Con Pirelli la street art sgomma nell’Hangar Bicocca!

Con Pirelli la street art sgomma nell’Hangar Bicocca!

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale.

(di Giuseppe Arnesano)

Dopo una breve pausa, Streetness riaccende i riflettori per parlarvi di nuovi ed interessanti casi aziendali che legano i grandi brand alla Street Art.

Accade a Milano, dove Pirelli, marchio leader nel settore dei pneumatici in Italia e nel mondo, apre le porte dell’Hangar Bicocca e fa entrare tutto il dinamismo e la vivacità della Street Art in un’unica e imponente installazione.

Con Pirelli la street art sgomma nell’Hangar Bicocca!_2

Tra gomme, bombolette spray, scale, vernici e rulli, la brasiliana Marina Zumi, il tedesco Christian Kramer a.k.a. Dome e il russo Alexey Lukari pensano e ridisegnano la ruota, simbolo dell’azienda milanese, in occasione della presentazione dell’Annual Report 2014.

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L’inaugurazione del progetto artistico, curato da Christian Omodeo, ha visto la partecipazione di Marco Tronchetti Provera (Presidente e Ceo di Pirelli), Achille Bonito Oliva (critico d’arte) e Antonio Calabrò (Senior Advisor Cultura di Pirelli).

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Ad ogni artista è andato un lato della base tronco-piramidale installata nell’Hangar Bicocca. Su questi grandi formati, i giovani creativi si sono divertivi a realizzare colorate e variegate immagini. Marina Zumi, una delle poche donne a portare l’arte nelle strade di San Paolo, ha creato una suggestivaed onirica visione naturalistica dove il pneumatico è trasformato in luna.

L’illustratore e streetartist Dome, il cui stile è caratterizzato da uno spirito surrealista nei confronti della figura umana, si è lasciato ispirare dal teatro delle ombre. L’artista tedesco ha messo in scena un gesto romantico,con un uomo che, indossatauna maschera d’alce, spinge una carriola – trionfo della ruota – con dentro una rosa, in dono alla sua donna. Alla base dell’insolita scacchiera una scritta recita “Innovationrequirespassion” (l’innovazione richiede passione).

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Alexey Luca, che rientra tra gli illustratori russi più innovativi, è rimasto invece curiosamenteprossimo alla tradizione della sua avanguardia nazionale. Nel suo percorso artistico urbano, ha sviluppato un articolato e ingegnoso dialogo con l’architettura, con opere che ospitano e mostrano un mix di figure, linee, curve e forme tridimensionali in legno e altri materiali. In quest’occasione, Luca ha raccontato l’incontro come elemento di congiunzione tra differenti culture in diverse città, immettendo la ruota nell’insieme.

Pirelli, che negli ultimi anni ha visto proprio in Brasile, Germania e Russia un flusso positivo delle capacità produttive, ha dunque voluto omaggiare questa rinnovata internazionalità con un progetto di Street Art interpretato da tre rispettivi campioni nazionali.

Questo il link per vedere alcune immagini di performance:
Pirelli, per Bilancio 2014 un progetto nel segno della Street Art

L’azienda ha scelto ancora una volta di realizzare con stile un’idea di comunicazione nella quale, attraverso lo slancio dinamico della Street Art, emergano non solo i risultati aziendali e l’innovazione tecnologica per il pneumatico, ma anche il desiderio di essere aggiornati sulle ultime tendenze artistiche del momento, come l’Hangar Bicocca già dimostra da qualche tempo.

Prima di ripartire, per chi è a Milano in queste ore, correte a visitare l’esposizione. Oggi è l’ultimo giorno e non dimenticate di fare foto e filmati con l’hashtag #TakaPArt. I più interessanti saranno pubblicati sui social di Pirelli!

Snapchat come strategia di marketing: funziona?

I brand che sperimentano Snapchat come strategia di marketing

Molte persone pensano che il marketing su piattaforme come Facebook e/o Twitter non funzioni, o quanto meno non funziona nel modo in cui si spera. Proprio per tali motivi, alcuni brand noti, stanno provando ad utilizzare Snapchat per iniziative di marketing.

L’utilizzo di storie su Snapchat rende possibile la creazione di campagne di marketing innovative; gli utenti, infatti, insieme al brand possono creare con foto e video una narrazione.

In questo post vedremo 8 esempi di brand che, già, utilizzano Snapchat come strumento di digital marketing.

#1 American Eagle

American Eagle, noto brand di abbigliamento e accessori fashion, ha utilizzato Snapchat, permettendo agli utenti uno sguardo esclusivo sulla linea di abbigliamento autunno 2014. Ha usato la funzione Story Snapchat costruendo un quadro completo per il lancio della nuova collezione.

I brand che sperimentano Snapchat come strategia di marketing

#2 Whole Hearted Abbigliamento

Non è, di certo, un brand di abbigliamento noto, ma grazie ad una campagna marketing su questo nuovo canale, si è garantito una certa esposizione. Ha permesso di dare uno sguardo dietro le quinte dei suoi nuovi prodotti e delle nuove linee di abbigliamento.

#3 McDonald

Anche, McDonald non si è lasciato scappare questa nuova possibilità; ha infatti utilizzato l’applicazione per condividere le foto ed i filmati dei suoi annunci: scatti di famosi giocatori ed atleti. Infine, ha utilizzato Snapchat per il lancio di un nuovo panino.

I brand che sperimentano Snapchat come strategia di marketing

#4 Sour Patch Kids

Sour Patch Kids sono i dolci zuccherati fatti da Mondelez, che pochissimi conosciamo in Italia.
È stata utilizzata la funzione Story, ce ha permesso di promuovere in maniera comica ed eccentrica il prodotto.

I brand che sperimentano Snapchat come strategia di marketing

#5 Heineken

Lo scorso anno Heineken ha utilizzato l’applicazione per dare ai fans indizi su concerti a sorpresa; gli utenti avevano il compito di indovinare l’artista. Questo è, senz’altro, un modo intelligente per creare relazioni e contenuti esclusivi.

#6 Association of Surfing Professionals

L’Association of Surfing Professionals (ASP) utilizza Snapchat per inviare le foto dei vari concorsi e delle manifestazioni, ma non solo, stuzzica gi utenti con l’invio di selfies di surfisti famosi.

I brand che sperimentano Snapchat come strategia di marketing

#7 Southampton FC

Southampton ha promosso il lancio di un nuovo kit, grazie ad una caccia al tesoro. È ovvio, che questa strategia è migliore rispetto alla semplice condivisione di foto ed annunci pubblicitari. La relazione è stata generata grazie all’utilizzo di un hashtag: #EarnYourStripes.

I brand che sperimentano Snapchat come strategia di marketing

#8 Audi

Audi, ha inizialmente utilizzato Snapchat durante il Super Bowl 2014 per inviare agli utenti immagini stravaganti relative al gioco ed allo spettacolo del primo tempo. Tutto ciò è parte di una campagna per aumentare la consapevolezza e la popolarità tra i consumatori più giovani; alla fine del Super Bowl, l’account Snapchat, ha attirato 10.500 seguaci.

Audi ha successivamente utilizzato Snapchat , in virtù dell’ accordo di sponsorizzazione con la serie televisiva Pretty Little Liars, per l’invio di contenuti esclusivi.

Per questi brand Snapchat rappresenta una nuova opportunità, se produca più o meno risultati di altri canali social, forse è un pò presto per dirlo; senza dubbio però permette la creazione di un legame con l’utente, spetta poi al brand sviluppare la conversazione con contenuti originali e coerenti.

Facebook per la prevenzione dei suicidi

Facebook per la prevenzione dei suicidi

Facebook ha iniziato ad aggiungere nuovi strumenti per assistere gli utenti che esprimono la loro intenzione di suicidio. Facebook ha infatti annunciato che sta lavorando con le organizzazioni che riguardano la salute mentale per trovare il modo più giusto per offrire assistenza e prevenzione attraverso il social network.

Ad esempio, se un utente posta messaggi che potrebbero mostrare l’intenzione al suicidio o pensieri suicidi, gli amici e i conoscenti potranno segnalare a Facebook il post. Questi saranno esaminati e il social network deciderà se raggiungere l’utente per offrire consulenza e sostegno, ad esempio incoraggiandolo a parlare con un esperto.

In particolare, le opzioni che si troverà davanti l’utente con il messaggio incriminato, saranno due: parlare con un esperto o con un amico, o ricevere suggerimenti e consigli.

Anche per coloro che segnaleranno i post, sarà mostrata la possibilità di contattare direttamente l’utente o di consigliare a qualche amico più stretto di chiamarlo. In alternativa, potranno parlare anche loro con un supporto per saperne di più.

Spesso Facebook è stato criticato rispetto alla poca sensibilità che offre ai suoi utenti in caso di malessere, crediamo che però questo sia davvero un grande passo in avanti!

Queste opzioni saranno disponibili per i cittadini americani nel giro di pochi mesi, ma il social network ha dichiarato l’intenzione di voler espandere a tutto il mondo questi strumenti.

Donna, uomo o… Facebook ti lascia scegliere il genere

Donna, uomo o… Facebook ti lascia scegliere il genere

(c) Facebook Diversity Fan Page

Nelle ultime ore Facebook ha rilasciato la possibilità di scegliere opzioni illimitate per l’identità di genere, aggiornando il campo nella sezione “genere” dei profili. Oltre a “maschio” e “femmina”, il social network ha deciso di lasciare agli utenti la possibilità di digitare ciò che preferiscono.

In passato, Facebook aveva già effettuato dei passi avanti per ciò che riguarda il campo genere, aggiungendo circa dieci opzioni attraverso un elenco predefinito, ma ora gli utenti potranno liberare la propria identità attraverso il genere che più si addice alla loro persona, oltre a scegliere il pronome con il quale Facebook potrà indicarti.

Donna, uomo o… Facebook ti lascia scegliere il genere

Anche per questo campo, è possibile controllare il pubblico con cui si desidera condividere l’informazione.

L’account ufficiale di Facebook Diversity ha inoltre dichiarato:

“Ci rendiamo conto che alcune persone affrontano sfide condividendo la loro vera identità di genere con gli altri, e questa impostazione dà alle persone la possibilità di esprimersi in modo autentico”

Come molte altre novità inserite da Facebook, anche questa è attualmente disponibile solo per gli utenti che utilizzano il social network in inglese US.

Che ne pensate della modifica? Può davvero essere un passo utile verso la lotta contro le discriminazioni di genere?

David Orban, sfide e opportunità di un mondo interconnesso [INTERVISTA]

David Orban mi ha sorpreso dicendomi che è necessario infondere un senso etico e morale alle intelligenze artificiali e instillandomi per la prima volta il dubbio della possibilità di un razzismo tecnologico.

Non che non avessi mai letto di Asimov e delle leggi sulla robotica, ma quella è fantascienza. O no?

A pensarci, l’uomo conosciuto al grande pubblico come il primo essere umano dotato di chip sottopelle per effettuare pagamenti Bitcoin, imprenditore, visionario, docente della Singularity University  in California, non poteva che stupirmi parlandomi di Network Society, delle opportunità delle monete matematiche per le economie dei paesi emergenti, illuminandomi, letteralmente, parola dopo parola. Si muove guidato dal motto “Qual è la domanda che dovrei fare?”.

La seconda edizione del Meet Magento Italy ci darà la possibilità di ascoltare direttamente dalla voce di David Orban i temi legati al suo keynote, in programma per il 5 marzo,  Networked Exponentials — Achieving More In A Hyperconnected World, per capire quali sono le sfide che le nuove tecnologie ci impongono e riuscire a superarle con successo. Oppure per spingerci a provarci subito, fallire il prima possibile se la strada non è giusta, per ricominciare.

Bitcoin, ecommerce, community, parole chiave del futuro, ma soprattutto del presente del commercio elettronico e dello sviluppo dei servizi correlati. Questi tra i tanti temi più o meno tecnici del grande evento dedicato al mondo del commercio elettronico che si svolgerà a Milano il 5 e il 6 marzo.

Come già detto, una ottima occasione per fare networking e un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore ma anche per chi si avvicina con curiosità e interesse al mondo della vendita online, delle monete matematiche, dell’iperconnettività. E se tra gli speaker di livello internazionale compare anche David Orban, l’occasione è davvero imperdibile.

Ordinare una pizza, stamparla in 3D e pagarla con Bitcoin. L’iperconnettività è il presente o il futuro?

Le nuove opportunità che costruiamo fanno leva sulle infrastrutture già esistenti. Anche se Facebook non è stato il primo fra i social network, è riuscito ad imporsi come rete dominante anche per gli errori degli altri oltre che per il proprio valore. Il modo migliore di approcciarsi a questa struttura è rendersi conto che Facebook è una realtà e approfittarne lavorandoci sopra per costruire applicazioni correlate.

Analogamente, sapere che ci sono miliardi di cellulari nelle mani di persone su tutti i continenti e che questi diventeranno sempre più capaci, dotati di sensori, deve guidare la fantasia degli sviluppatori per realizzare prodotti e servizi moderni.

William Gibson, autore di storie di fantascienza ambientate nel presente,  ha scritto “Il futuro è già qui solo non è ancora uniformemente distribuito“. Possiamo dire che l’iperconnettività è già attorno a noi, anche se non tutti se ne rendono conto.

Le persone oggi hanno modo di cominciare a sperimentare le nuove tecnologie perché non ci sono più barriere particolari all’ingresso. Chiunque può, guidato dalla propria curiosità e dalle proprie passioni, avvicinarsi alle novità. L’immediatezza di queste esperienze e possibilità è allo stesso tempo esaltante e piena di sfaccettature.

Che differenza c’è tra Bitcoin e Linden dollars? Cosa è rimasto di Second Life nelle criptovalute attuali?

I mondi online, tra cui Second Life, hanno avuto una grande importanza nel preparare le persone a capire come lavorare insieme o divertirsi insieme superando le barriere geografiche, in un modo immersivo e sincrono.

La grande differenza tra le iniziative della prima generazione e quelle attuali consiste nella natura distribuita e decentralizzata delle architetture. Questo si riflette non solamente a livello dell’architettura economica, ma, in modo molto importante, anche relativamente alla comunicazione tra server e client. O, meglio ancora, le nuove generazioni tornano ad una visione originale che non faceva differenza tra le due categorie: si valorizzano i collegamenti P2P, peer-to-peer, da pari a pari.

Non è un caso che il fondatore di Second Life, Philip Rosedale, è andato avanti sulla strada realizzando la nuova piattaforma Hi Fidelity con un’architettura distribuita la cui moneta sarà Bitcoin o una moneta matematica da esso derivante. Proprio recentemente Hi Fidelity , che è in fase di test, ha ricevuto un finanziamento di 11 milioni di dollari.

Si sente dire che la rivoluzione Bitcoin partirà dai paesi meno legati alla finanza occidentale. Può essere la spinta per una effettiva accelerazione tecnologica dei territori meno sviluppati di Asia e Africa?

Nei paesi con reddito medio-alto le infrastrutture finanziarie, nonché quelle messe a disposizione dallo Stato, funzionano relativamente bene. Naturalmente si potrebbe obiettare che anche qui ci sono categorie di persone escluse dalle possibilità offerte da questi sistemi, soprattutto quelli più avanzati e completi. Tuttavia, raramente queste esclusioni sono sistemiche e di principio e risultano probabilmente superabili con una correzione relativamente modesta delle politiche sociali.

Nella quasi totalità dei paesi a reddito medio-basso, invece, i regolamenti internazionali imposti agli istituti finanziari escludono la possibilità alla maggioranza della popolazione di partecipare alla vita economica, anche con la semplice apertura di un conto bancario.

Di conseguenza, semplici operazioni essenziali come la registrazione della proprietà di un immobile, oppure la gestione dei documenti di identità, avvengono in modo estremamente farraginoso, spesso corrotto, oppure non sono affatto possibili.

In questo contesto, già oggi, le applicazioni delle monete matematiche rappresentano un’opportunità enorme di inclusione ed emancipazione per miliardi di persone, ma abbracciano un insieme molto più ampio di servizi: i cosiddetti contratti intelligenti, che vanno a porre le basi per nuove organizzazioni legali. Queste, esprimendo un grado di efficienza con cui gli Stati tradizionali non sapranno mai competere, formeranno il nucleo di un nuovo livello di organizzazione socioeconomica, che io chiamo la Network Society.

Qualche anticipazione per i lettori ninja sul keynote “Networked Exponentials — Achieving More In A Hyperconnected World”: quali sono le strategie per riuscire a fare leva sulle nuove ondate tecnologiche?

Quando la rapidità del cambiamento tecnologico non era così frenetica, era possibile presumere che una competenza acquisita potesse durare nell’arco di un’intera carriera. L’approccio di una specializzazione profonda era quello giusto.

Oggi è vero l’opposto: all’interno di un mondo dove le comunicazioni sono istantanee e, utilizzando semplici piattaforme a disposizione di tutti come LinkedIn, è possibile contattare chiunque, risulta molto più agevole ed è evolutivamente adatto un approccio che punti sulla fertilizzazione incrociata di molte specializzazioni, ricercando le eccellenze in ognuno.

Accettare i rischi di questo approccio significa una rapida valutazione dei tentativi per, eventualmente, dichiarare un fallimento altrettanto rapido. È essenziale perché solo le organizzazioni sufficientemente snelle e rapide, che daranno la possibilità alla persone più volenterose e produttive di avviarsi a queste sperimentazioni, potranno uscire vincenti dalle sfide che abbiamo di fronte.

Innovatori si nasce? Prima Second Life, ora il chip sottopelle per i pagamenti Bitcoin e in mezzo tanto altro. Cosa c’è nel futuro di David Orban?

Una delle sfide più importanti è quella di capire se ci sono limiti alla capacità di adattamento delle persone, di fronte ad ambienti sempre più diversi a cui abituarsi. Se, come è probabile, ognuno di noi prima o poi incontra il suo limite e, con l’allungarsi della vita media, le possibilità di espandere questo confine aumentano, dobbiamo valutare molto attentamente le conseguenze sociali che deriveranno da queste scelte.

Costruire una società tollerante che possa abbracciare sia coloro che vogliono continuare sulla strada della sperimentazione radicale di nuove tecnologie, sia coloro che invece, per ragioni personali oppure morali, non vogliono farlo, diventa essenziale. In particolare, la sfida di porre basi scientifiche al senso morale non è più rinunciabile: non solo perché il pianeta non potrà mai diventare una monocultura, e nemmeno vogliamo che lo diventi. Diverse culture e diversi approcci devono necessariamente imparare come convivere pacificamente.

L’aspetto forse ancora più importante è da individuare nel prossimo emergere di intelligenze artificiali, le cui azioni non saremo in grado di controllare del tutto. Dobbiamo quindi assicurarci che queste nuove menti siano infuse alla base di un senso etico e morale superiore, che non veda solamente i propri vantaggi nella pianificazione delle proprie azioni, ma che possa abbracciare quelli dell’umanità intera.

Tecnologia e lavoro, come sarà il nostro futuro

Il futuro è alle porte. Le tecnologie sono sempre più parte integrante dei nostri giorni e viene spontaneo domandarci quanto queste influenzeranno le nostre vite. Non è un caso che storicamente è proprio in base alle rivoluzioni tecnologiche che è cambiato il modo di lavorare.

Le rivoluzioni tecnologiche cambiano il nostro modo di lavorare

Inizialmente c’era l’artigiano, che lavorava su un paio di scarpe alla volta, mettendo in atto un processo di manodopera interamente dedicato ai propri prodotti. Poi c’è stato l’avvento della Rivoluzione Industriale, con i suoi pezzi standardizzati e processi ripetuti, che ha migliorato enormemente la produttività a discapito della varietà. In tempi più recenti, si sono affermati i processi intercambiabili, in cui si possono utilizzare le stesse persone e attrezzature per ottenere una maggiore varietà. Gli adattamenti, tuttavia, spesso avvengono lentamente e comportano non pochi problemi nella gestione dei grandi mutamenti tecnologici in ambito lavorativo.
Adesso siamo in piena fase di rivoluzione tecnologica, la domanda che sorge spontanea è: quali cambiamenti dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro in un mondo che diviene sempre più tecnologico?

Tecnologia e lavoro: quali cambiamenti dobbiamo aspettarci?

Molti di noi si aspettano un futuro lavorativo ricco di macchine sempre più abili nell’eseguire lavori al posto nostro. Un futuro poco roseo che prevede una progressiva disoccupazione, causa dello strapotere della tecnologia in grado di fare il nostro lavoro più velocemente.
Tuttavia non dobbiamo vedere il nostro futuro in maniera così negativa, ci sono nuovi correnti che ci illuminano su una nuova era d’imprenditorialità e che ci mostrano come i progressi tecnologici apriranno le porte a nuovi progetti lavorativi, a innovativi modi di vedere la forza lavoro e a nuove vie di business.

Tecnologia e lavoro: nascono nuove forme di business

Il futuro è adesso. E non a caso siamo di fronte a una grande crescita di piccole imprese e startup. Siamo di fronte a una quota crescente d’imprenditori individuali o piccoli gruppi tra le giovani generazioni, che decidono di tuffarsi sul mercato realizzando prodotti interessanti e innovativi, come i giovani autori di Hootsuite creata in Canada o realtà come la nostrana Waynaut.

LEGGI ANCHE: Waynaut, viaggiare in tutto il mondo con un click

Sembra sia giunto il tempo di scordare il vecchio sistema lavorativo, dove bisognava fare anni e anni di lavoro per poi andare in pensione. In futuro tutti questi principi saranno stravolti e il classico modo di vedere il lavoro potrebbe cambiare radicalmente.
Ad esempio se gli esseri umani avranno la possibilità di vivere più a lungo, soprattutto con una buona salute che li accompagni, diverrà lecito ripensare a una nuova organizzazione della nostra vita lavorativa. Non più quindi il classico stile di vita studio-lavoro-pensione ma qualcosa di più interessante, qualcosa di misto: del tipo che potremmo studiare e nel frattempo lavorare, mettere insieme passione e lavoro. Potremmo pensare ai nostri progetti lavorativi ma allo stesso tempo goderci liberamente le gioie e soddisfazioni personali. Potremmo infine andare in pensione ma non per questo mettere da parte il nostro lavoro facendo di esso un’ottima valvola di sfogo.

Tecnologia al potere. Nascono nuovi posti di lavoro

I robot non ruberanno i nostri posti di lavoro, non stiamo parlando di fantascienza, è possibile che nei prossimi anni vedremo la nascita di nuove possibilità di occupazione, come del resto già sta succedendo con i nuovi posti lavorativi all’interno dei canali social media.
Il mondo in questo momento sta vivendo una fase di transizione che balla tra grandi balzi tecnologici. Nuovissime ricerche sperimentali si stanno sviluppando, nel campo della biologia e dell’ingegneria molecolare, favorendo la possibilità della nascita di nuove industrie e innovative tecnologie.

Contemplare queste future possibilità, è importante perché aiuta a prepararci per i cambiamenti a venire e ci permette di plasmare il nostro futuro. Ad esempio, con tutti questi cambiamenti della tecnologia che influiranno sulle nostre vite, diverrà opportuno rivedere e ripensare molti sistemi sociali, come l’istruzione, l’economia e le reti di sicurezza sociale e dei sistemi pensionistici.
Con tali esigenze in mente, dovremmo cominciare concepire i sistemi che sosterranno questi cambiamenti globali e consentire loro di essere un miglioramento positivo per la nostra società e il nostro modo di lavorare.

7 leve di blogging per rendere più credibile il tuo messaggio digitale [GUEST POST]

Questo articolo è stato scritto da Alessio Beltrami, Consulente, autore del manuale “Come Vendere con il Blog Aziendale” e Founder di BlogAziendali.com.

Comunicare online per raggiungere nuovi potenziali clienti richiede un’attenzione sempre maggiore nel definire in modo preciso il messaggio (nel mare di informazioni del web diventare specifici e rilevanti è un obbligo) e la forma (aiutare il lettore a comprendere con il minimo sforzo è un altro pilastro indispensabile).

Messaggio e forma sono elementi chiave anche per il successo di un blog aziendale che si regge sui contenuti e sull’interesse che questi riescono a generare nei lettori.
Risolti questi due aspetti con una solida strategia di comunicazione e del copywriting mirato, restano ancora alcune questioni in sospeso.

Come rendere il tuo messaggio credibile?

Fare in modo che il lettore percepisca il tuo messaggio come credibile non dipende dal solo contenuto, esistono alcune scelte precise che possiamo e dobbiamo mettere in pratica se vogliamo fare in modo che il blog diventi realmente uno strumento di marketing per generare risultati.

Ne ho individuate alcune basandomi sulla mia esperienza diretta nella gestione di blog aziendali per imprese e professionisti.

LEGGI ANCHE: Alessio Beltrami: vi spiego come creare valore e vendere attraverso i blog aziendali [INTERVISTA]

Author Box

Semplice e indolore. Un Author box ti permette di ricordare a fine articolo chi è l’autore e di farlo in modo chiaro.
Un’ottima soluzione per rendere visibile e reale l’autore con un’immagine, poche parole che lo descrivono e i collegamenti ai suoi profili social.
Si presenta come un plugin da integrare al tema del tuo blog e ne esistono decine sia gratuiti che a pagamento. Aiutando il lettore a capire “chi sta parlando” gli permettiamo di raccogliere quegli elementi indispensabili per costruire un rapporto di fiducia.

Immagini originali

Accostare i tuoi contenuti a immagini già ampiamente utilizzate non è una buona idea. Nel gioco di percezioni che avviene nella testa del lettore un’immagine già vista etichetta il tuo contenuto come “già sentito” e questo gioca a tuo sfavore perché l’interesse aumenta quando si percepisce qualcosa di nuovo.

Già visto → Già sentito → Meno interesse

Dedica tempo e attenzione alla ricerca di immagini originali, pertinenti e di impatto. Aiuteranno il lettore a prestare maggiore attenzione anche ai tuoi contenuti.

3 soluzioni possibili sono:

  • immagini tue (impegnativo, ma decisamente un’ottima soluzione specialmente quando la natura dei tuoi prodotti e servizi può essere mostrata);
  • acquisti da banche immagini (selezionando con attenzione perché il “già visto” è dietro l’angolo);
  • immagini Creative Commons (anche qui dopo attenta ricerca).

Commenti aperti

Perché non abilitare i commenti? Il parere dei lettori non è importante oppure si teme che qualche lettore possa porre l’accento su qualche argomento sgradito? Il vero motivo in realtà conta poco, conta solo quello che penserà il lettore di fronte a un contenuto che non permette di lasciare un commento. Anche in questo caso il grado di fiducia si abbasserà perché non è certo sinonimo di trasparenza impedire ai lettori di commentare e questo non piace a chi ancora sa poco di noi e cerca di farsi un’idea sul nostro lavoro leggendo il nostro blog.

Condivisioni

Le condivisioni – e i plugin dedicati alla condivisione dei post – ti aiutano a lavorare su quello che Robert Cialdini ha definito il principio della riprova sociale. Secondo Robert Cialdini le persone solitamente considerano più validi i comportamenti e le scelte che vengono effettuati da un elevato numero di persone. Per questo la barra che permette di condividere i tuoi post con 1 click su diversi social media non solo stimola la condivisione (cosa importante), ma mostra agli altri lettori quante persone abbiano già condiviso il post in questione. Dimostra con i fatti l’apprezzamento che lo stesso contenuto ha già ottenuto da altri lettori influenzando così il comportanmento di chi legge il contenuto per la prima volta.
Ricerca il plugin più adatto per facilitare le condivisioni dei tuoi post sui social e tenerne traccia con il numero di condivisioni già effettuate. Anche qui troverai molti plugin sia gratuiti che a pagamento.

Rispondi ai commenti

Sembra una considerazione superflua? Per molti non è così scontato rispondere ai commenti e un blog aziendale che riceve commenti senza fornire alcuna risposta non lavora certo per accrescere la credibilità del suo messaggio. Di fronte a messaggi che non hanno mai ottenuto risposta non mi farò certo una buona idea e questo ancora una volta non contribuisce a rendere credibile il contenuto dell’articolo in questione.
Abilitare le notifiche dei commenti ti permette di essere avvertito in tempo reale quando qualcuno lascia un commento, è un’ottima soluzione per non farsi sfuggire nulla e rispondere in tempi ragionevoli.

Audio, Video e immagini

Sfruttare anche altre forme di contenuto oltre al semplice messaggio testuale aiuta sempre. Aiuta il lettore a percepire la tua comunicazione da più prospettive offrendo anche qualche elemento in più sull’autore nel caso in cui questi contributi lo espongano in prima persona. Penso all’integrazione di un video, di un podcast o di immagini. Audio, video e immagini forniscono più elementi al lettore che ancora non ti conosce per poter dire “sì, mi fido”, per questo sono importanti e preziosi per il tuo blog aziendale.
I video del tuo canale YouTube, le registrazioni audio di un podcast e immagini originali quando integrate in un post contribuiscono a rendere il semplice contenuto testuale più credibile. Più ti esponi, più ottieni fiducia e queste sono ottime soluzioni per esporsi.
A questo proposito ti segnalo un interessante approfondimento di Tom More su ProBlogger “Using Visual Content to Increase Blog Engagement”.

Leggibilità ed editing

Le scelte di impaginazione che influiscono sulla leggibilità dell’articolo sono vitali non solo per facilitare la lettura dello stesso articolo, ma per creare la percezione che quello che si sta per leggere sia qualcosa che merita attenzione. La leggibilità di un testo (ancor prima di averlo letto) può comunicare chiarezza o confusione. Sicurezza o pericolo.
In buona sostanza il colpo d’occhio su una nuova pagina web ci permette di capire se valga o meno la pena di essere letta.
Tutte le scelte che riguardano l’impaginazione di un post costitiscono quello che potremmo definire il packaging del tuo contenuto e un buon contenuto che offre una scarsa leggibilità difficilmente otterrà grandi riscontri perché un’impaginazione che non rende semplice la lettura, che presenta elementi di confusione, che non presenta una chiara gerarchia di titoli, sottotitoli e testo, comunicherà una cosa molto semplice al lettore: non leggermi, non credermi, non valgo 5 minuti del tuo tempo.

Investire tempo e risorse su questi 7 punti significa migliorare la tua comunicazione da subito grazie a una cornice pensata per ottenere l’attenzione (prima) e la fiducia (dopo) del lettore.
È per questo che ogni giorno aziende e professionisti producono contenuti, per ottenere attenzione e fiducia da parte di nuovi potenziali clienti.
Non lasciare che i tuoi contenuti vengano penalizzati, ma sfrutta invece nel tuo interesse questi semplici consigli.

Videogiochi e viral video: i format su YouTube

youtube videogame

Ebbene sì: oggi parliamo di videogiochi. Cosa c’entrano i viral video con i videogame? Molto più di quanto immaginate! Basta una semplice ricerca tra i trend di Youtube per scoprire che la maggior parte dei video più visti hanno a che fare con i videogame.

Il mondo dei videogame ha conquistato quello di Youtube modificandolo e creando una nuova community molto attiva ed appassionata. Sono nati nuovi format video, nuovi youtuber hanno assaporato la gloria e molti brand hanno cominciato a cavalcare l’onda.

LEGGI ANCHE: The dark side of YouTube, i canali che non vorresti vedere (ma lo farai)

In questo articolo cercheremo di sopravvivere all’insidioso dungeon di Youtube con la missione di scoprire ed analizzare i format video che gravitano attorno all’universo all’universo videoludico. Quindi armiamoci di spada, pozioni di mana e qualche vita in più e… iniziamo!

Favij, PewDiePie & Co: youtuber e videogiochi

C’è chi li ama e c’è chi li odia ma una cosa è certa: hanno un incredibile successo. Il fenomeno youtuber colpisce forte con i videogame e lo fa a suon di milioni di visualizzazioni.

In questo genere di video il videogame, nonostante sia al centro dell’attenzione, passa in secondo piano: il vero protagonista è il creatore del contenuto. C’è chi si mette sempre in mostra (leggi PewDiePie), chi ama lo stile comico, chi preferisce raccontare l’esperienza di gioco, chi preferisce un genere specifico… insomma chi più ne ha più ne metta!

Il segreto del loro successo? Sicuramente la semplicità: una videocamera, un microfono e un montaggio semplice e divertente. Secondo punto da non sottovalutare è il linguaggio: informale e divertente, comunicano direttamente con il loro pubblico. Ultimo punto la velocità di pubblicazione e l’elasticità dei contenuti che si allineano perfettamente all’universo dinamico e in continua evoluzione dei videogiochi.

Walkthroughs vs Recensioni

Addentriamoci in un ambiente più tecnico: le recensioni e i Walkthroughs. Tra le due tipologie di video ci sono molte similitudini e molto spesso vengono confusi, ma in realtà gli obiettivi sono totalmente diversi.

I video Walkthroughs sono l’anello di congiunzione tra le recensioni e gli youtuber. I video mostrano il videogame in azione e spiegano, in maniera dettagliata e precisa, le meccaniche di gioco. Qui il protagonista è il gioco che, però, non viene valutato ma spiegato.

Anche questi video hanno un grande successo in rete ed è semplice capire il perché: punto primo sono molto tecnici e precisi, fatti appositamente per far innamorare i veri appassionati. Secondo punto sono… utili! Quando si è bloccati ad un livello basta andare su Youtube e trovare un Walkthrough, ed ecco fatto.

Le recensioni, invece, sono delle vere e proprie… recensioni! Quando ero un ragazzino internet era ancora una “cosa” sconosciuta e l’unico modo per informarsi sui videogame erano le riviste. Ora c’è Youtube! Bastano pochi clic e si scopre quale gdr è meglio comprare e perché: semplice, alla portata di tutti e gratis. Bonus di fine livello: la possibilità di interagire immediatamente con i fan tramite i commenti al video.

Machinima: quando i videogiochi diventano film

Se avete giocato almeno una volta nella vostra vita ad Halo sapete di cosa stiamo parlando: i Machinima, infatti, sono nati proprio grazie al famosissimo sparatutto. Si tratta di film o cortometraggi realizzati sfruttando motore grafico, animazioni e ambientazioni di un videogame.

Il caso più famoso è la serie Red Vs Blue creata utilizzando esclusivamente il motore grafico di Halo. Un format che regala nuova vita ai videogame trasportandoli in un contesto nuovo (ma non troppo distante) come quello del film e del cortometraggio.

Il legame tra cinema e videogame si sta rafforzando sempre di più creando nuovi linguaggi e forme narrative. Il suo successo è decretato da un mix preciso di elementi:Serialità, spettacolarità ed intrattenimento.

Nessuno è perfetto, potere al Glitch!

Se è vero che non tutte le ciambelle escono con il buco è vero che non tutti i giochi escono senza errori! I glitch sono dei video che mostrano i bug più divertenti dei videogame: teste che spariscono, calciatori che si baciano, cavalli che sfidano la fisica e molte altre situazioni OMG!

Un format che diverte e piace molto al popolo dei gamer per l’effetto sorpresa che, in alcuni casi, crea un vero e proprio fenomeno virale con tanto di meme e leggende metropolitane.

I glitch piacciono così tanto ai gamer che un gruppo di folli, quanto bravi, Youtuber ha dedicato un video ai bug più divertenti (e snervanti):

Questo è solo uno dei tanti modi in cui i videogiochi vivono sul web, e sicuramente solo la tappa iniziale di un viaggio di ricerca che potrebbe essere lunghissimo! It’s dangerous to go alone!

Zelda gif

4 consigli per organizzare il contest perfetto su Instagram

Instagram contest

Nonostante Instagram sia uno dei social network col minor numero di funzioni dedicate alle campagne adv, dovete sapere che si tratta comunque di una delle piattaforme più efficienti quando si tratta di diffondere la filosofia e gli ideali di un brand. Le immagini, insieme a pochi altri ingredienti, possono essere uno dei più grandi strumenti di promozione, se sapete come usarle. Uno dei sistemi migliori per aumentare le interazioni nei confronti di un brand – soprattutto agli inizi della propria avventura social – è di organizzare concorsi e giveaway.

Perciò oggi vogliamo darvi 4 semplici consigli per lanciare un contest che aumenti la visibilità e l’engagement del vostro brand.

1 – Scegliete il tipo di contest

La bellezza di Instagram sta nel fatto che non contiene limitazioni quando si tratta di usarlo per scopi promozionali. Perciò potete essere creativi e decidere di lanciare un contest partendo da diverse idee.

Ecco le più semplici:

Like contest

Questo è il tipo di contest più facile da lanciare; basta chiedere agli utenti di mettere Mi Piace alla vostra foto per partecipare. Il beneficio principale di questo concorso è che parteciparvi è così semplice che l’engagement nei confronti del post aumenterà molto facilmente. E c’è anche un altro aspetto da prendere in considerazione: attraverso un alto tasso di apprezzamento la foto avrà maggiore possibilità di finire nella sezione “Scopri” e verrà vista da un maggior numero di utenti.

Invito a commentare

Invitare gli utenti a commentare una vostra foto si basa sullo stesso principio di cui vi abbiamo appena parlato. Se avete bisogno di ricevere un feedback su un vostro prodotto o offerta questo è il tipo di contest che fa per voi. A tutti piace l’idea di poter ricevere qualcosa in cambio di un piccolo contributo.

Contributo fotografico

In questo caso, per partecipare gli utenti devono postare una foto sul loro account personale e usare un hashtag specifico da voi designato (che vi aiuterà a trovare i partecipanti attraverso la ricerca). Per esempio potete chiedere ai vostri fan di postare selfie creativi che includano i vostri prodotti o punti vendita. Il brand statunitense Nasty Gal propone una sfida fotografica ogni settimana; in una di queste è stato proposto alle utenti di scattarsi un selfie con uno sconosciuto e di taggarlo con #StrangerSelfie.

I contest basati su un contributo fotografico non richiedono necessariamente che gli utenti carichino un contenuto personale. Potete anche spingere alla partecipazione chiedendo di ripostare una foto del vostro account; in questo modo potrete controllare il messaggio e la forma del contenuto che desiderate diffondere. Ripostare su Instagram è molto semplice, basta prendere uno screenshot o usare una delle app dedicate (es. Repost per iOS o Android). E ricordate che, anche in questo caso, dovete proporre un hashtag originale per tracciare le entry!

2 – Precisate le regole

Al contrario di altre piattaforme, (“ahem ahem, Facebook, coff coff”)  per Instagram non dovete studiare un manuale  di diritto quando si tratta di promozione. Vi basterà avere chiari due punti:

  • dovete sottolineare che la promozione/concorso non è sponsorizzata, amministrata o associata a Instagram,
  • non dovete usare la funzione di tag delle foto in maniera inadeguata, né invitare gli utenti a farlo.

Con queste poche limitazioni le regole dei vostri contest possono essere ampie e strutturate come più piace a voi. Semplicemente dovete fare attenzione che siano chiare.

Contest che richiedono un link, un commento, un tag o un repost (o una combinazione di questi) sono semplici e diretti. Vi basterà indicare il metodo per partecipare nella didascalia dell’immagine con cui proponete il concorso.

Ci sono però alcuni tipi di concorsi che richiedono più passaggi non altrettanto diretti e la cui partecipazione richiede più attenzione, soprattutto per quanto riguarda termini e condizioni. Per evitare di pubblicare un’immagine con una didascalia lunghissima, potete creare una pagina dedicata alle regole nel vostro sito-web e mettere il link nella descrizione del vostro profilo Instagram. In questo modo, durante tutto l’arco del concorso, vi basterà ricordare agli utenti che possono trovare ogni informazione aprendo il link nella descrizione.

3 – Scegliete un premio invitante

Come per ogni concorso social, lo scopo che volete porvi non è quello di ottenere follower in generale, ma di ottenere quelli giusti, quelli che costituiscono un valore aggiunto per il vostro brand. Il miglior modo per attirare i giusti follower è mettere in palio un premio che sia attinente ai loro interessi, e soprattutto relativo a ciò che offrite voi.

Regalare un iPhone o un iPad può attirare molta attenzione e fare molto rumore, ma quasi sicuramente i partecipanti non rientraranno nel vostro target. Sul lungo termine vi sarà molto più utile attirare utenti che hanno un vero interesse nel vostro brand, perciò offrite qualcosa che abbia direttamente a che fare con il vostro servizio o prodotto.

4 – Diffondete il verbo

Usare i giusti hashtag su Instagram è fondamentale poiché vi permette di tracciare facilmente i partecipanti. Ma è anche importante che voi per primi veniate trovati. A questo fine vi sarà utile completare i vostri post con hashtag come:

  • #instagramcontest
  • #instagramgiveaway
  • #contest
  • #giveaway
  • #concorso

Inoltre, solo perché state organizzando un concorso su Instagram, non significa che non possiate promuoverlo altrove. Anzi, è fondamentale annunciarlo su tutti i canali social sui quali siete attivi. Parlatene su Facebook, su Twitter, e chiedete ai partecipanti di invitare anche i loro amici.

Che ne pensate di questi consigli? Ne avete altri per noi? Fatecelo sapere nei commenti!

Le app per creare visual originali per la tua social media strategy

Come creare grafiche belle e originali direttamente da mobile

Quando è l’immagine a parlare, il più è fatto. Oggi ci troviamo ad essere fruitori ma allo stesso tempo generatori di contenuti e perciò abbiamo potuto provare personalmente che testi lunghi e articolati nella comunicazione odierna non possono più funzionare, la parola chiave oggi è sinteticità senza rinunciare alla qualità.

Un’esigenza che nasce dal contesto ma a volte anche imposta dai mezzi di cui ci serviamo per comunicare, si pensi ai famosi 140 caratteri da rispettare quando decidiamo di esprimere un pensiero su Twitter che si riducono a soli 95 se il tweet contiene immagine e link!

Insomma sarà esperienza comune per ogni social media manager sperimentare una certa fatica nell’essere chiari, diretti, interessanti ma allo stesso tempo concisi. Come sistema infallibile, è possibile ricorrere alle immagini e far parlare loro al posto nostro cosicché quello spazio occupato sappia massimizzare la potenzialità del post!

Oltre a tutto questo, il carpe diem è uno dei nuovi imperativi dell’attualità e allora vediamo alcune app per creare grafiche on the go indispensabili per ogni social media manager.

Over e l’immagine parla da sola

Nel caso in cui stiate pensando a come fare per rendervi più autentici che mai nei famigerati social network fotografici, alias Instagram e Pinterest, da oggi potrete utilizzare un’app pensata per l’aggiunta di testo alle foto con esclusive font che potranno rendere le vostre immagini più espressive che mai. Per condividere scatti davvero unici, in grado non solo di comunicare ma di farlo anche in maniera creativa, con Over avrete a disposizione tante possibilità per personalizzare le vostre foto e tutto questo dal vostro dispositivo mobile.

Come creare grafiche belle e originali direttamente da mobile

La facilità d’uso ne fa sicuramente un’app di successo ma la fantasia che lascia liberare non è da meno! Infatti con Over si potranno utilizzare diverse font e posizionarle a piacere nell’immagine, il testo potrà essere modificato per dimensione e colore in qualsiasi momento durante la fase di editing e sarà possibile acquistare ulteriori font grazie allo store interno e, per finire, condividere l’immagine sui principali social network oltre a salvarla nella galleria fotografica del nostro device.

Download per Android a 4,27€ e a 1,99€ per iOS.

Canva, il design è per tutti

Qualche volta creare grafiche semplici ma complete e anche belle da vedere e da condividere non è proprio alla portata di tutti. Esistono programmi che riescono a farci raggiungere risultati soddisfacenti, ma non senza pochi sforzi. Inoltre molto spesso tutto ciò è disponibile e fruibile al 100% soprattutto da desktop.

Con Canva invece, oltre che da Pc, è possibile realizzare delle bellissime immagini da Ipad con l’app gratuita per iOS, da fare e condividere direttamente da mobile.

Come creare grafiche belle e originali direttamente da mobile

Molto semplice da usare e ricco di contenuti per ogni occasione, Canva permette, soprattutto se si hanno le idee chiare, di creare belle grafiche in pochi istanti: già da subito è possibile scegliere il formato per la nostra immagine sia che si tratti di un post per tutti i differenti social network (ad esempio un’immagine quadrata per Instagram o rettangolare orientata orizzontalmente se si desidera lavorare per una copertina di Facebook o Twitter) e se non conoscete alla perfezione le misure necessarie non allarmatevi perché troverete tutto scritto!

Ma non solo, con Canva è anche possibile realizzare una brochure o un’immagine da inviare per email in pochi e semplici passi. All’interno della app sono disponibili gratuitamente milioni di immagini, layout, font e icone per ogni necessità o gusto, ma se non siete soddisfatti sarà possibile acquistarne altri anche soltanto con 1€.

Naturalmente non manca la possibilità di upload dei nostri contenuti e di editarli con diversi filtri e ulteriori tool fotografici come luminosità, saturazione, contrasto e molto altro.

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Download per iOS.

Adobe Photoshop Touch e Express

Come poteva mancare lo strumento principale del fotoritocco! Da poco venticinquenne, Photoshop è fruibile anche da mobile! Per chi sia già un esperto del programma e riesce a sfruttare tutte le sue potenzialità per le proprie grafiche potrà essere sempre pronto e recettivo a lavorare in movimento dal proprio dispositivo senza rinunciare a alta definizione e qualità dei contenuti.

Come creare grafiche belle e originali direttamente da mobile

Disponibile sia per iOS che per Android, ne esistono due tipi: Adobe Photoshop Express, gratuita, che consente di ritagliare, ruotare, applicare filtri, correzione automatica di contrasto, esposizione e bilanciamento del bianco, bordi e cornici per personalizzare ulteriormente le proprie idee; e Adobe Photoshop Touch della quale esistono due versioni, l’una per phone e l’altra per tablet/Ipad.

In tutti questi casi si tratta di versioni a pagamento con prezzi diversi a seconda del supporto: per Iphone e Ipod il prezzo è di 4,99€; per Ipad 9,99€; nel Play Store di Android la versione per tablet ha un costo di 7,99€ mentre per smartphone 4,49€.

Come creare grafiche belle e originali direttamente da mobile Perché la versione a pagamento? Per avere funzioni avanzate, quali la possibilità di migliorare le foto utilizzando le funzionalità classiche di Photoshop, quindi regolazioni tonali e cromatiche precise da applicare all’intera composizione, a un determinato livello o a un’area selezionata; usufruire di effetti di pittura, di pennelli filtro, aggiunta di tratti, ombre esterne, dissolvenze e altri effetti.

Esiste anche la possibilità di utilizzare la fotocamera del dispositivo per riempire un’area su un livello con l’esclusiva funzionalità Fotocamera e di lavorare su immagini ad alta risoluzione mantenendo la qualità al livello massimo poiché l’app supporta immagini fino a 12 megapixel.

Non manca la ricerca immagini di Google integrata, la possibilità di aprire i file con più livelli di Photoshop Touch in Photoshop CC, CS6 o CS5.1 e la funzionalità stampa in wireless con AirPrint. Download Adobe Photoshop Express per Android , iOS e Windows Phone. Download Adobe Photoshop Touch Phone per iOS e per Android.

Download Adobe Photoshop Touch per Ipad e tablet.

Astropad, l’Ipad diventa una tavoletta grafica

Per tutti gli appassionati del disegno a mano libera che necessita del supporto delle tecnologie digitali è arrivata Astropad, un’app per iOS che trasforma l’Ipad in una tavoletta grafica sincronizzata con il Mac, opera di due ex ingegneri Apple, Giovanni Donelli e Matt Ronge.

L’app funziona con i principali stilo già presenti sul mercato e garantisce un’elevata precisione riconoscendo il tratto in base alla pressione esercitata sulla superficie dell’Ipad, così da poter variare pen e tratto a piacere e raggiungere risultati di precisione al dettaglio.

La comunicazione tra mobile e desktop può avvenire in modalità wireless o USB mentre la sincronizzazione dei tratti tra i due è di 60 fotogrammi al secondo tale da rendere il ritardo quasi impercettibile grazie alla tecnologia proprietaria Liquid che trasforma l’Ipad alla pari di tavolette grafiche professionali.

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Con questa app diventa possibile dare la massima espressione della propria e personale creatività attraverso l’esperienza touch, quasi con la stessa libertà di disegnare su un foglio di carta! Perché quasi!? Sebbene Astropad sia gratuita per iOS, la versione client per Mac ha un prezzo di 49,99$ con un occhio di riguardo agli studenti che potranno averlo a 18€. Non manca anche la versione gratuita in prova per una settimana.

Download per Ipad.

Che ne pensate di queste app per creare grafiche on the go? Avete altre da suggerirci? Scrivetecelo nei commenti 🙂