Mobile Gaming: Business dei giochi in mobilità [INFOGRAFICA]
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Il mercato dei Mobile Phone sta dominando l’industria dei videogiochi. Scopriamo tutti i numeri di questo fenomeno con questa infografica.

Via Geekaphone
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Il mercato dei Mobile Phone sta dominando l’industria dei videogiochi. Scopriamo tutti i numeri di questo fenomeno con questa infografica.

Via Geekaphone
Ricordate il network di riflessione Cogito Ergo Sud, intervistato qualche mese fa da Ninja Marketing (“Cogito Ergo Sud e gli “snack” di riflessione nel trantran quotidiano: INTERVISTIAMOLI!“)?
Dopo le riflessioni sulla creatività, sul significato del tricolore e tanti altri, i “cogitanti”, paladini del vero senso di comunità in una società sempre più egoista, tornano con uno Snack di riflessione estivo, contro l’abbandono dei cani durante il periodo per eccellenza dedicato alle vacanze.
Nel video ci raccontano la solita storia che si ripete, tristemente, ogni anno: in inverno si prende un cagnolino per tenere compagnia alla bimba di casa (oppure per soddisfarne l’ennesimo capriccio). Quando arriva l’estate, ci si accorge che la compagnia dell’amico a quattro zampe è diventata superflua, se non fastidiosa, soprattutto in vista della partenza. La soluzione? Smaltirlo, come fosse un medicinale scaduto o un materiale di scarto che nuoce gravemente alla salute delle nostre vacanze.
Ogni anno gli amici a quattro zampe ci insegnano che l’affetto e l’amore non hanno scadenza e ogni anno gli uomini insegnano a questi amici fedeli come l’indifferenza e l’egoismo umano non abbiano fine.
Diffondere questo video e, soprattutto, il messaggio di cui si fa portatore è un dovere civico: ci sono tanti modi per non condannare un caro amico alla morte o comunque ad un’immensa sofferenza. Ci sono amici e parenti cui affidarlo temporaneamente, apposite pensioni dedicate a cani (e gatti) e anche strutture alberghiere e di villeggiatura che ospitano volentieri i nostri amici a quattro zampe, che sicuramente troveranno il modo per rendere indimenticabili le vostre vacanze!

In questo post, alla cui stesura hanno partecipato ben cinque persone, cercheremo di analizzare tutti gli aspetti, tecnici e non, relativi alla startup Securo. Abbiamo inoltre creduto di fare un piacere ai lettori, declinando alcune sezioni dell’articolo, con una scrittura molto informale, divertente e spassionata.
In particolare Roberto Scatena e Laura Jeanne Hornbake hanno curato le sezioni relative al team, alla nascita della startup e al servizio che essa intende offrire, regalandoci anche alcune simpatiche perle sulla loro genesi professionale. Mentre Marco Rucci e la nostra giurista di fiducia Morena Ragone, esperta in diritti digitali, si sono preoccupati di sviscerare tutti gli aspetti più strettamente tecnico-giuridici. Il sottoscritto, invece, ha provveduto esclusivamente a fare da trait d’union tra le quattro professionalità.
Prima sezione – Il Team (a cura di R.Scatena, L. J. Hornbake, G.Castelli)
Seconda sezione – Come nasce Securo (a cura di R.Scatena, L.J. Hornbake, G. Castelli)
Terza sezione – Le caratteristiche del servizio (a cura di R.Scatena, G.Castelli)
Roberto Scatena, 30 anni. Laureato in Economia e Finanza si è specializzato in Economia della Cultura perché stanco dei canonici approcci alla definizione del valore e di progresso, troppo limitativi. Dapprima studia il fenomeno Slow Food, poi orienta le sue attenzioni sulle cosiddette “città creative” finché sbarca nel mondo dell’ICT. Mondi distanti, ma accomunati dall’alto valore aggiunto delle loro produzioni caratteristiche. Lavorava con partita Iva alla ricerca di qualcosa che lo riuscisse ad appassionare in maniera totalizzante. Ha una spiccata propensione all’autogestione e all’auto-organizzazione del proprio lavoro e del proprio tempo.
Contatti: roberto.scatena@securo.it / Twitter: @robertoScatena
Marco Rucci, 30 anni. Geniale ingegnere informatico, già assegnista di ricerca, dottorando in matematica computazionale, non si sente troppo a suo agio nell’ambiente accademico. La sua natura lo spinge alla costante ricerca di passioni adrenaliniche e pericolose. Si lancia in dirupi con la bmx, fa salti in campagna con motorette truccate, cerca di andare con il surf sulle coste californiane ma di fatto usa la tavola per fare dei calchi della sua dentatura! Finalmente con Securo è riuscito a trasferire il suo bisogno adrenalinico nell’ambito lavorativo!
Contatti: marco.rucci@securo.it / Twitter: @marco_rucci
Laura Jeanne Hornbake, 34 anni. Storica e sociologa. Nata negli Stati Uniti ma profondamente innamorata dell’Italia. Si trasferisce a Bologna diversi anni fa scegliendola come oggetto di studio per il suo lavoro di dottorato presso la Columbia University. Chiamarla storica è un pò limitativo, piuttosto si ama definire una “gazza ladra” delle capacita’ con poco rispetto per i confini delle discipline. Si diverte ad imparare i metodi degli altri, sia tecnici che umanistici. Pluri-appassionata, web developer, esperta in ricerche di settore, studiosa di fenomeni sociali e appassionata di urbanistica.
Contatti: laura.hornbake@securo.it / Twitter: @Laura2shoes
Pomeriggio caldo, giugno, Bologna. Tre parole che se messe insieme fanno sudare alla sola lettura. Nel bellissimo parco della chiesa di Santa Cristina, Marco e Roberto giocano a ping-pong tenendo un occhio sulla pallina ed uno sul piccolissimo (e cattivissimo) cagnolino di Marco. Il famigerato famelico Groucho.
A fine partita, dopo aver bevuto una meritatissima birra ghiacciata, ci troviamo a parlare del nostro presente, del nostro futuro prevedibile e di quello progettabile. Quello progettabile risulta di gran lunga più attraente di quello prevedibile e subito ci troviamo d’accordo nel provare con un’attività in proprio. Ringalluzziti dalla birra e dalle nuove prospettive torniamo a casa di Marco per dare la novella a Laura (la moglie di Marco). Titubante sulla possibile accoglienza della notizia da parte di Laura, Marco è inizialmente teso. Con una scioltezza disarmante invece, Laura coglie al volo l’opportunità, quasi sapesse cosa stessimo progettando quel pomeriggio e dice: “I’m in!”.
Il Team è nato. Tre figure umane altamente affidabili, che si conosco bene e tra cui c’è massima fiducia e stima reciproca. Tre figure professionali perfettamente complementari tra loro, che subito si scoprono ottimi collaboratori e che riescono a garantire una copertura completa delle necessità della futura società, per lo meno in partenza.
Dopo un breve brain-storming siamo tutti d’accordo. Marco ha un’idea nel cassetto da un paio di anni, ma non ha mai avuto il tempo ed i soldi necessari per svilupparla. Un software che applichi i più complessi processi crittografici alla certificazione dei media digitali. Complessi ed affidabili, ma che siano alla portata di tutti. In quel pomeriggio è nata Securo, ma non lo sapevamo perché non aveva ancora un nome!
Passo un paio di mesi durante l’estate nel cercare l’occasione giusta (leggasi qualche soldo) per poter partire e avere la possibilità di abbozzare concretamente il progetto. Finalmente trovo ciò che fa per noi il Bando Spinner 2013. Spinner ci garantisce borse di studio, consulente e tutoring, per poter lavorare nell’arco di 10 mesi alla definizione del progetto di impresa. Un’occasione fantastica. Riuniamo il team e finalmente iniziamo l’avventura. Verso la fine del Bando Spinner si prospetta un’ altra ghiottissima occasione, un bando regionale per startup innovative (Emilia Romagna ti ho sempre voluto bene!) che ha l’obiettivo di cofinanziare gli investimenti. Peccato per il prefisso co- che precede la parola finanziarie! E il resto dei soldi chi li mette? Dai vedrai che una banca, se dovessimo passare il bando, la troviamo! Comunque, per partecipare al bando bisognava costituirsi società, e così, con un discreto carico di pazzia ed una fiducia spropositata nei nostri mezzi a testa bassa abbiamo trovato un commercialista, un notaio e abbiamo investito gran parte dei soldi che ci restavano per far nascere, questa volta per davvero: Securo!!!
Seguono mesi di lavoro al computer, di pubbliche relazioni, di notti insonne (quelle continuano ad esserci non vi preoccupate), di spese fiscali, legali, burocratiche e chi più ne ha più ne metta. In tre e senza soldi è davvero dura. Il contesto economico era quello che sappiamo, ma, almeno personalmente preferivo, con un leggero tocco di sadismo, lavorare come un matto senza percepire stipendi e rischiare il tutto per tutto. Dopo mesi di attesa non troppo sudata, visto che avevamo troppe cose da fare per peritarci, arriva la buona novella abbiamo passato il bando. Evviva! Nel frattempo siamo stati incubati da WeTechOff, incubatore di imprese di Aster, e tutto ci lasciava presagire che la nostra società non solo poteva, ma doveva andare avanti! A nome del team di Securo, ringrazio tutti coloro che ci hanno seguito in Spinner e tutti quelli che ora ci supportano in We Tech Off!
Securo è un’applicazione smartphone che permette di scattare con estrema facilità una foto sicura. L’utente non deve fare altro che installare l’applicazione e scattare una foto tramite la stessa. L’immagine generata sarà dotata di una data certa (timestamp) e della garanzia di integrità del contenuto . A breve il servizio verrà implementato introducendo la firma elettronica avanzata e la certificazione del luogo dello scatto. In sostanza Securo certifica il chi-dove-quando-cosa (suona meglio who-when-what-where!!!) di una foto. Il tutto avviene in maniera automatica, al momento dello scatto e nel totale rispetto della privacy, Securo infatti non riceve, né pertanto memorizza, le immagini dell’utente.
Il servizio è molto utile nel campo legale e assicurativo, per perizie, nei cantieri o per i servizi di logistica; andrebbe inoltre a risolvere l’annoso problema dei creativi di riuscire a proteggere le loro opere tramite copyright. Si usa ancora lo stratagemma della raccomandata autospedita e conservata gelosamente! Securo del resto è molto utile anche nella vita quotidiana del tranquillo cittadino o del viaggiatore più accanito: io ad esempio l’ho utilizzato la scorsa settimana per immortalare un’auto presa a noleggio già pluri-ammaccata, tanto per non avere beghe al momento della riconsegna.
Il primo di agosto ci sarà un lancio promozionale “Securo Protection Factor”. I primi mille utenti avranno la possibilità di scaricare l’applicazione gratuitamente e utilizzare il servizio per l’intero mese di agosto. Vi consiglio di approfittare di quest’occasione per testare di persona le potenzialità dell’applicazione. Ad ogni modo l’applicazione continuerà ad essere distribuita gratuitamente anche dopo la promozione estiva. Il servizio prevederà un utilizzo totalmente gratuito per i piccoli utilizzatori, i quali avranno un numero limitato di certificazioni gratuite mensili. Altrimenti sono previsti due livelli di abbonamenti mensili, uno con tetto massimo di certificazioni mensili ed uno a disponibilità illimitata di certificazioni.
Voi divertitevi, perchè a coprirvi le spalle ci pensa Securo!
Adesso parliamo del sistema ideato da Securo. Cos’è esattamente e come funziona dal punto di vista tecnico?
Securo Mobile e’ una smartphone app che permette di scattare fotografie digitali sicure. La “certificazione” delle foto avviene in maniera completamente automatica al momento stesso in cui il file viene generato. Attualmente la tecnologia garantisce: integrità (il file non e’ stato modificato dal momento della sua cattura), data certa (l’istante temporale in cui il file è stato creato), riservatezza (il processo di certificazione è svolto garantendo il massimo livello di privacy). Prossimamente invece verranno aggiunte le seguenti garanzie: autenticazione (l’identità dell’esecutore o dell’apparecchio che ha generato il file), geolocazione (l’integrità delle coordinate geografiche associate nell’istante di creazione).
Se hai mai scattato fotografie per documentare lo stato di un appartamento o di un auto a noleggio, devi sapere che purtoppo la legge considera le foto digitali facilmente attaccabili sul piano probatorio e per buone ragioni. Alterare il contenuto di una foto, o i metadati associati ad una foto (data, autore, etc.), e’ un gioco da ragazzi. Securo Mobile, grazie all’uso della firma digitale e della marcatura temporale garantisce la massima efficacia probatoria, come stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale e dalla Direttiva Europea 1999/93/EC.
Securo Mobile va incontro anche alle esigenze di creativi, artisti, architetti etc. che hanno bisogno di un modo facile, rapido ed economico per “depositare” le proprie opere. Con un solo click, Securo Mobile sostituisce appieno la raccomandata con ricevuta di ritorno ed il timbro postale, risparmiando carta, tempo e denaro.
Alcuni ‘dubbi’ potrebbero porsi sull’utilizzo del cellulare come ‘dispositivo sicuro di firma’, come richiesto dalla normativa vigente per la firma digitale. Spiegando ai lettori, non ogni apparecchio garantisce quegli standard di sicurezza che lo rendono utilizzabile nel rispetto della normativa vigente. Hai citato il CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale: puoi precisare ai nostri lettori quali sono gli elementi che rendono ‘sicuro’ il processo scelto da Securo?
Securo utilizza il meccanismo della firma digitale (il massimo “livello” di firma elettronica individuato dal CAD) durante il processo di marcatura temporale. L’effetto di tale firma e’ duplice: garantisce l’autenticita’ del riferimento temporale, dandogli valore di opponibilita’ a terzi, e garantisce l’integrita’ del documento informatico a cui tale marca e’ applicata. La firma digitale non e’ quindi effettuata tramite lo smartphone, che infatti non soddisfa il requisito di “dispositivo sicuro”.
Cio’ non rappresenta però un problema in ambito di copyright: la firma digitale non e’ infatti richiesta per dimostrare la paternita’ dell’opera. In caso di contestazioni l’autore deve dimostrare la disponibilita’ dell’opera ad una certa data e Securo Mobile fornisce il meccanismo piu’ efficace esistente di marcatura temporale, i cui effetti giuridici sono garantiti al 100%.
Per rafforzare la paternita’ degli scatti, nelle future versioni di Securo Mobile, gli utenti potranno utilizzare la firma elettronica avanzata, recentemente oggetto della bozza di modifiche tecniche associate al nuovo CAD.
Quindi, dal momento che lo smartphone non è un dispositivo sicuro di firma, come avviene il processo di firma del file? Tramite invio dello stesso a Securo.it? E come funziona la trasmissione?
Per rispettare la privacy dei nostri clienti, le foto non lasciano mai lo smartphone dell’utente ed in particolare non vengono mai inviate ai nostri servers. Securo Mobile infatti calcola ed invia la cosiddetta “impronta” dell’immagine e proprio su essa la marca temporale (e la corrispondente firma digitale) e’ applicata. Tale meccanismo, oltre a garantire la massima riservatezza, rende il processo di marcatura estremamente snello e veloce, non richiedendo la trasmissione del file sulla rete internet.
Riguardo alla citata firma elettronica avanzata, utile, come detto, ai fini di rafforzare la paternita’ degli scatti, il requisito di applicazione tramite “dispositivo sicuro” non e’ presente. Nel prossimo utilizzo della firma elettronica avanzata da parte di Securo, ai sensi della normativa vigente, si potrà quindi prescindere dal dispositivo sicuro di firma. La prossima emanazione delle nuove regole tecniche impone pero’ cautela, cosi come la prevedibile ulteriore modifica dello stesso testo del CAD.
Entrando nello specifico delle attività, quali problemi legali avete dovuto affrontare – e risolvere – in merito alla possibilità di creare una valida ‘prova fotografica’ producibile in giudizio?
La prova fotografica rappresenta un “documento informatico”, definito nel CAD (art.1) come “la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”. Il suo valore giuridico e la sua efficacia probatoria sono indicati all’art. 20 del CAD: “l’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità“.
Sempre secondo il CAD, al fine di aumentarne il valore giuridico e l’efficacia probatoria, e’ possibile dotare il documento informatico di firma elettronica e/o marca temporale. In particolare l’art. 20, comma 3, del CAD prevede come “la data e l’ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformita’ alle regole tecniche sulla validazione temporale.” Il problema principale che abbiamo dovuto fronteggiare, quindi, è stato quello di progettare il servizio seguendo procedure conformi alla normativa vigente sull’argomento, non sempre chiara o ben definita. Questo del resto rappresenta la condizione sufficiente e necessaria per generare documenti informatici che abbiamo valore giuridico ed efficacia probatoria.
Securo Mobile permette quindi di dotare le foto di marche temporali conformi alle regole tecniche citate e pienamente opponibili a terzi. L’uso della firma digitale nel processo di marcatura garantisce inoltre l’integrita’ della prova fotografica. Aggiungerei che, purtroppo e per fortuna, la legislazione italiana in questo ambito è una delle più restrittive ed esigenti. Questo ci ha costretto ad un difficile lavoro di interpretazione delle norme, ma ci porta al contempo a considerare Securo Mobile un prodotto già pronto per l’esportazione e l’utilizzo all’estero.
Avete preparato la valigia? Abbronzante, costume, taccuino, …? Perché? Come perchè?! Perchè venerdì inizia il Ninja Summer Camp!
Ve ne eravate dimenticati eh?! E noi siamo qui apposta per ricordarvelo!
Venerdì 29 e sabato 30 luglio tutti in costiera amalfitana, riunione Ninja per tutti gli studenti universitari!
Di che si tratta?
Ebbene, se vi siete persi il post di presentazione, ve lo rispiego.
Il Ninja Summer Camp è un evento organizzato dalla Ninja Acedemy in collaborazione con l’Accademia di Management Mediterraneo, con lo scopo di unire le tanto attese vacanze, e quindi il mare e il divertimento, alla necessità di tenere la mente in continuo allenamento con una lezione di Marketing Non-Convenzionale e Social Media Marketing, tenuta… indovinate da chi? I nostri Mirko Pallera ed Alex Giordano! Ma non saranno gli unici ad esserci, perchè insieme a loro ci saremo TUTTI -o quasi- noi Ninja.
Che si fa?
Diciamo che… lo famo strano! … Ma che state pensando? Io intendo il camp! Sarà sicuramente un qualcosa di nuovo ed interessante o, per lo meno, sicuramente lo sarà per noi e speriamo sarà lo stesso anche per voi!
Ed eccovi il programma:
Il venerdì dopo la nostra accoglienza alle ore 11.30 ci sarà un introduzione dei nostri fondatori e poi pranzo time!
Alle 15 si inizierà con il training “Non-Conventional, Viral e Social Media Marketing” nel quale verrà assegnato un progetto da sviluppare per la giornata seguente.
E la sera? Ma Ninja festa naturalmente!
Dopo lo sforzo mentale ci vuole un po’ di “relax” con balli, karaoke, djset e, perchè no, anche qualche alcolico (ma giusto qualcuno eh! Dovete essere allegri, non ubriachi!) il tutto con lo sfondo dell’ostello Borgo Scacciaventi di Cava, un antico convento allestito appositamente con candele ed un atmosfera tutta Ninja!
Sabato 30 invece avrete la mattinata libera, un po’ per riprendervi con calma e un po’ per poter lavorare sul progetto assegnato il giorno precedente… naturalmente non si esclude il mare come fonte di ispirazione!
Dalla 14 invece tenetevi forti inizierà l’Unconference Open Day a cura di Editor & Contributor, il momento in cui ogni sezione di Ninja Marketing espone una presentazione e ovviamente anche voi ne potrete far parte e discuterne con noi della redazione.
Purtroppo poi la sera dovremo salutarci e ritrovarci comunque nei giorni seguiti sul nostro caro sito Ninja Marketing.
Allora… avete dei motivi migliori per non venire?! Allora tutti al sito ad iscrivervi! I giochi iniziano domani! Pataniello vi sta già aspettando!
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Tutti i prodotti lanciati da Google sembrano essere inarrestabili (quasi tutti). Questa infografica racconta l’evoluzione e la crescita del firmware di Android
via Minyanville
Nuovo logo per il Ministero dell'Interno. E non sono mancate le polemice, poichè a quanto pare si tratta di plagio bello e buono.
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Italiani, popolo di poeti, santi e navigatori… ma anche di artisti, inventori e perchè no, mettiamoci anche i calciatori. Popolo di creativi, insomma. E volete che un popolo di creativi non riesca a trovare un’idea originale per un logo? Vorreste farmi credere che i discendenti di Dante, Petrarca e Boccaccio, di Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio, di Cristoforo Colombo e Guglielmo Marconi, il popolo di Gianni Rivera e di Roberto Baggio (tanto per citarne alcuni) potrebbe anche minimamente pensare di andare ad usare un logo scopiazzato addirittura per il Ministero dell’Interno?
Ebbene… a quanto pare sembra proprio di sì! La notizia gira in rete da un paio di giorni, ma all’inizio si sa, certe cose vanno prese un po’ con le molle. Quando arrivano le prove però, non si può più stare zitti.
Dopo il contestatissimo (per usare un eufemismo) Italia.it e lo scempio di Magica Italia e Magic Italy (con spot e testimonial annessi):

Dopo il bruttissimo ed incomprensibile (sempre per come la vedo io) logo per l’Expo 2015 di Milano, dobbiamo sorbircene un’altra, questa volta veramente clamorosa.

Come infatti ha ammesso lo stesso presidente di Inarea s.r.l, la società che, tra centinaia e centinaia di partecipanti, ha vinto il concorso per la realizzazione del nuovo logo per il Ministero dell’Interno, “il logo è identico”, però poi aggiunge “ci sono molti casi di affinità da marchi. Ma ammetto che il nostro è un caso da Guinness dei primati”.
In pratica ci troviamo di fronte ad un nuovo caso Al Bano contro Michael Jackson, a quanto pare due persone hanno avuto la stessa identica idea a distanza di anni. Ma ci vogliamo credere davvero? Vediamo i loghi:


In effetti sembrano assolutamente uguali, se escludiamo il riflesso lente, ormai immancabile in tutti i loghi che riguardano le istituzioni italiane. Anzi, forse nel logo della French Property Exhibition hanno usato un font più bello. Ma magari starete pensando che non sono proprio uguali uguali, vediamo i loghi sovrapposti allora:

Eh no, mi dispiace deludervi, ma mi sembrano proprio uguali. Tant’è che l’ADCI (fonte autorevolissima quindi) ha segnalato una pagina di giornale di qualche anno fa dove viene riportato il logo della French Property Exhibition, che quindi è reale e non può essere definito un’invenzione.

La rete non perdona insomma. Anzi, questa volta addirittura infierisce, perchè non si sono fatte attendere le prese in giro, pregne dell’ironia che contraddistingue il popolo del web (quello sì che rispecchia i personaggi citati prima). Ho selezionato per voi alcune “proposte alternative” per il logo del Ministero dell’Interno: personalmente sono indeciso se assegnare il premio per la più meravigliosa al primo o all’ultimo logo. Il primo forse è quello più tagliente e satirico, l’ultimo ahimè è molto realistico nella sua assurdità… che ne pensate voi?







Di Anonymous, “gruppo” famoso per il suo attivismo in Internet, abbiamo sentito parlare tutti negli ultimi mesi, in merito agli attacchi informatici a numerosi siti governativi in tutto il mondo, per la partecipazione e il sostegno alla Rivoluzione araba e durante il caso Wikileaks.
Ora però Anonymous vuole uscire dalla Rete e annuncia la sua “Operazione Onslaught“, che avrà luogo durante la serata del 30 luglio in ogni Paese del mondo. Tramite diversi video tradotti nelle principali lingue il collettivo di attivisti sta cercando di reclutare quante più persone possibili per unirsi alla causa.
La mobilitazione è parte integrante del cosiddetto “Piano” la cui prima fase ha avuto inizio circa un mese fa. Nel più fedele stile Anonymous, anche intorno a quest’evento le notizie non sono molte. Ciò che si sa è che il collettivo invita ad armarsi di volantini, adesivi, etichette e tutto ciò che può essere attaccato e sparso per le città. L’obiettivo sembra uno: far conoscere Anonymous anche offline, portarlo tra le mura di mattoni e cemento, tra chi ancora non conosce la sua missione. Far diventare tutto più che reale che mai.
Le reazioni online sembrano per ora piuttosto variegate e non facilmente decifrabili: non si ancora esattamente su cosa ruoterà il tutto, quali saranno gli effetti e soprattutto chi vi parteciperà, e questo sembra essere motivo di qualche dubbio tra qualche utente del Web: c’è chi teme infatti intrusioni anche violente da parte di soggetti estranei alla lotta, invece sempre dichiarata pacifica, di Anonymous.
Ovviamente la speranza è che non accada niente di simile, e nel frattempo restiamo in attesa del grande evento al quale mancano solo pochi giorni! Voi cosa ne pensate?
Facebook ha lanciato da pochi giorni una piattaforma specificamente dedicata alle aziende, Facebook for Business, come riporta The Next Web . In verità si tratta di una sorta di guida che raggruppa tutte le diverse modalità di utilizzo con cui un brand, famoso o sconosciuto, può incrementare il proprio business utilizzando i servizi social messi a disposizione da Facebook: dalla fan page agli ad, fino alle sponsored story.
Facebook for Business, di fatto, non presenta sostanziali novità, ma fa una cosa importante in un momento strategico. Aggrega in un’unica piattaforma tutte le informazioni che possono aiutare le aziende ad incrementare il proprio business e lo fa proprio una settimana dopo che Google Plus ha stabilito che, per il momento, non sono accettati profili aziendali sulla sua rete social. Insomma, mentre la curiosità ha spinto 20 milioni di users a entrare su G+ in sole due settimane, Facebook sembra voler ricordare ai brand qual è il luogo virtuale in cui possono crescere e rafforzarsi. L’obiettivo dichiarato del colosso dei social network è quello di ispirare le aziende, mostrando loro come altre imprese hanno ottenuto successo utilizzando Facebook.
La piattaforma destinata al business è suddivisa in 4 sezioni di approfondimento: pages, ads, sponsored stories e platform.
La sezione Pages spiega come e perchè è strategico creare uno spazio virtuale dove interagire con i propri fan e potenziali clienti e come creare una community “fedele” ai nostri contenuti.
Su Ads si possono leggere i vari step necessari per organizzare una campagna su Facebook, con la quale raggiungere esattamente il target che vogliamo, selezionando in modo estremamente mirato il segmento, l’età, gli interessi, etc.
Le Sponsored Stories sono state pensate per amplificare l’interazione tra le persone e un brand. Per questo nella sezione si trovano i diversi passaggi affinchè un’azienda possa creare la propria “sponsored story”, scegliendo il tipo di storia più adatto al proprio business e selezionando i criteri più idonei al proprio brand in fatto di target e di budget.
La sezione Platform, infine, spiega come trasformare il proprio sito in un’esperienza sociale, integrandovi app e plugin.
La sfida tra i due colossi del web, dunque, prosegue. Da un lato Facebook sembra volersi distinguere sempre più per un profilo business-oriented, mentre dall’altro c’è Google che, per il momento, sembra ambire a voler scalzare il dominio incontrastato di Facebook… ma che sicuramente ha progetti anche per il redditizio mondo dei brand. Non ci resta che stare a vedere le prossime mosse di entrambi. La prossima sarà quasi certamente di Big G. Di una cosa siamo assolutamente certi. Le social-cavie siamo noi 🙂
I NIRKIOP colpiscono ancora!
Il gruppo formato dai 6 ragazzi di Taranto, continua attraverso video comici, parodie e brevi film, a trattare temi di vita quotidiana.
Il loro primo video, risale a marzo 2010 e da allora ne hanno pubblicati 25, raggiungendo i 30.000 iscritti sul loro canale di You Tube.
Questa volta, hanno toccato il tema dell’abbandono di animali, che con l’arrivo dell’estate, ritorna con il suo drammatico resoconto: ogni anno oltre 150.000 cani , 40.000 dei quali durante il solo periodo estivo.
Dalla loro, i goliardici Nirkiop, hanno avuto la capacità, fin dagli esordi, di attirare l’entusiasmo di moltissimi naviganti, felici di seguirli in questo viaggio dolce- amaro!!

No, non stiamo parlando di possibili esperienze da parte degli scienziati di alterazione della coscienza causate da allucinogeni e altri stupefacenti (ma chi può saperlo 😉 ). Dalla folta barba di Galileo ai riccioli di Newton. Simon Bent, un graphic designer di Melbourne, ha realizzato una serie di ritratti che rende omaggio ai più grandi scienziati della storia, la collezione prende il nome di Science VS Delirium e lo stile e i colori con cui sono realizzati ricordano lo stile psichedelico acid rock presenti nei poster degli anni ’60. L’intenzione è di rendere queste figure delle icone della cultura pop.
Voi che ne pensate?







Se il lavoro di Simon Bent vi ha colpiti, vi invitiamo a guardare il suo sito ricco di altrettante opere creative.
You can see how this popup was set up in our step-by-step guide: https://wppopupmaker.com/guides/auto-opening-announcement-popups/

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