BlackBerry PlayBook: RIM presenta il business tablet

La Mora canadese lancia la sfida alla melatavoletta di Steve Jobs!

Esattamente 20 giorni fa (il 19 Aprile 2011) ha fatto il suo esordio in USA e Canada il BlackBerry PlayBook. Il tablet da 7 pollici sviluppato per l’utenza business, e non, che sta facendo molto parlare di se, sia nel bene che nel male. Ed elencandone di seguito le caratteristiche tecniche più salienti, saremo in grado di risalire infine all’origine di tali voci.

 

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Intanto diremo che i prezzi disponibili sono: 499 $ per il 16 GB, 599 $ per il 32GB, e 699 $ per il 64GB.  Quindi identici ai prezzi nordamericani per iPad 2 “Wi-Fi only”.

Aguzzando lo sguardo Ninja, abbiamo notato però qualcosa che non poteva, e non doveva, passare inosservato ai nostri attenti occhi di cacciatori sul web.

Nel soffermarci appunto sulla versione italiana del sito ufficiale per PlayBook (compresa la BlackBerry fan page Facebook) ne è risultato evidente come il team italiano, che gestisce il tutto, sia rimasto “leggermente” indietro (per modo di dire) al team nordamericano BlackBerry. Infatti in bella mostra all’interno della home page del prodotto campeggia il vecchio video di paragone (del 15 novembre 2010) nei confronti dell’iPad 1!

Video che, si, faceva una volta la sua bella figura, ma decisamente oramai inattuale..

Forse alla squadra italiana di casa RIM stanno fingendo di non sapere che già da un pò esiste sul mercato l’iPad 2, che vanta un chip dual-core A5 (2 volte più veloce) ed una grafica (fino a 9x più veloce) rispetto al modello precedente?… Sembra proprio di si..

Semplice disattenzione? Non la potremmo definire come tale, visto il palese e clamoroso autogoal d’immagine e di credibilità che automaticamente ne emerge, inequivocabile, dell’intero team BlackBerry nei confronti del pubblico italiano, che non deve essere certamente fuorviato da vecchi video! Pubblico italiano che presenta un’unica evidente colpa: Non vede l’ora di sapere, finalmente, una data certa d’uscita per il nostro Paese (forse Giugno?), al di là delle presunte vendite corporate.

Ma passiamo pure oltre a questa “svista” (ingiustificata ed ingiustificabile) tutta italiana nella strategia di web media marketing.

Elogi sul PlayBook (attuali punti di forza):

  • I suoi 7 pollici ne garantiscono una sicura praticità di trasporto, in piena mobilità.
  • Presenta una fotocamera posteriore di 5 megapixel (invece iPad 2 una da 0.92 megapixel, forse l’unica nota dolente del device di Cupertino) ed un’anteriore di 3 megapixel, (ma sprovviste di flash come la concorrenza), con la possibilità di girare video in HD 1080p.
  • Utilizza un processore 1GHz dual-core Cortex-A9, provvisto di chip TI OMAP 4430, abbinato ad 1 GB di RAM.

  • Si caratterizza per il performante “Multitasking ninja” (come RIM stessa lo definisce in questo social-sondaggio)  :-)

  • Presenta il supporto nativo allo standard web Html 5 e alla tecnologia Adobe Flash Player 10.1, ad Adobe Mobile AIR e Java.
  • Si avvantaggia di porte micro USB e micro HDMI.
  • Si distingue per l’ottima qualità del sistema audio in abbinamento alla piena compatibilità con i formati di riproduzione video più diffusi.
  • E’ disponibile la possibilità di scaricamento del client SharePlus Office Mobile (sia nella versione lite gratuita che in quella completa a pagamento).
  • Inoltre, aggiornando l’OS QNX alla versione 1.0.3 (già possibile dal 2 Maggio) si può avere la Video Chat (indispensabile per poter video chiamare gli altri PlayBook tramite Wi-Fi). Poi la possibilità di aggiungere i preferiti all’interno del browser di navigazione. E tramite l’App World si sono resi disponibili per essere scaricati anche il BlackBerry Messenger (per la condivisione delle foto, aggiornamenti dello stato, apertura delle finestre chat) da utilizzare insieme all’app BlackBerry Bridge, grazie alla quale si potranno sincronizzare (via bluetooth) i documenti del proprio smarthphone Blackberry, visualizzarli sul display del PlayBook, modificarli e trasferirli ancora una volta sullo smartphone. Infine, ma non meno importante, la presenza dell’applicazione ufficiale di Facebook, (App che ancora aspetta di essere sviluppata per iPad).

 

Critiche sul PlayBook (attuali punti di debolezza):

  • La disponibilità della connessione dati solo tramite Wi-Fi, o altrimenti wireless tramite Bluetooth (utilizzando l’app BlackBerry Bridge, ma solo con smartphone del marchio RIM).  Ed in un Paese come il nostro, in cui la diffusione del Wi-Fi pubblico stenta a decollare, bisogna ammettere che è quasi del tutto inutile l’uso del PlayBook in mobilità. Non per caso troviamo l’Italia classificata, in un articolo dello scorso mese de”Il Sole 24 Ore“, al vergognoso 14° posto al mondo, dopo la stessa Hong-Kong, come presenza di hotspot Wi-Fi.
  • La mancanza di un client email nativo e del PIM (Personal Information Management): Davvero qualcosa di inconcepibile per gli amanti del brand BlackBerry! Applicazioni che solo in questi ultimi giorni sono state annunciate di essere state sviluppate e che saranno rese disponibili per questa estate.
  • la mancanza dell’emulatore nativo per le apps Android come da tempo era stato annunciato, (l’attuale sistema operativo QNX presenta evidenti limiti, sopratutto se paragonato all’App Store). La mancata uscita dell’emulatore aveva lasciato scettici in molti; sennonché RIM ha dimostrato finalmente, sempre nei giorni scorsi, di testarne la presenza (l’emulatore prende il nome di Android App Player) al recente “BlackBerry World conference” del 3-5 Maggio. Sarà quindi disponibile entro questa estate 2011? Vedremo, ma quasi certamente non sarà Android 3.0 Honeycomb (l’OS di Google sviluppato apposta per i tablet), scelta quanto mai discutibile!

 

In definitiva il BlackBerry Playbook presenta un hardware di prima qualità, dalle prestazioni eccellenti. Ma il flop commerciale in Nord America è stato evidente (vedesi l’imbarazzante assenza di fila, nel giorno del debutto, davanti agli store di Toronto). E non si è riusciti a far uscire il prodotto nemmeno in concomitanza dell’iPad 2, sancendo attualmente un distacco abissale (sia commercialmente parlando) che come realistica mancanza  di applicazioni (in cui si sta cercando di rimediare, di settimana in settimana).

Il microscopico store della BlackBerry (in numeri di apps) si presenta attualmente ad anni luce dall’App Store, aspettando di rimpolpare le fila del PlayBook  con l’Android Market, grazie al suo emulatore.

C’è da chiedersi perché la RIM ha avuto infine tutta questa dannata fretta nel far uscire il PlayBook (sapendo che fosse ancora immaturo). La battaglia con l’iPad 2 è stata persa in partenza. Un prodotto così evidentemente incompleto sul piano software, non poteva pretendere di fare miracoli.

E dove va a finire la fantomatica “super praticità” del Playbook grazie ai suoi 7 pollici?  Se poi per collegarci, in assenza di Wi-Fi, dobbiamo usare come modem uno smartphone (per forza di cose sempre BlackBerry).

E se si è voluti puntare ad un migliore mobile experience, visto le dimensioni ridotte rispetto all’iPad, perché si stanno accavallando rumors  di una maggiorata versione da 10 pollici per l’autunno?

Una cosa è certa agli italiani converrà aspettare ancora una volta, e quantomeno aspettare una possibile versione 3G/4G del PlayBook, sempre se vogliate davvero usare il tablet di RIM in piena mobilità.

 

Qui di seguito, potete trovare le utili apps di cui abbiamo parlato prima:

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Scritto da

Nathan Gangi

Come grande appassionato di comunicazione online, dei social media e delle nuove tecnologie.. ama definirsi un "Community Media Manager", dividendosi tra attività tematiche ... continua

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