Prima strategia mobile e nuovo design dei profili per Twitter [BREAKING NEWS]

Aria di interessanti novità in casa Twitter, come riportato dal post sul blog del team.

In particolare è stata fatta una modifica sostanziale dell’app per iPad – con lo scopo (secondo il CEO Dick Costolo) di renderla “veloce, bella e facile da usare” – e anche le app per Android e iPhone sono state ritoccate. Cambiamenti che hanno spinto lo staff a parlare della prima strategia mobile della piattaforma.

Altra news riguarda i nuovi profili, naturalmente supportati dalle nuove app e che daranno spazio a una foto molto più grande posizionata sopra i tweet. Il maggiore peso alle immagini permetterà inoltre di trovare più facilmente gli utenti da seguire.

Allora che ve ne pare?

L'origine di tutti gli Internet memes [VIDEO]

Ogni giorno ne vediamo comparire a dozzine sulle nostre timeline: che siano i rage comics delle popolari vignette o video remix di canzoni tormentone, i meme occupano una parte importante del flusso sui social. Ma sappiamo da dove arriva ognuno di loro? Questo video ci aiuta scoprirlo: il suo creatore, Hatinhand, ha infatti raccolto in questa piccola raccolta enciclopedica di pochi minuti frammenti di film e serie tv dai quali hanno preso origine molti di questi bizzarri fenomeni della rete.

Spesso li vediamo comparire all’interno di strisce umoristiche che raccontano momenti di vita comune (ad esempio i dialoghi tra fidanzati o quelli tra mamma e figlio adolescente), altre volte queste creazioni non veicolano alcun contenuto significativo, ma il fatto stesso di essere stati condivisi da moltissimi utenti li rendono portatori di un valore unico.

Futurama, Spongebob Squarepants, South Park e Guerre Stellari sono solo alcuni degli show che gli spettatori più attivi del web hanno trasformato in una vera e propria fucina di meme, remixandone i contenuti e dando loro una forma nuova, il più delle volte ironica e sarcastica.

In Italia il Willy Wonka di Gene Wilder, Rage Guy, Cereal Guy e compagni sono tra quelli che hanno riscontrato maggior successo. Il vostro preferito, qual è?

Da Dropbox alle opzioni di login e sharing: tutte le novità di Vimeo

Dal suo blog, lo staff della piattaforma di video sharing Vimeo annuncia gli ultimi, importanti aggiornamenti. Già con l’integrazione con Dropbox c’erano state le prime novità significative: i video salvati sulla piattaforma di hosting possono infatti essere ora caricati automaticamente anche su Vimeo, evitando un doppio lavoro. Inoltre Vimeo aveva ampliato la gamma di frame selezionabili per le proprie anteprime.

Le ultime novità sono quattro e riguardano la condivisione dei propri video e l’integrazione con gli altri profili social di un utente, in particolare con gli account Facebook, Twitter, Tumblr, LinkedIn e anche con i risultati di ricerca su Google. Ma vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

1. Integrazione social

Una prima novità riguarda l’integrazione con altri profili social di un utente. Fino ad ora il collegamento con gli account Twitter e Facebook permetteva di pubblicare direttamente sui profili solo i like effettuati. Ora, invece, Vimeo offre la possibilità di scegliere tra un vasto numero di opzioni di condivisione come like, commenti, caricamenti, e aggiungere anche dei video a gruppi e canali.

2. Login da Facebook

La seconda novità riguarda il login da Facebook: per accedere a Vimeo non ci sarà più bisogno di avere specifiche credenziali, ma basterà loggarsi con gli accessi del social network di Zuckerberg!

3. Integrazione con Tumblr

Terza novità: finalmente arriva l’integrazione con Tumblr. Ora sarà possibile caricare i video anche sulla piattaforma di microblogging o creare un nuovo profilo con tutti i video Vimeo preferiti.

4. Novità SEO

L’ultima news è SEO oriented:  per ottimizzare i risultati sui motori di ricerca – specie Google – dei vostri video, ora è possibile attribuire agli stessi video caricati su Vimeo il vostro account Google+. Ecco un esempio, sempre dal blog:

Insomma grandi cambiamenti in casa Vimeo, che solo pochi mesi fa aveva rilasciato la nuova versione della mobile app. Allora, cosa ne pensate di queste ultime novità?

iPad in azienda: la rivoluzione mobile del management

fonte@Apple

La rivoluzione Mobile sta trainando le aziende di tutto il mondo verso un cambiamento radicale del management: già negli ultimi anni l’uso dei notebook ci ha dimostrato come il lavoro sia sempre più indirizzato alla flessibilità e alla mobilità.

Oggi con tablet e smartphone, l’integrazione dei device mobile nel tessuto aziendale è sempre più preponderante: per le aziende il plus è soprattutto l’agilità con cui è possibile rispondere alle esigenze del proprio business, grazie soprattutto alle soluzioni dedicate al mondo dei professionisti, che il mercato propone in forme sempre più dedicate e innovative.

Per venire incontro ai professionisti, Rekordata s.r.l.  da oltre 25 anni Apple solution expert e Adobe Gold Partner, invita le aziende a partecipare a “iPad. Smart Way to Work”, l’evento gratuito che si svolgerà in due tappe, il 26 settembre a Torino e il 27 settembre 2012 a Milano, dedicato all’approfondimento sull’uso dell’iPad in ambito business.

iPad. Smart Way to Work

fonte@Apple

Rekordata organizza il secondo appuntamento dell’anno con iPad. Smart Way to Work: due giornate di seminario gratuito dedicato alla produttività ed allo sviluppo del business grazie a iPad, attraverso l’analisi di case history e dimostrazioni pratiche.

Molte aziende italiane hanno già sposato il BYOD, cioè il Bring Your Own Device, ovvero le iniziative che incentivano i dipendenti a usare i propri device come strumento di lavoro, un trend che oggi con smartphone e tablet è ancora più in espansione.

Il dato più recente a riguardo, indicatoci dall’Osservatorio New Tablet & Business Application della School of Management del Politecnico di Milano, riguarda proprio i tablet: in un’indagine del 2012 su un campione di 230 CIO delle principali aziende italiane, circa il 56 % di loro ha dichiarato di averli già introdotto nel flusso aziendale.

Device e software pensati per il mondo consumer si trasferiscono ora in ambito enterprise affiancati da servizi e add on pensati per trasformarli in una risorsa di management aziendale di alto livello.

Per questo motivo sono tantissime le applicazioni business oriented disponibili per iPad e tra queste molte sono un’ottima versione touch-based di quelle già esistenti per desktop: DropboxAdobe Reader per la visualizzazione dei PDF, GoToMeeting, WebEx e Adobe Connect per le videoconferenze, VMware View per le aziende che scelgono la virtualizzazione e Roambi per la rappresentazione e l’analisi dei dati, giusto per citare le più usate e apprezzate.

Un’occasione per scoprire come iPad sta cambiando il lavoro

Grazie all’esperienza maturata dai propri consulenti, Rekordata metterà a disposizione le proprie competenze riguardo l’uso dell’iPad nelle strategie aziendali, con una panoramica dei tool che il tablet di Apple ha già integrati.

iPad ha già infatti gli strumenti per il lavoro: dall’accesso e gestione dei documenti, alla creazione di moduli, dalle videoconferenze alle transazioni commerciali, dalla business intelligence agli strumenti per l’Unified Communication fuori e dentro l’ufficio.

Durante il briefing verrà approfondita anche la gestione MDM, Mobile Device Management, dedicata a più device impiegati in azienda, che possono essere poche unità fino a decine o centinaia di dispositivi, assicurando l’efficienza delle policy di sicurezza e risolvendo in tempo reale i problemi di configurazione e funzionamento.

Un altro focus sarà dedicato a iPad come “ideale strumento per le vendite”: Rekordata mostrerà le potenzialità di Forza6, una piattaforma per la gestione della forza vendita e delle prese degli ordini su iPad. All’interno di Forza 6 i venditori e gli addetti del marketing hanno tutti gli strumenti per gestire il proprio lavoro quotidiano, dalla presentazione dei propri prodotti alla raccolta ordini sincronizzata con il vostro ERP.

Ricordiamo che l’evento è gratuito e si terrà in due tappe a Torino, il 26 settembre, e a Milano il 27 settembre. Il seminario si svolge con due repliche durante la giornata: 10 – 12,30 al mattino e 15 – 17,30 al pomeriggio.

Per iscriversi all’evento: www.perleimprese.com/

Studio35Live: è tempo del secret concert dei Bud Spencer Blues Explosion!

Come accennavamo ieri, ecco qui la settima puntata di STUDIO35Livecollettivo di artisti, sociologi e produttori appassionati delle possibilità che i nuovi media offrono alla musica oggi che presenta i Bud Spencer Blues Explosion.

Dopo artisti, rappresentanti di realtà musicali indipendenti, quali Paolo Benvegnù, 99 Posse, 2Pigeons, Baba Sissoko, Fluon e Bisca, ecco i Bud Spencer Blues Explosion.

Realtà nata a Roma nel 2007 dall’esperimento di Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio.

Duo dal nome alquanto insolito che suscita curiosità al primo impatto e causa reminiscenze di mondi tra loro lontani, mix tra l’attore Bud Spencer e il famosissimo gruppo punk blues Jon Spencer Blues Explosion.

Dopo due album, nel 2009 i BSBE ottengono una forte popolarità esibendosi sul palco del Primo Maggio grazie al concorso “Primo Maggio tutto l’anno”, evento al quale s’aggiudicano il Premio S.I.A.E..

Ma non è finita qui. Il 2009 è per il duo un anno davvero fortunato, infatti i BSBE iniziano un tour negli Stati Uniti composto da sei date.

Ecco cosa accade ad unire due anime per cui la musica è un’opportunità di crescita a 360° un’attitudine, un’esigenza.

Un duo che battezzando il rock blues fanno di questo stile una vera e propria scelta di vita un po’ “fuori dal coro”, ai margini dei flussi massificati.

Non ci resta che dirvi, quindi, di seguire la settima puntata di STUDIO35LIVE.

Ecco qui il live. Buona musica!

Articolo redatto da Valentina Scannapieco

The Apprentice: la sfida sta per cominciare

The_Apprentice_la sfida_sta_per_cominciare

E’ finito il conto alla rovescia per la versione italiana di The Apprentice, il più famoso talent show sul mondo del business. Stasera il debutto!

Ve ne avevamo già parlato in occasione delle selezioni, lasciando però in sospeso il nome del magnate del business scelto per condurre il programma.

Dopo dure selezioni…

L’arduo compito di scovare il nuovo talento italiano del business è stato affidato a Flavio Briatore, che ha già precisato che non sarà un percorso in discesa.

Briatore, affiancato da Patrizia Spinelli e Simone Avogadro di Vigliano, sarà al tempo stesso un mentor e un giudice severo, mettendo a dura prova creatività, intraprendenza e talento manageriale dei candidati.

… i prescelti

Ogni settimana verrà eliminato un concorrente finchè non ne rimarrà solo uno, il fortunato che avrà la possibilità di iniziare la sua carriera a fianco del Boss in una delle sue aziende con un ruolo manageriale di prestigio e uno stipendio a 6 cifre.

Il conduttore ha messo subito in chiaro che per arrivare al successo occorre rispettare delle regole , ed è proprio con il suo decalogo che vogliamo lasciarvi, nella speranza che aiuti tutti noi ad avere la stessa “fortuna” che ha avuto lui! Buona visione!

…dovranno seguire le dure regole del Boss

A lezione di cattiva reputazione da Ryanair

Ogni volta è la stessa storia, non importa in che parte d’Europa tu sia. Sali sull’ aereo e ti fai strada tra i resti di persone emotivamente distrutte dopo aver pagato qualche inaspettato centinaio d’euro, colpevoli di qualche kg in eccedenza (giurano fosse addirittura meno di un kg!), un check-in online dimenticato o un bagaglio a mano di dimensioni solo per poco inferiori al Boeing 737 che a momenti li farà volare (bastava spingere un po’ e sarebbe entrato nella cappelliera, dai!).

Come? Non è una situazione a voi familiare? Significa che non avete mai viaggiato con Ryanair, la low-cost per eccellenza.

L’irlandese volante ha “europeizzato” il vincente business model dell’americana Southwest Airlines, ottenendo un enorme successo. In termine di profitti, si intende.
Difatti l’azienda con sede a Dublino non ha, eufemisticamente parlando, una brand reputation positiva e non fa neanche nulla per fomentarla o limitare i danni.

A scuola di buone maniere

Dove eravamo rimasti? Ah, si! Sospesi in volo. L’aereo atterra, c’è lo squillo delle famose trombe e ti dirigi verso casa. Entri online e noti come una tra le anime scontente sull’aereo stia facendo “rumore” su Facebook, protestando per l’ingiusta (a opinione sua e delle 350mila persone circa che l’hanno supportata) penale pagata in seguito alla mancata stampa delle carte d’imbarco della sua famiglia.

Ecco che l’azienda low-cost (e low-manners in questo caso) sale in cattedra ed insegna a tutti i manager del pianeta cosa NON si debba fare in una situazione del genere. Cancella tutte le conversazioni negative sulla sua pagina e risponde con un comunicato stampa, per mezzo del quale il CEO Michael O’Leary dichiara che la viaggiatrice Suzy McLeod abbia pagato “per essere stata idiota“. Si, l’ha fatto davvero!

Glissando sulle valutazioni riguardo le dinamiche del settore in cui l’azienda “blue and yellow” ha rotto le regole del gioco (i numeri parlano a suo favore), è interessante valutare quali siano gli scenari che si prospettano con una politica del genere.

La rete è “piccola” e la gente mormora

Sebbene, come evidenzia un analisi di B2C, almeno il 44% dei commenti al post della donna furiosa difendessero mamma Ryanair, il vero errore è stato commesso dopo. La gente si era mossa contro la smemorata viaggiatrice e quella del comunicato stampa è stata una mossa alquanto azzardata.

Facendo un bilancio dell’ultimo mese tra zecche a bordo e una sciagurata gestione del caso McLeod, è difficile pensare come l’impresa non abbia incassato un ennesimo incremento del buzz negativo online.

Per non parlare della storia del vetro rotto riparato con nastro adesivo, i continui atterraggi d’emergenza o le depressurizzazioni della cabina a cadenza mensile, il tutto generosamente archiviato dal sito I Hate Ryanair. Insomma, cose che ti fanno pensare che il tanto biasimato applauso all’atterraggio non è più cosa da sciocchi zoticoni, ma un sollievo!

Oltre a constatare, dunque, che evidentemente Michael O’Leary non abbia letto Marketing non convenzionale di Cova, Giordano e Pallera (o ne ignora i principi). Bisogna dunque prendere atto di una miope assenza di cultura del word-of-mouth marketing.

Questione di customer feelings

E i profitti? Il business Ryanair è florido ma potrebbe addirittura essere migliore con un minima brand orientation del management. Basti pensare che secondo Nielsen almeno il 70% delle persone sono influenzate dalle critiche online. Rischiando di essere banali, quindi, possiamo affermare che storie e conversazioni negative fanno male alla reputazione.

La marca appartiene alle persone e non è quello che l’azienda vuole, bensì ciò che le persone pensano. Nell’era di internet, tra l’altro, la coincidenza tra brand identity e brand image è difficile a farsi, facile a di-sfarsi.

Lo stesso B2C evidenzia che nel mese di Luglio solo il 6% delle conversazioni attorno all’azienda erano positive. Dopo due mesi possiamo aspettarci che quella percentuale si riduca ancora di più.

Ad ogni modo, l’ostinazione di Ryanair che si comporta come se non avesse una marca da curare, sentendosi inattaccabile dall’alto dei suoi 80 milioni di passeggeri annui, potrebbe con il tempo trasformare un’ activity in una liability.

Fuori dal coro

E’ interessante osservare, attraverso i risultati proposti da SocialBakers, come in realtà il tasso d’engagement nei social media dell’intero mercato del trasporto aereo sia secondo solo a quello delle telecomunicazioni.

Volare, per molte persone, non è come bere un caffè. Cercano fiducia e connessioni con le aziende. La stessa Southwest Airlines sfrutta al meglio l’opportunità delle conversazioni bilaterali essendo la compagnia con il secondo numero di followers su Twitter, mentre un’infografica di un anno fa su Kuandika la incoronava addirittura come la più brava sui social media. La “nostra” Ryanair neanche appare nella graduatoria.

Ritorno al futuro

Tuttavia non c’è attualmente nessuno che possa darle fastidio e la sola che ci prova, non sempre riuscendoci, è Easyjet.

L’impresa continua a volare alto (è il caso di dirlo!) come non mai, osservando la progressiva autodistruzione dei concorrenti (ultima in ordine di tempo quella della siciliana Windjet).
Il giorno in cui scenderà in campo un competitor in grado di impensierirla, l’azienda fondata da Tony Ryan pagherà con gli interessi i suoi atteggiamenti e sarà costretta a sfruttare il branding  per “mettere sotto chiave” il consumatore nell’offerta (evitando che lasci la compagnia), imparando il significato di espressioni quali “sense of community” e “active engagement”.

Qualora ciò avvenisse, gli stessi clienti potrebbero decidere di abbandonare la nave. O l’aereo, ad essere precisi.

Fino a quel momento il sistema di offerta rimarrà quello di sempre. Low-cost in tutto. Il prezzo base è quello. Non hai la bibita, non hai il panino, non hai il posto assegnato, non hai il brand. Take it or leave it!

Cinema e fumetti si incontrano nei poster minimalisti di Luiz Arthuso

Fumetti e cinema vengono combinati ad arte da Luiz Arthuso, eclettico e minimalista artista brasiliano proveniente da São Paulo.

Le unghie di Wolverine graffiano il poster dedicato a Kill Bill, creando insieme spiazzamento ed un senso di continuità:

Due anime complementari, quella del fumetto e quella del cinema, si fondono delicatamente insieme mettendo bene in evidenza sia i punti di continuità che i contrasti.

Tutto inizia dalla passione per il cinema e da una guida per amanti del fumetto. 1001 film da vedere prima di morire e The curious guide of Super Heros sono le fonti che hanno ispirato e guidato l’artista brasiliano in questo suo bizzarro percorso capace di combinare super eroi e film in una serie di poster minimalisti.

Alla base del suo lavoro tanto impegno e una produzione rapida, senza dettagli o fronzoli di troppo.

Non fatevi però ingannare, lo stile è minimale ma il taglio di questo progetto è tutto tranne che scontato.

Basti guardare i titoli – ovviamente cult – scelti: Star Wars, Ritorno al Futuro e il Grinch, ma anche Joker, Hulk e Superman. Super-eroi e super-cattivi d’autore per un progetto eclettico.

Cool Hunter Italy: il futuro della moda made in Italy

Cool Hunter Italy è un’associazione culturale che opera per lo sviluppo imprenditoriale di giovani fashion designer di età non superiore ai 35 anni, che rappresentano il futuro della moda “Made In Italy”.

I fashion designers associati godono di servizi personalizzati: consulenza, assistenza personale e diverse attività di carattere culturale, formativo e commerciale per promuovere la visibilità e la crescita dei brand associati. Il processo di selezione è molto accurato: i designer vengono esaminati da una commissione che valuta la qualità della proposta creativa, lo stadio di sviluppo e le potenzialità  personali, per garantire che solo le idee più originali e meritevoli entrino a far parte del circuito Cool Hunter Italy.

Curiosi di conoscere più da vicino le giovani promesse della moda di domani? Non perdetevi l’evento gratuito Cool Hunter Italy Trade Show, a Milano, Palazzo delle Stelline, dal 22 al 24 settembre. Molto più di una semplice esposizione fieristica, un vero e proprio salotto creativo dedicato ai giovani designer che potranno esporre i propri lavori durante le tre giornate consecutive, in concomitanza della fashion week milanese.

Ma Cool Hunter Italy Trade Show è anche un laboratorio di idee e di creatività, grazie al prezioso apporto di protagonisti del settore, tra cui: Giulio Di Sabato – presidente di Assomoda, Elio Fiorucci, ma anche diprofessionisti della comunicazione, tra cui spiccano i rappresentanti di Ninja Academy e Viralbeat: tra i workshop non potete assolutamente perdervi quello tenuto da Alex Giordano e Adam Arvidsson: “Netnografia + Moda? Cool Hunting & Trend Research nell’era dei digital data”, che si terrà il 24 settembre alle 10.Il workshop è gratuito, basta registrarsi qui: i posti sono limitati, per cui fate in fretta!  (Dopo la registrazione verrà inviata una mail per confermare la disponibilità).

Per avere maggiori informazioni sull’intero evento, potete invece un’occhiata qui!

Un corso di Business English a Malta? Con i ninja è scontato!

A novembre il Forum Mondiale sulla Comunicazione si estende e diventa Comm&Camp, un evento pensato per i professionisti del marketing e della comunicazione che vogliono crearsi una rete di networking internazionale e migliorare il proprio inglese nella fantastica cornice di Malta.

Comm&Camp 2012: un corso di Business English e una rete di esperti della comunicazione

Il Comm&Camp è un camp con un format davvero particolare che unisce l’apprendimento di nuove conoscenze, il relax e allo stesso tempo anche la possibilità di conoscere professionisti da tutto il mondo.

L’intero evento infatti sarà suddiviso in due parti:

–  una parte pre-evento che, dal 31 ottobre all’8 novembre vedrà un corso di Business Inglish full-immersion (con lezioni, ma anche sessioni di film, laboratori, ecc.) suddiviso in tre gruppi tematici a cui poter accedere, in base all’area di interesse per l’apprendimento della terminologia specifica: PR & Marketing, Design & Advertising o Innovations & Technology.

Il tutto condito da lezioni di Tai Chi da fare sulla spiaggia. Quanto ci piace!

– Oltre a questo l’evento vero e proprio, dal 7 all’11 novembre, caratterizzato da conferenze, tavole rotonde, keynote e workshop con grandi nomi internazionali!

 

Il programma

Dopo il corso di Business English, quindi, sarete pronti per comprendere al meglio tutti gli interventi che saranno presentati – ecco il programma completo qui:

“PR in the era of overwhelming transparency”
Maxim Behar, Chairman Hill&Knowlton Strategies; CEO & Chairman of the Board M3 Communications Group, Inc.
“Japanese style of communication: Secret of the flower – Story of Light and people”
Hiromi Yokoyama, Associate Professor at the University of Tokyo, School of Science
– “What changes the world – ideas or new technologies?”
Stephen Davies, Senior Consultant at 33 Digital, UK
“Why the Social Media Enterprise is like a bicycle”
Gianni Catalfamo, European Digital Director, Ketchum Pleon
– Masterclass con Mirko Pallera, Co-Founder and Director at Ninja Marketing
– Masterclass con Paul Holmes, Founder & CEO of the Holmes Report and the SABRE Awards
– Master class con Abdul Jalil Maraicar, Client Director at Cisco Systems
E tanti altri.

Partecipa: i Ninja hanno uno sconto esclusivo!

Per tutti i lettori di Ninja Marketing uno sconto di 250€ sul programma completo (con corso di Inglese + conferenze + cene), semplicemente inserendo il codice “FRIENDS” all’interno del box “Promotion code” a questo link, dal quale potrete prenotare i vostri biglietti!

Allora non mancate al Comm&Camp 2012 – Malta per un momento di relax, imparando l’Inglese  e intrecciando reti con professionisti internazionali di:  PR, Technologies, Advertising e Design!