Tale cane, tale padrone: il progetto fotografico Petheadz

Tale cane, tale padrone? Decisamente si!
La dimostrazione arriva da Toronto in Canada, dove il fotografo ventitrenne Zachary Rose ha creato una serie di foto divertenti, sovrapponendo ad una foto di alcune persone la testa del proprio animale domestico.

Il progetto Petheadz nasce dalla volontà di esplorare l’idea delle somiglianze tra gli esseri umani ed i rispettivi compagni di vita a quattro zampe attraverso un esercizio creativo.

Ecco alcune immagini tratte dalla pagina Instagram di Zachary.

Vestiti Abercrombie ai barboni, la vendetta per distruggere il brand

Proprio quello di cui il mondo aveva bisogno. Un CEO arrogante, sgradevole ed ironicamente contraddittorio – tanto quanto Hitler sognava di rappresentare la razza ariana.

Mike Jeffries, polimero umano a capo di Abercrombie&Fitch, è ora piu che mai sulle bocche non siliconate di tutto il mondo. Già si conoscevano le sue abitudini stravaganti da quando è trapelato il manuale Aircraft Standards da lui scritto per dettare legge sui comportamenti da tenere a bordo del suo jet privato. Totale assenza di impronte digitali su maniglie e cinture di sicurezza, infradito obbligatorie e giacche abbottonate fino al quarto bottone da sotto.

Le sue dichiarazioni manifestano l’odio per le grasse, guai a farle entrare nei negozi Abercrombie. Niente XL per le donne, chi le porta è uncool. Sfigata, non meritevole di portare il brand addosso (gli uomini XL sì, perché magari sono campioni di polo).

Ecco perché assumiamo belle persone per i nostri negozi. Perché le belle persone attirano altre belle persone e noi facciamo marketing per le belle persone. Non ci interessa nessun altro, solo belle persone. In ogni scuola ci sono i ragazzi popolari e quelli sfigati. A noi interessano quelli cool, seguiamo il ragazzino americano attraente con un bell’atteggiamento e tanti amici. Molte persone non meritano i nostri vestiti, nè potranno mai meritarli. Siamo esclusivisti? Assolutamente.Jeffries, 2006

Quando si renderanno conto che il brand è nulla senza l’umanità di chi lo vende e di chi lo compra? La marca non è mai stato un qualcosa di imposto. È la cristallizzazione di una verità universale che connette uomini, consumi e valori. Non c’è immagine senza identità, certo. Ma sono anni pericolosi nei quali rischiare di rendersi così antipatici nell’affermare il proprio posizionamento. Il re è nudo ed a dirlo non è un bambino, ma uno scrittore di Los Angeles chiamato Greg Karber.

Infastidito dalle opinioni di Jeffries e dal fatto che i capi fallati vengono bruciati piuttosto che dati in beneficenza, Karber ha dato vita al progetto #FitchTheHomeless. E’ andato in cerca di abiti Abercrombie nei negozi di usato e li ha donati ai barboni della città. E vi chiede di fare lo stesso: recuperare quegli abiti Abercrombie che avete ‘erroneamente’ comprato, regalarli ai meno fortunati e condividere lo sforzo sui social. Un’operazione di karma rebranding&hacking. “Insieme possiamo ridisegnare il brand”, promette lo slogan che accompagna il video. Non sarà facile intaccare un brand con ricavi crescenti da una decade a questa parte, esempio raro nel retail. Fin dove ci si può spingere nel perseguire una mission di marca senza alienare il mercato e mettersi alla sua berlina?

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Un corto circuito che punta a cancellare l’associazione tra Abercrombie e coolness, instillata e stratificata negli anni a colpi di commessi splendidi, decisioni di prodotto e look&feel pubblicitari. Ora la minaccia viene da un video e da un hashtag: rendiamo Abercrombie&Fitch il brand numero 1 al mondo per i senzatetto. Si è sempre detto “dal basso” per indicare quei movimenti nati dalle persone e non dalle corporation, dall’alto. Ma forse è ora di invertire i termini.

Google Smartwatch: pronti per il lancio dell'orologio firmato Big G?

Google Smartwatch: pronti per il lancio dell'orologio firmato Big G?

Google Smartwatch pronto al lancio entro il 2013

Da quando Motorola e Sony hanno sviluppato e presentato i rispettivi Smartwatch si è parlato con sempre più insistenza dello sviluppo di un orologio intelligente da parte di Apple e Google.

Ovviamente stiamo parlando di rumors ma sembra proprio che il Google Watch verrà sviluppato da Motorola e avrà la stessa interfaccia dei Google Glass. Il sistema operativo sarà una versione molto alleggerita di Android e si ritiene che non mancheranno nemmeno le tanto amate schede di Google Now.

Google Smartwatch: pronti per il lancio dell'orologio firmato Big G?

Lo sviluppo del Google Smartwatch sembra essere entrato nelle fasi finali: gli addetti ai lavori sono fiduciosi che il prodotto possa vedere la luce entro la fine del 2013. Non si conoscono le caratteristiche tecniche ma si crede che a Mountain View abbiano studiato attentamente la connettività del dispositivo per ridurre al minimo i consumi: si parla dell’utilizzo del bluetooth passivo di Android per una connessione stabile con il cellulare.

Attraverso l’orologio firmato Google si potranno scaricare nuove applicazioni dallo Store Android o utilizzare le classiche app di casa Google (Gmail, Maps, Calendar, Drive, Plus, Play).

E voi? Pronti ad acquistare questo nuovo gioiellino?

Robinsons Drink crea la perfetta svolta narrativa [VIDEO]

Tra migliaia di advert pubblicati online e in tv, creare qualcosa che possa sorprendere lo spettatore non è un compito creativamente facile. Per questo spesso assistiamo a copy che puntano tutto sullo stereotipo, sulla goliardia, o magari sul colpo di scena finale, rischiando a volte di stravolgere perfino il senso dello spot o creare qualcosa che non ha nulla a che fare con il prodotto. Non è questo il caso di “Robinsons Pals” ultimo commercial del brand inglese produttore di soft drink.

Robinsons ci offre una mini storia d’affetto, di fratellanza: nel corso dello spot vediamo due ragazzini giocare e scherzare fra loro, diventando testimoni di una relazione che fin da subito ci accorgiamo essere speciale, nella quale uno dei due protagonisti si dimostra particolarmente protettivo nei confronti dell’altro.

Ed ecco la svolta finale, che avviene senza innaturali stravolgimenti che renderebbero la storia inverosimile: quelli che abbiamo visto sono in realtà padre e figlio, uniti da un rapporto di grande complicità.

E il prodotto? Appare solo in dirittura d’arrivo, quando i due, rientrati a casa di corsa, si rinfrescano con una bevanda sana, naturale, come l’intero mood dello spot.

Che ne dite, a voi questo spot è piaciuto?

Credits:

Agency: BBH, London
Production Company: Academy Films
Director: Si & Ad
Executive Producer: Lizie Gower
Producer: Dom Thomas
Director of Photography: Barry Ackroyd
Postproduction: The Mill
Editor, Editing House: Joe Guest @ Final Cut
Sound: Nick Angell

Futurismo e assenza cromatica nell'appartamento di Karl Lagerfeld

Recentemente abbiamo parlato dello stilista Karl Lagerfeld in veste di regista per il cortometraggio celebrativo dei 100 anni della maison Chanel. Adesso, invece, torniamo a parlare di lui, ma anche questa volta non per il suo talento stilistico ma per sbirciare nel suo appartamento parigino all’avanguardia.

La rivista francese Admagazine, infatti, ha proposto un’affascinante servizio fotografico relativo agli interni dell’appartamento, con l’intento di mostrare la trasposizione abitativa di quello che è considerato uno dei più “gelidi” stilisti di fama mondiale.

A un primo sguardo stupisce la totale mancanza di colore, che Lagerfeld giustifica però con un’affermazione inattaccabile: “Sono costantemente circondato dai colori, perciò preferisco vivere in un ambiente neutro”.

Neutralità, dunque, la parola chiave, ma anche un’altra: futurismo. Vetro e alluminio sono le uniche componenti di uno spazio il cui gioco di trasparenza e luci diventa il perfetto contraltare dell’assoluta assenza cromatica.

Il risultato è un ambiente a tratti sacrale, un tempio che però rischia di risultare un po’ troppo “sterile“. Che sia tuttavia questa sacralità a predisporre la mente dello stilista al parto delle sue opere?

Cannes Lions 2013: i seminari saranno in live streaming

Giugno si avvicina e cresce l’attesa per uno degli eventi più importanti del mondo della comunicazione.
L’edizione 2013 del Cannes Lions International Festival of Creativity si terrà dal 16 al 22 giugno e, nonostante l’età, non manca mai di stupirci.

Il Cannes Lions ha, infatti,  annunciato che quest’anno una selezione dei workshop sarà trasmessa in diretta mondiale tramite Lions live, nato dalla partnership tra Cannes Lions, Mindshare e YouTube.
Ogni giorno sarà possibile assistere i seminari degli ospiti di alto rilievo in streaming sul canale Youtube Cannes Lions.

I seminari trasmessi saranno scelti direttamente tramite voto da parte del pubblico. Le votazioni per la sessione dei seminari da trasmettere saranno aperte da venerdì 24 maggio e si chiuderanno una settimana prima dell’inizio del Festival.

Inoltre, ogni sessione sarà accessibile per un periodo di due settimane dopo il Festival.

In merito all’iniziativa, Philip Thomas, CEO del Lions Festival, ha dichiarato, “Ogni anno il Cannes Lions porta speaker di fama mondiale sul suo palco e offre contenuti stimolanti e ispiratori. Siamo entusiasti renderli disponibili live, offrendo un assaggio dell’esperienza Cannes a coloro che non sono in grado di arrivare al sud della Francia. “

Trovate qui il programma dei seminari, se non siete tra i fortunati ad assistere all’evento dal vivo potete sempre votare quello che vi interessa di più e partecipare comodamente da casa!

Cosa c'entra il numero 2 con la nuova prova "Nei tuoi panni"?

Eravamo rimasti al quinto episodio, con la creazione di un giusto claim per la promozione dei prodotti Findomestic. Ma la sfida continua e questa volta i nostri protagonisti sono chiamati a gestire una doppia prova.

Nella sesta puntata del reality “Nei tuoi Panni” i concorrenti vengono infatti divisi in coppie e, per ogni prova che le coppie dovranno superare, viene affidato loro un diverso consulente, Antonella e Andrea, rispettivamente specializzati in Prodotti Assicurativi e Carte di Credito, oggetto delle due nuove prove.

La sfida si fa sempre più interessante e allo stesso tempo divertente. Il format questa volta prevede regole da “gioco da tavolo” e, tra una gara e l’altra, vengono così raccontati i nuovi prodotti:

2 prodotti, 2 prove, 2 concorrenti alla volta che si sfidano e 2 consulenti a guidarli: il numero 2 ricorre in tutti i temi della puntata, ecco perchè, oltre all’introduzione al nuovo episodio questa volta ci siamo divertiti anche noi a proporre un gioco ai consulenti, quindi abbiamo chiesto loro di rispondere a queste domande per un’intervista doppia.

L’intervista doppia ai consulenti delle prove: Andrea e Antonella

Assicurazioni contro il rapimento degli alieni, assicurazioni per le orecchie del proprio cane: Findomestic ha tenuto conto anche di queste richieste da parte dei clienti per l’offerta di “Polizza Assicura Mutuo”. Conta di più il prodotto assicurativo in sè o la percezione di protezione e sicurezza che esso riesce ad infondere al cliente?

Antonella Cecchino: “L’Assicurazione contro il rapimento degli alieni e l’assicurazione per le orecchie del proprio cane sono due esempi reali anche se un po’ paradossali necessari ad introdurre il concetto che il bisogno di protezione è soggettivo e varia da cliente a cliente in base alle caratteristiche personali e socio-professionali-demografiche.

Pensate infatti che al proprietario di uno splendido esemplare di basset hound: non è sembrato poi cosi bizzarro stipulare una polizza assicurativa da 50.000 sterline sulle orecchie del suo cane (lunghe ben 12,5 cm!) che lo rendono un esemplare da guinnes.

Il programma che Findomestic sta portando avanti é proprio quello di creare una gamma di prodotti assicurativi diversificata e adattabile alle varie esigenze dei propri clienti.
Ognuno potrà quindi valutare di scegliere il prodotto che meglio si adatta alle proprie esigenze”.

Andrea Malfatti: “Le richieste del cliente possono essere le più fantasiose. Il ruolo del consulente è proprio quello di proporre la copertura assicurativa che più si adatta alle esigenza del cliente, puntando su quelle che sono le caratteristiche del prodotto più che sulla percezione dello stesso”.

“Progetto protetto persona”, “Progetto protetto famiglia” e “Progetto protetto casa” sono le tre polizze assicurative della nuova prova del reality: come si descriverci con un aggettivo ognuna delle tre offerte?

A.C.: “Si tratta di prodotti semplici e che offrono una copertura efficace in tutti quei casi in cui il cliente potrebbe trovarsi in difficoltà a seguito di un sinistro negli ambiti più importanti della sua vita: la casa e la famiglia”.

A.M.: “Tranquillo, sereno, solido“.

“Carta Nova” è un altro progetto Findomestic che permette la profilazione del pagamento. Qual è il cliente target di questo prodotto?

A.C.: “Si tratta di un cliente comunque abituato all’utilizzo della carta revolving e che ben comprende la duplice opportunità che questa carta offre ossia di poter scegliere, di volta in volta e per ogni singolo utilizzo, se rimborsare in un unica soluzione a fine mese o se diluire il pagamento in un periodo più lungo pagando rate adatte al proprio budget familiare”.

A.M.: “Il target è il cliente “tipo” di Findomestic: impiegato/a, coniugato o convivente, figli a carico, livello di istruzione medio alta“.

Vi risulta che le tendenze dei comportamenti e delle scelte d’acquisto dei clienti siano omogenee tra loro tali da riuscire a dedurre una tendenza generale?

A.C.: “Si. In genere il cliente tende a rimborsare in un’unica soluzione fine mese gli acquisti di piccolo importo mentre sceglie di rateizzare utilizzi di importo più elevato”.

A.M: “Si, io noto che la tendenza è quella di rateizzare gli acquisti di importo più elevato e di rimborsare in un’unica soluzione gli acquisti di ogni giorno“.

In che modo un consulente rende responsabile la scelta del proprio cliente?

A.C.: “Il consulente deve essere abile a comprendere le esigenze del cliente e a proporre soluzioni adatte alla sua situazione, Sia che si tratti di un esigenza di protezione, proponendo un prodotto assicurativo adatto al profilo personale e socio-demografico del cliente, sia che il cliente necessiti di un finanziamento o di uno strumento di pagamento come la carta”.

A.M.: Chiaramente in fase di vendita del prodotto, spiegandone nei dettagli il funzionamento e indirizzandolo verso un utilizzo responsabile dello strumento di pagamento: ad esempio inviandolo a rateizzare gli importi più elevati e rimborsare in un’unica soluzione gli altri utilizzi.

Allora, vi sta piacendo questa serie? E cosa ne pensate del format del “docureality” in azienda? Trovate utile apprendere tecniche di promozione e marketing attraverso le prove del gioco?

Aspetto i vostri preziosi commenti, qui oppure sulla pagina Facebook di “Nei Tuoi Panni” e vi rimando alla settima puntata, che sarà online il 21 maggio. 🙂

Alla prossima!

10 annunci per chi cerca lavoro in Italia

Abbiamo parlato recentemente di come sia elevato il tasso di disoccupazione in Italia e di come spesso non ci sia un approccio meritocratico nel nostro Paese, rendendo ancora più irta di ostacoli la ricerca del lavoro nel “Bel Paese”.
Oggi vogliamo dare una speranza a chi vorrebbe restare, magari incoraggiati avendo udito a gran voce gli appelli dei ragazzi che stanno facendo crescere un movimento “salva-giovani” e “salva-italianità”: Io Voglio Restare.

Il movimento sta facendo il giro delle piazze italiane per raccogliere adepti. Si propone come “la risposta di una generazione che non si arrende” e chissà se davvero riuscirà a scuotere qualcosa ed avanzare proposte concrete che non si traducano poi solo in lamenti o carta polverosa.

Per contribuire a dare una chance per restare e non cambiare Paese, ecco di seguito gli annunci selezionati per voi.

Coca-Cola

E’ partito il Management Trainee Program 2013 con la raccolta CV per due mesi e mezzo di formazione (in estate) dopo i quali verranno selezionati i migliori per firmare un contratto in Coca-Cola.
Neolaureati con ottima padronanza dell’inglese interessati all’offerta possono partecipare a questo link.

Capgemini

Consulenza aziendale, outsourcing e servizi professionali i settori in cui opera questa multinazionale che seleziona consulenti SAP, specialisti in ambito banking, project manager, esperti in business intelligence, software developer. Sedi disponibili Milano e Bologna. Si può inviare la candidatura qui.

Pramerica

Il Gruppo assicurativo cerca life planner: consulenti professionali in merito a protezione personale, patrimoniale e previdenziale. Doti relazionali, attitudine imprenditoriale ed un’età tra i 28 ed i 45 anni i requisiti richiesti. Opportunità di crescita professionale sono garantite per i migliori. Per candidarsi usate questo link.

Ravofly

Il Gruppo proprietario – tra gli altri – di Volagratis e Viaggiagratis cerca personale per Milano e Chiasso (appena fuori l’Italia). Programmatori, controller, HR specialist, software developer, contabili e business analyst i profili richiesti. Ecco il link.

Marazzi

Il Gruppo modenese leader nella produzione di piastrelle cerca esperti di business intelligence, amministrazione, finanza e controllo, produzione, e sviluppatori Oracle. Inglese ottimo ed una seconda lingua, se possibile, sono competenze che premiano. Qui il link per candidarsi.

Pfizer

L’azienda farmaceutica cerca per la Divisione Consumer Healthcare una risorsa da inserire con iniziale contratto a progetto di 6 mesi. Laurea in Farmacia o similari, esperienza come informatore scientifici del farmaco e residenza a Milano e provincia e/o Monza e provincia i requisiti richiesti. La risorsa si occuperà di formazione e merchandising per i prodotti richiesti. Qui il link per candidarsi.

KPMG

La società di consulenza tra le top del settore cerca consulenti SAP, IT Strategy, settore Energy ed Utilities, e Junior Programmer Java. Brillanti neolaureati in ingegneria ed economia, ottima conoscenza dell’inglese, conoscenza sistemi IT tra i requisiti base per accedere alla selezione. Per candidarsi ecco il link.

Granarolo

L’azienda cerca un tirocinante per la società di servizi logistici controllata dal Gruppo Granarolo Spa, la Zeroquattro Srl. Sei mesi con rimborso spese di 600 euro per lavorare a Bologna nella definizione del profilo logistico distributivo per cliente e prodotto. Se non si è neolaureati, ma si possiede esperienza triennale nella direzione produttiva, l’azienda cerca anche un direttore di stabilimento da inserire a tempo indeterminato. La laurea in Chimica o Tecnologie alimentari costituisce un requisito preferenziale. Qui lo spazio per candidarsi.

Sogin

La società specializzata in bonifica ambientale ha 30 posizioni vacanti per periti industriali, progettisti, chimici, ingegneri, esperti di supply chain e commerciali. Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Basilicata le sedi. Il link.

TCommunication Spa

La società multinazionale di comunicazione non convenzionale cerca un Art Director per la sede di Milano. Conoscenza html e social networking, Photoshop, Illustrator e/o Adobe Creative Suite, creatività, buona conoscenza dell’inglese: questi i requisiti richiesti.
Per candidarsi o via Linkedin o tramite questo link.

Google I/O 2013: tutte le novità annunciate [BREAKING NEWS]

In questo momento a  San Francisco si tiene il convegno per sviluppatori più atteso dell’anno: Google I/O, dal 15 al 17 maggio.

Vi proponiamo tutte le novità annunciate durante l’evento, a partire da quelle che la stessa Google ha rivelato dal palco dell’evento. Se volete vedere il video del keynote (ovvero 4 ore di convegno!), ve lo riportiamo qui di seguito; altrimenti, se volete soddisfare subito la vostra curiosità, leggete il nostro riassunto più sotto 🙂

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Google annuncia 900 milioni di attivazioni Android, 48 miliardi di applicazioni scaricate

– ci sono stati più di 900 milioni di attivazioni Android in totale

– 48 miliardi di applicazioni sono state scaricate su Android (e pensate che proprio ieri Apple ha festeggiato la cifra di 50 miliardi di app scaricate!)

– 2,5 miliardi di applicazioni sono installate ogni mese

Le prime novità sono pertanto ovviamente rivolte al mondo degli sviluppatori e riguardano Google Play Store, lato developer.

Android Translation Service per gli sviluppatori

Un servizio che permette di ottenere traduzioni professionali in pochi istanti: sarà sufficiente inviare la propria traduzione e, nel giro di una settimana, sarà disponibile per essere inserita all’interno dell’applicazione. Inoltre Google offrirà ai developers sostegno per la promozione, informazioni più dettagliate e interfaccia semplificata e automatizzata

Per gli sviluppatori ora la possibilità di Alpha Testing, Beta testing e stage rollout

Una nuova funzionalità per gli sviluppatori faciliterà l’alpha testing sulle loro applicazioni: la funzione consente agli sviluppatori di scegliere una percentuale di utenti che otterranno un aggiornamento, in modalità  Alpha Test, prima di inviarlo al resto degli utenti

Google Play Game Service

Con un nuovo set di API per gli sviluppatori che programmano in ambito videoludico, Google cerca di impressionare la platea di San Francisco: Google Play Game è una cross-platform (e non android esclusive, ma sarà anche su iOS) che ha tra le funzionalità Cloud Saveche permette di caricare i propri salvataggi su piattaforma cloud, sincronizzarli fra i diversi dispositivi posseduti e recuperarli in caso di smarrimento, furto o cancellazione dei dati.

Altre funzionalità: gli Achievement, ovvero gli obiettivi da sbloccare al raggiungimento di un determinato punteggio o omissione; Leaderboards che permetterà di confrontare i propri risultati con quelli degli altri giocatori, a livello mondiale oppure restringendo il campo alle cerchie del social network Google+.

Ma la vera novità è che Google Play Game Services è anche multiplayerè possibile in tempo reale aggiungere gamer sui dispositivi Android. Utilizzando Google Plus, potranno essere disputate partite con fino a quattro amici contemporaneamente e, con particolari strategie, sarà possibile far giocare anche altri, pure quando la partita è già iniziata.

A proposito un momento della conferenza che passerà alla storia: quando Google ha invitato i presenti in sala a connettersi per giocare, beh, il sistema non ha retto e la dimostrazione è fallita. Quando si dice “il bello della diretta”! Un epic fail che speriamo porti bene e non sia un cattivo presagio!

Android Studio: un IDE pensato solo per gli sviluppatori di Android

Un ambiente di sviluppo integrato, solo e soltanto per Android e che siamo certi che farà esclamare “OMG OMG OMG!” a tutti gli sviluppatori! In sostanza gli sviluppatori possono dire addio ad Eclipse e iniziare a sviluppare in un ambiente che non ha più necessità di appoggiarsi ad altre piattaforme come e soprattutto AWS, Amazon Web Service. Per questo motivo, le API fornite da Android Studio sono integrate con Cloud Platform di Google e gli sviluppatori hanno la possibilità di provare le interfacce-utente delle applicazioni su differenti dispositivi emulati direttamente dall’IDE Android.

Nuove API di geolocalizzazione per gli sviluppatori

– Fused Location Provider ottimizza la velocità e la precisione di rilevamento del GPS, mantenendo comunque bassi i consumi energetici

– Geofencing permette che l’app esegua o meno determinate operazioni in base all’area geografica rilevata;

– Activity Recognition, in grado di riconoscere il nostro movimento senza ricorrere al GPS e di stabilire, tramite alcuni sensori come l’accelerometro, se siamo in macchina, a piedi o in bicicletta.

Su Play Store arriva il 26 giugno un nuovo Samsung Galaxy S4 per una completa Google Experience

FEcco l’annuncio della versione firmata Google del Samsung Galaxy S4: supporto LTE, 16GB di memoria. In vendita sbloccato a partire da 649 dollari, ma solo negli Stati Uniti, ahinoi!

Google Music All Access: un nuovo servizio di musica in streaming

Il servizio, che sembra intenzionato a fare le scarpe a Spotify, avrà un costo di 9,99 dollari al mese, o 7,99 dollari se si prende un abbonamento entro il 30 giugno. Vi è anche un periodo di prova gratuito di 30 giorni

Le canzoni saranno aggiornati secondo i gusti e le preferenze dell’utente, e le canzoni possono essere rimossi dalla playlist con un semplice swape.

Google Play for Education

Uno store con app dedicate solo all’istruzione e ai più piccoli, ordinate per età e per genere, I contenuti per studenti e insegnanti saranno selezionati dalla società sulla base di alcuni standard. La nuova iniziativa sarà attiva prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Google ha dato un Chromebook gratis a tutti i partecipanti all’evento

I presenti al Keynote hanno ricevuto un Chromebook Pixel (che monta un Intel Core i5 Ivy Bridge, 4 Gb di RAM DDR3, 32 GB SSD e ha 1 TB di cloud storage su Google Drive). Già, avremmo voluto tutti essere al posto loro…

Annunciate 41 nuove features per Google+, incluso lo stream molto simile a quello di Pinterest

Le novità principali riguardano lo stream, gli hangout e la sezione foto.

Stream: il flusso è basato su un design a più colonne, con la possibilità di tornare alla modalità precedente (singola colonna);

Foto: una delle nuove funzionalità vi permetterà di cliccare sulle immagini per capovolgerle e mostrare le foto correlate con lo stesso hashtag. Presentati anche una serie di strumenti di fotoritocco (derivanti dall’acquisizione di Snapseed) e aggiunta di effetti.

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Auto Backup: le foto vengono salvate automaticamente;

Auto Highlight: seleziona le migliori foto tra tutti gli album (in base a dei fattori quali il sorriso, la messa a fuoco, i duplicati);

Auto Enhance: ritocca le foto rendendole più belle;

Auto Awesome: per combinare le foto (utile per creare delle gif animate).

Inoltre ci sono l’elaborazione HDR e la funzione automatica per le foto panoramiche.

Google Hangout

Servizio di messaggistica istantanea che va a sostituire i precedenti Google Voice, Goole Talk e gli Hangout di Google+.

La nuova applicazione stand-alone sarà multipiattaforma(iOS, Android, Chrome, desktop) e supporterà le conversazioni di gruppo, l’invio di file ad alta qualità, la sincronizzazione account tra i vari device, le videochiamate.

Anteprima della nuova versione di Google Maps per iOS e Android

La nuova versione per i dispositivi mobile darà la situazione in tempo reale del traffico e consigli per le alternative. E potrebbe anche “apprendere” dal vostro comportamento e dai vostri viaggi, consigliandovi dei luoghi.

Anche la versione desktop ha ricevuto un sostanzioso aggiornamento: personalizzazione per ogni utente, raccolta di immagini da Google Earth e Street View per avere tutto in un unico luogo. Chrome sarà pronto per queste novità mentre versioni vecchie di Firefox e Safari potrebbero non supportarle.

Integrazione fra Pinterest e Facebook: qualche pratico suggerimento

L’idea di partenza era quella di stilare un bel decalogo per l’integrazione tra Facebook e Pinterest – due signori social – poi però l’attenzione generale si è spostata al “perché mai dovrei perder tempo a condividere le stesse cose, per decine di volte, se – personalmente – si è stufi di veder girare sempre gli stessi link?

Siate unici

Da questa bella riflessione vien fuori la prima intuizione: siate originali! Veder rimbalzare lo stesso contenuto come una pallina da ping pong colpita male tra decine e decine di pagine ha stancato tutti gli utenti.

Ricercare e/o produrre (eh sì, esiste anche qualcosa chiamata creazione originale) contenuti innovativi ed unici significa creare in automatico valore aggiunto che si traduce in un incentivo per gli utenti, che li stimola a seguirvi e a fidelizzarsi.

Cosa centra con Facebook e Pinterest? Semplice: Pinterest è il nuovo ricettacolo dell’originalità, i suoi 14 milioni di utenti generano e condividono quantità ingenti di immagini che diventano un veicolo di creatività e di originalità (e anche di traffico verso la vostra brandpage) da non sottovalutare.

Quindi, ricapitolando: se farete un’accurata cernita delle immagini prese dal flusso di pins sulla piattaforma e le accoppierete a post di qualità otterrete considerevoli e piacevoli risultati.

Siate ordinati

Siate ordinati ed organizzati: altra intuizione derivante dall’uso pratico della piattaforma. Gli utenti che utilizzano la barra di ricerca sanno quello che stanno cercando? Spesso no.

E’ possibile che stiano cercando qualcosa di preciso ma non hanno idea di come sia stato salvato (cioè che hashtag o che descrizione la fonte abbia inserito nella descrizione del pin) o che semplicemente stiano ricercando per aree di interesse senza un interesse particolare.


Ad esempio, se siete un Ninja (ma lo concediamo anche ai comuni mortali ;-)) e cercate un’immagine da inserire in un articolo sarete sicuramente stanchi di Google Immagini, che non riesce mai a soddisfare quella voglia di trovare quello che fa scattare nel lettore il famoso “aww factor“.

Perchè non provate il “brivido” di cercare altrove? Nella barra di ricerca di Pinterest utilizzate (sia quando siete fonte che fruitore) hashtag semplici e chiari e denominate le board per interesse. Invece di utilizzare “Le cose che ci fanno ridere”, rinominate la vostra raccolta con un semplice “Humors”: la ricerca per gli utenti sarà più immediata e semplice, la fruizione un piacere!

Siate i primi

Ultima, ma non meno importante, questione è quella di essere sempre sul pezzo: ovvero, siate i primi e i più veloci. “Ma come si fa?” Niente formula magica, siamo spiacenti. Solo pochi consigli: ricercate, appuntate e ascoltate. Tutto qui? Tutto qui. La pratica rende perfetti, si sa.

Qualche tecnica pratica di integrazione tra Pinterest e Facebook? Per prima cosa, vi rimandiamo all’utilissimo post di MySocialWeb per un’integrazione tecnica delle due piattaforme tramite Woobox. Poi vi diciamo che:

  • per stimolare l’integrazione e l’interesse degli utenti utilizzate contest, give-away e simili: qualche premio fa sempre gola 😉
  • pinnare direttamente da Facebook: esiste questa funzione, usatela;
  • parola d’ordine è promozione incrociata: promuovere un evento, un concorso, un prodotto direttamente da una tab di Facebook che rimanda alla creazione di una board su Pinterest o a votare tramite pin. Più semplice di così!

Per saperne di più ecco un’utile fonte, citata direttamente dal blog di Pinterest America qualche settimana fa, che illustra nel dettaglio quello che abbiamo fin qui raccontato. Naturalmente (come sempre!) aspettiamo le vostre di riflessioni su questo argomento 🙂