Tutto quello che dovete assolutamente sapere sui nuovi profili LinkedIn

Dopo l’introduzione dei nuovi profili Facebook e Twitter è giunto anche per LinkedIn il momento di rifarsi il look e abbandonare quell’aria un po’ “vecchio stile” che lo ha da sempre contraddistinto? Sembra proprio di sì!

Il 16 ottobre 2012 si sono infatti riaccesi i riflettori, come spesso nell’ultimo periodo, proprio sul business social network più famoso al mondo. Si tratta di “Uno dei più grandi cambiamenti nella storia di LinkedIn a una delle sue colonne portanti”: queste le parole con cui Jeff Weiner CEO di Linkedin – ha introdotto durante “Meet the New Linkedin” l’ultima e più importante novità: il nuovo profilo personale.

Come annunciato lo stesso giorno dal Product Manager Aaron Bronzan sul blog ufficiale:

“Siamo entusiasti di condividere con voi il fatto che abbiamo appena lanciato il profilo LinkedIn di nuova generazione, rendendo più facile per i nostri 175 milioni di membri raccontare le loro storie professionali, essere trovati per nuove opportunità e costruire relazioni attraverso interazioni importanti e significative.”

Un vero e proprio nuovo profilo, letteralmente ristrutturato dalle fondamenta, che intende andare ben oltre un semplice restyling grafico. Il risultato sperato è quello di una rete professionale viva e interconnessa, un social network in cui gli utenti condividono, commentano e cercano contenuti ed in cui la componente visiva ottiene un ruolo di primo piano.

Vediamo allora, sezione per sezione, tutte le novità introdotte attraverso un’analisi approfondita e una guida visiva per essere pronti, una volta disponibili per tutti, a creare un profilo professionale 2.o a tutti gli effetti.

Informazioni Personali: fate una prima, grande impressione!

Primo elemento visibile – situato, come in passato, in alto al profilo – è la sezione “Informazioni personali”. Fin dal primo sguardo si nota come LinkedIn ne abbia diminuito la dimensione, riepilogando le informazioni più importanti e rendendo di conseguenza più facile e veloce per chi lo visita apprendere qualcosa su di voi, conoscervi e riconoscervi.

Quasi un biglietto da visita in cui la foto assume un ruolo dominante, di grande importanza e riconoscimento, non solo perché ne è stata aumentata la dimensione ma anche perché è molto più utilizzata all’interno delle diverse sezioni e funzioni di LinkedIn, nel proprio profilo così come in quello degli altri: la ritroviamo, ad esempio, accanto alle raccomandazioni e agli endorsement che fate, nell’area connessioni, nella sezione “Persone che potreste conoscere” e in quella “Altri profili consultati“.

Maggior visibilità anche per l’attuale qualifica, posizionata in primo piano, a discapito delle indicazioni sulle qualifiche passate e delle informazioni di contatto (queste ultime non più visibili in fondo al profilo ma solo in questa area cliccando sull’apposita sezione nascosta). Questo è ciò che vedranno i vostri visitatori quando vi troveranno:

Proprio perché sappiamo il ruolo di primaria importanza che ricopre la componente visiva (se non vi è ancora del tutto chiaro vi consigliamo di rileggere “Visual Storytelling 2.0: quando l’immagine diventa tutto!), cercate di fare una prima vera grande impressione, prestando attenzione e scegliendo con cura l’immagine del  vostro profilo! Come suggerito in un post di Linkedin Makeover:

“Con questo nuovo design , se volete farvi notare in Linkedin, non potete più stare senza una foto profilo. Dato che il vostro volto sarà visibile in cosi tante aree, non è però più sufficiente utilizzare un semplice scatto della vostra webcam ma dovete “investire” in uno scatto professionale in primo piano in modo da apparire al meglio!”

E’ un po’ come succede durante il primo colloquio di lavoro. Si cerca di mantenere un certo aspetto, curato, pulito, adeguato alla situazione e soprattutto che rispecchi noi stessi. Ebbene, la foto profilo LinkedIn ha un po’ la stessa funzione: trasmettere visivamente ciò che ognuno di noi è,  senza dimenticare che si è all’interno di un ambito professionale e lavorativo (sarebbe quindi meglio evitare, ad esempio, foto in cui si è in spiaggia o in una serata fra amici ;-)). Un’immagine di voi in primo piano, possibilmente in alta risoluzione, chiara e ben visibile è il miglior modo per iniziare a fare una prima grande impressione.

Come in passato, rimangono il buttonCollegati“, se si visita il profilo di una persona con cui non si è connessi oppure, se si è già collegati, quello “Manda un messaggio”, che vi permetterà di svolgere diverse azioni come suggerire degli aggiornamenti, richiedere referenze e raccomandare competenze.

Visualizzando il proprio profilo, invece, si avrà la possibilità di scegliere fra due opzioni: “Migliora il tuo profilo” e “Edit“, in italiano “Modifica”. Due importanti elementi che, a differenza del passato, daranno la possibilità di migliorare e redigere e/o modificare il proprio profilo direttamente in modalità visualizzazione.

Nuovo strumento di Editing

Una delle prime cose che si nota, subito dopo lo shift grafico generale e quello nella prima sezione in alto al profilo, è la semplicità con cui si possono ora modificare le informazioni riguardanti il proprio profilo.

Se prima era infatti necessario passare dalla modalità visualizzazione a quella di editing, è ora possibile aggiungere, modificare o eliminare sezioni, dettagli e informazioni in un click direttamente dalla modalità di visualizzazione. Basta cliccare sull’ “Edit” button, o in italiano il “pulsante Modifica”, e LinkedIn vi mostrerà nella barra laterale sulla destra le sezioni che sono rilevanti per la vostra professione, inclusi progetti, linguaggi, certificazioni, corsi, esperienze di volontariato, pubblicazioni, premi e riconoscimenti. Questa sezione può certamente favorire gli studenti che, senza esperienza lavorativa, possono sfruttare invece le sezioni aggiuntive appena viste. Mica male vero? 😉

Per aggiungere tali sezioni è sufficiente, una volta in modalità Edit, cliccare sul segno “+” accanto ad ogni campo ed ecco che l’informazione è aggiunta al vostro profilo 🙂

Attività Recenti: avviate nuove conversazioni!

Subito al di sotto della sezione “Informazioni Personali”, prima posizionato nella barra laterale sulla destra, ritroviamo il riquadro “Attività Recenti”, l’area dove potrete/dovrete condividere le attività, i progetti e gli articoli interessanti letti. Quando un utente visiterà il vostro profilo vedrà subito le vostre ultime attività e avrà la possibilità di mettere like, commentarle e condividerle. Tutto ciò mostra come sia necessario ed importante porre attenzione al contenuto che condividete, assicurandovi che sia valido e di qualità. Questo risulta ancora più importante dopo che Jeff Widman, co-fondatore di PageLever, ha reso noto in un post di settembre come, dopo che a fine giugno Twitter ha deciso di non permettere più la sincronizzazione con LinkedIn e, di conseguenza, il fatto che i contenuti dei tweet venissero postati direttamente nell’area attività di Linkedin, il business social network sia in grado di portare maggior traffico referral a Facebook rispetto a Google e Bing e che le persone leggano maggiormente le news nel riquadro attività rispetto a prima.

Percorso Professionale e Accademico: iniziate a raccontare la vostra storia!

Scorrendo verso il basso la pagina del profilo, dopo la sezione “Attività Recenti”, ritroviamo l’area dedicata al percorso professionale e accademico, una sezione di dimensioni più grandi che contiene e raccoglie diverse informazioni inerenti la vostra storia professionale:

  • Esperienze lavorative attuali e passate, con l’indicazione dei ruoli e la visualizzazione dei loghi aziendali accanto ad ogni esperienza cercando in questo modo di dare alla storia professionale un impatto maggiormente visivo.
  • Formazione, con l’indicazione di tutti i traguardi accademici raggiunti.
  • Competenze ed Esperienze. Sarà questa l’area che mostrerà una delle ultime novità introdotte qualche settimana fa, i cosiddetti “LinkedIn Endorsement”, in italiano le referenze per le competenze ed esperienze, ossia la possibilità, se ritenete una persona davvero brava in una specifica competenza, di sostenerla in una sua determinata skill. Il meccanismo è molto semplice: per dare una referenza è sufficiente andare nella sezione “Competenze ed Esperienze” del profilo di qualcuno e cliccare sul segno “+” posto sulla destra di ciascuna voce. Automaticamente sarà aggiunta l’immagine della persona che ha creato la referenza con un link al suo profilo. Inoltre, se una competenza e/o esperienza non è già presente potete consigliarla indicando che a vostro avviso manca ingiustamente. Secondo le parole di Ambito 5, si tratta di “raccomandare le competenze ed esperienze di un collega, un amico, un collaboratore con un semplice clic, un po’ come avviene con il Like di Facebook”.
  • Sezioni ed Informazioni aggiuntive. Questo nuovo profilo Linkedin rende infine più facile aggiungere delle sezioni aggiuntive già presenti nella versione passata ma che poche persone conoscevano perchè LinkedIn le aveva rese ben poco visibili, se non del tutto invisibili:  Esperienze e cause di Volontariato, Progetti, Corsi e Certificazioni, Pubblicazioni, Premi e Riconoscimenti. Come abbiamo visto nel secondo punto ora è molto facile aggiungere queste informazioni grazie al nuovo strumento di editing: basta un click sul segno “+”  ed ecco che la sezione e/o informazione viene aggiunta al profilo 😉

Tutta questa macro sezione “Percorso Professionale e Accademico” non è fissa e preimpostata. Vi è infatti la possibilità di “costumizzarla”, spostando ed invertendo l’ordine delle diverse sezioni. Anche qui il procedimento è molto semplice: basta cliccare l’ “edit button nella sezione informazioni in alto al profilo, posizionarsi sula sezione che si desidera spostare, attendere che appaia l’ icona della doppia freccia, cliccare e poi trasportare nello spazio dove la si vuole posizionare. Complicato? No, è più difficile a dirsi che a farsi 😉

Insight del proprio profilo e della propria rete

Proseguendo nell’analisi e spiegazione delle diverse sezioni del nuovo profilo LinkedIn ci spostiamo, prima di continuare la discesa verso il basso, nella parte destra del profilo. Qui troviamo un’altra importante novità: una nuova rappresentazione visiva degli “Insight” (una sorta di statistiche) del nostro profilo e del nostro network.

Come si può vedere nell’immagine questa sezione comprende:

  • la foto profilo delle persone che potreste conoscere.
  • la visualizzazione grafica delll’efficacia o livello di completezza del vostro profilo.
  • la visualizzazione grafica della vostra rete, ossia grafici che illustrano la vostra rete, quanti e quali dei tuoi contatti hanno lavorato o stanno lavorando per l’azienda in cui desideri entrare. La vostra rete può essere visualizzata in base a 4 variabile fra cui scegliere:  azienda, scuola, località o settore. Le dimensioni dei cerchi del grafico si modificano a seconda del numero di utenti ad essi associati, più grandi sono più utenti sono ad essa collegati. Seguite le persone a cui siete interessati per sapere e avere informazioni maggiormente dettagliate sulla vostra rete e su voi stessi.
  • l’elenco dettagliato dei profili già visitati.

Insight dal profilo degli altri utenti

Il nuovo strumento “Insight” mostra la sua efficacia non solo dal punto di vista del proprio profilo ma anche nel momento in cui si entra in connessione con altri utenti. Quando infatti visitate il profilo di un vostro collegamento, vedrete anche gli Insight della sua rete e in che modo siete collegati.


Come potete vedere nell’immagine qui sopra, visitando il profilo dei vostri collegamenti, avete la possibilità di visualizzare due diversi grafici:

  • un grafico a cerchio che lavora come quello presente nel vostro profilo con cui potete visualizzare i vostri attuali e potenziali collegamenti.
  • un grafico che vi mostra, attraverso le vostre immagini dei profili  e delle linee di connessione, cosa avete in comune con quel determinato collegamento dalla scuola agli interessi, dall’esperienze e competenze ai gruppi ed aziende.

Ma LinkedIn non si ferma qui e anche se non siete collegati a una persona, visualizzando il suo profilo, vi mostra un’immagine grafica con i dati sui collegamenti che potreste avere in comune. Uno strumento sicuramente utile e molto interessante che permetterà a colpo d’occhio di avere informazioni chiave sulle persone che ti seguono, cercare dei punti di contatto per poter incominciare a creare una relazione professionale attiva, coinvolgente ed interattiva.

Raccomandazioni

Anche la sezione “Raccomandazioni” ha cambiato completamente veste. Finora ogni singola raccomandazione fatta veniva inserita nel vostro profilo, una dopo l’altra, in una sorta di lista asettica, sia che si trovasse  sotto un’esperienza lavorativa o nella sezione nella barra laterale destra. Nel nuovo profilo LinkedIn anche questa funzione e sezione perde quell’aria “fredda” e “impersonale” che ha finora contraddistinto LinkedIn grazie al fatto che sarà ora visibile, sulla sinistra,  accanto ad ogni raccomandazione, la foto della persona che ha deciso di scrivere raccomandandovi. Per quanto riguarda la posizione, potrete ritrovare e visualizzare le raccomandazioni:

  • al di sotto di ogni esperienza lavorativa (come in passato): saranno direttamente visibili massimo 2 raccomandazioni con la possibilità di alternarle e quindi decidere a quale dare maggior rilevanza e una posizione di primo piano.
  • in una sezione appositamente dedicata “ Raccomandazioni”, situata al di sotto della sezione “Percorso Professionale ed Accademico”, in cui sono visibili, una dopo l’altra e con la visualizzazione della foto, tutte le raccomandazioni date e ricevute.

Indipendentemente dal luogo dove sono situate le foto del profilo della persona che scrive la raccomandazione, la presenza alla loro sinistra dell’immagine profilo mette in evidenza l’importanza, come abbiamo visto dettagliatamente nel primo punto, della componente visiva e di conseguenza la necessità di una maggior attenzione e cura a questo aspetto per poter essere riconosciuti, ritrovati e fare una prima grande impressione.

Collegamenti

I vostri collegamenti, finora visibili in un’apposita pagina ritrovabile nella voce “Contatti” della barra del menù, sono ora mostrati direttamente nella pagina del nuovo profilo LinkedIn in una sezione appositamente dedicata e situata nella parte bassa della pagina, al di sotto delle raccomandazioni. Con il nuovo design è ora molto più facile ricercare i contatti grazie a un nuovo strumento inserito in questa sezione: il “Search Box” , un riquadro ricerca che potete utilizzare per trovare i vostri collegamenti digitandone il nome, la località, la scuola o una particolare keyword, attenzione però che quest’ultima possibilità è disponibile solo solo si è già connessi ad una persona 😉

La nuova funzione di ricerca contatti è disponibile sia se si è nella pagina del proprio profilo, ricercando fra i propri collegamenti, sia in quella di un altro utente mostrando i collegamenti in comune, in questo caso, dunque, la “ricerca” può essere utilizzata per scoprire i suoi collegamenti e quindi venire a conoscenza di nuovi possibili contatti.

Gruppi

Al di sotto della sezione “Collegamenti”, anche in questo caso sia nella propria pagina profilo che in quella dei vostri collegamenti, ritroviamo la sezione “Gruppi” che ha così un proprio spazio piuttosto che essere, come in passato, all’interno dell’area “Altre informazioni”. Questo shift è molto importante soprattutto se siete utenti che si iscrivono a molti gruppi, utilizzandoli come modalità per farvi conoscere, estendere la propria rete professionale, renderla engaging e interattiva. Avendo una propria sezione, non “ruberanno” più spazio al profilo con l’elenco infinito visibile finora, ma ne saranno mostrati solo 8, organizzati in modo chiaro, ordinato e “visivo”, con la possibilità di espandere la sezione se si è interatti a vedere tutti gli altri.
Cambiano leggermente l’impostazione e le azioni che si possono svolgere in quest’area a seconda del profilo in cui ci si trova:

  • proprio profilo LinkedIn: potete visualizzare e cambiare come i gruppi appaiono  e decidere di rendere o meno visibile un gruppo rispetto ad un altro semplicemente attraverso un click.
  • profilo Linkedin dei collegamenti: in questo caso potete navigare all’interno della sezione, scoprire a quali gruppi un collegameno è iscritto e decidere di iscrivervi a vostra volta cliccando semplicemente su “iscriviti”.

Abbiamo ricevuto e richiesto l’invito e siamo in attesa che ci venga attivato il nuovo profilo LinkedIn, ma da questa prima dettagliata analisi ci troviamo concordi con quanto affermato, secondo Tech Crunch, dal PM Aaron Bronzon:

“Abbiamo reso più semplice costruire e gestire la propria identità su Linkedin. Potete ora interagire e coinvolgere la vostra rete e utilizzare le statistiche per aiutarvi a rimanere informati ed aggiornati ogni giorno.”

Siete d’accordo anche voi? Per avere una visione d’insieme completa potete dare un occhio al profilo ufficiale di Lauren Bower, Senior User Experience Designer di LinkedIn presente sul blog ;-).

Obiettivi

Come avete potuto vedere i nuovi porofili Linkedin non vogliono essere e offrire solo un nuovo layout grafico ma una vera e propria nuova user experience, un nuovo modo per collegarsi e stabilire relazioni professionali.

L’obiettivo principale, come comunicato sempre da Aaron Bronzan sul blog ufficiale, è quello di rendere più facile per gli utenti fare 3 cose principali:

  1. Raccontare la propria storia professionale grazie ad nuova una pagina, facilmente modificabile, che mette in evidenza capacità e traguardi.
  2. Scoprire persone ed opportunità di lavoro grazie ad una grafica e alle statistiche che mostrano maggiori e più significative informazioni sui collgamenti all’interno del proprio network e rendendo facile, allo stesso tempo, scoprire  e stabilire nuove connessioni con cui si ha in comune qualcosa.
  3. Interagire con la propria rete, grazie allo spostamento in primo piano della sezione attività e alla possibilità per gli utenti di rimanere aggiornati con le ultime novità, postare commenti e condividere

“Project Katy”: Simplify, Grow, Everyday!

Il rilascio dei nuovi profili, che avverrà automaticamente per tutti durante i prossimi mesi, è parte – come riportato da Wired – del cosìddetto “Project Katy” (il nome vi ricorda una cantante famosa? Non vi sbagliate! Sembra infatti che sia stata proprio Katy Perry ad inspirare il nuovo appproccio e ridesign globale di LinkedIn;-)). Si tratta essenzialmente di un nuovo approccio con cui il business social network ha cercato di semplificare e “svecchiare” il proprio core product, in linea con la mission di LinkedIn: “Simplify, Grow, Everyday“.

In questa strategia, come presentati dal team di prodotto durante l’evento, fanno parte tutte le novità che negli ultimi mesi hanno cambiato passo dopo passo il volto del business social network: dalle notifiche real-time, nuove Company Page, e aggiornamenti delle LinkedIn mobile app ai più recenti LinkedIn Endorsement e Follow Thought Leaders (la nuova funzione che offre la possibilità di seguire 150 fra i più influenti leader a livello mondiale). Per ultimo, in ordine di tempo ma non certo di importanza, l’introduzione del nuovo profilo LinkedIn.

Conclusioni

A noi Ninja questo nuovo LinkedIn inizia proprio a piacerci:  più social, meno asettico e impersonale, evidenzia la centralità della persona e delle relazioni, in questo caso professionali, che può creare. Non un semplice CV, una sola lista di titoli e qualifiche ma una reale possibilità, se utilizzato nel migliore dei modi, di raccontare e riflettere voi stessi e  la vostra storia professisonale! Dedicategli il giusto tempo e cercare di raccontarvi in modo più reale e adeguato possibile così da trasmettere chi siete professionalmente parlando, in altre parole il copia e in colla del vostro CV è assolutamente vietato;-)
In attesa del rilascio automatico che, secondo il blog ufficiale, avverrà automaticamente per tutti nei prossimi mesi, potete iniziare a chiedere l’invito per il nuovo profilo sulla pagina di esempio ufficiale di Linkedin 😉

Vi lasciamo con il video della conferenza stampa del 16 ottobre a Mountain View: è un po’ lungo ma vi consigliamo, se avete un po’ di tempo,di guardarlo perché offre una bella overview della situazione e della posizione di Linkedin, come farne il miglior uso strategicamente con la presentazione di tutte le ultime novità che stannno rivelando, passo dopo passo,  il “New LinkedIn” 😉

Pronti a creare nuovi collegamenti e stabilire relazioni professionali 2.0? Noi si!

TEDxTransmedia a Roma – dreamers, geeks e mindshifters ci raccontano il transmedia storytelling [VIDEO]

Il tema del TEDxTransmedia di Roma era “risvegliare il bambino dentro”. Un invito più che un tema, rivolto a tutti dalla curatrice dell’evento Nicoletta Iacobacci che ha portato a Roma molti tra i più autorevoli e stravaganti esponenti che oggi possono parlare di transmedia storytelling.

Nella splendida location del MAXXI Museum di Roma si sono alternati, tra gli altri, Dreamers del calibro di Alison Norrington e Oyvind Olsholt che ci ha raccontato la sua esperienza di kind’s philosopher e di come i bambini sono la migliore fonte di ispirazione per attuare nel miglior modo possibile la nostra strategia di storytelling 😉

Il Transmedia storytelling che non può fare a meno dell’uso delle nuove tecnologie, come ci spiega Rhianna Pratchet (The Guardian), ma che deve per forza immergersi nella fantasiosa dimensione che solo l’età infantile può donare. Ecco che in questo modo trovano spazio numerose strategie pratiche applicate ai video games e a tanti ambiti commerciali.

Noi della BeNinjaTv insieme al nostro Mirko Pallera abbiamo incontrato molti dei protagonisti e raccolto la loro testimonianza nel nostro Ninja-Report!

Tutti i dati sul mercato Mobile attuale [INFOGRAFICA]

Un’infografica da Vision Mobile ci mostra tutti i dati più interessati sul mondo mobile

Ancora una volta Vision Mobile ci offre dati molto interessanti sul mercato attuale che è sempre in continua evoluzione e ricco di sorprese. Un’infografica da studiare in ogni sua parte, ma tra le notizie più succose troviamo:

– Quasi due smartphone su tre tra quelli nuovi montano Android

– Windows Marketplace ha raggiunto le 100.000 applicazioni disponibili

–  Symbian sarà anche obsoleto, ma ancora può dire la propria grazie alla buona base di utenza che possiede

– Mentre Apple e Samsung si aggiudicano più della metà delle spedizioni totali del mercato, Nokia sta vendendo più  device Symbian che Windows Phone

 

Articolo realizzato da Lorenzo Muro e Antonio Prigiobbo per la diffusione della cultura Mobile.

Exact-Match Domain su Google

Exact-Match Domain su Google

Google è da sempre molto attento allo “SPAM” o alle tecniche ingannevoli ideate da webmaster per migliorare il posizionamento SEO.

Una di queste, che da sempre ha avuto una certa rilevanza ai fini del posizionamento è quella di registrare nomi di dominio con all’interno la keyword esatta. Per esempio www.auto-usate.it o www.prestiti-facili.com e via dicendo.

Exact-Match Domain su Google

Già qualche anno fa Matt Cutts, Ingegnere del team di sviluppo di Google, in un video aveva affermato:

“Abbiamo analizzato la nostra SERP ed il peso che diamo agli Exact-Match Domain: alcune persone si sono lamentate dell’eccessivo peso che stiamo dando a questa tipologia di domini. Abbiamo pensato pensato di regolare la manopola del nostro algoritmo verso il basso…”

Quindi già da tempo vi era un sentimento del genere nell’aria…

Circa un mese fa Matt Cutts ha postato i seguenti tweet:

Questo vuol significare che per i domini in lingua Inglese strutturati in modo tale da avere la medesima keyword al loro interno potrebbero essere penalizzati.

Ma le novità recenti di Google non finiscono qui:  è stato annunciato il 20 aggiornamento di Google Panda. Tale aggiornamento avrà un influenza del  2.4 % per le query in lingua inglese e dello 0.5% per le altre lingue.

Il 20° aggiornamento di Panda è stato rilasciato il 27 settembre e sarà operativo in questi giorni anche per la lingua Italiana.

Bene, cosa possiamo fare per registrare un nome di dominio ad hoc per la SEO odierna:

  • Evitare nomi di dominio con i trattini “-“
  • Usare un dominio geolocalizzato
  • Evitare nomi di dominio che contengono più di 4 parole
  • Utilizzare un nome di dominio composto da brand + parola chiave
  • Ovviamente evitare nomi di dominio composti solo da keyword

Ovviamente si avranno sempre casi limite in cui il vostro nome di dominio sarà uguale al vostro brand e conterrà già keyword simili a domini EMD (es servizipmi srl o autousate snc) in questo contesto avere un sito web con contenuti di utilità, e originali ci permetterà di evitare eventuali penalizzazioni derivanti da tali aggiornamenti algoritmici di google.

Molte saranno le novità che avremo  da qui a gennaio 2013 che rivoluzioneranno il modo di fare SEO e posizionamento, qual è il vostro pensiero?

Un projection mapping interattivo per l'acqua Contrex

Lo scorso settembre è stata lanciata in Francia la seconda stagione della “Ma Contrexpérience”, l’esperienza che vede protagonista l’acqua Contrex del gruppo Nestlé Waters.

Il marchio francese ha infatti rinnovato l’azione di ambient marketing dello scorso anno utilizzando ingredienti simili: il rimando all’attività fisica, la cura per il corpo agevolata dal consumo di un’acqua adeguata (la Contrex ovviamente!), l’ironia sulle donne e sulla loro proverbiale curiosità.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=IKPtNDYezLY’]

La seconda serie di “Ma Contrexpérience”, sulla scia della prima, ha previsto un’eccezionale projection mapping sulla facciata della Cité Universitaire che ricreava la scena di un incendio in piena attività con tanto di uomini in carne ed ossa che imploravano di essere salvati dai balconi del palazzo.

Al posto delle cyclette della prima serie sono stati collocati degli step, sempre di colore rosa. Lavorando su questi ultimi, le passanti, potenziali consumatrici, hanno potuto attivare un sistema di irrigazione che ha permesso di spegnere il falso incendio e salvare le “vittime“.

Al termine di entrambe le iniziative, coloro che avevano pedalato sulle cyclette o lavorato sugli step hanno ricevuto i complimenti per aver consumato ben 2000 calorie.

Il messaggio che sta alla base di questa iniziativa viral/ambient marketing e che la Contrex vuole veicolare è: “E‘ facile bruciare calorie e tenersi in forma; ed è ancora meglio se fatto divertendosi ed ovviamente con l’ausilio dell’acqua Contrex, nota per le sue proprietà che stimolano l’eliminazione delle tossine, accelerano il metabolismo e aiutano a bruciare le calorie“.

Il messaggio è sicuramente condivisibile, mentre le modalità con le quali è stato concretamente rappresentato forse lo sono un po’ meno. Lo stereotipo della donna curiosa e vittima del fascino maschile probabilmente è una riduttiva semplificazione. Ma poiché l’ironia e l’autoironia sono caratteristiche di molte donne, possiamo permetterci di reagire a questi spot con un sorriso sulle labbra.

ShoutTube: urla la tua rabbia e mettila on line! [INTERVISTA]

Vi è mai capitato di essere talmente arrabbiati da non riuscire a contenervi? Se siete dei social media addicted (e grazie a questo post potete capirlo), la cosa più naturale è postare sul vostro social network preferito una frase, una canzone, una citazione che possa essere una buona valvola di sfogo. Beh, da qualche mese a questa parte, se siete veramente furenti da non poter fare a meno di dirlo al mondo, avete una freccia in più per il vostro arco: un sito nato apposta per chi vuole urlare la sua rabbia – ShouTube – dove potrete esplodere letteralmente in video dicendo al mondo quale è la causa del vostro malessere.

Un’idea che ci è sembrata da subito innovativa, perché unisce alla dimensione digitale una componente emozionale d’impatto come la rabbia, sottolineando come sempre più la social sfera debba privilegiare l’approccio esperienziale per far sì che vi sia un forte engagement con l’utente. Abbiamo quindi contattato Arturo Barbato, Product Manager di YOUniversal Media, l’agenzia che ha realizzato il progetto.

Ciao Arturo, e benvenuto su Ninja Marketing!

Ciao!

Ci spieghi che cos’è ShoutTube e quali sono le sue funzionalità?

ShoutTube è una video community, online da circa due mesi, che si basa sull’apporto di brevi ma significativi contenuti video di utenti che hanno come minimo comune denominatore la rabbia, il malcontento, il dissenso nei confronti di situazioni precise, qualsiasi esse siano. Il servizio ha lo scopo di offrire una valvola di sfogo in formato video, vuole offrire la possibilità di “togliersi quel rospo in gola che permane da un pezzo” e manifestare apertamente il proprio disappunto e lo fa offrendo uno spazio di un minuto in un contesto di Shouter ricettivi e, magari, pronti a dare sostegno alla causa proposta o semplice solidarietà. Ci interessa mettere in luce disagi grandi e piccoli, anche piccolissimi di chi voglia esplicitarli e condividerli con un pubblico di “pari”. Un valido esempio del passato è The Box: la trasmissione che negli anni 80/90 concedeva “a chiunque” un brevissimo spazio in tv per sfogarsi. Utilizzare ShoutTube è estremamente semplice: basta collegarsi al sito, registrarsi gratuitamente tramite classico form o Facebook e decidere se caricare il proprio video sfogo da pc o registrarlo live tramite webcam. Vista la natura del servizio, è inoltre disponibile su Apple Store un’applicazione iOS free, installabile su iPhone e iPad, dove vengono riproposte tutte le funzionalità di ShoutTube.  E’ inoltre in arrivo l’app per device Android.

Da dove nasce l’idea di www.shouttube.com?

Il progetto nasce da una semplice (ma non scontata) analisi dell’attuale: da utenti più o meno “professionali” del web, tocchiamo quotidianamente con mano quanto sia facile (volenti o nolenti) venire a conoscenza dei piccoli e grandi problemi altrui. Basta “una scrollata” di pochi secondi sul wall di Facebook e veniamo sommersi dagli status (spesso lamentele) dei nostri amici. Il web ci permette di amplificare il nostro messaggio e il social “raffina la cosa”, mirando a una massa più selezionata (gli “amici”). I vari “tube” (YouTube & co.) si comportano allo stesso modo, aggiungendo la parte “video”. Tutti i potenti mezzi a nostra disposizione hanno però una pecca: fanno galleggiare il nostro “sfogo” in un mare magnum indiscriminato. Il principio è quello del messaggio in bottiglia: non è detto che qualcuno lo leggerà e un eventuale bagnante potrebbe aprire la bottiglia, leggere il testo e non essere interessato. ShoutTube vuole essere la soluzione al problema.

Quali sono gli obiettivi che vi siete posti e che vi ponete nel lavorare a questo progetto?

ShoutTube si pone l’ambizioso obiettivo di colmare il gap di cui sopra: vuole creare una community di persone a cui dare la possibilità di essere visti e ascoltati da un pubblico interessato e partecipe. Vuole mettere a disposizione un mezzo facile e intuitivo per pubblicare il proprio “video-urlo” facendolo ascoltare, vedere, commentare, condividere o contestare da un insieme di persone parimenti arrabbiate e, per questo motivo, capaci di comprendere il disagio altrui. È una bella sfida, ne siamo consapevoli, specie se si tiene conto del fatto che in Italia mettere la propria faccia in un video (e mostrarlo al mondo sul web) è ancora un taboo, a differenza che molti in altri paesi. Ma, sono sincero, le sfide ci piacciono tantissimo e i riscontri dei primi due mesi di vita della piattaforma ci danno svariati motivi per essere ottimisti sulla validità del progetto.

La ricchezza di ShoutTube sta, come in tutti i social network, negli utenti che propone e nei contenuti che veicola: avete ipotizzato di “premiare” gli utenti che condivideranno quelli migliori?

Come dici, ShoutTube è anche un social network e, oltre ad appoggiarsi a una Fan Page Facebook che in meno di due mesi ha raccolto oltre 6000 fan, conta quotidianamente sull’apporto dei propri utenti. I migliori shouter hanno già oggi la possibilità di ricevere la nostra t-shirt: ‘basta’ superare i 100 like sul proprio video postato. Inoltre i nostri gadget vengono dati in premio (a prescindere dal contatore di like) anche agli shouter più attivi, più simpatici o in ogni caso portatori di un messaggio particolarmente utile o interessante per la community. A breve lanceremo un nuovo contest di cui però, al momento, non possiamo svelare nulla.

In generale, come YOUniversal Media avete lavorato ad altri progetti simili dove la community è sempre più il centro della comunicazione: pensi che il community management si stia affermando sempre più come elemento centrale nella strategia aziendale?

Siamo perfettamente consapevoli che ad oggi la figura del Community Manager sia d’importanza strategica per qualsiasi tipo di realtà che abbia bisogno anche solo di di comunicare un messaggio. Il community management è ormai una scienza a tutti gli effetti (ne abbiamo parlato spesso anche in altri post, come “Community Manager: ruoli e responsabilità [CASE STUDY]” ndr). Una scienza in divenire certo, in quanto la materia di studio si modifica quasi quotidianamente seguendo le mutevoli dinamiche del web, ma dotata di sue regole ferree che, se rispettate, garantiscono risultati un tempo impensabili, anche e soprattutto lato “user satisfaction“. Penso, tra gli altri, a un prodotto come Ennunci, che si propone come sito di annunci “social”: una figura specifica associa al classico lavoro di promozione un’attività costante e interattiva con gli utenti su Facebook. In questo, come in tanti altri modi, un prodotto classico può diventare qualcosa di nuovo.

Quali sono i vostri progetti futuri? Ci potete dare qualche anticipazione?

Abbiamo in cantiere una serie di iniziative a forte tasso di innovazione e nuove realtà web davvero interessanti. ShoutTube è il punto di partenza e nasce dallo stesso tipo di materie prime utilizzate per ciò che sforneremo nei prossimi mesi. La nostra ricetta ha degli ingredienti base:  competenza, entusiasmo, attenzione al dettaglio e voglia di offrire servizi e prodotti di altissima qualità, con la consapevolezza di rivolgerci a un pubblico sempre più avvezzo al web, (giustamente) ultra-esigente e iper-critico di fronte a tutto ciò che di nuovo offre la rete. Il nome dei piatti che sforneremo è però ancora top secret.

Grazie mille, Arturo!

Grazie a voi!

Siete pronti a sfogarvi in video anche voi, amici Ninja?

EasyJet vola dritta al cuore degli italiani [VIDEO]

Cosa ti fa volare? È il claim (ripreso dalla campagna dello scorso anno) della nuova e brillante campagna commerciale easyJet realizzata per il lancio dei voli invernali 2012. Per la prossima stagione nuovi orari e nuove mete europee da raggiungere a prezzi convenienti.

Ed ecco partire una serie di suggerimenti, scene familiari che riportano alle esperienze di viaggio più belle ed emozionanti vissute insieme alle persone più care. E la colonna sonora ‘So good’ del rapper B.o.B. rende il tutto semplicemente unico e coinvolgente.

Per la prima volta easyJet lancia una campagna multimediale scegliendo le affissioni e il web e lanciando una campagna televisiva a copertura nazionale, quest’ultima novità in assoluto per la compagnia.
La campagna è stata realizzata dall’agenzia londinese VCCP.

La strategia di comunicazione è simile a quella della recente campagna diExpedia. Puntando sulle emozioni uniche e particolari che ciascun viaggio regala, lo spot d’oltreoceano Find Yours mira a trasmettere emozioni forti, come quelle di un papà che attraversa tutto il Paese per assistere al matrimonio della sua adorata figlia.

Persone reali, sentimenti veri che suscitano emozioni e invitano a provare! Sempre più sembra questo il nuovo indirizzo della comunicazione turistica. Voi cosa ne pensate?

Coca Cola sfida i passanti a diventare 007 [VIDEO]

Coca Cola Zero lancia una missione virale degna di un 007, per l’anteprima di “Skyfall“.

In occasione del lancio mondiale del 23° capitolo il 31 ottobre 2012, Coca-Cola Zero celebra a livello globale l’attesissimo capitolo della saga di James Bond. E per aumentare la vostra curiosità, ha creato una “caccia al tesoro” all’interno di una stazione ferroviaria.

La missione è davvero semplice: i 007, in 70 secondi, dovranno raggiungere la location designata, in questo caso il binario 6, superando tutti gli ostacoli orchestrati dagli ideatori di questa avventura, inclusa ovviamente la prova finale. Solo così potranno ottenere il biglietto gratuito per l’anteprima.

L’operazione di marketing in real life è stata diffusa a distanza ravvicinata dallo spot di Coke Zero in cui un giovane ragazzo veste i panni di uno 007 versione urbana alla conquista della sua Bond girl.

Anche il design di Coca-Cola Zero sarà oggetto di un restyling molto accattivante e speciale: verrà prodotta un’edizione limitata di bottiglie in alluminio con la celebre ombra della silhouette di James Bond. In Italia, 100.000 bottiglie saranno in vendita in esclusiva da Autogrill tra ottobre e novembre.

Il sodalizio tra il brand della bevanda più famosa al mondo e la saga sembra produrre contenuti sempre nuovi. Ma dove sta la connessione tra Coca Cola e il famoso agente segreto? Questa campagna ricorda molto quella di qualche anno fa intitolata “Impossible Made Possible“, non vi pare? Che Coca Cola stia cercando di combattere l’ardua concorrenza degli amati energy drink?

Web design e SEO: 3 errori da evitare

Lo scopo del SEO (Search Engine Optimization) è consentire ad un sito web di posizionarsi in modo ottimale all’interno dei risultati dei principali motori di ricerca, primo tra tutti Google.  Oltre al ruolo fondamentale svolto dai contenuti del sito, anche il web design può avere un notevole impatto sull’ottimizzazione.

Ecco una classifica dei 3 errori peggiori che un web designer può commettere, e che possono influire negativamente sulle performance del tuo sito :

Pagina di benvenuto (Splash Page)

Alcuni designer non hanno ancora perso la vecchia, cattiva abitudine di usare una simpatica quanto inutile pagina di ingresso con tanto di immagine accattivante e link che suggerisce “clicca qui per entrare”. Nei casi peggiori, il link è all’interno di un oggetto in Flash, quindi impossibile da seguire per gli spiders di Google. Se consideriamo che la home page è la pagina che meglio si posiziona di un sito ed è più frequentemente visitata dai robots, usare una Splash Page è un vero e proprio autogol a livello di SEO. Meno grave se  la home page è dotata di un menù con anchor text ottimizzati che guidi i robots alle pagine interne più importanti (e che contengono più parole chiave), ma in ogni caso, se potete, evitate.

Utilizzo di Flash

Per rendere un sito più ”spettacolare” alcuni designer ricorrono a Flash per realizzare menù e contenuti dal forte impatto visivo. Questo però comporta una serie di problemi, oltre al fatto che questi siti non possono essere visualizzati da dispositivi Apple, Flash non va molto d’accordo con il SEO. I robots dei motori di ricerca infatti si basano sulla lettura di contenuti testuali, e non possono leggere testi presenti nei contenuti in Flash. Incorporare contenuti importanti come parole chiave o immagini in formato Flash è un errore da non sottovalutare.

Pagine lente da caricare

Google ha ammesso recentemente che anche la velocità di caricamento delle pagine è un importante fattore di ranking. Infarcire le pagine di un sito con spettacolari animazioni o immagini ad alta definizione lo renderà sicuramente più piacevole da guardare, ma allungherà il tempo di caricamento della pagina: oltre ad annoiare gli utenti con connessioni lente, vi renderà antipatici ai motori di ricerca.

Uno sguardo a come sarà lo shopping del futuro secondo Motorola [VIDEO]

Ti è mai capitato di entrare in un centro commerciale e sentirti perso cercando di raggiungere la mappa più vicina? Non temere, Motorola sta studiando la giusta soluzione per te!

Uno sguardo a come evolverà lo shopping del futuro secondo Motorola

Durante l’evento Retail’s Bis Show 2012 organizzato dalla National Retail Federation (NRF), Motorola ha presentato il rapporto “Future Of retailing 2012”, dove ha proposto la sua visione sullo shopping nel futuro. Quello che oggi chiamiamo semplicemente negozio diventerà il “mio” negozio.

Il processo d’acquisto, guidato dall’ innovazione tecnologica dei supporti mobile, diventerà sempre più accessibile e fluido garantendo la massima personalizzazione della shopping experience, che quindi sarà:

#1 Connected

La clientela sarà connessa al personale di vendita, con la possibilità di condividere le informazioni sui prodotti ricercati e disponibili.

#2 Predictive

Anticipare i bisogni d’acquisto dei clienti è fondamentale per ogni punto vendita. Grazie alla facile trasmissione di dati tra clientela e negozio questo sarà possibile in via automatica ed istantanea.

#3 Personal

Stop alla sovra-informazione che genera confusione nella mente del consumatore. Il cliente riceverà solo le informazioni che cerca e di cui ha realmente bisogno.

#4 Context aware

Generare eventi intelligenti è possibile e necessario, infatti il sistema del punto vendita riconoscerà l’identità, l’orario e l’attività inerenti ai diversi clienti e prodotti

#5 Consistent

In un’ottica di offerta multi-channel è necessario garantire la coerenza di tutte le esperienze di consumo proposte ai clienti dai vari canali.

L’azienda riassume la propria visione in un video proposto qui di seguito. La tecnologia sarà la protagonista che aiuterà la famiglia Smith nel completare i suoi acquisti con la massima facilità e in poco tempo.