I 10 luoghi comuni da sfatare di C.G.P. Grey [VIRAL VIDEO]

L’ultimo video di C.G.P. Grey prende di mira dieci diffusi luoghi comuni, “malintesi” che, in circolazione da anni, sono oramai divenuti vere e proprie credenze popolari (sfiorando a volte anche lo status di leggenda metropolitana!). Pensavate anche voi che la millenaria Muraglia Cinese fosse l’unico monumento visibile dallo spazio? A quanto pare non è così. Il carismatico speaker smonta letteralmente questa ed altre nove teorie in soli 4 minuti.

Parlantina svelta e grafica immediata hanno reso i video di Grey molto popolari in rete, e l’ultimo arrivato non è certo da meno, tanto da superare la soglia del milione di views in meno di una settimana. L’eclettico Grey è un personaggio piuttosto curioso, professionalmente affermato come esperto di time management ma resosi molto conosciuto in rete grazie ai suoi video, un mix affascinante di informazione e ironia.

Per chi se li fosse persi, ad esempio, ricordiamo il recentissimo “2012 & The End Of The World”, illustrazione cristallina del perché alcuni credono che tra pochi mesi il mondo finirà; o “The True Cost of the Royal Family Explained”, realizzato in occasione del Royal Wedding britannico dello scorso aprile.

Nell’ultimo video Grey ha chiamato a raccolta i suoi fan per farsi votare nel famoso contest “King of the Web” per la categoria “Education King”. E i numeri non gli mancano di certo. Voi cosa ne pensate?

Twitter: censura geolocalizzata (e come aggirarla!)

 

Il grande successo di Twitter ha fatto sì che il suo utilizzo si sia diffuso anche in quei paesi dove vigono restrizioni alla libertà di espressione. Fin’ora l’unico modo per tenere conto di questi limiti era quello di rimuovere il contenuto a livello globale.

È di ieri – ma ha già fatto molto discutere – l’annuncio sul blog ufficiale di Twitter della possibilità di censurare i tweet solo in quei paesi in cui il contenuto potrebbe risultare offensivo.
Twitter spiega che questo è stato deciso per “adattarsi alle differenti idee sulla libertà di espressione presenti nei vari paesi”.

Con questo nuovo sistema, nel caso in cui venga richiesto da un ente autorizzato di rimuovere un determinato contenuto, Twitter sarà in grado di oscurarlo solo per quel paese, rimanendo visibile per tutto il resto del mondo.

L’utente che ha pubblicato quel tweet sarà avvisato della censura e sarà possibile prendere visione di tutte queste decisioni su Chilling Effect, dove verranno raccolte e rese pubbliche tutte le richieste di cancellazione, le relative motivazioni e il nome di chi ha proposto la cancellazione di quel determinato contenuto.

 

 

L’annuncio (guarda caso?) è stato fatto un giorno dopo la comunicazione che Twitter è ora disponibile anche in arabo, persiano, ebraico e urdu, lingue parlate in molti paesi dove vigono severe restrizioni alla libertà di informazione.

Come fa notare Mashable Mustafa Kazemi, corrispondente di guerra in Afghanistan, ipotizza che alla base di questo aggiornamento vi siano le recenti richieste del Senatore statunitense Joe Lieberman di rimuovere gli account filo-talebani che incitano alla violenza, e afferma che “questa censura può essere un duro colpo per l’indipendenza e la libertà di espressione online e certamente ci saranno delle ripercussioni sull’utilizzo di Twitter a livello mondiale, in particolar modo in quei paesi in cui c’è un’alto tasso di attività web anti-Usa”.

Alcuni pensano anche che dietro a questa mossa di Twitter vi sia il tentativo di approdare in Cina, dove l’utilizzo di internet è limitato; fatto sta che in rete sono già partite le polemiche, che potete seguire con l’hastag #TwitterCensored, e per domani Sabato 28 Gennaio è stato indetto il #TwitterBlackout, uno sciopero dei tweet che durerà tutto il giorno come segno di protesta alla nuova policy di Twitter.

UPDATE: in realtà, non tutto è perduto: TheNextWeb riporta come sia possibile aggirare l’ostacolo di censura geolocalizzata cambiando semplicemente le impostazioni di account relative alla propria nazione di appartenenza. Long live freedom!

Green Social Media: Ecosia e Eye on Earth

Nell’era del digitale avere la percezione di quanto stiamo inquinando in termini di emissioni di CO2 sembra difficile, poichè non vediamo immediatamente con i nostri occhi gli effetti negativi sull’ambiente. Per questo è ancora più doveroso ridurre l’impatto delle nostre attività sul pianeta.

Per farlo servono mezzi, e non è detto che web e social network non possano fare al caso nostro: le prime cose di cui potremmo avere bisogno potrebbero essere motori di ricerca che controllano le proprie emissioni di CO2 e reti adeguate di comunicazione, ad esempio una community mondiale sull’ambiente. E se vi dicessimo che esistono già? Andiamo a scoprirli! 😉

Ecosia, il green Search Engine

Parola d’ordine ‘sostenibilità ambientale’: è questo l’obiettivo che si prefigge Ecosia, un motore di ricerca fondato da Christian Kroll in associazione con Bing ,Yahoo e il WWF. Lanciato nel 2009, devolve l’80% dei ricavati in favore della salvaguardia della foresta pluviale. Salvarne un solo ettaro significa impedire a 600 tonnellate di CO2 di entrare nell’atmosfera. Inoltre il server di Ecosia funziona a energia verde fornita da Greenpeace Energy, bilanciando in questo modo la quantità di CO2 rilasciata dai server di Bing e Yahoo.

Grazie alla partnership con Vigilink e Skimlinks le ricerche vengono inoltre integrate con EcoLink, che permette di fare acquisti cliccando su link di società affiliate e che pagano una percentuale (dal 2 al 5 % del prezzo d’acquisto) a Ecosia. Ovviamente senza costi aggiuntivi per l’acquirente!

Per incrementare la propria attività la società favorisce lo scambio di idee, in quanto le sfide della sostenibilità globale richiedono innovazione e versatilità: ecco che nella pagina iniziale è possibile accedere al Tumblr del progetto.

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Eye on Earth: la condivisione è tutto!

Eye on Earth è una nuova rete multilingua che sfrutta il cloud computing Azure, creata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) in collaborazione con Microsoft e che offre la possibilità di hostare, condividere e localizzare dati ambientali provenienti da qualsiasi parte del mondo. Una comunità on-line in cui vengono combinati dati scientifici e osservazioni in tempo reale, dalla qualità dell’aria e dell’acqua all’inquinamento acustico.

A tal proposito Noise Meter, una nuova app mobile disponibile per Android, iOS e Windows Phone 7.5 consente agli utenti di acquisire i valori di rumorosità ambientale sui propri dispositivi mobili e caricarli istantaneamente nel database di NoiseWatch.

L’interfaccia che viene presentata all’utente è di facile intuizione e consente di spostarsi, tramite immagini da satellite fornite dalla Nasa, sulle zone d’interesse e sapere così i dati relativi alle condizioni ambientali del luogo.

Che questo grande occhio (lungi da quello del Grande Fratello!) sia l’inizio di un cambiamento? Una cosa è certa  tramite questo network innovativo ognuno di noi ha la possibilità di essere parte del cambiamento.

Ecosia e Eye on Earth: che dire, pollice (verde) in su! 🙂

Jolie: l’innovativo linguaggio di programmazione Made in Italy [INTERVISTA]

Italiana Software è una start up italiana, parte del programma Emilia-Romagna Start Up, che si propone al mercato con un’innovativa idea di business: semplificare la costruzione delle SOA, cioè le Architetture Orientate ai Servizi, fondamentali nella programmazione di servizi web complessi come, per esempio, l’e-commerce.

 

Un’Architettura Orientata ai Servizi è una struttura in grado di mettere in comunicazione più applicativi, in modo che siano tra loro interoperabili. Un esempio pratico di SOA è il sistema “Facebook ads”: nel momento in cui acquistiamo pubblicità su Facebook, infatti, si rende necessaria l’attivazione di una serie di applicazioni: l’applicazione che consentirà alla nostra inserzione di apparire, quella che deve registrare la transazione di pagamento e, infine, l’applicazione che deve generare la fattura.

Il dato significativo è che queste applicazioni sono interoperabili – possono cioè “parlarsi” tra loro – poiché hanno “utilizzi concatenati”. Per restare all’esempio, l’applicazione che genera fatture utilizzerà infatti come input la cifra oggetto di transazione, e la trasmetterà all’applicazione che coordina la comparsa delle inserzioni. Risultato: non più applicazioni che funzionano “stand alone”, ma software inseriti in un processo integrato in grado di generare valore aggiunto.

Il merito di Italiana Software? Avere ideato un nuovo linguaggio di programmazione, denominato Jolie (Java Orchestration Language Interpreter Engine), attraverso il quale diventa molto più semplice realizzare soluzioni SOA. Grazie all’utilizzo di Jolie è infatti possibile progettare SOA estremamente flessibili e implementabili anche su realtà piccole e medie, che trovano un limite invalicabile nelle attuali tecnologie, a causa dei costi estremamente elevati. Jolie ha invece il grande vantaggio di consentire un approccio alle soluzioni SOA “step by step”.

Italiana software ha inoltre rilasciato il linguaggio di programmazione in open source e ha puntato molto sull’abbassamento dei costi di intervento, per agevolare la formazione degli operatori sull’utilizzo del nuovo linguaggio. Ma come nasce l’idea di Italiana Software? La parola a Claudio Guidi, laureato in Ingegneria elettronica, socio e fondatore della start up insieme all’informatico Fabrizio Montesi.

Qual è stata la genesi della “business idea”?

“L’esperienza di Italiana Software nasce dalla voglia di portare nel mondo dell’industria un’idea nata prettamente in campo accademico. Abbiamo partecipato alla Start Cup dell’incubatore Innovami di Imola, riuscendo ad accedervi. Abbiamo anche vinto il bando I Tech Off. Queste due esperienze ci hanno permesso di muovere i primi passi.”

“Grazie alla presenza in Innovami, poi, siamo venuti in contatto con il gruppo Horsa, che ha acquisito parte delle quote societarie e che ci ha permesso di operare in una realtà di mercato più ampia e ambiziosa. Abbiamo sfruttato tutte le possibilità che ci ha offerto il nostro territorio, e devo dire che sono state tutte di importanza strategica”.

Quale il team e quali le competenze interne a Italiana Software?

“Il team al momento è composto da me e Fabrizio Montesi, che siamo i soci fondatori. La società annovera poi altri due soci con quote minori: Maurizio Gabbrielli, docente di Informatica al dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna, e una società del gruppo Horsa.”

“Competenze dunque di alto livello per un progetto che trae origine dal lavoro iniziato con la mia tesi di dottorato e la tesi di laurea di Fabrizio, presso l’Università di Bologna, all’interno del progetto europeo Sensoria. Attualmente, peraltro, stiamo allargando gli orizzonti di ricerca scientifica, grazie al dottorato di ricerca che Fabrizio sta svolgendo in Danimarca e che gli dà l’occasione di approfondire aspetti interessanti della nostra tecnologia”.

Principale vantaggio competitivo di Italiana Software?

“A mio giudizio, il vantaggio competitivo della nostra azienda risiede soprattutto nella conoscenza. Negli anni abbiamo sviluppato il nuovo linguaggio di programmazione per applicazioni distribuite – soprattutto di tipo SOA – e abbiamo scelto di puntare sull’open source.

L’opportunità di business emerge anche dalla condivisione delle conoscenze acquisite: grazie allo sviluppo continuo della tecnologia, abbiamo infatti maturato un know-how collegato al design e alla progettazione di SOA, di applicativi distribuiti e di integrazione di altissimo livello, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Per questo ciò che è gratuito ci permette allo stesso tempo di porci sul mercato tra i referenti principali di questa categoria di applicazioni”.

E la concorrenza?

“Il nostro più grande rivale è Ws-Bpel, un linguaggio per l’orchestrazione di Web Services, nato anni fa e oramai diventato un riferimento nel settore. Durante quest’anno cercheremo di dimostrare a tutti, e in modo ancora più documentato ed evidente, che conviene scegliere Jolie per la sua semplicità di utilizzo e per l’abbattimento dei costi di produzione. Inoltre, programmare con Jolie è più facile, poiché ha una sintassi simile ai noti linguaggi C e Java”.

Quale il progetto, o il prodotto, con cui mirate a fare grandi numeri?

“Jolie è la tecnologia con la quale intendiamo raggiungere tutto il mondo. Il mercato in cui si inserisce – quello delle SOA – è tuttora di grande interesse e, nel 2012, abbiamo intenzione di perfezionare l’immagine e la documentazione di Jolie, così da rendere l’accesso a questo linguaggio ancora più semplice di quanto non sia ora”.

Kinect Star Wars Trailer: preparate le lightsaber! [VIDEO]

Lucas Arts Games e Microsoft hanno pensato di aumentare l’hype per l’uscita di Kinect Star Wars – episodio videoludico per Xbox 360 e….Kinect annunciato proprio per il 2012 – con un nuovo trailer in cui Chris Pratt dà sfoggio dei suoi poteri prendendosi gioco… udite, udite… di Darth Vader.

“When i left you…”, ” …voom… voom :D”

I quadri interattivi di Scott Garner

Lo sviluppatore americano Scott Garner deve aver pensato che la classica natura morta era ormai scontata, e ha creato Still life, un quadro che a prima vista raffigura il più banale dei soggetti, ma basta ruotarlo o agitarlo per vedere gli oggetti che si animano, i frutti e gli oggetti cadono, dando l’illusione di essere soggetti alla forza di gravità.

Magia? Non proprio. La tela è in realtà uno schermo dotato di un sensore che individua i movimenti e, attraverso il programma unity 3D, crea l’illusione di uno spostamento “realistico”.

Forum Davos 2012: un evento imperdibile tra scienza e comunicazione [EVENTO]

Si terrà il prossimo 9 e 10 Febbraio a Davos in Svizzera la terza edizione del “Communication On Top”, il forum mondiale della comunicazione.

Quest’anno il forum cercherà di dare risposte concrete ai principali quesiti posti dalla nuova realtà digitale e dalla generazione ad essa connessa, quella dei “nativi digitali”. Temi centrali del programma: Privacy vs pubblicità; le nuove sfide delle agenzie di PR; etica professionale nell’era della trasparenza e dell’autenticità; gamification e impatto dei Social Media sull’economia; la costruzione di una reputazione territoriale e tanto altro.

Uno dei dibattiti centrali del forum riguarderà tecniche e strategie di comunicazione e promozione di scoperte tecnologiche e scientifiche, da sempre uno dei problemi fondamentali del settore. Le capacità necessarie a legare le innovazioni tecnologiche al mercato attraverso un’adeguata strategia di comunicazione verranno discusse a Davos grazie all’intervento di scienziati ed esperti di Marketing.

Tra i keynote da non perdere in questo forum 2012 c’è quello sull’online Marketing del nostro direttore Mirko Pallera che durante la presentazione esporrà alcuni contenuti del suo ultimo libro “Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)” in uscita nelle librerie italiane il prossimo 21 Febbraio.

Programma:

Ecco alcuni degli appuntamenti di questo forum 2012 a cui parteciperanno oltre 30 relatori provenienti da 20 diversi paesi del mondo.

9 Febbraio

10:00 – 11:00 | Dibattito “Privacy vs. Publicity”

Intervengono, Allan MayerPrincipal Partner at 42West (USA), and a leading PR consultant – Maxim Behar, Founder and CEO of M3 Communications Ltd.

Mentre tutti abbiamo il diritto di chiedere trasparenza alle istituzioni pubbliche, ciò non significa che un individuo debba rinunciare alla propria privacy quando entra nella vita pubblica. A meno che non abbiano conseguenze pubbliche, gli atti privati degli individui rimangono affari loro, anche se questi sono famosi.  Sostenere il contrario è come spogliare un aspetto essenziale della loro – e della nostra – umanità” – Allan Mayer

11:30 – 13:30 | “Comunicare le scoperte scientifiche”

– Quanto è innovativa la comunicazione innovativa?

Intervengono – Michael Claessens, scienziato e giornalista – Hiromi Yokoyama,  Professore associato alla Tokyo University – Maria Sätherström, Marketing manager dell’Ideon Science Park – Annie Gravier, Direttore dei Public Affairs e della Comunicazione al Technoparc di Montréal.

15:30 – 17:00 |“Ultime tendenze per le agenzie di comunicazione”

Gary Grates

Intervengono tra gli altri:  Gary Grates, Principal at WCG Worldwide ed ex-Presidente e Global Managing Director di EDELMANGianni Catalfamo, European Digital Director di Ketchum Pleon.

10 Febbraio

9:00 – 9:30 | Keynote: “Virtual vs. Face-to-face”

Abdul Jalil Maraicar, Direttore di Cisco Systems parteciperà ad un Q&A sulla “comunicazione virtuale contro la comunicazione face-to-face nel management e nella tecnologia“.

12:30 – 13:00 | “Gestione della reputazione territoriale

Juan Carlos Belloso – comunicatore ed esperto in Place Strategy, Branding e contesti competitivi, ci illustrerà il caso “Barcellona, la Catalogna e la Spagna“. 

14:30 – 15:00 | “Gamification e impatto dei Social Media sull’economia

Nils-Holger Henning

Nils-Holger Henning, Chief Communications Officer di BIGPOINT e sviluppatore di giochi online, parteciperà ad un Q&A sui social media e la gamification.

15:00 – 15:30 | Keynote: Online Marketing

Mirko Pallera, Strategic & Creative Director di Ninja LAB e Direttore di Ninja Marketing, condividerà la propria esperienza e conoscenza dei principi del Viral.

“Farlo virale” è oggi l’ambizione di tutti i pubblicitari e comunicatori in genere ma nessuno – finora – era riuscito a spiegare il vero segreto della viralità. Dopo il successo del suo primo libro Mirko Pallera, da tempo alla ricerca del “santo Graal” della comunicazione, ha trovato la formula per progettare una campagna in grado di “contagiare” un gran numero di persone. Una formula chiara, utile e semplice per progettare il viral-dna di un’idea, alla base di successi come quelli di T-Mobile e Nike, marchi che riescono a ottenere il massimo dagli investimenti utilizzando appieno l’enorme potenziale dei social media. “Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)

16:00 – 16:30 | Case study · Social Media

Stefania Fussi, Marketing & Sales Manager di Viralbeat, condividerà attraverso un Q&A la propria visione sul “Social Customer Relationship Management.”

Per il programma completo del Forum Davos 2012 potete andare qui. Questi invece i link social al Forum:

Facebook – LinkedIn – Twitter

Twitter hashtag: #ComOnTop

Per seguire l’evento in LiveStream cliccate qui

Il canale YouTube è a questo indirizzo.

Per vedere tutte le presentazioni del Forum 2011 cliccate qui.

Kawaii: moda o specchio della società giapponese?

Fiocchi, merletti, gadget dal sapore infantile, faccine buffe, manga, animaletti teneri: in una parola, Kawaii. Difficile tradurre questo aggettivo, che evoca un mondo ingenuo, innocente e infantile, e si è trasformato in un vero e proprio stile di vita, nato in Giappone ma ormai conosciuto in tutto il mondo.

 Hello Kitty

E’ stata la Sanrio a lanciare per la prima volta sul mercato oggetti dal design kawaii, a partire da Hello Kitty, la tenera gattina caratterizzata dal fiocco rosso e dall’assenza della bocca.

I prodotti griffati HK oggi spaziano da giocattoli erotici a accessori fashion, dagli elettrodomestici alle auto, la Sanrio infatti non si rivolge più ad un target infantile, ma alla ragazza che vuole sentirsi ancora un pò bambina,  alla donna in carriera che vuole rifugiarsi in un mondo ovattato e fanciullesco.

 

Takashi Murakami

Takashi Murakami  è il più influente rappresentante della cultura giapponese contemporanea. Il suo stile Pop e colorato ruota attorno al concetto di Superflat: opere bidimensionali, caratterizzate da una grande varietà di elementi, fusi e appiattiti in immagini dalle superfici levigate e dai colori brillanti, che risultano piatte allo spettatore. Uno stile che è anche una critica alla piattezza della società giapponese.

Murakami ha reso incerto il confine tra high art, destinata ai musei e al collezionismo, e low art, ovvero gli oggetti  destinati al consumo di massa: oltre a realizzare costose opere d’arte, ha commercializzato oggetti prodotti in serie (agende, carte da parati, cuscini, giocattoli, magliette, scatole di caramelle).  Famosa inoltre la sua collaborazione con Louis Vuitton,  per il quale ha disegnato una serie di borse ed il primo Designer QR Code:

Il kawaii e la società giapponese

E’ possibile che una moda possa diventare l’emblema di una nazione, essere il lato del Giappone più visibile al resto del mondo? Il Kawaii non è solo un fenomeno di costume, ma anche uno strumento di denuncia di manifestazioni soffocanti e alienanti della cultura giapponese.

La società giapponese è infatti rigidamente gerarchizzata,  basata su valori come l’impegno, la fatica, il duro lavoro; i giovani sono continuamente sotto pressione, spinti ad eccellere negli studi e a svolgere in modo impeccabile il proprio lavoro.

Secondo Valentina Testa, autrice di Kawaii Art – Fiori, colori, palloncini (e manga) nel Neo Pop giapponese”,  il Kawaii è una valvola di sfogo per la società giapponese contemporanea, dietro la quale si nasconde un profondo senso di malessere e nichilismo, un modo di evadere in un mondo effimero, lontano dalla realtà, molto più puro e virginale, dove si può custodire un frammento di fanciullezza.

Kawaii art di Valentina Testa

Kawaii Art – Fiori, colori, palloncini (e manga) nel Neo Pop giapponese di Valentina Testa, Tunuè

Optimus Keyboards: le tastiere creative!

Le tastiere creative: Optimus Keyboards!

Lo studio di designer e architetti russi “Art. Lebedev” propone una serie di tastiere alquanto particolari. Personalizzabili nei modi più fantasiosi, sono davvero belle!

Optimus Keyboards: le tastiere creative!

Disponibile in varie versioni, la serie di tastiere Optimus (Mini-six, Popularis, Aux, ecc) è progettata (dicono loro) per persone creative come designer, fotografi, musicisti e, aggiungerei, appassionati di colori!

In generale, se avete un ottimo “rapporto” con le vostre keyboard, potete sceglierne una di queste e distinguervi dai vostri colleghi!

Ad esempio, questa è la versione “Photoshop” di Optimus Popularis!

Optimus Keyboards: le tastiere creative!

Sono compatibili con Pc e Mac, realizzate in alluminio e plastica, con misure abbastanza contenute.

Prezzi? Mini-six 258 €, Aux 367 €, Popularis 747 €. Sicuramente anche il prezzo è fuori dal comune!

Optimus Keyboards: le tastiere creative!

Visitate il sito e lo store di Art. Lebedev, sono pieni di idee e novità molto belle!