Come funziona la realtà aumentata? Eccovi un esempio firmato National Geographic!

Sicuramente il video parla da solo. Dinosauri, tempeste, astronauti: ecco un perfetto esempio di realtà aumentata ideato da Appshaker per National Geographic.

Godetevi quello che è successo nel centro commerciale. Buona visione!

InfoJobs.it lancia una nuova campagna di comunicazione integrata

InfoJobs.it, portale n°1 in Italia nel settore del recruiting online, ha lanciato una nuova campagna di comunicazione integrata rivolta ai consumatori con il claim “Scopri la più grande vetrina del lavoro”.

La campagna è stata ideata da ebolaindustries – unit di digital non convenzionale di Enfants Terribles – e prevede diverse attività below the line: ambient marketing, guerrilla marketing, stickering, viral e Facebook application. La pianificazione media sarà invece curata da InfoJobs.it.

Partiamo proprio dall’App di Facebook “La Vetrina di InfoJobs.it” (disponibile sulla brand page ufficiale), che utilizza l’augmented reality per far provare agli utenti professioni divertenti e improbabili come il rianimatore turistico, il reggimoccolo per serate romantiche, l’ingegnere del sonno, il costruttore di castelli in aria ecc. Un’app per rubare un sorriso in un momento delicato come quello attuale per il mondo del lavoro.

Le attività di guerrilla e ambient si svolgeranno già da questa settimana nelle città di Milano e Torino attraverso eventi spot, che permetteranno ai passanti di divertirsi “vestendo i panni” delle professioni più comuni.

L’attività di stickering si è invece già svolta nell’ultima settimana di Ottobre tra Milano, Roma e Bologna dove sono stati diffusi più di 6,600 sticker. L’idea alla base di quest’attività era quella di portare in strada i CV di chi cerca lavoro.

Vittorio Maffei, Managing Director di InfoJobs.it, spiega:

Si tratta di una nuova opportunità di aumentare l’awareness del brand e il consumer engagement tra coloro che sono in cerca di una nuova occupazione […] Una grande vetrina, per l’appunto, dove i candidati possono esporre le loro skill, esperienze e aspirazioni e trovare la posizione più adatta a loro in modo rapido e sicuro. Come di consueto ci siamo affidati ai migliori partner creativi e tecnologici per realizzare una campagna integrata, online e offline, che utilizzi i nuovi mezzi di comunicazione, quali le attività sul territorio o la tecnologia della Realtà Aumentata”.

Lo stesso video virale per il lancio della campagna tende a rafforzare l’idea del sito come “vetrina assoluta del lavoro”, così ricca di offerte che chiunque può trovare l’impiego che fa per lui, persino un manichino annoiato.

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11 Flagship Store in giro per il mondo

Il Flagship Store altro non è che la “nave ammiraglia” della distribuzione di un brand.

Lo store è un medium di eccellenza e viene progettato e strutturato per incutere reverenza e interesse al primo sguardo; tra tutti i negozi, i corner ed i freestanding che compongono la flotta commerciale di un’azienda, ovvero la sua rete distributiva, il flagship store è il più importante.

Al di là del marketing e della comunicazione sono la sociologia la semiologia e il design a influenzare le soluzioni architettoniche, a condizionare i criteri espositivi, a scandire gli spazi interni e a dettare i canoni rappresentativi del flagship store.

Lo store è progettato su due livelli: su fattori tangibili quali location, dimensione e allestimento, e su elementi immateriali come atmosfera, appeal e concept che sono poi gli ingredienti della brand equity.

Il senso è comunicare e vendere allo stesso tempo, il flagship store rappresenta, infatti, il migliore strumento nelle mani di un’impresa per presentarsi senza intermediari al pubblico e al tempo stesso costituisce la possibilità per i marchi di essere riconosciuti e identificati con uno stile e con dei valori anziché con un mero prodotto o servizio.

Il flagship store non a caso è ubicato in punti nevralgici delle grandi metropoli e presidia in genere una circoscrizione ben più ampia di quella strettamente cittadina in cui risiede, arrivando ad esercitare la sua attrattiva in ambito nazionale ed addirittura internazionale. Spesso i turisti si recano in una grande capitale per vedere un museo o per vedere un flagship store, con la stessa frequenza.


Non è però passione non ripagata a spingere così tante persone dentro questi store bensì la curiosità e il desiderio di vivere un’esperienza unica, una sorta di evento da ricordare e rievocare con orgoglio all’insegna del motto presenzialista “c’ero anch’io”. Insomma i clienti comprano un’emozione più che un bene.

Innumerevoli sono gli esempi di questo trend ed alcuni di questi sono vere cattedrali del design, alcuni esempi chiariscono immediatamente la potenza di questo mezzo.

4sqOnCampus: una sfida a colpi di check-in all'Università del Kansas

Che le università americane siano attente a quanto capita nella social sfera sembra esser una verità inconfutabile, e il caso dell’Università del Kansas non fa eccezione.

Dopo aver sfruttato altri canali sociali e aver sviluppato anche app per iPhone e Android per far interagire gli studenti del Campus, ora la KU sbarca su Foursquare, per sfruttare le potenzialità della geolocalizzazione e del social network che si basa su di essa.

A raccontarlo sul blog ufficiale di Foursquare è il Social Media Manager della Kansas University, Justin Henning:

Foursquare seemed like a logical service to integrate with the others given its increasing popularity. We want to be where the students are and we want them to know we’re active and listening.” (“Foursquare ci è sembrata una scelta logica per integrare gli strumenti sociali che già avevamo vista la sua crescente popolarità. Vogliamo sapere dove sono gli studenti e far sapere loro che noi ci siamo e siamo in ascolto”)

Per incentivare l’uso di Foursquare, la KU ha anche lanciato una speciale “sfida” a colpi di check-in, la “Check-in Challenge“, che si è svolta nei primi 30 giorni del semestre: in palio pasti e drink gratis, oltre che ingressi nei cinema e speciali flash driver brandizzati Kansas University. Per vincere, ovviamente, era necessario sbloccare dei campus badge facendo più check-in possibile. Inoltre, è stato creato un hashtag, #ku4sq, con cui caratterizzare i propri check-in.

I premi finali della “Check-in Challenge” erano un iPad e due palloni da football autografati dall’ex allievo e campione della NLF Gale Sayers.

Il bilancio finale è stato un successo: oltre 10,000 check-in e oltre 500 premi vinti. Un risultato così sorprendente che la Kansas University sta già pensando di allargare la sfida, magari realizzando un badge proprio del Campus.

Una bella idea, chissà che magari un giorno anche un’università italiana non provi a realizzare un concorso simile!

iPlate: i piatti geek ispirati a Photoshop

Provate a immaginare di controllare gli elementi del mondo reale (nello specifico, il cibo) come se fossero fatti di pixel. Fare copia-incolla delle polpette per moltiplicarle, allargare la bistecca con un movimento del mouse, cambiare il colore del ketchup con un click, importare il vostro cibo preferito quando il frigo è vuoto.

Il designer francese Todd Borka deve aver pensato tutto questo quando ha creato iPlate: una collezione di piatti in porcellana, caratterizzati da 4 illustrazioni ispirate all’interfaccia di Photoshop, stampati con una tecnica serigrafica inalterabile e resistente ai lavaggi in lavastoviglie, che si possono acquistare su Ulele al costo di 20€.

Visto che il Natale si avvicina potrebbe essere un’idea regalo originale per grafici e maniaci del computer, ma è anche perfetta per una lista nozze alternativa.

Internet Week Europe, cinque giorni di festival e eventi nella capitale inglese per celebrare internet e la creatività su Internet.

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Internet Week Europe 2011: segui il live streaming del Festival che celebra il web!

Quella che è iniziata a Londra il 7 Novembre è la seconda edizione dell’Internet Week Europe, cinque giorni di festival e eventi nella capitale inglese per celebrare internet e la creatività su Internet.

Alla scorsa edizione ci sono stati più di 125 eventi per un totale di 10.000 partecipanti. La settimana di internet è stata organizzata e sponsorizzata da grandi nomi: ben 69 aziende del settore, tra cui Yahoo, BBC Comedy, Yelp, Google, Skype (che offre copertura wifi gratutita dell’intera città), il giornale The Guardian e altri sponsor minori.

Tra keynote, tavole rotonde, workshop e altro ancora quest’anno sono oltre 200 gli eventi in programma.

In particolare durante l’Internet Week si svolgeranno i Lovie Awards, di cui Ninja Marketing è un fiero partner.

I Lovie Awards è il festival europeo che celebra Internet, presentato dall’International Academy of Digital Arts and Sciences proprio durante l’Internet Week Europe (dal 7 all’11 novembre); in pratica “la sorella europea dei Webby Awards“! La missione dei Lovie Awards è quella di riconoscere la natura unica e risonante della comunità internet Europea – dai migliori siti web e network creativi Europei, a organizzazioni politiche e culturali, a bloggers amatoriali.

Seguite qui sotto la diretta in streaming dell’evento:

Live Video streaming by Ustream

oppure l’hashtag su twitter #iwe. Anche Ninja Marketing è ora al panel, seguite i tweets del nostro Ninja Master Mirko Pallera sul nostro account twitter: @ninjamarketing 😉

Tempo, lo spot emotivo disegnato da Publicis London

Film Productions Club, società di produzione di animazione con sede a Londra, ha diretto e animato la pubblicità di Tempo  commissionato dall’agenzia Publicis London.

I 30 secondi di spot televisivo “Bike”, creato dalla regista Vida Vega, è il primo di una serie per la nuova campagna paneuropea di annunci e verrà lanciato in tutta l’Europa continentale.

“As Life Unfolds”  piega e dispiega su un tessuto Tempo l’evolversi delle situazioni che ci accompagnano quotidianamente. L’idea viene realizzata attraverso delle immagini disegnate a mano, storie animate nel perfetto stile Vega’s; pennellate calligrafiche e squisita animazione 2D.

Tempo è da sempre un marchio che trasmette fiducia e sicurezza ma in questo spot l’obiettivo sembra diretto al coinvolgimento emotivo del consumatore.

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Se volete ammirare i capolavori frame per frame allora guardate qui:

Credits:

Project name: Tempo – Bike ‘As Life Unfolds’

Client: Tempo

Creative/Advertising agency: Publicis London

Agency producer: Mays Al – Ali

Creative director: Paul Burch and Paul Quarry

Production company: Film Club Productions

Post Production company: Film Club, th1ng and Framestore

Director: Vida Vega

Editor: Danny McGuiness

Producer: Sue Loughlin

Exposure:  TV, in Italy, Germany, the Netherlands


11 Eleven Project: sei pronto a lasciare la tua traccia? [EVENTO]

11Eleven Project: la data è scritta, ma a riempirla di contenuto dovete pensarci voi!

Il giorno 11/11/11 avrai ventiquattro ore di tempo per rendere memorabile un giorno che per la sua particolarià si ripeterà solo fra cento anni.
Film, foto, video, immagini, testi, registrazioni, tutto quello che la vostra creatività vi suggerisce, usatelo: basta premere il tasto Record!

Riprendi la tua giornata in qualunque modo e il tuo contributo sarà prezioso e concorrerà alla realizzazione di un film documentario, un album musicale, un libro fotografico, un’applicazione iPhone e video interattivi.

(11 Eleven Project TVC // Register Now from Ninja Milk – Social. Content. on Vimeo.)

Solo un modo per perdere tempo? No! Assolutamente! Il progetto ha una sua missione che, come ci ricordano gli organizzatori, è quella di infondere compassione per far percepire il mondo da una prospettiva diversa, quella di un mondo unico. E’ una capsula del tempo, un’unica prospettiva globale dell’11 novembre 2011, raccontata dalle persone per le persone.

La vendita di queste raccolte interattive andrà a supportare diverse associazioni di beneficenza tra cui Save the Children, Opportunity International, Global Voices, World Wildlife Fund e The Hunger Project, Hamlin Fistula.

Al seguito di Danielle Lauren, fondatrice e direttore creativo di 11Eleven Project, c’è un team di cento volontari sparsi sul globo, uniti da un unico obiettivo: rendere il mondo un posto migliore.

Cosa aspetti a dare il tuo contributo?

Sono già 196 i Paesi coinvolti e 200 le lingue con le quali saranno catturati frammenti di vita, esperienze, attimi accomunati da un unico elemento l’11-11-11!!!

Registrati ora

Non importa quale supporto userai, assicurati di essere registrato, perché potrai ricevere informazioni aggiornate e consigli per fare del tuo lavoro un prezioso contributo.

Ci sono 11 topic tra i quali scegliere, trovane uno che ti piace e comincia a creare. Puoi usare quanti topic preferisci ma ogni lavoro dovrà avere un topic diverso. Puoi caricare quanto vuoi, l’importante è che sia registrato durante l’11/11/11.

Dopo la registrazione potrai aggiungerti alla mappa e diventare vero protagonista del progetto.

Il film documentario sarà proiettato il 21 Settembre 2012 – Giorno Internazionale della Pace.

Ambasciatori cercasi

11 Eleven project è alla ricerca di volontari in tutto il mondo per diventare ambasciatori.
Il ruolo di ogni ambasciatore è quello di diffondere il messaggio di 11 Eleven Project nella tua città.
Se vuoi essere attivamente coinvolto allora scrivi a director@11elevenproject.com.

Be 11 Eleven Project Contributor! 🙂

YouTube Marketing: 6 consigli per lo small business

Youtube non è solo il più grande contenitore di video sui gattini al mondo, ma anche un potente strumento a supporto del business delle imprese di qualsiasi dimensione. L’argomento è molto interessante se si considera il tessuto economico Italiano, composto per lo più da piccole e medie impese.

Non mancano guide e manuali utili a questo scopo (recentemente vi abbiamo proposto Arsenali Digitali per le PMI), ma la materia è fluida. Abbiamo proposto alcune buone pratiche Italiane di brand channel su Youtube: progetti anche molto strutturati, creativi e complessi, frutto di pianificazioni e investimenti non indifferenti.

Sappiamo però che una delle leve dei social media è la possibilità di utilizzarli gratuitamente, un fattore chiave per i piccoli budget delle PMI.

Il trend dell’internet video marketing è in rapida ascesa: ecco allora 6 utili consigli per cominciare a pensare seriamente a posizionare il vostro small business su YouTube!

#1 Non aspettatevi che i vostri video diventino virali!

Ricordate il Viral DNA? Viral is about social sharing of emotions. I video virali non si creano a tavolino, ma sono il frutto di un complesso mix di fattori personali, culturali e tecnologici. Per la vostra PMI non è tanto importante farsi conoscere da milioni di persone, ma da quelle giuste.

#2 Acquistate spazi pubblicitari

In realtà, già produrre un video e caricarlo è una forma di pubblicità a costo zero. Ma per essere ancora più visibili acquistate spazi come i banner scegliendo tipologia di annuncio, posizione, etc. Potete anche acquistare annunci testuali tramite il sistema degli adwords. Trovate una (semplice) sintesi delle modalità di adv su YouTube qui.

#3 Analizzate l’apprezzamento e la visibilità del canale

Qui avete tante possibilità da sfruttare: analizzare il numero ed i contenuti dei commenti, usare Hot Spots, test A/B, statistiche interne e/o Analytics.

#4 Utilizzate e studiate costantemente Youtube

Come tutti i social media, anche Youtube necessita di essere studiato e analizzato, per comprenderne le meccaniche e le caratteristiche fondamentali e dare libero sfogo ai vostri esperimenti ed alla creatività. Non aspettatevi di ottenere qualcosa se usate la piattaforma solo per caricare i vostri video 😉

#5 Calcolate il ROI

Come molti sapranno, il ROI è il rapporto tra risultati conseguiti e capitale investito. Non basta che le persone clicchino, devono anche acquistare il prodotto/servizio!

Se avete la necessità di avere alcuni consigli sul social media ROI, non perdetevi l’articolo “Ma quanto mi costi? Sette linee guida per misurare il Social Media ROI” e la discussione nata in seguito…

#6 Trovate la VOSTRA nicchia

Come già scritto al punto 1, il vostro small business non ha tanto bisogno di una grande audience, ma di quella giusta. Anche se vendete il prodotto più noioso e meno comunicabile al mondo, avrete sempre qualcuno che lo trova interessante e attraente. Quelle saranno le persone a cui rivolgersi!

Mettete in pratica questi consigli e cominciate da subito a fare social media marketing su Youtube. E ricordate: il segreto è creare contenuti che aiutano la gente, con cui le persone si connettono e che le aiutano nell’esplorazione. Le regole della pubblicità tradizionale? Scordatevele…


 

Nokia "low cost" con la nuova serie Asha

Eccoci nuovamente a parlare di Nokia.
Il recente Nokia World 2011 ha presentato, parallelamente ai più ambiti Windows Phones Lumia, un’altra nuova linea di smartphone decisamente più accessibili al grande pubblico: Gli Asha, con i modelli 200, 201, 300 e 303.

Un mercato sempre in fermento quello dei device low cost che la multinazionale finlandese non desidera certamente accantonare, nonostante l’inesorabile avanzata dell’universo Android, di cui avevamo parlato nella scorsa settimana con degli interessanti 5 modelli low cost.
La serie Nokia Asha 200 & 201 si presenta subito con un stile full color, adatto per tutti coloro che desiderano ascoltare musica, controllare velocemente la posta elettronica, giocare e socializzare sul web.


Entrambi i modelli hanno un peso di 105 grammi, tastiera QWERTY, il sistema operativo Symbian S40 e delle scocche realizzate in policarbonato. Display da 2.4 pollici con una risoluzione di 320 x 240, memoria espandibile fino a 32 GB tramite microSD. Fotocamera posteriore che non va oltre i 2 megapixel.

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La caratteristica più cool? L’Asha 200 è dotato di dualSIM con Easy Swap, quindi senza la necessità di spegnere il dispositivo cambiando sim, a differenza del 201 che è dotato solo di un più classico singolo alloggiamento sim.
Sia il 200 che il 201 sono parecchio funzionali e divertenti nella navigazione web, grazie al veloce Nokia Browser in grado di comprimere i dati fino al 90%. Si potranno inoltre registrare le suonerie direttamente dalla radio FM stereo, e tramite l’altoparlante posteriore ascoltare la musica ad alto volume.
Il prezzo comune per entrambi i modelli (2G) sarà di circa 70 euro.

Mentre la serie Nokia ASHA 300 & 303 è stata dotata di un più potente processore da 1GHz, Bluetooth, trasferimento dati via usb, ma questa volta con connettività 3G per offrire quindi un’esperienza internet migliore nella navigazione e sui social media con Nokia Browser che, ricordiamolo, sfrutta la tecnologia cloud.

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L’Asha 300 riunisce “il meglio dei due mondi” (come scritto chiaramente sul sito aziendale di Nokia Connects), in quanto il telefono viene fornito con un display da 2.4 pollici touchscreen insieme ad una tastiera tradizionale, avrà un peso di 85 grammi, una memoria interna di 140 MB che sarà possibile aumentare con una memory card microSD fino a 32 GB. La fotocamera è di 5 megapixel in grado di girare video nei formati QCIF, QVGA, VGA e MPEG4.

L’Asha 303 invece è un dispositivo leggermente più grande (rispetto all’Asha 300), dovuto in parte alle dimensioni del touchscreen, questa volta di 2.6 pollici, presentando una tastiera QWERTY che conferisce al 303 un peso di 99 grammi. Dotato di una memoria interna di 100 MB espandibile, anche in questo caso, con scheda microSD fino a 32 GB. Mentre la fotocamera è di 3.2 megapixel.

In aggiunta su questo Nokia si potrà trovare come gioco precaricato: Angry Birds, in versione Lite.   😉

I prezzi? Circa 120 euro per Asha 300, circa 150 euro per Asha 303. Il catalogo prodotti del sito italiano ufficiale Nokia ancora non è stato aggiornato con gli Asha, nonostante l’uscita dell’intera gamma Asha sia prevista tra questo mese di Novembre e Dicembre. .

Il nome “Asha” deriva dalla lingua Hindi, che significa “speranza”, una gamma di device che in definitiva mira a raggiungere con appunto una rinnovata speranza un miliardo di utenti della nuova generazione, soprattutto dei paesi asiatici e sudamericani, ad un prezzo accessibile. Una strategia di mercato fortemente voluta dalla stessa Blanca Juti (Vice Presidente Marketing Mobile Phones di NOKIA), ridefinendo quel concetto di “smartphone” come categoria di mobile phone di fascia superiore.

E in Italia questa nuova serie di Nokia Symbian riuscirà a resistere al crescente strapotere Android? Stay tuned! 😉