The Day The LOLcats Died, musica contro il SOPA [VIDEO]

Nelle ultime ore la Rete intera si è mobilitata contro l’approvazione del SOPA, la legge americana nata come progetto anti pirateria ma interpretata dalla gran parte degli utenti soprattutto come fonte di forti limitazioni alla libertà sul web. Grande libertà d’immaginazione, invece, non è certo mancata a Zachary Cohn e al team di LaughPong, che insieme hanno creato questa cover della celebre “American Pie” di Don McLean, debitamente rivistata per l’occasione.

Se la versione orginale del 1971 celebrava tristemente “il giorno in cui la musica morì”, i versi di oggi fanno esplicito riferimento ad una verosimile condanna della Rete, nel caso in cui la legge venisse approvata.

“Our web means more than lawyers, lobbies and lies. So speak up before the Internet dies”.

La nostra rete significa più di tante leggi, lobby e menzogne. Quindi fate sentire la voce prima che Internet muoia. Ecco il messaggio diretto di una protesta certo ironica e originale, ma al tempo stesso severa. E profondamente sentita, così come gli autori hanno dichiarato a Mashable, sostendo di aver scritto, registrato e prodotto canzone e video quasi d’impulso, il tutto in un centinaio di ore.
Ma del resto è questa una delle più grande forze della Rete. Mobilitare le persone.

Desigual, i clienti restano di nuovo in mutande

Ve ne abbiamo parlato già nel 2010, “Entra casi desnudo, sal vestido” (Entra nudo in negozio, esci vestito)  è il motto della campagna di marketing non convenzionale Desigual ideata con l’intento di incrementare la brand awareness e chiarire ancora una volta la volontà di configurarsi come azienda atipica, che dà ad ognuno la possibilità di esprimere la propria personalità e unicità attraverso l’abbigliamento.

Dopo New York, gli Undie Party firmati Desigual hanno fatto tappa a Barcellona, Madrid, Lisbona, Londra, Stoccolma, Berlino e Bucarest, creando grande attenzione mediatica e un enorme successo di pubblico attorno agli happening.

Il trionfo dell’iniziativa ha spinto Desigual a ripetersi, questa volta facendo tappa a Lione per inaugurare i saldi invernali. Ancora una volta l’esito è stato altamente positivo: alle 8 di mattina, con una temperatura di soli 5 gradi, dinanzi allo store Desigual si affollavano oltre 300 ragazzi in biancheria intima.

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La campagna ha avuto inizio su Facebook dove l’invito a recarsi presso lo store Desigual della propria città è stato colto da migliaia di persone. La singolarità dell’evento ha alimentato notevolmente il buzz e le adesioni ottenute in città così diverse culturalmente tra loro provano che i giovani ammirano chi coglie e apprezza l’unicità.

D’altronde Desigual non è nuova alle iniziative non convenzionali: ne sono un esempio il Kiss Tour 2010 e la campagna Happy Hunter.

Ancora una volta la realtà quotidiana diventa il miglior strumento di promozione per aziende che sanno mettersi in gioco. Il mezzo per dare visibilità positiva al brand è la creatività, accompagnata dall’atipicità e da un pizzico di coraggio. Il risultato è una reazione a catena che si diffonde in maniera virale in tutto il mondo al prezzo di circa 16.000 indumenti regalati a clienti attuali o potenziali.

E voi cosa ne pensate? Siete pronti a spogliarvi?


I migliori plugin di WordPress per graphic designer

Il tuo target pensa a colori. Sai che tonalità preferisce?Questo articolo è realizzato in collaborazione con Thinkstock – un servizio in abbonamento di immagini royalty-free, di Getty Images. www.thinkstockphotos.it

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WordPress è una fantastica piattaforma per pubblicare sul web, specialmente se siete voi stessi a progettare e costruire il vostro sito. Infatti, molti temi sono concepiti specificamente per mettere in mostra efficacemente fotografie ed illustrazioni. E c’è dell’altro.

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WordPress supporta dei plugin opzionali che vi permettono di ottimizzare davvero il vostro sito. Solo sul sito ufficiale wordpress.org ci sono più di 17.600 plugin scaricabili gratuitamente (cosa che fanno milioni di persone).

Ci sono tre categorie principali:

1- Condivisione/Bookmarking
2- Social Media
3- Gallery

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In questa sede parleremo dei plugin Gallery, che sono veramente una manna dal cielo per i graphic designer. Tra i nostri preferiti ci sono:

– Featured Content Slider: questa impressionante applicazione per gli slideshow vi consente di visualizzare un qualsiasi numero di pagine o post sulla Home Page con un’immagine come anteprima.

– NextGEN Gallery: con questo plugin potete creare la vostra gallery personale utilizzando immagini di cui siete proprietari – o prese dal vostro sito preferito di immagini in abbonamento. In più, potete aggiungere dettagli interessanti (angoli arrotondati, watermark, ecc.), creare template personalizzati per le vostre immagini, ed anche aggiungere più gallery in una sola volta.

– Yet Another Photoblog (YAPB): questo plugin è grandioso per organizzare e visualizzare immagini multiple, e per creare un vero e proprio foto-blog usando un tema complementare a YAPB. Una volta installato e compreso a pieno YAPB, potete installare plugin addizionali per facilitarvi il lavoro in operazioni come caricare gruppi di immagini o esportarle per altri media.

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Con una varietà così grande di plugin – quelli sovracitati e diverse migliaia di altri – vi servono solo immagini d’impatto. Perchè non cominciare con le fotografie ed illustrazioni premium disponibili su uno dei molti siti che offrono immagini stock in abbonamento? Con le giuste immagini – e i plugin pazzeschi di WordPress nelle vostre mani – avrete un sito web vincente, con blog e gallery pronte in un batter d’occhio.

Potete Trovare tutti gli articoli di questa serie nella brand page di Thinkstock su Ninja Marketing.

 

Thinkstock è un servizio in abbonamento di immagini royalty-free, di Getty Images. Una rivoluzione nel mercato delle immagini in stock, ti offre milioni di immagini royalty-free, vettoriali e illustrazioni di Getty Images, iStockphoto e Jupiterimages, tutte in un unico luogo, con migliaia di nuove immagini aggiunte ogni settimana. Il processo di abbonamento semplificato, la ricerca superveloce e l’accesso illimitato (24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana) ti permettono di avere quello che vuoi quando vuoi. www.thinkstockphotos.it

Esplora il tuo mondo con Google Maps [VIDEO]

In materia di commercial Google non si smentisce mai. È da poco uscito un video che promuove le funzionalità di Google Maps ed è un piccolo colpo di genio. Avrete tutti presente il classico, vecchio gioco del labirinto basculante, dove bisogna guidare una pallina attraverso percorsi tortuosi.

Ecco, immaginate che le vie del labirinto siano le strade di Google Maps di una porzione di Brooklyn. Non pensate in digitale, ma in legno e ossa, ad una riproduzione tridimensionale della mappa davvero gigante. Insomma, una fetta di città in formato cubo, per giunta costruita su di una sorta di giroscopio. Un giroscopio? Ma sì, i due giocatori muovono la grossa, cubica mappa per far seguire alla pallina blu l’itinerario desiderato. Le immagini mostrano un percorso niente male: si passa al Burger Joint, sul ponte, dal barbiere Rudy e, evitando il traffico, si arriva al bowling, la destinazione impostata all’inizio. Chissà se i registi, Bob Partington e Aaron Duffy, dopo lo shooting hanno fatto un giro di prova!

Ma la vera chicca me la sono tenuta per la fine. Rullo di tamburi. Il video riproduce in concreto quello che diventerà un vero e proprio videogioco: Play your world with Google Maps. Completamente gratuito da febbraio su Google+, il gioco permetterà agli utenti del social network di interagire direttamente con le mappe reali. Ed è proprio questo il concetto: l’utilità diventa divertimento.

Convergenza tra Mobile Devices: le novità del CES 2012

La “convergenza”  è un processo dinamico attraverso il quale due elementi distinti della realtà si integrano a vicenda, generando a loro volta un nuovo contenuto; si tratta di un concetto base della Ricerca e Sviluppo, una regola dalla quale nessuna persona che opera nel marketing può prescindere.

In quest’ultimo anno abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione del mobile: i tanti strumenti che ci consentivano un determinato stile di vita in movimento stanno subendo un’aggregazione tale da favorire, nell’immediato futuro, la nascita di nuovi mobile devices che condizioneranno l’evoluzione del settore e dei consumi. Abbiamo seguito il fenomeno per molto tempo, specialmente nel settore dell’Automotive e della Fotografia.  Al CES 2012 abbiamo notato molte novità che seguivano questa filosofia. Scopriamole insieme in questo articolo.

Smartphone + Digital Camera = Smart Camera

Vista dal retro, la nuova Polaroid SC1630 sembra un’elegante fotocamera, ma dopo una prima impressione ci si rende conto di avere tra le mani un vero e proprio mobile device. La Polaroid monta infatti il sistema Android 2.3 personalizzato e, sul modello di punta, ha anche il modulo 3g per utilizzarla come un vero e proprio smartphone. Ecco un’anteprima video

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Il mobile device della Polaroid potrebbe rappresentare un’ottima soluzione per tutti i produttori di macchine fotografiche digitali che soffrono della pressante competizione dello smartphone, che ormai è diventato un vero prodotto sostitutivo.

La SC1630, infatti, permette in un unico dispositivo tutte le potenzialità di una fotocamera e di uno smartphone, senza scendere ai tipici compromessi dei prodotti ibridi: con 16 Mega Pixel di risoluzione, l’autofocus dinamico, il Wi-Fi, il bluetooth e tutte le potenzialità di Android verranno accontentati sia gli utenti che cercano uno smartphone con un’unità fotografica eccellente sia quelli che cercano una fotocamera con connessione ad internet!

Non è la prima volta che vediamo device del genere: nel 2009, Samsung e LG lanciarono (esclusivamente sul mercato coreano) due smart camera, rispettivamente l’SCH-W880 da 12 Megapixel e il Viewty da 8.

Riteniamo però che il contributo di un OS che possa interfacciarsi con più dispositivi, come per l’appunto Android, favorisca la diffusione degli Smart Camera in mercati più “conservatori”, come quello europeo, con buone previsioni di vendita.

Tablet + Autovettura = Driving Care

Nel settore Automotive, Nvidia ha avuto un ruolo centrale per questa edizione del CES. Le novità mostrate dal leader dei processori mobile lasciano trasparire la volontà di facilitare e allo stesso tempo arricchire l’esperienza di tutte le persone che, per lavoro o per necessità, devono spostarsi frequentemente. Il nuovo processore Tegra 3 ha infatti delle potenzialità che, unite alle interfacce giuste, porta numerose innovazioni nel settore dei computer di bordo.

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Quale sarà l’utilità di avere un sistema basato su Tegra3 a bordo della propria autovettura? Innanzitutto si avranno più risorse per la sicurezza alla guida  e l’entertainment dei passeggeri.

Inoltre, fornendo la stessa architettura tecnologica a più automobili, sarà possibile creare nuovi servizi di connessione e nuovi protocolli comuni, sia per eventuali App (ad esempio, per calcolare il pedaggio e trovare una stazione di carburante economica) che per lo sviluppo di nuove tecnologie.

Audi, ad esempio, ha già siglato un accordo con Nvidia e per il 2013 fornirà le sue vetture di punta del processore Tegra3 per incrementare la sicurezza e la multimedialità.

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Un unico device per tutti gli usi Mobile?

Nvidia non si è concentrata solo sull’automotive: ecco un video ufficiale che racconta in breve tutte le altre novità portate al salone dell’innovazione elettronica per i consumatori.

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Anche qui si può intravedere una chiara intenzione da parte di Nvidia: fornire col tempo un unico standard per tutti i dispositivi da utilizzare in movimento e, perchè no, un unico dispositivo per più utilizzi mobile!

Convergenza: da dispositivo a filosofia

Qual è la conclusione che possiamo trarre da questo imminente cambiamento che si avverte nell’aria? Secondo me si sta passando da una filosofia di vendita estrema di dispositivi ad un pensiero più razionale: non più tanti devices con funzioni diverse, ma pochi, unici strumenti che accompagneranno il consumatore nella sua vita in movimento e svolgeranno per lui tutte le funzioni che gli servono, facendolo sentire, come a casa.

Il futuro è dei curiosi! Imparare con Skillshare [VIDEO]

“Comincia tutto con una domanda, non importa cosa chiedi… perchè le domande che trovi sono più importanti della risposte”: è una magnifica esortazione alla curiosità quella magistralmente raccontata dall’agenzia One Year Study. Ripercorrendo momenti di vità interessanti, formativi e appassionati il creative director Thompson Harrell lancia lo slogan “Stay curious”, claim del progetto Skillshare che si cela dietro il video.

L’idea è originale, il progetto sfidante, l’obiettivo davvero nobile: Skillshare è la piattaforma on line che ha la mission di democratizzare l’apprendimento al fine di costruire un mondo ideale dove ognuno possa imparare dal prossimo.

È un nuovo modo di pensare all’istruzione: accedendo al sito si può decidere se condividere le proprie passioni e quindi divenire “docente” o perseguire i propri interessi decidendo di iscriversi ad alcune classi. Le lezioni si pianificano on line e le materie sono tra le più variegate: dalla finanza alla fotografia, dal cibo ai nuovi progetti di business, dai corsi di pittura a quelli per realizzare un sito.

Le potenzialità del mezzo ci sono e la capillarità del web sarà di grande aiuto a Skillshare nell’offrire a quanti più utenti la possibilità di imparare ovunque, da chiunque. Siete pronti?

I 5 social network del 2012

Un nuovo anno è appena cominciato ricco di attese, domande, certezze. Dal mondo social sono sempre tantissimi gli stimoli che vi presentiamo giorno dopo giorno in sezione: le piattaforme 2.0 nascono veloci da idee più o meno brillanti, e non sempre sono premiate dal mercato.

Così, mentre Facebook continua la sua diffusione inesorabile stressandoci con cambiamenti e features continue (avete letto del servizio di chat per salvare potenziali suicida?) e registrando 800+ milioni attivi worldwide, sale la curiosità per capire quali social potrebbero contrastarlo quest’anno.

Qualcuno pensa che il tormentone Foursquare stia finendo, in Italia e nel resto del mondo: mentre la geolocalizzazione è descritta ogni anno come uno dei trend del futuro, mancano probabilmente le idee per sfruttare al meglio questo social che continua comunque a innovare, soprattutto lato brand pages (con il follow button e altri piccoli accorgimenti).

D’altra parte, i dati e le sensazioni portano verso l’ascesa (o la riconferma) di 5 social network che si stanno posizionando molto bene o che sono già molto diffusi ma non ancora nella loro fase di maturità: Twitter, Tumblr, Pinterest, Posterous e Instagram.

Twitter

E’ l’attuale fenomeno social, nell’ultimo anno e fino all’estate 2011 le iscrizioni hanno avuto un incremento pari all’82%. E’ una bella finestra sul mondo, limita a 140 caratteri il messaggio che si desidera trasmettere e permette di informarsi in tempo reale trovando, a lato del ‘semplice’ fatto, anche tweet di commento/precisazione che creano una panoramica completa della notizia. E’ stato l’arma multimediale delle rivoluzioni dell’anno appena trascorso e si presenta come il social che nel 2012 addolcirà la Facebook-mania, anche grazie ad alcuni accorgimenti di usabilità, nuove feature per le brand page ed il lancio di una piattaforma pubblicitaria self-service. E voi, ci siete?

Tumblr

Piattaforma per creare tlog, è ideale per fare intendere senza dire tutto: le statistiche globali parlano di una crescita 2011 del 900%, da 10 a 90 visitatori unici mensili! Multimedialità, personalizzazione, praticità sono solo alcuni plus del social, che ha già superato WordPress ed è sempre più usato anche insieme a Twitter tramite aggiornamenti automatici. E intanto, aziende e multinazionali hanno già cominciato ad appassionarsi e utilizzarlo per il marketing

 

 

Pinterest

Ve lo anticipiamo già: se leggete costantemente Ninja Marketing, ne sentirete davvero parlare 😉 Acclamato come il vero social network del 2012, permette di salvare, archiviare e catalogare immagini/video sui propri interessi personali. Una lavagna (o bacheca: vi ricorda qualcosa?), la possibilità di citare le persone in pieno stile social (ancora: qualche ricordo?) e lo spazio necessario per le proprie passioni, soprattutto in forma di immagini: gli ingredienti del successo sembrano esserci tutti, anche se per ora l’accesso è ancora su invito.

 

Posterous

Partita come piattaforma di instant blogging, nel tempo ha cercato la differenziazione da Tumblr attraverso Spaces, ‘svoltando’ verso le piattaforme di social networking. Qui è possibile creare tutti gli spazi virtuali che si desiderano pubblicando contenuti dedicati a specifici gruppi di persone, e usufruire di una serie di servizi aggiuntivi: provare per credere!

 

Instagram

Se Barack Obama apre uno spazio istituzionale su un nuovo social, c’è da scommettere sulla piattaforma: come tutti ben saprete, Instagram è una social app che permette di condividere e personalizzare immagini on the road. E’ possibile anche seguire gli utenti e giocare con le immagini, tutte proprietà che lo rendono veramente cool. Recentemente vi abbiamo anche riportato tanti casi e modi per promuovere un brand attraverso l’app e il potere delle foto. Il 2012 lo vede dunque protagonista sia da lato utente che da quello aziendale, soprattutto se (come sembra) verrà rilasciata anche la versione per Android.

Queste sono solo brevi presentazioni: durante l’anno appena cominciato avremo modo di conoscerle sempre meglio e presentarvi i casi più innovativi di comunicazione e marketing digitale!

Ebbene sì, avete letto bene: manca Google Plus! Crediamo nella validità del progetto ma idealmente lo posizioniamo in sesta posizione: registra incrementi costanti di iscritti, ma anche elevati tassi di abbandono o non utilizzo. La nostra G+ Specialist Kirameki ci terrà comunque informati in real time sugli sviluppi del Social firmato Big G! 😉

 

FontBook: i migliori font sul tuo iPad in un'app [NINJA REVIEW]

FontBook è la più grande e completa raccolta di Font, concentrati in un’app per iPad che farà la gioia di grafici, designer e appassionati di font, “se la tipografia fosse una religione, questa sarebbe la Bibbia” affermano i suoi sviluppatori.

Completa di 620,000 voci,  è l’evoluzione digitale dell’originale libro FontBook (decisamente più ingombrante di un tablet!).

Recensione

Dopo una lunga attesa per scaricare l’app (pesa ben 524 MB!) ecco l’icona di Fontbook campeggiare sul mio iPad:

Questa è la schermata principale, una sorta di mosaico in cui i font sono accuratamente suddivisi per stile, nome, anno di pubblicazione, nome del designer, classificazione tipologica, fonderia.

Una volta selezionato un font, è possibile sfogliare diverse pagine complete di informazioni dettagliate, per non perdere nessun dettaglio rilevante.

Gli sviluppatori hanno anche pensato al lato social: è possibile condividere la schermata sui social network e per e-mail:

Le piccole icone in alto a destra ci permettono di aggiungere il font all’elenco di quelli da confrontare, o ai preferiti, e di effettuare una ricerca.

In particolare, la prima icona (compare)  è una funzione molto interessante: se siamo indecisi tra 2 o più font, dopo averle aggiunte, le ritroviamo nella sezione Compare (raggiungibile dalla schermata principale). Qui possiamo confrontarle, inserendo un testo personalizzato:

Una volta scelto il font che ci interessa, possiamo acquistarlo su Fontshop:

Giudizio finale

Pro: Adatto ad un utilizzo professionale, decisamente pratico per fare visionare diverse soluzioni ad eventuali clienti. La possibilità di fruirne in ogni contesto, servendosi del proprio iPad è decisamente positiva. La navigazione è veloce e facile, e non ha rivali tra le app in quanto a numero di font presenti.

Contro: Per usufruirne al meglio è necessaria la connessione ad internet, infatti nell’app non è compresa l’intera libreria, ma solo una selezione dei font più rilevanti. Non è (almeno per il momento) disponibile una versione per Android o iPhone.

L’app è disponibile al prezzo di €4,99 su iTunes, ecco il link:

iTunes