Angry Birds & Simon Pierro e la magia è assicurata [VIDEO]

Per promuovere il lancio della nuova dimensione magica di Angry Birds non poteva mancare Simon Pierro con i suoi giochi di prestigio!

L’ultimo aggiornamento di Rovio per la nuova stagione di Angry Birds prevede un nuovo elemento chiamato “Portali magici” e permette ai giocatori di teletrasportare uccelli, maiali e altri protagonisti da una posizione nel gioco ad un’altra. Gli appassionati del gioco sono stati ideati 30 nuovi livelli che ruotano attorno al tema circense e sei livelli bonus da sbloccare.

Il presentatore d’eccezione promuove la nuova versione “Abra-Ca-bacon” di Angry Birds con il suo stile sorprendente, giocando sull’idea dei “Portali magici” con la sua inseparabile bacchetta magica e i suoi strabilianti giochi di prestigio. E ovviamente alla domanda “Ci svela i trucchi della fotocamera?” risponde semplicemente “Nessun trucco! Distruggerebbero la natura e la credibilità della magia. Ciò che si vede nel video è esattamente lo stesso, come se ci trovassimo nel soggiorno di casa mia. Ecco perché esibisco la mia magia dal vivo sui palchi di tutto il mondo.”

E con un testimonial non siete curiosi di provare le nuove magiche avventure di Angry Birds?

Oreo Wonderfilled: mai smettere di stupirsi [VIDEO]

Impossibile non farsi trasportare dall’allegria che trasmette il nuovo video di Oreo realizzato in occasione del 101° anniversario dell’amatissimo biscotto al cioccolato alla crema.
Colori, animazioni e un jingle divertente tutto da canticchiare di Owl City (Adam Young) …e anche da scaricare.

Ma c’è molto di più dietro all’ottimo lavoro firmato dall’agenzia Martin: cosa sarebbe successo se Dracula avesse mangiato un biscotto Oreo? Probabilmente avrebbe avuto subito voglia di ‘succhiare’ un bel bicchiere di latte! E gli altri ‘cattivi’ della nostra adolescenza come King-Kong, Capitan Uncino e la piovra gigante si sarebbero addolciti se avessero condiviso il mitico biscotto al cioccolato? Avrebbero magari riscritto tutta un’altra storia!

Ed è proprio al cambiamento positivo che il brand americano ha inteso dare valore, insieme alla capacità di stupirsi e provare meraviglia, quella tipica dei bambini, che gli adulti sembrano ormai aver dimenticato…

Il Grande Gatsby: dal film un gioco stile Nintendo

Il Grande Gatsby, dal film un gioco stile Nintendo
Il Grande Gatsby è il film del momento: tratto dal romanzo omonimo di Francis Scott Fitzgerald, sta riscuotendo un grande successo al botteghino. Per l’occasione alcuni programmatori hanno creato un videogame ispirato all’epoca d’oro del Nes, conosciuto in Italia come Nintendo, che tante ore di divertimento ha regalato ai videogiocatori degli anni ’80.

Si tratta del più classico dei platform: impersonando Nick Carraway e armati di un cappello-boomerang, dovrete vedervela con camerieri, ballerini, ubriaconi e altri avversari che cercheranno di rendere ardua la vostra missione: incontrare il Grande Gatsby.
Non mancano i bonus: 100 monete per ottenere una vita in più, il cappello per lanciare più lontano il vostro boomerang e il cocktail per recuperare una tacca di energia.

È possibile giocare online e persino comprare le t-shirt dedicate al giocoProvatelo e diteci la vostra opinione!

Cynar e lo user generated content: alla fine l'utente diventerà maturo?

Nelle scorse settimane la Cynar, l’amaro vero ma leggero, aveva lanciato un’interessante campagna basata sui principi di user generated content e partecipazione della community: “Contro i finali pesanti”, per riscrivere alcune storie un po’… “amare” per farle concludere con un bel lieto fine.

I contenuti, com’è ormai abitudine, venivano pubblicati su alcuni banner preformati, tutti da leggere. Un progetto insomma interessante e utile per rafforzare il legame fra fan e brand, il tutto basato su una strategia di contenuto che arricchiva per prima la community stessa.

La reazione del popolo della rete non è stata quella prevista: fra un contenuto opportuno e l’altro, sono infatti stati generati una serie di banner riportanti frasi poco adatte alla campagna: addirittura Amaro Montenegro ha “sfruttato” un contenuto prodotto da un utente a proprio favore, “rubando” la slide incriminata e pubblicandola sulla propria brand page con un ammiccante e per certi versi provocatorio commento.

La risposta degli utenti ha quindi obbligato la Cynar a sospendere la campagna, con tanto di avviso sulla sua brand page di Facebook.

Un finale “amaro”, come recita il post: uno dei tanti casi di reazione imprevista che le campagne basate sulla dinamica di produzione degli UGC portano con sè.

Ma è tutta colpa di Cynar? Siamo di fronte veramente a un epic fail?

Anche il sito del candidato sindaco di Roma Ignazio Marino, il quale ha attivato una strategia simile per coinvolgere gli utenti, in questi giorni sta subendo la stessa sorte: anche in questo caso siamo di fronte a un epic fail?

Le colpe possono essere ripartite fra due: azienda ed utenti. Vediamo perché.

I brand devono formarsi al community management, per restare nel web 2.0 in maniera elegante ed efficace. Questo prevede degli strumenti in grado di “proteggersi”, in caso di strategie basate sugli UGC, dai trollatori di professione: filtri a monte per la censura preventiva di contenuti inadatti, o appunto un community manager in grado di ristabilire l’ordine quando il caos comincia a imperversare.

A volte, arrivare in ritardo significa fare marcia indietro, ed è quella la molla che fa scattare l’epic fail (ricordiamo il caso dell’8 marzo e della fantomatica rosa marrone di Algida: un’autocensura che ha portato l’azienda a fare un figurone nel momento in cui è riuscita a riproporsi in maniera ironica, genuina, umana): perché non esiste epic fail se lo sbaglio nasce dalla propensione degli utenti a diventare, anche in caso di un’iniziativa gradevole, in troll scatenati.

Ed è qui che bisogna arrivare al secondo livello dell’analisi: la responsabilità del pubblico.

La naturale propensione al trollaggio che regna incontrastata nel web è determinata dalla formazione di una sorta di gergo, un modo di porsi che è andato formandosi grazie a molte, geniali forme di costruzione del contenuto.

Potremmo chiamare questa voglia di farsi vedere, andando a creare contenuti disallineati rispetto al topic di discussione, effetto Spinoza, dal noto sito satirico che da tanti anni accompagna la vita degli internauti italiani.

Spinoza.it è stato uno dei primi siti a valorizzare i contenuti degli utenti, tanto da diventare leader nelle statistiche di traffico: grazie anche ai topic di discussione (politica, società, religione), molto coinvolgenti, ma grazie anche a un registro linguistico molto friendly, veloce, leggero, in grado di esser fruito in maniera semplice.

Gli utenti di Spinoza.it hanno imparato a parlare così, e hanno diffuso grazie alle dinamiche virali insite nei sistemi di socialità on line quel registro linguistico, adattandolo alla forma circostante.

Tutto è diventato comune, dopo: trollare i personaggi dello spettacolo così come fare ironie sui politici o sui fatti del giorno. Tutto per acquisire status sociale, per mostrare la propria peculiarità: insomma, per fare personal branding.

Una strategia che ogni utente ha cominciato ad adottare, in una gara a chi dice la cosa più ridicola e divertente, con l’obiettivo appunto di trasformare il contenuto di partenza in un incipit per una narrazione diversificata nei tempi e nei modi.

Chiaro: è esagerato attribuire a Spinoza.it l’abitudine degli utenti del web e la loro naturale vocazione allo spingersi oltre le regole per emergere dal maremagnum. Abbiamo però citato uno degli esperimenti più interessanti degli ultimi anni per provare a capire come si stia formando una sorta di alfabeto nuovo, che se agli albori del concetto di netiquette si basava su un insieme compatto (la community, e chi non rispetta le regole è fuori) ora si amplifica andando a diventare una netiquette più “libera”, dove si può osare a forzare la mano fino, talvolta, a chiudere lo stesso spazio, come nel caso di Cynar.

Sono quindi gli utenti stessi a dover autoregolamentarsi, esattamente come nel vivere quotidiano off line, tentando di comprendere come vi sia una logica anche nel rimanere (o al massimo, uscire lievemente fuori) nei confini delle regole che, in spazi come le brand page o nei siti ad essi collegati, vengono assegnate.

Che ne pensate, amici lettori?

Le 10 pubblicità più virali di David Beckham

Nel Regno Unito è un’istituzione al pari della regina e dell’ afternoon tea. Nessuno si sentirà offeso se definiamo David Beckham come il calciatore mediaticamente più importante di tutti. La sua decisione di appendere le scarpe al chiodo ha lasciato milioni di fan attoniti.

Amato dagli uomini per la sua classe in campo ed idolatrato dalla donne per il suo fascino, su di lui si sono consumati documentari, articoli, trasmissioni, film e (ovviamente) pubblicità. In questi anni lo Spice Boy ha venduto di tutto ed in ogni angolo del globo. Dalla biancheria intima alle bibite gassate ha praticamente sponsorizzato qualsiasi cosa fosse possibile.

Elegante, educato, bello, leale, sportivo vero. Sarebbe capace di vendere la criptonite a Superman. Non a caso si stima che il brand Beckham possa valere oltre 50 milioni di euro l’anno solo in termini di endorsement. E ci aspettiamo che continui a contare tanto, nonostante l’addio al calcio giocato.

Unruly Media ha misurato la viralità dei commercial di Mister Bechkam. Di seguito vi proponiamo la classifica dei 10 spot più viral che lo vedono come protagonista, molti dei quali non sono mai arrivati in Italia. Qual è il vostro preferito?

#10

Beckham colpisce il gong da una distanza siderale con uno dei suoi celebri calci piazzati e fa partire “i giochi olimpici delle persone comuni”. Samsung si collega alle Olimpiadi 2012 con un londinese d’eccezione per sponsorizzare il suo Galaxy S III.

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#9

In questo simpatico video di Adidas il nostro David sorprende alcuni fan sbucando improvvisamente dopo alcune foto. Anche qui David fa da trait d’union tra la marca e l’evento di London 2012, puntando sullo spirito britannico che tanto si è rafforzato durante le Olimpiadi.

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#8

Anno 2004. Un Beckham con i capelli lunghi e condottiero dei galacticos del Real Madrid, è assistito da Ronaldinho, Roberto Carlos e Francesco Totti in un combattimento non conventional per questo spot Pepsi ambientato nel Medioevo.

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#7

L’ex simbolo del Manchester United suona l’inno alla gioia colpendo un muro di tamburi con alcuni palloni. Sempre Samsung. Sempre per London 2012.

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#6

In questo spot 2012 di Burger King si punta molto di più sul Beckham sex symbol rispetto al Beckham calciatore, senza mancare d’ironia. In fondo chiunque sarebbe più che felice di trovarsi di fronte Becks che ordina un frappè. Giusto?

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#5

Un altro spot Adidas nel 2012 per il nostro eroe coadiuvato da Leo Messi e Katy Perry.

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#4

Lo spot che H&M ha presentato per la notte del Super Bowl. Non brillerà per creatività ma ha spopolato sui social e le donne potrebbero spiegarci il perchè.

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#3

Sul podio la versione francese dello spot Pepsi del 2002. Metti da una parte Beckham, Raul, Roberto Carlos, Veron, Petit, Rui Costa e Davids. Dall’altra una manciata di lottatori di sumo. Spettacolo.

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#2

Nel 2011 Pepsi fa uscire questo suggestivo video che ha sconvolto tantissime persone. In un secondo momento si è scoperta la sua natura fake ma ciò non ne ha ostacolato la viralità.

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#1

Il più grande successo virale di Beckham è anche il suo spot più recente. Girato nel Febbraio 2013 e diretto da Guy Ritchie, vede la star inglese affrontare una serie di sfortunati eventi che lo portano a rimanere nudo. Grazie ad un cane dispettoso che gli chiude la porta di casa, l’ormai ex-calciatore non può fare altro che inseguire il SUV della sua mogliettina Victoria e riprendersi i vestiti.

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Con GIF-TY scatti foto e crei flipbook con i momenti più belli

GIF-TY, crea una GIF e stampane il libro animato!

Con GIF-TY scatti foto e crei flipbook con i momenti più belli

GIF-TY è la fotocamera ideata dal designer Jiho Jang per il suo progetto di tesi. In stile “Polaroid camera”, con GIF-TY è possibile catturare i momenti più belli per poi stamparli e crearne dei flipbook animati.

Basta decidere quanti secondi catturare (da 1 a 5) e stampare. Il funzionamento è semplice, come possiamo vedere nell’immagine:

Creare flipbook con GIF-TY è semplice!

Tecnicamente, la fotocamera è la combinazione di una “burst-shot camera” ed una “zero-ink printer”:

– la prima definizione si riferisce alla caratteristica delle fotocamere digitali di scattare una serie di foto una dopo l’altra (che permette di creare una sequenza);

– la seconda è collegata alla tecnologia usata per la stampa (ZINK), ovvero senza inchiostro/cartuccia ma basata su un sistema a calore che grazie al tipo di carta speciale riesce ad imprimere tutti i colori (con il calore si sciolgono i cristalli di colore presenti nella carta).

Le animazioni catturate dalla fotocamera possono essere editate con un modulo apposito, progettato separatamente.

Su Kickstarter, un progetto del genere, secondo noi farebbe subito faville! Che ne pensate?

Marketing delle emozioni, archetypal branding e déjà vu

Probabilmente neanche più ci accorgiamo di quanti messaggi pubblicitari ci colpiscono ogni giorno: mentre andiamo a lavoro, quando facciamo la spesa, quando restiamo a casa o quando andiamo al cinema. Ogni giorno ognuno di noi è colpito da circa sette mila messaggi pubblicitari. Per non parlare delle costanti sollecitazioni che abbiamo dal web e dai social media, in cui siamo continuamente immersi grazie al mobile. Quasi restiamo assuefatti, tanto è vero che a volte, nemmeno riusciamo a distinguere un prodotto dall’altro.

Come può il brand distinguersi dalla massa? Emozionando, caricandosi di significati e di valori. Il brand diventa un meme, portatore di concetti replicanti che si diffondono. Queste esperienze nel corso della storia tendono a ripetersi, sotto altre forme, e con diverse modalità.

La vita del tessitore egiziano Hapù che nella Tebe di 3000 anni fa fece scrivere il più antico messaggio pubblicitario con il primo logo tramandato nella storia intrecciarsi con quella dello Steve Jobs della mela morsicata che ha ideato il primo Macintosh nel garage di casa.

E se il Colombo esploratore fosse quello che ha ideato lo spot della lavatrice Aqualtis? In fondo entrambi hanno immaginato e scoperto nuovi mondi. Magari fumando una sigaretta.

O ancora il ribelle Masaniello partenopeo potrebbe aver dato ispirazione per l’insorto in sella ad un’Harley (non c’era un certo Ernesto Che Guevara raccontato nel film I diari della motocicletta?).

E se la creatività dei Mad Men di Madison Avenue facesse riferimento al gruppo degli illuministi francesi? Ripresa poi dai creatori dei mattoncini più famosi al mondo? (o viceversa sono stati i Lego ad infondere, con gli occhi di un bambino, questo spirito creativo?)

Il “cinguettare” di San Francesco d’Assisi, il primo carattere della stampa creato da Gutenberg, il tweet ideato da Jack Dorsey cosa hanno mai in comune?

Forse l’attivazione di archetipi che rimandano al passato, vivono nel presente e ci spalancano il futuro. Questa è la nuova direzione per gli uomini e per i brand.
Una concezione che implica un inconscio irrazionale, frutto della vita collettiva addirittura nei millenni. Dando così vita a delle connessioni inattese (o meglio ancora sottese).
La storia si contamina con la storia, si genera e si rigenera.

Il marketing olfattivo ci ha detto che un odore può evocare in noi un ricordo, un’emozione, una scena di vita, un oggetto, un sorriso, un pianto. Un profumo acre, dolce, forte, debole, acuto, bello non fa altro che attivare in noi i ricettori che mandano il segnale direttamente al cervello.

Ed ecco che gli archetipi descritti (di cui ci parla Mirko Pallera in Create) ci spalancano un “nuovo mondo”, tutto diventa più chiaro e cristallino. Dalle emozioni verificate da Paul Ekman (esse sono le stesse e valgono a prescindere dalla cultura della popolazione) agli archetipi che diventano degli attivatori di emozioni, alle applicazioni delle altre discipline al marketing ed alla comunicazione.

Allora anche un prodotto, un brand, un sorriso, una musica, un profumo, un viso, uno spot, un libro, inevitabilmente ci riportano a qualcosa, di più antico, di più arcaico, di più profondo; a qualcosa di già visto o già vissuto con cui ci sentiamo in sintonia.
A quella sensazione di dejavù che ci dà una percezione di irrisolto e che al tempo stesso ci collega con l’intera umanità tramite la nostra anima. Come nel film Cloud Atlas i protagonisti  attraversano le diverse epoche, ci proiettano verso il futuro ed al tempo stesso verso la genesi.

L’attivazione degli archetipi ci riporta a qualcosa che noi già conosciamo, abbiamo dentro di noi, e che i brand conoscono. Ci riportano a significati più profondi, ad un dejavù del marketing: io come essere sociale in condivisione con gli altri nel fluire della storia e delle epoche. Una sensazione di continuità che i creator percepiscono ed hanno. Il futuro è nelle relazioni e nella condivisione di emozioni, nella energia creativa che diventa la fonte a cui tutti possiamo attingere, fino a raggiungere una dimensione che guarda al Marketing Spirituale.

 

 

 

 

 

Yahoo compra Tumblr: dopo i rumors, l'annuncio [BREAKING NEWS]

É ufficiale: Yahoo, la arcinota società fornitrice di servizi internet conosciuta principalmente per la sua funzione di motore di ricerca, ha acquisito, per 1,1 miliardi di dollari, Tumblr, il social network di microblogging apprezzatissimo dai più giovani.

Con più di 108 milioni di blog e oltre 50 miliardi di post, Tumblr si è guadagnato l’attenzione dello storico competitor di Google, suscitando però più di qualche perplessità e malumore tra gli utenti.

Tumbler, il microblogging dei giovani

Forte di una altissima possibilità di personalizzazione dei template, anche attraverso la modifica del codice html e degli stili CSS,  delle applicazioni e widget utilizzabili, la piattaforma che consente di creare un tumblelog, offrendo sia il software che lo spazio web necessario,  ha attirato e coinvolto soprattutto un target di giovani e giovanissimi, considerato estremamente appetibile dal ceo di Yahoo Marissa Mayer, con l’evidente obiettivo di realizzare una vera e propria “operazione colness” sul brand e i prodotti  dell’azienda di Sunnyvale.

Il tentativo di svecchiare il  marchio è già stato intrapreso più volte con diverse operazioni di acquisizione:  da Geocities nel 1999, a Flickr e  Delicious nel 2005, sempre con effetti non particolarmente positivi sulle società assorbite e senza realizzare un particolare vantaggio nemmeno per Yahoo stessa.

Neppure gli utenti di Tumbler vedono di buon occhio questa operazione, esprimendo pareri contrari sulle proprie dashboards; temono infatti che l’ampia possibilità di personalizzazione e la grande libertà di espressione dei contenuti e delle immagini che caratterizza questo strumento social, possa venire contratta o limitata dal colosso di internet attraverso nuove policy più restrittive.

Operazione di immagine o strategia a lungo termine?

Per rassicurare gli utenti ed evitare fughe di massa verso più o meno nuovi strumenti di condivisione, l’accordo prevede che David Karp, amministratore delegato di Tumblr, rimanga alla guida della piattaforma ancora per i prossimi quattro anni, cercando di garantire un filone di continuità con la gestione precedente e di dimostrare che l’enorme cifra spesa non serve esclusivamente a rilanciare l’immagine di Yahoo, ma è la prima tappa di  una nuova strategia  globale.

Marissa Mayer, considerata dalla rivista Fortune una delle 50 donna più potenti del mondo ad appena 37 anni, sta tentanto di riversare in Yahoo l’enorme esperienza acquisita negli anni in cui ha contribuito allo sviluppo di Google Maps, Google Earth e iGoogle, realtà di successo a livello planetario.

Ci riuscirà? Agli utenti (di Tumbler) l’ardua sentenza!

Topolino 3000: Disney festeggia l’anniversario con un'edizione da collezione

Topolino 3000: Disney anniversario in edicola

Chi non ha mai letto Topolino? La storica testata Disney, che con le divertenti avventure di topi e paperi cresce da ottant’anni, in Italia, generazioni su generazioni di fan (grandi e piccini) – fin da quel lontano dicembre 1932, quando esordì in edicola – arriva ora al notevole traguardo dei 3000 numeri. Mercoledì 22 maggio 2013, infatti, l’appuntamento settimanale dei lettori è con un albo speciale celebrativo: un’edizione da collezione.

Topolino 3000: Disney anniversario in edicola

In copertina, l’illustrazione di Andrea Freccero riunisce i personaggi Disney in un’affollatissima foto di famiglia, ricca come la foliazione del numero speciale, doppio rispetto alle consuete uscite settimanali. Da leggere, ben 14 storie, realizzate dai più celebri e amati disegnatori e sceneggiatori Disney di casa nostra, come: Giorgio Cavazzano, Silvia Ziche, Tito Faraci, Francesco Artibani, Claudio Sciarrone, e Corrado Mastantuono.

Topolino 3000: Disney anniversario in edicola

Insieme all’albo in edicola e all’app con quattro speciali storie interattive, sarà online anche il nuovo sito di Topolino, che presenterà la sua nuova veste grafica, tra notizie, giochi e nuovi spazi di interazione tra gli utenti. Proprio sul sito i lettori potranno dedicarsi alla “caccia” alla tavola scomparsa del numero 3000 insieme a DoubleDuck (investigativo alterego di Paperino) e completare con il loro beniamino l’avventura celebrativa.

Topolino 3000: Disney anniversario in edicola

Ma i festeggiamenti per il numero tremila quest’anno hanno dato vita anche ad una mostra al PAN, Palazzo delle Arti di Napoli (fino al 26 maggio 2013) e ad un volume evocativo: “Magica Disney. 3000 volte Topolino” (Comicon Edizioni) che ha raccontato la storia della rivista settimanale sempre al passo con i tempi, che ha fatto nel tempo un pezzo di storia nell’immaginario e nel costume della nostra società.

 

Esclusiva partnership tra Nintendo e Sega per SONIC su Wii U e 3DS

Esclusiva partnership tra Nintendo e Sega per SONIC su Wii U e 3DS

Esclusiva partnership tra Nintendo e Sega per SONIC su Wii U e 3DS

Venerdì 17 Maggio 2013 è stata annunciata ufficialmente, all’atteso ultimo evento online Nintendo Direct, una nuova esclusiva partnership tra Sega e Nintendo, le 2 celebri multinazionali giapponesi di videogiochi (negli anni ‘90 acerrime nemiche).
Siglato l’accordo riguardo il franchise Sonic the Hedgehog per tre prossimi titoli in esclusiva su Wii U e 3DS.

Di seguito potete godervi il video della presentazione completa, già sottotitolato in italiano, condotta personalmente dal presidente Nintendo Satoru Iwata.

Due su tre quindi i giochi di Sonic già rivelati:

1) Il misterioso Sonic Lost World: avventura d’azione in stile platform su Wii U e 3DS.
Per ulteriori informazioni dovremmo aspettare l’E3 2013.

Esclusiva partnership tra Nintendo e Sega per SONIC su Wii U e 3DS

Esclusiva che sancisce definitivamente i 10 anni di collaborazione dal primo Sonic su console Nintendo (GameCube): “Sonic Adventure DX: Director’s Cut” (Giugno 2003).

Esclusiva partnership tra Nintendo e Sega per SONIC su Wii U e 3DS

2) Un gradito ritorno: Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali 2014 di Sochi, il primo della serie per Wii U e il quarto in ordine cronologico dal primo memorabile gioco (2007) insieme per queste due leggendarie mascotte.

Esclusiva partnership tra Nintendo e Sega per SONIC su Wii U e 3DS

Inoltre:
Game & Wario su Wii U, data di pubblicazione: 18 Giugno 2013.

Capcom Resident Evils Revelations, il survival horror approda su Wii U con demo già disponibile nel Nintendo eShop. Data di pubblicazione: 24 Maggio 2013.

New Super Luigi U scaricabile come contenuto aggiuntivo per New Super Mario Bros.U, data di pubblicazione: 20 Giugno 2013; o acquistabile separatamente nei negozi a partire dal 26 Luglio, ma solo per un periodo limitato di tempo.

– The Wonderful 101, data di pubblicazione: 23 Agosto 2013.

– Pikmin 3 su Wii U, data di pubblicazione: 26 Luglio 2013.

Non resta quindi che “scaldare” la Wii U per tutti gli appassionati giocatori Nintendo!  😀