iPhone 5c non è abbastanza low cost per i mercati emergenti

Iniziamo subito coi fatti: il nuovo iPhone 5c non è low cost, eppure Apple lo presenta come tale. Perché?

Perché l’iPhone 5c acquistato con contratto 4G inUSA costa 99 dollari. Negli Stati Uniti avere un contratto 4G LTE è quasi imprenscindibile dall’acquisto di uno smartphone. Apple ha infatti preso accordi con operatori telefonici statunitensi ma anche con quelli cinesi: il grosso bacino di consumatori in Cina è un mercato che fa gola a tutti, anche ad Apple.

La domanda che gira sul web è: “Perché ora Apple, dopo anni di bianco e nero, se ne salta fuori con un iPhone colorato e in plastica (policarbonato)?”. La realtà è esattamente quello che gli Apple-fan più ortodossi non vogliono sentire: Apple deve seguire il mercato, esattamente come tutti i suoi concorrenti e deve conquistare i mercati emergenti, come la Cina.

Ma vediamo insieme questo nuovo device: le caratteristiche tecniche le saprete già, anche il design lo conoscete già perché ve ne abbiamo recentemente parlato. Tentiamo invece di capire perché Apple ha fatto determinate scelte e soprattutto come le ha comunicate.

Sì, è in plastica… e allora?

Leggiamo dal sito italiano di Apple:

“Un iPhone così non l’avevi mai visto. Né immaginato. iPhone 5c è fatto di plastica e non ha paura di farlo vedere, perché la plastica è il materiale migliore per dare massimo risalto ai suoi cinque, originali colori.”

Già il nuovo iPhone ha un guscio ultraliscio in policarbonato con un telaio rinforzato in acciaio che funge anche da antenna. Spiega Apple, che le singole parti del telaio vengono prima fissate alla plastica una per una, e poi saldate insieme con il laser per avere un assemblaggio ultrapreciso. In sostanza Apple ti dice che ha ripensato la plastica e che la sua scelta ti offre una solidità e una gamma di colori che prima era impensabile… soprattutto per gli altri produttori!

Think Colored!

I colori sono l’altro punto cruciale di questo device: dopo anni in cui Apple ci aveva abituato al black and white tanto da farne il primo punto di distinzione con tutti gli altri device sul mercato, il simbolo del suo design unico, questi colori sono un boccone difficile da digerire. Apple dichiara che la loro gamma di colori è unica, scelta accuratamente e ancora una volta invita i consumatori a “pensare diversamente”: “Think Different!” ricordate?

Per “vivere il colore” Apple ha riprogettato il suo iPhone 5 tutto dal colore: la grafica è infatti “abbinata” al colore del guscio e le custodie studiate da Apple sono anch’esse colorate e pensate per 30 combinazioni diverse. Il prezzo delle custodie? 29 $: neanche queste sono molte economiche…

Un iPhone che non accetta compromessi

 “Il nostro scopo non è mai stato creare un telefono colorato, ma creare un nuovo modo di immaginare tutto quel che può essere un iPhone.”

L’iPhone 5c è pensato per dare il massimo con il nuovo iOS7: abbiamo già detto dell’interfaccia utente che “è in tinta” col guscio, ma Apple precisa che questo device da il meglio di sé grazie al nuovo sistema operativo che però garantisce il risparmio della batteria. “Un fulmine in tutto. Ma ci va piano con la batteria” dice Apple.

La promessa di una batteria più durevole, era poca cosa, deve essersene accorta anche Apple. Per questo è sembrato necessario chiarire che questo iPhone 5c non accetta compromessi in qualità: chip A6, fotocamera iSight da 8MP, display Retina da 4″, reti 4G LTE ultraveloci e una nuova videocamera FaceTime HD (N.d.A.: era l’ora!).

Low cost: un mercato difficile da conquistare!

Sappiamo che molti rimpiangono i tempi di Steve Jobs: persino gli Androidiani in qualche modo accusano la noia di una guerra che non sembra ai livelli degli anni in cui Apple sfornava il primo iPhone, iPad e la rivoluzione dell’iPhone 4. Ma soprattutto si avverte il fatto che Apple teme la minaccia di Samsung e persino di Nokia, ora a braccetto con Windows: e li teme nel mercato dei device low cost.

Markellos Diorino di UpStream ha dichiarato al Daily che Apple ha fatto la mossa sbagliata, motivandola coi risultati delle statistiche: “Se Apple ha progettato l’iPhone 5C al fine di catturare i mercati emergenti, ha preso una piega sbagliata. L’iPhone 5C ha un prezzo significativamente più alto di quanto gli analisti avevano previsto e secondo una recente ricerca che abbiamo condotto, un terzo dei consumatori dei mercati emergenti pagherebbe solo 100$ o meno per uno smartphone”.

Attendiamo di vedere come risponderà il mercato all’uscita del nuovo iPhone 5c e se a beneficiarne saranno più gli operatori telefonici (ci avevate pensato?) o Apple.

 

Parlare in pubblico, 10 strategie per gli introversi

1. Prepararsi, sempre

Soprattutto per i più timidi avere dimestichezza con il discorso è veramente importante. Quindi ripetere, ripetere, ripetere. Da soli, davanti allo specchio (lo so, sembra stupido ma è veramente utile) o con qualcuno. Cercate anche di stare al centro dell’attenzione nelle discussioni di gruppo con i vostri colleghi e amici per prendere dimestichezza con l’essere guardati. Esercitarsi renderà più automatico quello che dovete fare, e anche se sarete emozionati, sarete più sciolti. La prima fonte di paura del parlare in pubblico è proprio l’inconsapevolezza di come sta riuscendo la propria performance.

2. Riprendersi e rivedersi

Non è solo per gli attori. Se il tuo lavoro è a contatto con le persone, l’impressione che lasci conta (e pure parecchio). L’impressione si basa non solo su quello che dici, ma soprattutto come lo dici: il comportamento non verbale è il 90% della nostra comunicazione. Riprendendoti con la videocamera potrai focalizzarvi sui tuoi gesti, la postura, la mimica facciale, il movimento.

3. Mettiti nei panni di chi ascolta

Sei lì per loro, non per te. Quindi prova a capire perché sono lì e che cosa si aspettano di sentire. Anche se hai un argomento specifico di cui parlare, cerca di farlo aderire ai bisogni della tua audience. Ti sarà capitato sicuramente di assistere a lezioni e discorsi eccessivamente autoreferenziali: ricordati di capire il prima possibile come esser utile al tuo pubblico.

4. Studia quelli bravi

Nessuno nasce grande oratore. Tutti possono diventarlo. Guarda dei video di oratori importanti e prendi appunti. Sul sito TED, per esempio. Come si muovono? Come aprono il discorso, come lo chiudono? Come interagiscono con il pubblico? Alla fine, avrai analizzato quali aspetti puoi e vuoi integrare nel tuo discorso. Preferisci i video che includono il punto di vista dello speaker verso l’uditorio; inizierai così a familiarizzare con la sensazione.

5. Quali sono i tuoi punti di forza? Quali quelli di debolezza?

Non forzarti ad essere quello che non sei. Se non sei un comico, non sforzarti di far ridere il pubblico, un sorriso è più che sufficiente. Cerca di massimizzare le tua qualità durante la presentazione. Se sei una persona accogliente, fermati a scambiare qualche parola con il pubblico prima dell’inizio. Sei bravo a divulgare e spiegare? Concentrati sulle informazioni da scambiare. Sei bravo a raccontare storie? Costruiscine una.

6. Prendi dimestichezza con l’ambiente

Visita l’aula, sali sul palco, prova il microfono, guardati attorno: ma fallo in anticipo. Saprai così cosa ti aspetta e quali possono essere i problemi dell’aula (eco, distanza, visibilità, rumori…)

7. Sguardo e sorriso

Cerca di guardare le persone negli occhi. Non le devi fissare ma basta un contatto veloce (meno di 3 secondi). Se mantieni il contatto visivo, le persone si sentiranno incoraggiate a ricambiare e staranno quindi a sentire. Non guardare solo quelli in prima fila, cerca di portare lo sguardo in tutta l’aula (anche e soprattutto dietro). Sorridi, perché la specie umana è predisposta a benvolere chi gli sorride.

8. Sfrutta il 2.0

Prepara dei video e mettili in rete. Sarai perfezionista a tal punto da migliorare le tue capacità di oratore. Trova i testi dei discorsi famosi o di quelli che più ti piacciono; studiante composizione, struttura, argomentazioni.

9. Non avere fretta

Non mangiarti le parole. Scandiscile bene. Non devi dire tutto quello che sai sull’argomento ma solo quello che serve al pubblico. Meglio poche cose dette in maniera esaustiva e coinvolgente che una valanga di nozioni confuse.

10. Bevi!

Se capita un momento di stasi nello speech, bere può riempire l’imbarazzo del momento. Bevi senza troppa fretta, guardate lo schermo per riprendere il filo del discorso, fate un sorriso e ricominciate.

Ikea, l'importante è partire e cambiare [VIDEO]

Negli ultimi mesi abbiamo parlato diverse volte dei video di Ikea: a volte apprezzandone il tono ironico, altre volte non ne abbiamo compreso a pieno l’intenzione comunicativa (come nello spot della case delle bambole). Oggi vi mostriamo invece l’ultimo video, semplice, emozionale, dal titolo “Empieza algo nuevo“.

Pubblicato dalla divisione spagnola di IKEA, lo spot è un inno al coraggio di cambiare e spostarci, metaforicamente e non. Protagonista è un pensionato che passa le giornate a nutrire i piccioni di un parco con dei “colleghi”. Finché un giorno, arrivato alla sua solita panchina, la trova occupata da altre persone.

Da qui inizia un viaggio fantastico e poetico dell’uomo che, imbracciata una sedia su cui sedersi al parco, scopre che con questa può muoversi ed andare ovunque lui voglia.

La chiave è l’ispirazione, miccia della voglia di cambiamento e di rivoluzionare qualcosa nella propria vita. Ikea vi propone di cambiare arredamento, certo, ma con video come questi c’è da dire che lo fa davvero con stile 🙂

Alla scoperta della Valsugana con #meetETL [NINJA REPORT]

Roberto Conte - Cerca - Copyright Arte Sella 2012 - Foto Giacomo Bianchi

La settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare come ninja-inviata – insieme ad altri blogger – a #meetETL, il pre-evento in vista di #etourismlab13.

Abbiamo avuto l’opportunità di visitare la Valsugana e prendere confidenza del territorio in vista dell’evento che si terrà il 25 e 26 settembre.

L’arrivo a Levico Terme è stato a dir poco meraviglioso, il Parc Hotel Du Lac mi aveva riservato una stanza vista lago, e vista la giornata di sole ho approfittato subito per farmi un bel bagno!

La sera siamo stati ospitati a cena all’ Hotel Cristallo dove abbiamo avuto modo di discutere insieme a Daniele Acler, il titolare, sul turismo e sull’utilizzo del web e dei social media nella promozione turistica.

Il giorno seguente abbiamo fatto un sopralluogo al PalaLevico e testato la rete wi-fi in vista dell’evento 😉

Dopodiché siamo andati a visitare Arte Sella

Arte Sella è una manifestazione internazionale di arte contemporanea nata nel 1986, che si svolge all’aperto nei prati, nei boschi della Val di Sella (comune di Borgo Valsugana, provincia di Trento). Le opere sono generalmente tridimensionali, perché ottenute con sassi, foglie, con rami o tronchi; più raramente sono utilizzati oggetti, materiali o colori artificiali e sono collocate all’aperto: il visitatore può così vedere le opere e allo stesso tempo godere delle particolarità ambientali del luogo (diversi tipi di bosco, presenza di rocce, di alberi monumentali…).

Foto di Ida Perri

Daniela ci ha guidati alla scoperta delle opere, che vengono realizzate prevalentemente con i materiali del bosco stesso da artisti internazionali. Le installazioni entrano a far parte del bosco stesso e si fondono in esso al punto che una volta installate le opere vengono lasciate al degrado naturale inserendosi nel ciclo vitale della natura stessa.

Foto di Ida Perri

Alfio Bonanno - Foto Giacomo Bianchi - Copyright Arte Sella

 

Alfio Bonanno - Foto Giacomo Bianchi - Copyright Arte Sella

Dopo la parte artistica siamo passati a quella culinaria Dalla Ersilia che ci ha deliziati con salumi, formaggi, vini e altre pietanze tipiche della Valsugana. Dire che siamo andati via sazi è dire poco!

Nel pomeriggio abbiamo visitato l’Azienda Agricola dei Fratelli Romanese dove, degustando il loro ottimo spumante Lagorai, abbiamo continuato le discussioni sulla promozione del territorio attraverso l’utilizzo degli strumenti messe a disposizione dal web.

La sera ci siamo salutati davanti ad una gustosa cena al Parc Hotel Du Lac dove i titolari Franco e Martha Pedrotti ci hanno intrattenuti con la loro cordialità e simpatia. Non solo; ci hanno riservato una sorpresa: il concerto degli Die Schweinhaxen (tradotto: Gli stinchi di maiale) un gruppo locale che ha fatto ballare tutta la sera tutti gli ospiti dell’hotel.

Che altro dire… la sbirciatina della Valsugana ci è proprio piaciuta! L’appuntamento ora è per il 25 e 26 Settembre all’evento-laboratorio E-Tourism LAB. Web e Turismo: nuove strategie e modelli di business per il settore dell’ospitalità. Se non lo avete ancora fatto iscrivetevi subito qui!

Unapologetically plastic: il design del nuovo iPhone 5c

Sono giorni che ormai non si parla d’altro.

Apple ha lanciato il nuovo iPhone 5c. Perché tanto clamore? Non per l’upgrade del modello in sé, quanto per quello che lo differenza dal 5S, uscito in contemporanea.

L’iPhone 5c, anziché il tradizionale body in alluminio, ha un body in plastica.
E si posiziona anche in una fascia di prezzo decisamente inferiore, elemento che ha fatto sobbalzare sulla sedia molti puristi dell’esclusività friendly di Apple.

Timidi astenersi: parla il colore.

Il colore è la caratteristica predominante: “for the colourful” recita l’headline della campagna.
I colori sono 5 e vengono definiti da Apple “anything-but-shy”: verde, giallo, blu, bianco e rosa.
Un design che è tutto emozionalità: il colore diventa più che semplice moda, esprime un feeling, rivela la personalità in maniera decisa, senza distinzioni, con tutto il carattere possibile.
Il colore diventa esperienza.
Un iPhone che non parla di minimalismo, ma che al contrario ambisce a farsi vedere con un’attitudine del tutto nuova, molto lontana dall’understatement classico di Apple.

Prendiamo le misure

124.4 x 59.2 x 8.97 mm e un peso di 132 grammi. Il display retina è di 4 pollici, le fotocamere sono due: 8 megapixel la iSight collocata sul retro, 1.2 megapixel la front-camera.
iPhone 5c utilizza un processore A6 e il sistema operativo installato è il nuovissimo iOs7. Il wireless è ancora più veloce.

Nessuna scusa: sì, è plastica.

Apple definisce (in maniera geniale) “unapologetically plastic” il nuovo body.
Seamless, un corpo unico senza linee o giunzioni: la sua superficie liscia è costruita intorno a un involucro rinforzato in alluminio. L’involucro interno in metallo è saldato a laser all’esterno in plastica, per raggiungere uno shaping perfetto. Questa “integrità” rende iPhone 5c comunque solido al tocco e nell’impugnatura.
La plastica è definita da Apple il materiale perfetto per poter dare vita ai 5 colori così brillanti e forti scelti per il design. Una strada che con l’alluminio non sarebbe stata percorribile.

Uncovered cover

L’accessorio principale lanciato da Apple per l’iPhone 5c è sicuramente il case in gomma dal design “traforato”, disponibile in 6 colori per ottenere una miriade di diverse combinazioni case-body. Silicone all’esterno, microfibra all’interno.
Il pattern a cerchi della cover riporta sempre il focus sui colori del body creando in ogni caso una sinergia, un corpo unico.

La cover stessa fa parte della colourful experience.

 

E voi, amici ninja, cosa pensate dell’ultimo arrivato in casa Apple?

 

 

 

Live tweeting: come utilizzarlo nella vostra strategia di social media marketing

Che cos’è il live tweeting?

Immaginate di essere ad una conferenza e al posto di scrivere sulla vostra Moleskine tutto quello che viene detto, presi dalla smania del “mi-appunto-tutto-a-caso-poi-sistemo-prima-di-pubblicare-sul-blog”, immaginate di essere attivi. Con il live tweeting scegliete di rendervi interessanti, sia ai presenti sia a coloro che non hanno potuto partecipare e seguono l’evento dalla piattaforma di Twitter.

Riuscirete a coinvolgere gli utenti per un periodo limitato alla durata dell’evento (o perché no di uno show televisivo) sull’onda dell’integrazione tra vecchi e nuovi media?

Predirne l’andamento risulta compito assai arduo, per questo vi illustriamo alcuni consigli per realizzare un live tweeting di successo! 😉

L’hashtag fa la differenza!

Premessa fondamentale: nei vostri 140 caratteri non deve assolutamente mancare l’hashtag ufficiale dell’evento. Fanno da esempio dagli imminenti Tweet Awards 2013 con l’hashtag dedicato: #TA13.

Come potete vedere l’evento avrà luogo il prossimo 21 Settembre ma nonostante questo l’hashtag ufficiale è già presente on-line! Questo perché è buona norma rendere pubblico a priori (nel caso voi siate gli organizzatori) l’hashtag dell’evento.

In questo modo inizierete a creare del buzz on-line a proposito dell’evento e gli interessati potranno essere raggiunti con maggior facilità. Inoltre chi è intenzionato a partecipare all’evento potrà renderlo noto incorporando nel proprio tweet l’hashtag dedicato!

Cosa scrivere nel tweet ?

Un ottimo live tweeting si basa su contenuti interessanti e pertinenti. Si rivela benefico anche per il vostro personal branding e le vostre digital PR, in quanto chi, leggendo, vi reputa una fonte interessante molto probabilmente si trasformerà in un vostro follower. Continuando la conversazione online anche al di fuori dell’evento.

Ecco una top list di contenuti appetibili:

  • frasi o estratti di discorsi, menzionando con l’apposito @ (ad esempio @moniakate) il soggetto da cui provengono;
  • durante un dibattito in corso riportare domande e risposte nel confronto delle due parti;
  • informazioni che riguardano l’ambiente, e perché no i presenti all’evento;
  • un piccolo spazio ai commenti personali se pertinenti, magari ponendo domande agli utenti che sembrano riscontrare un certo interesse su Twitter;
  • immagini e brevi video che possano dare l’idea, a chi non è presente, di cosa stia realmente accadendo all’evento.

Quando e come twittare?

Attenzione a non sommergere di tweet gli utenti già follower! Se occupate le loro home per più del 50% state certi che vi reputeranno degli autentici spammer e con molta probabilità questo rischia di portarli al defollowing 🙁

Moderate gli interventi e assicuratevi che siano di qualità! Se gli utenti che cercano l’interazione fanno domande, cercate di rispondere se ne avete le capacità utilizzando il giusto tono. Evitate gli errori e prediligete la trasparenza, i tweet falsi hanno le gambe corte.

Conclusioni

Garantendo il live tweeting state attirando attenzione su di voi (come singolo o con account dell’ente che state rappresentando), aumentando il tweet rate del profilo da dove twittate e la vostra visibilità. Il vostro operato influisce sulla vostra online reputation:

  • a livello personale – come personal branding e self promotion;
  • a livello di brand – brand awareness, engagement dei vostri affiliati.

Molto spesso si parla di seguire il flusso della conversazione senza sovrastarla né abbandonarla. Siate architetti della bidirezionalità: un flusso in uscita di notizie composto dai contenuti twittati verso l’esterno e un flusso in entrata di risposta, che denota il sentiment generale e l’interessamento o meno rispetto ai contenuti da voi creati! 😉

Have a break: le più belle campagne di advertising per Kit Kat

L’agenzia pubblicitaria JWT è la responsabile della creazione delle campagne di advertising di Nestlè ed in particolare del prodotto Kit Kat.

Come ben sapete, gli ingegneri di Google hanno deciso di sviluppare una nuova versione del sistema operativo mobile chiamandola Android Kit Kat, proprio come il gustoso snack al cioccolato di Nestlè. E per l’occasione i vostri guerrieri Ninja hanno selezionato alcune tra le più belle campagne pubblicitarie per Kit Kat degli ultimi anni.

1. Confectionery Perfectionery: un video di presentazione che ironizza su Apple

Saranno distribuite in 19 paesi 50 milioni di versioni speciali di Android Kit Kat. Google e Nestlè hanno intrapreso una collaborazione incredibile che sottolinea un’operazione di marketing vasta e ben progettata. Infatti, tramite un concorso verranno distribuite 150 mila barrette di cioccolato che conterranno un buono sconto di 5 dollari da sfruttare su Google Play.

In questo video e negli altri 16 casi, l’agenzia JWT non fa altro che pubblicizzare, in maniera differente e con strumenti comunicativi variegati, un unico messaggio strategico: “Prenditi una pausa con Kit Kat”.

2. Prenditi una pausa

Advertising Agency: JWT, London, UK
Creative Directors: Nick Bell, Russell Ramsey, Howard Wilmott
Art Director: Mark Norcutt
Copywriter: Laurence Quinn
Photographer: Mike Russell
Account: John Mitchell, Nick Jackson

 3. Una panchina perfettamente brandizzata per la tua pausa snack

Advertising Agency: JWT London, UK
Creative Director: Russell Ramsay
Art Director: Ben Markey
Copywriter: Mitul Shar
Released: December 2008

4.  Mobile Kit Kat dal Messico

Un’immagine di grande impatto che rappresenta ciò che bisogna fare per prendersi una pausa. “Spezza” il tuo cellulare, interrompi la tua riunione di lavoro e goditi un momento solo per te con Kit Kat.

Advertising Agency: JWT, Mexico
Chief Creative Officer: Manuel Techera
Executive Creative Directors: Enrique Codesido, Daniel Granatta
Copywriter: Kevin Valladolid
Art Director: Ricardo Carrera
Photographer: Estilo 3d
Art Buyer: Silvia Gomez
Account Supervisors: Mariana García, Anna Joseline Sanchez
Producer: Silvia Gomez
Account Managers: Nieves Garcia
Digital Imaging: Abraham Navarret

5. Kit Kat da Dubai

Advertising Agency: JWT Dubai, UAE
Executive Creative Director: Chafic Haddad
Copywriter: D V Hari Krishna
Art Director: Kedar Damle
Illustrators: Milind Aglave, Jomy Varghese
Photographer: Tejal Patni

6. Kit Kat al cioccolato bianco in edizione limitata

Due annunci stampa divertenti e simpatici per la campagna stampa australiana di Kit Kat del 2012. Anche i predatori della Savana si concedono una pausa allontanandosi dal desiderio della caccia. Cosa c’è di meglio di un Kit Kat bianco? Molto particolare il gioco di contrapposizioni tra il bianco e nero degli animali.

Advertising Agency: JWT, Sydney, Australia
Creative Directors: Mark Harricks, John Lam
Copywriter: Will Edwards
Art Director: Chris Badger
Illustrator: Andrey Gordeev
Published: October 2012

7. I mondiali di calcio del 2010: vuvuzelas

Chi non ha odiato il suono delle fastidiosissime Vuvuzelas in occasione dei Mondiali di calcio del 2010?

Advertising Agency: JWT Brussels, Belgium
Creative Director: Jean-Luc Walraff
Art Director: Cédric Minot
Copywriter: Jurgen Verbiest
Photographer: Antoine Melis
Published: June 2010

8.Il tempo è fondamentale nel tennis

L’annuncio stampa è stato pubblicato nel 2010 in occasione del match di tennis più lungo di tutta la storia tra John Isner e Nicolas Mahut. Dopo ben 11 ore e 5 minuti di gioco, forse, è il caso di prendersi una pausa.

Advertising Agency: JWT London

9. Postazioni di Free No-WiFi ad Amsterdam

Il mondo sta diventando una grande rete WiFi. E’ disponibile in bar, ristoranti, aeroporti, supermercati. Risultato? Le persone sono costantemente online. Ed il tempo per una pausa? Nel centro di Amsterdam l’agenzia pubblicitaria JWT ha creato una zona libera da wi-fi in un raggio di 5 metri bloccando tutti i segnali. Niente e mail, niente aggiornamenti di facebook o tag, tutti hanno potuto leggere un giornale o un libro e gustare un Kit Kat per un momento di pausa, reale.

Advertising Agency: JWT Amsterdam, the Netherlands
Creative Director: Bas Korsten
Concept: Ben Goedegebuur, Fethi Uluak
Design: Kyoko Takeshita
Photographer: Tim Keen
Producer: Elke ter Bogt
Released: December 2012.

10. Apple Store e Kit Kat

Un altro esempio di ottimo Ambient Advertising ad Amsterdam. Prenditi una pausa con Kit Kat mentre aspetti di entrare nel nuovo store Apple.

Advertising Agency: JWT, Amsterdam, The Netherlands
Executive Creative Director: Bas Korsten
Art Director: Daniel Ashkol
Copywriter: Maarten Van Kempen
Published: March 2012

11. Il libro gonfiabile di Kit Kat

I giovani studenti universitari si svegliano presto per frequentare i corsi, e vanno a letto tardi per divertirsi con gli amici. Kit Kat ha pensato bene di dare vita ad un taccuino gonfiabile brandizzato. Durante il giorno potrete annotare tutte le nozioni importanti apprese durante le lezioni, e di notte avrete modo di prendervi una pausa e rilassarvi mangiando un ottimo kit kat con il vostro libro gonfiabile che si trasforma in cuscino. Come influenzare il target giovanile in maniera innovativa: imparate da JWT Brazil.

Advertising Agency: JWT, Sao Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: Ricardo John
Creative Director: Ricardo John
Art Director: Brunno Cortez
Copywriter: Erick Mendonça
Planners: Fernand Alphen, José Lucas, Leandro Peralta
Accounts: Luciana Rodrigues, Renata Buess, Victor Conrado
Media: Aline Moda, João Dabbur, André Sanches
Advertiser Supervisors: Ricardo Bassani, Adriana Noronha, Ingrid Lambrecht
Graphic Producer: Flávio Schaefer

12. Il sito fantasma

JWT London ha tentato di offrire agli utenti di Internet una pausa dal costante bombardamento di siti web. Invece di creare una piattaforma con pagine e pagine di testo, immagini, schede, contenuti video e animazioni flash, il sito www.thefirstworldwidewebsitewerenothinghappens.com porta semplicemente il testo “Il primo sito in tutto il mondo dove non succede nulla”, insieme con lo slogan “Have a break” .

13. Un tuffo in piscina

Cosa c’è di meglio che un contest da veicolare sul social network più famoso al mondo? The Big Break Contest ha messo a disposizione dei fan di Kit Kat nel 2012 tre gran premi da 100.000 dollari e 22 premi settimanali da $ 1.000. Trovando il codice PIN nelle confezioni, molti canadesi hanno usufruito di “break” veramente incredibili.

 

14. Hippo

I brand non possono fare a meno di avere qualche piccola rivalità con i propri competitor, come tra Kit Kat e i biscotti Oreo. Questa volta le barrette di cioccolato Kit Kat offrono  un esilarante spot in cui un guardiano dello zoo si concede una pausa gustosa mentre è nel recinto di un ippopotamo. L’animale, vedendo gli spuntini, inizia a fare qualcosa di strano. Guardate.

15. Silence your Hunger

Metti a tacere tutti con Kit Kat.

16. Have A Breakism”

Kit Kat diventa arte (e noi ve ne abbiamo già parlato qui)

Advertising Agency: UbachsWisbrun/JWT, Amsterdam, The Netherlands
Creative Directors: Martijn van der Werf, Thijs de Boer
Art Director: Marco Sluijter
Copywriter: Jeroen de Korte
Published: December 2010

17. Il pendolo di Newton

Un cantiere edile. Due operai desiderosi di prendersi una pausa. Il richiamo al pendolo di Newton con le gru è sorprendente. Le persone possono divertirsi anche con poco

 

 

L'avvento del nofollow nella SEO moderna

L'avvento del nofollow nella SEO moderna

L'avvento del nofollow nella SEO moderna

Photo credits @Thinkstock // iStockphoto - 156504048

La SEO, questa disciplina che da sempre ha caratterizzato il mondo della visibilità sul Web, ultimamente sta cambiando.

Cambiano gli scenari, cambiano gli algoritmi dei motori di ricerca e cambiano le abitudini e le esigenze dei navigatori sul Web.

Google dopo gli aggiornamenti di Google Panda, EMD Update e Google Penguin ha rivoluzionato il “vecchio modo” di concepire la SEO ma non solo, infatti anche i copy che scrivono articoli per il Web devono prestare attenzione ad alcuni meccanismi che man mano sono stati innestati  e messi in piedi da Google.

In primo luogo l’utilizzo delle anchor text con “keyword secca” all’interno di un’articolo non solo potrebbe perdere valore, ma, se utilizzata in modo massivo, (ovvero se la maggior parte dei link che atterrano sul vostro sito arrivano solo da quella keyword) potrebbe far scattare tutta una serie di meccanismi (Google Penguin e relative release) che potrebbero portare un calo di visite al sito Web (linkato) o in casi estremi a una penalizzazione.

Proprio nella prima settimana di settembre 2013 (per l’esattezza il 4 settembre 2013) molti Webmaster di tutto il mondo hanno segnalato significativi cali di visite o (aumenti) inaspettati, segnale di test di nuovi possibili aggiustamenti dell’algoritmo di Google (anche se non sono state rilasciate comunicazioni ufficiali).

Come dovrebbero essere i link che arrivano al nostro sito Web secondo Google?

1) Naturali (cioè? quindi? what?)

2) Con anchor text differenti e differenziate

3) Sia follow che no follow (per publiredazionali, widget, banner o guest post)

Ripercorriamo le dichiarazioni fatte da Matt Cutts, team leader della squadra anti-spam di Google:

I link nei widget e nelle infografiche devono avere l’attributo rel=”nofollow”

I link che arrivano da publiredazionali o guest post di bassa qualità o a a pagamento da oggi devono avere l’attributo nofollow

Quindi chi scrive articoli e posiziona link in guest post o publiredazionali a pagamento è fondamentale che metta l’attributo nofollow a tali link. Inoltre è buona norma inserire o nel titolo o a fondo articolo la dicitura “contenuto sponsorizzato” in caso di guest post o articoli a pagamento. Se ci atteniamo a queste norme saremo certi di non incappare in segnalazioni da parte di Google o ad aggiornamenti più “cattivi” di Google Penguin. Esistono già esempi di penalizzazioni da guest post a pagamento come è avvenuto a Interflora nel febbraio 2013.

Cercando di riassumere:

  • Tutti i tipi di annunci annunci pubblicitari, testuali o banner, widget o infografiche devono avere l’attributo rel=”nofollow”;
  • Articoli o publiredazionali a pagamento devono avere la dicitura (articolo sponsorizzato) e eventuali link presenti devono essere nofollow;
  • Per evitare penalizzazioni, negli articoli distribuiti su siti di comunicati stampa con anchor text ottimizzate, queste devono essere nofollow;
  • I link nei  footer di siti Web non devono “passare” PageRank e quindi devono essere nofollow.

Bene ora che conosciamo tutte queste regole arriva una domanda intelligente a cui Matt Cutts fornisce la sua solita risposta “vaga”:

I link nofollow possono influenzare negativamente il ranking in Google?

Secondo Cutts la risposta è No… ma se abusiamo di tecniche di spam nella creazione di link (come diffusione massiva di articoli o commenti con anchor text ottimizzate) allora potremmo cadere sotto la lente d’ingrandimento di Google e incappare in una penalizzazione manuale.

Ora abbiamo il quadro completo dell’utilizzo del rel nofollow nelle nostre strategie di visibilità sul Web, ma una domanda sorge spontanea: “ma se utilizzassimo tutte queste tecniche per fare NEGATIVE SEO verso un nostro competitor”?

La mia risposta a tale quesito è che oggi, con gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo, purtroppo è più facile utilizzare tecniche black hat per cercare di disturbare un sito di un competitor.

La SEO moderna si sta evolvendo e rivoluzionando è quindi fondamentale aggiornarsi e adottare tecniche pulite e lineari.

Prima di salutarvi… Conoscete https://www.google.com/experimental/gmailfieldtrial/? Questo modo di pensare e di concepire le cose da parte di Google sarà sicuramente un pilastro nella nuova “rivoluzione” SEO.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori della settimana

Autori affermati, nuovi talenti, giovani promesse, artisti poliedrici o grandi maestri…Ogni settimana condivido con voi guerrieri ninja tutta la bellezza che riesco a trovare, sempre in cerca dell’ispirazione creativa come il pane quotidiano! Siete pronti ad una nuova scorpacciata? 🙂 Buona visione!

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Mr Like Colella Nanni

Iniziamo la Top 10 con un progetto particolare, che non coinvolge solo fumetto e illustrazione, ma anche animazione. Si chiama “The true story of Mr Like” è una favola contemporanea per tutti di Massimo Colella e Giacomo Nanni. Per realizzarla, i due autori hanno aperto una raccolta in crowdfunding sul sito Ulule. La storia si declina in una serie di 13 episodi animati di circa 2 minuti ciascuno, distribuiti online e poi raccolti in dvd insieme al fumetto coordinato e molto altro ancora. Tutte le informazioni sulla pagina dedicata a Mr Like.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Dylan Dod 326 Stano

Dylan Dog é in trasformazione! La serie del famosissimo indagatore dell’incubo della Sergio Bonelli Editore è in via di rinnovamento, a partire dal nuovo curatore Roberto Recchioni. Inizia tutto nel mese di settembre con il Dylan Dog n. 325 “Una nuova vita“. La copertina che vediamo invece è un’anticipazione del Dylan Dog n. 326, disegnata da Angelo Stano.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Aleagio Vanzella Genovese

Aleagio di Luca Vanzella e Luca Genovese è disponibile in preordine sul sito Renbooks, per tutti gli appassionati di storie nippo-pop!

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Mused Kostas Kiriakakis

Sul suo sito Kostas Kiriakakis pubblica alcuni webcomics, tra cui la serie Mused, da cui è tratto “A day at the park” (trad.“Un giorno al parco”). Stile e testi originali, si legge in lingua inglese.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Hinterkind

Arriverà il prossimo mese oltreoceano la prima uscita della nuova serie fantasy Hinterkind ed. Vertigo Comics. Testi di Ian Edginton e disegni di Francesco Trifogli. La copertina è di Trifogli e Greg Tocchini.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Ryan North

Dagli editoriBoom Studios – e da uno degli autori di Adventure Time: Ryan North, l’anticipazione di una nuova serie, il fumetto “The Midas Flesh” di in uscita a dicembre sempre negli USA.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Nao di Brown Dillon

Arriverà invece dall’Inghilterra in Italia a ottobre uno dei fumetti indipendenti più interessanti della stagione: “Il Nao di Brown” di Glyn Dillon, edito da Bao Publishing.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Giulia Sagramola

Abbiamo anche ballato il “twerk” – la danza più in voga del momento – con questa azzeccatissima illustrazione di Giulia Sagramola. Vi consiglio di guardare la versione in gif animata sul suo tumblr.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Camilla e Ludovico Antonioni Varbella

Si chiama “Camilla e Ludovico” il nuovo fumetto a quattro mani di Eleonora Antonioni e Sergio Varbella, appunti e ricordi di due ragazzini nati negli anni 80′. Le anteprime sulla pagina facebook di Camilla e Ludovico. La presentazione del volume al Treviso Comic Book Festival, area Self “Inkitchen”.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana Dagsson

Hugleikur Dagsson vive a Reykjavik e fa degli ironici e spassosi fumetti disegnati male (in inglese).

Nel salutarvi vi ricordo come ogni volta che se siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, basta commentare questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio! Vi aspettiamo!
Odri

Impara a comunicare chi sei e quanto vali (online e dal vivo) [VIDEO]

Personal Branding & Public Speaking: il webinar di presentazione Imparare a comunicare sé stessi e la propria azienda, online e dal vivo. Questo l’importante obiettivo del Ninja Corso in Aula in Personal Branding & Public Speaking. I docenti Luigi Centenaro e Alberto Castelvecchi hanno tenuto un free webinar per illustrare nel dettaglio tutti i contenuti di questo imprendibile programma formativo.

Perché partecipare? Per poter acquisire nozioni fondamentali, competenze e strategie necessarie per divenire storyteller capaci di raccontare, comunicare e condividere al meglio la storia di sé stessi. E quindi, quella della realtà professionale di cui siete portavoce: azienda, ente, agenzia o attività freelance.

Il corso è quindi adatto a professionisti che svolgono attività relazionali, di consulenza o vendita, e che necessitano di emergere nel mercato del lavoro, così come a laureandi e neolaureati.

All’interno del video in fondo a questo articolo trovate la registrazione del webinar tenuto da Luigi Centenaro e Alberto Castelvecchi, e le info utili alla comprensione del programma del corso.

Vi ricordiamo inoltre che avete tempo fino a lunedì 16 settembre per iscrivervi al Corso in Aula in Personal Branding e Public Speaking (Milano, 27 e 28 settembre) usufruendo dello SCONTO early booking.Personal Branding & Public Speaking: il webinar di presentazione [VIDEO]

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.