Bottiglie di alcolici formato biberon: POP bottles

Nessun intento commerciale nel progetto di Anna Utopia Giordano, l’artista italiana che con il progetto POPbottles ha provocatoriamente camuffato le celebri bottiglie di alcolici in biberon, sostituendo i nomi delle etichette con altrettanti nomi provenienti dal mondo dell’infanzia: così Absolute vodka diventa Barbie, come Martini lascia il posto a Marvel e Jack Daniel’s a Fisher Price, ma solo per citarne alcuni (tutta la serie la trovate qui).

Oltre a voler richiamare l’attenzione dei genitori, invitandoli a non abbandonare i propri figli tra giocattoli e videogames, obiettivo della serie è quello di sensibilizzare contro l’abuso di alcool da parte dei giovanissimi e delle donne in gravidanza.

Strong ma efficace, non trovate?

Alemanno e il furto d'identità su Twitter [CASE STUDY]

Nell’epoca della comunicazione digitale mediata attraverso i social network, Twitter e Facebook stanno diventando sempre più centrali per parlare ad elettori ed amministrati.

Lo abbiamo osservato con le scelte strategiche di Barack Obama negli Stati Uniti (Tumblr, G+Instagram etc.) , ma anche in Italia dove tanti deputati ed esponenti di partito hanno scelto di attrezzarsi, in questo senso, parlando al proprio pubblico attraverso la social sfera. Chi bazzica dalle parti di Twitter, ad esempio, ha ben presente l’hashtag #opencamera proposto da @AndreaSarubbi, deputato del PD che racconta in diretta le discussioni alla Camera dei Deputati ormai da più di un anno.

Partendo da queste conclusioni ci sono sembrate interessanti le polemiche che si sono scatenate intorno all’account “fantoccio” o fake di Gianni Alemanno, sindaco di Roma, replicato da qualche buontempone nel pieno della crisi – neve dei giorni scorsi.

@AIemannoTW, con un i maiuscola al posto della L forse per evitare pericolose sanzioni, ha popolato per tutto il week end la bacheca dei twitteri italiani con frecciate sull’operato del primo cittadino romano, talvolta molto pungenti.

La risposta del “vero” Alemanno non s’è fatta attendere: sulla pagina fan di Facebook veniva infatti pubblicato il 4 febbraio questo comunicato:

Vi segnaliamo una gravissima sottrazione di identità verificatasi sul Social Network Twitter, ed avvenuta tramite una combinazione per niente casuale delle lettere del cognome del sindaco Gianni Alemanno.
Per esporre meglio quanto accaduto, vi sottoponiamo un esempio utilizzando caratteri minuscoli: il vero nome utente Twitter di Gianni Alemanno è @alemannotw, quello usato dal falso Gianni Alemanno per inviare falsi tweet è @aiemannotw, se lo si riscrive utilizzando i caratteri alti della tastiera visivamente appare @AIemannoTW.Abbiamo già segnalato e denunciato tale “abuso” alle autorità competenti.
Chiediamo la collaborazione della rete per segnalare tale utenza come spam come immagine allegata sul profilo del falso Gianni Alemanno utilizzando il seguente link:
https://twitter.com/#!/AIemannoTW
Grazie
Staff Tecnico

È interessante notare, da un punto di vista strettamente formale, come lo staff che gestisce l’account ufficiale del singolo rimandi a Facebook senza provare a dialogare con il fake @AIemannoTW, o meglio: segnalando semplicemente che il caso è passato al vaglio dell’autorità competente.

I commenti su Facebook, in realtà, non sono stati molto accomodanti: questo per l’invasione – peraltro tipica in questi casi – di finti fan che si sono connessi alla pagina fan solo per segnalare disservizi e attaccare il sindaco (come segnalato anche dallo staff del sindaco nel tweet sopra riportato):


Il comunicato pubblicato su Facebook è in linea con la normale prassi istituzionale in casi simili. Già era capitato che alla nascita di profili fake di Mario Monti e di altre personalità di spicco del nuovo esecutivo tecnico i canali istituzionali, compreso ovviamente i siti web, smentissero sul nascere il rumors di una presenza o meno di una certa personalità sul social network.

Il punto sta nel contenuto che il finto Alemanno proponeva, un tassello da non sottovalutare quando si parla di “furto dell’identità” sul web: dal tono volutamente istrionico, i tweet di @AIemannoTW proponevano un punto di vista fortemente critico ma che rasentavano l’incredibile, discostandosi di fatto dalla nascita da un possibile conflitto di credito con l’account “reale”.

Come in uno show televisivo di satira, infatti, il finto Alemanno faceva una caricatura di quanto capitava proponendosi non come voce ufficiale ma come semplice giullare di corte, che sfrutta i disastri del regno per poter far ridere i detrattori del sindaco.

Un colpo che paradossalmente non danneggia l’immagine del sindaco, dato che il contatto con il proprio pubblico viene mantenuto invariato e assolutamente credibile (gli ammiratori di Alemanno sono già connessi ai canali ufficiali nei vari social network) e che non può togliere potenziali nuovi follower allo stesso Alemanno perché a monte non reso da una ricerca nominale attraverso il motore di interno di Twitter (@AIemannoTW infatti non viene rilevato se la keyword selezionata è il nome del sindaco stesso, Alemanno).

La reperibilità di @AIemannoTW viene ad essere determinata solamente da dinamiche virali, figlie quindi del passaparola e della diffusione dei suoi contenuti.

Eppure, il caso è stato gestito come in atto ci fosse un vero e proprio furto d’identità, come se – rimanendo in ambito digitale – vi fosse stato l’invio massivo di email a firma Gianni Alemanno a un database composto di elettori PDL: siamo quindi di fronte a una variazione dello stesso concetto d’identità?

No e sì, e di seguito capirete perché partiamo dalla negazione: no perché se un fake su Facebook e Twitter viene ricostruito anche graficamente in tutto e per tutto uguale all’originale, si può trarre in inganno l’internauta meno scafato.

Sì perché un’identità sui social network è strutturata da cosa veicola il profilo, i contenuti che vengono pubblicati, i concetti espressi e la continuità che hanno con il personaggio che vorrebbero rappresentare: pensate se ad esempio un detrattore dei cartoon Disney aprisse un profilo Twitter di Mickey Mouse. Si capirebbe subito che il suo obiettivo è demolire l’immagine, più che rafforzarla, magari da twit che inneggiano alla miglior presenza scenica di Capitan America o della migliore qualità dei fumetti Marvel.

Nel caso di AlemannoTW e AIemannoTW, una distinzione sostanziale che rende il secondo solo una semplice caricatura (simpatica o antipatica, a seconda del punto di vista).

Esempi come questi sono curiosi e certamente indicativi di come anche l’ironia talvolta venga recepita a livello comunicazionale come dannosa (pensiamo al caso di altri mezzi di comunicazione, uno su tutti la TV, con i molti comici che negli anni sono stati eliminati dai palinsesti perché “troppo provocatori”) anche in un ambiente digitale come Twitter, dove di fatto l’identità viene ricostruita grazie a una foto e una breve descrizione del sé.

@AIemannoTW ha twittato presentandosi fin dall’inizio come imitazione/caricatura, cercando quindi di eliminare fin da subito il rischio di essere confuso con il profilo reale del sindaco e ponendo l’accento su ciò che voleva dire, i suoi tweet, che diventavano il focus e il vero motivo per cui seguirlo.

In queste ore il Corriere della Sera segnala che un altro caso, questa volta riguardante Nichi Vendola, sta animando Twitter: che sia una moda passeggera o un trend a cui ci dovremo abituare?

Ninja Candy: scopri chi si aggiudica l’ingresso omaggio al corso in Social Media & Fashion Marketing!

Come ogni corso in aula che si rispetti, è arrivato il momento di decretare il vincitore anche per il corso di specializzazione in “Social Media & Fashion Marketing” che si terrà a Milano questo venerdì e sabato (10 e 11 febbraio) e che vedrà Tommaso Sorchiotti, Arianna Chieli , Jarvis Macchi in qualità di relatori + numerosi ospiti! 

Ormai è prassi: non smettete mai di sorprenderci. E noi non possiamo non ricambiare il vostro entusiasmo! Ma qual era il task richiesto per aggiudicarsi l’ingresso (completamente gratuito) alla due giorni? 

Vi avevamo richiesto contenuti ad alto contenuto social-fashion, in cui mescolare adeguatamente (e stilosamente, ma questo mi pare ovvio) il vostro amore per i social network e per il mondo della moda e del lusso.

Dopo aver postato il vostro contenuto sulla bacheca Facebook di Ninja Academy, vi siete (giustamente) preoccupati di far diventare il vostro contenuto super virale, suggerendolo ad amici, parenti e sconosciuti pur di farvi salire sul podio dei 3 più votati.

La Ninja Juria di Kwalità, come al suo solito, ha visionato le vostre idee e ne è rimasta piacevolmente sorpresa.

Ecco chi c’è questa volta sul podio:

• Anna Macchioni con 221 like

 

 

• Gessica Bicego con 395 like 

Valeria Moschet con 203 like

Ninja Academy cerca sempre contenuti senza precedenti, che siano ad alto impatto, elettrizzanti, originali. E, seguendo questa linea, come potevamo restare indifferenti al contenuto più ..stimolante tra tutti? The winner is: GESSICA BICEGO

Gessica si occupa di web marketing per un sito che vende sex toys di lusso. Lasciando da parte possibili opinioni ipocrite o bigotte, abbiamo trovato la sua proposta audace, fuori dal coro e sicuramente appropriata: anche in questo mondo non mancano di certo componenti quali fashion, design e lusso. Quindi complimenti Gessica, ti aspettiamo al corso!

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Ma non vogliamo e non possiamo restare indifferenti alle altre due fashion enthusiast che non si sono aggiudicate il dolcetto ma che sono comunque presenti sul podio! Anna Macchioni e Valeria Moschet hanno infatti accumulato diversi like, dimostrando altrettanto impegno e originalità nella creazione del loro contenuto. E’ per questo che Ninja Academy ha pensato di pensare ad uno sconto del 30% qualora foste interessate a partecipare alla due giorni: complimenti anche a voi! 

E complimenti a tutti coloro che, nonostante il podio mancato, hanno comunque preso parte al Ninja Candy: Lorenzo D’Amelio, Luisa Bianco e Matteo Pogliani, a voi va invece uno sconto del 10% sul prezzo del corso. Aspettiamo un vostro feedback!

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Ricordo a tutti gli interessati che non hanno partecipato al Ninja Candy che sono disponibili gli ultimi posti al corso! QUI trovate info e iscrizioni. Vi ricordo che, in tempo di saldi, abbiamo previsto che il prezzo rimanesse in early booking per tutta la durata delle iscrizioni: 545 € (anziché 605 €) per la singola giornata e 968 € (anziché 1089 €) per entrambe!

Noi dello staff Ninja Academy rimaniamo sempre a vostra disposizione, pronte a rispondere ad ogni eventuale dubbio. Potete scriverci a info[@]ninjacademy.it o telefonarci allo 02 400 42 554.

E se siamo state già chiare ed esaustive, non possiamo fare altro che darvi appuntamento nel nostro covo milanese venerdì 10 e sabato 11 febbraio con il corso di specializzazione in aula in “Social Media & Fashion Marketing“, rigorosamente con smartphone alla mano e tacco 12!

Be Social. Be Fashion. Be Ninja!

Parigi e New York si sfidano a colpi di graphic design

Parigi o New York. La città degli innamorati o quella della moda. La vecchia Europa o l’America. Il calcio e la cucina d’autore o il Super Bowl e il cibo spazzatura. Vahram Muratyan nel suo libro  Paris versus New York: A Tally of Two Cities  ha fatto un rassegna degli aspetti che caratterizzano e allo stesso tempo distinguono queste 2 grandi metropoli contemporanee, mettendole a confronto graficamente. Ecco qualche perla:

Twitter pronto a volare nello Spazio con Vega

Pronti al decollo… Tre… Due… Uno… Twitter varca i confini terrestri!

Come? Semplice, grazie a Tweet nello spazioun’iniziativa ideata per coinvolgere gli utenti della rete all’evento che segnerà la storia spaziale italiana. 

Il  13 Febbraio alle ore 11 (come gli undici anni di studi prima del lancio, sarà un caso?) il nuovo vettore satellitare VEGA (Vettore Europeo di Generazione Avanzata) sviluppato in collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea decollerà dalla base di Kourou, nella Guyana Francese.  Vega è un lanciatore leggero di satelliti per orbita bassa: questo vuol dire che sarà considerato come il primo lancio italiano nello spazio.

Avete letto bene, per togliere ogni dubbio lo riscrivo: ‘italiano‘. L’idea è nata da Antonio Fabrizi, direttore dei lanciatori dell’Agenzia spaziale europea (ESA). Sviluppatasi negli anni attraverso vari studi, la progettazzione del motore di Vega è stata affidata al gruppo internazionale Avio che, pensate un po’, ha sede in Italia!

In questa occasione, Social Media e Ingegneria Aerospaziale si incontrano, e Twitter dà la possibilità di mandare i vostri pensieri in orbita! Basta comporre un testo di 140 caratteri nello spazio dedicato sul sito internet www.tweetnellospazio.it o sul proprio Twitter account, avendo cura di inserire nel tweet l’hashtag #tweetnellospazio.

Su Twitter è già iniziato il tam tam: c’è chi ironicamente (o forse seriamente?) si appella a forme di vita extraterrestri, chi dichiara il proprio amore in vista di San Valentino, insomma chi più ne ha più ne metta… Però attenzione! Perché solo 3 Tweet, degni di nota, andranno in orbita nei prossimi giorni venendo così proiettati sul vettore Vega!

 Possiamo dunque ritenere Vega un vettore social. Non ci resta che twittare, verso l’infinito e oltre!

Super Bowl 2012, gli spot più belli e più brutti

21 a 17 per i New York Giants contro i New England Patriots. Com’è andato il Super Bowl dal versante dell’advertising? Ecco i primi commenti a freddo: iniziamo col suddividere le squadre, buoni vs cattivi!

I cattivi

Il primo spot per Bud Light, incentrato sui concetti di oro e platino, non brilla per originalità.

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Pepsi tenta di consolidare lo storico posizionamento musicale, con un debole risultato creativo.

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Il trito e ritrito binomio GoDaddy e corpo della donna, ancora una volta!

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La forzata, banale e qualunquista captatio benevolentiae: la mia elettricità permette le tue sbronze a base di birra. General Electric si sforza troppo in Power and Beer.

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“Il consumatore è tua moglie”, diceva Ogilvy. Adriana Lima, simbolo della ragazza della porta accanto (!), ci ricorda una legge fondamentale dell’attrazione: do ut des. Volgarità tempestiva alle porte di San Valentino!

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Inquietante, punto.

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Toyota si avvicina, con Connections, pericolosamente al terreno comunicativo di Chevy Runs Deep. Da sottolineare però l’integrazione di questi spot con Shazam per la possibilità di vincere due Camry.

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Debole lo spot Acura, si regge solo sulla forza delle celebrities.

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Idem come sopra per Honda.

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General Electric, spot non solo già visto ma anche noioso!

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Ariecco Adriana Lima in Drive The Dream, Kia. Con l’aggiunta dei Motley Crue. Spot bizzarro!

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I buoni

Contro gli onnipresenti vampiri della pop culture attuale, troviamo l’ironia Audi.

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Coca Cola riporta alla ribalta gli orsi polari, ma con un upgrade interessante: sono stati realizzati spot diversi a seconda del risultato della partita in tempo reale, se a favore dei New York Giants o dei New England Patriots. Una strategia creativa di Sensible Branding, trend anticipato alla Marketing Unconference del Ninja Summer Camp 2011, secondo il quale la creatività del messaggio pubblicitario si adatta allo specifico significato veicolato in quello specifico momento dal mezzo prescelto.

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Numerosi, quest’anno, i trailer cinematografici. I più belli e spettacolari? Battleship – il brand Hasbro si trasferisce sul grande schermo – ed Act of Valor – quest’ultimo sarà un gigante del botteghino, grazie al suo concentrato di patriottismo ed eroismo americano con le storie dei Navy Seals.

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Il vero amico è colui che ti da un alibi. Colpisce anche quest’anno lo spot finalista al concorso Crash the Super Bowl di Doritos.

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Idem come sopra, per il concorso Chevy Route 66..

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Sicuramente debole rispetto a The Force del 2011, ma The Dog Strikes Back di VW fa comunque sorridere e mantiene il legame narrativo cominciato l’anno scorso.

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Il transfer di immagine più potente: rubiamo l’allure di un Beckham in mutande per Armani e canalizziamo la sua notorietà per H&M. Al solito, il risultato della linea di prodotto ci svelerà l’efficacia di questa strategia.

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Lo includo tra i belli perchè indubbiamente emerge dal mucchio, ma Chrysler continua a mungere la mucca nata con Imported from Detroit. Stavolta non c’è Eminem ma Clint Eastwood che parla per due minuti del paragone tra l’halftime del match e l’halftime del momento storico degli Stati Uniti. Bellissime parole in grado di racchiudere lo spirito americano, ma il tutto è già visto ed il già visto è un peccato dell’advertising.

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Divertente lo sfottò Pepsi su Coca Cola (ma non tale da competere con gli orsi polari).

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Efficace e memorabile lo spot Century21.

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Stile nuovo per Budweiser:

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Stile vecchio ma rinnovato, per la nuova mascotte Bud Light – il cane di salvataggio Wego!

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Mulino Bianco lancia l'era della gamification per i big brand? [TREND]

Cosa c’è alla base del successo di Facebook prima di qualsiasi altra cosa? Un buon ninja risponderebbe: CONDIVISIONE.

Cosa rende veramente divertente Foursquare? GAMIFICATION.

Cosa è possibile fare al giorno d’oggi, in senso materiale ma soprattutto virtuale?PERSONALIZZARE I CONTENUTI E COMUNICARLI AGLI ALTRI.

Cosa c’entra tutto questo con Mulino Bianco?Se non sapete rispondere alla domanda allora non siete abbastanza preparati.

Il nuovo sito di Mulino Bianco ha un progetto alla base divertente e coinvolgente che ancora una volta conferma come il marchio Parmense costruisca la propria immagine partendo proprio dai consumatori.

Mulino Bianco ha deciso di coinvolgere i propri utenti proponendo la registrazione al sito con relativa area personalizzata nella quale è possibile condividere esperienze, abitudini e prodotti preferiti.

Ogni utente ha la possibilità di esprimere il proprio talento e di poterlo condividere con tutti gli altri registrati al sito, una targhetta identificherà le abilità acquisite e ogni ingresso alla community favorirà notorietà, talenti e abilità speciali. E’ possibile consigliare ricette e packaging e alcuni talenti vedranno pubblicate le proprie idee sulle confezioni (limited edition)

Ma cosa c’è dietro tutto questo?

Principalmente Voi. Le nostre abitudini si sono modificate talmente tanto con l’avvento dei social network, che adesso sono le aziende a divenire luogo di interazione virtuale, arredando l’ambiente con ciò che meglio sanno fare: i loro prodotti.

Non è più importante per un’impresa entrare in contatto con voi, è piuttosto interessante creare un punto di collegamento tra di voi, possibilmente coerente con la loro offerta, e realizzare così una comunità volenterosa nel comunicare, condividere, conoscere ed esprimere preferenze, abilità e attitudini.

Ricordate, gli utenti sono innanzitutto consum-attori, produttori, ideatori e poi consumatori del prodotto. Il “capo” sono i clienti.

Nel sito è possibile trovare contenuti di grande spessore nel campo della corretta alimentazione con sezioni specifiche, aspetto non trascurabile se consideriamo il target.

Verrà naturale chiedersi? Ma quindi le mamme di oggi scelgono perchè appassionate di social network e gamification?

E’ un po’ come dare a mia madre una zuppa pronta da versare in padella e poi impiattare (non lo farebbe mai!), quindi perchè limitarsi a chiedere se un prodotto è gradito o no? Lasciate creare, fate parlare i vostri clienti, sono il tassello fondamentale per qualsiasi vostra mossa e facilitano le ricerche di marketing.

Pensate al contenuto informativo che ognuno di loro vi comunica semplicemente partecipando.

Mobile download: un Giga al giorno entro il 2020 [INFOGRAFICA]

I primi telefoni che potevano accedere ad internet, avevano lo schermo monocromatico ed erano dotati di GSM o, se andava bene, di GPRS edge. Era praticamente impossibile andare oltre il portale del proprio provider, e si potevano scaricare solo pochi kb, perchè i costi erano esorbitanti. Con le tecnologie 3G, invece, molte cose sono cambiate. Lo smartphone più economico ci permette almeno di guardare le mail ed accedere ai social network, mentre i costi per un piano internet economico sono almeno di 4 euro al mese (confrontando le offerte degli operatori italiani, ad esempio). In tal modo, i mobile devices aprono le porte ad un vero e proprio multiverso per il mercato consumer, fatto di gaming online, video streamingmobile working e tanto altro ancora.

Mobile Phones

 

Ora che le tecnologie 4G sono realtà, che cosa accadrà nel futuro? Non possiamo dare una risposta oggettiva su questo argomento, ma per farci un’idea vi proponiamo questa interessante infografica prodotta da uno studio di Nokia Siemens Network su come potrebbe essere il nostro futuro nel mobile download: un Gigabyte di dati al giorno entro il 2020. Un numero impressionante, se pensate che la media attuale è di appena 15 Megabyte.

Un giga al giorno entro il 2020?

In arrivo nelle strade di Londra i bidoni intelligenti con doppio LCD

In arrivo nelle strade di Londra i bidoni intelligenti con doppio LCD

Non solo raccolta della spazzatura: questi bidoni all’avanguardia rappresentano il futuro nelle strade della capitale britannica. Potrebbero addirittura arrivare in città prima delle Olimpiadi, previste a fine luglio di quest’anno.

In arrivo nelle strade di Londra i bidoni intelligenti con doppio LCD

Una sorta di punto d’informazione, perché gli schermi (saranno due ogni bidone) trasmetteranno notizie (in primis dalla Borsa e dall’Economist) e informazioni in situazioni di crisi (trasporti, emergenze, blocchi, meteo). Il passo successivo è trasformarli anche in hot-spot per il Wi-fi: già predisposti, potrebbero risolvere il problema della connessione gratuita in mobilità.

In arrivo nelle strade di Londra i bidoni intelligenti con doppio LCD

Già altre città si stanno interessando a questa innovazione, per esempio New York, Tokyo e Singapore. Il costo? Circa 30 mila sterline per costruire ed installare un cassonetto intelligente: Londra vuole metterne circa 75!