Un calendario sul desktop: 10 sfondi creativi per Gennaio

Come ogni anno, Smashing magazine propone a designer provenienti da tutto il mondo di creare sfondi per desktop che a loro avviso meglio rappresentino il mese in arrivo, corredati da un utile calendario. Una buona occasione per festeggiare l’inizio di un nuovo anno, affidando la personalizzazione del proprio desktop ad artisti che in maniera unica e creativa raffigurano i mesi dell’anno!

Ecco dunque i migliori 10 sfondi, selezionati da Ninjamarketing per voi! Ogni sfondo può essere scaricato gratuitamente nella versione con o senza calendario, e in diverse risoluzioni, attraverso i link  sotto ogni foto.

1. A New Ending

“Augurando a tutti un 2012 fortunato e di successo!”
Progettato da Lina Itskovitch dagli Stati Uniti.

Con calendario: 1024×1024, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1200, 2560×1440.
Senza calendario: 1024×1024, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1200, 2560×1440.

2. Red

“Foto scattata a casa di un amico con uno dei suoi giocattoli e il mio bicchiere di vino rosato. È perfetto per una fredda giornata d’inverno, riscalda l’anima e il corpo.”
Progettato da Diana Samoila dalla Romania.

Con calendario: 1024×768, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1200.
Senza calendario: 1024×768, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1200.

3. Bloody January

“Qualcosa per curare il mal di testa di Capodanno.”
Progettato da Suety Kwan dagli Stati Uniti.

Con calendario: 1024×768, 1280×1024, 1440×900, 1680×1200, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.
Senza calendario: 1024×768, 1280×1024, 1440×900, 1680×1200, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.

4. The Year Of Dragon

“Il drago è l’animale leggendario nel calendario dello zodiaco cinese.”
Progettato da Cheloveche.ru dalla Russia.

Con calendario: 1024×768, 1280×800, 1280×1024, 1440×900, 1680×1050, 1920×1200.
Senza calendario: 1024×768, 1280×800, 1280×1024, 1440×900, 1680×1050, 1920×1200.

5. Carry Warmth Carry Each Other

Progettato da Marika Smirnova, “Studio oblako” dalla Russia.

Con calendario: 320×480, 1024×768, 1024×1024, 1280×800, 1280×1024, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.
Senza calendario: 320×480, 1024×768, 1024×1024, 1280×800, 1280×1024, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.

6. Facts

“Mentre cercavo l’ispirazione per questo sfondo, mi sono ricordato di un fatto semplice. Ho letto su Wikipedia che Gennaio è il mese più freddo su gran parte dell’emisfero settentrionale e il più caldo sulla maggior parte del sud del mondo. Ho trovato affascinante che qualcuno in Australia si stia godendo un surf mentre io sto guardando i primi fiocchi di neve dell’inverno. Speravo di creare uno sfondo che servirà come promemoria del fatto che viviamo in un mondo affascinante, pieno di varietà e contrasti.”
Progettato da Danijel Gajan dalla Serbia.

Con calendario: 320×480, 1024×768, 1280×800, 1280×1024, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.
Senza calendario: 320×480, 1024×768, 1280×800, 1280×1024, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.

7. Bonsai

Progettato da Marta Miazek dalla Polonia.

Con calendario: 640×480, 800×600, 1024×768, 1280×960, 1400×1050, 1600×1200, 1920×1440.
Senza calendario: 640×480, 800×600, 1024×768, 1280×960, 1400×1050, 1600×1200, 1920×1440.

8. Soft Wishes

“Lasciatevi trasportare dai delicati desideri del vostro cuore …”
Progettato da Katia Piccinni dall’Italia.

Con calendario: 320×480, 640×480, 800×480, 800×600, 1024×768, 1024×1024, 1280×720, 1280×800, 1280×960, 1280×1024, 1400×900.
Senza calendario: 320×480, 640×480, 800×480, 800×600, 1024×768, 1024×1024, 1280×720, 1280×800, 1280×960, 1280×1024, 1400×900.

9. Owl

“Il primo mese del 2012 con il nostro gufo-eroe.”
Progettato da Katerina Bobkova dall’Ucraina.

Con calendario: 320×480, 1024×768, 1024×1024, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080.
Senza calendario: 320×480, 1024×768, 1024×1024, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080.

10. Winter Melancholy

Progettato da Aleksandra Laczek dalla Polonia.

Con calendario: 1024×768, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.
Senza calendario: 1024×768, 1280×800, 1440×900, 1680×1050, 1920×1080, 1920×1200, 2560×1440.

Inoltre, se siete artisti o creativi e volete partecipare all’iniziativa, Smashing magazine vi offre l’opportunità di farlo! Tutte le istruzioni a questo link.

Allora, avete già scelto il wallpaper che meglio rappresenta il vostro Gennaio 2012?

Ubuntu TV: il pinguino affila le pinne al CES2012

Canonical, la Madre di Ubuntu, ha presentato al mitico CES2012 di Las Vegas la nuovissima Ubuntu TV, mettendosi direttamente in concorrenza con la Apple TV e la Google TV. Il pinguino ha ufficialmente affilato le pinne ed ha sfornato la prima piattaforma TV “neutrale” disponibile sul mercato a partire dalla fine del 2012. La Ubuntu TV sarà disponibile gratuitamente (ma non i suoi contenuti 😉 ).

La Ubuntu TV supporterà lo streaming di musica e film (così come la diretta) ed utilizzerà il nuovo Ubuntu One, il nuovissimo cloud di Ubuntu. Ma non è finita, attraverso l’Ubuntu Software Center sarà inoltre possibile scaricare applicazioni da utilizzare sulla stessa TV.

In questa nuova avventura Canonical spera di conquistare una fetta di mercato più consumer e meno smanettona, ma soprattutto tenta di mettersi in concorrenza con le BigTV che però tardano a decollare, soprattutto per colpa dei prezzi assurdi che pongono al download ed al noleggio di film (vedi Apple).

Stiamo ad aspettare e vedremo come finirà questa guerra tra titani, in tutti i casi l’interfaccia grafica mi piace un sacco! E a voi?

Fonte

Search, plus Your World: novità nelle ricerce di Google [VIDEO]

Novità in casa Google. Il colosso di Mountain View sta lavorando per inserire nei risultati del suo motore di ricerca anche i contenuti del social network proprietario, Google+, in modo da personalizzare quanto possibile le ricerche e offrire agli utenti un’esperienza di navigazione sempre più unica e pensata su misura per le proprie esigenze. Una navigazione sempre più social, insomma.

Fino a qualche tempo fa un’operazione di questo genere sarebbe stata impossibile per Google: Facebook e Twitter infatti, i due più importanti social sui quali gli utenti di tutto il mondo riversano milioni e milioni di informazioni, hanno sempre impedito l’accesso a tali dati (come link e foto) da parte del motore di ricerca.
Con l’introduzione di Google+, però, tutto sembra essere cambiato. E “Search, plus Your World” promette di essere il passo successivo.

Il servizio è attivo da ieri per le ricerche in lingua inglese. Ma come funziona esattamente? In sostanza, Google non farà che inserire nei risultati della vostra ricerca anche informazioni relative provenienti da attività di utenti appartenenti alle vostre cerchie di Plus. Un pò come per il motore di ricerca interno a Facebook, per intenderci.

Certamente questa nuova feature avvanteggierà Google: molti utenti potrebbero decidere di iscriversi al social network di casa proprio in virtù di queste novità, permettendo la continua scalata di Plus verso i numeri di Facebook. Tuttavia, si apre una serie di questioni importanti che a Mountain View dovranno essere affrontate, prima fra tutte quella della privacy.

E voi cosa ne pensate?

google

I migliori market Android alternativi

I dati provenienti da tutto il mondo sono la testimonianza della crescita vertiginosa dell’Android Market , come già vi abbiamo raccontato in passato in questo nostro articolo. Queste statistiche però non tengono conto dei tantissimi appstore alternativi, alcuni nati successivamente al market ufficiale, che offrono spesso molte applicazioni e software a prezzi più bassi o addirittura non presenti sul market ufficiale. Tutto ciò naturalmente grazie alla natura del tutto freeware di Android che, a differenza di altri suoi competitors, incentiva la nascita di questi “appstore paralleli” e assolutamente legali. I market alternativi sono inoltre un’ottima occasione non solo per gli utenti ma anche per gli sviluppatori interessati a raggiungere un’audience potenzialmente molto più ampia.

Cosa sono?

Alcuni market sono solamente delle alternative web al market android (vedi Appbrain per citarne uno) ma noi vogliamo fornirvi un elenco dei market più rinomati – e spesso ignorati – che forniscono applicazioni e offerte del tutto esclusive. Essendo di propietà esclusiva, questi appstore hanno una loro interfaccia web e dei server dedicati da cui poter scaricare applicazioni: se ne acquistiamo una, i pagamenti verranno fatti  direttamente a loro, non passando attraverso il Google checkout come nel Android Market.
Questa lista offre solo alcuni dei market alternativi, in particolari quelli che esercitano il proprio business sfruttando la lingua inglese e hanno una interfaccia web pienamente funzionale. Per la maggior parte di questi siti per poter scaricare le applicazioni dovrete prima scaricare l’applicazione dedicata del market dal sito ufficiale (che vi indicheremo) da cui potrete accedere alla loro vasta gamma di apps.

Amazon App Store

Per chi non lo sapesse Amazon.com  è una azienda statunitense di e-commerce, una delle prime grandi compagnie a vendere merci su Internet. Pertanto appare scontato che anche lei abbia deciso, circa un anno fa, di entrare a far parte di questo redditivissimo mondo, e lo ha fatto con uno spot esclusivo:

“Get a great paid app for free every day”

Ottieni una applicazione a pagamento gratis ogni giorno!”. La promozione dura ancora oggi: ogni giorno un applicazione a pagamento viene “regalata” agli utenti, solo a quelli più attenti ovviamente…
Sull’Amazon Appstore per Android è  possibile testare prima le applicazioni grazie un simulatore digitale ed una feature detta “Test Drive” per acquistare in tutta sicurezza sia da PC che da smartphone grazie alla affidabile tecnologia “1-Click” di Amazon.
Cliccate su questo link  per scoprire come installare l’Amazon App Store sul vostro terminale android. Il sito è solo in lingua inglese.

GetJar

GetJar è conosciuto come uno dei pià grandi app store  al mondo. Conoscete i giochi “Angry Birds”, “Cut the rope” e “Slice It!” vero? Beh il primo market da cui è stato possibile scaricare la versione Android di questi giochi, prima di quello ufficiale, è stato proprio l’app store di GetJar.

Il sito  ci permette di scaricare gratuitamente più di 100 applicazioni a pagamento tramite un servizio di nome GetJar Gold, che  ogni giorno regala nuove apps (anche se non tutte cambieranno quotidianamente). Alcuni nomi di app interessanti presenti al momento sono Beautiful widget , Tapatalk, Radadroid e Nano Panda per citarne alcune. Credete che ci sia qualcosa di illegale? Assolutmente no, visto che GetJar paga gli sviluppatori per ogni installazione del loro software scaricato tramite lo store.
Il modo migliore per usufruire del market di GetJar Gold è accedere al sito web dal vostro smartphone : al download della prima app vi verrà chiesto di installare il market di GetJar tramite cui potrete anche in futuro scaricare e installare altre applicazioni. In realtà come molti Android App Store alternativi, GetJar è Web based: questa applicazione che voi scaricate non è altro che una collegamento tramite cui accedere facilmente al loro sito. Il market è anche in lingua italiana.

Opera Mobile App Store

L’8 marzo 2011 ad Oslo, Opera Software, la compagnia leader di web browser per cellulari, ha annunciato il suo nuovo market raggiungibile all’indirizzo apps.opera.com. Lo store è nato da una partnership strategica con Appia, fornitore leader di tecnologia per applicazioni mobile.
Quali sono i vantaggi di questo market?
L’ Opera Mobile App Store possiede sia applicazioni gratuite ma anche a pagamento a prezzi molto competitivi rispetto al Android market ufficiale. Inoltr, registrandoci al sito, potremo associare al nostro account associare anche più di un device e tenere sempre traccia dei nostri downloads . Il market è anche in lingua italiana.

OnlyAndroid Superstore

 

Il sito OnlyAndroid store, offre una vasta gamma di applicazioni tra cui molte a prezzi speciali. L’originalità di questo appstore sta nel fatto che ogni giorno, sia apps che games hanno, a secondo del vostro terminale, uno speciale “deal of the day” ovvero un “offerta del giorno” tra le applicazioni bestsellers, dove un’applicazione appunto è offerta per 24h a uno prezzo scontato. Il sito è solo inglese.

Soc.io Mall

Soc.io Mall è un market tutto in lingua inglese molto interessante. Si differenzia dagli altri poiché l’idea dei suoi CEO  è stata quella di voler creare, come suggerisce il nome stesso del market, una sorta di “centro commerciale” per Android dove poter acquistare e scaricare non solo applicazioni e giochi, ma anche eBook e in futuro musica, video e audio Books. Su Soc.io Mall inoltre si punta alla qualità più che alla quantità delle applicazioni: non troveremo infatti un numero ingente di apps ma quelle presenti sono tutti di ottima fattura e curate nei dettagli.
Questo market inoltre rappresenta un’ottima alternativa anche per gli sviluppatori grazie al suo modo diverso di remunerazione per gli sviluppatori, che sarà basato su un quota di remunerazione (di 80/20)  molto più alta rispetto a quella che offre il Market Google( che è di 70/30), senza considerare che non addebitano alcun costo per le nuove applicazioni presentate dai developers.
Insomma Soc.io Mall è un progetto originale nato da poco ma potenzialmente molto interessante, per gli utenti quanto per gli sviluppatori.

Considerazioni finali

Oltre a questi market alternativi non dimentichiamoci quelli ufficiali ed esclusivi creati dalle stesse case che producono smartphone come ad esempio Samsung Apps o LG world che molto spesso offrono anche loro applicazioni a prezzi speciali (su Samsung ad esempio in questi giorni è possibile scaricare gratuitamente applicazioni come Tapatalk o giochi come Dead Space).

 


Ricordate però, non tutto è oro ciò che luccica. A differenza del classico Market Android, questi market alternativi non posseggono il “Kill Switch” ideato da Google contro i malaware del robottino. Dunque siamo più vulnerabili se installiamo applicazioni da queste terze parti semplicemente perché questi market non hanno un sistema di sicurezza così avanzato. Se però acquistate con attenzione applicazioni famose magari già presenti sul Market Android ma scaricabili su questi app store a prezzi più convenienti, non dovreste concorrere in alcun problema particolare.
Detto ciò…divertitevi! Quale market Android alternativo preferite? Se ne conoscete altri segnalateli pure!

I peggiori flop di marketing del 2011

Vi proponiamo un’interessante panoramica sui peggiori prodotti del 2011 con un occhio attento agli Stati Uniti e alla classifica proposta da 24/7 Wall St.

Fiat 500

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Quest’ultimo doveva essere l’anno d’oro per Fiat con il lancio della 500 in Usa, ma qualcosa è andato decisamente storto. Secondo DailyTechLe aspettative di vendita per il 2011 si attestavano attorno ai 50,000 modelli solo nel Nord America”. I risultati sono stati ben diversi: meno di 12,000 vetture vendute nei primi sette mesi del 2011. Segno della sconfitta il licenziamento di Laura Soave, capo del brand Fiat in Nord America e precedentemente nel marketing di Ford e VW. Da parte sua la Soave aveva dichiarato mesi prima che dal lancio della piccola 500 nessuno si aspettava vendite esorbitanti, piuttosto si trattava di “preparare il terreno” al ritorno di Fiat in Nord America con una gamma completa di vetture (assente dal 1983). Il terreno ad ogni modo è stato preparato…cosa accadrà e quali saranno le nuove strategie di Timothy Kuniskis, nuovo capo nominato dal CEO Sergio Marchionne?

UPDATE 10/01/2012 – Sergio Marchionne su Fiat 500:

“Abbiamo fatto una cavolata[…] 50.000 Fiat 500 negli Stati Uniti non si potevano vendere. Abbiamo valutato male le difficolta’ che c’erano e ci siamo dati volumi troppo alti; inoltre abbiamo avuto problemi nel creare una rete di distribuzione. Ora saremo piu’ cauti nel lanciare nuovi brand italiani negli Usa”

Nel 2012 obiettivo 25.000-35.000 unita. Fonte: Ansa.it

Il Cinepanettone

Per il settore dell’intrattenimento questa volta torniamo in Italia con l’insuccesso senza precedenti del cinepanettone 2011 di De Sica “Vacanze di Natale a Cortina”(Filmauro). La serie cinematografica italiana più redditizia ha subito un bella sferzata negativa quest’anno. Nel week end d’esordio il film di Neri Parenti ha incassato appena 1.623.291 euro, con 236.696 spettatori (distribuzione: 750 copie). Il film è stato stracciato dal seguito di Sherlock Holmes (Warner) che ha totalizzato 3.473.319,53 euro in 72 ore, con 497.773 spettatori paganti (distribuzione: 550 copie). Una bella differenza rispetto alla media di 500.000 spettatori dei cinepanettoni di alcuni anni fa. Rivoluzione culturale per molti, crisi strutturale per altri è sicuramente un flop da considerare.

L’uomo nudo de “La Redoute”

Un bel flop di marketing dell’azienda francese d’abbigliamento La Redoute ha concluso splendidamente il 2011. Il sito Stylist.co.uk è stato il primo ad accorgersi della presenza di un uomo nudo tra gli scatti in spiaggia del catalogo online dell’azienda. Peggio ancora il fatto che quest’amante della natura si trovasse proprio dietro un gruppo di piccoli modelli!Un fail bello e buono quello de La Redoute che si è presto trovata a gestire su Twitter un gruppo di francesi diviso tra indignati e divertiti. Subito pronte le scuse dell’azienda su Facebook e l’eliminazione immediata degli scatti. Ma una domanda rimane: “Come è stato possibile per questi scatti superare la fase di post-produzione?”

Intanto un’altra azienda francese d’abbigliamento la 3 Suisses, specializzata in vendita online su cataloghi, ha approfittato del flop del diretto concorrente per lanciare una divertente campagna su Facebook il cui claim recita:

Ovviamente, non tutti sanno che abbiamo dei costumi da bagno a partire da 9 euro e 99.

 

BlackBerry PlayBook

Il 2011 è stato anche l’anno del lancio del tablet prodotto da RIM, primo vero tentativo di competizione diretta ad Apple. L’innovativo formato del tablet (7 pollici) progettato soprattutto per un’utenza business, la presenza di Adobe Flash Player e tanti altri particolari avrebbero dovuto garantire al prodotto quantomeno la conquista di un oceano blu. Sfortunatamente però il tablet non ha battuto la concorrenza e  RIM è stata costretta ad abbassare già nel secondo trimestre 2011, i suoi obiettivi di vendita a circa un terzo di ciò che era stato prefissato. In un comunicato stampa l’azienda canadese ha spiegato che le scarse vendite dipendono da “diversi fattori, tra cui i recenti cambiamenti nella dinamica competitiva del mercato dei tablet” (probabilmente in riferimento al lancio del Kindle Fire).

Il push-up di Abercrombie Kids

Non è una grande idea pubblicizzare un costume push-up per bambine e di certo non occorre un esperto di marketing per capirlo. A marzo 2011 Abercrombie & Fitch presentava la sua collezione Abercrombie Kids, dedicata a bambini e ragazzini dagli 8 ai 14 anni. All’interno di questa collezione spadroneggiava il modello “Ashley” un triangolo push-up. Il prodotto suscitò da subito le critiche e la rabbia di molti genitori americani: “Il reggiseno push-up è, effettivamente, uno strumento sessuale, progettato per rialzare il seno e metterlo in evidenza, renderlo più accessibile agli occhi” chiosava il blog per genitori Babble. Abercrombie cercò subito di alleviare il problema dichiarando che il costume era “imbottito” e ovviamente per ragazzine sopra i 12 anni. Ciò non è bastato e per molti è il peggior prodotto del 2011.

Milo su Marte (Disney)

Anche il settore dell’intrattenimento non è esente da flop clamorosi. Per il 2011 sbaraglia la concorrenza il film DisneyMars needs Momscostato circa 175 milioni di dollari con incassi in Usa nel primo weekend di soli 6.9 milioni. Gli effetti finanziari sulla compagnia sono stati pesanti e Disney è stata costretta a chiudere la ImageMovers Digital di Robert Zemeckis, divisione specializzata in “performance capture”. Il flop di questa pellicola può essere anche un forte segnale per il settore dell’animazione digitale in 3D, sembra infatti che il mercato sia quasi saturo e che questo tipo di film per famiglie non eserciti lo stesso appeal di una volta.

HTC Status

Nel giugno 2011 è uscito il primo smartphone con un tasto dedicato al Facebook share, l’HTC Status. Progettato per una clientela giovane che ama condividere sul popolare social network le proprie attività e distribuito in esclusiva da AT&T in Usa, il prodotto ha disilluso tutte le aspettative sulle vendite e presto si è diffusa la voce di un ritiro dal mercato. AT&T da parte sua ha smentito le voci di un ritiro e intanto sul web continuano a trapelare indiscrezioni sulla prossima uscita dell’HTC Buffy, lo smartphone di Facebook con un’interfaccia utente totalmente incentrata sui servizi del social network.

Netflix

Lo scorso Settembre 2011 Neflix, società nata nel 1997 offrendo servizi di noleggio dvd e videogiochi via internet, ha annunciato la divisione della sua attività di noleggio DVD via mail da quella dello streaming online. Quest’ultimo sarebbe rimasto sotto il brand Netflix, mentre il noleggio dvd via mail sarebbe passato ad un nuovo sito chiamato Qwikster. Il cambiamento, unito ad un aumento dei prezzi irritò a tal punto i clienti da cancellare il progetto prima del lancio effettivo. Il CEO della compagnia si scusò con un messaggio sul blog a cui seguirono oltre 27,000 commenti da clienti arrabbiati. La perdita della compagnia a causa di quest’operazione si aggira attorno agli 800,000 clienti. 

Bisquits, la piattaforma di social coding per programmatori e nerd

Ormai i social network non si contano più. E così è nata anche la rete sociale dedicata ai  programmatori che a quanto pare hanno anche un animo social. Sarcasmo a parte!

Bisquits è una start up di quattro giovani italiani. L’idea è quella di condividere i codici che scrivono con altri utenti e creare librerie condivise selezionandone degli altri dai propri contatti. Inoltre, grazie ai clouds è possibile condividere direttamente da altri siti i dati raccolti così da poter essere utilizzati anche su altre piattaforme.

Al momento esistevano già dei social in cui condividere linguaggi e codici semplici come html e css – Github, Bitbucket, Smipple e Snipt – ma Bisquits fa la differenza perché qui è possibile anche creare le librerie e spartirle non solo fra nerd e ‘smanettoni’ ma anche con chi vuole utilizzare quei codici, aggiornarli eo modificarli da quelli inseriti in Bisquits.

Lo scopo? Rendere al web ciò che è del web, l’apertura al confronto e alla condivisione: l’open source che crea cose migliori!

Quando qualcuno aggiorna il codice automaticamente vengono aggiornati tutti i siti in Rete in cui quel codice è presente. Il codice inoltre può essere votato e quindi ciò permette ai programmatori o a semplici appassionati di partecipare alla creazione di software migliori e competitivi.

Bisquits è un mix fra game e social network perché un programmatore che propone le idee migliori vince delle medaglie e diventa popolare con la possibilità di trasformare i propri premi in credito per pagare le proprie connessioni fra codici e siti.

Al momento è on line solo la versione Beta. Siamo curiosi di conoscerne gli sviluppi.

Italians do it better!

Heinz, l'annuncio sa di aglio e fa scappare gli altri!

Quanti di noi prima di uscire con il proprio partner non mangiano aglio?
La salsa all’aglio extra strong della Heinz, appunto, fa scappare via tutti gli annunci personali dei quotidiani olandesi.

L’idea di porre l’ad all’interno degli annunci personali è dell’agenzia N=5; è un’idea molto creativa e innovativa, realizzabile però solo in alcune nazioni dove la legislazione consente alle imprese di occupare quegli spazi che invece altre riservano agli annunci privati dei cittadini.

Il colosso statunitense delle salse da sempre ha comunicato con le sue campagne che ciò che produce è veramente saporito e gustoso, il ketchup è sempre stato accompagnato da un pomodoro, altre volte il packaging stesso lo era, questa volta però per la “garlic” il bulbo di aglio non compare: si manifestano i suoi effetti proprio a ribadire il concetto di genuinità e freschezza delle materie prime.

Una delle ultime idee creative circa la salsa all’aglio utilizzate dalla Heinz era stata quella di venderla nei market tedeschi all’interno delle classiche retine che ne fanno da packaging.

Il Maggiolino e DDB festeggiano i loro primi sessant'anni, insieme! [INTERVISTA]

Non capita spesso che il sito di un’automobile riesca a far parlare di sé al punto da diventare un vero e proprio caso, vincendo in poco tempo riconoscimenti importanti come il premio dal FWA, Award ed Eurobest.

Il Maggiolino di Volkswagen, con la collaborazione di DDB Tribal, ci è riuscito dando vita 21 Century Beetle – Rock ‘n’ Scroll . Un sito fuori dal comune che invita gli utenti ad interagire con lui, scoprendo passo passo tutti i segreti di un mito senza tempo. Dietro a questo straordinario successo c’è una collaborazione che dura da tanti anni. Fin da quanto Bill Bernbach dava vita alle campagne per Volkswagen e alla sua Rivoluzione Creativa.

Dalla prima volta che è uscito dalla fabbrica ad oggi sono tante le persone che hanno ammirato, desiderato e guidato il Maggiolino.  DDB Tribal ha reso omaggio a tutti loro, ripercorrendo le principali tappe ed i più grandi successi del mezzo che ha fatto sognare diverse generazioni. La storia di una macchina, certo, ma anche di tutti i sogni, i desideri e le speranze che per molte persone ha significato.

Max Gemeinhardt – Creative Director Digital di DDB Tribal Germania – ha risposto per noi a qualche domanda, svelandoci i segreti del sito creato per uno dei miti per eccellenza di casa Volkswagen.

Creare un sito come quello che avete realizzato per il Maggiolino sembra davvero complicato. Quante ore e quante persone sono state necessarie per arrivare al risultato che vediamo?

Max: Quattro mesi per il nucleo creativo e quello degli account. Circa dieci settimane per gli art directors, UX designers, copywriters e un mese per il prototyping. Sei settimane per la produzione della codifica per la prima release, poi diverse settimane per la release numero due, che include l’ottimizzazione.

Avete ricevuto un brief dettagliato o Volkswagen vi ha lasciato completamente liberi di sviluppare le vostre idee?

Max: Il sito è il risultato di un progetto a lungo termine nel quale sia l’agenzia che il cliente sono stati coinvolti profondamente. Il brief del cliente finale – che permette di vedere il sito online – ci ha dato molta libertà creativa da una parte, ma dall’altra parte è stato anche impegnativo. Questo per il prodotto creativo significa ottenere l’eccellenza. Certo, l’agenzia regolarmente fa dei check con il cliente durante lo sviluppo.

Vi siete ispirati alle campagne create da Bill Bernbach negli anni Sessanta?

Max: Certo. Molti degli insight e dei temi della campagna attuale del Maggiolino – 21 Century Beetle –  fa riferimento all’eredità degli annunci classici di Bill Bernbach;  Ad ogni modo, DDB e Volkswagen festeggeranno il loro sessantesimo compleanno nel 2012, insieme.

Ci potete raccontare qualche episodio divertente accaduto durante la realizzazione del sito?

Max: Quello che accade a Wolfsburg, resta a Wolfsburg.

Infine, una domanda riguardo i premi ed i riconoscimenti. Molte persone del nostro team pensano che il vostro sito possa vincere diversi premi, dai Webby Award fino a Cannes. Pensate di iscriverlo a qualche festival internazionale?

Max: Grazie mille. Beetle.com ha già ricevuto un premio dal FWA, Award ed Eurobest e verrà presentato agli award internazionali nel 2012. Il case film sarà pronto alla fine di gennaio 2012 – restate collegati e andate a dare un’occhiata sul sito di DDB Tribal.

Le 5 strategie di Guerrilla Marketing che vorremmo vedere nel 2012

Appello ai Maya: cortesemente concedeteci il tempo necessario per godere ancora di tante idee creative perchè la nostra sete di marketing non convenzionale proprio non è stata placata!

Bene, dopo questa accorata richiesta passiamo in rassegna alcune strategie di guerrilla marketing che hanno visto la luce nell’anno passato e sono pronte ad essere sviluppate pienamente nel 2012. La selezione proviene dalla traduzione di questo articolo.

1) Realtà aumentata e dimensioni naturali

Immaginate di poter vedere un billboard 3D, potrebbe sembrare qualcosa di impensabile e invece, potrebbe essere più realizzabile di quanto pensiamo! E’ prevista infatti la possibilità di realizzare impiantistica animata, proprio come un pop-out.

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2) Campagne Social: tra interattività e personalizzazione

Impossibile non adeguare le campagne ai tempi che corrono… sui social network.

Il rischio è quello di rimanere indietro!

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Molte aziende hanno infatti capito l’importanza di essere social e un esempio valido in questo senso è dato da una delle ultime campagne Bacardi che utilizzava i dati personali degli utenti di facebook per creare un party personalizzato: dalle pareti della location ai nomi delle bibite, tutto era definito ad personam. Un’esperienza totalmente interattiva che lascia scoprire il divertimento che solo un brand come Bacardi garantisce.

3) Integrazione media online/offline

Più volte abbiamo trattato di campagne che hanno saputo ben integrare media online e offline. Una campagna che ha saputo sfruttare al meglio questa giusta combinazione è stata la General Motors con la sua Sonic Chevy e la campagna Let’s do this che con un semplice click rendeva gli utenti protagonisti del “lancio” della nuova auto.

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4) Mobile Marketing a go-go

350.000 milioni di utenti facebook sono attivi sul social network grazie all’utilizzo di diversi device.

Circa il 77% della popolazione mondiale possiede dei dispositivi mobili, lo sapevate?

Ecco perchè sempre saranno favorite campagne realizzate con Qr code, realtà aumentata e altre pratiche che si basano sul mobile marketing.

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5) Le evoluzioni della tradizione

Una delle colonne portanti del guerrilla marketing è l’impiantistica e, in particolare, la cartellonistica.

Lontane (anche se forse non così tanto) da una evoluzione digitale, le installazioni out-of-home potrebbero continuare a ricoprire un ruolo fondamentale anche  nel corso di questo 2012 lasciandoci a bocca aperta.

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Non ci resta che attendere le nuove idee creative del 2012!