Nancy Zhang: la fashion blogger che trasforma gli outfit in arte

Shranghi-La

A Nancy Zhang non basta creare accostamenti perfetti per tutte le occasioni. Da Berlino scrive per Elle China, e sul suo blog, The Sea of Fertility, disegna i  look che crea. Morbidi tratti che danno vita a concept in grado di andare oltre la moda per diventare piccole creazioni dai nomi poetici che uniscono fashion, design e senso artistico.

Hibernating in fashion

Spring where are you..

Somewhere in time

A rainy day

Urban stories

The urban self

Dell contro tutti in strada a San Francisco [VIRAL VIDEO]

Colore chiaro, gusto pulito… Michele l’intenditore riusciva, in un famosissimo spot degli anni ’90, a riconoscere il suo drink preferito tra tanti grazie a dei fattori unici e inconfondibili. Oggi la Dell ripropone lo stesso gioco ma in chiave hi-tech.

Gli abitanti di San Francisco sono stati invitati a scegliere il loro portatile preferito tra MacBook Air, Asus Zenbook, Acer Aspire 53, HP Folio, and the Toshiba Protégé Z830 e, ovviamente, il Dell XPS 13. Ogni logo o scritta è stata accuratamente coperta e i passanti hanno scelto un laptop sulla base del peso, dei materiali utilizzati, del design, ecc.

Morale della favola? Secondo la Dell la maggior parte delle persone ha scelto, a loro insaputa, l’XPS 13. Le motivazioni? Lo schermo edge-to-edge, le piccole dimensioni, la tastiera retroilluminata e il Gorillas Glass (un vetro speciale prodotto da Corning molto sottile, adatto per schermi touch screen, ma enormemente resistente ad urti e graffi).

La Dell ha deciso di mettersi in gioco con un video molto discusso soprattutto su Youtube, dove i voti a favore si equiparano a quelli contrari. Molti si lamentano della tendenziosità del filmato che mostra solo gli esiti positivi ma una cosa è certa, il numero delle visualizzazioni supera il milione. Che se ne parli bene o  male… l’importante è che se ne parli.

Forum Davos 2012: il keynote di Mirko Pallera in live streaming

Si sta svolgendo proprio in queste ore la terza edizione del “Communication On Top”, il forum mondiale della comunicazione a Davos in Svizzera.

Domani mattina, precisamente alle ore 9,00, si terrà il keynote “Online Marketing” del nostro direttore Mirko Pallera che durante la presentazione esporrà alcuni contenuti del suo ultimo libro “Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)”, in uscita nelle librerie italiane il prossimo 21 Febbraio.

Non perdete l’evento in diretta streaming live qui su Ninja Marketing:

Watch live streaming video from com_on_top_davos at livestream.com

Per il programma completo del Forum Davos 2012 potete andare qui. Questi invece i link social al Forum:

Facebook – LinkedIn – Twitter

Twitter hashtag: #ComOnTop

Il canale YouTube è a questo indirizzo.

Per vedere tutte le presentazioni del Forum 2011 cliccate qui.

Twitter ha assorbito i giornali, il giornalismo… e i giornalisti?

Su twitter si danno  notizie. Alle volte in anteprima, e, oseremmo dire, sul social network cinguettante accadono cose che il giornalismo tradizionale non riesce più a fare e che invece nei social media è quasi obsoleto: trattare le notizie in maniera bidirezionale cercando il confronto e la conversazione.

Le comunicazioni su Twitter avvengono in tempo reale.

L’abbiamo ribadito più volte, ma con la comunicazione digitale mediata dai social network sono sicuramente cambiate le dinamiche  relazionali. Prima si ascolta poi si parla. Il web 2.0 si muove su relazioni differenti dal giornalismo tradizionale. Questo significa che non per forza lo distrugge, semplicemente lo mette alla prova. E che prova!

E poi in Rete circolano post – come quello di Alessandra Farabegoli – in cui si consiglia ai giornalisti un buon, bel corso sull’utilizzo di Twitter. Eh si, perché avere un account twitter e un box con i twit più allettanti non basta. Se consideriamo le ultime vicende su twitter (come quella del ‘caso Alemanno’) occorre stare ben attenti dal rilanciare contenuti e diffondere notizie non effettivamente verificate.

Per contro, spesso i ‘twitteri’ sono i primi a dare le notizie, son quelli che le diffondono in tempo più che reale e, soprattutto, attraverso un racconto collettivo. Grazie agli hashtag è possibile recuperare tutto lo stream di un evento, seguirlo e informarsi personalmente sulle notizie.

I giornalisti che fanno? In primis usano sempre più spesso twitter per seguire degli avvenimenti e cogliere le news dal basso, laddove spesso vengono generate.

La questione rimane quindi: cosa ne sarà del giornalismo? Qualcuno se lo chiede

Sicuramente da una parte è meglio che si impari ad usare Twitter in modo consapevole e attento. Perché non basta esserci e fare quello che fanno gli altri. Twitter ha dei meccanismi semplici di utilizzo, ma sono ‘ingranaggi’ talmente robusti che solo incastrandoli per bene possono portare valore aggiunto.

In fondo, ci sarebbe da lavorare per tutti. Semplicemente ad ognuno il suo mestiere 😉 Se da una parte l’affidabilità dei rapidi twit e delle notizie diffuse è sempre da verificare, come su tutti i media, dall’altra ai giornalisti spetta il compito di approfondire e costruirci ‘mestamente’ la notizia.

Nintendo DS allena la mente della nonnina di cent'anni [VIDEO]

Quante volte avete letto o sentito claim che recitano cose simili a “la pubblicità migliore per noi sono i nostri clienti?”. Facile a dirlo, penserete. Questa volta però la formula funzionerebbe davvero. Kathleen Kit Connell è una simpaticissima e briosa vecchietta scozzese che in questi giorni sta regalando non poca visibilità a Nintendo e al suo device portatile Nintendo DS, che Kit usa ogni giorno per mantenere sveglia ed attiva la sua mente.

E l’allenamento sembra proprio funzionare, perchè stando a quanto racconta la dolce nonnina, “Brain Trainer” (tra i titoli più famosi e venduti per la console) le attribuisce un’età mentale di soli 64 anni. Quelli reali? Ben 100. Non si direbbe vero?

Del resto l’argomento è tutt’altro che banale, e infatti sempre più risorse vengono dedicate alla ricerca di riscontri scientifici positivi, psicologici e neurologici, nell’utilizzo di videogame da parte di persone di età avanzata. Tecnologie nuove per nuove fasce di mercato, insomma. E chissà, magari tra poco vi ritroverete a litigare coi nonni per potervi fare una partitella 😉

Finnair, performance in stile Bollywood [VIRAL VIDEO]

Luci fioche e al neon, camerini piccoli e condivisi, il palcoscenico è il medesimo che calpestano ogni giorno per le lunghe tratte oltreoceaniche, ma questa volta lo spettacolo messo in scena dalle hostess della Finnair non è stato il solito e routinario “balletto” delle indicazioni di sicurezza.
In occasione dell’India Republic Day, nella tratta Helsinki – Delhi le assistenti di volo si sono esibite in una performance davvero esilarante.

In perfetto stile “Bollywoodiano” hanno realizzato un’esibizione degna del famoso coregrafo Prabhu Deva, sulle note di ‘Deewangi Deewangi’, colonna sonora di “Om Shanti Om” uno dei più celebri film di Bollywood.

L’idea nasce da una di loro, la hostess Helena Kaartinen, che ha pensato di realizzare un’accoglienza particolare per i passeggeri in occasione della festività indiana, incarnando in maniera esemplare i valori che il claim della compagnia aerea Finlandese rappresenta, “Design around you”.

Successo confermato dalla reazione dei passeggeri, stupiti dalla sorpresa e divertiti dallo spettacolo a cui stavano assistendo, coinvolti a tal punto da scrivere e commentare sul blog della compagnia aerea per congratularsi dell’iniziativa realizzata.

Il Circo della Notte, come nasce un prodotto crossmediale

Avete mai sentito parlare di crossmedialità?

Nonostante sia un termine ancora poco diffuso, i prodotti che hanno questa caratteristica sono già molti e il loro numero è destinato a crescere. Ma cosa sarà mai un prodotto crossmediale?

Viene definito crossmediale un prodotto che, come indica il termine stesso, attraversa più mezzi di comunicazione.
In questo processo di creazione di contenuti i vari media dovranno supportarsi tra loro, agendo in maniera integrata in un unico progetto editoriale.

Attenzione però: non basta un semplice adattamento, c’è invece bisogno di concepire un vero e proprio bouquet di prodotti destinati a media diversi e che si diramano tutti dal grand master, ovvero l’idea originaria che fa da capostipite a tutte le altre.

Comprendere il concetto può sembrare complesso, ma tutto risulterà più semplice dopo un esempio pratico. Per spiegarvi al meglio la crossmedialità, analizzerò  “Il Circo della Notte”, nato come romanzo, ma sfociato in qualcosa di più.

Il libro

Tutto ha inizio con il romanzo della scrittrice americana Erin Morgenstern, intitolato The Night Circus. Divenuto un best seller in circa 30 paesi è stato tradotto e pubblicato in Italia dalla casa editrice Rizzoli, che l’ha pubblicato il 25 gennaio 2012 con il titolo Il Circo della Notte. Paragonato ad altri romanzi fantasy di successo, quali Harry Potter e The Twilight Saga, è stato già preso in considerazione dallo studio cinematografico Summit Entertainment, che ne ha acquistato i diritti per la produzione di un film.

Perché può essere definito prodotto crossmediale?

Come già anticipato, Il Circo della Notte non è solo un libro. In Italia per dare visibilità e promuovere l’uscita del romanzo, sono state messe in atto alcune operazioni per creare attorno a Il Circo della Notte un vero e proprio universo.

È stato realizzato un apposito sito che illustra il misterioso mondo descritto da Erin Morgenstern. Al suo interno, oltre ad essere presentati i personaggi e la trama del romanzo, troviamo alcune sezioni dedicate a video e attività interattive:

L’indovina “segui l’indovina su Twitter e scopri il tuo futuro”: diventando follower dell’indovina de Il Circo della Nottesu Twitter sarà possibile scegliere una carta e conoscere cosa ci riserva il futuro;

Il booktrailer: ovvero un filmato promozionale che, come avviene con i film, evidenzia i tratti salienti del libro;

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=ShE9zf8bngQ’]

I videoblogger: cinque videoblogger sono stati scelti per interpretare il libro in base alle capacità che li hanno resi noti agli internauti.

“Cinque videoblogger nel Circo della notte ci raccontano attraverso la loro arte come rivivrebbero la magia del circo”.

L’operazione si svolge mediante dei video postati sul canale YouTube de Il Circo della Notte che coinvolgono cinque universi: il makeup, la moda, i libri, l’intrattenimento e la cucina;

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=k2HOycc3wD0′]

La fan fiction: in partnership con il sito di fan fiction EFP  è stato organizzato un concorso in cui i fan possono inventare una breve storia prendendo ispirazione dalle prime pagine del libro Il Circo della Notte. Per chi ha voglia di partecipare è possibile pubblicare il proprio racconto fino al 12 febbraio.

La pagina Facebook: uno spazio che raccoglie le notizie, i video e le iniziative, aperto all’interazione con i fan.

Come potete notare, Il Circo della Notte non è più solo un libro. Il suo universo ha iniziato a prendere forma, i personaggi diventano reali, la narrazione si dirama su più mezzi di comunicazione e tende la mano ai fan per renderli partecipi della storia. Per entrare nel mondo de Il Circo della Notte è possibile passare attraverso più di una porta. Il libro non è l’unico modo che in fan hanno di avvicinarsi all’universo descritto, essi possono conoscerlo anche attraverso YouTube, i social media, il sito web e in futuro il film.

L’importanza della crossmedialità

Dunque, la crossmedialità è una caratterista fondamentale per la diffusione dei prodotti moderni. È necessario essere rapidi nel diffondere le notizie, curare il contatto con i consumatori ed essere ovunque, sempre e comunque.

Solo in tal modo il consumatore potrà sentirsi parte di un progetto, di una grande famiglia, dirigendosi in una rete che conquisterà la sua attenzione e lo renderà partecipe, non solo fruitore.

Un buon progetto crossmediale non può prescindere da un evento, che sia fisico o virtuale: una convention, una festa, o anche l’attesa dell’arrivo di qualcosa. Nel caso de Il Circo della Notte l’evento è costituito proprio dall’attesa della pubblicazione del libro, un’attesa gestita nel migliore dei modi, creando interesse e presidiando più piattaforme comunicative.

Tutto contribuisce a stringere gli utenti in un unico grande gruppo accomunato da una passione o un interesse.

Quindi, tenete ben a mente il termine crossmediale, vi tornerà sicuramente utile in futuro!

20 tool per valutare i social media

Una delle innovazioni introdotte dai social media è la grande misurabilità delle azioni online: riprendendo un bel post di Ragan’s PR Daily, ecco allora una lista interessante di tool che forniscono, a costo zero (almeno nelle versioni basic), dati significativi da utilizzare e analizzare in report. Non è sicuramente una lista completa di tutti gli strumenti disponibili in rete,  ma l’uso contemporaneo di alcuni di questi è sufficiente per fornire dati significativi. Buona lettura, e fatene buon uso! 🙂

1. Alexa.com

Fornisce importanti dati statistici sui siti web come il ranking globale e quello su singolo paese, il numero di siti che linkano al sito che si sta valutando e i dati di ascolto (come quelli demografici).

2. Amplicate

Con una rapida ricerca, Amplicate fornisce un resoconto delle opinioni in rete, su un determinato brand, suddivise in “odio” e “amore“. Se si vuole fare una ricerca più approfondita su un marchio, per 19$ si può avere un valore più preciso basato sulla serie storica di un anno. Per 199$ si può anche scaricare varie analisi industriali.
Amplicate ha anche un blog che riporta informazioni utili: ad esempio, stando a quanto riporta lo stesso blog, nel 2011 metà degli utenti in rete esprimevano giudizi negativi su Foursquare.

3. Board Reader

Board Reader ricerca nei forum (compresi siti come Quora) tutte le menzioni fatte ai brand e traccia un grafico basato sullo storico delle citazioni.

4. Blogscope

Nata da un progetto di ricerca dell’Università di Toronto, Blogscope controlla più di 60 milioni di blog e circa 1300 milioni di post, fornendo importanti analisi e dati sulla Blogosfera. Anche se alcune volte possono sorgere problemi di connessione al sito e la grafica non è delle migliori, Blogscope fornisce gratuitamente dati molto significativi.

5. Facebook Insights

Dovrebbe essere uno strumento ben noto per tutti coloro che lavorano nei social media. Facebook Insight è disponibile gratuitamente a tutti gli amministratori di una pagina su Facebook e fornisce un quadro completo dell’interazione dei fan. Con i dati che questo tool fornisce, sarà più facile identificare il tipo di contenuto che i fan di una pagina preferiscono ed è anche possibile identificare con facilità qua ‘è il momento in cui una pagina è più seguita, quindi per postare un contenuto. Inoltre fornisce un quadro demografico abbastanza preciso dei fan.


6. Follower Wonk

Follower Wonk da un senso ai feed su Twitter di un utente. Permette di analizzare un profilo in termini di follower e del grado di influenza.

Si inizia con 150 crediti, ogni ricerca costa tra i 30 ai 40 crediti; al termine del credito, il servizio diventa a pagamento.


7. Feed Compare

Se nel proprio blog si ha un feed RSS con Feedburner, di proprietà di Google, allora si può utilizzare Feed Compare per vedere il numero di sottoscrizioni che il blog ha ricevuto. Gli utenti che si registrano ad un feed RSS sono i visitatori più fedeli di un blog: ciò fa quindi del numero di sottoscrizioni al blog un dato più importante rispetto al mero numero di visitatori o di accessi al sito.

8. Google Insights

Spesso molti lo trascurano. Google Insight non è utile solo per osservare i trend di un marchio, ma permette anche di compiere analisi di settore in aree specifiche e di studiarne il comportamento. Ad esempio, si può compiere un’interrogazione sul mercato nel Regno Unito del latte rispetto a quello del burro e del formaggi.

9. How Sociable

Come per molti di questi servizi, How Sociable offre un abbonamento a partire da 19$ al mese, ma la ricerca gratuita da la possibilità di misurare l’impatto di un brand nei social media sottoforma di punteggio “di magnitudo” da 0 a 10.
Queste metriche si rivelano molto utili quando se ne tiene traccia nel corso del tempo o anche se si sta facendo una ricerca comparativa tra diversi brand.

10. Ice Rocket trends

Oltre ad avere un blog e un proprio motore di ricerca, Ice Rocket dispone di un “trend tool”: consente di confrontare una serie di termini di ricerca e di ottenere un grafico come risultato.

11. Klout / Peerindex / Kred

Questi sono i tre principali strumenti di “Sentiment Analysis”. Klout sta cercando di affermarsi come standard di riferimento, mentre Kred è nuovo nel settore, ma è anche quello più promettente.

Servizi come Klout presentano alcuni difetti, ma Klout e Peerindex sono utili per la capacità di creare elenchi che possono essere resi pubblici o privati. Essenzialmente è possibile impostare una classifica delle marche in un determinato settore industriale e monitorare i loro punteggi nel tempo.


12. Mention Map

Mention Map è un ottimo strumento visivo che permette di vedere graficamente a quali persone un utente twitter si connette di più. E’ possibile utilizzare questo strumento per vedere le conversazioni su twitter come una vera e propria rete di contatti e navigare tra un contatto e l’altro cliccandoci sopra.


13. Social Mention

Un ottimo motore di ricerca sociale: permette analisi di base, tra cui la “sentiment anlalysis” e delle keywords più usate.

14. Statbrain

Spesso si vuole stimare il traffico di un sito in cui si è stati menzionati. Statbrain vi darà una approssimazione del numero di visitatori settimanali per qualsiasi sito.

15. Statigram

Statigram consente di visualizzare le immagini Instagram via browser e impostare un URL personalizzato che indirizzi le persone direttamente alle immagini.

È possibile gestire i follower e raccogliere dati utili, comprese le informazioni sul grado di engagement dei post, sugli stessi follower e sul momento migliore in cui postare.

16. Timely / Crowd Booster

Vi siete mai chiesti qual è il momento migliore per tweettare? Timely vi da la risposta. Crowd Booster è un servizio più sofisticato in grado di dare risposte anche su Facebook e fornisce dati sugli opinion leader: 20$ al mese per 10 account.

17. Twitter Counter

Un altro servizio gratuito con funzionalità avanzate a pagamento, Twitter Counter registra il numero dei tuoi follower su Twitter nel corso del tempo. I prezzi partono da 15 dollari al mese per i dati relativi a retweet e menzioni.

18. Tweetreach

Come dice il nome, Tweetreach vi dirà il numero di persone che hanno visto il tuo tweet. Tweetreach stila anche una classifica degli utenti più influenti di Twitter in un determinato periodo di tempo. I primi 50 risultati sono gratuiti, per un report più approfondito vi costerà 20$.

19. Trendistic

Trendistic segue l’evoluzione di Twitter nel corso del tempo, realizza grafici sui trending topics.

20. Visual.ly

Visual.ly è una sorta di servizio fai da te di infografica. Nei laboratori Visual.ly vi è uno strumento per confrontare il proprio profilo Twitter con quello di qualcun altro, ma questo può essere facilmente utilizzato solo per i brand.
E’ importante ricordare che la tracciabilità e l’analisi dei dati sono più affidabili se fatte con continuità. Non è necessario utilizzare contemporaneamente tutti questi tool, è preferibile invece scegliere quelli che si reputano più utili e cercare di utilizzarli con assiduità.

 

Allora, quali di questi fanno al caso vostro e della vostra azienda? 😉

Partecipa al Ninja Candy e vinci una copia del libro Create!


Ninja Candy is back again! Il 21 febbraio esce in libreria e su Amazon qui, Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore), il secondo atteso libro del nostro Mirko Pallera.

Sebbene “farlo virale” sia oggi l’ambizione di tutti i pubblicitari, nessuno finora è riuscito a spiegare il vero segreto della viralità. Dopo il primo best seller, Mirko si è messo alla ricerca del “santo graal” della comunicazione: la formula segreta per progettare una campagna in grado di stimolare cascate di condivisioni sui social network.

Ne è nata una formula utile e semplice per progettare il viral-dna di una idea, la struttura genetica alla base dei successi di Old Spice, T-Mobile e Nike, brand che riescono ad ottenere il massimo dagli investimenti utilizzando appieno l’enorme potenziale dei social media.

Ti piacerebbe vincere una copia? Ecco gli step da seguire!

1) Diventa fan sulla pagina ufficiale di Create!

2) Aggiorna lo status sulla tua bacheca, taggando Create e scrivendo: “Si dice in giro che la formula segreta di (tag alla pagina) Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore) sia questa: C…R…E…A…T…E… voi che ne pensate?” completando i puntini con le parole che compongono la formula. Verifica che lo status update sia pubblico dall’apposito menu a tendina prima di pubblicare:

3) Scrivi una mail a create [@] ninjamarketing.it e commenta questo articolo: linkando la tua idea e lasciando un recapito telefonico.

Assegneremo le copie valutando secondo questi criteri (mi raccomando non ve la prendete se non vincete… è solo un gioco, ok? 🙂 )

1) creatività/originalità/simpatia (in generale ci piace)
2) numero di commenti e like all’update (chi più si sbatte ed è contagioso)
3) correttezza della formula (se la indovinate avete più possibilità)

Avete tempo fino al 21 febbraio giorno in cui pubblicheremo il booktrailer del libro realizzato dal mitico Klesha Lab. Allora, quali sono le parole misteriose della formula C.R.E.A.T.E?

Come realizzare copertine di successo per libri di successo

Il tuo target pensa a colori. Sai che tonalità preferisce?Questo articolo è realizzato in collaborazione con Thinkstock – un servizio in abbonamento di immagini royalty-free, di Getty Images. www.thinkstockphotos.it

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C’è chi crede che sia solo il contenuto di un libro a decretarne il successo editoriale. C’è chi invece sostiene ormai da tempo – dati alla mano – che la maggior parte degli acquisti nei negozi avviene d’impulso, sotto la guida delle proprie emozioni più che del cervello.

E le nostre emozioni, come ben sappiamo, sono sensibili alle suggestioni evocate da colori, profumi, forme e suoni. Per questo molti bestseller, si sono rivelati tali proprio perché non hanno sottovalutato un’accoppiata molto cara ai lettori: titolo suggestivo e copertina avvincente.

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Di cosa bisogna tener conto per realizzare una copertina di successo?

– Prima di mettersi all’opera è bene ricordarsi che una copertina che incentiva il successo di un libro deve essere strutturata un po’ come un avviso pubblicitario. Per attirare l’attenzione del pubblico non deve contenere più di 3 elementi, tutti ben chiari: titolo, sottotitolo e immagine.

Deve invogliare il lettore, anche a distanza, a stendere il braccio per raccogliere il libro dallo scaffale. L’impaginato deve essere concepito un po’ come un manifesto che in strada attira l’attenzione di un passante distratto.

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Il titolo dovrebbe avere lo stesso impatto di uno slogan che, con poche parole ben assemblate, suscita quel livello di curiosità che spinge alla lettura.

– È bene tenere conto dei colori già riconosciuti nel campo dell’editoria prima di fare delle scelte in tal senso. Per esempio un titolo di colore giallo su una copertina nera è tipico dei romanzi gialli; un titolo rosso su sfondo nero richiama le atmosfere noir; un testo nero su fondo bianco suggerisce attualità… e così via.

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– L’immagine può essere una fotografia o un’illustrazione. Deve essere riconoscibile e adatta al titolo. Fondamentale è che abbia un appeal che si leghi al nocciolo della storia, cioè che susciti interesse per la storia senza svelarla completamente. Non deve essere sofisticata come un’opera d’arte, piuttosto fruibile e leggibile anche a distanza.

Da evitare: immagini storiche non attinenti al testo; immagini a doppio senso se il doppio senso non c’è nel testo; immagini tanto colorate da infastidire; colori cupi se non staccati da riquadri.

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Potete trovare tutti gli articoli di questa serie nella brand page di Thinkstock su Ninja Marketing.

 

Thinkstock è un servizio in abbonamento di immagini royalty-free, di Getty Images. Una rivoluzione nel mercato delle immagini in stock, ti offre milioni di immagini royalty-free, vettoriali e illustrazioni di Getty Images, iStockphoto e Jupiterimages, tutte in un unico luogo, con migliaia di nuove immagini aggiunte ogni settimana. Il processo di abbonamento semplificato, la ricerca superveloce e l’accesso illimitato (24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana) ti permettono di avere quello che vuoi quando vuoi. www.thinkstockphotos.it