Epic win sì, epic fail no? Il cucciolo di delfino e Vessicchio non sono d’accordo

Lunedì: tempo di bilanci epici. Pronti per la rubrica epic win/fail?

Fail

Una settimana che ancora risente delle conseguenze del Festival di Sanremo e trascorsa, ormai, la dolcezza del 14, c’è un epic fail di quelli che, in realtà, non piacciono poi così tanto. Ci sono passati quasi tutti: Lino Banfi, Paolo Villaggio, Paolo Bonolis ed ora è il turno del maestro Vessicchio. È vero, la bufala fa scalpore e genera rumore. Ma perché? Perché? In una settimana triste come questa appena trascorsa, l’Eco di alcune notizie disturba e basta. Se si parla del grande Maestro e dei social, noi preferiamo ricordarlo così come “Facebook lo ha fatto”.

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Sempre per rimanere in tema animali: tante condivisioni, numerosi commenti, molteplici schieramenti, la triste storia del cucciolo di delfino morto a causa di un selfie ha fatto il giro del mondo. La notizia ha sciolto i cuori e fatto riflettere: nessuno poteva immaginare che, in parte, era solo frutto della fantasia di qualcuno. La realtà, delle volte, non è poi così lontana da questi episodi ed è per questo che l’immagine che ha spopolato nel web ha convinto tutti. Epic Fail Sì.

 

Win

Il terzo posto va a (rullo di tamburi).. Ceres. Cosa avrà fatto questa volta? Semplice, festeggiato il compleanno più chiacchierato della settimana. Come è noto, qualche giorno fa il celebre programma della Rai, Porta a Porta, condotto da Bruno Vespa, ha compiuto 20 anni. E c’è chi lo celebra così. Finalmente un epic win!

Il secondo posto di questa classifica è dedicato a due momenti epici: insomma una medaglia d’argento in frantumi. Epic fail per Kayne West che su Twitter ha reso pubblico il suo enorme debito richiedendo aiuto a molti. Epic fail. No, un momento. Ecco che arriva PizzaHut a proporgli un lavoro. Qualcosa diventa epic win.

 

Medaglia d’oro per qualcosa (o qualcuno) che strappa un sorriso. La notte degli Oscar si avvicina e il dibattito su Leonardo DiCaprio e il suo famigerato presunto Oscar non poteva, di certo, finire così. Infatti, arriva sul web e ruba un sorriso a tutti, membri del suo fanclub o no. Riuscirà il nostro eroe a prendere l’Oscar? Beh, dipende da voi: provateci qui! Epic win, epic win, epic win!

 

 

In attesa che la questione su Totti diventi abbastanza epica per parlarne, vi auguriamo che il vostro sia un lunedì da epic win!

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Matteo Laporta: perché partecipare ad un corso in House di Ninja Academy

La voglia di stare al passo con le innovazioni ed ambire a risultati sempre più importanti: questo è ciò che ha spinto Matteo Laporta, CEO di Hostess & Promoter, a scegliere un Corso In House di Ninja Academy.

Insieme ai propri dipendenti, Matteo ha seguito un’esperienza formativa per comprendere più da vicino le dinamiche della comunicazione digitale nell’ambito dell’event marketing.

La sua azienda, Hostess & Promoter, con sedi a Firenze, Milano, Praga e Barcellona, nasce quasi 10 anni fa e vanta un team di giovanissimi esperti. Sono specializzati nell’In Store Promotion, hanno una piattaforma e-learning per la formazione del proprio staff e gestiscono con la massima attenzione ogni tipo di evento contando 100.000 profili professionali su tutto il territorio nazionale.

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L’approccio di Ninja Academy era ciò che serviva ad un’azienda giovane ed innovativa come Hostess & Promoter. Attraverso l’innovativo approccio di formazione, l’intero staff è stato coinvolto in un percorso di apprendimento che ha stimolato creatività e produttività per i futuri progetti aziendali.

Da quali esigenze nasce la scelta di investire nella formazione per le vostre risorse?

Hostess & Promoter è un’azienda che, pur lavorando negli eventi, ha sempre avuto una forte vocazione digital.  Questo ci ha permesso di crescere nel settore dell’Event Marketing, un business in continua evoluzione. È diventato ormai impossibile considerare un evento senza contemplare la sua parte “Social”.

La possibilità di geolocalizzarsi, di commentare, e di leggere i feedback dei nostri contatti, nonché le avanguardie della “realtà aumentata” permettono di raggiungere un’audience molto più ampia di quella che effettivamente è presente sul “pezzo”. Sono tutti elementi che chi lavora in questo settore non può più ignorare: non si parla più solo di eventi ma di esperienze a 360 gradi.

Le strategie digitali conoscono una continua evoluzione e credo sia molto importante per le aziende essere sempre informati sulle opportunità che questo mondo offre: è da tempo che ormai includiamo nel nostro piano commerciale una parte dedicata all’investimento digital. Attraverso tale investimento abbiamo potuto intercettare nuovi interessanti clienti anche attraverso mezzi dapprima considerati “non convenzionali” come i Social Network.

Quale esperienza formativa avete scelto e perché?

Abbiamo scelto di essere aggiornati sulle ultime tendenze del marketing digitale, anche se per il momento non è il nostro settore di riferimento. Come ti dicevo, però, non possiamo trascurarle: prima si definivano due distinte strategie, una per il digitale e una per gli eventi (dalle promozioni in store alla presenza in fiera) seguendo la distinzione above/below the line.

Oggi questa distinzione è sempre più sottile: anche le strategie dell’Event Marketing devono essere adattate per operare in un mondo completamente digitalizzato.

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Per esempio, la classica attività di in store Promotion, in cui la promoter al supermercato invitava ad assaggiare un nuovo prodotto, si è evoluta. Sempre più frequentemente la nostra agenzia, infatti, fornisce ai Promoter tablet che, oltre a presentare il prodotto, invitano a giocare online, a inserire la propria email per poter essere informati sulle ultime novità del brand, così come a condividere la foto sui Social.

I grandi brand del settore Food & Beverage sanno che i propri clienti sono sempre connessi, anche al supermercato, e vogliono sfruttare queste nuove possibilità. E noi siamo qui per questo!

Se dovessi definire la vostra Ninja Experience utilizzando tre aggettivi, quali sceglieresti?

Interessante, senza dubbio! Ma anche divertente e stimolante: non una classica giornata di formazione! Mirko Pallera ci ha mostrato come le aziende debbano ripensare le loro strategie di marketing nel mondo digitale: ci ha illustrato le Case Histories di successo e anche i famosi “Epic Fails”. Insomma, adesso sappiamo cosa fare, ma soprattutto cosa NON fare.

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Proprio questi ultimi, come è successo ultimamente, sono rischi che hanno vissuto molte aziende, pur con un nome ed un’ immagine consolidata.

È, quindi, essenziale conoscere gli strumenti ​atti a mantenere un’immagine positiva e unitaria dell’azienda, una consolidata Brand Reputation, e saperli utilizzare al meglio.

Come impiegherete le conoscenze e competenze che avete acquisito?

Proprio per le ragioni di cui parlavo prima, ho voluto fortemente che tutto il mio staff seguisse il Corso in House, anche chi in azienda non si occupa direttamente della comunicazione digital.​

La nostra agenzia ha una divisione Comunicazione che gestisce autonomamente la nostra presenza online. Il Corso in House ci è stato molto utile per acquisire le nozioni più importanti e le tecniche pratiche per la gestione dei nostri profili social, dove siamo molti attivi.

 

Vuoi organizzare un’esperienza in house anche per il tuo team? Contatta la nostra divisione corporate

Mobile World Congress 2016: Oculus technology alla base del Samsung Gear VR

Intervenuto ieri alla presentazione Samsung dei nuovi smartphone Galaxy durante il World Mobile Congress 2016 di Barcellona, Mark Zuckerberg ha svelato che la tecnologia Oculus sarà alla base del Samsung Gear VR. Come anticipato dal suo profilo Facebook:

“Stasera abbiamo annunciato che ogni pre-order del Samsung Galaxy S7 e S7 Edge verrà spedito con una Gear VR gratuita. E se non fate pre-order, potete acquistarlo a 99$. Questo significa che Gear VR sarà nelle mani di milioni di persone quest’anno. Una parte importante dell’esperienza Oculus sono i video 360, dove è possibile guardarsi intorno come se si fosse realmente all’interno dello stesso video […].”

Già da questo primo insight si preannuncia un anno molto caldo per Facebook – con conseguenze importanti per tutto ciò che riguarda le implicazioni di marketing e comunicazione di imprese e business.

Sul blog ufficiale sono stati forniti ulteriori dettagli riguardo le implicazioni social di questa tecnologia:

Abbiamo creato un team dedicato alla Social VR in Facebook, focalizzato interamente sull’esplorare il futuro del’interazione sociale in realtà virtuale. Il team indagherà su come le persone possono connettersi e condividere utilizzando la tecnologia VR oggi, e quali saranno le possibilità sul lungo termine quando la realtà virtuale evolverà in un’importante piattaforma computazionale. Lavoreranno a stretto contatto con Oculus e altri team di Facebook per costruire le basi dell’esperienza social VR su tutte le piattaforme.

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Louis Vuitton, Havas e Snickers: i migliori annunci stampa della settimana

È lunedì, forza e coraggio, che è arrivata la rubrica dei migliori annunci stampa della settimana. Avete bisogno di rifocillarvi il cervello per partire alla grande? Ecco la vostra dose settimanale di creatività.

Zim coloured powder: Love is colorful

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Ha quasi un anno questa pubblicità, ma nell’ultimo mese si è parlato tanto di diritti civili, ed è dunque assolutamente attuale. L’amore è colorato e a dirlo è un’advertising agency del Brasile.

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Advertising Agency: Tuppi, Salvador, Brazil

Creative Director / Art Director / Copywriter: Lucas de Ouro

Photographer: Dodô Villar

Retoucher: Liverson Costa

Series 4: Louis Vuitton virtual model

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Forse la conoscete come eroina di un famoso videogioco, ma Lighting non è solo la protagonista di Final Fantasy XIII, ma anche la nuova modella della campagna di Louis Vuitton.

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Author: Juergen Teller, Bruce Weber as well as Tetsuya Nomura and VW of Square Enix

Havas WW Portugal: Internship Program

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Semplice e immediata la scelta di Havas WW per promuovere l’Internship Program.

Il messaggio arriva forte e chiaro: fare la differenza e distinguersi subito.

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Advertising Agency: Havas WW, Lisboa, Portugal

Creative Director: Paulo Pinto

Mentos: Refresh yourself

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Lo slogan di Mentos è ormai celebre, ma queste illustrazioni lo esprimono al meglio.

Complimenti all’agenzia brasiliana Neogama/BBH.

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Advertising Agency: Neogama/BBH, São Paulo, Brazil

Chief Creative Officer: Alexandre Gama

Creative Director: Márcio Ribas

Art Directors: Gabriel Marcondes, Rodrigo Nakaza

Copywriter: Rodrigo Bergel

Illustrator: Big Studios

Concept: Big Studios, Sarah Kamada

Snickers: Retoucher and Wind Machine

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“Photo retouchers get CONFUSED when they’re hungry,” – “disastri di fotoritocco? Colpa della fame!” è il messaggio della nuova pubblicità di Snickers; per capire cosa intende, basta guardare la modella dell’immagine.

Ci sono 11 errori di foto ritocco, riuscite a trovarli tutti?

Agency: BBDO New York

Chief Creative Officer, Worldwide: David Lubars

Chief Creative Office, New York: Greg Hahn

Photographer: Vincent Dixon

Social Media Awareness: Snapchat

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E chiudiamo in bellezza con questa campagna realizzata da un illustratore egiziano, Mohamed El Nagdy. Il messaggio? Siamo più connessi che mai, eppure siamo anche sempre più soli e isolati.

I social media offrono molte opportunità, ma vanno usati consapevolmente.

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Art Director / Copywriter / Illustrator: Mohamed El Nagdy

Leggi anche: “Bulli, Calvin Klein e volantini a fuoco:i miglior annunci stampa della settimana

La rubrica dei migliori annunci stampa della settimana è finita, ora tocca proprio mettersi al lavoro.

Vi aspettiamo la prossima settimana, non mancate!

MyRobots, il social network dedicato ai nostri amici Robot

A primo impatto, suona molto strano. Sembra quasi impossibile pensare ad un social network in cui i nostri amici robot riescano a comunicare tra loro. Te li immagini seduti ad una scrivania davanti ad un pc, mentre chattano?

E in effetti non siamo molto lontani dalla realtà: MyRobots può essere considerato un vero e proprio social network, come Facebook, e permette ai robot di collegarsi, comunicare e migliorare le proprie performance.

Ancora non ci credi? Ti spiego come!

Cos’è MyRobots?

MyRobot’s è il social network annunciato da RobotShop.com, il sito di e-commerce più visitato al mondo specializzato in robotica di servizio, e mira a collegare i robot e i dispositivi intelligenti a Internet. L’obiettivo è quello di migliorare le loro capacità rendendoli più performanti, monitorandoli e controllandoli a distanza. Attraverso il sito internet myrobots.com e un’app (disponibile tra poco su Apple Store) è possibile registrare qualsiasi robot alla piattaforma.

Per i robot che non possono essere collegati a Internet invece è già pronto MyRobots Connect, un dispositivo fisico che permette il collegamento al social.
Così come le persona umane riescono a trarre benefici dalla condivisione e dalla socializzazione, anche i robot possono sfruttare tali interazioni attraverso la condivisione delle informazioni di ciascun sensore.

Un progetto sognato in grande

L’obiettivo del team di MyRobots non è solo facilitare la coesistenza e la comunicazione tra gli uomini e le macchine. MyRobots apre le porte ad una vera e propria nuova era, promuovendo lo sviluppo e la sperimentazione di una varietà di applicazioni per uso domestico, professionale, educativo, ludico… Il potenziale derivante da questo social è illimitato e MyRobots si propone di coinvolgere l’intera comunità robotica, clienti e produttori, in questo processo innovativo.

Proprio a questo scopo è stato scelta per lo sviluppo di questo social la piattaforma Robotshop ThingSpeak, che comprende già una grande comunità di innovatori e che fornisce funzionalità di base a MyRobots come la trasmissione, archiviazione e visualizzazione dei dati e la loro condivisione con altri oggetti intelligenti. Molto presto il tema di Robotshop si concentrerà sullo sviluppo di applicazioni focalizzate su robot di servizio.

Un tempo tutto questo sarebbe sembrato fantascienza, e sono sicura che molti di noi continuano a stupirsi di come sia possibile una reale comunicazione e collaborazione tra uomo e macchine. Certo è che se MyRobots e il team di Robotshop riusciranno nel loro intento, la qualità della vita degli uomini sarà sicuramente migliore e i nostri amici robot entreranno a fare parte delle nostre famiglie e a prender parte concretamente alla nostra quotidianità.

Un bel salto nel futuro, che mai come oggi è diventato il presente!

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Addio Umberto Eco: le frasi indimenticabili del maestro

Umberto Eco era uno scrittore, un filosofo, un semiologo, un professore universitario, un saggista. Per chi si occupa di comunicazione, come molti tra noi, è stato anche una guida e figura fondamentale. Un maestro che ha insegnato a tutti come parlare e scrivere meglio, di tutto, a tutti.

Vogliamo allora rendere omaggio al grande intellettuale, che si è spento venerdì 19 febbraio, attraverso le sue parole, condensate in 10 citazioni per noi indimenticabili e di grande ispirazione.

umberto eco

Fonte: repubblica.it

“I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare” da Come si fa una tesi di laurea.

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro” da Perché i libri allungano la vita.

“Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue” da Il nome della rosa.

“Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi, è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti” da Come scrivere una tesi di laurea di laurea con il personal computer.

“Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta” dalla rubrica de l’Espresso La bustina di Minerva.

“I libri non sono fatti per crederci, ma per essere sottoposti a indagine. Di fronte a un libro non dobbiamo chiederci cosa dica ma cosa vuole dire” da Il nome della rosa.

“Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora. Lasciami pensare sino a domani, almeno” da Il nome della rosa.

“È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro” da Storia della bellezza.

“Le opere letterarie ci invitano alla libertà dell’interpretazione, perché ci propongono un discorso dai molti piani di lettura e ci pongono di fronte alle ambiguità e del linguaggio e della vita” da Sulla letteratura.

“Una delle prime e più nobili funzioni delle cose poco serie è quella di gettare un’ombra di diffidenza sulle cose troppo serie” da Diario minimo.

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Il gruppo 3 sarà il primo operatore europeo a bloccare le pubblicità da mobile

Da anni il settore delle telecomunicazioni discute sulla possibilità che gli operatori telefonici possano prevedere blocchi per le pubblicità sulle proprie reti.

Ieri 3 UK e 3 Italia hanno annunciato un importante novità:  il gruppo 3 sta collaborando con Shine Technologies per l’implementazione sulle proprie reti delle tecnologie Shine per il blocco della pubblicità sui dispositivi mobili. L’iniziativa partirà nel nostro Paese e in Inghilterra, ma 3 sta lavorando perché ci sia una rapida distribuzione della tecnologia di “ad-blocking” anche agli altri operatori del Gruppo 3.

Rispetto ai servizi basati su App, secondo il gruppo 3 il servizio di “ad-blocking” integrato nelle reti mobili rappresenta una soluzione più efficiente per i clienti, poiché riesce ad intervenire su un numero maggiore di banner pubblicitari senza alterare l’esperienza e la velocità di navigazione.

La collaborazione con Shine non ha l’obiettivo di eliminare la pubblicità, che è spesso interessante e porta benefici ai clienti, ma di dare agli utilizzatori la possibilità di scegliere se e quando ricevere pubblicità sul proprio dispositivo mobile.

Gruppo 3 fa sapere che gli obiettivi del servizio ad-blocking sono principalmente:

  1. che i clienti non dovrebbero pagare per l’utilizzo dei dati consumati per visualizzare la pubblicità sul dispositivo mobile. Questi costi dovrebbero essere a carico degli inserzionisti.
  2. che la privacy e la sicurezza dei clienti debba essere completamente protetta. Alcuni inserzionisti utilizzano infatti la pubblicità per appropriarsi dei dati clienti senza che questi ultimi ne siano a conoscenza o abbiano dato il proprio consenso.
  3. che i clienti dovrebbero essere in grado di ricevere solo la pubblicità di loro interesse, senza che la loro esperienza e velocità di navigazione venga condizionata da una pubblicità spesso eccessiva, intrusiva e quindi non desiderata.

Durante I prossimi mesi, 3 annuncerà maggiori dettagli su come il Gruppo raggiungerà questi obiettivi e collaborerà con Shine Technologies e il mondo pubblicitario.

Tom Malleschitz, CEO di 3 UK, ha dichiarato:

“L’eccessiva ed irrilevante pubblicità sui dispositivi mobili irrita i clienti e ha un effetto negativo sull’ esperienza di navigazione. Non crediamo che i clienti debbano pagare attraverso il consumo dei dati generato dalla pubblicità sui loro dispositivi mobili. L’industria deve lavorare in modo coeso per dare ai clienti la pubblicità che essi desiderano e da cui traggono benefici. Questi obiettivi daranno ai clienti la possibilità di scegliere e miglioreranno sensibilmente la loro esperienza di navigazione.”

Quali scenari comporterà il blocco della pubblicità?

Il dibattito in questione è in corso da anni, come abbiamo detto all’inizio. Le pubblicità sostengono i siti web, i cui contenuti per gli utenti sono così gratuiti.

Le alternative alla pubblicità sono i sistemi paywall ( contenuti a pagamento) e gli abbonamenti per i siti web preferiti, le applicazioni e in generale i servizi online. Le app ad-blocking sono una cosa, ma un divieto generale per gli annunci pubblicitari potrebbe minare il modello di pubblicazione che permette il Web gratuito.

Questa notizia non lascerà indifferente il settore mobile né quello pubblicitario: molti interessi sono in ballo e l’annuncio arriva a pochi giorni dal Mobile World Congress di Barcellona. Restiamo in attesa di conoscere i futuri sviluppi di questa notizia.

Quando la street art diventa Smart

Una serie limitata di Smart Forfour coloratissime ha conquistato l’Europa da Berlino a Barcellona, a Lisbona. Una vera e propria tournée quella compiuta dall’équipe di Smart Magazine alla conquista degli spazi urbani delle grandi metropoli, con la collaborazione di numerosi giovani artisti e la possibilità di godere di un punto di vista alternativo sulle città.

Tra tanta creatività, per la tappa One Day in Lisbon, non poteva mancare la Street Art con la partecipazione di due dei nomi più interessanti dell’arte di strada portoghese: Kruella d’Enfer e AkaCorleone.

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I due street artisti si sono lasciati ispirare dalle forme della Smart Forfour per realizzare una custom car che si sposasse non solo con il loro particolarissimo stile, ma anche con l’interessante itinerario che li ha condotti lungo il ponte Vasco de Gama, sulle rive del fiume Tejo e fino al Village Underground di Lisbona, cuore del coworking cittadino, co-fondato da Mariana Duarte Silva nel 2014 e composto da tetris di vecchi container ed autobus.

Kruella D’Enfer, classe ’88, ha adattato i suoi colori vivaci al design dell’automobile tedesca, utilizzando vernice opaca per contrastare la superficie lucida della vettura, dando vita ad un mondo selvatico e delizioso, tipico delle storie fantastiche e dei personaggi che da anni animano e caratterizzano la sua produzione artistica su muri e su tele.

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AkaCorleone, al secolo Pedro Campiche, ha iniziato, invece, come writer nella periferia di Lisbona e nelle strade di Barrio Alto, sperimentando diversi media e tecniche diverse, senza mai abbandonare, però, il suo primo amore: la bomboletta spray. In questo caso l’artista, che vanta numerose collaborazioni con Montana, FormFiftyFive e Optimus, ha cercato di concentrare tutto il proprio background nel rivestimento dell’automobile, realizzando alcuni dei suoi simboli onnipervasivi in punti strategici della carrozzeria.

Non è la prima volta che Smart sceglie la Street Art: era avvenuto anche nel 2014, in Italia, quando per la presentazione delle nuove produzioni Fortwo e Forfour il marchio tedesco scelse per il lancio commerciale delle due vetture l’Outdoor Festival di Roma, edizione Moving Forward alla Dogana di San Lorenzo, oppure quando, nel medesimo anno, No Curves realizzò una wall installation per l’anteprima della Smart Fourjoy.

Streetness ha più volte parlato di Street Art su quattro ruote ed anche questa volta l’opinione è positiva: lo spirito giovane e versatile di Smart può alimentarsi con la creatività di numerosi street artisti nazionali ed internazionali, favorendo l’innovazione della propria immagine e l’idea dell’arte in continuo movimento.

Week in Social: tutte le novità ninja della settimana

Puntuale l’appuntamento con la rubrica “Week in Social”: anche la settimana che sta per concludersi ha portato un’ondata di novità in ambito social. I protagonisti sono sempre loro: Facebook, Twitter & friends che continuano a riempire le nostre giornate. Riuscire a stare al passo? Quasi impossibile.

L’unica soluzione è seguire la nostra #WeekInSocial ogni settimana.

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In apertura, una brutta notizia per gli appassionati di Tumblr.  Il governo indonesiano ha deciso di chiudere il famoso sito di microblogging in quanto risulta essere l’unica piattaforma fra tutte ad autorizzare contenuti per adulti. La notizia lascia un po’ perplessi? Allora basti pensare che poco tempo fa, l’Indonesia aveva richiesto a tutti i social la censura delle emoticon fra personaggi dello stesso sesso.

È il momento di Instagram e della sua perenne battaglia a favore della privacy. Dopo aver accontentato tutti con il multiaccount, Instagram tenta di proteggere i suoi 400 milioni di utenti. È in fase di prova infatti un sistema di autenticazione a doppio fattore che richiede all’ utente una verifica attraverso l’inserimento di un codice. Queste sì che sono belle novità!

Poteva Twitter non riservare alcuna novità? Dopo essere stato il protagonista indiscusso del Festival di Sanremo con i suoi 2,8 milioni di tweet a riguardo, il social cinguetta da sé tutte le novità.  Basta essere un suo follower sul social per scoprire che presto saranno disponibili video all’interno dei messaggi diretti per Android e iOs.

Non solo, novità anche per quanto riguarda le GIF. Dopo un periodo di prova, gli utenti che vorranno personalizzare i propri tweet lo potranno fare attraverso un pulsante che favorirà l’inserimento. Ci piace!

Con i suoi 27 milioni di utenti made in Italy, la novità principale arriva dallo zio Facebook. No, non riguarda il recente studio pubblicato su Psychological Reports e riportato da The Indipendent che ha dimostrato che l’uso dei social network, ed in particolare di Facebook, ha gli stessi effetti sul cervello al pari delle droghe.

La vera novità è che dal 12 aprile verrà reso disponibile a tutti Instant Articles, ovvero lo strumento di pubblicazione a favore delle testate giornalistiche.

Leggi anche:  Instant Articles per tutti gli editori, di qualsiasi dimensione e provenienza

Cosa cambierà? In questo modo, Facebook diventerà un contenitore di informazioni e consentirà a blog, webzine, riviste online e a tutte le piattaforme editoriali di essere visitate all’interno della piattaforma stessa. Questo sistema veloce e facile non solo risponde al problema specifico dell’agevolare l’efficienza dell’accesso ai contenuti ma rientra in una grande strategia di marketing.

Chi ha detto che i social producono disinformazione? Waiting for 12 april!

Nel caso di Google Plus, non è chiaro se è bene o meno, parlare di novità. Il social di Google infatti, poco alla volta, riporta in auge vecchie funzioni che erano state scartate con l’aggiornamento di un paio di mesi fa. Ora, nella versione aggiornata 7.1 per Android, è però compatibile con i Chrome Custom Tabs.

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Cosa dicono le startup italiane scelte da Facebook per FbStart

Facebook dà la possibilità a cinque startup italiane di lavorare a stretto contatto con il suo team per apprendere tutti i segreti e le regole per impiegare lo strumento  dei social in modo davvero performante, unsandoli come una vera leva di marketing in grado di migliorare il proprio posizionamento social.

Il programma si chiama FbStart e ha distribuito circa 100 milioni a 3800 startup partecipanti, fornendo una marcia in più alle startup selezionate: una formazione qualificata su come usare al meglio lo strumento Facebook e, dall’altro lato, consentire a Zuckerberg di capire meglio le necessità di chi lo utilizza per promuovere un business.

La prima edizione italiana è ufficialmente iniziata e vede come partner Luiss Enlabs, da cui provengono le  startup selezionate.

Aziende giovani e social saranno protagoniste di eventi di formazione personalizzati e potranno confrontarsi con il team di Facebook per ottenere traguardi mai visti attraverso la creazione di una strategia social efficace.
Abbiamo voluto chiedere ad ognuna delle startup come immaginano di integrare Facebook nel loro business, oltre a qualche anticipazione sulle loro aspettative per il futuro.

Nextwin, le scommesse ai tempi dei social

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Nextwin: la passione per le scommesse sportive accompagnata dalla condivisione dei risultati per un business tutto share; in questo scenario dove si colloca Facebook con i suoi tools?

La novità di Nextwin è che grazie ad una community di appassionati è possibile imparare dai più bravi e grazie ad un avanzato sistema di statistiche tenere sempre sotto controllo le proprie performance.

L’obiettivo dell’utente non è vincere soldi, ma giocare avendo come unico scopo il divertimento, quindi, l’utente, un po’ come succede sui social, vuole mettersi in gioco e dimostrare agli altri semplicemente di essere il più bravo.
In questo contesto la condivisione da parte degli utenti è fondamentale, infatti per dimostrare sia alla community sia ai loro amici le proprie qualità, gli utenti possono condividere le proprie fantaschedine direttamente nel proprio profilo Facebook ed ottenere sempre più nextcoins condividendo la propria giocata ogni volta che la compiono.

Inoltre premiamo gli utenti che decidono di invitare altri amici a giocare sulla piattaforma utilizzando tutti i tool che mette a disposizione Facebook per gli in-app invites. Gli utenti possono utilizzare il fb login per iscriversi alla piattaforma e trovare più rapidamente gli amici già iscritti per sfidarli utilizzando le nostre sfide One-to-One.
Ultimo ma non meno importante è il tool che Facebook mette a disposizione per gli analytics: FB Analytics che ci permette di monitorare al meglio l’utilizzo della nostra app.

Quando vi hanno comunicato di essere “dentro” come avete reagito? Ora che siete partecipanti a tutti gli effetti, cosa vi aspettate da FbStart?

È stato un grande onore essere selezionati e per noi è stata un’ulteriore iniezione di stima oltre che un riconoscimento per i grandi risultati ottenuti lo scorso anno.

Siamo stati nominati tra le migliori 100 startup del 2015 agli Open Summit di Milano e siamo stati selezionati per partecipare alla finale dell’evento dedicato alle startup degli “Sportel di Monaco”, un’importante rassegna europea sulle aziende che operano nel mondo dello sport.

Ora ci aspettiamo un supporto ulteriore da parte di Facebook per scalare sempre più rapidamente anche a livello internazionale (in Inghilterra siamo già presenti in beta) e magari avere la possibilità scoprire in anteprima i nuovi strumenti messi a disposizione da Facebook già probabilmente attivi in altri paesi.

Alessandro Salvati, Chief Executive Officer & Founder

Whoosnap, fotografo per un giorno

whoosnap - FbStart

Diventare fotografi per un giorno e vendere le proprie foto ad altri utenti, come si sposa questa mission di “condivisione a pagamento” con la gratuità di Facebook?

Whoosnap permette di richiedere foto in tempo reale di un luogo o di un evento di proprio interesse direttamente alle persone che sono presenti in quel luogo, in cambio di una ricompensa economica.

Aziende editoriali, agenzie di comunicazione e singoli utenti sono sempre alla ricerca di foto nuove ed uniche. Certo, Facebook è una delle più grandi piattaforme al mondo per la condivisione di foto, ma queste non possono essere utilizzate per scopi editoriali o commerciali, quelle richieste con Whoosnap invece si.
Quanto alla gratuità della piattaforma, anche Whoosnap è gratuita per gli utenti e per le aziende. A pagamento sono i contenuti e il servizio Richiesta. Acquistando i contenuti si acquisiscono anche i diritti di utilizzo e si riconosce una ricompensa all’utente, mentre acquistando una richiesta si potrà avere a propria disposizione una community pronta a soddisfare la propria esigenza di foto.

Ma anche Facebook ha dei servizi a pagamento come la piattaforma di advertising.
Ciò che sicuramente ci accomuna è che in entrambe le realtà le foto hanno avuto, ed hanno, un ruolo centrale.

Come immaginate Whoosnap dopo il percorso di FbStart? Che opportunità rappresenta per voi?

Siamo sicuri che FbStart, rappresenti una grande opportunità per la nostra azienda, non solo per i servizi che ci sono stati messi a disposizione e che avranno un effetto positivo sul nostro business, ma soprattutto per la straordinaria opportunità formativa che ci è stata data. Ricevere feedback e assistenza dal team di Facebook, non è cosa da poco. Siamo onorati dell’opportunità che ci è stata data.

Enrico Scianaro, CEO e founder di Whoosnap

Tutored, studenti di sharing economy

Tutored-FbStart

400 mila visitatori per il portale di cultura condivisa, per voi Facebook che utilità porta con sé? Un obiettivo di incremento di visite ed utenti o uno strumento di marketing?

Facebook è uno dei maggiori strumenti che utilizziamo per fare marketing. Utilizziamo la nostra fan page di Tutored in più paesi, ad oggi in Italia, Uk, Germania e Spagna per interagire con il nostro target di utenti. Siamo molto focus nel migliorare le nostre metriche in termini di fan ed engagement.

Cosa vi aspettate da questa esperienza in FbStart?

Siamo molto contenti di far parte delle startup selezionate per il programma FbStart. Ogni giorno ci poniamo tantissime domande su come poter migliorare i nostri costi di conversione e un supporto  diretto all’interno di questo programma ci aiuterà a scalare più velocemente il nostro mercato di riferimento nei Paesi che abbiamo puntato.

Gabriele Giugliano, CEO & Co-Founder

LEGGI ANCHE: Intervista a Luigi Capello, fondatore di Enlabs: il primo incubatore open d’Italia

Karaoke One, dillo con una canzone

Karaoke One- FbStart

Spotify e YouTube, in cosa si differenzia Karaoke One, in veste di strumento per la condivisione musicale?

Karaoke One è il social network per chi ama cantare. Uno spazio online e accessibile da qualsiasi dispositivo “smart” (pc, tablet, smartphone, Xbox One e smart tv) dove poter diventare una star, raccogliere fan e followers, scalare le classifiche, divertirsi con gli amici o semplicemente vedere e ascoltare gli altri cantare.

Facebook e lavorare con il team di Zuckerberg cosa rappresenta per voi?

FbStart è molto più che l’impiego del canale di condivisione per antonomasia. Un contatto diretto con Facebook e le persone dietro Facebook. Accessi riservati con il loro network di partners (per avere un elenco dei perks basta visitare la pagina fbstart.com) che per una startup si traducono in opportunità di business incredibili. Aver raggiunto questo traguardo ci permetterà anche di ricevere i giusti consigli per continuare a crescere utilizzando i loro strumenti di social media marketing.

Antonio Vecchio, CEO & Co-Founder

Verticomics, i fumetti digitali a portata di smartphone

VERTICOMICS - FbStart

Sul web si trovano moltissimi contenuti gratuiti a cui attingere, perché voi di Verticomics avete scelto la formula pay? Non pensate che l’opzione free vi metta in ombra?

Verticomics fornisce contenuti free, ogni giorno regaliamo ai nostri utenti un fumetto digitale completo. Invece i lettori più esigenti che desiderano letture più corpose possono visitare il nostro store (all’interno dell’app o a questo indirizzo https://store. verticomics.com/products ) e acquistare contenuti premium, i quali sono adattamenti digitali dei fumetti più venduti in libreria ed edicola, come ZEROCALCARE o Saga.

Qual è il vostro obiettivo con FbStart?

L’obiettivo di FbStart è quello di migliorare il rapporto tra la nostra azienda e i suoi potenziali clienti, certamente siamo attenti al numero di utenti e downloads, ma collaborare con Facebook significa abbracciare la loro visione, gli utenti sono esseri umani che vivono e amano, vanno trattati come meritano: nel miglior modo possibile.

Mirko Oliveri, CEO & Founder 

Una cosa è chiara: FbStart è un’opportunità concreta e unica per le startup selezionate di imparare ad usare Facebook al meglio.

In bocca al lupo ragazzi!