Forbes Brasil, la prima campagna in stile INFOGRAFICA

Non è mai facile lanciare un prodotto in un nuovo paese, soprattutto se si tratta di una rivista prestigiosa come Forbes (magazine statunitense di economia e finanza). Il nuovo paese in questione è il Brasile. L’agenzia Ogilvy Brazil però, non si è fatta sfuggire l’occasione di promuovere la rivista con un’eccezionale campagna con due brillanti idee.

I lettori del magazine si presume passino la maggior parte della loro giornata in uffici all’interno di enormi grattacieli. Appunto per questo, per loro l’agenzia pubblicitaria ha escogitato una particolarissima consegna a domicilio. L’operazione, chiamata “Helivery“, prevedeva la consegna della rivista da un elicottero. I destinatari quindi, come vi mostriamo nel video, hanno ritirato il magazine all’ultimo piano del grattacielo da un apposito fattorino. Non sarà comodo, ma come idea promozionale ha avuto molto successo.

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La seconda parte della campagna, invece, realizzata su stampa e chiamata “The World Without“, mostra come sarebbe stato il mondo se alcuni personaggi molto noti non fossero mai esistiti. L’esempio più attraente è ovviamente quello di Mark Zuckerberg. Senza il papà di Facebook oggi dovremmo fare a meno di 3 miliardi di foto caricate ogni mese, di 3,8 miliardi di dollari investiti in pubblicità online e…scoprite il resto! Che mondo sarebbe senza…

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Credits:

Advertising Agency: Ogilvy, Sao Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: Anselmo Ramos
Executive Creative Directors: Fred Saldanha, Claudio Lima
Creative Director: Eduardo Marques
Copywriter: Marcelo Padoca
Art Director: Fernando Reis

Ben Casnocha arriva al Sud: oggi a Napoli e Salerno [EVENTI]

Come raggiungere il successo?Pensando a se stessi come in uno ” stato di beta permanente“. E’ stato proprio questo il focus dell’intervento di Ben Casnocha mercoledì scorso a Milano per il Meet The Media Guru.

Trattare se stessi come un software permanentemente in fase beta per migliorarsi e potersi adattare alle varie situazione lavorative che ci si proporranno, in modo da non farsi cogliere mai impreparati dagli avvenimenti.” come ci racconta nel report dell’evento il nostro Andrea Frascoli.

Ma non è con Milano che finisce il viaggio italiano di Ben Casnocha. Vi ricordiamo i prossimi imperdibili appuntamenti:

Venerdì 11 Maggio – ore 11,00 – Università degli Studi di Salerno

Nell’ambito della sesta edizione di Marketing Do, organizzato dal Dipartimento di Studi e Ricerche aziendali dell’Università di Salerno con l’Accademia Mediterranea di Societing ed il patrocinio della Camera di Commercio di Salerno, il guru della Silicon Valley incontrerà l’innovatore salernitano Alex Giordano, cofondatore di Ninja Marketing nonché direttore del Centro Studi Etnografia Digitale.

Tema: “Oltre il marketing, il Societing: Start-up ed Innovazione Sociale”.

All’evento possono partecipare liberamente tutti presso l‘Aula 6 della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Salerno.

Volantino ufficiale dell'evento - CLICCA PER INGRANDIRE

Venerdì 11 Maggio – ore 13,30 – Stazione marittima di Napoli

Esatto, nella stessa giornata Ben Casnocha parteciperà ad un altro evento molto interessante: la chiusura della TechWeek napoletana che, all’interno del contest “Vulcanica-mente, prevede la presentazione dell’ultimo di libro di Casnocha “Teniamoci in contatto (scritto con Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn). L’evento sarà un’occasione per discutere assieme ad Alex GiordanoDaniela Cerrato, Head of Donnamoderna.com,  circa lo stato dell’arte delle startup e della social innovation in Italia.

Vi sarà la presenza del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dell’Assessore alle Attività Produttive con delega alla Ricerca e all’Innovazione Marco Esposito.

Per PARTECIPARE all’evento presso il padiglione espositivo della Stazione Marittima di Napoli è necessario REGISTRARSI QUI’.

Volantino ufficiale dell'evento - CLICCA PER INGRANDIRE

Avete domande per Ben Casnocha?

In serata ci sarà un grande TweetStorming, in collaborazione con Rena, la Rete per l’Eccellenza Nazionale, al quale si potrà partecipare con l’hashtag #startuptime.

Anna Dello Russo diventa designer per H&M

Dopo le fortunate collaborazioni con Roberto Cavalli, Jimmy Choo, Lanvin, Versace e altri, il rivenditore svedese H&M annuncia una linea in collaborazione con la Fashion Director-At-Large di Vogue Giappone Anna Dello Russo.

Per la prima volta, quindi, H&M non collaborerà con un’azienda, ma con la fashion maniac, pioniera e musa ispiratrice italiana diventata famosa grazie al suo stile inconfondibile.

L’incontro tra l’azienda e ADR, acronimo con cui si firma, ha dato vita ad una linea di accessori audace e stravagante che comprende gioielli, borse, scarpe, occhiali da sole e perfino un trolley per contenerli tutti.


Anna Dello Russo ha dichiarato:

“Sono entusiasta di questa collaborazione: questa è la prima volta che H&M richiede un Fashion Director per un progetto speciale. Questo è il segno di un’evoluzione importante nella moda, e sono entusiasta e onorata di esserne testimone. Ho voluto creare preziosi accessori che sono impossibili da trovare. In quanto stylist so che gli accessori sono essenziali, sono il tocco personale a qualsiasi abbigliamento. Con questi pezzi tutti possono divertirsi, trasformando un giorno qualunque in una fantastica giornata alla moda”.

La creative advisor di H&M Margaretha Van Den Bosh ha commentato:

“E’ stato estremamente eccitante coinvolgere Anna Dello Russo in questo progetto,  qualcosa di completamente diverso da quello che abbiamo fatto fino ad ora. Anna  ha un occhio fantastico e un gusto sublime, oltre ad essere una vera e propria  icona della moda. Ha prodotto una serie di meravigliosi accessori che otterranno  il favore di tutti i clienti H&M e soprattutto di tutti coloro che amano la  moda. La collezione è una celebrazione dell’eccesso, della fantasia e dell’arte decorativa”.

La collezione sarà disponibile in circa 140 negozi H&M e nello store online dal 4 ottobre 2012. Nell’attesa potete guardare un video in cui la Dello Russo mostra il suo appartamento di Milano e il suo favoloso guardaroba, definito da lei una biblioteca della moda, e in cui spiega a cosa si è ispirata per la collezione.

 

Facebook lancia "App Center", disponibile a breve anche per iOS e Android

Il nuovo Facebook App Center

Pronto a sbarcare in Borsa e forte dello shopping sfrenato di social network quali Instagram e Glancee, Facebook torna ora sotto i riflettori per una interessante novità: il lancio di “App Center”, un nuovo store di applicazioni che apparirà graficamente molto simile agli utilizzatissimi Apple Store o Google Play.

Il suo funzionamento è infatti pressoché identico a quello degli Store Apple e Android, e l’offerta prevederà una serie di applicazioni e giochi sia gratuiti sia a pagamento. Dalle voci che corrono in rete si dice, inoltre, che saranno disponibili anche applicazioni in html5 che funzionano su piattaforme web e su mobile.

L’App Center verrà lanciato nei prossimi giorni (Facebook parla di “lancio imminente”, ma come sappiamo, il tempo è relativo!) e l’applicazione sarà disponibile anche per iOS e Android. L’indirizzo web associato al Market sarà http://www.facebook.com/appcenter.

Leggiamo insieme il comunicato stampa ufficiale di Facebook diramato sulla pagina sviluppatori:

Oggi annunciamo “App Center”, un nuovo luogo in cui le persone potranno trovare le loro applicazioni sociali preferite. L’App Center fornisce agli sviluppatori un nuovo strumento per far crescere le loro applicazioni e per creare opportunità di successo in diversi settori.

Nelle prossime settimane sarà possibile accedere ad App Center tramite il web, su iOS e su Android utilizzando le applicazioni ufficiali di Facebook. Tutti gli sviluppatori di applicativi per Facebook devono iniziare a prepararsi per far si che la propria applicazione sia pronta per il lancio del servizio.

Un luogo dove trovare le migliori applicazioni: Per tutti gli utenti Facebook, l’App Center diventerà il nuovo luogo in cui trovare fantastiche applicazioni come Draw, Pinterest, Spotify, Battle Pirates e Viddy. Ogni applicazione ha una propria pagina descrittiva che aiuta gli utenti a conoscere l’applicazione prima di installarla.

Crescita per applicazioni di alta qualità: Il successo nell’App Center è legato alla qualità di un’app. Utilizzeremo una varietà di segnali, come le valutazioni degli utenti e l’impegno, per determinare se un’applicazione sarà elencata nell’App Center.

Per aiutarvi a controllare i feedback degli utenti, stiamo introducendo anche una nuova applicazione per le valutazioni in Insights che segnalerà in tempo reale i voti ricevuti dalla vostra applicazione. Le applicazioni ben progettate e che divertiranno gli utenti saranno esposte in evidenza. Non saranno invece elencate le applicazioni che riceveranno voti negative o che non soddisferanno le linee guida di qualità.

 

Facebook App Center

Guida installazioni mobile: L’App Center è stato progettato per distribuire applicazioni per il settore mobile che utilizzano Facebook – siano esse su iOS, Android o sul web mobile.

Dall’App Center mobile, gli utenti possono sfogliare le applicazioni compatibili con il loro dispositivo e se un app mobile richiede l’installazione, l’utente sarà invitato a scaricarla dall’App Store o da Google Play. Per far crescere la vostra app attraverso l’App Center dovrete utilizzare le vostre credenziali di accesso per Facebook.

Facebook App Center Mobile

Crea la pagina della tua app oggi: Tutti gli sviluppatori devono creare una pagina di dettaglio per la propria applicazione. Questa pagina è necessaria per essere elencati nell’App Center e diventerà anche la pagina informativa che gli utenti vedranno quando cercheranno il software all’interno dell’App Center.

È possibile creare una pagina di questo tipo nella sezione di App Center chiamata “App Developer”. Potrete caricare immagini, fornire ulteriori informazioni, e configurare i permessi richiesti dalla vostra applicazioni. Prima di creare la tua pagina di dettaglio app, leggi le linee guida per garantire che la pagina non venga rimossa.

Le pagine di dettaglio che sono ammissibili per il Centro App saranno riesaminate prima di essere elencate, e sarà data priorità alle applicazioni presentate entro il 18 maggio.

Facebook App Center Pagina Dettaglio App

Applicazioni a pagamento: Molti sviluppatori hanno avuto successo con gli acquisti in-app, ma per supportare più tipologie di applicazioni Facebook offrirà agli sviluppatori la possibilità di offrire i propri software anche a pagamento. Questa è una semplice funzionalità da implementare e consente agli utenti di pagare una tariffa flat per usare un’app su Facebook.com.  Se siete interessati al programma beta, si prega di registrarsi per ricevere ulteriori informazioni.

Siamo entusiasti di fornire agli sviluppatori un nuovo strumento per far crescere le loro applicazioni. Tieniti pronto per il lancio imminente di App Center creando un pagina di dettaglio per la tua app già da oggi.

Dunque in bocca al lupo a tutti gli sviluppatori che si metteranno al lavoro nei prossimi giorni per far sì che le proprie creazioni siano pronte al lancio del servizio! 🙂

ByMySide, la web serie dall'anima rock e classica [INTERVISTA]

Tre amici musicisti, Teo, Sparo e Bozo, aspettano per tutta una lunga notte il ritorno del loro cantante Flippo misteriosamente sparito mesi prima. Su questo incipit si basano le vicende di #ByMySide, senza dubbio uno delle web series italiane più interessanti del momento.

#ByMySide è approdata su YouTube a fine marzo, e da allora sta ricevendo molte attenzioni. Creata da Flavio Parenti e con la partecipazione di Pier Luigi Pasino, Matteo Alfonso e Jacopo Maria Bicocchi, la serie racconta il disagio della generazione di trentenni di oggi, offrendo suggestioni di beckettiana memoria miscelate ad un’atmosfera cupa e misteriosa che appassiona lo spettatore.

Questo progetto si distingue dagli altri numerosi esemplari di web serie poiché nasce sì dal desiderio di farsi conoscere in rete e sfruttarne la capacità di amplificazione, ma soprattutto dalla voglia di sperimentare mescolando forme classiche, come il teatro, a canali nuovi.

Un progetto ambizioso portato avanti da giovani talenti, davanti e dietro la macchina da presa, come i ragazzi dell’agenzia TREID che si occupano della promozione della web serie. Un ringraziamento particolare a Gianluigi Potenza che ci ha aiutato per l’intervista a Flavio Parenti che trovate di seguito. Buona lettura!

Ciao Flavio, grazie per questa intervista anzitutto. #ByMySide doveva essere un film, poi uno spettacolo teatrale, e alla fine avete scelto il web. Come mai?

Perché vedo il web come la piattaforma del futuro, e YouTube quella dei digital media. Entrare in quel mondo è un modo per applicare la mia esperienza classica ad un nuovo mezzo. Voglio scoprire, e devo dire che grazie a questo slancio, ora ho davvero mille idee in testa.

Quella che in Beckett era una strada di campagna, nella vostra serie diventa il parcheggio di un supermercato. Perchè avete scelto proprio questo scenario?

Per tanti motivi, primo fra tutti perché è davvero lì che Pier Luigi, lo scrittore, ha vissuto parte della sua adolescenza, tra birre e skate, e poi perché il supermercato simboleggia la nostra società, il consumo sommato al lavoro, molto spesso poco creativo. La campagna del metà Novecento è diventata la periferia delle città, e la periferia delle anime.

La serie inizia con una sigla dal ritmo orecchiabile e allegro, quattro amici che vogliono sfondare nella musica, gli aforismi scritti sotto forma di sms. Poi invece lo spettatore si trova immerso in un mondo fatto di ritmi lenti, toni scuri, ambientazione notturna. Una chiave di lettura che avete cercato o pura scelta stilistica?

Una chiave di lettura. Questo videoclip iniziale simboleggia il loro ricordo, la loro felicità, quando stavano insieme e suonavano. È anche questa una metafora della vita. State con i vostri amici, e suonate, suonate con la testa, con il cuore, con tutto quello che avete. Come dice Pina Bausch: “Balliamo, balliamo, balliamo, o siamo perduti”.

Ci spieghi il significato simbolico dei microrganismi batterici nelle intro?

Il significato si spiega nelle ultime 2 puntate 🙂 È anche quello la metafora di uno stato, quello della vita e quello dell’attesa.

Avete scelto di dare particolare visibilità agli artisti della OST, pubblicando ogni settimana un nuovo brano contestualmente al nuovo episodio. Da dove viene questa scelta?

Dal mondo dal quale provengono i personaggi, che è quello della musica indipendente, con TREID (l’agenzia che cura e gestisce le relazioni pubbliche di #ByMySide) ci sembrava un percorso obbligato e naturale collaborare con il mondo della musica che viene rappresentato in BMS.

State ricevendo parecchia attenzione anche da media tradizionali quali tv e stampa, complice probabilmente la tua presenza dietro al progetto. Ma indubbiamente il vostro lavoro riesce a svincolarsi da quel concetto di “intrattenimento fine a sè stesso” che a lungo ha accompagnato i prodotti per il web. Cosa ne pensi?

Penso che se davvero mi chiedi questo, abbiamo vinto 🙂 ByMySide è una lotta, un tentativo, il mio primo tentativo, di portare contenuto profondo in pillole corte, fruibile da tutti sul web. E’ un piccolo urlo come a dire “esiste anche questo, non solo i gattini che cascano e vi fanno ridere!”. In questo momento di crisi, peraltro, ByMySide trova una sua collocazione perfetta in un mezzo rivoluzionario. È impossibile pensare ad un prodotto del genere nei tradizionali media.

Siete attivissimi nei commenti su YouTube. Come interpretate le reazioni della rete al vostro progetto?

Come una meravigliosa conferma. Credo che poche web series nel mondo possano vantare nei propri commenti digressioni filosofiche, ragionamenti sulla nostra società, sui nostri destini. Sono sempre meravigliato dalla partecipazione attiva del 2.0, mi ricorda che c’è sempre speranza.

È in programma una seconda stagione?

Ebbene sì, ho in programma una seconda stagione, che sarà, credo, stupefacente. La gireremo ad agosto, per un mese intero. Sarà una produzione più complessa per tecnica e scrittura rispetto alla prima, partirà da dove abbiamo lasciato i nostri protagonisti viaggiando attraverso binari finora inesplorati sul web. Ti anticipo solo questo, sarà una singola serie che ne includerà più di 100.000. Abbiamo assoldato un vero matematico per capire precisamente quante e appena ce le calcola te lo diciamo! 🙂

Come ogni giovedì, questa sera sarà pubblicato un nuovo episodio della serie. Noi siamo già davanti al pc  😉

Ben Casnocha presenta il suo Life-Mindset in versione Beta a Meet the Media Guru

I ragazzi di Meet the Media Guru (@mmguru) continuano i loro incontri in modo assiduo e questa volta è toccato a Ben Casnocha, uno dei guru del Personal Branding e della gestione del proprio percorso professionale come un brand permanentemente in fase Beta, nonchè scrittore del Bestseller “Teniamoci in contatto – La vita come impresa” insieme a quel Reid Hoffman che tutti o quasi conosciamo (fondatore di Linkedin).

Ieri sera (Mercoledì 9 Maggio) la folla era trepidante sia in rete che alla Mediateca Santa Teresa e l’attesa per l’intervento del nostro Ben si è fatta febbrile, con la sempre simpatica Maria Grazia Mattei (@mgmattei) a sollevare gli animi delle platee introducendo il vero Guru della serata!

L’iniziativa della Streaming Social Map è stata un successo nonostante i problemi di tag in real-time che hanno rallentato le cose ma senza troppi inconvenienti.

A conferma dell’importanza dell’evento e del pubblico reale e virtuale che lo ha seguito basti pensare che l’hashtag #mmgcasnocha è balzato al secondo posto dei trend-topic italiani in nemmeno un’ora, impressionante.

Il nostro Ben è partito immediatamente in quinta con la sua presentazione, parlando di quello che è il suo concetto di gestione della propria vita professionale (e non solo) come una vera e propria impresa, dalla creazione di una rete di contatti e conoscenze alla promozione di noi stessi come un vero e proprio brand (Personal Branding).

Photo Credits @leopoldissimo

Ben ha dato particolare rilievo al concetto molto americano (e molto trattato nel suo libro) della resilienza, ovvero quella capacità propria di ogni individuo e caratteristica fondamentale per ogni Start Upper moderno, di adattarsi ai problemi che gli si presentano. Tutti pensiamo alla nostra carriera come ad un percorso lineare, senza intoppi, senza problemi, come una linea retta che va da A a B, ma oggi (soprattutto oggi) questo è impossibile e forse è un bene che sia cosi.

Grazie agli strumenti che il Web, lo stesso Linkedin, e tutti gli altri Social Network ci forniscono, possiamo creare delle reti di networking nemmeno immaginabili sino a qualche anno fa. Grazie ai SN i sei gradi di separazione teorizzati nel 1929 da Karinthy sono divenuti 4,75 accorciando di fatto le distanze tra ognuno di noi.

Photo Credits @leopoldissimo

Il concetto di Mindset Permanent Beta è molto caro a Ben ed infatti lo tratta più volte nella serata anche in forme diverse, ma il succo del discorso è sempre quello: trattare se stessi come un software permanentemente in fase beta per migliorarsi e potersi adattare alle varie situazione lavorative che ci si proporranno, in modo da non farsi cogliere mai impreparati dagli avvenimenti.

Il Question Time è stato accesissimo e le domande giunte a Ben sono state molte, ma anche in questo caso, nonostante la “voce di Dio” comparsa in sala ad un certo punto, tutto è andato per il meglio ed il guru è riuscito a rispondere e soddisfare quasi tutti gli utenti (anche se in un paio di domande sembrava leggermente imbarazzato, forse non erano esattamente quelle che si aspettava). 😉

Photo Credits @leopoldissimo

Mi raccomando non dimenticate che “The StartUp is You!” ! 🙂

Photo Credits @leopoldissimo

Meet the Media Guru: Ben Casnocha a Milano, Napoli e Salerno il 9 e 11 Maggio

Ben Casnocha è l’esempio di giovane a cui ognuno di noi, giovane e non, dovrebbe ispirarsi, perchè è riuscito a trarre vantaggio e opportunità dalle difficoltà. E mentre i venditori ambulanti di paure cercano di limitare i confini della crisi, Ben Casnocha ha interpretato il cambiamento osservando tutto da una prospettiva diversa e nuova.

La tua impresa è te stesso e le garanzie per il tuo futuro sono le tue capacità. La start-up da gestire è la tua carriera. Concetti nuovi che racchiudono forza e perspicacia per accogliere con prontezza i cambiamenti profondi che ci circondano.

Argomenti troppo interessanti per non parlarne a voce alta, infatti gli appuntamenti con Meet the Media Guru sono già fissati:

-Mercoledì 9 maggio ore 19.30 presso la Mediateca Santa Teresa in via della Moscova 28, Milano.

Anche il Sud ospiterà Ben Casnocha:

-Venerdì 11 MAGGIO  Ore 11.00 presso il Campus dell’Università degli Studi di Salerno, Aula 6

-Nella stessa giornata, Ore 13.00 Stazione marittima , Napoli

Per partecipare all’evento all’evento è necessario iscriversi, seguite la procedura presente in questo link

Parteciperà all’evento come co-relatore anche Alex Giordanodirettore del Centro Studi Etnografia Digitale e co-fondatore di Ninja Marketing.

Meet the Media Guru è l’occasione per parlare di capacità di impresa e start-up di successo e di come affrontare in chiave nuova i cambiamenti nel proprio percorso professionale. E’ necessario abbandonare l’idea di immobilismo principalmente nel mondo del lavoro, dove le stesse carriere tradizionali oggi subiscono l’influsso del movimento che rende ciascuno sempre più competitivo.

Secondo Casnocha:

“L’appartenenza ad un network e l’utilizzo dei social media, favorisce lo scambio, allarga gli orizzonti, contribuisce a creare contatti, potenzia le prospettive e aiuta a crescere”

Maria Grazia Mattei, ideatrice dell’iniziativa sottolinea:

“Con questo incontro, Meet the Media Guru mette in evidenza l’importanza e l’impatto che la rete di relazioni fondata e veicolata con le nuove tecnologie, ha sulla nostra vita professionale e non. Tutti i social media contribuiscono a misurarci con il cambiamento e spingono verso un adattamento al futuro che ognuno di noi deve avere e che riguarda ogni ambito della vita”.

“Teniamoci in contatto”. La vita come impresaè il titolo del libro di Ben Casnocha dove si chiarisce come i social network siano oggi uno strumento indispensabile per costruire e coltivare relazioni salde in una società definita “società del rischio”.

Gestire la propria carriera professionale alla stessa maniera in cui un manager gestisce l’impresa. Predisporre un piano, essere pronti al cambiamento, avere una soluzione alternativa per reagire alle difficoltà,  allo scopo di assicurarsi un vantaggio competitivo per assecondare la volontà di creare, insita in ognuno di noi.

Per seguire il cambiamento e affrontarlo come processo di crescita e maturazione, vi aspettiamo.

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Instagram fenomeno del momento: dopo l’acquisizione da parte di Facebook e l’uscita anche per i device Android, vi presentiamo qualche gadget per veri appassionati geek!

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Instagram Socialmatic Camera

Partiamo con un concept che sta ricevendo molto successo: la Socialmatic Camera, ideata dall’agenzia Adr Studio. Design compatto che richiama lo stile della Polaroid e della famosa app. Peccato al momento sia solo un sogno.

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Tante le funzionalità “previste”:

– 16 GB di memoria
– Wifi
– Bluetooth
– monitor touchscreen 4:3
– 2 lenti: una per gli scatti normali e una seconda per i filtri 3D
– applicazione per webcam
– scanner QR
– zoom ottico
– stampante interna per stampare “live” le foto
– InstaOs 1.0, che unisce le features di Facebook e Instagram

Printstagram | Instagram stickers

Printstagram è un servizio online che vi consente di trasformare le vostre foto preferite in mini-adesivi. Con 10 dollari vi arrivano due piccoli book con 252 sticker!

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Stickygram | Instagram Magnets

Stickygram è un nuovo servizio online di stampa personalizzato, che ti permette di trasformare le vostre foto in magneti. È possibile creare un bel pacco di magneti in pochi secondi e tramite la consegna a domicilio (con le spese di spedizione in tutto il mondo completamente gratuite) arriveranno comodamente a casa vostra.

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Passione Instagram: fotocamera, sticker e magneti!

Ogni StickyGram è 50mm x 50mm (circa la stessa dimensione di quelle che appaiono sul vostro iPhone). I magneti sono disponibili in confezioni da 9!

Prezzo? 15 dollari!

Per chiudere, vi ricordo un progetto di cui avevamo parlato tempo fa: Instaprint (una piccola cabina che stampa, tramite connessione wi-fi, le foto che abbiamo sul nostro smartphone. In pratica unisce la potenza di una Polaroid alla bellezza di Instagram).

E voi, quale gadget preferite?

Fotografia in 140 caratteri: ecco Text-Only Instagram e Pictureless Pinterest

La fotografia in 140 caratteri: ecco Text-Only Instagram e Pictureless Pinterest

A tutti gli appassionati di fotografia il mondo dei social dedica un progetto particolare, che forse non tutti sapranno apprezzare e condividere, ma che di certo esprime in pieno tutta la poesia e tutta la magia che uno scatto fotografico è in grado di comunicare. Stiamo parlando di due idee molto interessanti provenienti dai social che al momento concentrano maggiormente la loro attenzione proprio sul mondo dell’immagine: Instagram e Pinterest. Anche se, a dire il vero, queste iniziative coinvolgono i rispettivi account Twitter. Dunque un progetto trasversale, che sceglie i social più in voga per il mondo della fotografia “ad effetto”, e che racchiude questo mondo in 140 caratteri.

Text-Only Instagram

La fotografia in 140 caratteri: ecco Text-Only Instagram e Pictureless Pinterest

L’idea di Instagram è stata quella di aprire un profilo  twitter denominato “Text-Only Instagram”, attraverso il quale gli utenti potevano descrivere a parole, nei 140 caratteri a disposizione, le loro fotografie postate su Instagram. L’iniziativa, peraltro molto semplice e intuitiva, ha suscitato grande interesse e partecipazione negli utenti, che si sono cimentati in ricostruzioni testuali molto creative, poetiche e talvolta anche esilaranti di ciò che avevano fotografato. Il risultato? Una prova di successo di quanto il testo sia ampiamente in grado di “far vedere” delle immagini, anche in pochissimi caratteri, quanti sono quelli messi a disposizione da Twitter. Ecco qualche esempio:

La fotografia in 140 caratteri: ecco Text-Only Instagram e Pictureless Pinterest

Valutando poi l’operazione sul lato prettamente strategico, non possiamo fare a meno di notare che anche in questo caso Instagram ha fatto centro. Ha raggiunto un successo incredibile (ad oggi quasi 51.000 follower e un’interazione costante e quotidiana degli utenti) nell’unico campo in cui poteva sentirsi limitato o quantomeno “inadatto”: quello delle parole. E invece eccolo qui, trionfante anche con i tweet, mostrandoci che con un po’ di inventiva anche i social nati con una specializzazione “visiva” possono avere successo anche altrove, nel regno della parola e della sintesi di Twitter.

Pictureless Pinterest

La fotografia in 140 caratteri: ecco Text-Only Instagram e Pictureless Pinterest

Anche Pinterest ha sfruttato questa stessa identica idea, aprendo un profilo Twitter denominato “Pictureless Pinterest” che recita “The best of Pinterest without having to look at the pictures”. Anche qui l’obiettivo è quello di trasporre a parole le immagini pubblicate dagli utenti sul noto social network (e in questo caso non sono soltanto fotografie ma anche qualsiasi altro tipo di contenuto visivo). Ecco qualche tweet:

La fotografia in 140 caratteri: ecco Text-Only Instagram e Pictureless Pinterest

Fotografare con le parole

Leggendo un bellissimo articolo apparso su FrizziFrizzi che parla proprio di questi progetti di collegamento tra il visivo e il testuale appartenenti al mondo social, abbiamo scoperto anche altre curiose iniziative. Ad esempio “Descriptive Camera” , una speciale macchina fotografica che, invece che foto, scatta speciali “foglietti” con impressa la descrizione testuale della fotografia scattata. Un’idea davvero originale e senza dubbio rivoluzionaria per il mondo della fotografia (alcuni appassionati potrebbero gridare allo scandalo, me ne rendo conto! 🙂 )

Descriptive camera: la macchina fotografica che scatta foglietti testuali

L’ultimo progetto che vi presentiamo è “Unphotographable”, un sito web che dispone anche di una pagina facebook e un account twitter, in cui l’autore, Micheal David Murphy, racconta con precisione e, dobbiamo dirlo, con una notevole padronanza della lingua, tutte le fotografie che non ha mai scattato (La descrizione informativa del sito che appare su Facebook è “A text account of pictures missed, since 2004”).

Unphotographable: descrizioni di foto mai scattate

Queste iniziative rappresentano, a vario titolo, una carrellata di fotografie raccontate attraverso le parole, sfruttando i mezzi social che più si adattano al racconto breve. Per gli appassionati di fotografia (vera!) forse tutto questo sarà soltanto #fuffa, ma per coloro che invece vedono la loro arte come un concentrato di poesia, forse le parole non potranno che enfatizzarne la magia, allargando la portata dei loro scatti anche a chi non può, o non è in grado fisicamente, di vederli con i propri occhi.