VagiNight: la lotta all’AIDS è a colpi d’asta di sex toys [EVENTO]

Se pensate a come la trasgressione sessuale e i giochi erotici siano arrivati anche sul comodino delle nostre zie con il successo di 50 sfumature di grigio, è assurdo constatare quanto sia ancora molto elevato il contagio HIV a causa del sesso non protetto. Il sesso è bello in tutte le forme in cui ci piaccia, farlo senza precauzioni è stupido!

Se vi è capitato di leggere il blog Memorie di una Vagina avrete già letto il suo parere al riguardo, senza peli sulla lingua e giri di parole, come tutto ciò che scrive sul suo blog. Perché Memorie di una Vagina è uno di quei blog “puri”, quelli che potete associare alla definizione della parola blog

Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete”

un diario personale, un racconto di una ragazza pugliese che vive e lavora a Milano, che racconta la sua vita e, come dice lei

Siamo qui per: raccontare come una vagina del terzo millennio affronta la fine di un’altra relazione, il lavoro, la solitudine esistenziale tra amici e conoscenti, la lontananza dagli affetti, l’incertezza del futuro. In sostanza paturnie, insopportabili paturnie.

In un diario personale si parla anche di sesso, e Vagina (per gli amici) ne parla spesso, senza però essere un blog porno. Per questo e tanti altri motivi è arrivata ad organizzare la VagiNight, una serata organizzata in collaborazione con la Fondazione LILA Milano ONLUS, e sponsorizzata da Condomia.it.

Dove e quando? Il 9 maggio, a partire dalle ore 19.30, presso la Maison Milano.

L’aperitivo sarà accompagnato dall’imperdibile asta benefica di sex toys battuta da La Cesira, all’anagrafe Eraldo Moretto, popolarissima Drag Queen del panorama meneghino e non solo. E dopo? Dopo si balla 😉

Un evento che sposa charity ed entertainment, promuovendo una cultura ludica, sana e intelligente del sesso, vissuto con libertà e con consapevolezza. Dai lubrificanti agli ultimi ritrovati di ingegneria erotica, passando per le confezioni da 144 condom, gli ospiti potranno concorrere all’acquisto del proprio sex toy preferito.

Per tutti i gusti e per tutte le disponibilità, i prodotti forniti da Condomia.it saranno messi all’asta al fine di raccogliere fondi da devolvere alla Fondazione LILA Milano ONLUS, che da anni si impegna a sensibilizzare e a prevenire la diffusione del virus HIV, oltre che a fornire assistenza e tutela alle persone con HIV o AIDS.

Per coloro che non si aggiudicheranno i prodotti messi all’asta ma volessero comunque contribuire alla causa, saranno messi in vendita i VagiKit, contenenti materiale informativo, gadget e deal a tema, disponibili a partire da un’offerta base di 8 euro.

“Abbiamo deciso di essere parte di questa iniziativa così originale – afferma Massimo Oldrini, Presidente di LILA Milano – perché rappresenta un’utilissima occasione per parlare, soprattutto alle donne, di sesso e prevenzione proprio nello stile che ci caratterizza. È necessario infatti, in Italia soprattutto, ricominciare a ragionare seriamente sulla tematica dell’HIV declinata al femminile. Lo dicono i numeri e l’esperienza lunga 25 anni dell’associazione: le donne sono più esposte degli uomini al rischio di contrarre l’HIV ma, paradossalmente, paiono informarsi di meno. Una tendenza da invertire, obiettivo che LILA sta perseguendo con grande impegno. Quindi voglio esprimere un sentito ringraziamento a Memorie di una Vagina che, grazie ai fondi raccolti in questa serata, ci aiuterà a portare avanti il lavoro di informazione e prevenzione in favore delle donne”.

Noi ninja saremo presenti alla serata e vi aspettiamo! Ma se proprio non riuscirete ad esserci potrete seguire il live twitting con l’hashtag ufficiale della serata: #VagiNight ovviamente 😉

E ricordate, noi ninja promuoviamo il sesso sicuro, sempre!

Carosello Reloaded, ma all'appello mancano i brand

Ho vissuto con anticipazione la prima puntata di Carosello Reloaded. Ben venga, come sottolinea Alex Brunori, il tentativo di rinnovare una colonna portante dei consumi e costumi degli italiani – e, a corollario, restituirci il nostro equivalente pubblicitario del Super Bowl americano. Vorrei più che altro analizzare, a caldissimo, il modo in cui i brand protagonisti di stasera hanno deciso di comunicare. Al momento della pubblicazione non tutti gli spot sono già online su Youtube (ed è un cattivo o buon segno?) quindi chi volesse rivedere la puntata può farlo sul portale Rai.

Se si vuole ricreare un appuntamento fisso con l’intrattenimento di marca – soprattutto una volta svanito l’effetto curiosità – e rivalutare la bontà e l’utilità della pubblicità italianal’onere della prova adesso spetta all’inventiva delle agenzie ed al coraggio dei clienti. E questo primo esperimento, a mio avviso, ha toppato in 3 casi su 4, perché Carosello è ben più che un contenitore di spot – ma come tale stasera è stato trattato. Carosello celebrava in realtà chi lo guardava, mentre la prima puntata di Carosello Reloaded celebra chi parla. Rai mette a disposizione una bellissima casa e all’invito hanno risposto i top spender, ma apparentemente senza voler genuinamente rischiare. E’ un’occasione imperdibile per far vedere al resto del mondo cosa siamo capaci di creareForza!

Nutella

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Il richiamo al passato è esplicito, con un’animazione vintage di Jo Condor. Ma il legame col presente avviene in maniera quasi brutale: finisce il vecchio spot ed ecco il nuovo – che colpisce per poca originalità – e tanto basta a raccordarci con il brand del passato. Quello che mi fa venire brividi positivi è vedere in sovrimpressione i loghi di Facebook, Twitter e persino Pinterest (se non vado errata). Carosello e social media, chi mai nel 1957 avrebbe immaginato che un giorno avrei pinnato la mia ricetta con la Nutella su di una board. Carosello Reloaded promette integrazioni con la SocialTV e salti crossmediali ma per ora, letteralmente, non possiamo che stare a vedere.

Wind

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Pura comunicazione istituzionale. Chiarezza, trasparenza, semplicità. Nessuno storytelling, niente branded entertainment. E’ uno di quegli spot che immagini girare in loop, a volume basso, negli schermi all’ingresso dell’azienda.

Eni

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La vera vincitrice della serata. L’unica marca che sembra aver capito come raccontarsi, oggi, su Carosello. Eni si affida a Nais ed Hello Savants (come a Sanremo 2012) per un’animazione coinvolgente e ritmata. Forse anche troppo veloce, a giudicare dalla voce narrante. Ma a parte questo, lo schema storytelling, personaggi di marca e tie-in finale con l’offerta si rivela giusto. Così si “reloada” veramente Carosello.

Conad

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Meh. Noioso, così così. Non è uno spot diverso da uno che mi aspetterei di vedere alle 11.15 di un giorno qualsiasi.

Quali sono i migliori italiani in Digital Marketing? [NINJA QUAG]

Poco più di un mese fa è nato Quag, il social search engine tutto italiano che mira a metter in contatto persone con gli stessi interessi. Quag non è un motore di ricerca tanto da integrarsi perfettamente a Google e Bing migliorandone, se possibile, l’esperienza di utilizzo dell’utente.

Quante volte non siete stati soddisfatti di una ricerca su Google? Quante volte per trovare il risultato desiderato dovete esplorare la SERP manualmente? Quag in questi casi può esser molto utile mettendo in contatto le persone che hanno avuto la stessa esigenza di ricerca in momenti diversi e grazie allo SBIG possono entrare in contatto oppure si può fare una domanda ottenendo una risposta da un esperto di quel determinato argomento.

Proprio perché convinti della potenzialità della ricerca aumentata abbiamo deciso di collaborare con lo staff di Quag lanciando il “Ninja Quag of the Week”, un appuntamento settimanale per i nostri appassionati lettori, ma non solo, intorno a temi specifici e in linea con i nostri contenuti editoriali.

Per il primo appuntamento con il “Ninja Quag of the Week” abbiamo deciso di coinvolgervi nella scelta degli argomenti e dei docenti del prossimo Master Online della Ninja Academy.

Registratevi a Quag e dite la vostra, la risposta dell’utente più utile oltre a far aumentare la vostra reputazione vi permetterà di ricevere un piccolo gadget.

Trusted Contacts: gli amici a cui lasciare "le chiavi" del vostro account Facebook

La nuova funzione, denominata “Trusted Contacts” ed annunciata lo scorso Giovedì, consente di avere dei contatti di fiducia a cui consegnamo “letteralmente” le chiavi del nostro account Facebook per qualsiasi emergenza. Un po’ come quando lasciamo alla zia le chiavi di casa prima di partire in vacanza 😀

La funzione, testata già nel 2011, dovrebbe agevolare il recupero della password scoraggiando allo stesso tempo l’hacking. Un gruppo dai 3 ai 5 contatti, denominati appunto “Trusted Contacts”, avranno la possibilità di aiutarci a recuperare le credenziali di accesso al nostro account in caso di difficoltà. Possiamo gestire questi contatti direttamente dalle nostre opzioni per la sicurezza.

“Questa soluzione fornisce agli utenti un nuovo modo per recuperare la propria password, scegliendo comunque quale metodo utilizzare. Inoltre, se le domande di sicurezza possono essere facilmente dimenticate lo stesso non può accadere con i nostri migliori amici”.

Nel caso non fosse possibile accedere al nostro account, infatti, Facebook invierà diversi numeri di codice al gruppo di amici selezionato. Per riguadagnare l’accesso saranno necessari tre codici da tre amici differenti, anche se il gruppo di Trusted Contacts fosse composto da cinque persone.

Facebook suggerisce – ovviamente – di scegliere con cura i contatti attendibili tra le persone di cui ci fidiamo e che possiamo contattare facilmente off-line.

Ovviamente, il classico entusiasmo che arriva da Menlo Park è bilanciato dalle solite, feroci, critiche di molti utenti che si pongono parecchi dubbi sulla nuova funzione. C’è chi ritiene che in questo modo l’hacking di un account diventerà più semplice e chi invece si domanda cosa dovesse accadere se due o più amici fossero irreperibili, magari perché in vacanza o all’estero.

Insomma, il classico dibattito infinito tra nuove funzioni, privacy e sicurezza. E voi, attivereste la nuova funzione?

Il film più piccolo al mondo l'ha realizzato IBM [VIDEO]

Ai tanti e spesso impensati Guinness World Record se n’è aggiunto di recente uno ad opera di IBM: il mini film dal titolo “A boy and his atom“, che ha conquistato il titolo di “World’s Smallest Stop-Motion Film“, è stato realizzato manovrando degli atomi, e registrando il loro movimento frame dopo frame.

L’azienda statunitense ha dedicato negli ultimi anni molte risorse allo studio della memoria atomica (che sarà alla base delle memorie ultraveloci di prossima generazione), elemento chiave della quale è proprio la capacità di muovere gli atomi.

Ma come dichiara il brand nella descrizione al video, “anche la nanofisica deve essere un pò divertente!“. Grazie all’utilizzo di un microscopio a effetto tunnel che ingrandisce la scena fino a 100 volte, i ricercatori hanno manipolato il movimento di centinaia di atomi di monossido di carbonio.

Nel ‘behind the scenes’ dedicato, “Moving Atoms: Making The World’s Smallest Movie“, trovate tutti i segreti della realizzazione di questo film da record!

Fai il restyling del logo Ninja con Best Creativity e vinci il budget e corsi Ninja Academy!

 

Cari Ninja, molti di voi sono già familiari con i servizi di crowdsourcing, specie in ambito creativo. Se spesso consultate Zooppa, Userfarm, Bootb, allora questa è una notizia che non potete perdervi!

Ninja Marketing ha deciso di collaborare con BestCreativity, startup fondata da Giulio Ardoino che permette di affidare al crowdsourcing la realizzazione di progetti grafici e creativi.

Qual è la sfida stavolta?

Se conosci Ninja Marketing, sai che da quasi 10 anni lavoriamo per diffondere la conoscenza su quel marketing in grado di cambiare il mondo. Si da quasi 10 anni!

Il tempo è passato e Ninja Marketing ha bisogno di rifarsi un po’ il trucco (e anche il guardaroba). Per ogni brand, il primo modo di proporsi è attraverso il suo logo, che per noi è lo storico “Ninjetto“.

Prova dunque a proporre il restyling del logo di Ninja Marketing, il sito cult dei digital maker!

Un’esigenza di novità visiva è necessaria ma deve anche sapersi armonizzarsi con la storia del brand e con le sue attività, come ad esempio la visual identity di Ninja Academy, la nostra scuola di formazione, rispettando i colori nero, rosso e bianco ed altre indicazioni che troverai nel brief  per partecipare al contest… Tutte queste info le trovi nel brief.

 

VAI AL BRIEF: CLICCA QUI

 

Cosa vinco?

Crediamo sia giusto compensare adeguatamente il lavoro creativo e per questo abbiamo insieme a BestCreativity pensato ad un pacchetto che speriamo interessante per voi.

In palio c’è un budget in denaro per il vincitore assoluto e dei corsi Ninja Academy per affinare le proprie competenze di marketing per il secondo e il terzo classificato. 

Oltre al premio in denaro, avrai a tua disposizione l’intero catalogo di corsi in aula ed online Ninja Academy: social media, branding, viral, unconventional, freelance, tribal e mobile marketing. Scegli tra quelli in programma quello che più ti piace e sarai accolto in aula con un tappeto rosso dallo staff Ninja.

E ovviamente, c’è anche la possibilità che il tuo lavoro possa anche diventare il nuovo logo ufficiale di Ninja Marketing, arricchendo il tuo portfolio con un cliente fra i più conosciuti nel tuo ambiente! Non male, che ne dici?

Primo Premio

500 Euro

+ 1 Corso in Aula di 2 giornate (16 ore formative) alla Ninja Academy di Milano o in alternativa 3 Corsi Online (per un valore tra 750 e 1000 euro).

Secondo Premio

1 Master Online oppure 2 Corsi Online della Ninja Academy (per un valore tra 500 e 900 euro).

Terzo Premio

1 Corso Online della Ninja Academy (per un valore di circa 250 euro)

Ok, voglio partecipare. E adesso?

Registrati su BestCreativity e leggi il brief. Se hai dubbi o domande, scrivi una mail alla nostra Annamaria Fontanella, Editor della sezione Design (annamaria [at] ninjamarketing punto it).

E ricordati di diventare fan di Ninja Marketing e Best Creativity su Facebook, seguiremo insieme la sfida anche in chiave social!

 

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Salvatore Ferragamo: un corto per riviverne la storia

Sono sempre di più i brand che decidono di affidarsi alla settima arte per raccontare la propria storia, il patrimonio di marca e le origini.

Oggi vi parliamo di “WhiteShoe” un affascinante cortometraggio diretto da Mauro Borrelli, collaboratore di Terry Gilliam, ideato per il Museo Salvatore Ferragamo (Firenze, Palazzo Spini Feroni) in occasione della mostra “Il calzolaio prodigioso – Fiabe e leggende di scarpe e calzolai”.

L’opera in 24 minuti mescola elementi biografici della vita di Salvatore Ferragamo ad elementi fiabeschi. Il piccolo calzolaio Salvatore è costretto a lavorare nell’angusto laboratorio del Mastro Tomaia in maniera seriale, nessuno sforzo di creatività è ben accetto.

"La bottega del Mastro Tomaia" Illustrazioni di Mauro Borrelli

Ma una notte il ragazzino vivrà un viaggio eccezionale con l’ immaginario Don Nero (un manichino di stoffa), che gli aprirà nuovi mondi facendogli scoprire tutto il suo talento e portandolo alla realizzazione di un paio di scarpette bianche per l’orfanella Biancarosa.

"Don Nero" - Illustrazioni di Mauro Borrelli

Un corto dal visual di forte impatto e dalle atmosfere burtoniane (grazie al tocco di Rick Heinrichs – scenografo di Tim Burton), ma soprattutto un’opera che presenta con armonia gli elementi essenziali del brand Ferragamo: la passione e un tipo di creatività che spesso può esser scambiata per magia.

Il film è attualmente in giro tra festival americani e  non si esclude possa essere considerato dall’Academy per gli Oscar del prossimo anno. Ecco il trailer del film:

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The Buddy Cup: il boccale di birra diventa social

The Buddy Cup: il boccale di birra diventa social

The Buddy Cup: il boccale di birra diventa social

“Per anni abbiamo fatto amicizie nello stesso modo, ora il brindisi si evolve!”. Inizia così lo spot che la Budweiser, azienda produttrice della birra Bud, ha realizzato per lanciare in Brasile il primo boccale social, the Buddy Cup.

Creata dalla carioca ‘Agencia Africa’ insieme allo studio di innovazione digitale ‘Bolha’ di San Paolo, la Buddy Cup dall’esterno sembra una normale pinta americana, svasata in alto e più stretta sul fondo ma proprio qui nasconde la sua preziosa ‘evoluzione’: un microchip sensibile agli urti e che ad ogni brindisi con un’altra Buddy Cup si collega a Facebook permettendo ‘ai compagni di cin cin’ di stringere amicizia.

Sul social network appare quindi la notizia del nuovo legame avvenuto con l’originale sistema di Budweiser e a conferma un led rosso si accende sui boccali dei bevitori. Il tutto è però possibile solo dopo aver fotografato con lo smartphone il QR Code posizionato sotto la Buddy Cup e collegato così il bicchiere al proprio profilo Facebook.

The Buddy Cup: il boccale di birra diventa social

“L’innovazione è nel DNA di Budweiser – racconta Sergio Gordilho, capo creativo di ‘Agencia Africa’ -. Le sue piattaforme digitali sorprendono sempre il consumatore con il meglio che c’è in termini di nuove esperienze. La Buddy Cup è un’altra idea per portare il marchio ancora più vicino ai suoi consumatori e creare nuovi livelli di interazione”, conclude Gordilho.

Per il momento i boccali saranno distribuiti in Brasile durante concerti e festival di grande richiamo. Ma se l’esperimento dovesse avere successo è probabile che venga riproposto in altri Paesi.

Certo, le polemiche non sembrano mancare, in primis c’è quella legata alla privacy dei consumatori e poi l’abbinamento di due elementi di cui i giovani a volte abusano, alcol e social media. “Bere responsabilmente e brindare con cautela” potrà quindi diventare il nuovo slogan per le serate in compagnia?

Guardate il video e decidete voi se alzare i calici alla salute … di Facebook!

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Come si può danneggiare il business con l'email marketing [CASE HISTORY]

 

 

Pur essendo tra le prime attività nate di marketing on web, l’email marketing ha ancora una diffusione capillare all’interno delle aziende, strutturate e non, per tutti i vantaggi che da in termini di numero di utenti raggiunti e soprattutto di analisi e misurazione del ROI delle campagne.

Tuttavia, spesso ci si improvvisa esperti di questo strumento oppure capita di utilizzarlo in maniera poco attenta. In entrambi i casi è opportuno provare almeno a rimediare agli errori in cui si può cadere. Vediamo due esempi rigorosamente tratti dal web su cosa non fare e come rimediare ad eventuali errori ed alla fine una infografica di Campayn su come pianificare e catturare l’attenzione dei clienti.

 

TIM: come  avvisare clienti inutilmente di qualcosa che non gli riguarda

 


 

Capita, a volte, che dopo aver comprato qualcosa, nello specifico una chiavetta TIM per navigare in internet con opzione senza limiti ad un prezzo fisso, arrivi un messaggio del genere: TIM: ti e’ stata attivata gratuitamente la modalita’ prevista dalla Delibera AGCOM 326/10 per proteggerti da un’eccessiva spesa di traffico dati. Info su tim.it.

Ora, per capirci, l’utente/gli utenti in questione, come dovrebbero comportarsi ad un messaggio del genere? Quantomeno facendosi una serie di domande: “chi mi ha attivato questo profilo? scusatemi, ma non conosco a memoria tutte le delibere dell’Agcom, ma soprattutto chi è l’Agcom? ma non era senza limiti?”

Vista la difficoltà nella comunicazione e nel reperimento delle informazioni necessarie, il cliente si mette all’opera e solo dopo riesce a capire che la newsletter contenete la delibera riguarda la definizione di un tetto massimo automatico al costo del traffico dati, operazione di default.
Viste le condizioni del contratto, si è trattato di una precauzione inutile, dato c’era una spesa fissa: in questo vecchio caso vogliamo mostrarvi come un messaggio come questo, oltre che fastidioso, si è rivelato soprattutto inutile.

 

IKEA: come rimediare all’errore in maniera efficace ed intelligente

 

 

Capita poi di ricevere gli auguri di compleanno dal sig. IKEA due volte, ossia che l’email venga rispedita a distanza di giorni. Un errore del genere, per quanto può sembrare banale, può causare comunque fastidio, negli utenti meno esperti del web, e senso di disorganizzazione negli internauti che sul web ci passano ore e che sulla propria posta elettronica ricevono una quantità spropositata di messaggi pubblicitari e commerciali.

Il marketing di IKEA, però, si è messo all’opera per rimediare all’errore, inviando una email di scuse ed invitando l’utente a stampare l’email, per recarsi al ristorante dell’IKEA e ritirare un dolce cadeau. In questo caso il marketing della gentilezza viene molto apprezzato, anche se qualcuno, più malizioso, può pensare che sia una nuova trovata commerciale!

 

Facendo tesoro di queste due case histories, vi segnaliamo questa simpatica e creativa “guida” realizzata da Campayn con preziosi suggerimenti su come impostare la propria campagna di email marketing, con indicazioni su come avere successo.

 

 

App of the Week: Flowboard, crea presentazioni uniche su iPad

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Se hai un’idea da condividere o una storia da raccontare, Flowboard è l’app giusta per te!

Flowboard è un’app dal design unico, per creare presentazioni a scorrimento laterale con immagini, testo, video, link, e gallerie fotografiche.

La facilità d’uso è impressionante, anche per chi è alle prime armi. Potrai inserire foto grazie al drag-and-drop e posizionare video dove vuoi, inserire testi, aggiungere link, etc. Foto e video potranno essere inseriti dai tuoi Album, dal rullino fotografico o dal web. Ma sarà possibile anche sfruttare anche i contenuti di Dropbox, Google Drive, Facebook, Instagram e molti altri.

Una volta posizionati, elementi come foto e video potranno essere ruotati, rimpiccioliti, ritagliati; per i video potrai scegliere l’immagine di anteprima, che potrà essere una dei frame del video stesso o totalmente diversa da esso. Interessanti anche le gallerie di foto che potrai inserire all’interno della tua presentazione, a scorrimento e con possibilità di zoom con le dita.

Anche i caratteri sono ampiamente modificabili per colore, font, misura, posizione, etc. Flowboard, inoltre, dispone di una libreria di modelli dal design accattivante, per dar vita non solo a presentazioni ma anche ad album personalizzati, libri fotografici, cataloghi interattivi di ogni genere, video-reel, eBook, e così via…tutto questo grazie a pochi semplici gesti. Dalla vetrina dell’app potrai anche prendere interessanti spunti per trarre ispirazione per la tua creazione.

A lavoro ultimato, potrai condividere l’indirizzo URL di Flowboard con gli utenti. La presentazione sarà facilmente visibile su un altro iPad, su un proiettore, o anche dal web. Ma Flowboard funziona benissimo anche offline, permettendone la visualizzazione anche in mancanza di connessione alla rete. Le tue presentazioni saranno ovviamente condivisibili anche sui principali social network, quali Facebook, Twitter, o anche per e-mail.

Questo è il video del funzionamento di Flowboard.

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Flowboard è un’app modellata per iPad, disponibile su Appstore a titolo gratuito. C’è la possibilità di sottoscrivere un abbonamento Premium, al costo di $ 4.99 mensili, con cui in più avrai la possibilità di 1 GB di upload, di caricare file di maggiori dimensioni e di usufruire di maggiori caratteristiche nella fase di realizzazione e di scrittura.