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CES 2017: il meglio delle novità mobile presentate a Las Vegas

Il CES 2017 è ufficialmente terminato ed è possibile tirare le somme su una manifestazione che come ogni anno ha mostrato il meglio dell’evoluzione tecnologica. A farla da padrone è stata l’auto a guida autonoma: l’intelligenza artificiale è una delle tendenze tecnologiche del 2017 e il CES ne è stata la dimostrazione.

Per quanto riguarda il mondo del mobile abbiamo visto come durante questa manifestazione sono stati definiti i trend principali che saranno poi presentati in maniera più approfondita al Mobile World Congress del mese prossimo.

Come abbiamo già detto, tutte le aziende hanno avuto un occhio di riguardo per l’intelligenza artificiale e i software AR (augmented reality) e VR (virtual reality), ma la cosa che ci ha più colpiti è la presenza di molti dispositivi con un costo relativamente basso, il che evidenzia la tendenza ad ottenere il massimo delle prestazioni, nonostante un budget limitato.

Ma passiamo ai prodotti presentati durante il CES 2017.

Samsung Serie A

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Il colosso coreano ha usato il CES 2017, semplicemente per rinnovare la sua serie di fascia media, i Galaxy A. Smartphone quindi di fascia media ma con ottimo comparto fotografico 13/16 megapixel con apertura f/1,9 e resistenza ad acqua e polvere. I tre modelli saranno disponibili da febbraio e, sebbene si presenti abbordabile, il prezzo definitivo ancora non è stato dichiarato.

ASUS Zenfone AR

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Asus ZenFone AR è il primo cellulare ad implementare in un unico device due delle tecnologie più interessanti del 2016, Google Project Tango e Google Daydream, al fine di offrire la migliore esperienza digitale in un mondo reale. Questo device avrà inoltro a bordo il sistema operativo Android 7.0 Nougat. L’altro aspetto interessante è dato dalla fotocamera: tre obiettivi sul retro, ovvero un modulo classico da 23 megapixel, uno per la profondità e uno per il motion tracking.

Huawei Honor Magic

Con la sua intelligenza artificiale integrata, questo smartphone, che per ora sarà venduto solo in Cina, sembra essere una vera novità nel panorama mobile. L’assistente, Deepthink effettua il riconoscimento dell’iride e permette l’accesso alle notifiche solo al proprietario o ad eventuali altre persone da lui selezionate. Inoltre entrando in una stanza buia, l’interfaccia attiverà in automatico la torcia e incrociando i dati di GPS e calendario, genererà una notifica, per esempio, con la carta d’imbarco per un volo già prenotato.

Blackberry Mercury

Il brand salvato dalla compagnia TCL (legato ad Alcatel), ha dato dei segnali di vita promettenti con la presentazione di Mercury, ma anche in questo caso, dovremo aspettare Febbraio per vedere realmente cosa bolle in pentola. Per il momento possiamo dirvi che si tratta di un dispositivo Android 7 (Nougat) con una tastiera fisica, che sarà venduto da Marzo 2017.

LG Stylus 3

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Con il ritiro dal mercato del Samsung Note 7, questo smartphone rimane l’unico con il pennino in dotazione. Certamente non ha l’appeal del phablet di casa Samsung, ma rimane un’ottima scelta per chi fa di questo accessorio un componente fondamentale nella scelta del proprio device. In attesa di farci sapere cosa combinerà con il successore del mezzo flop LG G5 (ne sapremo di più anche in questo caso a febbraio) la società ha mostrato al pubblico gli ultimi esemplari della serie K, tutti pensati per coniugare un design di qualità a un buon rapporto qualità prezzo.

Huawei Mate 9 con Alexa

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Il Mate 9, è già in vendita da tempo in tutto il mondo, ma ora è giunto anche negli Stati Uniti. Il mese prossimo sarà il primo Smartphone dotato di Amazon Alexa, l’assistente che permetterà di collegarsi al dispositivo di domotica di Amazon ECHO (assistente personale come Siri, ma da tenere a casa).

Per quanto riguarda il mondo del mobile, il CES si rivela essere una sorta di anteprima per il Mobile World Congress, la più grande conferenza mondiale del settore. Sarà qui che tutte le aziende sfoggeranno dispositivi e accessori per tutti i gusti e per tutte le tasche.

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Flix Arcade, il videogioco di Netflix dedicato ai personaggi delle sue serie

Risuona ancora l’eco del successo estivo di Stranger Things. Dobbiamo ancora capire se la nuova attesissima stagione di Gilmore Girls ha soddisfatto le nostre aspettative. Ed ecco, nel pieno della nostra confusione, che veniamo travolti dal nuovo The OA. Netflix è in fuga, e nessuno di noi si salverà. Ma almeno ora abbiamo un motivo per fare una pausa tra un episodio e l’altro: giocare a Flix Arcade, il bellissimo videogioco stile 8-bit di Netflix.

Il servizio di streaming video on demand ha infatti creato un gioco endless run che ha per protagonisti i personaggi principali delle sue serie di maggior successo. Potete cavalcare la bicicletta di Mike di Stranger Things, sentirvi dei Pablo Escobar in fuga dalla polizia come in Narcos, o mettervi nei panni -arancioni- di Piper di Orange Is The New Black.

Giocare è semplicissimo, come in ogni endless run: basta pigiare la barra spaziatrice per saltare ed evitare gli ostacoli.

Yahoo! cambierà nome e Marissa Mayer lascerà il board

Nonostante le incertezze sulla transazione dovute alle ultime notizie sulla violazione degli account di milioni di utenti, l’accordo tra Yahoo! e Verizon sembra viaggiare verso il compimento, anche se con alcune novità, stando alle fonti.

Secondo quanto emerge da un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission, e riportato anche da TechCrunch, dopo il completamento dell’acquisizione, Yahoo! cambierà nome e si chiamerà Altaba. Al tempo stesso, solo cinque membri del consiglio rimarranno al tavolo della nuova società, mentre Marissa Mayer, il co-founder David Filo e altri manager lasceranno l’azienda.

Marissa Mayer Yahoo! Verizon Altaba

LEGGI ANCHE: Possiamo veramente difenderci dalle fake news?

Cosa resterà di Yahoo!

Yahoo! possiede ancora una quota del 15% in Alibaba e una quota del 35,5% in Yahoo! Japan. Proprio per queste azioni l’azienda sopravviverà anche dopo la fusione con Verizon, come società di investimento, ma sotto il nuovo nome di Altaba Inc. I beni di Yahoo! che fanno parte di questa ulteriore novità dell’accordo, sono quelli che erano stati precedentemente soprannominati Remain Co.

Il nuovo nome della società e l’addio di Marissa Mayer, che giunge come una notizia inaspettata rispetto alle voci che l’avrebbero voluta ancora a capo di Yahoo! anche dopo la fusione, segnano un taglio netto con il passato e con la precedente gestione.

“La sua intenzione di dimettersi, non è dovuta a un disaccordo con la società su questioni relative alle operazioni, le politiche e le pratiche dell’azienda”, si legge ancora nel documento.

Come ricordato anche da Bloomberg, Yahoo! aveva trovato l’accordo per cedere la propria attività web a Verizon lo scorso anno, in un’operazione valutata poco meno di 5 miliardi di dollari. Lungo il percorso verso il perfezionamento dell’accordo non sono mancate problematiche legate soprattutto all’emergere degli attacchi hacker, che secondo quanto riportato dall’agenzia USA avrebbero portato Verizon anche a valutare la possibilità di ritirarsi dall’affare o di chiedere un ulteriore ribasso sulla quotazione della transazione.

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Addio a Zygmunt Bauman: le parole di uno dei grandi pensatori dei nostri tempi

Zygmunt Bauman ha regalato al mondo alcuni dei lavori di sociologia e filosofia più preziosi della cultura moderna. Tra i più grandi pensatori dei nostri tempi, ci ha lasciati ieri, all’età di 91 anni. Padre della teoria della società liquida, ha analizzato senza semplificazioni e limiti la natura dei nostri tempi, studiando i processi di omogeneizzazione e stratificazione sociale, il nuovo ruolo dei cittadini-consumatori nell’epoca della globalizzazione e del consumismo, sino al rapporto tra online e offline nella percezione di sé stessi.

Anche su Ninja Marketing abbiamo spesso parlato di Bauman, del suo insostituibile lavoro e delle sue intuizioni sociologiche. Oggi ne ricordiamo alcune delle più rilevanti citazioni.

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LEGGI ANCHE: Instant coffee e relazioni fragili: il mondo (online e offline) secondo Zygmunt Bauman

Sulla società

“Una società può essere definita liquido-moderna se le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure. La vita liquida, come la società liquida, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo.”

Sulla diversità

“Penso che la cosa più eccitante, creativa e fiduciosa nell’azione umana sia precisamente il disaccordo, lo scontro tra diverse opinioni, tra diverse visioni del giusto, dell’ingiusto, e così via. Nell’idea dell’armonia e del consenso universale, c’è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali. Alla fine questa è un’idea mortale, perché se davvero ci fosse armonia e consenso, che bisogno ci sarebbe di tante persone sulla terra? Ne basterebbe una: lui o lei avrebbe tutta la saggezza, tutto ciò che è necessario, il bello, il buono, il saggio, la verità. Penso che si debba essere sia realisti che morali. Probabilmente dobbiamo riconsiderare come incurabile la diversità del modo di essere umani.”

Sulla responsabilità

“L’estensione della responsabilità di cui «La società del rischio» ha bisogno e di cui non può fare a meno se non al costo di esiti catastrofici non può essere argomentata o favorita nei termini che sono più comuni e approvati nel nostro tipo di società: quelli dello scambio equo e della reciprocità dei benefici. Qualunque altra cosa si vuole che sia la morale cercata, dev’essere prima di tutto un’etica dell’autolimitazione.”

Sui confini

“I confini sono tracciati per creare differenze, per distinguere un luogo dal resto dello spazio, un periodo dal resto del tempo, una categoria di creature umane dal resto dell’umanità. Creare delle differenze significa modificare le probabilità: rendere certi eventi più probabili e altri meno, se non addirittura impossibili.”

Sul conformismo

“L’uniformità nutre il conformismo, e l’altra faccia del conformismo è l’intolleranza.”

Sul consumismo

“Se tra i nostri antenati filosofi, poeti e predicatori si ponevano la questione se si lavorasse per vivere o si vivesse per lavorare, il dilemma che più spesso si sente rimuginare oggi è se si abbia bisogno di consumare per vivere o se si viva per consumare. Qualora si sia ancora capaci di separare il vivere e il consumare, e se ne senta la necessità.”

Sulla paura

“La guerra moderna alle paure umane, sia essa rivolta contro i disastri di origine naturale o artificiale, sembra avere come esito la redistribuzione sociale delle paure, anziché la loro riduzione quantitativa.”

Sulla comprensione

“La comprensione nasce dalla capacità di gestire. Ciò che non siamo in grado di gestire ci è «ignoto»; e l’«ignoto» fa paura. La paura è un altro nome che diamo al nostro essere senza difese.”

Sulla libertà

“Ci si sente liberi nella misura in cui l’immaginazione non supera i desideri reali e nessuno dei due oltrepassa la capacità di agire.”

Sull’amore

“L’amore liquido è un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del legame”

In un’intervista video che abbiamo realizzato nel 2013 abbiamo chiesto a Bauman come cambia l’amore ai tempi di Facebook:

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Siete pronti a parlare alla vostra auto? Con Google è ora possibile farlo

Ok Google, fai partire la playlist Buon 2017, grazie!”

No, non siamo impazziti durante le vacanze 🙂 , ma da oggi sarà possibile parlare alle app Google anche con Android Auto, unificando tutta l’esperienza dell’azienda di Mountain View su qualsiasi dei suoi prodotti.

Può sembrare una cosa da poco, ma in ambito automotive, dove ogni decimo di secondo di distrazione può essere fondamentale per la sicurezza, è sicuramente un’ottima novità per non staccare le mani (e lo sguardo) dalla strada.

Android Auto è infatti il tentativo, insieme ad Apple CarPlay, di replicare l’esperienza degli smartphone sulle vetture, tramite interfacce ottimizzate per essere immediate ed efficaci durante la guida.

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Android Auto in azione

Il processo di adozione di questi sistemi non è stato molto rapido negli ultimi anni. La tendenza però vede i produttori implementarli come standard nelle nuove auto, con un boost notevole previsto già da questo 2017.

Ma nel panorama automotive mondiale c’è anche chi, come Mercedes, si sta spingendo oltre con Android e Android Auto, coinvolgendo sempre di più i comandi vocali.

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Photo by Mercedes Benz

Dai primi mesi del 2017 infatti, sarà possibile chiedere a Google, anche da casa propria, informazioni sullo status della propria Mercedes, ricevendo risposte sull’imminenza dei tagliandi da effettuare o, più banalmente, se l’auto è chiusa e l’allarme è in funzione o dove è parcheggiata.

Tutto questo, insieme al machine learning e alle soluzioni presentate anche dagli altri car makers (Tesla in primis), proveranno a rendere l’auto del futuro sempre più intelligente e, nelle intenzioni, predittiva. Sia nella guida che nelle azioni di tutti i giorni.

Indipendentemente dai comandi impartiti infatti, che siano touch, gestuali o vocali, sarà l’auto che, secondo gli operatori del settore, dovrebbe capire cosa ha in mente il guidatore durante la marcia, evitandogli quindi navigazioni nei menù della vettura (talvolta infinite).

Pensi che mi stia spingendo troppo nel futuro? Forse no, anche perché l’auto autonoma sta progredendo rapidamente, con Tesla e la stessa Google che stanno creando soluzioni innovative.

Ma soprattutto c’è chi, già nel lontano 1982… qualcosina aveva immaginato 😉

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Ora ti saluto.

KITT, passa a prendermi!

9 modi per promuovere i vostri eventi online

Le vacanze sono appena terminate, eppure il vostro nuovo calendario è già colmo di appuntamenti da organizzare e soprattutto promuovere? Nessuna paura, ci pensiamo noi a indicarvi le strategie più adeguate e gli immancabili tool da utilizzare in questo 2017 per la promozione dei vostri eventi.

Creare la pagina dell’evento su Facebook

Uno dei primi step consiste nella creazione della pagina dedicata all’evento su Facebook, sulla quale è possibile trasmettere informazioni dettagliate relative a quest’ultimo (data, ora, partecipanti). Lo scopo della pagina consiste nell’ampliare lo share of voice grazie alla possibilità di invitare partecipanti, condividere l’evento e, cosa più importante sponsorizzarlo, selezionando il target e l’aerea geografica desiderata ed il budget che si vuole spendere.

Lanciare un hashtag ad-hoc

L’utilizzo di un hashtag creato specificamente per l’evento permette di categorizzare i contenuti relativi allo stesso sui diversi social network, in primis Twitter, estendendo la partecipazione all’evento anche per coloro che non sono presenti fisicamente. Inoltre, un altro ruolo di questo tool consiste nell’incrementare il senso di community. Ricordiamo che per aver successo l’hashtag deve essere progettato in maniera efficace.

LEGGI ANCHE: Come creare Hashatag efficaci per il vostro business 

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Scrivere post sul proprio blog

Per aumentare l’engagement ci si affida al grande potere dello Storytelling. Quindi via alle storie su temi legati all’evento, raccontate sul proprio blog e condivise poi sui social, che facciano leva sulla sfera emozionale del lettore.

10 cose che abbiamo imparato al corso online in corporate storytelling

Pubblicare contenuti behind the scene

Sempre legati alla tecnica dello Storytelling sono i contenuti che rivelano il cosiddetto behind the scene, ovvero il dietro le quinte dell’ evento, raccontato tramite immagini e video da condividere sui propri social.

Pubblicare interviste degli ospiti

Dopo essere intervenuti sulla sfera emozionale, occupiamoci dei contenuti informativi dell’evento da comunicare ai potenziali partecipanti. Una strategia efficace consiste nella pubblicazione di interviste agli ospiti o speaker che parteciperanno all’evento, meglio se sotto forma di brevi video condivisibili.

Creare infografiche sui contenuti dell’evento

Continuando sull’aspetto informativo,  è molto interessante la creazione di infografiche che descrivano in modo semplice e diretto i contenuti dell’evento, in particolare se si tratta di conferenze o seminari professionali.

Recall degli eventi precedenti

La sfera esperienziale è una componente importante quando si parla di eventi. Per questo motivo è importante comunicare il tipo di esperienza che si vuole trasmettere ai partecipanti. In particolare, nel caso in cui ci siano stati eventi simili o uguali nel passato, è possibile richiamare le esperienze già vissute rafforzando in questo modo la propria credibility.  In che modo? Attraverso  la condivisione di contenuti quali immagini, video e testimonianze dei partecipanti.

Creare geofiltri su Snapchat

Snapchat è una realtà nuova, ma con un grandissimo potenziale grazie alle feature che fanno leva sull’entertainment degli user. Per questo motivo insieme a Facebook, Twitter e Instagram rappresenta un mezzo di comunicazione importante per la promozione degli eventi. Come? Attraverso la creazione dei cosiddetti geofiltri, particolari filtri creati ad hoc, che si possono applicare quando ci si trova in una determinata area geografica o ad un evento. Sono particolarmente utili per aumentare lo share of voice dell’evento grazie alla visualizzazione da parte degli amici.

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LEGGI ANCHE: Snapchat: come creare geofiltri per gli eventi

Creare biglietti virtuali

La creazione di biglietti virtuale faciliterà l’organizzazione dell’evento e non solo. Piattaforme specializzate quali Eventbrite danno la possibilità di creare biglietti virtuali e di gestire i relativi pagamenti tramite carta di credito o Paypal. In questo modo potrete avere informazioni sul numero dei partecipanti, fondamentale per gli aspetti organizzativi. Inoltre, è possibile inserire il link di Eventbrite direttamente nella pagina dell’evento di Facebook, nella sezione “Ticket URL”.

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Di certo non saremo riusciti a liberarvi dagli eventi da promuovere in questo 2017, ma speriamo di avervi dato qualche marcia in più per affrontare il nuovo anno da veri ninja!

5 novità del social media marketing da tenere a mente per cominciare il 2017

Il nuovo anno è ormai iniziato ed è arrivato il momento di migliorare le prestazioni del tuo brand sui social. In che modo? Utilizzando ed ottimizzando gli strumenti che il social media marketing ci ha regalato nel 2016 per creare una social media strategy vincente nel 2017.

Ecco le cinque novità più interessanti da tenere in considerazione e da rendere parti integranti della propria presenza sui social media.

Twitter Moments

Twitter ha rilasciato l’opzione Moments già a partire da ottobre 2015, ma soltanto lo scorso settembre tutti gli utenti hanno potuto usufruirne. Nonostante – forse proprio perché non aperta a tutti fin dal primo momento – la nuova opzione di Twitter non abbia raggiunto i risultati sperati, oggi rappresenta comunque una funzione molto interessante ed efficace: a partire dal mese scorso, poi, è stato possibile creare Momenti sia da desktop che da cellulare – in precedenza era possibile solo tramite desktop – e questo ha reso l’opzione più accessibile.

Creare un Momento è molto semplice: basta far clic su Creare un momento dalla scheda Moments sul tuo profilo desktop.

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Oppure si può individuare la voce Moments sul cellulare, cliccando sull’icona dell’ingranaggio sul tuo profilo.

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In alternativa, si può anche semplicemente pubblicare un tweet e, successivamente, aggiungerlo ai propri Moments.

Sul desktop, per aggiungere un tweet ai Moments, è necessario cliccare sui tre punti orizzontali in fondo ad un tweet e scegliere tra le tre opzioni disponibili: Aggiungi a Momento senza titolo, More e Nuovo Momento.

Se usata bene, l’opzione Moments può essere un ottimo modo per migliorare la tua social media strategy: per esempio, è possibile creare un Momento che metta in evidenza una recente promozione del tuo brand e le successive reazioni dal tuo pubblico.

Alcuni brand hanno addirittura trasformato i loro Momenti in veri e propri giochi interattivi. A tal proposito, Twitter ha rilasciato, nel mese di ottobre, una guida in cui ha illustrato alcuni dei migliori esempi per utilizzare l’opzione.

Localizzazione su Snapchat

Lo scorso febbraio, Snapchat ha aggiunto “On Demand Geofilters”, permettendo agli utenti di migliorare la promozione dei propri eventi grazie all’aggiunta della Posizione.

Promuovere un evento attraverso il nuovo filtro è molto semplice: basta creare il tuo contenuto, definire la zona che t’interessa per la promozione ed effettuare il pagamento.

Nonostante la spietata concorrenza con Facebook, nel 2016, Snapchat è stata in grado di mantenere la sua presa sul Millennial market ed ha messo a disposizione dei suoi utenti strumenti ed opzioni valide ed efficaci per raggiungere il pubblico più giovane. Insomma, sembra proprio che Snapchat si stia facendo strada nel mondo del social media marketing e che sappia mantenersi al passo con gli altri colossi.

Facebook Live

Tra i vari servizi di diretta streaming, Facebook Live è stato, nel 2016, sicuramente il più utilizzato e quello con maggiori potenzialità.

Innanzitutto, trasmettere in diretta da Facebook è molto semplice e questo ne incrementa l’utilizzo: basta far clic sull’icona Live.

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Un ulteriore vantaggio di Facebook Live è che il contenuto trasmesso in diretta ottiene una spinta di visibilità notevole grazie all’algoritmo su cui si basa il social network. Se stai cercando un modo per dare visibilità al tuo brand e per rilanciare il tuo social media plan, dunque, non puoi non prendere in considerazione Facebook Live.

Le possibilità che questa opzione offre sono numerose ma, naturalmente, è necessario anche creare contenuti live realmente interessanti, che la gente vuole davvero vedere.
Per arricchire il catalogo a disposizione di ogni social media manager, il mese scorso Facebook ha annunciato che gli utenti potrebbero presto avere la possibilità di trasmettere in diretta a 360 gradi. Una possibilità che offre nuovi spunti per i content creator e sicuramente consentirà un’esperienza di gran lunga più coinvolgente per connettersi con il proprio pubblico.

Instagram Stories

Instagram ha lanciato l’opzione Storie nel mese di agosto: un mese dopo avevano già iniziato ad utilizzarla 100 milioni di persone.

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Oggi Instagram conta più di 600 milioni di utenti, 100 milioni guadagnati negli ultimi sei mesi. Dati che dovrebbero bastare per convincere gli scettici a potenziare la propria presenza su questo social.

Instagram Stories, dicevamo: qual è il processo di creazione di un contenuto simile? Creare una storia su Instagram è molto semplice e veloce: basta cliccare in alto a destra sull’icona apposita, proprio accanto alle Storie dei tuoi amici. Se il tuo brand non è ancora attivo su Instagram, l’opzione Stories potrebbe essere un motivo in più per aprire un account ed iniziare a promuoverlo anche attraverso questo canale.

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Incremento della messaggistica

Il 2016 è stato segnato dalla crescita della dipendenza da app di messaggistica instantanea. Facebook possiede le due applicazioni più popolari al mondo (Messenger e WhatsApp): ogni giorno su di esse vengono elaborati circa 60 miliardi di messaggi.

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Tanto per fare un confronto, il volume globale di SMS, al suo apice, raggiunse circa 20 miliardi di messaggi ogni 24 ore.

Nell’ultimo anno, Facebook ha aggiunto una serie di nuovi strumenti e opzioni per Messenger al fine di aumentare ulteriormente la connessione con il proprio pubblico e puntare sull’intimità della comunicazione one-to-one.

Per attivare le nuove opzioni di supporto è necessario raggiungere le Impostazioni di assistenza clienti nel tuo Twitter Dashboard, dove è possibile selezionare se la pagina è aperta a ricevere messaggi diretti.

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Queste sono solo alcune delle più recenti opzioni aggiunte dalle principali piattaforme social nel corso degli ultimi 12 mesi e per il 2017, naturalmente, si prevedono ulteriori novità.

Vale la pena di conoscere queste opzioni ed iniziare ad utilizzarle per rendere la propria social media strategy per il nuovo anno davvero efficace e vincente. E tu proverai queste opzioni? Che cosa stai aspettando?

Donna Moderna, Enrico Papi, Sanremo, Inchiostro di Puglia: epic win e fail della settimana

Anno nuovo, epic nuovi. Pagine social di tutto il mondo: tremate! I Ninja sono tornati. Cosa è accaduto in questo 2017? Potremmo dire nulla di interessante se solo non avessimo vegliato con attenzione e segnato fail e win degni di nota. Non perdiamo tempo: oggi è il primo, vero lunedì del nuovo anno. Dobbiamo affrontarlo come si deve, nel modo più epico possibile, quindi, via!

Win

Notizia degli ultimi giorni: il sud d’Italia vede, dopo tanti anni, una nevicata (è il caso di dirlo) epica. Tutti in strada per giocare, fare pupazzi di neve e divertirsi. Non sono di certo mancati i problemi e sappiamo bene che, purtroppo, il social Facebook si presta bene ad un flusso di lamentele gratuite e continue.

Tra i vari disagi però, non potevamo fare a meno di segnalare un epic win a forma di cuore. NO. Non ci sono sposi, fidanzati, gatti o coniglietti. L’amore, quello vero. Quello tra madre e figlio che, insieme e a distanza di anni, ritornano sullo stesso posto per scattare un’altra memorabile foto. Usare i social in modo giusto: WIN.

https://www.facebook.com/inchiostrodipuglia/posts/1130205260412010:0

Momento miele terminato, andiamo avanti.
Essere vip, non sempre è facile. Bisogna tenere conto dei numerosi fan e di chi invece rema, incessantemente, contro. Mantenere la calma, essere al gioco, comportarsi bene: ma quant’è difficile? Tanto. Ma c’è chi, ha vinto e vince anche oggi.

Sì, lo ammettiamo. A noi è molto simpatico e lo era già molto prima delle sue straordinarie interpretazioni sul canale nazionale. A noi, così come sicuramente a molti di voi, tanto che è stato creato un evento Facebook a lui dedicato, uno di quelli speciali, per intenderci.

https://www.facebook.com/events/481700312039385

Enrico Papi, vedendo l’evento sul social ha quindi deciso di commentare. Insomma, lo vogliamo sindaco. Ma che de Roma?, dell’Italia intera.
Papi vinci! Win per te!

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Tutto questo Natale vi ha solo portato tanto stress? Parenti, cene, regali.. e chi resiste? Ecco, a voi ci pensa la compagnia croceristica Royal Caribbean che premia il migliore scatto su Instagram portandolo in mare. Visual storyteller di tutto il mondo, fatevi avanti!

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Basta collegarsi sul profilo Instagram Royal CaribbeanUK per scoprire come Royal Caribbean è riuscita a far parlare di sé anche in Italia. Grande trovata e.. sì, siamo liberi a luglio!

Dalla nave a YouTube: la leggenda social narra questo. C’era una volta un ragazzo che propose al colosso Adidas uno spot pubblicitario. Si dice che essendo stato rifiutato, lo studente prodigio (al tempo Eugen Merher) abbia messo il suo spot su YouTube e che questo sia diventato virale. WIN? Beh, vero o meno, in meno di un mese, guardate quante volte è stato visto. Ora, giudicate voi!

Non ci mettiamo la mano sul fuoco, le leggende però servono a questo.

Fail

Eh sì.

Il 2017 epic win lascia spazio ai fail. Dai fatevi forza, domani sarà già mercoledì e tutto andrà ancora meglio. Come? Ah oggi è lunedì? Non ieri? Donna Moderna, che combini? Ci illudi! Perché hai pubblicato questo post ieri?

 

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Abbiamo trovato questo epic fail di Napisan su un gruppo di settore su Facebook. Ma è vero o non è vero? Cioè, fateci capire: voi di Napisan vi scrivete e rispondete soli? Dubbi colossali si sono insediati nella mente dei giovani utenti. Ve la diciamo noi la verità: epic fail!

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Ora.. Vedete.. Non avremmo mai voluto accadesse. Ma è successo. Mamma RAI, perdonaci!! Ma questo non possiamo proprio tollerarlo. Con voi o contro di voi? Sempre con voi e viva Sanremo, ma il bonus fail ce lo giochiamo subito. Ma è uno spot degno della RAI? FAIL. Guardare per credere.

Tutti cantano #Sanremo2017!Dal 7 all'11 febbraio su Rai1 Radio2 RaiPlayUFFICIO STAMPA RAI

Gepostet von Festival di Sanremo am Dienstag, 3. Januar 2017

 

Se i quadri potessero parlare è una pagina Facebook divertente e ben studiata del giovane Stefano Guerrera, divenuto a modo suo un influencer del web. A quanto pare però, qualcuno della capitale ha copiato il suo stile per una campagna pubblicitario e lui, risentito, ha commentato la notizia. Ma cosa succede, ragazzo? Permalosetto, eh? Suvvia, non te la devi prendere se la cultura a Roma adotta il “tuo” modo di comunicare.

Rimani sempre tu il re della reinterpretazione dei quadri, ma non te la prendere. Roma è sempre Roma e la cultura è sempre cultura. Qualcuno ha detto che qualcun altro, a sua volta, era arrivato prima di te. Noi ti vogliamo bene lo stesso, però questa volta, un piccolo fail.  Dai, uno anche al Comune di Roma, per par condicio (come siamo onesti, eh?). Pure voi, avvisatelo la prossima volta, che vi costa? Il web è gratis!

Con la neve abbiamo iniziato e con la neve intendiamo finire: ma questa Martina, si sono chiesti in molti, ci è o ci fa? Non abbiamo una vera e propria risposta, ahinoi. Di sicuro possiamo assicurarvi che il popolo del Sud non ha gradito molto. Opinionista? Non sappiamo cosa sia, ad ogni modo, lo sta facendo nel modo sbagliato.

Martina, a noi porelly anche tu fai tenerezza, per la povertà intellettuale, s’intende.

Che gran tenerezza i porelli del profondo sud che non hanno mai visto la neve. Non sanno che è un elemento comune in…

Gepostet von Martina Dell'Ombra am Samstag, 7. Januar 2017

UPDATE del 10/01/17 – Alcuni di voi hanno criticato l’inserimento di questo post tra gli epic fail. Riconosciamo lo stile ironico e l’epicità di Martina dell’Ombra ma abbiamo inserito il suo post fra i fail perché molti utenti non lo hanno apprezzato vista la reale emergenza climatica.

Cari Ninja, prima di chiudere la rubrica, ci teniamo a segnalare un evento spiacevole. Ultimamente, purtroppo, la cronaca mondiale riporta di tutto. Abbiamo letto ed ascoltato la terribile notizia circa la diretta Facebook trasmessa mentre un giovane in America subiva violenze.

Questo non è un fail. Il fail è ironia, satira, un lapsus, qualcosa di, ovviamente, perdonabile. Questo va oltre il fail: da ninja del web marketing vorremmo avere il potere di bloccare questi avvenimenti e togliere di mano questa tecnologia a chi non la sa usare.

Un augurio da parte nostra per questo 2017: sì ad un anno epico, ma anche digitalmente responsabile.

Employer branding: raccontare un'azienda in immagine

Employer branding: come raccontare un’azienda tramite la comunicazione visiva

Raccontare un’impresa, il lavoro che vi si svolge ogni giorno, le persone che popolano quegli spazi, non è un compito semplice, se in questo racconto si vogliono esprimere anche i valori dell’azienda. In una buona strategia di Employer Branding, il contenuto visivo è sicuramente lo strumento ideale per riuscire ad attrarre i candidati giusti.

Abbiamo chiesto ad Alessandro Treves, visual director di Meritocracy, in che modo riesce a raccontare il valore delle aziende che visita ogni giorno, con un occhio diverso, riuscendo a portare i candidati più vicini alle aziende; gli abbiamo inoltre chiesto quali sono secondo lui le nuove tendenze visuali da tenere d’occhio nel 2017.

Employer branding: raccontare un'azienda per immagini

Quando entri in un’azienda con Meritocracy, qual è la prima cosa che osservi per capire come costruire un’immagine in grado di raccontare il brand e quel luogo di lavoro?

Sicuramente c’è una fase di preparazione: c’è uno studio riguardo all’azienda che andrò a fotografare.

Una volta che si entra in azienda, poi, la prima cosa da fare, prima ancora di guardare, è ascoltare e parlare con le persone, perché molte volte l’estetica può essere un po’ fuorviante rispetto a quella che poi è l’azienda o la realtà lavorativa.

Magari ci sono posti che si presentano esteticamente molto bene, ma che alla fine si rivelano diversamente, o al contrario, posti che magari hanno sempre dedicato poco tempo alla creazione di ambienti lavorativi più accoglienti e poi scopri delle realtà incredibili.

Employer branding: come raccontare un'azienda tramite la comunicazione visiva

Naturalmente da fotografo devo presentare l’azienda nel miglior modo possibile, ma prima di tutto cerco di parlare con le persone, incontrare gli ambassador che fanno con me l’intervista.

Quando lavoro con Meritocracy la mia esperienza all’interno di un’azienda parte con una bella chiacchierata e con una passeggiata all’interno dell’ambiente lavorativo. Anche senza una macchina fotografica al collo mi piace guardare, fermarmi a parlare con chi ha voglia di raccontare.

A volte incontri persone molto disponibili a parlare che ti danno il loro punto di vista sulle cose, da una prospettiva che non io non potrei mai avere trascorrendo all’interno dell’azienda al massimo una giornata, mentre loro che ci lavorano ogni giorno possono raccontare.

Quando ascolti ciò che vedono e sentono, puoi cercare poi di svilupparlo in una immagine e metterlo in un linguaggio visivo.

Prima di invaghirsi dell’aspetto più o meno bello di un’azienda c’è soprattutto il voler conoscere com’è questa azienda dall’interno, scoprire le loro caratteristiche e i loro valori, così da riuscire a far capire al meglio ai nostri utenti se quella è davvero l’azienda giusta per loro.

Employer branding: raccontare un'azienda in immagine

Ogni realtà lavorativa è principalmente fatta di persone: come riesci a raccontare in immagini il bagaglio culturale e valoriale di un’impresa e dei suoi dipendenti?

Il bagaglio culturale e valoriale cambia molto da caso a caso. Ci sono aziende che sono molto più aperte e hanno un modo di lavorare per il quale qualsiasi persona entri si sente subito parte di quella realtà e questo sicuramente, da fotografo, aiuta nel lavoro.

Altre volte, invece, devi cercare di essere il più invisibile e silenzioso possibile: capita che si incontrino realtà poco abituate a farsi raccontare o a raccontarsi all’esterno, quindi da ospite devi essere il più discreto possibile e al fine di portare a casa il miglior risultato possibile devi fare in modo di adattarti e funzionare.

Employer branding: come raccontare un'azienda tramite la comunicazione visiva

I dipendenti naturalmente fanno una grandissima parte in questo.

Ci sono realtà come Foodora, BlaBlaCar o IKEA che sono più abituate ad avere un fotografo che si aggira nei loro ambienti di lavoro, è qualcosa che succede più o meno ogni giorno.

Altre realtà che hanno sempre pensato più a lavorare che a comunicare, naturalmente mi vedono più come “un tizio strano che gira con la macchina fotografica”. Io cerco di farli sentire a loro agio, di non farli preoccupare della mia presenza, e il più delle volte i nostri shooting diventano una vera e propria occasione di team building ed io sono il primo a divertirsi, mi piace quando le persone stanno bene e le mie fotografie rispecchiano questo modo di lavorare.

Cerco di guardare con gli occhi di un ragazzo o di una ragazza che vede quell’azienda per la prima volta, ancora prima di aver deciso se candidarsi o no per quel lavoro.

Employer branding: raccontare un'azienda in immagine

Quali sono secondo te i trend della comunicazione visiva per il 2017?

Sicuramente ci sono moltissime nuove tecnologie che aiutano ed hanno rivoluzionato il mondo della fotografia, ampliando il numero di appassionati e rendendo fruibili contenuti e temi ad un pubblico sempre più vasto.

Basta pensare banalmente a Instagram e al racconto visivo, che sta avendo dei grandi sviluppi, adesso quasi tutti noi comunichiamo per immagini, a banali domande come stai o dove sei tante volte è un selfie la risposta.

Employer branding: come raccontare un'azienda tramite la comunicazione visiva

Io da fotografo godo di tutto questo, apprezzo come la fotografia sia diventata davvero democratica e alla portata di tutti.

Ma la cosa bella è davvero che è diventato tutto sempre più tascabile e portabile, da fotografo, da chi fruisce immagini e ne crea, è una grandissima soddisfazione, perché ti rendi conto che è un momento strepitoso per parlare questo tipo di linguaggio.

Questo naturalmente ha dei pro e dei contro. Ognuno può dire la sua, quindi è importante che ci siano persone con un punto di vista e con una cultura visuale che sia stata costruita in un certo modo. È fondamentale quando si decide di utilizzare l’immagine per raccontare ci sia dietro una cultura e una conoscenza: devi sapere di cosa stai parlando, porti le giuste domande e non essere mai convinto di conoscere tutte le risposte.

4 innovazioni tecnologiche che ci sono piaciute al CES 2017

Come ogni gennaio, anche quest’anno ha avuto luogo l’International Consumer Electronics Show (International CES), la fiera dell’elettronica e dell’innovazione che si tiene a Las Vegas e dove il futuro prende vita e forma.

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A proposito, ne approfittiamo per un mini-elenco di 1 + 3 innovazioni tecnologiche che ci hanno impressionato.

Rodeo tra Droni

Non un’innovazione nel senso proprio del termine, ma piuttosto un’operazione scenografica interessante (ormai al secondo anno) per ‘dare inizio alle danze’: si tratta del rodeo tra Droni.

LEGO Boost

Il nuovo sub-brand di LEGO propone una combinazione di sensori, motori, app che insegnano ai ragazzi a diventare coder, in modo da potere programmare e sviluppare nuovi robot con cui interagire. Ecco come trasformare i LEGO bricks in LEGO coding bricks!

Motiv Ring

Motiv Ring propone una tracking experience molto interessante, eliminando infatti il principale limite dei wearable – ovvero, la tendenza delle persone non tanto di “addobbarsi” di nuovi device, ma piuttosto di “spogliarsi” da essi. Ecco allora un anello speciale, capace di tracciare / ottimizzare l’attività fisica e il sonno.

LG Crystal Sound

“TV che riproducono l’audio utilizzando tutto lo schermo come una sorta di grande speaker”: ecco come viene descritto il prodotto LG. In questo caso, lo stesso suono è riprodotto attraverso un sistema che fa vibrare lo schermo.

Ecco dunque alcune delle innovazioni che ci sono piaciute al CES 2017: ne sono state presentate molte altre che tratteremo con articoli più verticali nelle prossime settimane.

Buon inizio settimana e (ancora) buon inizio 2017, Ninja!