Francesca Fedeli, Head of Brand, Social Media & CSR @Ing Direct Italy, è la mamma. Roberto D’Angelo, Office 365 Lead in Microsoft Italy, il papà. Pensavano che il loro bambino Mario fosse sano, finché 10 giorni dopo la nascita non hanno scoperto che aveva avuto un ictus perinatale. Con Mario incapace di controllare la parte sinistra del suo corpo, si sono trovati alle prese con domande difficili: sarebbe stato “normale”? Avrebbe potuto vivere una vita piena?
Due brillanti personalità che hanno condiviso la loro storia familiare in un TED Talk visto ormai in tutto il mondo. Vi consigliamo di vederlo, prima di leggere l’intervista che Francesca ci ha gentilmente concesso. Per supportare la loro causa, si può visitare la pagina Familydan.org #fightthestroke.
La vostra storia mi ha subito fatto pensare al saggio “Welcome to Holland” di Emily Kingsley, che paragona la nascita di un figlio con bisogni speciali ad un viaggio prenotato per l’Italia con un aereo che atterra invece in Olanda. E sottolinea l’importanza quindi di distogliere gli occhi dall’Italia ed imparare a vedere mulini, tulipani, quadri di Rembrandt e tutte le cose belle che l’Olanda possiede. Cosa puoi raccontarci del viaggio emotivo intrapreso subito dopo la nascita di Mario?
Pensiamo che l’esempio di ‘Welcome to Holland’ sia molto vicino all’esperienza dei primi giorni della nascita: ci si prepara, si fanno dei sogni e poi un giorno ci si rende conto di essere impreparati, di non avere nemmeno ben chiaro dove si sia arrivati. All’inizio si è confusi, preoccupati, insicuri, spaventati ma il vero cambio di paradigma per noi è stato il realizzare che non era in gioco solo il nostro mondo: come aiutare, e in fretta, questa nuova creatura, che non aveva ancora nemmeno gli strumenti per capire che era finito in Olanda?
Nel nostro caso è stato lo stesso Mario ad aiutarci a capire, a cambiare prospettiva, a concentrarci prima sui punti di forza piuttosto che sui problemi, sul gioco e sulla gioia di vivere prima che sugli esercizi e sulla riabilitazione. La vera sfida sarà ora trasformare i punti di forza in punti di eccellenza. Familydan.org e #fightthestroke vogliono essere l’hub di condivisione di esperienze per far evolvere il nostro progetto.
La vostra storia è un universale messaggio di amore, unità e determinazione. Cosa consigliereste alle persone che non riescono a trovare queste tre componenti nella loro vita?
La partecipazione ‘familiare’ al Ted è stata un pò una sequenza di eventi fortuiti ma alla fine ha rappresentato una delle esperienze più arricchenti della nostra vita…ad oggi 😉 lavorare insieme ad una presentazione personale così carica di emozioni ed essere accolti da una platea di persone con i nostri stessi interessi, vedere Mario non spaventarsi ma con lo sguardo carico di gioia sul palco. Anche questa per noi è stata una sessione impagabile di terapia.
‘Considerare quello che hai come un regalo e quello che ti manca come un’opportunità’: questo è l’insegnamento che abbiamo tratto dalla nostra esperienza e l’approccio che abbiamo adottato, ora ci auguriamo che possa essere di spunto per altri.
I figli sono sempre fonte di sorprese e di differenze rispetto ai genitori. Cosa vi ha insegnato Mario? Cosa è cambiato per voi e cosa vi aspettate che cambierà nel futuro?
Pensiamo che non ci siano ingredienti segreti, sono sotto gli occhi di tutti. A noi Mario ha insegnato a guardarci allo specchio, a partire dai punti di forza e a svilupparli. Perchè voler aggiustare qualcosa di rotto se l’insieme funziona meglio del singolo componente? Così facendo abbiamo riconquistato la fiducia necessaria ad affrontare le sfide più grandi. E’ da qui che vogliamo ripartire, dal condividere un’esperienza per noi di valore e dal raccogliere feedback di altre famiglie. Crediamo davvero che l’intelligenza collettiva possa aiutarci ad individuare ancora nuove soluzioni.
00AikoAiko2013-08-23 08:50:402013-08-23 08:50:40Mario, 2 anni, e la commovente lezione di vita data ai genitori [INTERVISTA]
I mass media per anni hanno diffuso le informazioni in maniera in verticale, ovvero da una fonte unica a una massa di telespettatori, lettori e ascoltatori. Il rischio di questa forma di comunicazione è un livellamento del pensiero e della creatività.
I social media hanno trasformato completamente il modello di diffusione dell’informazione che da verticale è diventato orizzontale, ovvero da tutti verso tutti. Gli utenti hanno difatti la possibilità di essere sia creatori sia fruitori di contenuti.
L’effetto collaterale di questo nuovo modello di diffusione delle informazioni è che tutti sono diventati broadcaster con un conseguente sovraccarico di rumore, ovvero di contenuti spesso ridondanti e non interessanti.
Se da una parte l’orizzontalità ha reso più democratica la pubblicazione di contenuti, dall’altra ha reso indispensabile fare content curation, ovvero utilizzare degli strumenti che consentano di filtrare le informazioni.
NOOWIT: liberi dal rumore!
La nascita di NOOWIT risolve proprio il problema del “sovraccarico di informazioni” eliminando il rumore.
NOOWIT è una piattaforma che ha una duplice valenza in quanto consente sia di scoprire e consultare contenuti attinenti ai nostri interessi sia di fare self-publishing per i lettori, scrittori, blogger, brand ed editori.
Il motore di NOOWIT consente di creare riviste intelligenti con contenuti freschi e pertinenti, in grado di adattarsi all’evoluzione degli interessi di ogni singolo lettore.
La logica dietro questo sistema si ispira al nostro sistema immunitario: blocca le informazioni di cui non abbiamo bisogno o che non vogliamo. Raggiunge questo obiettivo adattandosi continuamente ai molteplici interessi di un utente senza nessuna parola chiave, nessun indice, nessuna analisi del linguaggio naturale.
Il modo in cui funziona questo sistema è simile ad altri sistemi di voto in quanto apprende ciò che gli utenti vogliono leggere tramite il loro utilizzo dei pulsanti CUTit, che taglia fuori contenuti indesiderati, e il pulsante LOVit che eleva il contenuto a preferito. Gli altri pulsanti utilizzati per conoscere gli utenti sono MAGit, per aggiungere il contenuto al proprio magazine, e SHARit, per condividere il contenuto sui Social.
L’intelligenza artificiale di NOOWIT acquisisce ciò che a un lettore piace in base alle sue interazioni in tempo reale con i contenuti e mette in evidenza gli articoli più interessanti assegnando loro maggiore spazio all’interno del magazine personalizzato.
In questo modo il lettore non perderà mai le informazioni più pertinenti, invece autori, curatori, editori e brand avranno la certezza che i loro contenuti di qualità arriveranno al target.
La grande innovazione di NOOWIT è la possibilità per gli utenti di curare e pubblicare la propria edizione personalizzata, sia con contenuti di altri autori sia con contenuti originali creati da loro stessi.
NOOWIT è progettato per offrire un’esperienza di lettura innovativa, che permette a qualsiasi utente, su qualsiasi dispositivo, di concentrarsi sul contenuto che conta ed evitare il rumore del sovraccarico di informazioni.
La forza di questo progetto è l’ambizione di avere un impatto sul mondo, e cavalcare l’onda che sta cambiando il modo di ottenere e trasmettere informazioni.
Il claim scelto sintetizza perfettamente il valore inestimabile di un facile accesso all’informazione che libera gli utenti dall’eccesso di informazioni generate da social media e blog.
NOOWIT is Your World – Your Way – Noise Free!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/08/hp-noowit.jpg8231248Klor�Klor�2013-08-22 08:50:512013-08-22 08:50:51NOOWIT: Content curation e self-publishing senza rumore!
A gennaio 2013 Google chiude il servizio di Google Sync che permetteva ai possessori di device con OS targati Apple, Symbian e Windows Phone di sincronizzare la propria casella di posta elettronica con l’account di Google, dunque Gmail, il calendario e i contatti. Ora è necessario sincronizzare tutto attraverso i protocolli IMAP, CalDAV e CardDAV. Solo i possessori di un account Google Apps for Business possono ancora accedere al servizio di Google Sync.
Il servizio ha chiuso perché non era remunerativo: del resto molti posseggono uno smartphone o un tablet, ma pochi ancora conoscono l’importanza di sincronizzare i dati tra i diversi device, compresi quelli desktop.
Eppure tra le più grandi innovazioni degli ultimi anni nel settore mobile vi è il cloud (nuvola): la possibilità di consultare, condividere, sincronizzare dati fra diversi dispositivi ed in maniera totalmente automatica ha permesso di chiudere il cerchio della mobilità, finalmente completa.
Acquistando uno smartphone di ultima generazione o un tablet abbiamo finalmente la possibilità di usufruire di innumerevoli funzioni e benefici che queste tecnologie ci mettono a disposizione, per aumentare la nostra produttività o semplicemente per godere di un’esperienza di svago ed intrattenimento completa, e sicura.
I vostri dati sono la vostra carta d’identità
Avete presente la sensazione di frustrazione, smarrimento, impotenza e dispiacere che si prova quando si perde il portafogli?! Spesso poi non è per il contenuto in banconote: “Non è per i soldi” diciamo spesso, “ma sai tutti i documenti, le carte di credito, la patente, dovrò rifare tutto, perderci il tempo, ecc…“.
E se perdessimo o ci fosse rubato il nostro device?! Rubrica, agenda, messaggi, le foto delle vacanze, i video dei nipotini, le configurazioni, le nostre e-mail del lavoro, qui documenti che avevate solo li ecc… In confronto al portafogli è come perdere una casa, o un album di ricordi!!!
E pensare che Google e Apple mettono a nostra disposizione, da tempo, strumenti di salvaguardia dei dati e sincronizzazione: possiamo salvare i nostri dati sulla nuvola, così da svincolarli dal dispositivo stesso, che diventa sempre di più un semplice client, un terminale di consultazione e inserimento dati che, però, risiedono su server remoti e disponibili ovunque.
Sistema aperto vs sistema chiuso
Google, con Sync permtte di accedere “gratuitamente” ad un gran numero di utilissimi servizi.
La forza di Google, sta nella integrazione fra i servizi che offre. Inoltre, il sistema Google è molto aperto e capace di integrarsi con una numero praticamente infinito di servizi.
Apple dalla sua, soprattutto con il lancio dei servizi iCloud, spinge sul sistema chiuso ma più “semplice” e capace di regalare all’utente un’esperienza finale d’uso al top.
Sincronizzazione e sicurezza
Scegliere di salvare i nostri dati nel nostro device senza sincronizzarli in remoto è come acquistare la cassaforte più tecnologica del mondo per proteggere i nostri beni e metterla in strada, aperta, con una freccia luminosa sopra con scritto: qui custodisco i miei beni! Inutile e per nulla sicuro!
Se salviamo i nostri contatti solo nella rubrica del telefono è come se mettessimo i nostri soldi, i nostri risparmi sotto al materasso… possono sembrare al sicuro ma non lo sono! Salvare la nostra rubrica in the cloud, tramite un servizio come iCloud ad esempio ci permette di “virtualizzare” i dati, come quando portiamo i nostri soldi in banca, e poi li spendiamo con le carte!
Apple, fedele alla sua filosofia, con iCloud porta la sincronizzazione ed il backup alla portata di tutti, veramente di tutti. Con pochi passaggi possiamo configurare i servizi e dormire sonni tranquilli, sfruttando la potenza della sincronizzazione per consultare i nostri dati sia in mobilità da iPhone ed iPad, sia da casa con Macbook o iMac, sia in viaggio sfruttando l’interfaccia browser di icloud.com.
Peccato che in questo sistema sia presente la limitazione di Apple e cioè l’impossibilità di relazionare i dati con altri servizi. Questa potrebbe sembrare una limitazione accettabile per i più ma così non è per un utenza media o avanzata, che necessità di integrazione, pochi vincoli, e libertà di movimento.
I suggerimenti per una facile sincronizzazione
Prendo spunto dalla mia personale esperienza: utilizzo da sempre Gmail e la sua rubrica per me è fondamentale. Averla sincronizzata con il mio iPhone ed iPad è d’obbligo, e utilizzando solo i servizi iCloud non sarebbe possibile. Troppo limitativo per me, e così per quelli della vecchia scuola, che non sono nati con un iPhone nelle mani ma che come primo telefono magari hanno avuto un Sony Ericsson di quelli colorati, con display ad una riga 😀
Eppure non disprezzo alcune funzionalità di iCloud di Apple che tengo comunque attivato e configurato e che mi permette, ad esempio, di avere sincronizzate le pagine aperte di Safari fra iPhone e iPad, le note, i promemoria, lo streaming di immagini ed il servizio Trova il mio iPhone in caso di smarrimento.
Personalmente, non utilizzo attualmente le funzionalità di iCloud per il backup, preferisco il classico backup su MacBook tramite iTunes, soprattutto ora che è possibile farlo via wifi. Indubbiamente però, per i più svogliati, un servizio come il backup over the air offerto da iCloud è qualcosa di unico ed insostituibile!
Una guida Ninja per utilizzare al meglio i vostri device
Prossimamente, in una serie di articoli, mostrerò come utilizzare e configurare correttamente i nostri dispositivi e riuscire a digitalizzare completamente la quotidianità tramite app di terzi e sfruttando le potenzialità del cloud, migliorando la produttività e la sicurezza dei nostri dati.
Stay Tuned!
00Matteo RondinaMatteo Rondina2013-08-21 17:02:562013-08-21 17:02:56Sincronizzare i dati via cloud da iOS
Oggi Mercoledì 21 Agosto ha preso ufficialmente il via Gamescom, la più importante manifestazione europea dell’industria videoludica nella città di Colonia, in Germania.
Il primo giorno sarà dedicato esclusivamente per la stampa e gli operatori commerciali, salvo un numero limitato d’ingressi nel pomeriggio per il pubblico.
Mentre da Giovedì 22 a Domenica 25 Agosto la manifestazione sarà aperta interamente al pubblico.
Gli orari per il pubblico: (Halls 6-10) saranno i seguenti.
Giovedì, 22 Agosto 2013, dalle 10:00 a.m. alle 8:00 p.m.
Venerdì, 23 Agosto 2013, dalle 10:00 a.m. alle 8:00 p.m.
Sabato, 24 Agosto 2013, dalle 9:00 a.m. alle 8:00 p.m.
Domenica, 25 Agosto 2013, dalle 9:00 a.m. alle 6:00 p.m.
Eventi in programma
1) Gamescom campus 2013
2) Gamescom event level 2013
3) Gamescom cosplay village 2013
4) Gamescom outdoor area 2013
5) Gamescom festival 2013
Già da ieri abbiamo registrato un congiunto strappo alla regola da parte di Sony, Electronic Arts e Microsoft, che hanno pensato di organizzare lungo l’arco di tutta la giornata delle conferenze esclusive.
Sony ha finalmente annunciato la data di uscita per la PlayStation 4: In Italia dal 29 novembre 2013! 🙂
Inoltre The PlayRoom, l’esperienza di realtà aumentata che coniuga l’innovativa telecamera PlayStation con il controller wireless DUALSHOCK 4 sarà pre-installata su ogni sistema PS4.
Annunciato anche il nuovo prezzo consigliato per la PS Vita(sarà di €199), mentre per la PS3 versione 12 GB sarà ridotto a €199.
Electronic Arts durante la sua conferenza ha pubblicato diversi trailer molto attesi:
Need for Speed Rivals – (Disponibile dal 21 Novembre 2013)
The Sims 4 – (Uscirà nel 2014)
Dragon Age: Inquisition – (Uscita prevista per l’autunno 2014)
Titanfall – (Disponibile dalla primavera 2014)
Battlefield 4 – (Disponibile dal 31 Ottobre 2013)
Anche Microsoft non è stata da meno come volume di nuovi trailer:
FIFA 14 Ultimate Team – (Esclusiva Xbox)
Call of Duty: Ghosts – (Disponibile dal 5 Novembre 2013)
Kinect Sports Rivals – (Uscirà nel 2014)
Tom Clancy’s Splinter Cell: Blacklist – (In uscita domani 22 Agosto 2013)
World of Tanks – (versione Xbox 360)
Watch Dogs – (Disponibile in Europa dal 21 Novembre 2013)
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/08/Gamescom-2013_evento.jpg245526Nathan GangiNathan Gangi2013-08-21 10:20:162013-08-21 10:20:16Gamescom 2013: novità e anticipazioni dall'evento dedicato ai videogiochi!
Ho avuto il piacere di confrontarmi con lei riguardo alcuni temi che affronterà nel suo modulo. Buona lettura!
Ciao Miriam, sul tuo bigliettino da visita c’è scritto “Marketing digitale, con garbo”. Cosa intendi con questa frase?
Dunque, l’aspetto che contraddistingue il mio lavoro è quello di affrontare i progetti con garbo, non con fuochi d’artificio, ma con misurata classe ed un focus sui risultati, sul valore che l’azienda cliente può ottenere dal marketing digitale. Piuttosto che urlare per attirare l’attenzione, cerco sempre di avvicinarmi a quello che faccio con aplomb, concretezza e pragmaticità.
Da quando ho cominciato a fare questo lavoro più di dieci anni fa gli strumenti del web marketing sono aumentati, le barriere all’accesso sono scese e quelle al successo si sono alzate. Competenze ed esperienza vera rimangono però le chiavi per buoni risultati.
Presenterai qualche case-history all’interno del tuo modulo? Se sì, potresti darci qualche anticipazione a riguardo?
E’ troppo presto per dare anticipazioni ai Ninja! Scherzi a parte, presenterò molti esempi e applicazioni, per far vedere che quando la teoria è ben applicata, la pratica funziona e porta risultati. Un piano di web marketing prevede un processo di lavoro con dei passaggi obbligati di analisi, progettazione, esecuzione e misurazione. Durante il Master vedremo come affrontare ogni passaggio per arrivare ad avere un bel piano di viaggio che guida tutte le attività di web marketing nel corso dei mesi e non perdersi navigando a vista.
Ultima domanda, prima di lasciarci. Web marketing, ieri ed oggi: cosa è cambiato? Come prepararsi alle sfide attuali e future?
Dipende da quanto lo vogliamo spostare indietro il nostro Ieri. Tante cose sono cambiate, abbiamo strumenti più potenti e più numerosi. Ma il vero cambiamento sono le persone online, sempre di più, sempre più attive e sempre più connesse da dispositivi diversi. Con questa premessa, il web marketing diventa chiaramente sempre più centrale per un’azienda. Se online ci sono le persone, l’azienda non può non affacciarsi, salutare, conversare, far vedere quello che ha da proporre, rispondere e così via.
Per prepararsi alle sfide attuali e future è importante dotarsi delle competenze giuste, sperimentare e misurare.
00Federica BulegaFederica Bulega2013-08-20 13:51:562013-08-20 13:51:56Web Marketing: la parola a Miriam Bertoli, la lady del Digital Dream Team! [Ninja Master]
Altre volte ho avuto il piacere di potervi parlare di iniziative della mia amata terra d’origine, la Basilicata, ed oggi l’occasione si mostra perfetta per farlo ancora.
Sto parlando del Volo dell’Angelo, un attrattore unico in Italia capace di richiamare viaggiatori, curiosi e appassionati da tutti i paesi europei, soprattutto giovani da Francia e Spagna, che non ha nulla a che vedere con bungee jumping, paracadutismo e affini.
È qualcosa di completamente diverso, ma inutile cercare troppe parole nel tentativo di descrivere questa esperienza: il mio consiglio spassionato è di provarla in prima persona o, per lo meno, venire ad osservarla direttamente (per decidere di volare!).
Scommettiamo che poi vorrete rifarlo? È capitato a tutti gli amici che ho portato lì.
Il Volo dell’Angelo in Basilicata è un’impresa strategica sotto molti punti di vista: non crea semplicemente business per se stessa, ma ha permesso, direttamente e indirettamente, la creazione di una logistica di commercializzazione di prodotti servizi affini e complementari al Volo, tale da poter dire che questa attività sia contemporaneamente anche marketing per il turismo, per le diverse attività sportive che si possono praticare sulle Piccole Dolomiti Lucane e per la conoscenza del territorio, rimasto in gran parte vergine rispetto alle opere di urbanizzazione e industrializzazione della provincia.
Mi è piaciuto approfondire questi temi con Nicola Valluzzi, amministratore unico della società consortile Volo dell’Angelo, il quale non si è risparmiato aprendoci dati e misurazioni sugli affari del Volo.
Quali valutazioni (economiche, turistiche, disposizione di fondi pubblici) sono state fatte quando si è deciso di investire in Basilicata con il progetto “Volo dell’Angelo”?
“L’idea del volo nasce e si alimenta agli inizi degli anni 2000 in coincidenza con l’avvio del ciclo di programmazione comunitario 2000-2006, che conteneva, tra le opportunità, la previsione di un apposito strumento di investimento rivolto a promuovere idee o iniziative di sviluppo turistico in un ambito comprensoriale.
I Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, da anni, avevano intrapreso percorsi di valorizzazione turistica senza mai riuscire ad esaltare la capacità di comunicazione e l’attrattività di un paesaggio fantastico e di due borghi dall’architettura urbana esclusiva.
L’idea di accomunarne il destino e di collegarli materialmente con un “filo” attraverso un attrattore di nuova generazione capace di realizzare il sogno più antico dell’uomo ci sembrò straordinario.
E così con un ristretto nucleo di giovani amministratori locali dei due Comuni, vincendo ritrosie campanilistiche e superando consuetudinarie logiche di investimento pubblico infrastrutturale, decidemmo che il Volo dell’Angelo poteva cambiare la prospettiva di un territorio sconosciuto ma dalle straordinarie potenzialità.
Il progetto fu integralmente finanziato dall’Unione Europea per un milione di euro”.
Qual è l’utente target del Volo dell’Angelo?
“L’utente di riferimento ha un età compresa tra i diciotto e i quarantacinque anni, ma abbiamo avuto anche ultraottantenni temerari, senza particolari distinzioni tra uomini e donne e soprattutto di ogni nazionalità, continente e censo.
Senza esagerazioni, ma il Volo dell’Angelo è un fenomeno planetario.
Da quest’anno il volo in coppia apre l’esperienza a target diversi, per esempio genitori e figli insieme”.
Qual è stato l’impatto del Volo dell’Angelo sul territorio fino ad oggi? Cioè quanta occupazione è stata creata? Quanto turismo è stato rilanciato? Quali altre nuove opportunità lavorative sono nate secondariamente al Volo?
“L’impatto da questo punto di vista è stato sorprendente e superiore ad ogni aspettativa.
Il Volo dell’Angelo occupa per il periodo di apertura ventisette persone che a vario titolo sono preposte all’organizzazione, alla promozione, al funzionamento degli impianti ed alla gestione tecnica, fiscale e finanziaria dell’attrattore.
Le presenze sul territorio annualmente sono vicine alle centomila ricomprendendo nei numeri anche i periodi di chiusura dell’impianto.
Prima del 2007 nei due Comuni vi erano: due alberghi/ristoranti, due B&B, due agriturismi, due trattorie. Oggi a distanza di sei anni vi sono tre alberghi/ristoranti, un albergo diffuso a Pietrapertosa con 14 unità abitative, tre agriturismi, dieci bed and breakfast / affittacamere, quattro trattorie, due pizzerie al taglio, negozi di prodotti tipici e souvenir, oltre ad altre attività commerciali.
Molte persone sono indecise se volare o meno e la domanda più frequente è “ma sarà sicuro?”: quali norme garantiscono la sicurezza di questo sport?
“Non ci sono indecisioni da parte dell’utenza. Chi viene a volare conosce perfettamente il funzionamento degli impianti, le caratteristiche e l’assoluta sicurezza dell’esperienza. Il sistema è assoggettato ad una rigorosa e giornaliera verifica del protocollo di idoneità di imbracatura, carrelli e cavo. Tutto certificato e controllato da un ingegnere responsabile di esercizio dell’attrattore e da un tecnico responsabile della sicurezza”.
Che tipo di comunicazione è stata fatta per la promozione del Volo dell’Angelo?
“In realtà il principale strumento di promozione del Volo è stato il passaparola , la condivisione su You Tube dell’esperienza con centinaia e centinaia di video postati, la forza indeterminata dei social network e poi i giornali ed i principali periodici di costume e società nazionali ed internazionali, le grandi televisioni italiane e del resto del mondo che spontaneamente hanno raccontato in vario modo questo attrattore, l’emozione del volo e lo straordinario paesaggio delle Dolomiti Lucane.
Ed è proprio il contesto ambientale l’elemento veramente unico ed esclusivo di questa esperienza.
L’impianto era già stato realizzato sette anni prima in Francia senza aver avuto la stessa dirompente forza comunicativa ed eguale successo. Dopo il Volo dell’Angelo altri territori in Italia ed in Europa hanno provato o stanno provando ad emulare la stessa esperienza ma finora a nessuno è riuscita quella straordinaria combinazione tra l’emozione del volo a quattrocento metri dal suolo, nel punto massimo di profondità, e la visione dall’alto di un panorama irripetibile tra picchi d’arenaria, natura selvaggia e due paesi di pietra costruiti da mille anni nella roccia”.
Abbiamo notato che la gestione dell’informazione, delle prenotazioni del servizio al cliente negli anni è stata man mano completamente digitalizzata: è stato un passaggio ben accolto dall’utenza o vi sono state difficoltà?
“La gestione del sistema di acquisto dei biglietti e di prenotazione è stata sempre on line. Nel tempo il sistema informatico si è evoluto, ma l’idea che ogni singolo utente potesse scegliere il giorno e l’ora del volo si è rivelata vincente e gradita alla clientela.
Con una punta di orgoglio posso dire che il sito www.volodellangelo.com negli ultimi tre anni è stato visto da oltre 1.000.000 di visitatori unici, con oltre 4.000.000 di pagine aperte e con una redditività di circa 0,60 a visita, se commisurata al numero di biglietti acquistati on line nel triennio.
Un risultato difficilmente eguagliabile da altri eventi analoghi ed al di sopra di ogni originaria previsione”.
Quali sviluppi futuri dobbiamo attenderci dal Volo dell’Angelo?
“Il volo in coppia è stata una innovazione, in sei anni di esercizio oltre 65.000 voli eseguiti e nonostante l’attuale difficile crisi economica, la tendenza per l’anno in corso è in evidente crescita.
L’anno prossimo, sulle Dolomiti Lucane, sarà realizzata una via ferrata tra le più lunghe e le più suggestive d’Europa che come il Volo con un sistema di arrampicata accessibile a tutti, collegherà via roccia i due Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa. Un’opportunità aggiuntiva ed un attrazione in più per venire a visitare le Dolomiti Lucane”.
Io non aggiungerei altro a questo punto, se non un’ultima testimonianza dei miei amici che, quando mi hanno raggiunta lì, hanno detto di aver provato, per la prima volta nella loro vita, la famosa sindrome di Stendhal.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/08/IW_VoloDellAngelo_02-e1376901639322.jpg425640ShimoarikuShimoariku2013-08-20 08:50:202013-08-20 08:50:20Il Volo dell'Angelo in Basilicata è marketing turistico, sportivo e rurale
Quando mi è arrivata la telefonata di Giulio Iannece, direttore del Salerno in Fantasy, chiedendomi se mi facesse piacere partecipare al suddetto evento con Second Life non ho esitato ed ho immediatamente accettato e il motivo, per chi segue la mia rubrica qui sul Ninja, è ben noto.
Infatti sono ormai numerosi i miei articoli in cui racconto le potenzialità di questa piattaforma virtuale e quanto io spinga affinchè ci si avvicini ad essa, così come a tutte le altre piattaforme virtuali utili non solo per potenziare le proprie abilità di builders, scripters o sculpters, abilità note, ignote o sopite, ma anche e soprattutto per integrare i tradizionali percorsi didattici con quelli virtuali, con le loro validissime peculiarità.
Ed eccoci quindi, io e il gruppo Second Life in Fantasy, econ me sempre il Cnr, quasi pronti per questa splendida avventura con il Salerno in Fantasy, l’ambizioso ed intraprendente progetto ideato dalla Dreamcatcher, sviluppato in collaborazione con “Life in a click” e gemellato con il Play di Modena, che offrirà dal 28 al 31 agosto nella cornice salernitana un programma ricchissimo tra cui il nostro.
Cosa abbiamo organizzato noi di Second Life?
Bè, pensate ad un tour, ma non ad un tour normale ma uno virtuale, magari impersonando Gandalf o Harry Potter, Gollum, fate ed anche Elfi, vagando in lungo e in largo tra foreste e villaggi medievali, tra vulcani e paesaggi fantastici magari cavalcando un drago o una scopa volante, immersi nella leggenda di Tolkien o nel Game of Thrones, che dite? Vi piacerebbe ?
E che ne direste, poi, se a questi tours si alternassero percorsi ludico-didattici durante i quali ci si avvalesse della compagnia di Leonardo Da Vinci che ci mostrasse le sue invenzioni o si entrasse nella cellula animale o si giocasse con gli elementi di chimica, viaggiando su navi antiche o assistendo a una mostra d’arte o ad un concerto live d’arpa di musica medievale o celtica?
Mi sembra un programma speciale, non trovate?
Bè che dire di più? Vi aspetto nel nostro stand per inventare, giocare, imparare e stupirsi!
Baby
00Ninja GuestNinja Guest2013-08-19 09:36:452013-08-19 09:36:45Second Life al Salerno in Fantasy [EVENTO]
Innovazione sembra la parola chiave degli ultimi anni, a tutti i livelli, anche grafici quindi. Abbiamo per questo deciso di portare una rassegna con i più importanti marchi hanno cambiato logo, presentandosi al mercato con un nuovo volto; in alcuni casi abbandonando radicalmente quello precedente, in altri invece mantenendo una certa continuità.
Vi presenteremo una carrellata dei brand più noti con relativo prima/dopo come nei migliori programmi estetici che si rispettino!
Nivea
Saab
Harvard University
Facebook
Motorola
P&G
Instagram
Dow Jones
Ernst & Young
00KiyoshiKiyoshi2013-08-17 09:00:582013-08-17 09:00:58I brand che hanno cambiato logo nel 2013
Hyundai si è nuovamente lasciata affascinare dal mondo dell’horror e ha rinnovato la partneship con la serie Tv e a fumetti The Walking Dead: già un anno fa vi avevamo segnalato che la collaborazione tra la casa automobilistica e il creatore della serie, Robert Kirkman, aveva dato vita addirittura ad un prototipo di Elantra Coupe Zombie Survival Edition presentata all’edizione del Comic-Con di San Diego.
Fonte @Hyundaiundead.com
Fate un salto anche sul sito Hyundaiundead.com per saperne di più, qui invece il video:
Quest’anno Hyundai vuole che siate voi a progettare il veicolo a prova di zombie che sarà esposto all’edizione del Comic-Con di ottobre a New York!
Ecco perché la casa automobilistica ha sviluppato l’applicazione The Walking Dead Chop Shop al momento disponibile solo per iOS (iPhone e iPad) che vi permetterà di scegliere tra tre modelli di Hyundai da personalizzare, la Elantra, la Veloster Turbo o la Santa Fe a cui potrete aggiungere carrozzerie e altri accessori per un totale di ben 300 pezzi disponibili.
Sul sito dell’app c’è già una galleria con più di 13.000 veicoli ideati dai fan, dai più costosi ai più aggressivi, dai più veloci a quelli con più possibilità di sopravvivenza.
The Walking Dead Chop Shop sarà un bel passatempo sotto l’ombrellone: in attesa del ritorno degli zombie in autunno e chissà, magari tra di voi ci sarà il fortunato progettista dell’auto che verrà esposta al Comic-Con…
E ricordate “Noi non uccidiamo mai chi è vivo!”
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/08/walking_dead_hyunday_progetta_auto_antizombie.png425590NaokoNaoko2013-08-16 10:38:532013-08-16 10:38:53The Walking Dead e Hyundai: progetta la tua auto anti-zombie!
E se anche i poster potessero “parlare”, avere un’interfaccia interattiva? La nuova frontiera dell’advertising potrebbe essere quella di rendere smart un elemento da sempre caratterizzato dalla staticità: i poster pubblicitari.
Dal team di Novalia arriva “The Drum Poster“, un manifesto dotato di sensibilità touch proprio come uno smartphone e che se toccato trasforma il disegno di una batteria… in un vero strumento musicale!
La tecnologia utilizzata funziona direttamente tramite il manifesto oppure collegandosi al vostro iPhone o iPad e facendo suonare la batteria in modalità wireless attraverso il dispositivo iOS.
Ma vi starete chiedendo, com’è possibile tutto questo? La stampa grafica del manifesto ha un retro realizzato con inchiostro conduttivo e sensori tattili. A questi è collegato un circuito elettronico che controlla la capacità di ciascuno dei sensori della batteria (in questo caso) ed è in grado di rilevare quando il cartellone-batteria è toccato, così, a seconda della tecnologia usata, si può giocare con i suoni direttamente dal manifesto oppure attraverso il proprio device.
#WHATWILLYOUSWITCH? E’ la domanda che si è posta il team di Novalia alla quale ha risposto in maniera originale con questa innovativa tecnologia… che se volete potete sostenere su Kickstarter.com.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/08/novalia-drum-poster-3.jpg418625Felicia MammoneFelicia Mammone2013-08-15 08:50:132013-08-15 08:50:13"The Drum Poster": l'advertising interattivo è realtà
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You can see how this popup was set up in our step-by-step guide: https://wppopupmaker.com/guides/auto-opening-announcement-popups/
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