da Reaction

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YouTube

In un post ufficiale sul blog di YouTube, il product manager Brian Marquardt presenta la nuova veste grafica della piattaforma, che nei prossimi mesi interesserà l’interfaccia principale, e tutti i canali.

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Heineken torna con l’esperimento sociale “Worlds Apart”

L’ultimo video della campagna “Open Your World” di Heineken è un racconto dell’esperimento sociale che è stato svolto in Gran Bretagna in collaborazione con The Human Library, organizzazione no profit che si occupa di sfidare gli stereotipi culturali, di genere, di credo e di età attraverso il dialogo.

L’esperimento parte da una semplice domanda: due sconosciuti, con opposte visioni del mondo, saranno in grado di dimostrare che esistono più punti di contatto che momenti di divisioni?

Cosa accadrebbe se una femminista si ritrovasse a tu per tu con un uomo di idee opposte? E se un attivista ambientale fosse costretto a interagire con chi ritiene i cambiamenti climatici una “bufala”?

In un momento storico in cui le opinioni sembrano polarizzarsi senza possibilità di confronto, aprire la propria mente e vedere ciò che in realtà ci accomuna può fare la differenza, oltre a essere un modo per cercare di migliorare il mondo in cui viviamo.

Heineken da oltre 150 anni sostiene il valore dell’apertura, credendo che il semplice atto di conversare intorno ad una birra aiuti a unire le persone. In questo eccezionale capitolo della campagna, diretto da Toby Dye e creato sotto la guida creativa di Publicis, vediamo come persone apparentemente distanti e con pensieri inconciliabili possano ritrovarsi a dialogare, come spesso accade con spontaneità, superando gli stereotipi davanti a una birra.

Ancora una volta chapeau per Heineken & Publicis!

 

 

CREDITS

CLIENT: HEINEKEN UK
ADVERTISING AGENCY: PUBLICIS GLOBAL
CHIEF CREATIVE OFFICER (PUBLICIS WORLDWIDE): BRUNO BERTELLI
EXECUTIVE CREATIVE DIRECTOR (PUBLICIS LONDON): DAVE MONK
EXECUTIVE CREATIVE DIRECTOR (PUBLICS ITALY): CRISTIANA BOCCASSINI
HEINEKEN GLOBAL DIGITAL CREATIVE DIRECTOR (PUBLICIS ITALY): MILOS OBRADOVIC
HEINEKEN CREATIVE DIRECTOR (PUBLICIS LONDON): MARCUS ILES
CREATIVES: SEB HOWLING, DOM DESMOND, MARK DAW, RUDHRAIGH MCGRATH
HEAD OF PRODUCTION: COLIN HICKSON
HEAD OF DESIGN: ANDY BREESE
DESIGNERS: TEJU SANUSI, ELISA FUENTES
CHATBOT PARTNER: TWYLA
MEDIA AGENCY: MEDIAVEST
PRODUCTION COMPANY: RSA
DIRECTOR: TOBY DYE POST-PRODUCTION COMPANY: MP

L’ascesa delle App lite: ecco come migliorano la user experience

Prima Facebook, dopo Twitter ora Messenger lite. Ma cosa sta succedendo? In questi ultimi mesi alcune delle app più diffuse sul pianeta sembra siano state messe improvvisamente a dieta. Una vera e propria cura dimagrante che prende il nome di lite.

La diffusione degli smartphone ha incoraggiato notevolmente lo sviluppo di app sempre più complesse, colme di funzionalità (a volte di dubbia utilità) e con un consequenziale aumento del peso, un fattore gravante sulle memorie degli smartphone e sui piani telefonici.

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Basterebbe osservare la lista delle app installate sul proprio dispositivo per notare quanto una semplice app di uso quotidiano, occupi uno spazio inaspettatamente notevole con tutte le conseguenze che ne conseguono come: rallentamenti, surriscaldamenti e crash improvvisi.

Ma dove nasce questo nuovo trend?

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Nel corso degli ultimi mesi del 2016 e nei primi mesi del 2017 qualcosa silenziosamente si è mosso nelle strategie di marketing dei colossi in campo social per la realizzazione di una strategia di diffusione più aggressiva ed efficace e nel contempo semplice.

Se sin ora grandi aziende come Facebook e Twitter hanno incentrato gran parte del loro lavoro nei paesi occidentali industrializzati oltre che a quelli orientali emergenti, oggi qualcosa è cambiato. Le strategie di business e comunicazione si sono orientate vero i paesi più poveri, verso tutti quei paesi in cui l’industrializzazione è giunta ma di certo in modo differente dall’immaginario comune.

E da qui, da questo cambio di rotta, che nasce l’esigenza di creare delle App lite, per raggiungere un target completamente nuovo in un contesto culturale inedito. È evidente che questa nuova direzione intrapresa abbia implicato un profondo studio del target e dei dispositivi utilizzati. Da qui l’idea di Facebook lite, di Twitter lite e di tutte le app in versione più leggera.

Cosa differenzia le Applicazioni lite?

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Ma concretamente, in cosa si differenziano le app lite da quelle che potremmo definire ‘full’? Le differenze risiedono principalmente nelle prestazioni che le app necessitano per esser supportate ed utilizzate.

Un’app più leggera di qualche mega, un utilizzo più responsabile della ram e l’eliminazione di alcune features non essenziali rendono un’app molto più leggera in versione lite e fruibile anche su dispositivi datati con specifiche tecniche obsolete nel mercato degli smartphone odierni. Diversamente l’utilizzo e l’installazione di un’app come ad esempio Facebook (full) sarebbe quasi impensabile se non impossibile.

L’obiettivo di un’applicazione lite è quello di garantire all’utente un’esperienza d’uso piacevole conservando le finalità della stessa app e garantendo la realizzazione dell’obbiettivo di business alla base del progetto.

Un esempio: Facebook Lite

In Facebook si pensa da tempo alla diffusione nei paesi più poveri del mondo. Dopo innumerevoli critiche è giunto sul mercato Facebook lite. Ecco come si presenta:

Una grafica più semplice, più spartana, più essenziale. Ecco il primo impatto che l’app offre alla sua prima apertura.

Un’app basata su Snaptu, un sistema che semplifica l’applicazione originaria e che ricorda la web app della piattaforma.
Un sistema che nel suo insieme risulta funzionale offrendo un’esperienza quasi completa, grazie anche all’integrazione di Messanger ed alla possibilità di poter accedere alla fotocamera

Facebook lite, come tutte le social app lite, non è certamente pensata per sostituire l’applicazione full, ma offre li dove è necessario un sostegno tecnologico utile.

Le applicazioni lite in campo social continueranno ad evolversi per garantirsi una diffusione a 360 gradi su tutto il pianeta. Era realmente necessaria una manovra di business in questo senso? Ci sarebbero mille risposte a questa domanda ed altrettante argomentazioni, ma forse ripensando a tutto ciò che è accaduto nel mondo in questi anni grazie all’utilizzo dei social network allora probabilmente la risposta potrebbe essere ‘si’.

Social Media Content Plan

Come creare un social media content plan di successo in poche e semplici mosse

Il tuo sogno è quello di arrivare dritto al cuore di ogni singolo utente della tua social community? Fissarti nelle loro teste e vederli comprare il tuo prodotto, acquistare il tuo servizio o parlare di te al mondo? Bene, ma sai come creare, sfruttare ed enfatizzare i giusti contenuti affinché il tuo pubblico si innamori perdutamente della tua azienda, del tuo brand o dei tuoi servizi? Oggi vogliamo parlare proprio di questo: come creare un social media content plan di successo in pochi ma essenziali passaggi. Ma andiamo con ordine.

Dalla consapevolezza alla conversione. Studia il comportamento dei tuoi utenti/clienti

Pensa come penserebbe il tuo potenziale cliente. Cosa vogliamo dire? Semplice, identifica e studia attentamente il tuo pubblico, cerca di individuare e tenere bene a mente il percorso che porta dalla consapevolezza, dal desiderio e dal bisogno del tuo servizio, prodotto o brand identity alla conversione. Di che stiamo parlando? Del famoso momento zero: il momento in cui il potenziale cliente costruisce le sue convinzioni e quello in cui il processo d’acquisto inizia. Questo processo è diverso da utente a utente ed è per questo che i contenuti che realizzerai dovranno essere tarati sul target specifico.

Social Media Content Plan

LEGGI ANCHE: Content Creation: le buone pratiche, per un post di successo, che non tutti conoscono

Definire il profilo tipo del tuo utente/cliente sui canali social è una parte importante del tuo viaggio per questo motivo prenditi del tempo per capire come e cosa pensa il tuo cliente, capirai meglio che tipologia di contenuto funziona meglio e come puoi guadagnare la sua fiducia. E ora diretti al punto due.

Qual è la destinazione del tuo viaggio? Definisci obiettivi e KPI

Dove vuoi arrivare? Qual è il fine ultimo dei tuoi sforzi di content creation? Poniti degli obiettivi chiari e univoci e sulla base di questi inizia a pensare e poi creare il tuo social content plan. Quali potrebbero essere degli obiettivi interessanti? Costruire ed alimentare una community per esempio. Con quali KPI? Crescita della fanbase di Facebook, numero di visualizzazioni dei video o numero di like o commenti ai post.

Altro importante obiettivo potrebbe essere la crescita del brand. Gli utenti trascorrono in media sui social network circa due ore al giorno, accrescere la notorietà del brand è cosa buona e giusta. Come misurare quest’operazione? Impression, numero di menzioni su Twitter o condivisioni dei post su Facebook.

Social Media Content Plan

Essere (ovunque) o non essere (ovunque), questo è il problema

Decidi da che parte stare. No, non ti stiamo chiedendo di schierarti ma semplicemente di scegliere quale social network utilizzare e su quale puntare per la diffusione dei tuoi contenuti. Ogni social ha caratteristiche ed esigenze ben diverse. Come decidere? Torna al punto uno passando per il punto due. Una volta identificato il tuo target e definito gli obiettivi, la scelta del social più adatto verrà di conseguenza.

LEGGI ANCHE: Perché la tua azienda non dovrebbe essere su tutti i social media 

È arrivato il momento di creare i tuoi contenuti. Decidi di cosa parlare

Una volta che hai deciso su quali social network  concentrarti, è il momento di pianificare i tuoi contenuti. Il contenuto su cui puntare deve essere specifico, pertinente e unico. Crea una una content strategy che sia di appeal per il tuo pubblico. Non sai da dove partire? Sperimenta! Cerca di testare più contenuti, sia nel formato che nella tipologia di informazioni. Proponi un sondaggio o chiedi direttamente al tuo pubblico di cosa vorrebbero parlare e confrontarsi e cerca di capire tramite i dati di monitoring quali sono i contenuti che creano maggiore engagement e punta su quelli!

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Social Media Content Plan

Pianifica le attività: elabora un’efficace Social Media Content Plan

Canali, giorni, mesi, destinatari, tipologia di contenuto. Pianifica e distribuisci tutto ciò che devi pubblicare. Utile? Utilissimo per tenere sotto controllo l’andamento del tuo lavoro, ritornare sui tuoi passi, pianificare per tempo e distribuire e gestire al meglio i tempi di lavoro.

E voi avete qualche altro importante suggerimento da condividere con la nostra community? Aspettiamo i vostri commenti. Dove? Naturalmente, sulla nostra fanpage di Facebook o sul nostro gruppo LinkedIn.